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Emilio De Marchi
Il signor dottorino

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-casta | caste-duras | durat-indug | indur-offri | offus-ricev | richi-socia | sodi-udire | udirl-zufol

                                                 grassetto = Testo principale
     Capitolo                                    grigio = Testo di commento
3506 tes| questa realtà. Mi par di udirla: «Dunque fu un sogno!» -. « 3507 tes| avrebbe riveduta, ne avrebbe udita la voce armoniosa, e stretta 3508 tes| stava riflettendo alle cose udite, sorreggeva il volto colla 3509 tes| gendarme di guardia; si udivano tratto tratto susurri misteriosi 3510 tes| corpo? avrebbero lavorato di ugne e di morsi, finché nel nome 3511 tes| accorsi che amava molto. Umide erano le ciglia, accesa 3512 tes| vecchie pitture sopra un muro umidiccio; stormivano gli alberi, 3513 tes| ancora del fresco e dell'umido di una pioggia cessata da 3514 tes| dialogo già troppo lungo e umiliante; ma la parola non venne, 3515 tes| di quella non mai finita umiliazione, o che avesse dispetto di 3516 tes| mormorò il dottore, chinando umilmente la testa.~Il barone prese 3517 tes| però, fatto un cenno d'umiltà innanzi a elogio sì ragguardevole, 3518 tes| cercarono tirarla giù coi loro uncini di spuma, ma i due rematori 3519 tes| quel sogno. Suonarono le undici e mezzo al paese vicino 3520 tes| tanto da tagliarsi coll'unghie. Quando intese un suono 3521 tes| egli stesso aveva invocato, urbanamente disse: - Se il signor barone 3522 tes| non seppi raffrenare un urlo di rabbia feroce, come di 3523 tes| bisbiglìo, il correre, l'urtarsi dei carri e dei facchini, 3524 tes| vecchia barcaccia dagli urti, che dava la vivacità, lo 3525 tes| Severina e a chi muore si usa pietà.~Uscì; né tremava, 3526 tes| la tua naturale allegria, usai teco parole troppo aspre; 3527 tes| innanzi al barone. Finalmente, usando una vecchia frase, esclamò:~- 3528 tes| arrestando i gesti in aria come usano spesso i napolitani.~Il 3529 tes| rinnovato, senza saperlo, le usanze del bel contino innamorato.~ 3530 tes| non bisognava, io credo, usare uno stile troppo asciutto 3531 tes| occhi. Era il barone.~- Usciamo - disse freddamente il barone 3532 tes| abbiamo buon filo in mano per uscir da questo labirinto - osservò 3533 tes| Ella fra qualche giorno uscirà dal lungo letargo, stupita, 3534 tes| sgridare la vecchia perché uscita di casa con tanti malanni 3535 tes| come fanno i passeri, gli usignoli, i pettirossi e le allodole. 3536 tes| ogni giorno più noiosi che utili, il barone compiacevasi 3537 tes| ha tutta l'apparenza dell'utilità e sarebbe colpa d'entrambi 3538 tes| nulla senza la presenza di V. S., perciò venga senza indugio 3539 tes| gli avevano zufolato: - Va' via! - onde fu colto dalla 3540 tes| nel suo cervello, a certi vacillamenti delle gambe, alla spossatezza 3541 tes| preso, non so come, da un vago presentimento che in quell' 3542 tes| oltre (egli avrebbe così vagolato per sempre), onde sbarcò, 3543 tes| esclamò: - Assassino! So dove vai! tu ami un'altra donna... 3544 tes| di que' paesi, studioso e valente, ma ancor più stimato per 3545 tes| che le parole vecchie non valevano, e a trovar le convenienti, 3546 tes| Io non conosco quel che valgo; sono io merce preziosa 3547 tes| buone; preparata una piccola valigia aspettava il piroscafo della 3548 tes| mina lontano lontano nelle vallate.~Marco cercò la manina bianca 3549 tes| verso Severina.~ ~ ~ ~In una valle degli Appennini il conte 3550 tes| che balenò, illuminò il valoroso lottatore, bello nel suo 3551 tes| Eccellenza notarono quelle vampe.~- Basta, signor dottore; 3552 tes| correggendo l'opera di Dio; fatica vana per chi deve ben tosto distruggerlo 3553 tes| uomini seri, pasciuti di vanagloria? Saprai dirmi addio senza 3554 tes| inerme, pauroso del ridicolo, vanaglorioso, e che a venticinque anni 3555 tes| scattava un pensiero scemo, vanesio, dolorosamente buffo. - 3556 tes| rispondere. Non era tempo di vani pensieri: trasse le scarpe, 3557 tes| co' propri scrupoli, qual vantaggio per Severina? La città intanto 3558 tes| e che a venticinque anni vantava il coraggio di prender moglie.