1-armad | armi-butti | cabal-conda | conde-disce | disco-fiabe | fiamm-illud | illum-irrit | irrug-modes | modul-patri | patro-prova | prove-rison | rispa-segui | sella-stara | stare-trava | trave-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
2503 1, buo| sopra un giubboncello rosso fiammante ornato di alamari d'oro
2504 2, sog| vertiginosa ebbrezza.~A queste fiammate, da cui il suo spirito debole
2505 2, fin| pipa, chi una scatola di fiammiferi, chi una tabacchiera, chi
2506 1, con| doppio ordine di scalinate fiancheggiate da massicci vasi di terra
2507 1, pra| ampio risvolto di pizzo di Fiandra. Al collo, unico ornamento,
2508 1, gua| Allora ‑ riprese, porgendo il fiaschetto vuoto al ragazzo ‑ portamene
2509 1, gua| alla bottega e cercò di ficcar l'occhio dentro per vedere
2510 2, vis| hanno in mano, come di una fiche de consolation.~‑ Amici
2511 2, dep| restava che uno scoglio: il fidanzato, questo ex garibaldino.~-
2512 1, pra| Ostinelli di Corno, un amico fidato della contessa, un po' romantico,
2513 2, gio| ventre.~Nel dire queste fiere parole, il ragazzotto, che
2514 1, fal| aspre responsabilità e fieri rimorsi; e a chi toccava
2515 2, gio| pane sporco? ‑ balbettò fievolmente Giacomo.~‑ Lo dicon tutti
2516 1, gia| oro della sua mammetta.~‑ Figurarsi, signor ingegnere, siam
2517 1, con| caso meraviglioso fu poi figurato in rilievo in mezzo a una
2518 2, cel| inferma andava collocando le figure del suo pensiero, in costruzioni
2519 1, dam| guarnigione un mese. Si figuri con che gusto questi va‑nu‑pieds
2520 1, sca| a due passi dalle cose! Figuriamoci quel che dev'essere la storia
2521 2, dem| dovrebbero combattere in prima fila per l'onore, sono i primi
2522 1, pra| unico ornamento, era un filare di perle, una delle quali
2523 1, dam| davanti alle siepi, lungo i filari dei gelsi, all'orlo delle
2524 1, con| povero Petrarca, o povero Filicaja!... ‑ esclamò ridendo il
2525 1, met| dovuto chiamarlo alla greca, Filippo o Ippofilo... Mi ha scritto
2526 1, met| per il mio Ippofilo, per Filippone, e per quell'angelo che
2527 2, vis| dicono, facciamo strage dei Filistei... ‑ Brognòlico cercò di
2528 2, dem| di certi nuovi così detti filologi, che sputano il fiore per
2529 1, gia| sua coltura filosofica e filologica, colpa in parte le condizioni
2530 2, pad| coscienza degli spiriti filosofici.~Anzi, come uno scolaro
2531 2, maz| secondo che parve a tutte le filosofie del mondo, è il miglior
2532 2, fru| soldati sotto un'acquerugiola fina, fredda, noiosa; finché
2533 1, pra| non privo di coltura e di finezza. I preti non impedivano
2534 2, vis| egli credeva che l'altro fingesse, per una politica sopraffina,
2535 2, vis| spiegazioni incresciose, fingeva di non accorgersi di questi
2536 2, deu| dei fastidi nostri; già, finirà col guastare anche quelle
2537 1, met| mondo. Anche la ricchezza finirebbe col diventare un'illusione,
2538 2, gio| desidero mettermi a posto. Qui finirei coll'essere la zia senza
2539 2, pad| qualche cosa che non finiva di finirgli. Là dove diceva, per esempio: «
2540 1, sca| anche a lui ch'era tempo di finirla.~La povera mamma che ci
2541 2, pad| e due, dopo un pezzetto, finirono col ridere come due ragazzi.~ ~ ~ ~
2542 2, maz| prostrato a' suoi piedi...» e finisca colla promessa che gli fai
2543 2, sor| perdano del loro veleno e finiscano coll'essere assorbiti, come
2544 1, pra| argenterie e di cristalli finissimi, sui quali si riverberava
2545 1, bat| sorreggeva la testa, passava un finissimo fazzoletto inzuppato un'
