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Emilio De Marchi
Il signor dottorino

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

                                                 grassetto = Testo principale
     Capitolo                                    grigio = Testo di commento
501 tes| finestre ad angolo acuto, i castellacci neri, le vetriate dipinte, 502 tes| colazione perché la vostra castellana sente il pizzico della fame. 503 tes| Andrea possedeva un antico castello, quasi sempre disabitato 504 tes| spaventosa sia che il conte castighi me, e sé stesso, o tutte 505 tes| troppo grave era stato il castigo di tanto indugio. Fuggire 506 tes| Non era più la condizione casuale di un uomo, che lotti contro 507 tes| distese come un morto nel cataletto, posò la faccia, stretta 508 tes| che da mezz'ora nuotava in cattive acque, colla barca crepa 509 tes| vogliate morta.. Come sono cattivi gli uomini d'affare...! 510 tes| lusinga e questa fortuna, ma cattivo consigliero è il cuore innamorato 511 tes| angolo del focolare e della cavalletta verde che salta sull'erba. 512 tes| studio di pittura, con un cavalletto e sopra un quadro coperto, 513 tes| sedette vicino a lei e i cavalli scalpitarono, gettando scintille, 514 tes| ricciuti, che colle scosse cavalline del capo, toglieva dagli 515 tes| erudita e avrebbe saputo cavar nuovi commenti dalla lezione, 516 tes| un giovane di spirito sa cavare da una pagina di bel latino, 517 | ce 518 tes| fidandosi nella nostra cecità, tornò con varie pretese 519 tes| disse: Padre, perdonagli; cedi alla sua inesperienza; io 520 tes| tanto pieno di giustizia.~- Cedo il posto, - seguitò Marco - 521 tes| gentili, cui la modestia cela agli occhi de' curiosi e 522 tes| Sua Eccellenza non seppe celare un insolito impeto d'ira; 523 tes| che l’avevano aspettato a cena quella brutta notte.~- Che 524 tes| stracciare quei preziosi cenci di carta, ma pensò che venivano 525 tes| legge che tira i pesi al centro, quando una nuova frustata 526 tes| calce nel nero bigio del ceppo e nel verdone dei boschi. 527 tes| severo nel giudicarmi; io non cercai il pericolo, e innanzi al 528 tes| che sormontarono e che cercarono tirarla giù coi loro uncini 529 tes| arcigna, fosca in viso come se cercasse penetrare le nebbie d'un 530 tes| d'odio selvaggio, aveva cercato lui, e ora lo dominava colla 531 tes| rispose Marco.~- Noi forse lo cerchiamo invano sulla terra, e questa 532 tes| agglomerate intorno a un piccolo cerchio di luna squallida squallida; 533 tes| alcuno.~- È la grazia che cerco - disse lentamente e chinando 534 tes| tutt'affatto nuove queste cerimonie della bella ostina, onde 535 tes| invece a cui sorrideva la certezza d'un miracolo, e che aveva 536 tes| cuore di Marco, il quale era certissimo che don Giulio non sarebbe 537 | certo 538 tes| pendeva una bella pistola cesellata e si ricordò la promessa 539 tes| lago sorgere boschetti e cespi e un villino e macchie di 540 tes| Parigi la peregrina notizia, cessarono gli scrupoli, e l'entusiasmo 541 tes| dell'umido di una pioggia cessata da poco, e che aveva sì 542 tes| e riferì come Severina, cessato il delirio e lo spasimo, 543 tes| travolgerlo; l'ubbriachezza cessava, e sentivasi trascinato 544 tes| spostato. Innanzi agli altri cesserei d'essere quel che sono, 545 tes| seduta alla riva del mare. La chiamai Celeste perché è il colore 546 tes| collo e lo bagnò di lagrime, chiamandolo con tali nomi pietosi, che 547 tes| più che amore si poteva chiamare bufera voluttuosa che eccitava 548 tes| amica. «Dov'è don Giulio? Chiamatelo» Il momento è solenne! - 549 tes| esservi. Le sue donne a casa chiamavano già tutti i santi per nome, 550 tes| leggiermente spergiuro, chiamavasi Adriana Saintrose, bellissima 551 tes| a chiedergli parole più chiare, a scongiurargli il suo 552 tes| Severina aveva capelli castagni chiari, occhi del colore de' capelli, 553 tes| rincorrevano alzando il chiasso.~Lo scarlatto acceso degli 554 tes| l'uscio con due giri di chiave come se avesse bisogno di 555 tes| lagrime e brillando andavano chiedendo perdono ora dal padre, ora 556 tes| nella sua camera, andava chiedendosi se per avventura egli non 557 tes| sulla mia strada non gli chiederei certamente una grazia. Severina 558 tes| slanciasse contro di lui a chiedergli parole più chiare, a scongiurargli 559 tes| piangeva in segreto, e veniva a chiedermi spiegazioni con voce straziante, 560 tes| domattina, nelle ore più serene, chiedeva del suo fidanzato? Come 561 tes| Adriana? per ciò gli aveva chiesta la carrozza quasi volesse 562 tes| consolazione e avvertimenti non chiesti. Un poscritto diceva: «Egli 563 tes| compiacenza, perché Adriana aveva chiesto di lui; era quasi un senso 564 tes| grandi occhi spiritati, colle chiome che si sparpagliavano, per 565 tes| mira.