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Emilio De Marchi
Il signor dottorino

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

                                                 grassetto = Testo principale
     Capitolo                                    grigio = Testo di commento
2506 tes| pur talvolta sforzavasi richiamare gli antichi spiriti, non 2507 tes| venne regolarmente e come richiedevano le leggi d'onore, da me. 2508 tes| Eccellenza. - Questi elogi non richiesti sono per me una nuova offesa: 2509 tes| prete che canti l'epistola ricominciò: - Questi libri ti assottigliano 2510 tes| amicizia?~- Come onore e come ricompensa.~Si strinsero la mano commossi 2511 tes| quelle labbra sitibonde; poi ricompose le coltri fino al mento, 2512 tes| signore, come sarà facile riconciliarla col suo passato? Le si dirà 2513 tes| allegri o mesti, secondo ricordano un voto compiuto od una 2514 tes| avrà la consolazione di ricordare un uomo... non affatto indegno 2515 tes| fantasmi o sognati o pensati o ricordati in questa età in cui si 2516 tes| suoi pensieri, e non si ricordava che anche il mare ha le 2517 tes| in pace, spero che non si ricorderà di lei come di persona non 2518 tes| quel mentre la mezzanotte e ricorrendo col pensiero a casa sua 2519 tes| di quella satira fine, e ricorse alla protezione della padrona 2520 tes| paterna sarei costretto a ricoverarla in un manicomio.~Il barone 2521 tes| ma disposta a lasciarsi ricreare; la reazione non avrà più 2522 tes| anni ognuno di noi suol ricrearsi un mondo di suo genio, quasi 2523 tes| degno di lei? Non l'ho io ricreata? - Oggi rispondo calmo, 2524 tes| l’ultima conclusione - e rider forte di questo povero dottorino, 2525 tes| gente che mi compatirebbe, o riderebbe di me.? Troppi gruppi in 2526 tes| sogghignando.~- Io so che voi ridereste crudelmente di me.~- Ohibò! 2527 tes| strada è deserta e potrai riderne a crepapelle.~Celestino 2528 tes| l'aspetto di quei luoghi ridestò nuovamente il malanno de' 2529 tes| Mi vuoi proprio bene? - ridomandò Severina.~- Perché lo dimandi? - 2530 tes| opera vostra Severina m'è ridonata, e che ella ha imparato 2531 tes| nel primo momento, ma poi riebbe il sopravento quell'orgoglioso 2532 tes| sua volta il dottorino, riempiendo il bicchiere.~- Beviamo, 2533 tes| cosa e che non sappia ove riesca.~Il tempo frattanto si era 2534 tes| improvvisamente più lieti.~- Riesco importuno, signor dottore? - 2535 tes| una povera natura che si rifaceva selvatica.~- Insensato! - 2536 tes| bussò dolcemente all'uscio e riferì come Severina, cessato il 2537 tes| è malata e la scienza mi rifiuta ogni consolazione. Quel 2538 tes| a ritirarmi se mi fosse rifiutato quanto ho il diritto di 2539 tes| Seguì un momento di muta riflessione per entrambi, nel quale 2540 tes| curvo sotto il peso di gravi riflessioni, sdegnoso di tutto quanto 2541 tes| palpebre; il barone, che stava riflettendo alle cose udite, sorreggeva 2542 tes| usciva un raggio che si rifletteva nel verde lucido del boschetto 2543 tes| finestra, da cui grondavano rigagnoli lunghi e giallognoli e serpeggianti, 2544 tes| lasciando il suo ospite in una rigida immobilità. Scese i gradini 2545 tes| di sé stesso, ma stette rigidamente ritto al suo posto, come 2546 tes| mani le sbarre e le sentì rigide, dure, resistenti e nel 2547 tes| accendersi dei lampi, e il rigoglio dei flutti.~Gli ultimi fumi 2548 tes| disciplina, condannata forse dal rigore paterno a vita serrata fra 2549 tes| possiamo trascrivere pei dovuti riguardi.~- Come sta la poveretta? - 2550 tes| propria scrittura e nel rileggere queste righe:~ ~«Illustrissimo 2551 tes| dell'antica severità non era rimasta che l'apparenza, e delle 2552 tes| almeno la pensava Marco, rimasto solo, mentre il barone era 2553 tes| al dottore, che sentiva rimbombare nel cuore ciascuno di quei 2554 tes| declamò, destando perfino il rimbombo sotto la volta della camera, 2555 tes| non si tentassero anche i rimedi eroici; ma come scriverò 2556 tes| presentemente non vedeva altro rimedio che la presenza di Giulio, 2557 tes| a momenti imaginarî o a rimembranze passate. Da un anno fu chiusa 2558 tes| sui vetri: certe cose gli rimescolavano il sangue.~La vecchierella 2559 tes| girando gli occhi intorno e rimirando i mobili di quercia e il 2560 tes| sentì a un tratto tirato in rimorchio; l'acqua tagliata dalla 2561 tes| il silenzio ancor più dei rimproveri, si fece forza a dire:~- 2562 tes| meraviglio - continuò in aria di rimprovero il dottore - che per te 2563 tes| Severina.