2546 2, gio| ha domandato se, a cose finite, avrei difficoltà a ricevere
2547 1, omb| poteva sapere dove si sarebbe finiti. Povero voi, poveretta io,
2548 1, sca| quelle sue mani che non finivano mai, lo spinse fuori dell'
2549 1, omb| di segreti stillicidi, a finte rovine, a segregate solitudini,
2550 2, maz| Brevis esse laboro, obscurus fio», posso dire con Orazio:
2551 1, buo| maritare la sua Norma a fior di banchieri ricchi sfondati
2552 1, buo| una vestaglia da camera a fiorami rossi su fondo giallo, con
2553 2, pad| parole:~«Come ti chiami, o fiorellino, che dalla candida e sterile
2554 2, sor| volontà, ricominciasse a fiorire. Nel benessere di tutto
2555 1, dam| scalmana negli anni della prima fioritura giovanile, quando gli occhi
2556 2, sog| usuraio; ma sentiva che, firmando la carta, si vendeva anima
2557 2, sog| Giacomo, non le resta che di firmare queste due righe.~Giacomo
2558 1, buo| allegro. Don Giacinto ha firmato per gli altri, ed è giusto
2559 2, sog| serpeggiava nelle ossa, firmò e buttò via la penna con
2560 1, bat| corona di spine e una finale fischiata?~Inseguito, sferzato da
2561 2, cel| arrestata e svegliata da un fischio acutissimo e dal passare
2562 1, fal| creditori, dell'esattore, del fisco. Dei mille e mille mattoni
2563 1, buo| conservava ancora le traccie e la fisionomia dello stile pesante del
2564 2, fru| risplendevano d'una luce fissa e cristallina, che pareva
2565 1, ani| vestito della contessa, e, fissandola con occhio spaventato, la
2566 1, cic| chiuso.~Non vedendo ove fissare il pensiero, chiuse con
2567 2, vis| occhi come chi cerca di fissarsi in qualche cosa, che vede
2568 2, deu| consolazione. Celestina, fissati gli occhi in viso alla mamma
2569 2, sog| estrema violenza: l'occhio fissavasi in una sua idea lugubre:
2570 2, vis| mettevano due macchie scure e fisse nello scompiglio d'una zazzera
2571 1, bat| boscaglie più basse e più fitte, sempre nella direzione
2572 1, fil| or sì or no di mezzo ai fitti boschi di faggio e ai cespugli
2573 1, gua| per prepararsi un coraggio fittizio che l'aiutasse a portar
2574 1, ani| suo petto, nel quale versò fiumi di lagrime, sentì a poco
2575 2, dep| sudario di Roma intangibile.~Fiutando il vento infido, anche in
2576 2, sog| coraggio e venne innanzi a fiutare il letto. Giacomo, aprendo
2577 2, dep| Monsignore, per quanto fiutasse da lontano il motivo di
2578 1, gua| che lasciavano le tende flaccide e molli, vide la solita
2579 1, fal| fanatica d'un santo che flagella un demonio. E a ogni colpo
2580 1, bat| sfiniti, come due miseri flagellati.~Fu allora che Giacomo,
2581 2, sor| Passione di Cristo, i calici, i flagelli, i chiodi, la croce a punto
2582 1, ani| coro intonavano un'orazione flebile e lamentevole, su cui la
2583 1, omb| prese a dire Giacomo con flemmatica bonomia: ‑ Credo la contessa,
2584 1, buo| sull'uscio della sala una florida ragazza, dal portamento
2585 2, sog| vecchia ombrella nei vestiti flosci e cascanti, che avevano
2586 1, bat| avvolta in una vestaglia floscia di flanella, spiccava sul
2587 1, met| disse agitando le due mani floscie in aria, per far capire
2588 1, fal| divenne subitamente bianco, floscio; la bocca si irrigidì in
2589 1, pra| slanciata, la ricchezza fluente de' suoi capelli d'oro,
2590 2, con| manifesti. Oggi è una grossa flussione, domani è un tremendo mal
2591 2, ros| chi sente dentro di sé il fluttuare divino di quest'onda instancabile,
2592 2, dep| della vasta sala in cui fluttuava un filo di odor d'incenso
2593 1, gia| gran colpo al commercio fluviale, ha sviato molti interessi.