~Il conte non poteva chiuder sola Adriana nella carrozza, 566 tes| venne questa stessa notte a chiudersi nella sua camera, andava 567 tes| meriterebbe d'esistere», e chiudeva due biglietti da lire mille.~- 568 tes| rimembranze passate. Da un anno fu chiusa come in un anello, che oggi 569 tes| gran delitto, si fece a ciarlare con loro, guastando l'italiano 570 tes| grave e solenne troncò le ciarle, dicendo: - Il signor conte 571 tes| nei quali oltre il vano cicaleccio ha pur qualche valore una 572 tes| dentro di sé e fuggendo il cicaleggio degli uomini soleva contemplare 573 tes| complotto vivace, che faceva un cicalìo da cento passere sopra una 574 tes| Adriana, col cugino, coi cicaloni, con sé stesso. Amava egli 575 tes| canonica, e di un amalgama di ciclo e di acqua che lo chiuse 576 tes| lunghe ore sotto un noce in cima a un pascolo, cogli occhi 577 tes| sopravento quell'orgoglioso cinismo, che da qualche tempo si 578 tes| forse non oltrepassava i cinquant'anni; vestiva elegantemente 579 tes| sapevano che il conte aveva cinquanta mila lire di rendita all' 580 tes| campagna piangere per fame, cinte dai loro figliuoli e non 581 tes| stretto alla vita da una cintura di cuoio, con un berretto 582 tes| di oltrepassare il breve circolo di quelle pareti, in cui 583 tes| non per natura, ma per le circostanze in cui si trovava, si rannicchiò 584 tes| qualche voce della cronaca cittadina la condussi meco a Livorno, 585 tes| gli alberi, si turbavano i ciuffi d'erba che spuntano dai 586 tes| dottore e scotendo con aria civettuola il fascio de' suoi capelli 587 tes| che da mill'anni da que' classici tufi. Un altro giorno forse 588 tes| perpetua campagna; infatti il clima è mitissimo, i malati pochi, 589 tes| sebbene l'ora non fosse cocente, rosso cotto in viso, colle 590 tes| toccava al buon dottorino cogliere il momento opportuno per 591 tes| conte Giulio - e nominò quel cognome che noi non possiamo trascrivere 592 tes| epicureo Celestino, morto di colera, fu sepolto, come desiderato, 593 tes| lui a me, come quando in collegio tutte in catena si provava 594 tes| trasognato, cogli amici collerico, coi libri adirato: amava 595 tes| ferraiuolo, del panciotto e del colletto e col tono d'un prete che 596 tes| inumidiva le mani. Quando fu collocata nel suo letto il dottore 597 tes| un invito per domani, un colloquio insomma... Ed ecco i servi 598 tes| ritto al suo posto, come una colonna.~Come ognun vede Severina 599 tes| sotto il sole e sopra il color vario delle aiuole: per 600 tes| raggio passeggiero di sole, colorava le sue guance e saliva, 601 tes| stretti, e mandavano ad ogni colpo una specie di ruggito che 602 tes| spiegazione a suo padre, il quale, colta la palla al balzo, seguitò 603 tes| andava sospirando come uomo còlto da scalmana.~Per quanto 604 tes| sporgevano da un lembo di coltre, senza un pensiero determinato, 605 | Colui 606 tes| aveva diritto il barone di comandare a lui, arbitro della salute 607 tes| potrebbe essere ormai anche un comando. È necessaria la presenza 608 tes| pipa di Anselmo, l'oste, e comandò del vinetto bianco per sé 609 tes| traspariva la lotta ch’egli combatteva presso di sé fra la pietà 610 tes| il barone temeva questa comedia anche per quel sentimento 611 tes| stento sul lago di Como, comincia appena a riaversi; che accanto 612 tes| amare qualcuno. Così infatti cominciano ad amarci le fanciulle, 613 tes| Severina questo inganno era già cominciato quel giorno che il dottore 614 tes| pensano mai a formare un comitato: perciò in dieci minuti 615 tes| procinto di seguire la bella comitiva fino alla villa Pliniana, 616 tes| fuoco d'artifizio, colla commedia di una sera, con un amore 617 tes| ne ricordi? soleva nelle commediole sostituire a questa brutta 618 tes| Il dottore lesse: Barone Commend. Adriano Siloe.~ ~ ~Il barone 619 tes| ripeterlo) era un uomo da commettere uno sproposito, non dico 620 tes| fino all'imperial regio commissario. Ai nostri giorni l'avrebbero 621 tes| ricompensa.~Si strinsero la mano commossi e mentre il barone, tocco 622 tes| che si doveva persuadere e commovere. Ma il dottorino quando 623 tes| prime parolette con quella commozione di tutti gli spiriti, con 624 tes| Cos'è la vita senza le commozioni? a mezzanotte era in teatro; 625 tes| e che il suo pericolo ti commuova sì poco, come s'ei fosse 626 tes| ed esperto nell'arte del commuovere?