~Come si vede, questo rimuginare gli doveva mettere le fiamme 2564 tes| crudele, ma sentì ch'ei rinasceva nel pensiero della fanciulla 2565 tes| infatti assisté le donne e le rincorò, scrisse una ricetta, mandò 2566 tes| molti monelli scalzi che si rincorrevano alzando il chiasso.~Lo scarlatto 2567 tes| tratto la voce esclamò - Vi rincrescerebbe, dottore, s'io diventassi 2568 tes| letto, colle coltri alla rinfusa, immerso in uno di quei 2569 tes| Ghita ha voluto venire per ringraziarlo dell'incomodo, che si è 2570 tes| sotto il villino, aveva rinnovato, senza saperlo, le usanze 2571 tes| curiosi.~Tutte le sere si rinnovavano le lusinghe: anzi una volta 2572 tes| come uomo che per paura si rintani. - È questo l'amore? - domandò 2573 tes| del letto; il barone si rintanò nel vano d'una finestra, 2574 tes| sfuggito dal carniere si rintuffa nel fiume. Poi si spogliò 2575 tes| poteva egli indifferentemente rinunciare alla felicità per cedere 2576 tes| portavano in un casolare vicino rinvenne alquanto, e parlava ancora 2577 tes| sopra il remo sinistro, e, rinversandosi energicamente sulle calcagna, 2578 tes| scialletti di lana, che riparavano le belle spalle dalle punte 2579 tes| lui.~- Di lui! di lui! - ripete Adriano. - Il mio sangue 2580 tes| l'andava contemplando e ripetendo con quella voluttà di strazio 2581 tes| tutto il mondo.~- Fai male a ripetere questa sciocchezza, che 2582 tes| Celestino (non state a ripeterlo) era un uomo da commettere 2583 tes| mentre la medesima voce ripeteva: - Tonio! - Si curvò sulla 2584 tes| Ma noi torniamo...~- Io ripeto per la terza volta una preghiera, 2585 tes| le radici dei monti, che ripidi e coperti di poco verde 2586 tes| Ritiro, un pendìo piuttosto ripido, coperto di folta e boscosa 2587 tes| tutte le debolezze di cui è ripieno il paradiso. O cara Emma, 2588 tes| una parola, a poco a poco, ripigliato l'andamento dell’onda, cominciò 2589 tes| rapide scintille d'oro, e ripiombare poi più tetre e spesse le 2590 tes| rallegrò come se avesse riportato un trionfo sopra sé stesso 2591 tes| valore del bene perduto, riproducendola in tutta la sua bellezza 2592 tes| per vincere del tutto la ripugnanza del barone aggiunse: - Questo 2593 tes| bandiere tricolori sulle prore risaltavano dal piano liscio dell'acque, 2594 tes| rossigno d'una lampada dava risalto e movimento.~Come piacciono 2595 tes| tenerezza, la disperdeva in risate sonore, in pugni sulle spalle 2596 tes| cuori di vetro; gli animi, riscaldati da sguardi, si erano a poco 2597 tes| mattina di quaresima: l’alba rischiara dai larghi finestroni le 2598 tes| supponiamo che donna Severina si riscuota, giri gli occhi intorno, 2599 tes| di risa sì sgangherate da riscuotere una mummia. La febbre durò 2600 tes| dapprima in un dignitoso riserbo, temendo di aver tra le 2601 tes| così dicendo ruppe in un riso smodato e scemo, che conturbò 2602 tes| toccati e la crisi del male risolta e la sicura guarigione. 2603 tes| problemi che invano cercava risolvere a memoria fissando l'occhio 2604 tes| presero il largo, ma l'onda li risospinse ancora a riva, finché accordatisi 2605 tes| a pesca d'anguille, non risparmiando le puerili esclamazioni, 2606 tes| Basta, signor dottore; le risparmio la pena di una menzogna.~- 2607 tes| persona più degna e più rispettabile...~- Non è vero! - gridò 2608 tes| speciale in cui si trovano rispetto agli altri. La formica non 2609 tes| senza preoccupazioni, ma rispettoso e severo, stette innanzi 2610 tes| finestra; finché quel lume risplenderà... - ma alzando le spalle 2611 tes| un sogno di moribonda» le risponderei; «tutto quanto hai sofferto 2612 tes| ancora troppo sonno per rispondergli. Rumori incerti, susurri, 2613 tes| domanda hai il permesso di rispondermi?~- Credo di sì - disse il 2614 tes| aspettava da me il permesso di risponderti - osservò il barone.~- Ebbene, 2615 tes| davano i brividi all'anima.~- Rispondete, amico - replicò quando 2616 tes| l'ho io ricreata? - Oggi rispondo calmo, sereno che no, e 2617 tes| Sì.~- Perché non mi hai risposto?~- Don Giulio aspettava 2618 tes| giusto senso delle cose, di ristabilire l'ordine, anche a dispetto 2619 tes| aggiunse: - Questo solo mi risulta, e sarei costretto a ritirarmi 2620 tes| possa giungere a miglior risultato.~- Ho parlato ieri sera 2621 tes| e ad una ad una andava risuscitando le memorie più note e più 2622 tes| modestamente compiuto avevano risvegliato nell'animo del barone non 2623 tes| sedeva Celestino, che lo risvegliò del tutto dicendogli: - 2624 tes| quale gli era giuocoforza ritardare il matrimonio di qualche 2625 tes| tanto felice. Perché non ritardava di qualche giorno il compimento 2626 tes| vicino a Severina, quasi per ritemprarsi nella contemplazione di 2627 tes| risulta, e sarei costretto a ritirarmi se mi fosse rifiutato quanto 2628 tes| benevolo avrebbero bastato a ritornarlo al migliore sentimento di 2629 tes| Dunque, se don Giulio ritornasse...