1-figli | figur-provi | pubbl-zufol
grassetto = Testo principale
Paragrafo grigio = Testo di commento
501 1| dei concimi chimici, la figura era quella di un segretario
502 1| capostazione, corre la questura.~Figuratevi le risa, il chiasso, il
503 1| cose da portar giù.~- Si figuri! - disse il signor Claudio,
504 1| nella bassura, dietro un filare di pioppi, riverberava una
505 1| campagna. Sebbene fosse già la fine di settembre e vicino a
506 2| essa lanciandosi verso la finestra.~Il signor Claudio (l'uomo
507 1| Affacciava il viso alla finestruola, si scuoteva di dosso la
508 1| brontolone.~- Ora la puoi finire ch'è lo stesso - interruppe
509 2| insomma una notte che non si finirebbe mai di descrivere! L'anima
510 1| mangiar sempre quella cosa finisca col venire a noia, sia che
511 1| Sempre così con te. Non la finisci mai di aggiustarti il cappellino,
512 3| disse quando ella ebbe finito.~Quella musica che aleggiava
513 3| che stelle, che luna e che firmamento abbiamo noi a Musocco! eppure
514 1| gli sportelli, il vapore fischiò, partì come il vento.~Margherita
515 2| Lo meritava.~Gli occhi fissi nella luna a poco a poco
516 1| i rigagnoli diventavano fiumi, le mosche buoi, e sempre
517 3| e i modi distinti, e la flessuosità aristocratica della signora
518 2| oggi si potrebbe dire il fogliame de' suoi segreti desideri,
519 2| miste al fruscìo di molte foglie secche cadute anzi tempo.~
520 2| buono, e aggrottando due folti sopraccigli bianchi e due
521 3| luccicava alla luna, fino ad una fontanella zampillante da una grotta
522 1| pigrizia, finché il sonno più forte di lei non ritornava ad
523 3| vermiciattolo di Musocco...~Per fortuna giunsero davanti al cancello
524 1| una giornata in casa del fratello di lei, curato di un paesello
525 3| sentire intorno a sé quel fremito di soavissime passioni,
526 1| dall'orario, richiusero in fretta gli sportelli, il vapore
527 3| chiacchierona, di pettegola, di fringuello... che vale un pappagallo.~
528 1| uomo doveva trangugiare i frizzi e i sarcasmi di una pettegola?
529 1| sudore delle guancie e della fronte e finalmente si rincantucciò
530 2| piene di tenerezze miste al fruscìo di molte foglie secche cadute
531 2| Fu come se sparasse una fucilata. Il cavaliere Spazzoletti
532 | fui
533 1| carrozze, ma più di tutto i fumi ed i calori della vernaccia
534 1| buio. Un lumicino scarso e fumoso, chiuso dentro una scatola
535 1| facevano somigliare a un fungo. Eppure si sarebbe detto
536 1| erano scambiati qualche furtiva occhiata d'intelligenza.
537 3| biscotti, di fiori e d'altre galanterie.~- Intanto che ci scaldano
538 3| a fidarsi di questo buon galantuomo, che aveva proprio tutta
539 1| 1-~ ~Varese, Gallarate, Parabiago, Musocco, Milano
540 1| ribellarsi o corresse dietro alle gallinette del vicinato, guai! ma perché
541 1| sulla vostra poltrona, una gamba sull'altra, in pantofole,
542 1| Ella, donnina di molto garbo, sui ventiquattro anni,
543 1| baruffa, come fanno i cani e i gatti in un buio sottoscala: e
544 1| il pasticcio di riso, il gelato, i datteri, i fichi, la
545 2| divano, non mandava che dei gemiti e dei sospiri.~Quando finalmente,
546 1| quegli asinai, la più noiosa genia del mondo, avevano tanto
547 1| aveva insistito con tanta gentilezza nelle sue lettere, che rifiutarne
548 3| rientrò in casa trovò il suo gentilissimo ospite, che dopo aver cambiato
549 2| riso dell'avventura, invitò gentilmente anche la signora in casa
550 1| da sua moglie ciò che un gentiluomo non perdona al più vecchio
551 2| un punto importante nella geografia della sua vita. Fra gli
552 3| quali gli pareva di avere i germi nel cuore.~- Mi pare, -
553 1| Che cos'è? dove siamo? Gesummaria! che ora è? La sora Ballanzini
554 1| ora è? La sora Ballanzini getta un grido e sviene. Accorre
555 2| Misericordia!~Margherita gettò un grido e saltò in piedi.~-
556 2| fuori di sé. - Già loro non ghe capiscono un'acca allo stesso.
557 2| sonnellino traditore che stava ghermendola per il naso, e non vedendo
558 3| ventura di quel sentieruzzo di ghiaia, che saliva una montagnola,
559 2| dove la sora Ballanzini giace svenuta sul divano del capostazione.