2594 2, pad| della contessa ardeva un bel focherello. Quando il giovine fu seduto
2595 2, fru| stramaglie, l'ammucchiò sul focolare, vi appiccò il fuoco, e,
2596 1, mau| faccia di galantuomo. Natura focosa e di primo impeto, più d'
2597 2, dem| riscalda meno.~Di queste vesti foderate di flanella ce n'erano quattro
2598 1, omb| sono analitici, complicati, foderati di sapere, tanto più cercano
2599 1, con| bianca cuffietta di rensa, foggiata alla bretone. Vicino alla
2600 1, cic| usciva dall'oscurità di quel fogliame depresso, quasi avvilito
2601 1, fil| superbia.~Giacomo cambiò il foglietto, e, dopo aver richiamata
2602 2, dem| coi lessici e colle opere fondamentali di consultazione. La sua
2603 1, sca| facendo tremare la casa dai fondamenti; e voltasi verso Giacomo,
2604 2, vis| insieme al farmacista ha fondata la Società operaia?~‑ Precisamente,
2605 1, gia| antica razza celtica, che ha fondato e popolato i villaggi tra
2606 1, bat| cuore.~Il patimento morale, fondendosi col patimento fisico in
2607 2, gio| come quel poveraccio del Foppa, che è uno sproposito di
2608 1, cic| scappavano dai denti delle forcelle come un'imbottitura di crine
2609 1, fal| si sentì in mezzo a tre forche. Non gli restava ora che
2610 2, fru| non cessò dal togliersi le forcine dai capelli, che sciolse
2611 1, pra| il corridoio buio della foresteria, la chiuse nella sua stanzetta,
2612 2, gio| ventiquattro camicie di tela forestiera, dodici sottane, sei vestiti,
2613 1, con| Siam proprio diventate forestiere del tutto, figliuola.~-
2614 1, met| comuni, frazioni, in modo da formare nel loro complesso un «Novum
2615 2, vis| le grosse ciglia bianche formarono come un cespuglio spinoso
2616 2, dem| quei tempi... Dacché si son formate queste società segrete operaie,
2617 1, met| due mila pagine d'un bel formato Le Monnier.~Bastava dire
2618 2, pad| che fa rima con merciaio, formicaio, letamaio; ma, d'altra parte,
2619 1, mau| ancora in processione le formiche; ma don Lorenzo non è un'
2620 1, bat| riassumendo in un nome la formidabile tragedia: ‑ Giacinto? ‑
2621 1, omb| oggi la contessa vecchia, formò l'idea che si potesse cavare
2622 2, dep| Cavouriano indurito, che sulla formola di «libera Chiesa in libero
2623 1, fil| per investitura divina e formolerà le leggi eterne della felicità...».~
2624 1, met| vostro permesso) epiteto di fornaciajo, e tanto meno fornaciaio
2625 1, pra| sofisticherie di mammà, a fornirgli sottomano i mezzi di pagarsi
2626 2, vis| le nostre Società operaie fortemente organizzate, e, se tre o
2627 1, sca| quasi un verde castello fortificato; e quando si trovò nel mezzo
2628 2, ros| qualche particolare vantaggio.~Fortunatamente Giacomo non era più obbligato
2629 2, dep| conservatori, di fronte alle fortunate audacie della progresseria
2630 2, vis| situazione ‑ osservò con forzata benevolenza il mediatore
2631 1, sca| quasi contento d'esser così forzato a parlare. ‑ Poiché tu mi
2632 1, fal| disperazione a sollevare i più foschi fantasmi.~Mauro sentì le
2633 2, deu| comparsa tra il chiaro e il fosco il signor della Rivalta;
2634 2, ros| aspettasse il letto umido della fossa, ma l'amplesso dello sposo.~‑
2635 1, met| vede l'acqua traboccare dai fossatelli.~Era la prima volta che
2636 1, sca| andare a casa. Camminando nel fossatello di scolo lungo il muro, ‑
2637 1, sca| dell'uscio, che chiuse con fracasso, facendo tremare la casa
2638 2, fin| casolari contigui e sui fracidi pergolati. Appoggiava la
2639 2, fru| corpo indurito dal freddo, fracido di pioggia, le impedì di
2640 2, maz| come i lanzichenecchi le fragili virtù e le riposte dovizie
2641 1, ani| normanna, che colpì in pieno la fragilità di don Giacinto.~Aveva cominciato
2642 2, cel| sgomentata, fu tolta dal fragore del carro, che il Pasqua
2643 2, vis| trasformarsi in un narciso e un framassone in una mitria, tutte le
2644 2, dep| pare, coi capoccia della framassoneria, che stampa dei libri, e
2645 1, ang| nostri nomi in bocca ai framassoni, che non aspettano che un
2646 2, sog| mezzo a concetti logici frammentari, che avevano già fatto parte
2647 1, ani| rispose questa con sincera franchezza.~‑ E gli dica che cerchi
2648 2, fru| e feci vedere un cinque franchi. Allora si persuasero a
2649 2, vis| santo Cenacolo (un'altra francioseria introdotta da poco tempo
2650 1, sca| dei signori (mi te parlo franco); ma da questo al dire ch'
2651 1, omb| consolarlo in questi nuovi frangenti in cui era venuto a cadere!