~- L'ho già pensato - 2630 tes| ricordi che fra poco egli ritornerà presso il letto d'un moribondo.~ 2631 tes| Tu parti?~- Sì.~- Quando ritornerai?~- Quando potrò.~L'infelice 2632 tes| poesie di Guadagnoli, il ritratto d'un'osteria e una bottiglia 2633 tes| perdette un amante e ne ritrova due: da bravi, come l'aggiusteranno, 2634 tes| quelle memorie, credeva ritrovare nel dottorino quel sé stesso, 2635 tes| divenne contessa e dispero di ritrovarla fra i vivi; il conte ingrassò 2636 tes| è finita la prova, e vi ritrovo, qual vi pensai, grande 2637 tes| preda; l'afferrò con avidità rituffandosi più d'una spanna, e ritornò 2638 tes| suo proposito che, quando riudì la voce del barone e uno 2639 tes| tremava, e a stento gli riuscì nascondere il turbamento 2640 tes| contrattempo, sebbene non gli riuscissero tutt'affatto nuove queste 2641 tes| conte, senza accorgersene, riusciva crudele contro il dottore. 2642 tes| dubbio il dottore era un rivale disperato.~Queste idee si 2643 tes| fiere vendette, uccidono rivali, avvelenano vecchie avare, 2644 tes| gendarme, ma prima voleva rivederla una volta, il tempo d'un 2645 tes| cinque minuti egli l'avrebbe riveduta, ne avrebbe udita la voce 2646 tes| che i nostri feudi sono rivendicati, pensiamo a far colazione 2647 tes| letto, fremente, ma devoto, riverente, adoratore di quella divina 2648 tes| stima, o gratitudine, o riverenza e cento altre parole consimili; 2649 tes| pioggia d'autunno che si riversa, e bagna tutto, e scorre 2650 tes| delle sue idee; ma ella rivide nel lago il mare, e crede 2651 tes| cupo dell'abito e a certi rivolti candidi al collo e alle 2652 tes| egli stesso a chi fosse rivolto questo saluto.~- Addio, 2653 tes| dell'età di Marco ma per robustezza di membra e per prosperità 2654 tes| ordini. Il y a anguille sous roche.~ERCOLE»~ ~E più sotto in 2655 tes| hai sofferto non fu che un rodimento febbrile che noi colle veglie, 2656 tes| Non è la festa delle rogazioni.~- Scusi, sor dottorino... 2657 tes| che insieme alle belle di Roma avevano popolato la deserta 2658 tes| non so quali terre nelle Romagne, per la quale gli era giuocoforza 2659 tes| contro le altre destando rombi e gemiti misteriosi. La 2660 tes| compatto che il martello non rompe, ma che un leggiero contatto 2661 tes| grosso in quella notte, che rompendosi contro il solido granito 2662 tes| tu spunti di come una rondine; se tu venissi sarei più 2663 tes| misteriosa della vecchia marchesa ronzava ostinatamente al suo orecchio: « 2664 tes| tocchi appena da un raggio roseo, le sciarpe e i veli azzurri 2665 tes| varietà degli scialletti rossi e azzurri, dalle piume confitte 2666 tes| spiriti, con que' rapidi rossori e quell'immobilità pensosa 2667 tes| ginocchia di Severina e rotolò spargendo poche foglie fino 2668 tes| verdi cupi e su su le nude rotonde delle cime e sopra tutto 2669 tes| indovinare, balbettando rotti monosillabi, precedette 2670 tes| barca crepa e il timone rotto, aveva creduto migliore 2671 tes| fanciulla, che distesa, rovesciata, faceva strazio de' capelli, 2672 tes| pizzi dal mento; i capelli rovesciati sulla testa lasciavano aperta 2673 tes| e si sarebbe volentieri rovesciato nei flutti, non per volontà 2674 tes| scarpe, e la giubba, e si rovesciò sopra un fianco della gondola, 2675 tes| e seppellirsi nelle sue rovine. Verso la fine del verno 2676 tes| avvelenano vecchie avare, rubano testamenti... - Ma che diavolo! - 2677 tes| campar lunghi anni sano e rubizzo, e, sebben vecchio, vive 2678 tes| sorridere non sono per me, ma io rubo ciò che altri ha ispirato. 2679 tes| ogni colpo una specie di ruggito che alla sua maniera sfidava 2680 tes| il pianto che da due ore ruggiva chiuso nel petto, minacciò 2681 tes| aperta la fronte alta e senza rughe; era insomma il solito dottorino 2682 tes| ove non giungeva che il rumor dell'onda, o il fruscìo 2683 tes| sonno per rispondergli. Rumori incerti, susurri, fruscii 2684 tes| altra... - continuò la voce rumorosa del marchese Ercole, e don 2685 tes| Alpi, quando sembrano più rumorosi i torrenti, più querule 2686 tes| compiacevasi di aver trovato una rupe solitaria, che aveva ancora 2687 tes| Livorno al tempo in cui si ruppero i buoni accordi fra noi 2688 tes| presentò un alto personaggio russo; il conte balbettò una delle 2689 tes| giardino alla volta d'una casa rustica, appartata, udì la voce 2690 tes| Dottore - interruppe ruvidamente il barone - non ho ancora 2691 | S. 2692 tes| tintinnare tanto da vicino il sacchetto dell'oro, come quel , 2693 tes| saette per mettersele in saccoccia. Gli parve udire la voce 2694 tes| placidezza solenne d'un sacerdote. Forse da un primo sguardo 2695 tes| il compimento di questo sacrificio? aveva diritto il barone 2696 tes| stupito, e gli impeti di un sacro orgoglio offeso salirono 2697 tes| rispose Marco, e uscì come una saetta e corse senza perder tempo 2698 tes| di sassi e afferrare le saette per mettersele in saccoccia. 