Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio De Marchi
Il signor dottorino

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

                                                 grassetto = Testo principale
     Capitolo                                    grigio = Testo di commento
1 tes| cattiva, n'è vero? - disse abbandonandosi fanciullescamente sulle 2 tes| sempre più amorose quando si abbandonano: il piroscafo si avanzava 3 tes| della barca che il conte, abbandonati i remi, si slanciasse contro 4 tes| regole del decoro sociale, si abbandonava senza rimorso alla libera 5 tes| diritto di avere.~- Non ci abbandoni, dottore - rispose svegliandosi 6 tes| sognava. Molte volte questo abbandono dello spirito aveva funestato 7 tes| fra le tenebre; gli ultimi abbarbagli del lampo non erano troppo 8 tes| sinuosità della scogliera, ora abbassandosi con dolce pendio fino al 9 tes| mie cure per maggiormente abbattere la natura e la fantasia 10 | abbiam 11 tes| schiacciare i naufraghi.~- L'ha abboccata: forza, ragazzi. - Così 12 tes| strappò le lacrime ai vecchi abbonati. Don Giulio, che vedeva 13 tes| spinge verso di lei, che l’abbraccia, che gli dichiara un immenso 14 tes| colle mani le spalle, e abbracciando sé stessa strettamente per 15 tes| filosofia nuovissima, che abbracciava in poche parole tutto l' 16 tes| il dottorino, che aveva abbrancata la fune, si sentì a un tratto 17 tes| d'un tabernacolo montano; abbrancò l'erba, la strappò dalle 18 tes| mitigare che non a sanare le aberrazioni di questa mente.~Il dottore 19 tes| Severina scenderei anche negli abissi.~- Povero Orfeo! ahi! mi 20 tes| Toscana due mesi prima ad abitare un villino svizzero, oggidì 21 tes| di sé e, come se la testa abitasse in qualche pianeta lontano, 22 tes| ritornato a poco a poco all'abituale sua freddezza, seguitò con 23 tes| era tempo perché sembrava accasciato, e supplicò di nuovo il 24 tes| su due piedi, ma il cuore accelerò i suoi battiti fino allo 25 tes| sorridere a lui e se ne accende come è ben naturale in un 26 tes| queste vertigini - esclama accendendosi alquanto in viso Adriana. - 27 tes| tenebroso nella notte, fra l'accendersi dei lampi, e il rigoglio 28 tes| il vecchietto al dottore, accennando a quel complotto vivace, 29 tes| susurri, fruscii parevano accennar ai primi moti d'una natura 30 tes| quella cameretta destando accenti di amore e di tenerezza.~ 31 tes| segreto de' suoi miracoli. Accetta la mia amicizia?~- Come 32 tes| la scienza. Perché aveva accettato questo esperimento pericoloso?~- 33 tes| fatti comuni della vita accidentale, e alle frequenti viltà, 34 tes| da una scuriada, che lo acciecò e per poco non gli sfuggì 35 tes| Severina tentennò il capo, si accigliò, raccolse la mente, ma tratta 36 tes| di piombo, quando egli si accingeva a porvi il fatale indirizzo. 37 tes| più galante.~Il barone lo accolse in un salottino arredato 38 tes| dottore, se sentivasi cuore d'accompagnarlo.~- Anzi è il dover mio - 39 tes| della camera e nell'ombra accompagnava coi gesti questi pensieri 40 tes| Sua Eccellenza non acconsentirebbe mai.~- Adriano ama sua figlia... 41 tes| conte. - Ma Severina non si accontentò di vaghe promesse e il dottore 42 tes| risospinse ancora a riva, finché accordatisi colla voce, si curvarono 43 tes| in cui si ruppero i buoni accordi fra noi e don Giulio...~- 44 tes| fastidiosamente, come avviene a chi si accorge d'aver detto uno sproposito 45 tes| alle parole dell'amico, accorgendosi né poco né tanto del suo 46 tes| la prima volta ch'egli si accorgeva che la figlia d'un barone 47 tes| macigno. Se prima non se n'era accorto, la ragione si è che viveva 48 tes| eloquente; Sua Eccellenza, accostandosi tratto tratto gli susurrava 49 tes| nel quale ei si sarebbe accostato alla fanciulla, a lei dalla 50 tes| disperato.~Queste idee si accumularono nella testa del conte nel 51 tes| intendo però né difendere né accusare, ma che per antica tradizione 52 tes| darsi che qualcuno abbia accusato anche Vostra Eccellenza 53 tes| a suggerirgli una parola acerba, e che fosse l'ultima di 54 tes| giudizio che fosse troppo acerbo, perché que' sorrisi e quelle 55 tes| assicurando che cotto nell'aceto doveva essere un cappone.~- 56 tes| panorama una tinta di sole acquaiuolo. Che malinconia! Che voglia 57 tes| diede i primi ordini per acquetarne il sistema nervoso e per 58 tes| questa dolce aspettazione si acquetò.