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Emilio De Marchi
Il signor dottorino

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

                                                 grassetto = Testo principale
     Capitolo                                    grigio = Testo di commento
3006 tes| sua ragione era tornata ai sodi principi, alla verità delle 3007 tes| sdraiandosi sul divano, e soffiando larghi buffi di fumo esclamò:~- 3008 tes| maligno demonio non gli soffiasse nell'orecchio una parola 3009 tes| Severina.~- Ah mia bella.... - soffiò il maligno, e svincolavasi 3010 tes| i pugni come se volesse soffocare alcuno.~- È la grazia che 3011 tes| padre e di patrizio ve lo soffocò. Quale vergogna! sarebbe 3012 tes| d'erbe e di bruchi ama e soffre; di sentiva la divinità 3013 tes| tutto un sogno quel che io soffrii...?». «Voi avete veduta 3014 tes| nebbia. Ma le ginocchia soffrivano del troppo star sul freddo 3015 tes| capelli, volto delicatissimo soffuso d'una tinta leggermente 3016 tes| certamente - rispose il cugino sogghignando.~- Io so che voi ridereste 3017 tes| presso a poco come chi sogna di correre e che sente le 3018 tes| vi fu un istante che io sognai questa lusinga e questa 3019 tes| dormiveglia febbrile andava sognando cento espedienti che lo 3020 tes| gli permetteva neppure di sognare tanto scioccamente.~Un giorno, 3021 tes| terra... ecco le dolcezze sognate nei deliri d'amore all’ombra 3022 tes| altri simili fantasmi o sognati o pensati o ricordati in 3023 tes| occupati altrove, non si sognavano punto di lui; sforzò colle 3024 tes| il fascino dell'ignoto e sol quando fu al cancello della 3025 tes| nascosti, rannicchiati, a solatìo, su per le radici dei monti, 3026 tes| mentre poche lagrime gli solcarono, suo malgrado, le guancie. 3027 tes| suolo l'occhio nerissimo, solcato da un'onda sanguigna e che 3028 tes| puoi guadagnare de' bei soldi.~Marco tacque ma non poté 3029 tes| suo paese non avevano un soldo di dote.~Passarono molti 3030 tes| cuore ciascuno di quei passi solenni, e pesandogli il silenzio 3031 tes| presente, ma tocca alla nostra solerzia scacciare le nebbie de' 3032 tes| docilmente, e quando ci trovammo soli, lontani dai luoghi testimoni 3033 tes| che rompendosi contro il solido granito delle fondamenta 3034 tes| intanto ne sussurrava colla solita compiacenza.~«Non da padre 3035 tes| difendeva la strada in un punto solitario e fissò lo sguardo alla 3036 tes| iscrizione latina che vi è coi soliti commenti che un giovane 3037 tes| libri adirato: amava la solitudine, il languore, e il giacere 3038 tes| mosse insomma con quella sollecita prudenza che prevede il 3039 tes| soccorso, ed esse accorsero sollecite al letto dell'inferma, che 3040 tes| tutti i nervi un voluttuoso solletico. Era tempo. Lo trassero 3041 tes| con un grande respiro, sollevando gli occhi al punto più alto 3042 tes| fanciullezza di Severina somiglia a quella di molte fanciulle 3043 tes| rivedere Severina; tutte le somigliavano nelle curve dei fianchi, 3044 tes| consimili; mettine pur mille e sommate tutt'assieme e non avrai 3045 tes| a testa bassa e con voce sommessa esclamò:~- Secondiamola, 3046 tes| nel giardino e dei gemiti sommessi e subitanea, come il lampo, 3047 tes| direzione del vento, rauco e sommesso giungeva in quella parte 3048 tes| peccato! - Celestino gli somministrò un cordiale di risa sì sgangherate 3049 tes| in uno di quei beatissimi sonni che Dio concede soltanto 3050 tes| la disperdeva in risate sonore, in pugni sulle spalle degli 3051 tes| né sapendo d'altro lato sopportare il fastidio della tenerezza, 3052 tes| il dottor si svegliò di soprasalto, girò gli occhi, rammentò, 3053 tes| momento, ma poi riebbe il sopravento quell'orgoglioso cinismo, 3054 tes| un grido che gli muggiva sordamente nel petto venne fino alla 3055 tes| sul piano plumbeo del lago sorgere boschetti e cespi e un villino 3056 tes| le parti da fiotti, che sormontarono e che cercarono tirarla 3057 tes| che si figurava invece di sorprendere in quel vano tenebroso nella 3058 tes| il dottore con eccessiva sorpresa.~- Chi meglio di lei può 3059 tes| notte. La malinconia lo sorprese e a stento frenò le lagrime 3060 tes| e il conte fossero stati sorpresi per via. Il barone passeggiò 3061 tes| appoggiandone, per meglio sorreggerla, la testa al suo petto.