~Sfilarono schiere di ballerine, 627 tes| sproposito, non dico piangere, ma commuoversi.~Venne il giorno che i due 628 tes| credano al mistero, più comodo e spiccio d'ogni dimostrazione.~- 629 tes| rideva pazzamente colle sue compagne, mentre colle dita magre 630 tes| monosillabi, precedette il compagno verso l'osteria e sentiva 631 tes| tanto benedetta, preferii comparire io stesso come il gran colpevole 632 tes| piroscafo, né don Giulio comparve. Che avrebbe detto a Severina, 633 tes| gli fosse andata al capo, compatì quello sciocco ubbriacone, 634 tes| non mi tocca; ella non può compatire un minuto di viltà in un 635 tes| non mie, fra gente che mi compatirebbe, o riderebbe di me.? Troppi 636 tes| come una bolla di vetro compatto che il martello non rompe, 637 tes| rimorsi non era abbastanza compenso l'amore di Severina? egli 638 tes| dovere, era meno disposto al compiacersi di sé stesso, e starei per 639 tes| noiosi che utili, il barone compiacevasi di aver trovato una rupe 640 tes| col pensiero a casa sua si compiacque d'imaginare Celestino sdraiato 641 tes| ritardava di qualche giorno il compimento di questo sacrificio? aveva 642 tes| astuzie e trappole, che compiono le più fiere vendette, uccidono 643 tes| mano, disse: - Lasciatevi complimentare.~- Credeva che diceste: 644 tes| dottore, accennando a quel complotto vivace, che faceva un cicalìo 645 tes| qualche stagione; anzi per la composizione di questa causa interessante 646 tes| una parola strana, non mai compresa, e di minaccia contro un 647 tes| girò gli occhi, rammentò, comprese dov'era, si mosse quasi 648 tes| un amico, - quest'amore compresso, trascurato, reietto tornò 649 tes| fosse veramente tale da compromettere la felicità di don Giulio. 650 tes| sciocchezza, che potrebbe compromettermi in faccia al barone Siloe~- 651 | comunque 652 tes| beatissimi sonni che Dio concede soltanto a' suoi frati. 653 tes| schietti e luminosi, e se concedeva un'ultima lusinga al cuore, 654 tes| quella sera tumultuosa non concesse ad Adriana la vittoria, 655 tes| pianto disse quanto non è concesso a noi di imaginare.~Il dottore 656 tes| quei filosofi avevano un concetto più largo d'una moneta d' 657 tes| strabiliava e sentendo la voce più conciliante e il modo col quale il barone 658 tes| col ridere, - era l’ultima conclusione - e rider forte di questo 659 tes| di una ferrea disciplina, condannata forse dal rigore paterno 660 tes| E quali sarebbero queste condizioni?~- Sono eventuali, né io 661 tes| quella via di mezzo che non conduce gli uomini alla gloria. 662 tes| singhiozzi; scese i gradini che conducevano al giardino, col grembiule 663 tes| conosciuto Severina?~Il barone confermò:~- Era costei, - disse, - 664 tes| sulle mie ginocchia e mi confessa il suo amore con tanta vivacità, 665 tes| credette opera generosa confessare al padre le sue intenzioni; 666 tes| peccato, ma non è il caso di confessarsi ora per lui.~ ~ ~Secondo 667 tes| panino, una mela e qualche confetto e acqua di fonte saziavano 668 tes| schierati innanzi alla porta si conficcarono su questi felici mortali, 669 tes| loro stesse. Le preghiere confidate alla mamma, i consigli materni, 670 tes| poiché io sono il suo primo confidente, mi ha fatto molte volte 671 tes| rossi e azzurri, dalle piume confitte in gusci di noce, o cappellini, 672 tes| sentimento aristocratico, che confondendosi spesso colla dignità e col 673 tes| contorni nebulosi, in modo da confonderle tutte quante in un via-vai 674 tes| mescolava i giudizi nel capo, e confondeva le verità più lucenti. Non 675 tes| troppo santa, per essere confusa con un capriccio di prima 676 tes| a rispondere e il conte, confusamente commosso, correndo col pensiero 677 tes| momento opportuno per tôrre congedo da lei, senza urto, e in 678 tes| conte Giulio, dietro le congetture del barone, doveva aver 679 tes| i brividi della febbre, congiuravano contro la sua ragione e 680 tes| sulle scale venivano a congratularsi con lui, come se nel trionfo 681 tes| venire.~Quando Severina conobbe don Giulio, senza ombra 682 tes| esercizio del mio ministero conobbi una donna infelice, pazza 683 tes| Credete voi che nessuno conosca il nostro nascondiglio?~- 684 tes| fanciulle, prima che ci conoscano, e quando ci presentiamo 685 tes| notturno, come uomo che conosce bene la sua strada. Perché 686 tes| argomentazione di coloro i quali conoscendo i gusti della Saintrose, 687 tes| assopimento e a dar segno di conoscenza.