560 1| cappello e con tutto il giallo del suo oro che metteva
561 1| sorbetto a un tavolino dei giardini pubblici, né d'ascoltare
562 1| pezzi d'uomini alti come giganti, dei facchini di magazzino
563 1| de' suoi azionisti. In un giornale di agricoltura l'illustre
564 2| alle membra gentili d'una giovinetta un bagno tiepido di latte:
565 1| il collo lungo come una giraffa.~Una volta sprofondati sui
566 1| paesello presso Varese. Era una gita solita di tutti gli anni,
567 1| significa una moglie senza giudizio?». Quando poi al cavaliere
568 1| Commercio. E la moglie? Giungono telegrammi a mezzo il pranzo,
569 3| poltrona, chiuse gli occhi e giunse le mani in atto di preghiera.
570 2| bella signora, che sarebbe giunto con lei a Musocco, che l'
571 1| allora ad annoiarsi del giuoco; non ve lo dicono, ma sbadigliano.
572 1| e una volta fatto questo giuramento, fu come se gli avessero
573 1| diavolo non aveva proprio giurato di tradirla, non c'era pericolo
574 1| porcellana?~Dopo questi pensieri giurò in cuor suo di non aprire
575 3| fosse stata poteva avere giusta l'età di Margherita. Sia
576 1| uomo di grande energia, giusto, insofferente di ogni soperchieria,
577 | gl'
578 | glielo
579 | gliene
580 2| venuta alla stazione per godere lo spettacolo: fra gli altri
581 2| lagrime e una cosa alla gola che minacciava di strozzarli.~
582 1| era stato consigliere di governo! Il sangue ha i suoi diritti!
583 2| era accompagnato che da un grave e lento toc toc d'un grande
584 2| Ferma! ferma! - si mise a gridare al treno che già si sprofondava
585 1| burro, con due occhietti grigi, mariuoli, aguzzi come lesine,
586 1| una settimana; alla povera grigia del curato che doveva poi
587 3| che le ombre portate dalle gronde e quelle tremolanti delle
588 2| spesse volte dei macigni grossi e massicci che a saperli
589 3| fontanella zampillante da una grotta di tufo, da dove si poteva
590 3| dire che chi meno spende guadagna di più.~A Margherita toccò
591 1| trasportarli, la ferrovia non ci guadagnava nulla.~La signora però,
592 1| abbondanza di taglio che non guarda alla roba purché sia buona.
593 1| Bismarck e la Russia si guardano in cagnesco. Quindi viene
594 1| suoi piedi, tutto rapito a guardarla in fondo agli occhi, in
595 1| una campana di vetro per guardarli dalla polvere. Andate a
596 1| vegliava in lei come un cane di guardia. Fra il sonno e la paura
597 3| Birba, birba... la mi guizza fuori di mano come un'anguilla.
598 1| lumicino era agli estremi e guizzava or sì or no come se gli
599 3| dell'altra musica, e che gustasse un altro bicchieruccio di
600 3| trovava, era addobbata con un gusto molto provinciale, ma con
601 1| cuscini del vagone, pacem habete! si addormentavano di solito
602 1| di agricoltura l'illustre Hermann (fa sempre piacere di conoscere
603 3| cavaliere Spazzoletti non era ignoto a Musocco. Quasi quasi si
604 2| disgraziati. La stanza era illuminata da una lucerna posta sulla
605 2| giardino della sua vita illuminato da un continuo raggio di
606 1| giornale di agricoltura l'illustre Hermann (fa sempre piacere
607 1| Signore più larghi che lunghi, imbottiti per una settimana; alla
608 1| di farne un bel sonetto.~Immaginatevi ora, se al sedersi di nuovo
609 1| occhiata a suo marito che, immerso nelle tenebre, dormiva o
610 1| anzi egli aveva veduto impallidire e tremare innanzi a sé,
611 3| molti cespugli di rose, che impallidivano sotto il raggio smorto della
612 3| Vedendo però lo stupore impastato sul muso di quei buoni villici,
613 1| non fosse venuta da sé a implorare un perdono, che non si ottiene
614 3| tutta la soggezione che imponevano quegli occhi. Di discorso
615 2| rappresentava un punto importante nella geografia della sua
616 2| come di rimorchio sotto l'impulso del vento. Poco brillavano
617 3| e abbellita da tutti gl'incanti, che le ombre portate dalle
618 3| morti e di malinconie, s'inchinò, tenendosi una manina di
619 2| vagone, tutto ciò, misto a un inconsulto sentimento di rabbia, di
620 3| loro:~- A Varese abbiamo incontrato un famoso ciarlatano, che
621 3| sorseggiando il caffè, e quell'incurvare del mignolo in un certo
622 2| accaduta, bisogna tornare indietro fino a Parabiago, dove la
623 2| trepidazione, con tanta indiscrezione, che a stento il capostazione
624 1| rimedio. Per buona sorte l'indole dell'uomo era dolce e mansueta.