~ 3062 tes| riflettendo alle cose udite, sorreggeva il volto colla palma e tentennava 3063 tes| salutasse lui tutte le sere e sorridesse al suo passaggio, perché 3064 tes| dall'ira e dalla gelosia, sorse a spaventosa ribellione; 3065 tes| dottore non udiva e gli sortì questa frase: - Sarei ben 3066 tes| il genio buffo, il quale sorveglia ogni uomo serio, gli mormorasse: « 3067 tes| Marco le raccomandò di sorvegliarla tutta la notte e chiuse 3068 tes| nel mio giardino.~- Ero sorvegliato?~- L'amore toglie il sonno 3069 tes| vivacità dei vent'anni, sorvolando ai fatti comuni della vita 3070 tes| non interrotta, dipinti, sospesi, nascosti, rannicchiati, 3071 tes| Dottore! - chiamò; e sospettò ch'ei fosse, nello scompiglio 3072 tes| gomito il dottore e quasi lo sospinse fino alla gondoletta, maledicendo 3073 tes| a quest'orapensò «chi sospira?». Prese la lucernetta e 3074 tes| strano e trasse un lungo sospiro.~- Posso io... - mormorò 3075 tes| quali parole il dottore sospirò coll'affanno di chi ha l' 3076 tes| soleva nelle commediole sostituire a questa brutta parola o 3077 tes| dietro suo invito veniva a sostituirlo per quindici giorni. Costui 3078 tes| po' colpevole: osservò di sottecchi l'aspetto del barone e n' 3079 tes| fanciulla savia e schiva dai sotterfugi, venne subito da me, e sedendo, 3080 tes| carta o ricamando merletti sottili come la nebbia. Ma le ginocchia 3081 tes| come se uscisse da una rete sottilissima di rimorsi, di rammarichi, 3082 tes| Como e cerchi del dottore sottoscritto».~ ~Questa lettera mostra 3083 tes| ordini. Il y a anguille sous roche.~ERCOLE»~ ~E più sotto 3084 tes| amore del giusto perdono sovente il senso del dolce e dell' 3085 tes| ginocchia di Severina e rotolò spargendo poche foglie fino al basso 3086 tes| la vita! e poi fuggire, e sparire per sempre dalla faccia 3087 tes| di vento gliela spense: sparito era anche il lume dalla 3088 tes| giornali, di musica e uno sparpagliamento di disegni, di schizzi e 3089 tes| lettere di Severina stavano sparpagliate dinanzi, e Marco quasi a 3090 tes| spiritati, colle chiome che si sparpagliavano, per immensa trepidazione. 3091 tes| era malato gravemente, e sparsa la voce d'una rabbiosa febbre 3092 tes| l'imperatore; la voce si sparse per tutte le case e prima 3093 tes| può intendere questi miei spasimi? quel barlume di intelligenza 3094 tes| morta o poco meno, dallo spavento; venne innanzi al bell'inglesino, 3095 tes| Tonio! Tonio! - e più lo spaventò un tabusso come d’uomo che 3096 tes| squallido; bieche le labbra e spaventoso il lamento; le imprigionò 3097 tes| furioso. Qua e , negli spazi di terra luccicavano sotto 3098 tes| lo trasse per un lungo spazio alla cieca finché, scrollando 3099 tes| esotiche negli spigoli, specchi e ritratti rendevano geniale 3100 tes| che poteva col semplice specchiarsi in due pupille conoscere 3101 tes| misura, come i frantumi d'uno specchio.~Il dottore, che stringeva, 3102 tes| chi, s'intende, ha meriti speciali.~Il conte sapeva a memoria 3103 tes| mandavano ad ogni colpo una specie di ruggito che alla sua 3104 tes| brevemente: «Spero che ella avrà spedita la lettera al conte colla 3105 tes| Celestino aveva lasciato spegnersi la pipa.~Marco gli aveva 3106 tes| nella Svizzera tedesca, spendere un migliaio di lire, salire 3107 tes| improvviso di vento gliela spense: sparito era anche il lume 3108 tes| d'un mistero; ma ne esce spensierata, allegra, siede al pianoforte, 3109 tes| condussi sul lago di Como sperai che il quadro diverso della 3110 tes| assottigliano la vita. Cosa sperate dal vostro studiar giorno 3111 tes| esclamò Severina. - Papà non sperava più di vederti, ma io gli 3112 tes| fatto così leggiermente spergiuro, chiamavasi Adriana Saintrose, 3113 tes| posavano sulle foglie, e si sperperavano quasi scosse dal vento. 3114 tes| ritorno avanti la fine dello spettacolo, quindi tornò al suo palco 3115 tes| Bisbino, piomba tra le gole a spezzare un remo e ad uccidere un 3116 tes| duro inganno non si fosse spezzata come una bolla di vetro 3117 tes| oracoli della scienza ne spia ogni respiro, ogni batter 3118 tes| che agli uomini in genere spiace sempre mostrarsi ad altrui 3119 tes| un saluto indiscreto; mi spiaceva soltanto che il contino 3120 tes| tentativo che non gli sarebbe spiaciuto provare. Forse, oltre le 3121 tes| Com'era mio dovere, lo spiai, e non fui il primo in Firenze 3122 tes| agli amanti...~- Ella ci ha spiati...~- Il conte è qui forse 3123 tes| poiché ella, signore, ha spiato i miei passi, avrà scoperto 3124 tes| benedizione.