~- Tutto va bene, - disse 59 tes| dell’azzurro del sole e acquista più del ferrigno, quando 60 tes| amore e fece bene; però per acquistar lena e per rischiarare le 61 tes| po' d'esperienza che ho acquistato in questi pochi anni. La 62 tes| perché rispose alquanto acre e imperioso: - Allora, signore, 63 tes| né conosco persona più adatta di lei, dottore...~- Io? - 64 tes| esagerandole, mescolandole, addormentandosi talora in una dolorosa estasi, 65 tes| quando a Dio piacque si addormentò.~ ~Appena desto, coll'alacrità 66 tes| che aveva tanto santamente adempiuto il proprio dovere, era meno 67 tes| gara di generosità, che mi adira.~- Il conte ha dei diritti, 68 tes| sentimenti e di tante idee lo adirava; suonò in quel mentre la 69 tes| ridicolo a sé stesso e se ne adirò. Non voleva essere eroe, 70 tes| l'infelice.~Il dottore lo adocchiò, e non poté impedire che 71 tes| famiglia e ingombre, più che adorne, di mobili massicci di noce, 72 tes| del suo carattere e per l’affabilità del suo tratto.~Da due anni 73 tes| servo entrò in farmacia tutt'affannato cercando del medico.~- Son 74 tes| gonfiavano e si sbattevano affannosamente le une contro le altre destando 75 tes| solenne nel salotto.~Impeti affannosi provò il cuore del dottore 76 tes| sono cattivi gli uomini d'affare...! ma tu cos'hai che non 77 tes| ogni altra sera prepotente, affascinante e strappò le lacrime ai 78 tes| svincolò dalle sue strette e afferrandolo per le spalle esclamò: - 79 tes| contro una rovina di sassi e afferrare le saette per mettersele 80 tes| correre fino a lei sbigottita, afferrarla, discendere con essa per 81 tes| della bufera.~Si sarebbero afferrati pel corpo? avrebbero lavorato 82 tes| sfuggì di mano la preda; l'afferrò con avidità rituffandosi 83 tes| balbettava scuse stracche, lo affidò alle cure della Provvidenza 84 tes| dottore, ma la voce gli si affievolì.~- Troverai nel tuo scrittoio 85 tes| infiammò per un precipitoso afflusso del sangue, tentennò la 86 tes| Lottava come uomo che sta per affogare: ad altre mie lettere non 87 tes| disse il servo - mi disse di affrancarla~- Fate pure, galantuomo...~ 88 tes| i due gentiluomini e che affrettò la partenza del conte per 89 tes| guerra che le fa il male, aggiungerò le mie cure per maggiormente 90 tes| ritrova due: da bravi, come l'aggiusteranno, messeri? è ai dadi o all' 91 tes| figure grottesche e come agglomerate intorno a un piccolo cerchio 92 tes| affanno di chi ha l'anima aggravata e non erano ancora a mezzo 93 tes| vedendolo tanto risoluto, aggrottò le ciglia e gli voltò le 94 tes| Forse anche l'ombra notò un agguato sul suo cammino, perché 95 tes| costui contemplato a suo agio tanta bellezza? ah certi 96 tes| una finestra aperta ove si agita un'ombra - sull'ora del 97 tes| furiosamente le porticine e, agitando le braccia sopra la testa, 98 tes| su que' colori e sul vivo agitarsi di tanti uomini e di tante 99 tes| pescatore ha invece de' buoni agoni e de' lucci saporiti e tratto 100 tes| parvero lunghi come quei dell'agonia, finché suonò un passo nel 101 tes| malanno che lo facesse cadere agonizzante sotto la finestra di lei, 102 tes| d'essere veduto tornarono agre e noiose a don Giulio, che, 103 tes| Hôtel Suisse, mentre un agro sorriso gli sfiorava le 104 tes| rannicchiò nei rami sporgenti e aguzzò verso il tempietto del fauno 105 tes| morte. La gondoletta prese l'aire come vollero i padroni, 106 tes| sopra il color vario delle aiuole: per quanto ei fosse venuto 107 tes| obbediva. Arrancarono i remi, e aiutati da pochi pescatori accorsi, 108 tes| lavava la faccia. Se non si aiutava con questa sfuriata, Celestino ( 109 tes| sebbene io disperi degli aiuti della scienza, tuttavia 110 tes| a cui ho promesso il mio aiuto, dove il conte è inutile. - 111 tes| anche queste? perché vado aizzandomi? questo silenzio mi sgomenta...».- 112 tes| dozzina di panoplie e di alabarde.~In una di quelle sale, 113 tes| addormentò.~ ~Appena desto, coll'alacrità che ispira l'aria fresca 114 tes| il posto a un massiccio albergo, e che per la tranquillità 115 tes| a notare non so che sull'album delle sue memorie.~Dalla 116 | alcune 117 tes| esperimento pericoloso?