~Era il sesto che Marco 688 tes| è molto brutto, ma ella conoscerà meglio di me questi venti...~ 689 tes| specchiarsi in due pupille conoscere quanto la sua esistenza 690 tes| ma non mi avvidi che ella conoscesse ancora la dura verità. Perché 691 tes| odierei anche Iddio, se lo conoscessi!».~Il povero dottorino chinava 692 tes| a Severina: - Tu non lo conosci, ma il figlio d'un mio amico 693 tes| il dottore la lettera che conosciamo, ma la penna gli diventava 694 tes| giorno che egli l'aveva conosciuta e l'invito ricevuto dal 695 tes| Non aveva una lettera da consegnarmi?,~- Vi ha mandato qui Sua 696 tes| barone, ma nell'atrio gli fu consegnata una lettera, che alla scrittura 697 tes| sospirando il dottore.~- Io conservo queste lettere ed ella, 698 tes| il dottore. Costui andava considerandolo con meraviglia, ma più occupato 699 tes| confidate alla mamma, i consigli materni, la lettura scelta, 700 tes| Come il dottore aveva consigliato, si era tenuto discorso 701 tes| questa fortuna, ma cattivo consigliero è il cuore innamorato e 702 tes| riverenza e cento altre parole consimili; mettine pur mille e sommate 703 tes| esclamò:~- Dio solamente può consolare questi dolori.~- Dio! - 704 tes| sente male, dottore? si consoli che il vento cala e che 705 tes| settimana veglia per lei a consultare gli oracoli della scienza 706 tes| alienisti, che aveva sfogliato, consultato quella notte; e fu sì forte 707 tes| scherzi della fortuna e di consumare tutto intero il suo dovere, 708 tes| sebbene Tonio viva ancora a contarla, ma allora perduti i sensi, 709 tes| del duomo di Como, che la contava ai preti, e via via fino 710 tes| abbiamo guarito; vieni e contempla com'è bella la natura; vedi 711 tes| questa verità, ma ei l'andava contemplando e ripetendo con quella voluttà 712 tes| pensieri e stette fermo a contemplarla, finché le prime goccie 713 tes| delicate, che egli aveva contemplata bellissima nel sonno, più 714 tes| amasse? non aveva costui contemplato a suo agio tanta bellezza? 715 tes| Ma il dottorino quando contemplò queste quattro righe buttate 716 tes| ma a quei tempi avari si contentarono di parlarne coll'istesso 717 tes| volta milord aveva fatto i conti senza l'ostina, la bella 718 tes| svegliamoci da questo sogno e contiamola fra le avventure di gioventù.~ 719 tes| Sarei ben felice di poter continuare questo pietoso inganno.~- 720 tes| dottorino se ne accorse subito - continuava contro di lei una gara vigliacca, 721 tes| anche tornando a ragione continui l'inganno di prima e che 722 tes| cannocchiali (il marchese Ercole li contò) si fissavano in quell'istante 723 tes| nuvole, ora i monti e i loro contorcimenti, ora le coste interrotte 724 tes| sono io merce preziosa o di contrabbando?~- Uomo di poca fede e di 725 tes| donna Severina sentì il contraccolpo di quella sventura nel sistema 726 tes| doveri.~- Chi intende queste contraddizioni?~- Mi sforzo d'intenderle. 727 tes| di chi, desiderando vuol contrastare ad altrui un bene, e infuriò 728 tes| come sappiamo, a un fiero contrasto fra i due gentiluomini e 729 tes| innanzi a qualche articolo di contratto nuziale, ma non mi avvidi 730 tes| permise un bicchiere di contraveleno, cioè di quel vino che strappava 731 tes| osava parlare, ma dalle contrazioni del mento e del collo vedevasi 732 tes| questioncella di dote e controdote mi vogliate morta.. Come 733 tes| riso smodato e scemo, che conturbò il nostro dottorino, nuovo 734 tes| nascosta per riguardo alla tua convalescenza. A proposito di lettere 735 tes| molto tempo, perché venne al convegno notturno, come uomo che 736 tes| una lettera difficile, ne convengo.~- Difficilissima per me, 737 tes| tono di voce naturale e conveniente a un uomo di tanto riguardo, 738 tes| valevano, e a trovar le convenienti, che sciogliessero il nodo 739 tes| parole e del pensiero e conversando con lei avrà qualche cosa 740 tes| Severina, dopo molte risa convulse e selvaggie, ruppe in lagrime 741 tes| fremito e quell'istessa convulsione che fa ridere, che strappa 742 tes| un'osteria e una bottiglia coperta da un bicchiere. - Lui felice! - 743 tes| dei monti, che ripidi e coperti di poco verde s'inerpicano 744 tes| che diceste: lasciatevi copiare - rispose il conte con uno 745 tes| posò la testa alla sponda e coprendosi il viso con ambo le mani 746 tes| presso Torno, avevano sfidato coraggiosamente il pericolo per venirgli 747 tes| Celestino gli somministrò un cordiale di risa sì sgangherate da 748 tes| nella sua, gliela strinse cordialmente e disse: - Ella mi riconcilia 749 tes| quali traspariva un amaro cordoglio. Don Giulio, che non osava 750 tes| qualche squillo lontano di cornetta, o da qualche scoppio di 751 tes| dai larghi finestroni le cornici d'oro, gli schienali delle 752 tes| appariva di sotto fra una corona di lauri e di magnolie gridò 753 tes| piedi del letto, diceva corone.