~Severina si mosse; spiccò dalla parete un cappellino 3125 tes| ora fra quelle passerelle, spiegar loro l'iscrizione latina 3126 tes| vecchio, non ci resta altro a spiegare per chi d'amore s'intende; 3127 tes| dottorino, che non sapeva spiegarsi questa visita inattesa, 3128 tes| ilarità, e pareva chiedere una spiegazione a suo padre, il quale, colta 3129 tes| intende più che io non mi spieghi: quanto avviene intorno 3130 tes| vasi d'erbe esotiche negli spigoli, specchi e ritratti rendevano 3131 tes| Adriano posò la testa allo spigolo della finestra e guatò sdegnosamente 3132 tes| balzò a sedere sul letto, spingendo innanzi il capo, spalancando 3133 tes| passeggiando sul terrazzo, spingeva l'occhio nella lontananza 3134 tes| i suoi sguardi vitrei lo spingevano al furore.~Discese a rapidi 3135 tes| ma anche una misteriosa spinta aveva persuaso don Giulio 3136 tes| infatti don Giulio sentivasi spinto verso Severina da una disperazione, 3137 tes| immortali e se l'anima dell'uomo spirasse in queste maestose imaginazioni, 3138 tes| fianco e assediata da nodose spire. Un lampo rossigno, che 3139 tes| spalancando i grandi occhi spiritati, colle chiome che si sparpagliavano, 3140 tes| barlume di intelligenza che splende in lei, quel po' d'anima 3141 tes| fissavano estatici sugli splendori delle notti d'estate. Il 3142 tes| rintuffa nel fiume. Poi si spogliò del ferraiuolo, del panciotto 3143 tes| bimbo perché aveva il naso sporco e la fanciulletta perché 3144 tes| si rannicchiò nei rami sporgenti e aguzzò verso il tempietto 3145 tes| benedetti i tuoi figli e la tua sposa, quando l'avrai, perché 3146 tes| da Severina e che molte spose del suo paese non avevano 3147 tes| vacillamenti delle gambe, alla spossatezza degli spiriti tutti, al 3148 tes| vita, ma colla mente ella sposta il tempo e lo arresta ora 3149 tes| di ragione, ma solamente spostata e fissa a momenti imaginarî 3150 tes| una parola: Sarei un uomo spostato. Innanzi agli altri cesserei 3151 tes| stoica del suo carattere, spregiando in malo modo le esigenze 3152 tes| qualche rabbiosa tempesta, che sprigionatasi dal Bisbino, piomba tra 3153 tes| scorre da per tutto e si sprofonda in tutte le screpolature 3154 tes| mani in atto di preghiera e sprofondandosi in una difficile meditazione.~- 3155 tes| dottore, che avrebbe voluto sprofondarsi sotterra.~- Chi siete? - 3156 tes| infine che simile al vin spumante, traboccava tutto dall'orlo, 3157 tes| squagliarsi fra i ciottoli in spume bianchiccie e morbide come 3158 tes| turbavano i ciuffi d'erba che spuntano dai crepacci, e volavano 3159 tes| Ritiro.~Marco, uscito allo spuntar del sole, trovò le griglie 3160 tes| parete esterna, e dal piede spuntavano le teste dei fiori. Mobili 3161 tes| scontarla.~Il barone andava squadrando questo giovanotto con occhio 3162 tes| cannoncini e che finivano a squagliarsi fra i ciottoli in spume 3163 tes| battaglia, cosicché l'onde squallide si gonfiavano e si sbattevano 3164 tes| strapparli; l'occhio era squallido; bieche le labbra e spaventoso 3165 tes| arrestava su' due piedi, e se squillavano a morto piangeva senza saperlo; 3166 tes| un moscone, o da qualche squillo lontano di cornetta, o da 3167 tes| allorché dalla punta di Torno squillò la campana si fece più caldo 3168 tes| un pezzente, non sapeva staccarsi da quella illustre porta, 3169 tes| quel gruppo di oleandri. Staccò una foglia, ma la abbandonò 3170 tes| cuoio, con un berretto alla staffiera orlato di nastro scozzese, 3171 tes| all'amico e gli disse: - Stammi bene, mio bel filosofo, 3172 tes| fregandosi le mani - e farò stampare questa guarigione sul bollettino 3173 tes| disegni, di schizzi e di stampe su per le pareti e per il 3174 | star 3175 | starei 3176 | state 3177 tes| certamente il barone che era alla statura più piccolo d'una spanna, 3178 | stavano 3179 tes| come una botte, rigido e stecchito pareva che avesse giurato 3180 tes| seguito il corso della sua stella e andava incolpando me d’ 3181 tes| strappò dalle radici, e stendendo le braccia al bigio villino 3182 tes| di cui la riva opposta stendendosi in giro, popolata di case 3183 tes| egli poteva senza scrupolo stendere la mano a quel mucchietto 3184 tes| signore - e il barone gli stendeva la mano - ella non è stato 3185 tes| coll'esclamazione d'uomo che stenta a credere; difatto, secondo 3186 tes| innanzi a lei? non aveva stentatamente trovate parole per Severina, 3187 tes| e smarrendosi a vicenda, stentava a raccapezzarsi del luogo 3188 tes| labbra di Adriana, la quale, stesagli la mano, disse: - Lasciatevi 3189 | stesse 3190 | stettero 3191 tes| bisognava, io credo, usare uno stile troppo asciutto e rigido 3192 tes| ombre e alle cascate che stillano più che da mill'anni da 3193 tes| goccie d'acqua diacciata stillargli sul cuore, non rispose che 3194 tes| brutta parola o amicizia, o stima, o gratitudine, o riverenza 3195 tes| e valente, ma ancor più stimato per la nobiltà del suo carattere 3196 tes| braccio di golfo; dagli stipiti delle finestre sporgevano 3197 tes| famiglia. Ogni bella ha le sue stizze.