~- Ma alfine - disse direttamente a sé 118 tes| cervello, e agli autori alienisti, che aveva sfogliato, consultato 119 tes| se a uno spirito chiuso e alieno da queste delizie sembra 120 tes| meglio; ma non sentiva che un alito sul viso. Il dottorino si 121 tes| così lo scandalo andava allargandosi come una macchia d'olio 122 tes| la carrozza quasi volesse allearsi tutta la città per combattere 123 tes| e se ne fregò le mani d'allegrezza: - Diavolo! il mondo ne 124 tes| ville e i casini con nomi allegri o mesti, secondo ricordano 125 tes| tua età e la tua naturale allegria, usai teco parole troppo 126 tes| usignoli, i pettirossi e le allodole. Senza di te io sono zoppa; 127 tes| interessante don Giulio doveva allontanarsi spesso da Firenze, e privava 128 tes| splendidamente azzurre, man mano si allontanavano da questa riva mescevano 129 tes| vogliono invece che io mi allontani subito da te; avrai tu il 130 tes| foglie. Il dottore andava almanaccando tra sé chi poteva essere 131 tes| freddo sasso innanzi all'altare, dove ella ritiravasi all' 132 tes| meglio trillava sulle note alte, toccando tratto tratto 133 | altrettanto 134 | altrimenti 135 | altrove 136 tes| fossero alla canonica, e di un amalgama di ciclo e di acqua che 137 tes| barone così dicendo sorrise amaramente.~- Posi una mano sulla testa 138 tes| Così infatti cominciano ad amarci le fanciulle, prima che 139 tes| non ricco! - continuò con amarezza il dottore.~- Ciò che non 140 tes| direttamente a sé stesso - posso io amarla ancora? quelle grazie che 141 tes| che ella ha imparato ad amarvi, e che voi l'amate, come 142 tes| imparato ad amarvi, e che voi l'amate, come posso io preferire 143 tes| dottorino, che sentiva un'ambascia insolita e come goccie d' 144 tes| ricordò, nel tempo di un amen, d'aver già udito altra 145 tes| non so quali arrampicanti americani, tra il profumo dei fiori 146 tes| dove il conte è inutile. - Amiamo l'equilibrio delle cose 147 tes| gli parlava, più modesto e amichevole, fissò uno sguardo curioso 148 tes| allorché gli disse: - L'ammalata è mia figlia, donna Severina. 149 tes| in viso come se volesse ammaliarla, e appoggiandone, per meglio 150 tes| bella nel sorridere, quasi ammaliatrice nell'abbracciare nella follia 151 tes| morbidezza di cuscini che si ammucchiano. Dietro di lui risuonò un 152 tes| dite almeno che credete all'amor mio: non vi pare che abbia 153 tes| al tempo dei più ingenui amori; guidò la gondoletta a una 154 tes| ella mi tendesse una rete amorosa.~- Ebbene, quando ella vuole...~ 155 tes| delle donne, sempre più amorose quando si abbandonano: il 156 tes| lotti contro un sentimento ampio, indefinito, fatale, ma 157 tes| saldi, quella fede in un amplesso vicino, in un bacioardente 158 tes| libri che ragionano dell'anatomia del cuore umano? v'era anche 159 tes| poco a poco, ripigliato l'andamento dell’onda, cominciò a cercare 160 tes| io fossi troppo pigro ad andarmene, può licenziarmi: una pena 161 tes| incominciato a venerare; l'andarvi in quell'ora e solo sarebbe 162 tes| foga del remare gli fosse andata al capo, compatì quello 163 tes| la meditazione dei casi andati, o le idee d'un libro, o 164 tes| tutti i , milord fosse andato al vicino Orrido di Molina, 165 tes| empierono di lagrime e brillando andavano chiedendo perdono ora dal 166 tes| sarei stata contenta se un anellino di ferro mi avesse in quel 167 tes| anno fu chiusa come in un anello, che oggi per la prima volta 168 tes| camera divenisse troppo angusta per quelle idee magnifiche, 169 tes| da Firenze: Severina era angustiata, seccante, insistente.~« 170 tes| Gli occhi del barone si animarono e nell'arrestarsi a un tratto 171 tes| e io la consiglio alle anime sensibili.~ 172 tes| molti cuori di vetro; gli animi, riscaldati da sguardi, 173 tes| tabusso come d’uomo che annaspi nell'acqua; guardò e vide 174 tes| un rantolo d’uomo che si anneghi, gli manifestò troppo chiaramente 175 tes| Orrido, che ben conosceva, annoiato di questi indugi che prolungavano 176 tes| spanna, e ritornò a galla ansante, sbuffante, e alquanto disgustato 177 tes| aspettare il vecchio che ansava e gli chiese:~- È malata?