~- Non è arrivato - rispose 754 tes| uno spirito padrone e un corpicino obbediente come un novizio.~ 755 tes| mondo di suo genio, quasi correggendo l'opera di Dio; fatica vana 756 tes| parlasse, come Severina corresse a imaginare l'avvenire d' 757 tes| terreo di quel viso e il corrugarsi frequente di quella fronte, 758 tes| Marco balzò a sedere e vide corruscarsi tutto il lago in rapide 759 tes| un alto personaggio della corte francese. Molti di quei 760 tes| vecchio conte, che mi rispose cortesi promesse, ma dalle quali 761 tes| di ombre su per le ampie cortine; tutto era silenzio dentro, 762 tes| Testo~ ~La bella strada che costeggia il lato destro del lago 763 tes| ogni compassione.~Colui che costringe la vita in una precoce serietà 764 tes| occhi al suolo secondo il costume e arrestandosi immobile 765 tes| vuole sopra una sedia, i coturni distesi in mezzo alla camera, 766 tes| uomini illustri, stava, covando rimorsi, ad aspettare gli 767 tes| gondola una volta dié di cozzo nella curva di un'onda e 768 tes| di foglie, perché il suo cranio era girato e raggirato fra 769 tes| chi col fantasticare va creandosi un mondo che non esiste 770 tes| Provvidenza, che dopo aver creato l'uomo, lo vuole allegro. 771 tes| amore s'intende; gli altri credano al mistero, più comodo e 772 tes| per l'unica ragione che si credono. Don Giulio, da vecchio 773 tes| e il timone rotto, aveva creduto migliore buttarsi a nuoto, 774 tes| cattive acque, colla barca crepa e il timone rotto, aveva 775 tes| d'erba che spuntano dai crepacci, e volavano folate di polvere, 776 tes| deserta e potrai riderne a crepapelle.~Celestino diede la lettera, 777 tes| avesse scoperto il segreto di crepar di salute. Egli aveva un 778 tes| stesso tempo le parve che crescesse il bisbiglio della gente 779 tes| cinque o sei che formavano un crocchio intorno alla regina della 780 tes| solito giuramento e le solite croci contro le ostriche tornò 781 tes| suoi inesplicabili sorrisi, crollò la testa sbalordita per 782 tes| sgarbatamente qualche voce della cronaca cittadina la condussi meco 783 tes| salva l’anima dalle malattie croniche.~Egli sarebbe partito al 784 tes| pipa, coperto d'una buona crosta di esperienza, che salva 785 tes| fortunati, e la dolorosa via crucis della condotta era per lui 786 tes| grembiule agli occhi.~- Crudeli! - mormorò il dottore.~- 787 tes| paese, non gli venne dato di cucire altre notizie, perché il 788 tes| bianco dei grembiuli e delle cuffie delle bambinaie, il bigio 789 tes| leggermente commossa dal vento lo cullasse a suo capriccio, cercò di 790 tes| questo povero dottorino, cullato dalle onde come Mosè, e 791 tes| offuscandosi specialmente per un cumulo gigantesco, che montava 792 tes| alla vita da una cintura di cuoio, con un berretto alla staffiera 793 tes| colpi di sasso per molti cuori di vetro; gli animi, riscaldati 794 tes| del monte ombre e verdi cupi e su su le nude rotonde 795 tes| incominciare da lontano una cura intesa più a mitigare che 796 tes| un viottolo alpestre, non curando i triboli e i ciottoli, 797 tes| sindaco di Vercurago e al curato di Moltrasio; ma il nostro 798 tes| amichevole, fissò uno sguardo curioso in quel volto pallido.~- 799 tes| volta dié di cozzo nella curva di un'onda e da tutte per 800 tes| accordatisi colla voce, si curvarono entrambi sui quattro remi 801 tes| tutte le somigliavano nelle curve dei fianchi, nella dolcezza 802 tes| per via, fosco in cera, curvo sotto il peso di gravi riflessioni, 803 tes| ripeteva: - Tonio! - Si curvò sulla sponda della gondola 804 tes| colla tremenda morbidezza di cuscini che si ammucchiano. Dietro 805 tes| le sue visioni di angeli custodi (chi di noi non ne vide 806 tes| nessun cane vegliava a custodia, cosicché il dottore poté 807 tes| gli schienali delle sedie, al pallore dei due amanti 808 tes| discese precipitosamente dabbasso dove lo trovò ancor immobile, 809 tes| aggiusteranno, messeri? è ai dadi o all'armi che si giuocherà 810 tes| un biglietto a Celestino, dandogli sue notizie, ma prima di 811 tes| più delle volte trionfa a danno della sana ragione. Quale 812 tes| incominciano fra la musica, le danze e i fiori una storia che 813 tes| loro superstizione fosse dappiù della nostra sapienza.