2652 2, sog| che ora rivedeva come i frantumi sparsi in terra d'un vetriata
2653 1, dam| di pistola».~Eran queste frasaccie, che non lasciavano dormire
2654 2, gio| stornello in mano che tordo in frasca. Siano trenta, siano quaranta,
2655 1, bat| dava immediatamente sul frascame ombroso d'una grande magnolia,
2656 2, vis| o quattro giorni entrò a frastornare le sue occupazioni e i suoi
2657 2, dem| ha salita la croce, nella fratellanza dei comuni dolori. Conforti
2658 1, bat| alloggiavano i pellegrini e i frati di passaggio, tanto che
2659 1, buo| alla signorina, che nel frattempo aveva dato un colpo di pettine
2660 1, met| mandamenti, capoluoghi, comuni, frazioni, in modo da formare nel
2661 1, bat| indisposta e le sale son così fredde...~Il vecchio servitore,
2662 1, cic| drogheria. Corri, Paolino! ‑ E, fregandosi le mani, come se avesse
2663 2, dep| sua giornata, datasi una fregatina di mani, soggiunse: ‑ Peccato
2664 1, pra| lavate con tre o quattro fregatine nell'aria le sue piccole
2665 2, dep| piccola testa aguzza, si fregò le ginocchia, masticò ancora
2666 1, cic| più piccola scossa faceva fremere una corda troppo tesa.~Fu
2667 2, fru| sotto i colpi di piccoli fremiti. Era lei, era la sua povera
2668 2, bis| bisogno di piangere, quel fremito di follia, a cui la trascinava
2669 1, fal| andavano a finire queste frenesie (Mauro aveva avuto in sua
2670 2, sog| pur ti pare che giovi al frenetico il rotolarsi nel fango;
2671 2, dep| quelli che più mordevano il freno e giurava che lui a Canossa
2672 1, omb| ch'egli aveva cominciato a frequentare da ragazzo ed era, in certa
2673 1, con| piace nelle ore calde e poco frequentate il silenzio mistico del
2674 2, dem| Giacomo, che in altri tempi frequentava la mia casa e al quale non
2675 1, ani| asciugare, con un battere frequente delle palpebre nell'aria
2676 1, con| presso uno zampillo d'acqua freschissima, che fa bene anche a chi
2677 2, con| dolore colla scusa che un fringuello ci ha rubata l'amorosa.
2678 2, pad| una certa miscela di carne fritta, che il cuoco aveva mandato
2679 1, pra| un manicaretto di pasta frolla imbottito di tartufi, che
2680 1, fal| ombra dei pergolati! In quel frondoso frassino, che riempiva coll'
2681 1, cic| come un'acqua in cui una frotta di ragazzi avessero gettato
2682 1, bat| berrettino d'astracan in testa, frugava tra le carte e i libri;
2683 2, pad| considera come nati solamente fruges consumere, aspettando il
2684 1, bat| piccolo trono, seguì il fruscio lento delle scarpe di feltro
2685 1, sca| paese! Ma io ti aiuterò a frustare questi rinoceronti, se mi
2686 1, cic| si risentiva delle prime frustate di freddo che soffia il
2687 2, gio| ormai da vendere per ferro frusto. Non si desidera mica mangiar
2688 1, buo| apprezzare la rendita che fruttano le modeste virtù di un uomo
2689 2, sor| al male era un bene che fruttasse almeno a lui la libertà,
2690 1, buo| lungamente coltivata aveva fruttato il credito; e il credito
2691 2, fin| sopra una sedia, distaccò il fucile, alzò il cane sulla capsula...