~ 3559 tes| parole per Severina, egli che vantavasi bel parlatore ed esperto 3560 tes| quel miscuglio di tinte vaporose, in quella penombra che 3561 tes| cuore.~Il sole facevasi varco fra i rami di quel pergolato 3562 tes| la varietà dei fiori, sui vari riflessi delle acque e si 3563 tes| colle calme profonde e col variare dei cento azzurri ha una 3564 tes| occhi, che avevano tutte le variazioni azzurrine dell'aria. Durante 3565 tes| fiori. Mobili intarsiati e vasi d'erbe esotiche negli spigoli, 3566 tes| quelle sale, seduta in una vasta poltrona cardinalizia troviamo 3567 tes| rimescolavano il sangue.~La vecchierella venne fino al letto e posata 3568 tes| Legna verde! - disse il vecchietto al dottore, accennando a 3569 tes| scaturire la sua salvezza e veda come io la ragioni: Severina 3570 tes| gli uomini. Quando verrà a veder Severina?~- Quando ella 3571 tes| che mai il desiderio di vederla in quell'ora, tra quel bisbiglio 3572 tes| Marcuccio? sentiamo il polso: vediamo la lingua... Sporca, sporca - 3573 tes| questa ragione inferma; vedrà come raramente divaghi dal 3574 tes| coperto di folta e boscosa vegetazione, a quell'ora tocco lentamente 3575 tes| piedi: da una settimana veglia per lei a consultare gli 3576 tes| dormivano in casa; nessun cane vegliava a custodia, cosicché il 3577 tes| che accanto al suo letto vegliò per tre mesi suo padre, 3578 tes| Questa è un'idea di Giulio, veh!- se sentissi, come ragiona!~« 3579 tes| loro misteriosa nebulosità velavano assai bene il vero stato 3580 tes| raggio roseo, le sciarpe e i veli azzurri dei cappellini e 3581 tes| pensieri e coll'abito di velluto alla cacciatora coperto 3582 tes| Torriggia appannavasi sotto un velo di nebbia e le case al di 3583 tes| che compiono le più fiere vendette, uccidono rivali, avvelenano 3584 tes| il conte o altri si fosse vendicato dell'audacia d'un povero 3585 tes| dalle sue labbra entrò nelle vene di Severina che riarse negli 3586 | venendo 3587 tes| pensiero, che fu il più venerabile e il più delizioso. L’amore 3588 tes| nella mia giovinezza amai e venerai in appresso per più di vent' 3589 tes| che avea incominciato a venerare; l'andarvi in quell'ora 3590 tes| gondoliere di Sua Eccellenza, un veneto goloso di ostriche, che 3591 tes| coraggiosamente il pericolo per venirgli incontro. Oggi a me, domani 3592 | veniste 3593 | vennero 3594 tes| ridicolo, vanaglorioso, e che a venticinque anni vantava il coraggio 3595 tes| di fango, scendendo alla ventura per i sassi della riva, 3596 | venute 3597 | venuti 3598 tes| giardino col canestro pieno di verbene, di fuchsie, di basilico 3599 tes| Pellani, e al sindaco di Vercurago e al curato di Moltrasio; 3600 tes| pieghe del monte ombre e verdi cupi e su su le nude rotonde 3601 tes| nero bigio del ceppo e nel verdone dei boschi. Ma egli non 3602 tes| della fantasia e alle cose vere contorni nebulosi, in modo 3603 tes| dei cappellacci, le tende vergate delle gondole, le bandiere 3604 tes| che finisce in pianti e in vergogne. Giovane di acuto ingegno, 3605 tes| sproposito e che avvilito e vergognoso non ha scuse pronte. Quel 3606 tes| giallognoli e serpeggianti, come vermiciattoli, fino a mezzo della stanza. 3607 tes| rovine. Verso la fine del verno notai sulla fronte di don 3608 | verrò 3609 tes| facendosi man mano più fissa versa tanta malinconia nell’anima.