~- 178 tes| cercò del fuoco alla pipa di Anselmo, l'oste, e comandò del vinetto 179 tes| a corsa, poi rallentò l'ansia e a poco a poco, come cosa 180 tes| e il barone lo aspettava ansiosamente; questi due uomini non si 181 tes| del barone non so quali antiche memorie di tempi giovanili, 182 tes| tornare a poco a poco quell'antichissimo buon senso, che vola da 183 tes| Gian Andrea possedeva un antico castello, quasi sempre disabitato 184 tes| o il ronzare di qualche ape lavoratrice, un uomo e una 185 tes| altro, perché, quando Marco aperse gli occhi, dopo una notte 186 tes| dottorino sognava ad occhi aperti e del suo fantasticare avevano 187 tes| Bisbino; la punta di Torriggia appannavasi sotto un velo di nebbia 188 tes| riva di Molina, dove già apparivano poche case e più in su, 189 tes| volta d'una casa rustica, appartata, udì la voce di Severina 190 tes| Sfilarono schiere di ballerine, apparvero sulla scena mari e monti, 191 tes| In una valle degli Appennini il conte Gian Andrea possedeva 192 tes| elefante, ma nel caso di appiattarsi ognuno di noi vorrebbe essere 193 tes| smarrito e tocco. Il barone applaudì fra sé a quel lungo e artificioso 194 tes| nostro matrimonio?~- Tutti applaudiscono - rispose Marco - ma la 195 tes| palchi, era furiosamente applaudita tutte le sere e più ancora 196 tes| se volesse ammaliarla, e appoggiandone, per meglio sorreggerla, 197 tes| veniva la vecchia madre appoggiata alle spalle di una bambina, 198 tes| colle braccia e il volto appoggiati al davanzale, cogli occhi 199 tes| testa per tirarla al giusto apprendimento di quella notizia e balbettò:~- 200 tes| pannolino. Non era questa appunto l'intenzione di Adriana? 201 tes| sette curiosi accorsi si apri una via gloriosa, per la 202 tes| quindici giorni. Costui aprì l'uscio con un grosso bastone 203 tes| che del falchetto e dell'aquila.~- Don Giulio? - domandò 204 tes| barone di comandare a lui, arbitro della salute e della felicità 205 tes| spirare di quella brezza come arboscelli che sentono la primavera. 206 tes| azzurro e in quelle luci, e l'arcana poesia de' suoi quindici 207 tes| raccoglie in brevi silenzî, arcigna, fosca in viso come se cercasse 208 tes| brillava di tutti i colori ardenti di Tiziano.~Don Giulio tornò 209 tes| gli disse: - Poverino, tu ardi.~- Di che?~- Di Adriana; 210 tes| dell'esperienza si faceva ardita di darle consolazione e 211 tes| diritto di fare altrettanto? l'ardore che uscì dalle sue labbra 212 tes| che venivano dal bacino di Argegno; una pioggia a sbalzi picchiava 213 tes| andarsene, quando una voce argentina, nel più armonico francese, 214 tes| al lume di una lucerna d’argento meditava ancora sulla sua 215 tes| qualche grazia, ma era un'argomentazione di coloro i quali conoscendo 216 tes| interamente l'artificio delle arguzie e dei sorrisi fatui.~«Un 217 tes| solo mormorò colle labbra aride parole inintelligibili; 218 tes| fossero nello stesso tempo aristocratiche e giuste, non aveva la calma 219 tes| anche per quel sentimento aristocratico, che confondendosi spesso 220 tes| voce argentina, nel più armonico francese, fece rivolgere 221 tes| delle gemme false e delle armonie; questa donna, che odiava 222 tes| eroi inutili.~Cominciò ad arrabbiarsi, e finì col ridere, - era 223 tes| pergolato di non so quali arrampicanti americani, tra il profumo 224 tes| la voglia di cantare e di arrampicarmi sulle quercie come fanno 225 tes| Il dottore obbediva. Arrancarono i remi, e aiutati da pochi 226 tes| accolse in un salottino arredato splendidamente, gli strinse 227 tes| ella sposta il tempo e lo arresta ora a un momento ora ad 228 tes| sibillina il vecchio burbero arrestando i gesti in aria come usano 229 tes| suolo secondo il costume e arrestandosi immobile in mezzo alla stanza.~- 230 tes| voce gli mancò e non potè arrestare una mezza lagrima che spuntò 231 tes| meravigliò che don Giulio s'arrestasse innanzi a qualche articolo 232 tes| d'una campana lontana l'arrestava su' due piedi, e se squillavano 233 tes| ora, forse fra due poteva arrivare chi sa con quale aspetto! 234 tes| Perché... - il dottorino arrossì sebbene avrebbe potuto rispondere 235 tes| lago un bacio, che fece arrossire e tremare il povero Marco; 236 tes| il sole. Severina aveva arrossito onestamente innanzi a lui; 237 tes| coi capelli strabuffati, arsi in volto, coi denti stretti, 238 tes| arrestasse innanzi a qualche articolo di contratto nuziale, ma 239 tes| nascondere interamente l'artificio delle arguzie e dei sorrisi 240 tes| applaudì fra sé a quel lungo e artificioso discorso, che pronunciato 241 tes| prima donna, con un fuoco d'artifizio, colla commedia di una sera, 242 tes| vestita come lo sa fare un'artista da palco scenico, che ha 243 tes| Giulio. Dovevo forse dirle: Asciuga gli occhi, poverina: egli 244 tes| sopra la sedia vicina e ascoltò il dolce respiro della dormiente. - 245 tes| ti assottigliano la vita, asinaccio.~Selmo portò del vino e 246 tes| di visita dicendo: - Egli aspetta.