2699 tes| provetto, ma anche di uomo saggio e generoso, onde, sebbene 2700 tes| finché cadde sfinito sul sagrato d'un tabernacolo montano; 2701 tes| di mattina lo sapeva il sagrestano del duomo di Como, che la 2702 tes| Un servo l'invitò nella sala vicina ove era preparata 2703 tes| che fa tentennare i più saldi, quella fede in un amplesso 2704 tes| un sacro orgoglio offeso salirono più volte a suggerirgli 2705 tes| della cavalletta verde che salta sull'erba. Senza di te l' 2706 tes| istinto, e cadde, più che non saltasse, dalla gondola all'asciutto. 2707 tes| rapidamente venne a Livorno per salutarti, per piangere un po' con 2708 tes| fatto. Ma perché Severina salutasse lui tutte le sere e sorridesse 2709 tes| sotto la villa e che l'ha salutata: un altro giorno siede sulle 2710 tes| del signor Inglese e tanti saluti in casa. Era risoluto come 2711 tes| crosta di esperienza, che salva l’anima dalle malattie croniche.~ 2712 tes| due non saprei dire quale salvasse l'altro, perché, quando 2713 tes| quando l'avrai, perché hai salvato un padre di famiglia.~- 2714 tes| pericolo può scaturire la sua salvezza e veda come io la ragioni: 2715 tes| si viva misticamente come san Francesco e il beato Jacopone.~ 2716 tes| più a mitigare che non a sanare le aberrazioni di questa 2717 tes| nerissimo, solcato da un'onda sanguigna e che brillava di luce tetra 2718 tes| che le ultime pennellate sanguigne sulle cime delle Alpi, quando 2719 tes| dottorino di campar lunghi anni sano e rubizzo, e, sebben vecchio, 2720 tes| miracolo, e che aveva tanto santamente adempiuto il proprio dovere, 2721 tes| a poco a persuasioni più sante, o dirò meglio più umane. 2722 tes| casa chiamavano già tutti i santi per nome, e i suoi amici, 2723 tes| sé, che piangeva per non saper far di meglio, né desiderava 2724 tes| indigestione; Zeno dovrebbe sapere che i pesci grossi uccidono 2725 tes| segreto, come se io non ne sapessi nulla, ed ella mi tendesse 2726 tes| bionda, magrina, vispa, e sapiente! quando pongo le labbra 2727 tes| Inutilmente ho interrogato i più sapienti medici d'Europa...~A questo 2728 tes| buoni agoni e de' lucci saporiti e tratto tratto qualche 2729 tes| pasciuti di vanagloria? Saprai dirmi addio senza tremare?..~ 2730 | saranno 2731 tes| temo più di tutti voi i sarcasmi di questa donna olimpica. 2732 tes| sotto lo spasimo di questo sarcasmo, che gli passava il cuore, 2733 tes| smarrì innanzi al sorriso sardonico che sfiorò le labbra di 2734 tes| irrequieto.~Erano dieci sartine, venute da Milano a far 2735 tes| prolungavano il suo martirio. Sassosa era la strada ed essendosi 2736 tes| sentì le punte di quella satira fine, e ricorse alla protezione 2737 tes| granchio, e gli abiti molli e saturi pesavano come cappe di piombo 2738 tes| confetto e acqua di fonte saziavano Severina a dodici anni, 2739 tes| traboccante di questa felicità? mi sazierei di quest’onda? invecchierei 2740 tes| proposito di ubbriacarsi, ma sbadatamente.~Quando don Giulio intese 2741 tes| di due milioni, se non mi sbaglio, e una fanciulla ingenua, 2742 tes| mettere le fiamme al viso e lo sbalordimento al cervello; gli parve che 2743 tes| sorrisi, crollò la testa sbalordita per quella notizia e stette 2744 tes| rispose svegliandosi di sbalzo il barone; - non ha inteso 2745 tes| nota scogliera, ove soleva sbarcare nelle altre sue visite notturne, 2746 tes| distava cento passi dallo sbarco, e i servi, avvisati del 2747 tes| vagolato per sempre), onde sbarcò, chiese al primo uomo, che 2748 tes| lui; sforzò colle mani le sbarre e le sentì rigide, dure, 2749 tes| gioia. La vecchia zia entrò, sbattendo furiosamente le porticine 2750 tes| squallide si gonfiavano e si sbattevano affannosamente le une contro 2751 tes| suono di una pasta molle sbattuta da un furioso. Qua e , 2752 tes| appariva come una di quelle sbiadite figure a guazzo, mingherline 2753 tes| scala correre fino a lei sbigottita, afferrarla, discendere 2754 tes| ritornò a galla ansante, sbuffante, e alquanto disgustato di 2755 tes| avvenimenti come in un giuoco di scacchi. - Oh mia povera Severina! - 2756 tes| intervalli e che disegnava una scacchiera di luci e di ombre tenuissime 2757 tes| tocca alla nostra solerzia scacciare le nebbie de' suoi sogni 2758 tes| Per le gallerie, sulle scale venivano a congratularsi 2759 tes| sospirando come uomo còlto da scalmana.