~Il dottorino tornava verso 3198 | sto 3199 tes| massicci di noce, con vecchie stoffe dorate, e da una dozzina 3200 tes| ingegno e sulla fierezza stoica del suo carattere, spregiando 3201 tes| aveva sempre pensato da stoico sul valore dei beni di quaggiù; 3202 tes| modulata al canto, o uno stormire insolito dei lauri sopra 3203 tes| avallamento, sebbene fosse già stortata sul fianco e assediata da 3204 tes| quale vi parlo.~Il dottorino strabiliava e sentendo la voce più conciliante 3205 tes| grondanti d'acqua, coi capelli strabuffati, arsi in volto, coi denti 3206 tes| minuti, balbettava scuse stracche, lo affidò alle cure della 3207 tes| borbottò il dottorino e fu per stracciare quei preziosi cenci di carta, 3208 tes| finalmente più povero, più stracciato, più bisognoso, ma guarito 3209 tes| nell'orecchio una parola strana, non mai compresa, e di 3210 tes| radunata per tanto tempo fra le strane avventure, assopita qualche 3211 tes| uccellaccio del mal augurio strapiombava da una catena all'altra 3212 tes| convulsione che fa ridere, che strappa le lagrime e fa gridare: 3213 tes| capelli, come se volesse strapparli; l'occhio era squallido; 3214 tes| contraveleno, cioè di quel vino che strappava le lagrime di riconoscenza 3215 tes| sbalzi improvvisi, certi strascichi sottovoce, certi sorrisi 3216 tes| la voce del barone e uno strascico d'un vestito di seta, stette 3217 tes| degli amici e in prediche stravaganti che avevano però la virtù 3218 tes| chiedermi spiegazioni con voce straziante, pregandomi d'indicarle 3219 tes| le sue forze parevano più stremate, gli occhi più languidi, 3220 tes| e abbracciando sé stessa strettamente per immenso bisogno di amare 3221 tes| arsi in volto, coi denti stretti, e mandavano ad ogni colpo 3222 tes| non ha inteso quelle strida? non ha visto quegli sguardi? 3223 tes| andava tendendo i nervi e stringendo i pugni come se volesse 3224 tes| Stava così lunga pezza stringendosi colle mani le spalle, e 3225 tes| mano a quel mucchietto e stringere in pugno il proprio avvenire; 3226 tes| che si dilatavano e si stringevano a vicenda, rapidamente, 3227 tes| Frattanto senza avvedersi andava stropicciando fra le dita l'indirizzo 3228 tes| nel petto venne fino alla strozza, ma la superbia, lo sdegno 3229 tes| siete? - domandò con voce strozzata Marco.~- Lode a Dio! temeva 3230 tes| dottore; questi sentivasi struggere.~- Povero padre! - mormorò 3231 tes| Cosa sperate dal vostro studiar giorno e notte? di scoprir 3232 tes| incominciava a tremare; per quanto studiasse di resistere agli scherzi 3233 tes| questa natura, che aveva studiato sui libri, palpitare viva 3234 tes| un camerone, disposto a studio di pittura, con un cavalletto 3235 tes| medico d'uno di que' paesi, studioso e valente, ma ancor più 3236 tes| davanzale, cogli occhi fissi, ma stupidamente fissi su que' colori e sul 3237 tes| uscirà dal lungo letargo, stupita, fiacca, direi quasi distrutta, 3238 tes| questo giovanotto con occhio stupito, e gli impeti di un sacro 3239 tes| donna spalancando in aria di stupore i suoi grandi occhi di bove.~- 3240 tes| travagli della umanità gli stuzzicavano un sogghigno crudele. Scarsi 3241 tes| remeggio, talché un'onda subdola, che incalzava, urtò la 3242 tes| e dei gemiti sommessi e subitanea, come il lampo, gli balenò 3243 tes| dottorino lo vide e gli parve sublime.~- Conte - gridò - pare 3244 tes| che il popolo provò nel succedersi dei secoli, e che a dodici 3245 tes| la calma del mattino era succeduta ai tenebrosi schiamazzi, 3246 tes| sua camera: all'ira era succeduto uno sfinimento di tutte 3247 tes| del suo collo mi sembra di succhiare tutte le debolezze di cui 3248 tes| un ozioso dispetto, quasi succhiasse il sugo di una vita inutile, 3249 tes| abito di flanella bigia, succinto e stretto alla vita da una 3250 tes| già il mezzo del bacino sudati, grondanti d'acqua, coi 3251 tes| verità pareva s'insinuasse sufficientemente nel cervello di Severina; 3252 tes| offeso salirono più volte a suggerirgli una parola acerba, e che 3253 tes| su elasticamente come un sughero, fino al pelo dell'acqua. 