Parte, Capitolo
1 1, gia| renidet in domo lacunar... Ma c'è sempre la cameretta libera
2 1, gia| non sono cacciatore, ma c'è qui presso il «Roccolo»
3 1, gia| volesse assicurarsi che non c'era nulla di guasto nel vecchio
4 1, gia| più per me; qui a Celana c'è anche un mio zio prete
5 1, gia| scosse e a certi trabalzi c'era a temere che il sediolo
6 1, mau| dove mettere; e siccome non c'è nulla che meglio si adatti
7 1, mau| il patetico. Che bisogno c'è di viver magri? La gloria
8 1, fil| filosofica. Se nel testo c'è poca evidenza, Blitz chiude
9 1, fil| dispettosi.~‑ Vedi se in lui non c'è lo scettico pessimista? ‑
10 1, fil| collegio Ghislieri, quando c'invitava a una discussione
11 1, fil| che me li cede volentieri c'era abbastanza per fare in
12 1, fil| può che migliorare.~‑ E c'è anche una contessina?~‑
13 1, con| dappertutto.~Come si sente, c'era un tantino di pedante;
14 1, con| conte e alla contessa.~- C'è anche un figlio?~- Sì,
15 1, gua| l'avvocato mi avverte che c'è pericolo che il fallimento
16 1, gua| occhio dentro per vedere chi c'era. Attraverso agli interstizi,
17 1, gua| della stanza.~Mauro cercò se c'era in bottega Francesco,
18 1, gua| avventori seduti al banco, c'era la lingua maledica del
19 1, gua| Voi non sapete quel che c'è in aria... ‑ disse Mauro,
20 1, omb| donna semplice e sincera non c'è scienza che la possa fabbricare,
21 1, met| filosofia della storia, ma c'è lo spirito stesso dell'
22 1, met| pezzo buoni vicini e non c'è mai stata ombra di dissidio
23 1, met| cuocitore di laterizii, ma c'è pericolo che si cada nell'
24 1, met| per sessantacinque lire: c'era da far la figura di un
25 1, met| Indovina ‑ gli disse ‑ che cosa c'è qua dentro. ‑ E siccome
26 1, ang| di una povera donna.~Non c'è nulla che avvilisca tanto
27 1, ang| come allibita.~‑ Che cosa c'è? ‑ domandò di nuovo con
28 1, ang| per Giacinto che piangi? C'è ancora qualche novità?
29 1, ang| accomodamento: ma che posso fare? c'è da impazzire, vedi. Se
30 1, ang| appunto questi peccati, dove c'è anche un ospedale sotto
31 1, ang| del caso e trovo che non c'è tempo da perdere. È necessario,
32 1, pra| venuto; ma Giacomo capì che c'era in aria un piccolo temporale.
33 1, pra| natura tutte le volte che c'ingegneremo di violarlo.~
34 1, pra| della zia monaca di Monza. C'era un tagliacarte d'avorio
35 1, pra| conquistar l'Africa...~‑ Che c'entra l'Africa?~‑ Non sa
36 1, pra| donna sulla terra; e se c'era pericolo che ella potesse
37 1, pra| contessa ‑ disse Fabrizio.~‑ C'è qualche altro, che pencola
38 1, pra| confuso di gente.~‑ Che cosa c'è? misericordia! correte
39 1, pra| Fabrizio a dire che non c'era nulla di grave. La donna
40 1, pra| Lei è la mia mamma. Ma c'è proprio un diavolo che
41 1, buo| Giacomo? venga avanti.~- C'è il signor Ignazio? ‑ domandò
42 1, dam| responsabilità? il castigo c'era, e grande e terribile
43 1, dam| chiarivari da teatro diurno. C'è a Bergamo un giornalucolo
44 1, ani| sgomentata destrezza che c'insegna e fuggire da un pericolo
45 1, ani| chiese la contessa ‑ chi c'è?~‑ Donna Adelasia aspetta
46 1, sca| Celestina, quella furbona, c'entrasse; tanto che Giacomo
47 1, sca| modo di vedere.~‑ E che c'entra qui il modo di vedere? ‑
48 1, sca| alla Fraschetta, quando c'è il mugnaio colla solita
49 1, sca| spennacchiare con tanta politica. E c'è anche chi pretende di sapere
50 1, sca| viso dal fuoco gli disse:~- C'è stato Fabrizio con una
51 1, cic| come cani, ma ora, che non c'è più da stare allegri, madamisella
52 1, cic| in una notte così fredda, c'era pericolo di trovarlo
53 1, bat| ginocchi.~‑ Contessa, che cosa c'è? ‑ ripeté quasi per forza
54 1, bat| vero, non è possibile. Noi c'inganniamo a vicenda. Non
55 1, bat| il vostro dolore!~Nulla c'è di più sacro sulla terra
56 1, bat| delitto!~A quest'infamia non c'era che una riparazione possibile:
57 2, pad| latinismo della Valle Brembana! C'è o non c'è in Plinio? Non
58 2, pad| Valle Brembana! C'è o non c'è in Plinio? Non che egli
59 2, pad| buon vicino delle Fornaci; c'era anche per lui in quell'
60 2, pad| filosofica delle cose, quando non c'è una ragione più forte che
61 2, pad| sua.~Del resto che male c'è, se a ventidue anni un
62 2, pad| dai giornali, quando non c'è più tempo di far nulla.