~Per quanto in seguito domandasse 2760 tes| vicino a lei e i cavalli scalpitarono, gettando scintille, sul 2761 tes| piazzetta molti monelli scalzi che si rincorrevano alzando 2762 tes| dipinte, le ombre lunghe che scappano via dai capitelli su per 2763 tes| segnale un fulmine che si scaricò al di sopra di Nesso: Marco 2764 tes| rincorrevano alzando il chiasso.~Lo scarlatto acceso degli scialletti 2765 tes| camera, ridendo, esclamando, scarmigliandosi i capelli, frugandosi nelle 2766 tes| vestiva elegantemente di nero; scarno era il viso ma di linee 2767 tes| le parole si facevano più scarse, finché stettero a guardarsi 2768 tes| stuzzicavano un sogghigno crudele. Scarsi erano questi giorni, ma 2769 tes| volontà di morire, ma per scatenarsi contro un nemico qualunque.~ 2770 tes| sguardi e da quelle labbra scattava un pensiero scemo, vanesio, 2771 tes| Ebbene da questo pericolo può scaturire la sua salvezza e veda come 2772 tes| letto d'un torrente, che scavalca, ora elevandosi a raggiungere 2773 tes| consigli materni, la lettura scelta, la compagnia onesta avevano 2774 tes| le speranze si facevano sceme e fatue, e i grandi travagli 2775 tes| buia, e piena di fango, scendendo alla ventura per i sassi 2776 tes| che talora gli sembrava di scender basso basso fino a toccare 2777 tes| Severina: fra poco essa scenderà a colazione.~- Mi manca 2778 tes| il dottore che desiderava scendere più a fondo in quella fantasia.~- 2779 tes| gagliardo, ma per Severina scenderei anche negli abissi.~- Povero 2780 tes| lasciò che quelle lagrime scendessero liberamente e, sedutosi 2781 tes| fare un'artista da palco scenico, che ha fretta, cioè il 2782 tes| desiderio di vincere, il conte, schermendosi a tutt'uomo, non aveva perduto 2783 tes| studiasse di resistere agli scherzi della fortuna e di consumare 2784 tes| avanzarsi troppo per paura di schiacciare i naufraghi.~- L'ha abboccata: 2785 tes| un'onda, che veniva per schiacciarla; il vento si portò i cappelli 2786 tes| impolverate, un cappello molle e schiacciato sulla nuca e una pipa lunga 2787 tes| terzo girò sopra un fianco, schiaffeggiata le parti da fiotti, che 2788 tes| da una folla di fantasmi schiamazzanti, finché cadde sfinito sul 2789 tes| dormiveglia, di voci che schiamazzavano, come se i lanzichenecchi 2790 tes| era succeduta ai tenebrosi schiamazzi, alla pioggia e al vento 2791 tes| immerso in una poltrona d'alto schienale, e al lume di una lucerna 2792 tes| finestroni le cornici d'oro, gli schienali delle sedie, dà al pallore 2793 tes| dei pompieri, dei servi schierati innanzi alla porta si conficcarono 2794 tes| del commuovere?~Sfilarono schiere di ballerine, apparvero 2795 tes| delle cose, ai propositi schietti e luminosi, e se concedeva 2796 tes| un'ultima disgrazia? Dica schietto, vi sono da lungo tempo 2797 tes| Essendo però fanciulla savia e schiva dai sotterfugi, venne subito 2798 tes| sparpagliamento di disegni, di schizzi e di stampe su per le pareti 2799 tes| l'esito fatale di quella sciagurata causa, io secondava di malgrado 2800 tes| opinione a proposito di quello sciagurato... Basta! Poiché il mio 2801 tes| con un po' di tabusso e di scialacquo si drizzarono. Toccavano 2802 tes| natura gli appariva a colori scialbi, le speranze si facevano 2803 tes| appena da un raggio roseo, le sciarpe e i veli azzurri dei cappellini 2804 tes| dottore colla sicurezza dello scienziato.~- Ella avrà piena libertà 2805 tes| neppure di sognare tanto scioccamente.~Un giorno, il vecchio servo 2806 tes| sorridendo di queste sue sciocche melanconie. Stava così lunga 2807 tes| Fai male a ripetere questa sciocchezza, che potrebbe compromettermi 2808 tes| questa donna, che odiava gli sciocchi d'odio selvaggio, aveva 2809 tes| al capo, compatì quello sciocco ubbriacone, che pieno di 2810 tes| trovar le convenienti, che sciogliessero il nodo e che fossero nello 2811 tes| mani in mano, i capelli sciolti, gli occhi fissi alla punta 2812 tes| sbalzi e che sentiva quasi scivolare fuor di mano il filo logico 2813 tes| silenzioso il giardino. Scoccò un'ora. Il dottorino corse 2814 tes| muschio e il lichene dello scoglio, una frotta di pesciolini, 2815 tes| accorse egli stesso allo scombuiamento, che nacque nel suo cervello, 2816 tes| antica sorte delle fate, lo scomparire.