2692 2, cel| si cantano le litanie.~Un fuggevole senso di pentimento, un
2693 1, fal| foglie scosse dal vento e fuggevoli fischi di scoiattoli che
2694 1, ang| di lagrime. Siccome era fuggita, si può dire, da casa sua
2695 2, ros| Giacomo colle mani che fuggivano ruppe il dispaccio, lo scorse
2696 2, cel| tremendi, da cui, come dal fulcro d'una bilancia delicatissima,
2697 2, gio| che fu a servire in casa Fulgenzi, come in una contingenza
2698 1, ang| molinare nel suo capo donna Fulvìa, che aveva sempre avuto
2699 1, pra| spiccava in mezzo al color fulvo di quei famosi capelli,
2700 2, pad| cercava cogli occhi i neri fumaioli nel candore della neve e
2701 1, gua| tresette, a cui assistevano, fumando un'oncia di pipa, due o
2702 1, cic| sulle braci. Dopo un gran fumare oscuro, la fiamma si alzò
2703 2, pad| deliziandosi nel ritrovare tra i fumi della vaga ebbrezza una
2704 2, deu| mettendo una striscia quasi funebre sul candore marmoreo, mentre
2705 1, cic| ricordava d'averla veduta ai funerali del povero pà.~‑ La gente
2706 1, met| la serie delle iscrizioni funerarie; ma prima che questa raccolta
2707 1, ang| nostri paesi le ragazze, più furbe del diavolo, sanno rappresentare
2708 1, fil| abilmente raggirato da quel furbo di professione, crede che
2709 1, sca| se la Celestina, quella furbona, c'entrasse; tanto che Giacomo
2710 1, sca| sentendo venir meno le furie agitatrici all'immagine
2711 1, pra| raccontarlo, in una specie di furiosa scaramuccia, a cui le due
2712 2, cel| rotta dalla fatica. Le furiose scosse della febbre la svegliarono:
2713 2, fin| povere spoglie, Giacomo nel furore con cui un suicida si pianta
2714 1, bat| Inseguito, sferzato da questi furori, dopo aver percorso in un
2715 2, deu| Era un letargo di piombo fuso e colato in un corpo di
2716 2, dep| come una gloria e come una futura salvezza, ma come una vergogna
2717 1, sca| i discorsi di questo mio futuro suocero della Rivalta e
2718 2, deu| braccia nascoste sotto il gabbano, col testone basso, in un'
2719 1, bat| come se agitasse in una gabbia irta di punte. A impeti
2720 1, omb| sassolini nei vetri, colle gabbiette e le canne del vischio sulle
2721 1, met| è impresa da pigliarsi a gabbo, e io ho questo mio cuore
2722 1, ang| sedere la contessa nel suo gabinetto bianco ed ebbe chiusa la
2723 1, met| nello studio, come il trillo gaio d'un canarino. La luce tiepida
2724 1, pra| ameno di tutte le storielle galanti che correvano negli aristocratici
2725 2, dep| aristocratiche abitudini e un galateo di tolleranza, che una certa
2726 2, vis| Presento il signor avvocato Galeazzi: voglio dire Ferrazzi...~‑
2727 2, vis| cotal nominato Galiasso o Galeazzo, persona veramente dedita
2728 1, gua| per far presto, andare in galera.~E come se all'idea sola
2729 2, dem| un'ingiuria adesso, e i Galiassi, che oggi scrivono queste
2730 2, vis| globo, che viaggiava come un galleggiante, l'avvocato Brognòlico salutò
2731 2, pad| so come, il principe di Galles ‑ intanto noi roviniamo
2732 1, bat| tornava dall'orto con una gallinetta nel grembiale e disse: ‑
2733 2, fru| a schiarire le cose. Il gallo cantò. Poco dopo, cominciarono
2734 2, sog| citazione in trappolorum gamberellis, che usciva di bocca al
2735 2, pad| si segavano le teste come gambi di trifoglio.~Quantunque
2736 2, dem| di emulazione in questa gara di sacrificio, e andava
2737 2, vis| da Monsignor di San Zeno, garantisco che questa primavera portiamo
2738 2, fru| garibaldini, il lago di Garda, le montagne del Tirolo
2739 2, fru| entravano le camicie rosse dei garibaldini, il lago di Garda, le montagne
2740 1, met| Enrichetta eseguiva con una garrula agilità. Le note entrarono