3254 | sugli 3255 tes| dispetto, quasi succhiasse il sugo di una vita inutile, penoso 3256 | Sullo 3257 tes| dell'oro, come quel , e il suon del metallo, ognun lo sa, 3258 tes| più del ferrigno, quando suonano campane invisibili e del 3259 tes| voltò le spalle e andò a suonare il tamburo sui vetri: certe 3260 tes| era tempo. - Non era ancor suonata mezzanotte, ma tutti dormivano 3261 tes| ora, tra quel bisbiglio di suoni e quel miscuglio di tinte 3262 tes| fino alla strozza, ma la superbia, lo sdegno di padre e di 3263 tes| circondava, segno d'animo superbo e meschino, sempre solo 3264 tes| cosa non mai veduta, la superficie del lago senza riflessi 3265 tes| l'amore? La nostra madre superiora, te ne ricordi? soleva nelle 3266 tes| cavallo; col permesso de' superiori aveva intenzione di andarsene 3267 tes| sarebbe doloroso che la loro superstizione fosse dappiù della nostra 3268 tes| speranza. Esse erano forse superstiziose, ma sarebbe doloroso che 3269 tes| padre sdegnato, ma da umile supplicante scrissi una lettera al vecchio 3270 tes| pupilla mobile, eloquente e supplichevole; la voce di Adriana, era 3271 tes| perché sembrava accasciato, e supplicò di nuovo il barone di toglierlo 3272 tes| uomo onesto a uomo onesto; supponga che il conte sia ancora 3273 tes| non può avvenire quel che suppongo?~- Può avvenire.~- Perciò 3274 tes| solitaria; oppure s'ingegnava di supporre in lei un'anima fanciullescamente 3275 tes| cuore non aveva dato un sussulto, come se la causa del cuore 3276 tes| Severina? La città intanto ne sussurrava colla solita compiacenza.~« 3277 tes| suono d'un ragionamento susurrato all'orecchio, e il dottorino 3278 tes| accostandosi tratto tratto gli susurrava qualche consiglio, ma la 3279 tes| della gradinata.~Adriano susurrò a Marco: - Ella mi riconcilia 3280 tes| desiderava altro che di poter svanire come un buffo di fumo. Il 3281 tes| abbandonò all'aria. Così era svanita la sua felicità.~Fra cinque 3282 tes| non è un sogno questo? mi svegli dottore, se questo è un 3283 tes| moti d'una natura che si sveglia, e, la calma del mattino 3284 tes| indegno d'uomo onesto. No, no, svegliamoci da questo sogno e contiamola 3285 tes| arrestò di botto, e quasi si svegliasse da un sogno, si orizzontò, 3286 tes| ucciso un uomo, e perfino svegliata Severina.~- Ah mia bella.... - 3287 tes| i sassi che il dottor si svegliò di soprasalto, girò gli 3288 tes| soffiò il maligno, e svincolavasi dalle strette; ma l'angelo 3289 tes| forza d'un epilettico si svincolò dalle sue strette e afferrandolo 3290 tes| prima ad abitare un villino svizzero, oggidì distrutto per cedere 3291 tes| pettirossi e dei merli, allo svolazzare voluttuoso d'una farfalla 3292 tes| della voluttà, dell'odio svolazzò e lo toccò; il pianto che 3293 tes| e se le sue idee non si svolgono secondo il corso ordinario?~ 3294 | T' 3295 tes| zolfanelli, la borsa del tabacco, le poesie di Guadagnoli, 3296 tes| toscano, il conte Giulio - taccio per pietà il nome del casato. - 3297 tes| immaginare perché ciascuno tacesse. Immaginò alla sua maniera 3298 tes| oscurarono la vista.~Il dottore taceva; era forse scomparso? il 3299 tes| Il cuore aveva sofferto e taciuto fin , ma ora punto dall' 3300 tes| quante altre più belle io gli tacqui! Mi serrò il mignolo col 3301 tes| dita magre e lunghe andava tagliando fiori di carta o ricamando 3302 tes| stringeva le mani tanto da tagliarsi coll'unghie. Quando intese 3303 tes| tirato in rimorchio; l'acqua tagliata dalla barca veniva a gorgogliare 3304 | tali 3305 | talvolta 3306 tes| spalle e andò a suonare il tamburo sui vetri: certe cose gli 3307 tes| pieno di vino osava sfidare tant'acqua.~- Si sente male, dottore? 3308 tes| lesse a lungo i rabeschi del tappeto, e balzò rapidamente a servire 3309 tes| ramicelli di edera di cui era tappezzata la parete esterna, e dal 3310 tes| intatte dieci o dodici sale, tappezzate dai ritratti di famiglia 3311 tes| entusiasmo lanciò via il tappo. Il contino Leopoldo che 3312 tes| sconvenienti e pericolose. Ma non tardò molto. Suo padre, il venerando 3313 tes| capelli, frugandosi nelle tasche, come uomo che cerchi qualche 3314 tes| toccando tratto tratto i tasti bassi del pianoforte.~- 3315 tes| alla camera, la pipa sul tavolino da notte fra gli zolfanelli, 3316 tes| della fanciulla e porse una tazza d'acqua ghiacciata a quelle 3317 | teco 3318 tes| penetrare nella Svizzera tedesca, spendere un migliaio di 3319 tes| dottorino, onde cominciò a temer forte che il noce della 3320 tes| pescatori e, quasi milord temesse che quella buona gente leggesse 3321 tes| non posso accettare...