625 3| malizia delle milanesi di indossare certi vestiti che stringono,
626 1| ambasciatore. Ma per dirigere un'industria non basta, come basta per
627 1| più arditi e intelligenti industriali nostri, e a questo muthig,
628 2| Margherita si tuffava in quella infinità di luce molle e voluttuosa,
629 2| astuccio gli occhiali, li inforcò sulla punta d'un naso che
630 1| non essere più giovane, s'ingegnava di farsi bella con qualche
631 1| piace tanto negli uomini d'ingegno. Sebbene non fosse che direttore
632 1| colla velocità d'un vapore inglese.~I coniugi Spazzoletti erano
633 3| l'immagine di Cecilia, la ingrandiva, e aprendo gli occhi si
634 1| rincrescesse di morire. Inoltre il cambiamento di posto
635 1| ambrosiano quanto era possibile, insaccandolo in certi pastrani da Carlambrogio
636 2| punta d'un naso che pareva l'insegna del vin buono, e aggrottando
637 3| Era stato un caso o un'insidia, o un castigo, o un abbandono?
638 1| Margherita. Il Caldara aveva insistito con tanta gentilezza nelle
639 1| grande energia, giusto, insofferente di ogni soperchieria, capace
640 1| un branco di ragazzacci insolenti. E ora quest'uomo doveva
641 1| qualche furtiva occhiata d'intelligenza. Vestivano alla carlona,
642 2| velocità del vento.~Per intendere meglio che diavoleria era
643 1| volta tornati a Milano, intendeva mettere innanzi a suo marito.
644 2| un tratto abbandonata, l'interpretazione che un tale abbandono poteva
645 2| cavaliere Spazzoletti cominciò a interrogarla e a sgridarla in mal modo,
646 1| finire ch'è lo stesso - interruppe questa volta madama, facendosi
647 1| paura avveniva spesso a intervalli una specie di baruffa, come
648 1| brontolone e quel grande intollerante che da qualche tempo si
649 3| lingua trovava una specie d'intoppo o che le cose nel salir
650 2| poche ore di differenza d'intraprendere un disastroso viaggio nel
651 3| color del miele di Bormio, intrecciati con una semplicità di cui
652 1| diventano a un tratto intricatissimi: il paese è in pericolo;
653 1| A questo proposito non è inutile raccontare ciò che era accaduto
654 1| lettere, che rifiutarne l'invito sarebbe parso una scortesia.
655 2| aver riso dell'avventura, invitò gentilmente anche la signora
656 1| e di quei tre o quattro involtini, che non mancano mai a chi
657 2| sopraccigli bianchi e due baffi irti come due fascetti di fieno,
658 2| si guardarono in viso un istante istupiditi. Ella cominciò
659 2| guardarono in viso un istante istupiditi. Ella cominciò a strillare
660 1| carità, il portafogli... itibus... era scomparso.~Questo,
661 1| assai ben fatto, e due labbruzzi di corallo smorto, che scomparivano
662 3| occhi veramente pieni di lacrime. Da vent'anni non si era
663 3| rondinella, mi vengono i lacrimoni...~E il buon vivacchione
664 2| consumo di aceto dei sette ladri, la sora Ballanzini riprese
665 1| le sue amiche erano sul lago a divertirsi. Tutte queste
666 2| che successe poi sotto il lampione della stazione di Parabiago.
667 1| della gente, portano dei lampioni, è avvisato il capostazione,
668 1| destra era già disceso. Fu un lampo. I conduttori, cacciati
669 2| Leopoldo! - chiamò essa lanciandosi verso la finestra.~Il signor
670 1| quella casa del Signore più larghi che lunghi, imbottiti per
671 1| stufato. L'aglio gli fa male, lasciamolo stare, gli passerà. Non
672 3| fanciulla. Quivi, volendo lasciarla con qualche barzelletta
673 1| pappagallo) che lo pregava di lasciarlo sedere presso lo sportello
674 1| di sonno; ma la paura di lasciarsi cogliere all'agguato vegliava
675 2| coperta da un paralume che lasciava nell'ombra il soffitto e
676 2| giovinetta un bagno tiepido di latte: Oh! anch'essa aveva sognato
677 2| sulle campagne un bagliore latteo tremolante, che svelando
678 1| per loro la necessità di leggere due o tre giornali, grandi
679 3| sorreggendo col suo il braccio leggiero della bella signora che
680 3| svegliò e non trovò più la sua legittima consorte, ma capì dalle
681 2| accompagnato che da un grave e lento toc toc d'un grande orologio
682 1| tre giornali, grandi come lenzuoli, di correre alla Borsa,
683 1| grigi, mariuoli, aguzzi come lesine, egli era il tormento diurno
684 1| tanta gentilezza nelle sue lettere, che rifiutarne l'invito
685 3| Margherita, dopo essersi levati il cappello e il dolman,
686 2| fatto apposta per dargli una lezione.~Ma se per lo Spazzoletti
687 2| dice: «Musocco, ecc. Strada libera, spedite vino...»~Io credo
688 3| casa sua. Qui ci sono dei libri, dei giornali, il pianoforte;
689 3| se non fosse stato che la lingua trovava una specie d'intoppo
690 1| quelle asinerie! e quanto liticare con quella marmaglia! e
691 1| odori... e colla vista poco lontana del cimitero, mentre le
692 2| destra e a sinistro in una lontananza piena di ombra e di misteri.