~Una parola amica, un guardo 2817 tes| difendevasi, ma ingigantiva e sconciava i fantasmi della colpa. 2818 tes| chiedergli parole più chiare, a scongiurargli il suo amore per Severina 2819 tes| fanciullescamente inesperta, che sconoscendo le vecchie regole del decoro 2820 tes| che io ho tanti rimorsi da scontare...~- Lo so.~- E che cosa 2821 tes| la merito e son pronto a scontarla.~Il barone andava squadrando 2822 tes| compiuto tutto il mio dovere, e sconterò qualche peccatuccio... - 2823 tes| quelle incertezze, per verità sconvenienti e pericolose. Ma non tardò 2824 tes| di donna Severina non è sconvolta in modo da non lasciar nessun 2825 tes| della donna, ma orribilmente sconvolti; la natura cieca - e il 2826 tes| della colazione: dal balcone scoperse la strada per la quale egli 2827 tes| cosa? prima di me aveva scoperta l'immensa noia che travagliava 2828 tes| né le risa semplici, che scoppiavano a loro dispetto dai fazzolettini 2829 tes| studiar giorno e notte? di scoprir l'arte di non morir più? 2830 tes| entrava nell'animo del conte, scopriva come l'orgoglio e l'egoismo 2831 tes| riversa, e bagna tutto, e scorre da per tutto e si sprofonda 2832 tes| membra irrequieta, come se le scorresse l'elettrico entro i nervi.~« 2833 tes| letto quasi senza essere scorto dalla povera Marianna che 2834 tes| finché le prime goccie non lo scossero.~Il conte vestito di un 2835 tes| sulla spalla del dottore e scotendo con aria civettuola il fascio 2836 tes| staffiera orlato di nastro scozzese, veniva, con una cassettina 2837 tes| si sprofonda in tutte le screpolature della terra...».~«Se nella 2838 tes| un suono di piccoli passi scricchiolanti sulla sabbia. «Chi passeggia 2839 tes| conte, che sentì un sinistro scricchiolio e un nuovo urto alla gondola.~- 2840 tes| ramo e ramo e sente un vero scricchiolìo di sabbia, onde pauroso, 2841 tes| ma da umile supplicante scrissi una lettera al vecchio conte, 2842 tes| se leggesse in una pagina scritta:~- Signor barone, voglio 2843 tes| manoscritto; le une erano lettere scritte da Severina a varie persone 2844 tes| facile e ornata, discreto scrittore, don Giulio era ben accetto 2845 tes| impiegar meglio il tempo scrivendo la lettera al conte, come 2846 tes| dottorino sillabò nello scriverle queste parole: Genève, Hôtel 2847 tes| i rimedi eroici; ma come scriverò a don Giulio? debbo pregare 2848 tes| Lo so.~- E che cosa mi si scriveva?~Il dottore pensò un istante 2849 tes| semplicità:~ ~ ~«Caro Conte,~ ~«Scrivo sotto dettatura di una persona 2850 tes| spazio alla cieca finché, scrollando il capo, poté orientarsi 2851 tes| domandandosi se egli poteva senza scrupolo stendere la mano a quel 2852 tes| pupilla fissa innanzi a scrutare il pericolo, l'orecchio 2853 tes| cento miglia; egli avrebbe scrutato fondo in quelle pupille, 2854 tes| sulla sponda della gondola e scrutò fra le tenebre; gli ultimi 2855 tes| noncuranza d'un pesce che scuote le pinne, venne senza accorgersene 2856 tes| vento sottile di meriggio scuoteva a intervalli e che disegnava 2857 tes| sferzarsi il viso da una scuriada, che lo acciecò e per poco 2858 tes| ripeté quasi in atto di scusa il dottore.~- Tu parti?~- 2859 tes| compiacenza.~«Non da padre sdegnato, ma da umile supplicante 2860 tes| strozza, ma la superbia, lo sdegno di padre e di patrizio ve 2861 tes| spigolo della finestra e guatò sdegnosamente l'ombra della notte; nessuno 2862 tes| peso di gravi riflessioni, sdegnoso di tutto quanto lo circondava, 2863 tes| dell'amico, onde questi sdraiandosi sul divano, e soffiando 2864 tes| compiacque d'imaginare Celestino sdraiato nel suo letto, colle coltri 2865 tes| anni sano e rubizzo, e, sebben vecchio, vive ancora contento 2866 tes| Severina era angustiata, seccante, insistente.~«Una mattina 2867 tes| tendere l'orecchio, due colpi secchi all'uscio lo fecero trasalire.~ 2868 tes| tutto dall'orlo, lasciando secco il bicchiere. Di quanti 2869 | seco 2870 tes| provò nel succedersi dei secoli, e che a dodici anni si 2871 tes| che gli lanciavano per la seconda volta dalla barca che, avendo 2872 tes| quella sciagurata causa, io secondava di malgrado quel matrimonio, 2873 tes| e due, forse tre minuti secondi passarono silenziosamente 2874 tes| voce sommessa esclamò:~- Secondiamola, per pietà.~- Non mi dici 2875 tes| sotterfugi, venne subito da me, e sedendo, come soleva spesso, sulle 2876 tes| d'accostarsi, e volle che sedesse sul medesimo gradino, sotto 2877 tes| dai rami qualche segreto.