~ ~ 3610 tes| che l'ha tradita, e che versò il pianto de’ suoi rimorsi 3611 tes| fruscio nelle orecchie e una vertigine al capo, come uomo che giunto 3612 tes| abiti quali li sa fare chi vestebene le altre, le une 3613 tes| oltrepassava i cinquant'anni; vestiva elegantemente di nero; scarno 3614 tes| lettera, accese la pipa, toccò vezzeggiando il ganascino all'amico e 3615 tes| confonderle tutte quante in un via-vai da labirinto in quadri placidi 3616 tes| del bosco di magnolie. - Viaggiavano nel cielo certe nubi distese 3617 tes| questo accento disperato non vibrasse in modo strano dentro di 3618 tes| anzi aggiunse con accento vibrato e solenne: - La pazzia è 3619 tes| palco del barone, seduto vicin vicino a Severina, quasi 3620 tes| quanto trepidassi alla vicinanza di questa creatura, che 3621 tes| quanto di più terribile videro gli occhi miei nel breve 3622 tes| carrozza correre per le vie di Firenze, arrestarsi in 3623 | viene 3624 tes| districare ingarbugliasse vieppiù la matassa.~- Ella, dottore, 3625 tes| continuava contro di lei una gara vigliacca, poiché il pensiero balzano 3626 tes| insieme molte belle fanciulle villeggianti, con abiti freschi e leggieri, 3627 tes| e un piccolo canestro di vimini. Non osava parlare, ma dalle 3628 tes| amore infine che simile al vin spumante, traboccava tutto 3629 tes| li manda.~- Sia pure! se vinceremo la prova, questo Dio sarà 3630 tes| Anselmo, l'oste, e comandò del vinetto bianco per sé e per il dottore. 3631 tes| di rivendicazione...?~- È vinta - disse il barone soccorrendo 3632 tes| sempre mostrarsi ad altrui vinti dalla propria coscienza; 3633 tes| pagine non immortali. Recipe vinum bonum et pippam longam, 3634 tes| prese la corsa su per un viottolo alpestre, non curando i 3635 tes| che a vent'anni sono già virtuosi fossili, i quali per amore 3636 tes| ebbe le sue estasi e le sue visioni di angeli custodi (chi di 3637 tes| gli piacesse d'indugiare, visitò l'inferma. Poca luce entrava 3638 tes| bambina? è bionda, magrina, vispa, e sapiente! quando pongo 3639 tes| ancora d'una miriade di lumi, visti in quella dormiveglia, di 3640 tes| inteso quelle strida? non ha visto quegli sguardi? Dottore, 3641 tes| parola amica e i suoi sguardi vitrei lo spingevano al furore.~ 3642 tes| non concesse ad Adriana la vittoria, ma le ispirò un immenso 3643 tes| la natura e la fantasia vivacemente accesa. Ella fra qualche 3644 tes| osservare come da un mese egli vivesse in un mondo meraviglioso, 3645 tes| accorto, la ragione si è che viveva lontano dalla gente e questi 3646 | vogliate 3647 tes| antichissimo buon senso, che vola da queste parti e che proibisce 3648 tes| spuntano dai crepacci, e volavano folate di polvere, onde 3649 tes| una gondola, e si sarebbe volentieri rovesciato nei flutti, non 3650 tes| verità; dalla lotta fra il volere e l'essere scaturivano giorni 3651 tes| la prima volta noi, senza volerlo, abbiamo spezzato. Difatti 3652 | volete 3653 tes| egli aveva pronosticato volgeva a buon fine: il conte Giulio, 3654 | vollero 3655 tes| tra le fiamme, salire di volo la scala correre fino a 3656 tes| stentò a trovare il sonno e voltandosi nel letto andava sospirando 3657 tes| metallo, ognun lo sa, fa voltare anche il sordo. Essere ricco 3658 tes| passi un cencio nero che si voltava nell'acqua e più in il 3659 tes| mano alla testa e socchiuse voluttuosamente gli occhi.~- Sono cattiva, 3660 tes| indomabili, di frenesie voluttuose, sebbene meste, e non seppe 3661 | vorrà 3662 | vorrebbe 3663 tes| attrae gli uomini come i vortici del mare inghiottono i pesci. 3664 tes| lo rapisse ne' suoi giri vorticosi. Allora egli sentiva questa 3665 | vostri 3666 tes| era il casato, secondo i voti del mio cuore, o, se le 3667 tes| mesti, secondo ricordano un voto compiuto od una sventura, 3668 tes| Senza di te l'anima mia è vuota, mentre vicina a te sento 3669 tes| colto il momento che egli vuotava il bicchiere, gli raccomandò 3670 | XVI 3671 tes| sarà a' tuoi ordini. Il y a anguille sous roche.~ERCOLE»~ ~ 3672 tes| questa riva mescevano allo zaffiro ombre sempre più dense, 3673 tes| morire di indigestione; Zeno dovrebbe sapere che i pesci 3674 tes| tavolino da notte fra gli zolfanelli, la borsa del tabacco, le 3675 tes| fiamme, deporla sopra una zolla fiorita, dirle: Tu mi devi 3676 tes| allodole. Senza di te io sono zoppa; vieni, mio caro bastone. 3677 tes| fischi, che gli avevano zufolato: - Va' via! - onde fu colto


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