693 3| fattore, che riconobbe da lontano la voce del padrone, venne
694 2| si prolungava deserta e luccicante a destra e a sinistro in
695 3| da un vialetto bruno, che luccicava alla luna, fino ad una fontanella
696 3| quarto d'ora dopo soffiava il lume. Se quella notte chiuse
697 3| quel tempio di sempreverdi lumeggiati qua e là dal raggio piovente
698 2| che non parlava più, ma lunga distesa sul divano, non
699 1| del Signore più larghi che lunghi, imbottiti per una settimana;
700 2| rendeva più misteriosi i luoghi occulti. Nello spazio chiaro
701 1| sciopero di operai e di macchinisti ubbriachi, come si piglia
702 2| uomini sono spesse volte dei macigni grossi e massicci che a
703 3| giovane, bella come una madonnina, un visetto insomma da far
704 1| né per far la monaca. Sua madre aveva nelle vene sangue
705 | maggior
706 | maggiore
707 1| tutta la sua aristocratica magrezza, né le mancava nemmeno quel
708 2| chi ferma il vapore?~I due malcapitati si guardarono in viso un
709 1| vedere eternamente la faccia malcontenta di madama, che si annoiava
710 3| muso lungo, e degli eterni malcontenti. Che cosa siamo venuti a
711 2| alle sette del mattino.~- Maledizione! - esclamò fuori di sé il
712 1| ciò sapete perché? le più maligne vi dicono: cherchez la femme:
713 3| poco il sor Claudio divenne malinconico.~- Chi suona il piano? -
714 3| occasione di osservare la malizia delle milanesi di indossare
715 1| quattro involtini, che non mancano mai a chi ritorna dalla
716 4| queste parole: «Maschio, mandare balia».~ ~
717 3| fiducia. Discesero a Musocco, mandarono il telegramma che s'è visto
718 2| distesa sul divano, non mandava che dei gemiti e dei sospiri.~
719 1| ricciolino, il serpente che ti mangi e poi bisogna correre, strozzarsi,
720 1| colpa di chi. Sia che il mangiar sempre quella cosa finisca
721 3| pare, - disse aprendo le mani- mi pare di sentire a volar
722 3| s'inchinò, tenendosi una manina di lei nelle sue, vi posò
723 1| muthig, praktisch, verständig Mann, come avete sentito, era
724 1| indole dell'uomo era dolce e mansueta. Di pochi desideri, di poca
725 3| mondo? che cosa dice il Manzoni?... Non vi accorgete, o
726 1| finalmente un bicchierino di maraschino, dolce come le lagrime degli
727 1| guai alla donna che voi, mariti, obbligate a diventare più
728 1| con due occhietti grigi, mariuoli, aguzzi come lesine, egli
729 1| quanto liticare con quella marmaglia! e con che costrutto? Il
730 4| telegramma con queste parole: «Maschio, mandare balia».~ ~
731 2| volte dei macigni grossi e massicci che a saperli spingere nel
732 4| 4-~ ~La mattina seguente col treno di Arona
733 1| rinfrescasse le guancie tutte le mattine al birbone! Bello, morbido
734 2| corse fino alle sette del mattino.~- Maledizione! - esclamò
735 3| suonare le «Violette», una mazurca semplice e graziosa. Al
736 2| del vento.~Per intendere meglio che diavoleria era accaduta,
737 2| quel sapore che dà alle membra gentili d'una giovinetta
738 3| cosa. Lo conserviamo per memoria.~- Qui c'è della musica.~-
739 3| Si può immaginare la loro meraviglia quando, portando i lumi,
740 1| ottiene se non a patto di meritarselo: e una volta fatto questo
741 2| carezzata, molto adulata. Lo meritava.~Gli occhi fissi nella luna
742 1| A questi pensieri se ne mescolano altri. Essa non era nata
743 3| signora che il cielo gli aveva messo al fianco, come Tobia condotto
744 3| dormire, senza la mia dolce metà.~Margherita, dopo essersi
745 3| di buon animo, poverina. Metta di aver trovato il suo papà.