~Sedettero entrambi, e il barone, senza 2878 tes| oro, gli schienali delle sedie, dà al pallore dei due amanti 2879 tes| sul lago, pigiate sui loro sedili di legno, con abiti quali 2880 tes| scendessero liberamente e, sedutosi appresso, dopo cinque minuti 2881 tes| al peso di un'eloquenza seduttrice, che gli mescolava i giudizi 2882 tes| stava per finire, e ne fu il segnale un fulmine che si scaricò 2883 tes| innamorare di lei erano funesti segni di follia, e non per me 2884 tes| come se avesse bisogno di segregarsi e di venire dimenticato.~ 2885 tes| duro rifiuto, che il buon segretario avrebbe reso noto al mondo 2886 tes| sue cure e fors'anche per segrete ricerche che aveva fatto. 2887 tes| che non tradissero i suoi segreti innanzi al barone. Finalmente, 2888 tes| Non permetto che ella mi segua con questo tempo,~- Si figuri - 2889 tes| anguille; ma il braccio, seguendo l'impulso d'un pensiero 2890 tes| dei pianeti.~Al mattino seguente il dottorino camminava verso 2891 tes| pure fu in procinto di seguire la bella comitiva fino alla 2892 tes| consiglio, e si disponeva a seguirlo, sentiva l'anima rallegrarsi 2893 tes| che il barone non li aveva seguiti e preso da un pauroso sospetto 2894 tes| Io lo so: da un anno lo seguo coll'occhio per tutta Europa 2895 tes| scintille, sul difficile selciato. Trentasette cannocchiali ( 2896 tes| dopo molte risa convulse e selvaggie, ruppe in lagrime e posò 2897 tes| povera natura che si rifaceva selvatica.~- Insensato! - disse Marco 2898 tes| cime delle Alpi, quando sembrano più rumorosi i torrenti, 2899 tes| cera alla fornace, o gli sembravano leggi necessarie per il 2900 tes| sinistramente poetico, le labbra semiaperte a bevere ogni soffio di 2901 tes| Eccola in tutta la sua semplicità:~ ~ ~«Caro Conte,~ ~«Scrivo 2902 tes| pianto de’ suoi rimorsi nel seno d’altre donne?~- Ma il conte 2903 tes| contarla, ma allora perduti i sensi, pieno d’acqua come una 2904 tes| d'aver toccato una corda sensibile, anzi aggiunse con accento 2905 tes| la consiglio alle anime sensibili.~ 2906 tes| invece preziosa fra persone sensibilissime alle grazie della bellezza 2907 tes| dottorino strabiliava e sentendo la voce più conciliante 2908 tes| Cosa mi fai, Marcuccio? sentiamo il polso: vediamo la lingua... 2909 tes| Vuoi un mio parere?~- Sentiamolo.~- Prendi moglie.~- Credeva 2910 tes| osasse toccarmi un dito, e sentii un fluido venire da lui 2911 tes| dato trovare una donna che sentisse razionalmente come Severina; 2912 tes| dottorino infatti aveva sentita tanta compassione di sé, 2913 tes| brezza come arboscelli che sentono la primavera. Invece Severina 2914 tes| asprissime. Severina n'ebbe sentore, si meravigliò che don Giulio 2915 tes| scala di pochi gradini lo separavano da quella cameretta. che 2916 tes| uomo porta con sé anche nel sepolcro procurava nascondere l'ansietà 2917 tes| Celestino, morto di colera, fu sepolto, come desiderato, colla 2918 tes| fiori in mano portavano a seppellire una bambina, vestita di 2919 tes| proprie mani e inciampare e seppellirsi nelle sue rovine. Verso 2920 tes| parte migliore di me, non seppi raffrenare un urlo di rabbia 2921 tes| Ercole, lo invitò a una serata di gala in casa di Adriana, 2922 tes| potrebbe svegliarsi più serena, più docile, più ragionevole: « 2923 tes| domattina, nelle ore più serene, chiedeva del suo fidanzato? 2924 tes| qualche valore una parola seria e sincera. La fanciulla 2925 tes| di mio padre? - rispose seriamente il dottore, a cui premeva 2926 tes| rigagnoli lunghi e giallognoli e serpeggianti, come vermiciattoli, fino 2927 tes| magnolie, quel brivido che gli serpeggiava sotto pelle, quel non so 2928 tes| serrarsi fra le orbite di un serpente, cioè di una corda, che 2929 tes| un grido di dolore; sentì serrarsi fra le orbite di un serpente, 2930 tes| dal rigore paterno a vita serrata fra le quattro pareti, tra 2931 tes| belle io gli tacqui! Mi serrò il mignolo col suo mignolo, 2932 tes| tappeto, e balzò rapidamente a servire il the.~Don Giulio sentiva 2933 tes| suo cuore.~Forse Dio vuol servirsi di me, ultimo uomo della 2934 tes| usciva mai, e il vecchio servitore incaricato delle provvigioni 2935 tes| arte di non morir più? Bel servizio rendereste, in mia fede, 2936 tes| segno di conoscenza.~Era il sesto che Marco dimorava al 2937 tes| strascico d'un vestito di seta, stette ritto in piedi senza 2938 tes| però la virtù di mettere sete al predicatore. Così anche 2939 | sette 2940 tes| bassa ora d'un giorno di settembre lungo il tratto di strada 2941 tes| colpa. Così dell'antica severità non era rimasta che l'apparenza, 2942 tes| Dio piacque, finché sentì sferzarsi il viso da una scuriada, 2943 tes| e strinse i pugni quasi sfidasse il proprio destino, mentre 2944 tes| prima presso Torno, avevano sfidato coraggiosamente il pericolo 2945 tes| ruggito che alla sua maniera sfidava le furie delle acque e dei 2946 tes| compiuto od una sventura, sfilano quasi in catena non interrotta, 2947 tes| nell'arte del commuovere?