~Il dottore lesse: Barone 247 tes| stessa. Può avvenire che lo aspetti per qualche ora, ma subito 248 tes| ostina, onde con violenza aspra e ferina si sciolse da lei, 249 tes| usai teco parole troppo aspre; ma io sono partito dal 250 tes| dolori.~- Dio! - replicò con asprezza il barone - difatto non 251 tes| due si scambiarono parole asprissime. Severina n'ebbe sentore, 252 | assai 253 tes| senza coraggio, che aveva assalito un nemico incapace di difendersi. - 254 tes| abbastanza onesto, foss'anche un assalto al suo balcone, un malanno 255 tes| questi giorni, ma egli li assaporava ora per ora in un ozioso 256 tes| per le spalle esclamò: - Assassino! So dove vai! tu ami un' 257 tes| che l'aveva stretto fra le asse d'una gondola, e si sarebbe 258 tes| già stortata sul fianco e assediata da nodose spire. Un lampo 259 tes| nella camera che gli ebbero assegnata. - Come si chiama questo 260 tes| che regge il mondo. Chi mi assicura oltre a ciò che Severina 261 tes| una libbra e tre quarti, assicurando che cotto nell'aceto doveva 262 tes| suo amore, e Celestino per assicurarsi che era veramente guarito 263 tes| lasciata la gondola ben assicurata colla catena a un macigno, 264 tes| tre giorni, ma Celestino assicurò che era tanta salute e non 265 tes| pur mille e sommate tutt'assieme e non avrai ancora il sinonimo 266 tes| coscienza di sé, e infatti assisté le donne e le rincorò, scrisse 267 tes| La contessa che l'aveva assistita in que' giorni, commossa, 268 tes| capito, non siete ancora assolti e benedetti: ebbene qua 269 tes| cominciava a uscire del lungo assopimento e a dar segno di conoscenza.~ 270 tes| gesticolando verso il Ritiro, assorto in penose investigazioni, 271 tes| intervento di Ercole era forse un'astuzia di Adriana. La preghiera 272 tes| passeggiano la notte a meditare astuzie e trappole, che compiono 273 tes| e il dottorino lottava atleticamente con un altro sé stesso più 274 tes| Severina e dal barone, ma nell'atrio gli fu consegnata una lettera, 275 tes| ragione la fanciulla non si attaccasse a lui, come a un caro salvatore. - 276 tes| elogio sì ragguardevole, si atteggiò in modo da non perdere una 277 tes| incontro e lo riconobbero.~- Mi attende? - disse con ansietà.~- 278 tes| solito, da una mezz'ora e attendeva alla sua toletta:~- Severina - 279 tes| ciascuno si raccolse più attentamente sui più intimi affetti.~ 280 tes| carrozzone del teatro è un attentato contro l' arte...~Il conte 281 tes| pareva un masnadiere in attesa.~- Signor conte - disse.~- 282 tes| buffo di fumo. Il conte più attonito che irritato si ricordò 283 tes| riva, le onde, che venivano attorcigliate come cannoncini e che finivano 284 tes| curiosità dell'ignoto che attrae gli uomini come i vortici 285 tes| dottore poté passin passino attraversare il largo del giardinetto 286 tes| rattristò della burla.~Quando attraversò il giardino alla volta d' 287 tes| è maestro, l'amore rende audaci e presuntuosi anche i più 288 tes| Qualche uccellaccio del mal augurio strapiombava da una catena 289 tes| rapidissimi si disegnavano facendo aureola fiammeggiante al montagnone 290 tes| lobi del cervello, e agli autori alienisti, che aveva sfogliato, 291 tes| e invidio la pioggia d'autunno che si riversa, e bagna 292 tes| gondola da un pericoloso avallamento, sebbene fosse già stortata 293 tes| vento e coll'onda non osava avanzarsi troppo per paura di schiacciare 294 tes| dalla gente e questi rari avanzi giacciono nascosti nella 295 tes| L'ombra rassicurata, si avanzò di buon passo direttamente 296 tes| rivali, avvelenano vecchie avare, rubano testamenti... - 297 tes| cavaliere, ma a quei tempi avari si contentarono di parlarne 298 tes| incolpando me d’intolleranza e d’avarizia.~- Il barone così dicendo 299 | avea 300 tes| dove ella ritiravasi all'avemaria a pregare, fissa nella vergine 301 | avendo 302 tes| per lui la disperazione d'averla uccisa.~Così nel primo momento, 303 | avessi 304 tes| creatura a un branco di avidi ladroni. La luce che usciva 305 | avremo 306 | avresti 307 | avrete 308 | avrò 309 tes| che sono!~Frattanto senza avvedersi andava stropicciando fra 310 tes| vendette, uccidono rivali, avvelenano vecchie avare, rubano testamenti... - 311 tes| voce dove si trovi, che avvenga intorno a lei; non vede, 312 tes| per volontà degli uomini avvengono spesso dei miracoli, io 313 tes| di darle consolazione e avvertimenti non chiesti. Un poscritto 314 tes| dica, signore...