746 1| tornati a Milano, intendeva mettere innanzi a suo marito. O
747 3| di dodici anni, e non ci mettiamo a dormire che le persone
748 | mie
749 3| de' suoi capelli color del miele di Bormio, intrecciati con
750 3| osservare la malizia delle milanesi di indossare certi vestiti
751 2| e una cosa alla gola che minacciava di strozzarli.~Il Caldara,
752 1| desiderio del Caldara non era minore della compiacenza che provava
753 1| i patti della resa. Non minori né meno forti erano le ragioni
754 1| pubblici, né d'ascoltare cinque minuti di messa in Duomo, l'una
755 2| ferro, gli prese la mano... Misericordia!~Margherita gettò un grido
756 2| viaggiatori naturalmente gli si misero alle costole.~- Ma che stagano
757 2| voci piene di tenerezze miste al fruscìo di molte foglie
758 2| lontananza piena di ombra e di misteri. Per tutto era un gran silenzio
759 2| di campagna, rendeva più misteriosi i luoghi occulti. Nello
760 2| barattate in vagone, tutto ciò, misto a un inconsulto sentimento
761 3| luna. Poiché la sera era mite e chiara, Margherita uscì
762 2| picchettare la striscetta mobile di carta con un movimento
763 1| il suo bravo zampone di Modena. C'era il pasticcio di riso,
764 2| quella infinità di luce molle e voluttuosa, provando quasi
765 | molte
766 | molti
767 1| stazione di Parabiago con una moltitudine di cose da portar giù.~-
768 1| far la serva né per far la monaca. Sua madre aveva nelle vene
769 1| vederci a dormire. Il rumore monotono delle ruote, l'abballottolìo,
770 3| di ghiaia, che saliva una montagnola, le parve di sentire intorno
771 1| salire e discendere il Sacro Monte sugli asinelli. Quegli asini
772 1| orribilmente degli asini e dei monti. Notate che aveva scelto
773 1| occhi più belli, chiome più morbide, mani più alabastrine delle
774 1| mattine al birbone! Bello, morbido come un pane di burro, con
775 3| parlare della povera Cecilia, morta già da dieci anni. Se ci
776 3| pentito di averle parlato di morti e di malinconie, s'inchinò,
777 1| rigagnoli diventavano fiumi, le mosche buoi, e sempre più aspri
778 2| carrozza; ma nessuno si mosse, e le fu dimostrato che
779 1| A fare, a fare!... se ti movessi subito quando te lo dico,
780 1| Milano partenza.~La macchina mugge come un mostro in collera:
781 2| spingere nel loro verso si muovono con un dito. Il peggior
782 2| toc d'un grande orologio a muro rincantucciato dietro uno
783 1| industriali nostri, e a questo muthig, praktisch, verständig Mann,
784 1| l'abballottolìo, la ninna nanna delle carrozze, ma più di
785 4| Spazzoletti e i Ballanzini nascesse una certa amicizia. Quel
786 1| delicato e signorile, con un nasino sottile, assai ben fatto,
787 1| farsi bella con qualche nastro un po' vivace, con qualche
788 1| allora, o bisogna essere nate di marmo, o bisogna...~A
789 3| balordi, che noi siam vermi nati a pigliar farfalle? La mia
790 1| preferiscono essere come la natura le ha fatte...~A questi
791 4| dirai tutto, mostro».~Era naturale che fra gli Spazzoletti
792 1| posto fu fatto con tanta naturalezza che la sora Ballanzini,
793 2| lucerna. I nostri viaggiatori naturalmente gli si misero alle costole.~-
794 3| sentiva diventato come una navicella vagante in un mare azzurro,
795 | nemmeno
796 3| più remoto del giardino nereggiava un boschetto di alte conifere,
797 2| Spazzoletti sentiva stendersi un nero velo sugli occhi. Tornò
798 2| di carta con un movimento nervoso e balzano, come il polso
799 | Nessun
800 | nessuna
801 1| ruote, l'abballottolìo, la ninna nanna delle carrozze, ma
802 1| cosa finisca col venire a noia, sia che non sapessero condirla,
803 1| e quegli asinai, la più noiosa genia del mondo, avevano
804 2| adesso). Sentendo il suo nome, ella si scosse da un sonnellino
805 3| detti scambievolmente i loro nomi e cognomi: il cavaliere