2741 2, dep| continuò con nervosa garrulità l'onorevole di Breno, mentre
2742 1, met| che Orazio, il classico gaudente, non aveva conosciuto, una
2743 1, gia| scosse oscillò come una gelatina.~‑ Ehi, Blitz, dormi? ‑
2744 2, fru| il porto per un sentiero gelato e liscio come un vetro che
2745 1, bat| Sul caminetto di marmo gelido e liscio dominava in un
2746 2, pad| della speranza, che nessun gelo può spegnere? O modesto
2747 1, ang| mantenere il segreto così gelosamente imposto: altrimenti sarebbe
2748 2, deu| meraviglia, il disprezzo, la gelosia e anche un certo senso serpeggiante
2749 1, buo| delle sconnesse cornici, le gelosie si sgretolavano nei loro
2750 2, dem| inaspettato assalto. Quel mondo geloso e avaro nelle sue pretensioni,
2751 1, gia| bel pozzo all'ombra d'un gelso quasi secolare, era ingombro
2752 2, dem| mezzo la polizia! non voglio gendarmi in casa. Ve lo comando! ‑
2753 1, met| nelle mani dei buoni e dei generosi la ricchezza è la vicaria
2754 1, met| che io provo la bontà e la generosità illuminata di questa casa
2755 2, pad| sognano al camposanto, sui genii del molino, sul fumo che
2756 2, maz| memoria del vostro compianto genitore. «Brevis esse laboro, obscurus
2757 1, omb| provando nel rivelare alla gentildonna il dolce segreto del suo
2758 2, vis| questi precisi termini:~«Gentilissima signora contessa,~«Ho sudato
2759 2, maz| raccolta delle iscrizioni gentilizie e che sarà la mia fatica
2760 2, dem| secolo, contro l'instituto gentilizio la reazion popolare, non
2761 2, pad| con uno dei più amabili gentlemen della società lombarda.
2762 1, buo| scienza oggi è la sola e genuina aristocrazia possibile di
2763 1, dam| l'inglese, la storia e la geografia e tutta la quintessenza
2764 1, pra| aveva un concetto troppo geometrico e metteva, senza accorgersi,
2765 1, met| didascalico sul tipo delle «Georgiche». Nei primi ardori giovanili,
2766 2, vis| bandiera, che puzzava di gergo giornalistico lontano un
2767 2, cel| recava sulle spalle nella gerla in mezzo alle colorite pannocchie
2768 1, gia| addobbate di ragnatele, di gerle, di roncole, di vecchi finimenti
2769 1, fal| tutta questa roba marcia di gesso e di poltiglia con cui s'
2770 1, fal| gridare il vecchio, che gesticolava come un attore tragico.~‑
2771 1, cic| la creatura alata, che si getta nelle fiamme dell'incendio
2772 2, bis| ambasciatori della morte, gettarono un sommesso grido lagrimoso,
2773 1, ani| dell'abisso in cui l'avevano gettata, e allora erano gridi strazianti,
2774 2, vis| impedì di cadere. La contessa gettò un grido spaventato e si
2775 2, cel| terrore e di scoraggiamento ghermì il suo cuore. Il suono improvviso
2776 1, bat| così parlando, col cuore ghermito come dentro una mano di
2777 2, fru| la cucina fredda come una ghiacciaia, fece saltare l'arpione
2778 2, fru| rompendo l'aria muta e ghiacciata con una specie di domestica
2779 1, omb| e negli aridi fondi dei ghiaieti, tra il nobile spavaldo
2780 1, pra| forchetta un boccone di quel ghiotto zampone di Modena, che aspetta
2781 2, pad| delle altre, se le piglia il ghiribizzo di giocare coll'inesperienza
2782 1, mau| m'invitò a togliermi la giacchetta, ché avrebbe fatto anche
2783 1, mau| essere in casa del patriarca Giacobbe... Santina, e il vino? chi
2784 2, vis| nato, vale a dire quanto un giacobino deve essere nemico di un
2785 1, omb| che si potesse cavare da Giacomino un buon ministro del Signore
2786 1, bat| Giacomo, o il nostro povero Giacomol ‑ riprese la signora con
2787 2, sog| troppo su questa devota giaculatoria, perché in cuor suo sentiva
2788 1, buo| cui soleva mandare le sue giaculatorie. Era la stanza di Celestina.