~- Non sono avvezzo a promettere senza mantenere: 315 tes| espedienti che lo potessero avvicinare a Severina: tutto gli pareva 316 tes| Severina, e il dottore poté avvicinarsi al suo letto quasi senza 317 tes| contratto nuziale, ma non mi avvidi che ella conoscesse ancora 318 tes| detto uno sproposito e che avvilito e vergognoso non ha scuse 319 tes| freddamente il barone e si avviò verso la porta, né si arrestò 320 tes| dallo sbarco, e i servi, avvisati del suo arrivo, gli furono 321 tes| è il dottore? È questo l'avviso d'un'ultima disgrazia? Dica 322 tes| acque, che, splendidamente azzurre, man mano si allontanavano 323 tes| avevano tutte le variazioni azzurrine dell'aria. Durante quell' 324 tes| sottovoce, mentre i due babbi favellavano, e quante altre 325 tes| costa. Non si muova, perché Bacco e Nettuno non se l'intendono 326 tes| carri e dei facchini, il baciare e il baciucchiarsi delle 327 tes| venne docile e umile a bacìo della sponda.~Selmo, il 328 tes| facchini, il baciare e il baciucchiarsi delle donne, sempre più 329 tes| lettera? - disse il conte non badando al modo famigliare e duro 330 tes| e si carezzò tre volte i baffi, come soleva nei gravi istanti 331 tes| vergine Maria, a cui il bagliore rossigno d'una lampada dava 332 tes| autunno che si riversa, e bagna tutto, e scorre da per tutto 333 tes| infelice si fregò la fronte bagnata di sudore e un lampo sinistro 334 tes| sempre del bel contino.~- Baje!,~- Te lo giuro e, poiché 335 tes| tenuissime e balzanti sulla balaustra, sui gradini, sul vestito 336 tes| col pensiero a indovinare, balbettando rotti monosillabi, precedette 337 tes| infanzia, e a stento seppe balbettare: - Passerò tre ore di febbre.~ ~ ~ 338 tes| sonnellino di cinque minuti, balbettava scuse stracche, lo affidò 339 tes| scienza che ha, dirò così, la baldanza della gioventù. Inutilmente 340 tes| commuovere?~Sfilarono schiere di ballerine, apparvero sulla scena mari 341 tes| di qua!~La testa di Tonio ballonzava pesa sulla sua spalla e 342 tes| Severina? - esclamò il conte balzando in piedi e fregandosi la 343 tes| e di ombre tenuissime e balzanti sulla balaustra, sui gradini, 344 tes| fino a toccare fondo e di balzarne su elasticamente come un 345 tes| capelli, e, guizzando, sarebbe balzata dalle coltri, se prima non 346 tes| quale, colta la palla al balzo, seguitò nell'istesso tono:~- 347 tes| grembiuli e delle cuffie delle bambinaie, il bigio e il verde dei 348 tes| vergate delle gondole, le bandiere tricolori sulle prore risaltavano 349 tes| scosse in quella vecchia barcaccia dagli urti, che dava la 350 tes| destate dallo scherzo del barcaiuolo, si fecero a contemplare 351 tes| avvide né dei fumi, né dei barcollamenti, da cui era preso il dottore.~- 352 tes| verbene, di fuchsie, di basilico e d'altre erbe e frasche 353 tes| toccando tratto tratto i tasti bassi del pianoforte.~- Non sa 354 tes| ciò può pur meglio di me bastare il conte, e lasci che io 355 tes| guardo benevolo avrebbero bastato a ritornarlo al migliore 356 tes| carne e di luce, quanto bastava insomma perché Severina 357 tes| segreto.~Il buon cugino, battendogli paternamente le guancie 358 tes| esclamò a mezza voce battendosi la fronte.~Il suo cuore 359 tes| lento, quasi pauroso, il battere delle ore. Da una finestra 360 tes| strazio che spinge il romito a battersi il petto con un ruvido sasso.~ 361 tes| mancò il respiro, e calmò il battimento del cuore premendovi ambo 362 tes| il cuore accelerò i suoi battiti fino allo strazio - Tende 363 tes| immerso in uno di quei beatissimi sonni che Dio concede soltanto 364 tes| domanda il segreto di questa beatitudine mostra una ricetta in latino, 365 tes| sia puoi guadagnare de' bei soldi.~Marco tacque ma non 366 tes| di rabbia feroce, come di belva, a cui ella si scosse e 367 tes| sulla testa del giovane:~- Benedetto te - esclamò - benedetti 368 tes| e Dio dispone.~- Dio ti benedica, anima mia.~- Tu non giungi 369 tes| dire la verità, ma qual beneficio era mai il mio infingere? 370 tes| parola amica, un guardo benevolo avrebbero bastato a ritornarlo 371 tes| da stoico sul valore dei beni di quaggiù; ma il diavolo 372 | bensì 373 tes| Ohe! Selmo, portami da bere.~Era un giovinotto dell' 374 tes| cintura di cuoio, con un berretto alla staffiera orlato di 375 tes| oro. Il conte cominciò a bestemmiare fra i denti e domandò al 376 tes| un'altra mezz'ora di lotta bestiale, ai rantoli; quando gli 377 tes| più pazza.~- Lo sono io? beva dottore e parlerà più chiaro.