~Sfilarono schiere di ballerine, apparvero 2948 tes| organo di chiesa, e nei sogni sfilavano le tredicimila vergini di 2949 tes| all'ira era succeduto uno sfinimento di tutte le forze e un pallore 2950 tes| peggio?~Severina, sebbene sfinita, aveva riconosciuto la zia 2951 tes| schiamazzanti, finché cadde sfinito sul sagrato d'un tabernacolo 2952 tes| mentre un agro sorriso gli sfiorava le labbra.~- Sua Eccellenza - 2953 tes| al sorriso sardonico che sfiorò le labbra di Adriana, la 2954 tes| autori alienisti, che aveva sfogliato, consultato quella notte; 2955 tes| togliendole quest'unico sfogo! ah! ah! ai tempi di Galeno 2956 tes| svegliarsi un bel mattino ricco sfondato? Egli aveva sempre pensato 2957 tes| terreno che il piede vi sfondava mezzo; poco lontano risonavano 2958 tes| triste, e se pur talvolta sforzavasi richiamare gli antichi spiriti, 2959 tes| queste contraddizioni?~- Mi sforzo d'intenderle. Amo, lo confesso, 2960 tes| vita, il quale spesse volte sfugge a chi col fantasticare va 2961 tes| acciecò e per poco non gli sfuggì di mano la preda; l'afferrò 2962 tes| direzione. La barca gli era sfuggita e pensò meglio fatto dirigersi 2963 tes| fiato come un pesce che sfuggito dal carniere si rintuffa 2964 tes| di , fra cui il Ritiro sfumavano come vecchie pitture sopra 2965 tes| non si aiutava con questa sfuriata, Celestino (non state a 2966 tes| somministrò un cordiale di risasgangherate da riscuotere una mummia. 2967 tes| Perché non le giungesse sgarbatamente qualche voce della cronaca 2968 tes| aizzandomi? questo silenzio mi sgomenta...».- No, no - gridò a voce 2969 tes| prevede il pericolo senza sgomentarsene.~Ben presto si avvide che 2970 tes| irritato e la fantasia tesa si sgomentò come innanzi a un grave 2971 tes| seguitò il dottorino con voce sguaiata - fermiamoci alla prima 2972 tes| rispose con nebulosità sibillina il vecchio burbero arrestando 2973 tes| crisi del male risolta e la sicura guarigione. Tacque affatto 2974 tes| quel grido pareva volesse significare: Io sono ben tristo!~- Non 2975 tes| francese. Molti di quei signori dalla testa lucida si mantenevano 2976 tes| e raccapricciò.~- Addio, signorina - ripeté quasi in atto di 2977 tes| nebulosi si raccoglie in brevi silenzî, arcigna, fosca in viso 2978 tes| minuti secondi passarono silenziosamente e parvero lunghi come quei 2979 tes| modo da non perdere una sillaba sola di quelle preziose 2980 tes| Eccola.~Il dottorino sillabò nello scriverle queste parole: 2981 tes| con un amore infine che simile al vin spumante, traboccava 2982 tes| così via via cento altri simili fantasmi o sognati o pensati 2983 tes| dottorino, una speciale simpatia per lui, la gratitudine 2984 tes| al dottor Pellani, e al sindaco di Vercurago e al curato 2985 tes| caduto nel lago; ma un singhiozzo lo fece trasalire, al quale 2986 tes| mentre l'occhio acceso e sinistramente poetico, le labbra semiaperte 2987 tes| assieme e non avrai ancora il sinonimo d'amore. Questa è un'idea 2988 tes| sopra delle acque, segue le sinuosità della scogliera, ora abbassandosi 2989 tes| qualche cosa del regno delle sirene; è vero che finiscono in 2990 tes| grandi occhi di bove.~- Sissignora: amante e marito fortunato - 2991 tes| ghiacciata a quelle labbra sitibonde; poi ricompose le coltri 2992 tes| per la tranquillità del sito veniva chiamato il Ritiro.~ 2993 tes| aspettazione, di pianto, di slanci indomabili, di frenesie 2994 tes| abbandonati i remi, si slanciasse contro di lui a chiedergli 2995 tes| povero Marco; dopo il primo smarrimento, egli prese la corsa su 2996 tes| timido, del suo frequente smarrirsi e del colore insolitamente 2997 tes| cadesse morta ai piedi o che smarrisse la chiara coscienza di quelle 2998 tes| tenebre, nei quali il dottore smarriva del tutto la coscienza di 2999 tes| che non era altro se non smemoramento. Perciò alle parole del 3000 tes| caduto a piedi del letto, smemorato di ogni cosa andava di fantasia 3001 tes| dicendo ruppe in un riso smodato e scemo, che conturbò il 3002 tes| soltanto Severina poté colla soavità delle sue parole e coll' 3003 tes| vinta - disse il barone soccorrendo il povero dottore.~- Dunque 3004 tes| pregandole di venire in suo soccorso, ed esse accorsero sollecite 3005 tes| vecchie regole del decoro sociale, si abbandonava senza rimorso


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