806 1| come la pensa un tedesco) nomina spesso il cavaliere Spazzoletti
807 3| sono più.~- È diventato nonno?~- Birba, birba... la mi
808 | nostra
809 1| degli asini e dei monti. Notate che aveva scelto Varese
810 3| graziosa. Al risentire quelle note che da forse dieci anni (
811 2| molta gente alla prima notizia dell'avventura, uscendo
812 | Nove
813 3| fosse stata la sorpresa, la novità, la soggezione, il sentimento
814 | nulla
815 1| durante il battibecco fra i nuovi venuti si erano scambiati
816 2| del cielo erravano alcune nuvolette traendosi come di rimorchio
817 1| una donna che credevate obbediente e docile a tutti i vostri
818 3| più.~A Margherita toccò d'obbedire e d'accettare ciò che l'
819 1| alla donna che voi, mariti, obbligate a diventare più onesta di
820 2| con un letto di piume d'oca. Ma nessuno poté chiudere
821 1| persone che avevano troppe occasioni per trovarsi vicine.~Dall'
822 2| trasse dall'astuccio gli occhiali, li inforcò sulla punta
823 2| più misteriosi i luoghi occulti. Nello spazio chiaro del
824 1| pipa diventa per essi un'occupazione più divertente che far carezze
825 1| gli orti, in mezzo a certi odori... e colla vista poco lontana
826 3| Ella l'aveva crudelmente offeso in faccia alla gente, ma
827 3| ritirarsi, il sor Claudio offrì di nuovo il suo braccio
828 3| accettare ciò che l'ospite le offriva con tanta cortesia. Già
829 2| si addentrava in ciò che oggi si potrebbe dire il fogliame
830 | oltre
831 1| vedere il cielo, il mare e l'oltremare. A credergli, nessuna aveva
832 3| tutti gl'incanti, che le ombre portate dalle gronde e quelle
833 1| obbligate a diventare più onesta di quello che è...~Sarebbe
834 1| da solo uno sciopero di operai e di macchinisti ubbriachi,
835 1| conduttori, cacciati dall'orario, richiusero in fretta gli
836 2| valeva il conto per poche ore di differenza d'intraprendere
837 4| vagone, lo prese per un orecchio e gli disse: «Mi dirai tutto,
838 1| madama, che si annoiava orribilmente degli asini e dei monti.
839 1| presso la fabbrica, fra gli orti, in mezzo a certi odori...
840 1| Ballanzini, non già ch'egli osasse ribellarsi o corresse dietro
841 1| trentaquattro anni aveva osato buttare sul viso del cavaliere
842 3| la voce del padrone, che osava dare degli ordini in casa
843 3| Parimenti ebbe occasione di osservare la malizia delle milanesi
844 1| moglie? Egli ha pranzato all'osteria e c'era dell'aglio nello
845 2| avventura, uscendo dalle osterie, era venuta alla stazione
846 2| Margherita vinse l'ultima ostinazione dell'amor proprio, rimosse
847 1| implorare un perdono, che non si ottiene se non a patto di meritarselo:
848 1| delizia di dover passare l'ottobre a Milano, in una casa suburbana
849 2| che si facesse un po' di pace? Gli uomini sono spesse
850 1| sui cuscini del vagone, pacem habete! si addormentavano
851 1| vene sangue di dogi, e suo padre era stato consigliere di
852 3| non pose attenzione alla padrona.~- Paolino, Teresa, Patacca,
853 1| fratello di lei, curato di un paesello presso Varese. Era una gita
854 1| addosso. E quanto avea dovuto pagarle quelle asinerie! e quanto
855 2| proprio, rimosse l'ultima pagliuzza, si alzò, andò a sedere
856 2| cogli occhi fuori del capo, pallido di commozione, che non sa
857 1| Bello, morbido come un pane di burro, con due occhietti
858 1| i datteri, i fichi, la panna; dopo il caffè, il cognac:
859 1| una gamba sull'altra, in pantofole, col sigaro in bocca o anche
860 3| attenzione alla padrona.~- Paolino, Teresa, Patacca, presto,
861 3| al cancello della casa. Paoüno, il fattore, che riconobbe
862 1| po' vivace, con qualche papavero nel cappello e con tutto
863 1| parlare.~- Parlano anche i pappagalli.~Il cavaliere Spazzoletti
864 2| telegrafica, coperta da un paralume che lasciava nell'ombra
865 3| Quasi quasi si trovavano parenti. Anch'essa si chiamava Margherita?