~- Temete l'ira del conte?~- Il conte 3322 tes| alta e due occhi, che non temevano i suoi.~- Chi non sa perdonare, - 3323 tes| Io vi conosco troppo, e temo più di tutti voi i sarcasmi 3324 tes| ma al giungere di quel tempaccio, nacque in tutti la paura 3325 tes| mare ha le sue orribili tempeste nelle quali si frangono 3326 tes| dottorino si strinse le tempia fra le due mani, e la pazzia 3327 tes| sporgenti e aguzzò verso il tempietto del fauno che sorgeva in 3328 tes| come due forze egualmente tenaci che lo tiravano dalle due 3329 tes| che per suo piacere andava tendendogli queste trappole, ma subito 3330 tes| signore, ma mentre stava per tendere l'orecchio, due colpi secchi 3331 tes| sapessi nulla, ed ella mi tendesse una rete amorosa.~- Ebbene, 3332 tes| mattino era succeduta ai tenebrosi schiamazzi, alla pioggia 3333 tes| sorprendere in quel vano tenebroso nella notte, fra l'accendersi 3334 tes| stettero a guardarsi in faccia, tenendosi per mano, sorridendo, ma 3335 tes| avevano fatto sì che a quella tenera età in cui la vita non è 3336 tes| Hôtel Suisse, Genève. Vi tenne gli occhi fissi, incantati, 3337 tes| ho ricevuto ieri, ma che tenni nascosta per riguardo alla 3338 tes| dei miracoli, io voglio tentarne uno - disse il dottore colla 3339 tes| colpa d'entrambi se non si tentassero anche i rimedi eroici; ma 3340 tes| avventura da romanzo un tentativo che non gli sarebbe spiaciuto 3341 tes| capelli ondeggianti, che tentava toccare, con quei tremiti 3342 tes| sotto il fascino di quella tentazione esagerata per la virtù d' 3343 tes| affetti esposti alle più nude tentazioni onde non dobbiamo far gli 3344 tes| amico, come ad un fratello; tentennai un giorno, non lo nego, 3345 tes| speranza ed il dubbio, che fa tentennare i più saldi, quella fede 3346 tes| scacchiera di luci e di ombre tenuissime e balzanti sulla balaustra, 3347 tes| colore olivigno e quasi terreo di quel viso e il corrugarsi 3348 tes| un'onda e da tutte per un terzo girò sopra un fianco, schiaffeggiata 3349 tes| nervi irritato e la fantasia tesa si sgomentò come innanzi 3350 tes| innanzi a un grave pericolo e tese ancora l'orecchio, ma non 3351 tes| non tutti abbia largito i tesori di un'anima capace d'intendere 3352 tes| Severina; che udiva costei tessere gli elogi di Adriana e che, 3353 tes| avvelenano vecchie avare, rubano testamenti... - Ma che diavolo! - mormorava 3354 tes| dal piede spuntavano le teste dei fiori. Mobili intarsiati 3355 tes| soli, lontani dai luoghi testimoni della prima felicità, ella 3356 tes| Testo~ ~La bella strada che costeggia 3357 tes| sanguigna e che brillava di luce tetra nell'orbita livida e profonda.~ 3358 tes| oro, e ripiombare poi più tetre e spesse le tenebre.~Dove 3359 tes| rapidamente a servire il the.~Don Giulio sentiva un fruscio 3360 tes| presuntuosi anche i più timidi; ma tutti questi pensieri 3361 tes| colla barca crepa e il timone rotto, aveva creduto migliore 3362 tes| suoni e quel miscuglio di tinte vaporose, in quella penombra 3363 tes| diavolo non aveva mai fatto tintinnare tanto da vicino il sacchetto 3364 tes| dure, resistenti e nel loro tintinnio alquanto canzonatorie; alzò 3365 tes| minacciosa la noiosa legge che tira i pesi al centro, quando 3366 tes| volta del dottorino che, tiratosi sotto il monte, pareva un 3367 tes| tratto tratto il cadavere tirava in giù il vivo; dico cadavere 3368 tes| egualmente tenaci che lo tiravano dalle due parti.~Don Giulio 3369 tes| Quando fu nel mezzo del lago, tirò i remi in barca e, lasciando 3370 tes| prima e della quale gli titillava ancora nelle orecchie il 3371 tes| pietà.~Uscì; né tremava, né titubava. La sua ragione era tornata 3372 tes| tutti i colori ardenti di Tiziano.~Don Giulio tornò due o 3373 tes| e balbettò:~- È vero?~- To'! - gridò ridendo pazzamente 3374 tes| trillava sulle note alte, toccando tratto tratto i tasti bassi 3375 tes| dopo mio padre, che osasse toccarmi un dito, e sentii un fluido 3376 tes| senza suo merito, aveva toccati e la crisi del male risolta 3377 tes| Marco fu contento d'aver toccato una corda sensibile, anzi 3378 tes| graziosa e dolcissima; toccava al buon dottorino cogliere 3379 tes| scialacquo si drizzarono. Toccavano già il mezzo del bacino 3380 tes| e il verde dei parasoli, tocchi appena da un raggio roseo, 3381 tes| Ero sorvegliato?~- L'amore toglie il sonno agli amanti...