~- 378 tes| le labbra semiaperte a bevere ogni soffio di brezza, i 379 tes| dell'acqua che Celestino bevette d'un fiato come un pesce 380 tes| riempiendo il bicchiere.~- Beviamo, perché il racconto è allegro 381 tes| effetto di quella vernaccia, bevuta in mal punto, dopo un lungo 382 tes| allegro e bello.~Il conte non bevve più durante il racconto 383 tes| dispetto dai fazzolettini bianchi e profumati. - Marco, sebbene 384 tes| fra i ciottoli in spume bianchiccie e morbide come la panna.~ 385 tes| che s’inerpicava, il bianchiccio d'un ghiaieto, più su la 386 tes| il barone si chiuse in biblioteca, che fu la sua prima tomba, 387 tes| l'occhio era squallido; bieche le labbra e spaventoso il 388 tes| di un abito di flanella bigia, succinto e stretto alla 389 tes| esistere», e chiudeva due biglietti da lire mille.~- M'hanno 390 tes| sì bene le altre, le une bionde, le altre brune, qualcuna 391 tes| portata dall'aria mattutina, bisbigliata dalle foglie scosse. Qualche 392 tes| campana si fece più caldo il bisbiglìo, il correre, l'urtarsi dei 393 tes| al suo dovere, perché non bisognava, io credo, usare uno stile 394 tes| povero, più stracciato, più bisognoso, ma guarito da quell'amore 395 tes| uomo venuto a sfidarlobizzarramente fra la tempesta, correndo 396 tes| che mi ha scritto un uomo bizzarro pochi giorni or sono, e 397 tes| nuca e una pipa lunga in bocca.~- Come mai? non sei tu 398 tes| fosse spezzata come una bolla di vetro compatto che il 399 tes| stampare questa guarigione sul bollettino medico. Chi sa che non mi 400 tes| immortali. Recipe vinum bonum et pippam longam, e io la 401 tes| mille.~- M'hanno pagato! - borbottò il dottorino e fu per stracciare 402 tes| nascondendosi fra le case di una borgata, che discendono fino al 403 tes| notte fra gli zolfanelli, la borsa del tabacco, le poesie di 404 tes| quattro ore di fuga attraverso boscaglie ed eccoci al mattino in 405 tes| plumbeo del lago sorgere boschetti e cespi e un villino e macchie 406 tes| rifletteva nel verde lucido del boschetto di magnolie, sul quale si 407 tes| ceppo e nel verdone dei boschi. Ma egli non pensava a Plinio 408 tes| giardinetto alla volta del bosco di magnolie. - Viaggiavano 409 tes| ripido, coperto di folta e boscosa vegetazione, a quell'ora 410 tes| pieno d’acqua come una botte, rigido e stecchito pareva 411 tes| ritratto d'un'osteria e una bottiglia coperta da un bicchiere. - 412 tes| la pazzia. Si arrestò di botto, e quasi si svegliasse da 413 tes| stupore i suoi grandi occhi di bove.~- Sissignora: amante e 414 tes| Celestino, che rideva, onde brancicò per cercare i remi; ma quei 415 tes| quella bella creatura a un branco di avidi ladroni. La luce 416 tes| amante e ne ritrova due: da bravi, come l'aggiusteranno, messeri? 417 tes| mattina. Il biglietto diceva brevemente: «Spero che ella avrà spedita 418 tes| È lui? è lui?.. Ah! papà briccone, e così inganni la tua bambina? 419 tes| si empierono di lagrime e brillando andavano chiedendo perdono 420 tes| era fatto lucido e netto e brillavano ancora molte stelle. Fissò 421 tes| sudore e un lampo sinistro brillò nel bianco della sua pupilla; 422 tes| nervoso, o ne patirono i bronchi, o...~- Dottore - interruppe 423 tes| ove un popolo d'erbe e di bruchi ama e soffre; di sentiva 424 tes| Appoggiò la fronte, che bruciava, al vetro gelido e forse 425 tes| Giulio ne sentì veramente il bruciore come se cento lenti infuocate 426 tes| pensieri, che gli erano brulicati in testa durante la notte. 427 tes| brune, qualcuna né biondabruna, tutte con occhi ladri, 428 tes| le une bionde, le altre brune, qualcuna né bionda né bruna, 429 tes| dottore.~- Perché ho sognato brutte cose di te.~- Non credere 430 tes| poppa. Il tempo è molto brutto, ma ella conoscerà meglio 431 tes| corsa per quella strada buia, e piena di fango, scendendo 432 tes| intenzioni del signor Marco erano buone; preparata una piccola valigia 433 tes| malata, e si rattristò della burla.~Quando attraversò il giardino 434 tes| aveva creduto migliore buttarsi a nuoto, ed era, dopo un' 435 tes| contemplò queste quattro righe buttate nel peggior modo e colla 436 tes| parte della notte, si era buttato nel letto sul far della 437 tes| strette; ma l'angelo buono lo buttava ginocchioni a piè di quel 438 tes| corse fino al letto e vi si buttò vestito come uomo che per 439 tes| coll'abito di velluto alla cacciatora coperto di polvere. Il carnevale 440 tes| dichiara un immenso amore, che cade come morta a' suoi piedi: 441 tes| frescura: ogni musica aveva le cadenze dell'organo di chiesa, e 442 tes| temendo che Severina non mi cadesse morta ai piedi o che smarrisse 443 tes| nella quale erano fatalmente caduti.