2789 1, fal| dei campi una gran macchia giallastra, su cui in quel momento
2790 1, gia| riconoscessi negli occhi gialli e mesti del vecchio barbone
2791 2, cel| traversa del carro. Una luce giallognola e oleosa si sparse sul biancore
2792 1, buo| che spiccavano sugli spazi giallognoli esposti al sole dove gli
2793 2, deu| Angiolino s'era fatto dare dal giardiniere del Ronchetto. Alcune donne
2794 2, cel| ingrandita come quella di un gigante delle tenebre, sul muro
2795 1, omb| questa necessità crescere, giganteggiare, sospingere la sua coscienza.~
2796 1, fal| lunghi dai bassi edifici, giganteggiavano nel vuoto.~Poco dopo sbucò
2797 2, con| possibile per uscire da questo ginepraio. Chinar la testa alla volontà
2798 1, sca| di cerri, di carpini e di ginepro, che fanno del sito quasi
2799 1, gia| grammatica latina ai ragazzi del ginnasio. Come a chi studia per il
2800 1, gia| Giacomo avvezzo a quella ginnastica, si divertiva alle mie paure;
2801 2, dep| testa aguzza, si fregò le ginocchia, masticò ancora una goccia
2802 2, gio| XI. Giobbe e le sue tribolazioni.~ ~-
2803 1, fal| fatica» ripensò Giacomo, giocando colla penna sulle parole
2804 2, cel| inquieto, i ragazzi che giocano anche in sogno; dormivano
2805 2, pad| piglia il ghiribizzo di giocare coll'inesperienza d'un giovane
2806 1, sca| due manichi di scopa, che giocassero di scherma, alzò la voce
2807 2, sog| della ragazza, della burla giocata al filosofo, della superbia
2808 1, omb| dolcezza, mentre andava giocherellando coi coralli della collana
2809 1, pra| mano un paio di zeri, e giocò le altre quattrocentonovantacinque
2810 2, sor| ricostruendo qualche nota giogaia. Sentiva di essere più che
2811 2, deu| al sole. Una luminosità gioiosa si spargeva in quel pomeriggio
2812 1, fil| e dava un non so che di gioioso e di sacro all'aria, in
2813 2, vis| bandiera, che puzzava di gergo giornalistico lontano un miglio. L’avvocato
2814 1, dam| diurno. C'è a Bergamo un giornalucolo radico‑massonico tre volte
2815 1, con| bambagia.~La contessa, maritata giovanissima a quest'arca di scienza,
2816 1, con| tempo antico, tra cui messer Giovanni è il capo dei ladri. Purista
2817 1, pra| poeta, continuò: ‑ Guardate, giovanotti, che a furia di scassinare
2818 1, fal| un mugnaio? e che mi può giovare Parmenide nei miei bisogni?
2819 1, ani| stesso di tutti i suoi sensi, giovarono a trattenerla per qualche
2820 1, ang| che in politica bisogna giovarsi specialmente dei peccati
2821 1, ang| po' d'ambizione, non gli gioverà. E per maggior disgrazia
2822 2, pad| accolse colla espansione gioviale che fa di lei una delle
2823 1, ani| affascinante espressione di giovialità. Al vecchio conte faceva
2824 2, pad| così contrito e umiliato. Giovinastri senza principii, senza garbo,
2825 2, con| facilmente in viso. Quel giovinastro seduttore non me lo puoi
2826 2, sog| Mentre aspettava che la giovinetta rispondesse col suo riso
2827 1, con| altare perpetuo. Vidi una giovinotta sui vent'anni vestita come
2828 1, omb| praterie aperte al sole, girano i viali larghi, placidi,
2829 2, sor| su una cantilena facile e girante come un arcolaio, tale da
2830 2, cel| fiume, senza bisogno di girar tutta la carrozzabile; ed
2831 2, pad| salottino. Era agitato e girava in cerca d'uno specchio
2832 1, buo| che mostrarono colle loro giravolte e con certi mugolii di tenerezza
2833 1, mau| condurre da Giacomo a fare un giretto intorno alle fornaci, su
2834 2, vis| ch'egli si distraesse nei giri de' suoi periodi... Altro
2835 2, cel| calze pulite, indossò un giubbetto di lana e il vestito più
2836 1, buo| capelli scomposti sopra un giubboncello rosso fiammante ornato di
2837 1, cic| che avessi a metterti il giubboncino di lana? ‑ rimproverò la
2838 1, fal| oltre a diminuire il valore giudicato della dissertazione, avrebbero
2839 2, pad| cavalleria. La contessa giudicava male suo figlio, quando
2840 1, met| cucina e nelle sue adiacenze giudicavano subito dell'umore del padrone
2841 2, dep| et extra», e la storia ci giudicherà tutti a tempo opportuno.
2842 2, maz| affetto?~Gli uomini e Dio giudicheranno il colpevole come si merita;
2843 2, mor| contessa e di Monsignore, i giudici vorranno usargli dell'indulgenza.