~- 3382 tes| fede, all'egra umanità, togliendole quest'unico sfogo! ah! ah! 3383 tes| supplicò di nuovo il barone di toglierlo d'imbarazzo.~- Il nostro 3384 tes| fregò la faccia come per togliersi una nebbia dagli occhi; 3385 tes| sangue per una parola che lo togliesse subito d'imbarazzo, ma sebbene 3386 tes| scosse cavalline del capo, toglieva dagli occhi; anche il dottorino 3387 tes| dicendo: Verrà, verrà... e toh! eccolo qui... Dimmi, e 3388 tes| ora e attendeva alla sua toletta:~- Severina - disse il barone - 3389 tes| grida le donne di casa che tolta Severina in braccio la portarono 3390 tes| biblioteca, che fu la sua prima tomba, l'epicureo Celestino, morto 3391 tes| entrambi, e il barone, senza torcere gli occhi dal suolo come 3392 tes| natura e del cuore umano per tormentar lui, che aveva tanto fatto 3393 tes| nella poltrona. La febbre tormentava ancora Severina, ma già 3394 tes| sponda del letto. E qui torna opportuno, anche a giustificazione 3395 tes| Firenze, arrestarsi in via Tornabuoni; una donna scendeva, dava 3396 tes| questa paura d'essere veduto tornarono agre e noiose a don Giulio, 3397 tes| avesse chiusi gli occhi io tornerei alla mia libertà, e...~- 3398 tes| il conte, e lasci che io torni, ove sono desiderato, fra 3399 tes| dovere di provare.~- Ma noi torniamo...~- Io ripeto per la terza 3400 tes| il momento opportuno per tôrre congedo da lei, senza urto, 3401 tes| pendio fino al letto d'un torrente, che scavalca, ora elevandosi 3402 tes| sembrano più rumorosi i torrenti, più querule le ondate che 3403 tes| pensieri erano messi alla tortura e i suoi affetti esposti 3404 tes| Adriano Siloe, venuto dalla Toscana due mesi prima ad abitare 3405 tes| già fidanzata a un nobile toscano, il conte Giulio - taccio 3406 tes| fatica vana per chi deve ben tosto distruggerlo colle proprie 3407 tes| io resistere all'oceano traboccante di questa felicità? mi sazierei 3408 tes| simile al vin spumante, traboccava tutto dall'orlo, lasciando 3409 tes| Infatti don Giulio non esitò a tracannare d'un fiato il suo bicchiere 3410 tes| ricordò della vernaccia tracannata ingordamente dal dottorino 3411 tes| Perché era dunque venuto in traccia del conte? perché aveva 3412 tes| volta che si ricorda del tradimento del conte?~- Sì, è la prima 3413 tes| di trovare parole che non tradissero i suoi segreti innanzi al 3414 tes| preferire un uomo, che l'ha tradita, e che versò il pianto de’ 3415 tes| che mi vedeva offeso e tradito nella parte migliore di 3416 tes| accusare, ma che per antica tradizione domestica hanno per me santità 3417 tes| salute ne valeva cento. Entrò trafelato, sebbene l'ora non fosse 3418 tes| per Severina e Dio sa la tragedia che la gelosia e l’ubbriachezza 3419 tes| strazio - Tende l'orecchio, traguarda fra ramo e ramo e sente 3420 tes| tratto dall'onda non ancora tranquilla; la spuma dei fiotti gli 3421 tes| morta e che questa fosse una trappola e una vendetta. Vendetta 3422 tes| venivano di . Ma a un tratto trasalì per una voce non tanto discosta, 3423 tes| pareva che avesse giurato di trascinare il dottorino alla casa dei 3424 tes| elogio, e mi ha obbligato a trascinarti alla festa o vivo o morto.~- 3425 tes| ubbriachezza cessava, e sentivasi trascinato dal sonno. Parve ridicolo 3426 tes| cognome che noi non possiamo trascrivere pei dovuti riguardi.~- Come 3427 tes| quest'amore compresso, trascurato, reietto tornò con tutte 3428 tes| dissolventisi ad ogni tratto per trasformarsi. Poiché Severina era perduta 3429 tes| acutissimo, in cui pareva trasfusa tutta un'anima umana, l' 3430 tes| cogli infermi era spiccio e trasognato, cogli amici collerico, 3431 tes| la vita e la morte; che trasportata a stento sul lago di Como, 3432 tes| dagli occhi; e con vivace trasporto esclamò:~- È lui? è lui?.. 3433 tes| solletico. Era tempo. Lo trassero a riva in tale stato che 3434 tes| prima volta in vita mia, ma trassi più sicuro il respiro quando 3435 tes| accigliò, raccolse la mente, ma tratta da un'altra idea più lieta 3436 tes| casetto strano non seppe trattenere le lagrime pel tanto ridere 3437 tes| sebbene meste, e non seppe trattenersi dal dare una scossa a quell' 3438 tes| sceme e fatue, e i grandi travagli della umanità gli stuzzicavano 3439 tes| scoperta l'immensa noia che travagliava il suo povero amico e ne 3440 tes| non aveva per avventura traveduto, sognato, delirato? No, 3441 tes| e glielo diranno.~- Ella traversa il lago tutte le notti?