~Il 814 tes| la paura di sembrare uomo dappoco e novizio, ma anche una 815 tes| testa lucida si mantenevano dapprima in un dignitoso riserbo, 816 tes| secondo pregiudizî di vecchia data, che io non intendo però 817 tes| come scriverò a don Giulio? debbo pregare o minacciare? non 818 tes| sembra di succhiare tutte le debolezze di cui è ripieno il paradiso. 819 tes| l'orecchio attento ai più deboli fiati di vento, presentendo 820 tes| del barone erano brevi, decise e pronunciate a testa bassa.~- 821 tes| Quest'ultima frase Marco la declamò, destando perfino il rimbombo 822 tes| sconoscendo le vecchie regole del decoro sociale, si abbandonava 823 tes| seguitò Marco - a persona più degna e più rispettabile...~- 824 tes| il suo bicchiere, non per deliberato proposito di ubbriacarsi, 825 tes| occhi molli, dalle membra delicate, che egli aveva contemplata 826 tes| sguardi fitti in lei, come per delicatezza di nervi una cieca sente 827 tes| tutte con occhi ladri, delicati, e scosse in quella vecchia 828 tes| colore de' capelli, volto delicatissimo soffuso d'una tinta leggermente 829 tes| avventura traveduto, sognato, delirato? No, il conte era vicino 830 tes| le dolcezze sognate nei deliri d'amore all’ombra d'un noce 831 tes| bambina? lei stessa, che si deliziava di quel giacere colle mani 832 tes| chiuso e alieno da queste delizie sembra poco meno che inutile 833 tes| più venerabile e il più delizioso. L’amore diventava religione.~ 834 tes| sia per un'inaspettata delusione, sia per un desiderio immenso 835 tes| impedire che un maligno demonio non gli soffiasse nell'orecchio 836 tes| zaffiro ombre sempre più dense, finché finivano all'altra 837 tes| sottile e cinta dalle fiamme, deporla sopra una zolla fiorita, 838 tes| presentimento. Incontrò non so quale deputato, suo amico, che gli presentò 839 tes| con tutte l'armi di chi, desiderando vuol contrastare ad altrui 840 tes| malattia seguiva secondo i suoi desideri e se ne fregò le mani d' 841 tes| nel pensiero di Severina, desideroso e nello stesso tempo pauroso 842 tes| riconosciuto la zia e l'amica, ma destandosi e smarrendosi a vicenda, 843 tes| cuore della fanciulla vi destarono un'insolita compassione, 844 tes| lor volta, le fanciulle destate dallo scherzo del barcaiuolo, 845 tes| si addormentò.~ ~Appena desto, coll'alacrità che ispira 846 tes| strada che costeggia il lato destro del lago di Como, poche 847 tes| accese l'immaginazione a determinare il valore del bene perduto, 848 tes| coltre, senza un pensiero determinato, senza una volontà, col 849 tes| Caro Conte,~ ~«Scrivo sotto dettatura di una persona la quale 850 tes| miglior amante per una donna dev'essere il marito.~- D'un' 851 tes| Dio; fatica vana per chi deve ben tosto distruggerlo colle 852 tes| zolla fiorita, dirle: Tu mi devi la vita! e poi fuggire, 853 tes| quel letto, fremente, ma devoto, riverente, adoratore di 854 tes| questi, come si dicono? Di' anche tu qualche cosa, Ghita, 855 tes| insolita e come goccie d'acqua diacciata stillargli sul cuore, non 856 tes| ragnatele, quelle goccie diacciate, che grondavano dalle lucide 857 tes| tutta sentivasi un tempo diavolone. Per conto suo il dottore 858 tes| dottore, che stringeva, come dicemmo, il suo destino nel pugno 859 tes| che lo risvegliò del tutto dicendogli: - Raccontami qualche cosa 860 tes| complimentare.~- Credeva che diceste: lasciatevi copiare - rispose 861 tes| bel pedagogo che andava, dicevano, a pesca d'anguille, non 862 tes| le orme d'una virtù, che dicevasi passata sul mondo. In quei 863 tes| che l’abbraccia, che gli dichiara un immenso amore, che cade 864 tes| Secondiamola, per pietà.~- Non mi dici niente? - interrogò la fanciulla. - 865 tes| de' baci di Severina... Diciamolo: il dottorino incominciava 866 tes| finita per questi, come si dicono? Di' anche tu qualche cosa, 867 tes| lasciandosi mangiare.~Gli antichi diedero segno di somma sapienza 868 | Difatti 869 tes| che io non intendo però né difendere né accusare, ma che per 870 tes| assalito un nemico incapace di difendersi. - Perché era dunque venuto 871 tes| appoggiò a un muricciuolo che difendeva la strada in un punto solitario 872 tes| pensiero balzano non solo non difendevasi, ma ingigantiva e sconciava 873 tes| respinta da Ginevra per difetto di indicazione, dopo lungo 874 tes| difficile, ne convengo.~- Difficilissima per me, non per una terza 875 tes| presa la lettera, andò diffilato alla posta.