~- Mi meraviglio - continuò 444 tes| che io narri prima la cagione di questa malattia, se lo 445 tes| si consoli che il vento cala e che siamo sotto costa. 446 tes| rinversandosi energicamente sulle calcagna, trasse la gondola da un 447 tes| come una macchia bianca di calce nel nero bigio del ceppo 448 tes| di Severina; in quell'ora calda il silenzio era profondo, 449 tes| tremolii riflessi, colle calme profonde e col variare dei 450 tes| ricreata? - Oggi rispondo calmo, sereno che no, e fuggo. 451 tes| gli mancò il respiro, e calmò il battimento del cuore 452 tes| barone - non ha per nulla cambiate le abitudini della sua vita, 453 tes| coste di Francia; una povera cameriera, messa alle strette, aveva 454 tes| per una scaletta fino a un camerone, disposto a studio di pittura, 455 tes| una poltrona accanto al caminetto, sul quale ardeva una lucerna 456 tes| il rumore del pendolo sul camino, il barone ripigliò:~- Da 457 tes| poterle toccare il polso; camminò per un lungo tratto di via 458 tes| ferrigno, quando suonano campane invisibili e del sole non 459 tes| benedizione fruttò al dottorino di campar lunghi anni sano e rubizzo, 460 tes| ah! ai tempi di Galeno si campava forse più vecchi.~Celestino, 461 tes| non troppo lontana, dove campeggiava l'ombra del campanile del 462 tes| Difatto, mi hai una cera da candela benedetta. Cosa mi fai, 463 tes| chiusi un bacio su quella candida fronte.~- Avete fatto la 464 tes| dell'abito e a certi rivolti candidi al collo e alle maniche, 465 tes| dolcezza dei movimenti, nel candore del volto, nelle onde lusinghiere 466 tes| dormivano in casa; nessun cane vegliava a custodia, cosicché 467 tes| in alto del terrazzo. Il canestrino dei fiori cadde dalle ginocchia 468 tes| venivano attorcigliate come cannoncini e che finivano a squagliarsi 469 tes| lanzichenecchi fossero alla canonica, e di un amalgama di ciclo 470 tes| intorno al suo letto, le quali cantando e con fiori in mano portavano 471 tes| la voce di Severina che cantava o meglio trillava sulle 472 tes| col tono d'un prete che canti l'epistola ricominciò: - 473 tes| d'estate. Il suono di una cantilena, d'una campana lontana l' 474 tes| loro tintinnio alquanto canzonatorie; alzò gli occhi alle finestre 475 tes| orizzontò, ritrovò sé stesso, capì che la bella storia era 476 tes| lunghe che scappano via dai capitelli su per le pareti d'una chiesa 477 tes| sé, finché stanco e col capogiro sedette presso la finestra. 478 tes| fianco della gondola, che si capovolse.~Nuotò verso il corpo, coperto 479 tes| molli e saturi pesavano come cappe di piombo e gli sovrastava 480 tes| schiacciarla; il vento si portò i cappelli dei remiganti, la pioggia 481 tes| nell'aceto doveva essere un cappone.~- Grazie, buon amico - 482 tes| quell’indirizzo una storia capricciosa e galante, ma non più lieta 483 tes| il fratello del quale fu cardinale di Gregorio XVI, venne regolarmente 484 tes| seduta in una vasta poltrona cardinalizia troviamo Adriana, stanca 485 tes| Giulio corrugò la fronte e si carezzò tre volte i baffi, come 486 tes| aveva mai tratto a riva un carico tanto irrequieto.~Erano 487 tes| grazie gli erano, dopo tutto, carissime; gli pareva anzi che un 488 tes| sottile, senza eccessi di carne e di luce, quanto bastava 489 tes| cacciatora coperto di polvere. Il carnevale è finito a mezzanotte e 490 tes| un pesce che sfuggito dal carniere si rintuffa nel fiume. Poi 491 tes| il correre, l'urtarsi dei carri e dei facchini, il baciare 492 tes| carrozza; accetto, perché il carrozzone del teatro è un attentato 493 tes| che giunto all'orlo d'una cascata gira e precipita.~La conversazione 494 tes| alle fresche ombre e alle cascate che stillano più che da 495 tes| Celestino ebbe inteso il casetto strano non seppe trattenere 496 tes| al ghiaieto. Le ville e i casini con nomi allegri o mesti, 497 tes| Mentre lo portavano in un casolare vicino rinvenne alquanto, 498 tes| scozzese, veniva, con una cassettina sotto il braccio, alla volta 499 tes| quella bellezza gentile e casta. Ma la Saintrose fu più 500 tes| che Severina aveva capelli castagni chiari, occhi del colore


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License