~- 3442 | traverso 3443 tes| sdegnosa abbastanza per travolgerlo; l'ubbriachezza cessava, 3444 tes| non si odiavano più.~Chi travolgeva le più semplici leggi della 3445 tes| e nei sogni sfilavano le tredicimila vergini di santa Chiara 3446 tes| il conte in un istante di tregua e seguitò: - Da bravo, punti 3447 tes| letto e posata una mano tremante sulla testa del giovane:~- 3448 tes| onde il barone che sentì tremar la mano di lui nella sua, 3449 tes| Adriana? poteva negare d'aver tremato innanzi a lei? non aveva 3450 tes| non furiosamente, ma colla tremenda morbidezza di cuscini che 3451 tes| Dio!...~E pensò finché un tremendo riflesso di luce non disegnò 3452 tes| rispose con un leggier tremito di voce il conte. - Io non 3453 tes| amore; il buon Lario, co' tremolii riflessi, colle calme profonde 3454 tes| degli spiriti tutti, al tremolìo della vista; le sue parole 3455 tes| pronunciate da una voce tremula e lagrimosa, sorrise fantasticamente 3456 tes| sul difficile selciato. Trentasette cannocchiali (il marchese 3457 tes| destino mi offriva, quanto trepidassi alla vicinanza di questa 3458 tes| dei loro dieciott'anni, e trepidavano sotto quel raggio e allo 3459 tes| ciglia, accesa la fronte, trepide le labbra e in tutte le 3460 tes| alpestre, non curando i triboli e i ciottoli, cacciato da 3461 tes| certa causa presentata ai tribunali per la rivendicazione di 3462 tes| delle gondole, le bandiere tricolori sulle prore risaltavano 3463 tes| Severina che cantava o meglio trillava sulle note alte, toccando 3464 tes| innamorato e il più delle volte trionfa a danno della sana ragione. 3465 tes| in quella stagione aveva trionfato per bellezza e per arte 3466 tes| troppo festoso di questi trionfi, e non poteva impedire che 3467 tes| precocemente al grave, al triste, e se pur talvolta sforzavasi 3468 tes| scaturivano giorni di amara tristezza, di languida noja, per la 3469 tes| il conte si fosse dato a tristi abitudini a giudicare dall' 3470 tes| significare: Io sono ben tristo!~- Non dirà d'avermi incontrato, 3471 tes| con aria grave e solenne troncò le ciarle, dicendo: - Il 3472 | Troppi 3473 tes| nella moltitudine e non li trova se non chi li desidera.~ 3474 tes| docilmente, e quando ci trovammo soli, lontani dai luoghi 3475 tes| condizione speciale in cui si trovano rispetto agli altri. La 3476 tes| lungo silenzio. - Dove potrò trovarla, signor conte?~- Alla riva 3477 tes| sulla riva e i suoi come trovarli? Girò dunque gli occhi oziosamente 3478 tes| gli spiacque che il barone trovasse avventura da romanzo un 3479 tes| mostra una ricetta in latino, trovata fra le carte del suo povero 3480 tes| non aveva stentatamente trovate parole per Severina, egli 3481 tes| barone compiacevasi di aver trovato una rupe solitaria, che 3482 tes| Da quindici giorni mi trovo sul lago e da una settimana 3483 tes| gli diede mano, perché non tuffasse, ma vedendo che il malanno 3484 tes| Dietro di lui risuonò un tuffo di remi, e la medesima voce 3485 tes| mill'anni da que' classici tufi. Un altro giorno forse si 3486 tes| conversazione di quella sera tumultuosa non concesse ad Adriana 3487 tes| coi gesti questi pensieri tumultuosi. «Il momento è solenne! 3488 tes| gli riuscì nascondere il turbamento che questa notizia aveva 3489 tes| nostro Giulio è alquanto turbato - disse il barone Adriano - 3490 tes| stormivano gli alberi, si turbavano i ciuffi d'erba che spuntano 3491 tes| braccio del barone, che si turò con ambo le mani le orecchie.~ 3492 tes| indegno di questa parola, io ubbidirò anche a un gesto...~Al fremito, 3493 tes| deliberato proposito di ubbriacarsi, ma sbadatamente.~Quando 3494 tes| compatì quello sciocco ubbriacone, che pieno di vino osava 3495 tes| del giusto e dell’utile da ubriaco, infuriò contro l'uomo che 3496 tes| morbide come la panna.~Qualche uccellaccio del mal augurio strapiombava 3497 tes| E dopo? se quell'uomo si uccide? se l'inganno non durasse 3498 tes| a spezzare un remo e ad uccidere un padre di famiglia. Ogni 3499 tes| mantenere: quel giorno mi ucciderei.~- Ringrazio Dio che il 3500 tes| pensato che un uomo possa uccidersi.~L'aspettavano ancora le 3501 tes| Eccellenza ha giurato di uccidervi. - Il dottore nel pronunciare 3502 tes| tu ami un'altra donna... Uccidimi prima...~Il dottore sia 3503 tes| la disperazione d'averla uccisa.~Così nel primo momento, 3504 tes| dottorino si chinava per udir meglio; ma non sentiva che 3505 tes| in saccoccia. Gli parve udire la voce grossa di Celestino,


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