866 2| nell'ombra il soffitto e le pareti. Il tic-tac della macchinetta
867 3| Ballanzini non aveva idea. Parimenti ebbe occasione di osservare
868 1| perché mi piace di parlare.~- Parlano anche i pappagalli.~Il cavaliere
869 1| ricorderanno sempre. Soltanto a parlarne, la povera signora prova
870 3| allegra, pentito di averle parlato di morti e di malinconie,
871 1| alzando il ciuffo.~- Se parlo, è perché mi piace di parlare.~-
872 1| ma quante carezze, quante paroline sussurrate nei mesi prima
873 1| puntigli pungevano da tutte le parti, i rigagnoli diventavano
874 1| sportelli, il vapore fischiò, partì come il vento.~Margherita
875 1| angeli. I coniugi Ballanzini partivano da quella casa del Signore
876 1| d'una macchina che zufolò passando via, essi balzarono su di
877 1| credergli, egli avrebbe voluto passar la giornata a' suoi piedi,
878 1| dormirono tanto beatamente che passarono oltre la stazione di Musocco
879 2| mentre all'alba sarebbe passato il treno di Arona. Volere
880 3| una farfalla bianca che passava e ripassava svolazzando
881 3| stato bello di tornare a passeggiare, come una volta, sotto quel
882 1| cavaliere durante le sue passeggiate, che se li sentiva ancora
883 1| male, lasciamolo stare, gli passerà. Non c'era più tempo di
884 2| a corsa per un cinquanta passi sulla via ferrata, al chiaro
885 3| quel fremito di soavissime passioni, che egli le aveva tante
886 1| lungo ripetere tutto ciò che passò in testa a Margherita, mentre
887 1| zampone di Modena. C'era il pasticcio di riso, il gelato, i datteri,
888 1| possibile, insaccandolo in certi pastrani da Carlambrogio e smorzandone
889 1| dormire. Peggio per lui se pativa di questi mali! ella non
890 1| non si ottiene se non a patto di meritarselo: e una volta
891 2| muovono con un dito. Il peggior modo è di cozzarci dentro
892 1| bisogna mai che un marito sia peggiore d'ogni altro uomo, se non
893 | pel
894 1| certi cappellacci, color pelle d'asino, che lo facevano
895 1| piacere di conoscere come la pensa un tedesco) nomina spesso
896 3| a guardarsi intorno e a pensare la stravaganza di trovarsi
897 3| gli altri. Che cosa avrà pensato di lei? che cosa doveva
898 3| anni e fin che si può! non pensi a suo marito, che è ben
899 3| smarrita rondinella. Quando penso che anche la sora Ballanzini
900 1| altra gente nel vagone e pensò che si è sempre a tempo
901 3| qualche barzelletta allegra, pentito di averle parlato di morti
902 | perciò
903 3| abbracciato stretto per non perderlo più! gli occhi le si riempivano
904 1| ciò che un gentiluomo non perdona al più vecchio de' suoi
905 1| venuta da sé a implorare un perdono, che non si ottiene se non
906 3| fra gente sconosciuta; perduta per la via come una trovatella.
907 2| erano cattive, piene di pericoli: che non valeva il conto
908 3| un risolino, che parevano perle che si sfilano in una tazza
909 3| complimento?~- Al papà si può permetterlo.~- Non fanno i suoi due
910 1| del mondo, avevano tanto perseguitato il cavaliere durante le
911 3| confondessero in quella personcina graziosa che gli stava davanti,
912 2| stento il capostazione poté persuaderli a non toccare la macchinetta,
913 3| lepre del curato faceva peso alla sora Margherita.~Si
914 1| schienale e colle braccia sul petto in un atteggiamento di capitano
915 1| e vedeva tuttavia, dei pezzi d'uomini alti come giganti,
916 2| Ballanzini corse dietro per un pezzo a colui che ella credeva
917 1| perde il fiato e campa un pezzone.~ ~~
918 3| mano come un'anguilla. Mi piacciono le donne di spirito, mi
919 1| questo mondo un uomo a cui piacerete più che a vostro marito,
920 3| differenze! Al sor Claudio piaceva e lo spirito e i modi distinti,
921 2| moglie, ma un'altra donna che piange e si strappa i capelli.
922 3| dormo di sotto.~E ridendo e piangendo, il sor Claudio un quarto
923 3| tanto da disperarsi e da piangerci su. Anzi gli parve un'avventura
924 3| cosa più da ridere che da piangere. Ora ci fermiamo a Musocco,
925 3| libri, dei giornali, il pianoforte; intanto io vado a dare
926 3| quelle tremolanti delle piante fanno sopra gli edifici
927 3| occhi le si riempivano di pianto e il cuore di amarezza.