63 2, dep| e meno restrittivo. Non c'è economia più astuta di
64 2, dep| questo signor Argante?~‑ C'è che ha conosciuta una ragazza ‑
65 2, sor| diavoli, quando ci sono, non c'è benedizione che li possa
66 2, sor| di buona coscienza. Non c'è donna così povera tra queste
67 2, sog| questo, signor Giacomo, c'intenderemo con comodo. Norma
68 2, sog| carte alla rinfusa. Non c'era nessuno in quel momento
69 2, sog| forze. Se non vuoi il brodo, c'è qui una lagrima di marsala.
70 2, sog| visto il veleno.~‑ Sai che c'è stato anche don Angelo,
71 2, sog| riflessione. A certi mali non c'è che un rimedio efficace:
72 2, sog| sarà la nostra ora, e non c’è bisogno di mandare su un'
73 2, sog| si aggiustano per via.~‑ C'è stata due o tre volte la
74 2, sog| di belle massime. Quando c'è la salute, a che cosa serve
75 2, fin| sogni suoi nella cenere, c'era chi faceva di lei e dell'
76 2, fin| aveva la capsula, segno che c'era dentro una carica. Con
77 2, con| schiena: è inutile! il diavolo c'è e vorrà sempre metter le
78 2, con| te! Alle tue cornate non c'è nulla che più resista come
79 2, con| e se la va a parole, non c'è un prete che non meriti
80 2, con| delle corbellerie, e non c'è nulla di più inutile quanto
81 2, maz| poco pulito. L'aristocratie c'est de la politesse. Perdona
82 2, dem| in un vassoio d'argento. C'era il solito «Bollettino
83 2, dem| tedesco anche il bel tempo. C'era la «Perseveranza» di
84 2, dem| questo signor Galiasso? C'è dalle nostre parti qualcuno
85 2, dem| gran segreto. Che segreto c'è da mettere in piazza? E
86 2, dem| voce quasi piagnucolosa:~‑ C'è da perdere la fame per
87 2, dem| Dovresti chiamarlo, se c'è...~‑ Tornerà stasera. Ora
88 2, vis| sollevare un putiferio. C'eran già le mine cariche
89 2, vis| magazzino delle cose viste c'era un nome cosi... ‑ Quale?
90 2, vis| che si può fare, quando c'è l'interesse di fare. D'
91 2, vis| grosso del pubblico non c'è nulla che faccia tanta
92 2, vis| più in questo caso, in cui c'è modo di battere insieme
93 2, vis| chi devo dir grazie. E che c'entrano i giornali coi fatti
94 2, cel| incuteva più nessuna paura. Non c'è nulla, che abitua così
95 2, cel| giustificare la sua fuga. Non c'era che Giacomo che poteva
96 2, cel| le disse: ‑ Cerestina, c'è il Garibaldi: non senti
97 2, cel| brividi, né titubanze: di là c'era il suo Giacomo.~ ~ ~
98 2, gio| più che questa casa; ma c'è anche questa povera diavola
99 2, gio| di gola che fan paura; ma c'è che l'asino è stracco come
100 2, gio| ragazzona: ‑ Che bisogno c'era di mandar via proprio
101 2, gio| parlato la mamma di quel che c'è in aria? Se ti pare che
102 2, fru| contentezza sentivano che c'era la fine di tutto.~‑ Tu
103 2, fru| volto fin sopra i capelli. C'era sulla fronte qualche
104 2, fru| Madonna del Bosco, dove c'è un lupo che mangia i bambini...
105 2, fru| trasportarmi dall'altra parte. C'era una nebbia, ve'... Provò
106 2, fru| perché sapevo che di qua c'eri tu, Giacomo; ma devo
107 2, fru| mali, è segno che veramente c'e in noi qualche cosa che
108 2, fru| suo stesso ridere festoso c'era già qualche cosa di troppo,
109 2, deu| colla stessa furia. Forse c'era a casa chi lo aspettava
110 2, deu| quando capì che per lei non c'è più nessun'altra speranza
111 2, deu| Celestina, figliuola, c'è qui il tuo Giacomo, che
112 2, bis| Oh contessa! ‑ esclamò ‑ c'è qualche cosa di più santo
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