~Marco si coprì 876 tes| mal punto, dopo un lungo digiuno e un viaggio malaugurato, 877 tes| impossibile. - ~La nobile e dignitosa condotta del dottorino, 878 tes| donna sappia soffrire più dignitosamente di questi poveri uomini 879 tes| fra certi anelli, che si dilatavano e si stringevano a vicenda, 880 tes| ridendo scosse la testa, dilatò le pupille, portò le mani 881 tes| suo dovere, ogni rimorso, dileguavano come cera alla fornace, 882 tes| cercando nell'ombra l'immagine diletta, per la quale tanto soffriva; 883 tes| Donna Severina potrebbe dimandare di lui.~- Di lui! di lui! - 884 tes| Severina allo svegliarsi avesse dimandato di don Giulio e il dottore 885 tes| ridomandò Severina.~- Perché lo dimandi? - chiese alla sua volta 886 tes| Perdonami, Severina, se poco fa, dimenticando la tua età e la tua naturale 887 tes| e toh! eccolo qui... Dimmi, e questa causa eterna di 888 tes| aggiungere Marco - la mia dimora a Livorno non sarà che di 889 tes| Era il sesto che Marco dimorava al Ritiro e la malattia, 890 tes| di amicizia: inutile il dimostrare come i parenti esultassero, 891 tes| coraggio di restar sola? potrai dimostrarmi come una donna sappia soffrire 892 tes| lusingandola con parole vaghe, le dimostrava come l'esito di quella causa 893 tes| comodo e spiccio d'ogni dimostrazione.~- Mi piacciono queste vertigini - 894 tes| di questa malattia, e che dimostri la necessità d'un pronto 895 | dinanzi 896 tes| chiamato dalla gente dei dintorni or sono molti anni un giovane 897 tes| dove passava qualche ora a dipingere, e senza perder tempo il 898 tes| castellacci neri, le vetriate dipinte, le ombre lunghe che scappano 899 tes| in catena non interrotta, dipinti, sospesi, nascosti, rannicchiati, 900 tes| abiti l'Inglese e glielo diranno.~- Ella traversa il lago 901 tes| letargo, stupita, fiacca, direi quasi distrutta, ma disposta 902 tes| Celestino, al quale era diretta.~La lettera del barone diceva 903 tes| villa Pliniana, dov'erano dirette: passare un'ora fra quelle 904 tes| vedeva molti cannocchiali diretti verso di lui e Severina; 905 tes| sfuggita e pensò meglio fatto dirigersi alla riva. Lottava con un 906 tes| dice e al modo migliore di dirlo, il dottorino spalancò tanto 907 tes| pasciuti di vanagloria? Saprai dirmi addio senza tremare?..~Ma 908 tes| antico castello, quasi sempre disabitato e che per il lungo disuso 909 tes| alla finestra perché il disastro di tanti sentimenti e di 910 tes| perché poteva senza pericolo discender basso basso fino a quel 911 tes| sbigottita, afferrarla, discendere con essa per una scala sottile 912 tes| case di una borgata, che discendono fino al ghiaieto. Le ville 913 tes| la vittima di una ferrea disciplina, condannata forse dal rigore 914 tes| libri della filosofia, egli discorreva fra gli uomini a cercare 915 tes| trasalì per una voce non tanto discosta, che gridava: - Tonio! Tonio! - 916 tes| La preghiera era onesta e discreta e il conte non poteva, senza 917 tes| allegra, siede al pianoforte, disegna, scrive molte lettere a 918 tes| un muoversi di lumi e un disegnarsi di ombre su per le ampie 919 tes| vetri e lampi rapidissimi si disegnavano facendo aureola fiammeggiante 920 tes| e uno sparpagliamento di disegni, di schizzi e di stampe 921 tes| tremendo riflesso di luce non disegnò i contorni del monte Bisbino, 922 tes| ansante, sbuffante, e alquanto disgustato di quell'acqua che non era 923 tes| quella scena di flutti, nel disordine della bufera.~Si sarebbero 924 tes| quando furono lasciati in disparte - Vi rincresce d'essere 925 tes| che, all'intendere quella disperata risoluzione, fu per cader 926 tes| fastidio della tenerezza, la disperdeva in risate sonore, in pugni 927 tes| generoso, onde, sebbene io disperi degli aiuti della scienza, 928 tes| baronessa divenne contessa e dispero di ritrovarla fra i vivi; 929 tes| poté nascondere un senso di dispiacere a queste parole egoistiche 930 tes| L'uomo propone e Dio dispone.~- Dio ti benedica, anima 931 tes| di quel consiglio, e si disponeva a seguirlo, sentiva l'anima 932 tes| direi quasi distrutta, ma disposta a lasciarsi ricreare; la 933 tes| grazia della fanciulla, le dissero incominciare la santità 934 tes| dolorosamente buffo. - O perché dissipi tanti colori e tanta bellezza, 935 tes| labirinto in quadri placidi dissolventisi ad ogni tratto per trasformarsi. 936 tes| corsa fino al Ritiro, che distava cento passi dallo sbarco, 937 tes| e vide la fanciulla, che distesa, rovesciata, faceva strazio 938 tes| sopra una sedia, i coturni distesi in mezzo alla camera, la 939 tes| lui, gli stese la mano e distintamente: - Vi ringrazio, conte, 940 tes| questa facile filosofia delle distinzioni!