928 2| punta dell'ago cominciò a picchettare la striscetta mobile di
929 3| ospite gentile, non senza una piccola commozione, e quando egli
930 1| avrebbe voluto collocare i piedini di sua moglie sotto una
931 3| ma cogli occhi veramente pieni di lacrime. Da vent'anni
932 2| avrebbe per necessità, per pietà, per cortesia, ricevuta
933 1| cappello e sognava già di pigiare dell'uva in fondo a una
934 1| macchinisti ubbriachi, come si piglia un branco di ragazzacci
935 3| che noi siam vermi nati a pigliar farfalle? La mia farfalletta
936 3| dalle ali d'oro io l'ho pigliata stasera, io povero vermiciattolo
937 1| si scuoteva di dosso la pigrizia, finché il sonno più forte
938 1| bassura, dietro un filare di pioppi, riverberava una luce rossiccia,
939 3| lumeggiati qua e là dal raggio piovente della luna vagolante, tutta
940 1| peggio. Quindici giorni piovve e non ci fu caso di cacciar
941 1| quale forse in quel momento pisolava sulla propria preoccupazione,
942 2| apposta con un letto di piume d'oca. Ma nessuno poté chiudere
943 2| La luna nella sua stupida placidezza pareva che ridesse sgangherando
944 | pochi
945 3| le avrebbe declamata una poesia.~Vedendola assorta nei suoi
946 1| altro vuol pregare qualche poeta di farne un bel sonetto.~
947 1| e il dovere di fare.~La politica, la Borsa, gli affari -
948 2| nervoso e balzano, come il polso dei nostri due disgraziati.
949 3| dolman, andò a sedere in una poltroncina che il sor Claudio accostò
950 1| vetro per guardarli dalla polvere. Andate a credere a questi
951 1| dominare un caratterino di porcellana?~Dopo questi pensieri giurò
952 3| con vantaggio di chi li porta. Qui è il caso di dire che
953 1| gente della loro carità, il portafogli... itibus... era scomparso.~
954 3| loro meraviglia quando, portando i lumi, riconobbero nella
955 1| sviene. Accorre della gente, portano dei lampioni, è avvisato
956 1| una moltitudine di cose da portar giù.~- Si figuri! - disse
957 3| gl'incanti, che le ombre portate dalle gronde e quelle tremolanti
958 3| preceduto dalla Savina, che portava i lumi, accompagnò il suo «
959 3| pieno di sonno, che non pose attenzione alla padrona.~-
960 3| manina di lei nelle sue, vi posò rispettosamente le labbra
961 | possiamo
962 1| buon ambrosiano quanto era possibile, insaccandolo in certi pastrani
963 2| illuminata da una lucerna posta sulla tavola telegrafica,
964 | potevano
965 | potrebbe
966 | potrò
967 3| l'ho pigliata stasera, io povero vermiciattolo di Musocco...~
968 1| nostri, e a questo muthig, praktisch, verständig Mann, come avete
969 4| certa amicizia. Quel giorno pranzarono insieme a Musocco. Dissipati
970 1| sonno. E la moglie? Egli ha pranzato all'osteria e c'era dell'
971 1| mancava né lo studio né la pratica delle cose, né la fiducia
972 1| spinsero il carrozzone in un prato e li abbandonarono ai dolci
973 3| di nuovo il suo braccio e preceduto dalla Savina, che portava
974 1| correre allo sportello, precipitarsi giù dicendo:~- Aspettami,
975 2| trovi.~Le cose erano andate precisamente così. Dopo aver cambiato
976 1| capelli tutti i giorni, ma preferiscono essere come la natura le
977 1| un giorno o l'altro vuol pregare qualche poeta di farne un
978 1| mali! ella non lo avrebbe pregato per tutto l'oro del mondo
979 1| quel del pappagallo) che lo pregava di lasciarlo sedere presso
980 3| giunse le mani in atto di preghiera. Così a occhi chiusi rievocava
981 1| due parole insieme, né di prendere un sorbetto a un tavolino
982 1| momento pisolava sulla propria preoccupazione, non se ne accorse. Molto
983 3| dormire e quattro chiacchiere preparano il sonno. Se pur io potrò
984 2| festeggiare gli sposi aveva fatto preparare il the, dolci e vin bianco,
985 3| dare gli ordini perché sia preparato un nido degno della rondinella.
986 1| solito come due bambini nel presepio... A questo proposito non
987 1| tempo il loro amore aveva preso la punta come il vin buono
988 1| mancava nemmeno quel fare pretenziosetto di stare sulle sue che conviene
989 1| circostanza. Chiusi gli occhi al primo movimento del treno, dormirono
990 1| condirla, o perché, com'è più probabile, non avendo ancora figliuoli,
991 2| ad ogni costo che le si procurasse una carrozza; ma nessuno
992 3| voce, in cui si sentiva una profonda commozione, soggiunse:~-
993 3| dal giardino entrava il profumo dei fiori, il sor Claudio,
994 2| bocca. La strada ferrata si prolungava deserta e luccicante a destra
995 2| gli altri il Caldara aveva pronta sulla via la carrozza che
996 1| nel presepio... A questo proposito non è inutile raccontare
997 3| buon papà, e accolse la sua protezione, asciugandosi gli occhi
998 1| parlarne, la povera signora prova una specie di vertigine,
999 2| luce molle e voluttuosa, provando quasi quel sapore che dà
1000 3| addobbata con un gusto molto provinciale, ma con molta ricchezza
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