~Il marchese Ercole presentò 941 tes| occuparsi in idee comuni per distrarsi, ora guardando il cielo 942 tes| un po' con te e lo ricevi distratta, non prendi nessuna parte 943 tes| fatale, prestava orecchio distratto alle parole dell'amico, 944 tes| sua, insistendo, anziché districare ingarbugliasse vieppiù la 945 tes| vana per chi deve ben tosto distruggerlo colle proprie mani e inciampare 946 tes| stupita, fiacca, direi quasi distrutta, ma disposta a lasciarsi 947 tes| già presente il conte e distrutte le care illusioni, che da 948 tes| villino svizzero, oggidì distrutto per cedere il posto a un 949 tes| disabitato e che per il lungo disuso minacciava rovina. Ne restavano 950 tes| la mia presenza. Adriana, dite almeno che credete all'amor 951 tes| che osasse toccarmi un dito, e sentii un fluido venire 952 tes| inferma; vedrà come raramente divaghi dal retto senso delle parole 953 tes| onde questi sdraiandosi sul divano, e soffiando larghi buffi 954 tes| parve che la sua camera divenisse troppo angusta per quelle 955 tes| Divina! Divina!~La vita gli diveniva ogni giorno più nojosa: 956 tes| quel giorno; la baronessa divenne contessa e dispero di ritrovarla 957 tes| incomincia a morire il che diventa inutile. Al suo fianco sedeva 958 tes| rincrescerebbe, dottore, s'io diventassi generoso? è invidiosa la 959 tes| pugni ed esclamò: - Ah, io divento perverso... Non importa, 960 tes| minutamente la storia del nostro diverbio; le dissi come, impaurito 961 tes| quadro diverso della natura divergesse l'ostinato corso delle sue 962 tes| durasse più d'un giorno? che diverrei io in mezzo a questo mondo 963 tes| ciascuno di noi passa nelle diverse età per quei medesimi sentimenti 964 tes| Como sperai che il quadro diverso della natura divergesse 965 tes| cupa: - Il nostro Dio si diverte.~ ~ ~- Mi vuoi proprio bene? - 966 tes| nude tentazioni onde non dobbiamo far gli occhiacci se qualche 967 tes| vecchia parente. Ella mi seguì docilmente, e quando ci trovammo soli, 968 tes| fanciulla era docile, graziosa e dolcissima; toccava al buon dottorino 969 tes| pensiero scemo, vanesio, dolorosamente buffo. - O perché dissipi 970 tes| vita e la morte e andava domandandosi se egli poteva senza scrupolo 971 tes| scalmana.~Per quanto in seguito domandasse alle persone del paese, 972 tes| sotto il fascino di alcune domande che feci a me stesso: Non 973 tes| Don Giulio non è con voi?» domanderebbe alla zia e all'amica. «Dov' 974 tes| ribollire i vecchi spiriti domati fin qui, e, perduto il sentimento 975 tes| che per antica tradizione domestica hanno per me santità di 976 tes| cui egli solo avesse il dominio.~Lanciarsi tra le fiamme, 977 tes| sistema, od ottenere il dono di un'ispirazione: perciò 978 tes| noce, con vecchie stoffe dorate, e da una dozzina di panoplie 979 tes| respiro della dormiente. - Dorme! - disse a sé stesso per 980 tes| ascoltò il dolce respiro della dormiente. - Dorme! - disse a sé stesso 981 tes| bisogno di riposo.~- Voglio dormire in questa sedia patriarcale. 982 tes| dove forse a quell'ora essa dormiva e sognava. Molte volte questo 983 tes| che ha già deluso i più dotti; ma se mi regge l'animo 984 tes| accompagnarlo.~- Anzi è il dover mio - rispose il dottore, 985 tes| mondo della favola! che dovesse svegliarsi un bel mattino 986 tes| il giorno che i due amici dovevano lasciarsi. Marco accompagnò 987 tes| felicità di don Giulio. Dovevo forse dirle: Asciuga gli 988 tes| morire di indigestione; Zeno dovrebbe sapere che i pesci grossi 989 tes| possiamo trascrivere pei dovuti riguardi.~- Come sta la 990 tes| stoffe dorate, e da una dozzina di panoplie e di alabarde.~ 991 tes| tabusso e di scialacquo si drizzarono. Toccavano già il mezzo 992 tes| mettere innanzi non so quali dubbi sul carattere di don Giulio, 993 tes| del conte, che cominciò a dubitare d'un inganno.~Il racconto 994 tes| Sono uomo di spirito e non dubitate che questa sera verrò a 995 tes| insultato la sua infelicità.~- Dubito che per altra via si possa 996 tes| cosa di non mai udito e dubitò che quella esistenza, mantenuta 997 tes| amore all’ombra d'un noce di duecent'anni.~Ma da sé il buon dottorino 998 tes| sapeva il sagrestano del duomo di Como, che la contava 999 tes| morisse? - Ma non volle durare in queste melanconie, onde 1000 tes| uccide? se l'inganno non durasse più d'un giorno? che diverrei


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