2844 2, deu| La Lisa, che, dalla roba giudicò lo strapazzo della creatura,
2845 2, dem| termometro e del barometro giudiziosamente combinati insieme. Veste
2846 2, cel| sulla neve, ridendo ancora giulivamente, mentre vedeva verdeggiare
2847 2, dep| Quindi come due corrieri che, giunti da strade diverse a un crocicchio,
2848 1, bat| dell'olio nelle addolorate giunture della logora carcassa, in
2849 1, gua| in mezzo al frastuono dei giuocatori, che commentavano rumorosamente
2850 2, sog| perdonare, quantunque, a esser giusti, i fatti avessero data ragione
2851 1, cic| soggiunse Giacomo per giustificarla.~- Ho paura che madamisella
2852 2, ros| cosa accomodava, che cosa giustificava, che cosa santificava? E
2853 1, sca| indulgenza del suo cuore la giustificazione di quel che è, si lasciava
2854 1, buo| sprofondato in inchini e in giustificazioni, sforzandosi di dimostrarmi
2855 1, ang| evocare tra loro un terribile giustiziere. Mai la bontà e la giustizia
2856 2, maz| mia, se volessi opporre un glaciale silenzio alle domande angosciose
2857 1, bat| dei rami squallidi della glicina la figura vagolante di don
2858 | glie
2859 | gliela
2860 1, bat| si era portate al viso, gliele distaccò con forza, per
2861 2, maz| della povera innocentina (glissons, n'appuyons pas), mise innanzi
2862 1, ang| sapevano certe sue nuove e poco gloriose imprese con una principessa
2863 1, fil| quell'ondata di luce. Quattro goccie cadute nella notte avevano
2864 2, cel| schermirsi dalle minute goccioline d'acqua, che stillavano
2865 2, pad| provata vacanza. E cercò di goderseli leggendo e scrivendo a lungo,
2866 2, sor| quasi ancora fanciullesche, godessero di una specie di vacanza.
2867 2, pad| piante del giardino, e se lo godeva tutto, stando dietro le
2868 1, omb| toccare la mèta, dopo aver goduto per dodici anni i benefici
2869 1, met| e anche, posso dire, la golosità d'uno studioso. Ma non so
2870 1, gua| lo toccò, dolcemente nel gomito.~‑ Siete voi? ‑ fece l'oste,
2871 1, pra| amaretti, di caramelle di gomma, di rosoli, di novene e
2872 1, fal| come un tronco. Gli occhi gonfiati dalla congestione fecero
2873 2, deu| che uscivano dalla povera gonna, davano alla giovine una
2874 1, buo| scopare i palcoscenici colle gonnelle.~‑ Sposerò un principe russo ‑
2875 2, con| sono che il teatrino dei gonzi. Chi butta in aria il fango
2876 2, vis| meraviglia la sua parte di gonzo. La sua grande furberia
2877 1, buo| contralto rispose con un gorgheggio:~‑ Chi mi chiama?~Ed ecco
2878 2, cel| suo capo in una specie di gorgo, correva a immaginare colla
2879 1, cic| cominciava a correre e a gorgogliare nei canali. Il cielo era
2880 2, fru| come se fosse latte. Le sue gote si rianimarono subito d'
2881 1, gia| che giovano nei concorsi governativi. E questo spiega la sua
2882 2, pad| un Alfieri, di un conte Gozzi, di un marchese Spolverini,
2883 1, buo| anch'io come la madre dei Gracchi ‑ esclamò l'orgoglioso padre,
2884 2, pad| malamente la mano sopra una gracile donnicciuola di vieux Saxe,
2885 2, dem| nel tepore di quindici gradi costanti, andava riordinando
2886 2, cel| parte, si mise a sedere sul gradino della chiesa, e stette ad
2887 2, dep| di scandali non sarebbe gradita alla Corte, Gadda è un uomo
2888 2, bis| avanzò nella sua pesante gramaglia che faceva comparire più
2889 2, mor| struttura arida e tutta grammaticale del suo giudizio, non seppe,
2890 1, fal| dalla finestra presso il granaio.~‑ Rispetta tuo padre, lasagnone ‑
2891 2, cel| preghiere, una collana di granata e il borsellino con tutto
2892 2, fin| il filosofo di casa, il grand'uomo, che intorno a quell'
2893 2, pad| risaliva col pensiero alla grandezza politica dell'aristocrazia
2894 2, cel| procurare alle povere signore un grandissimo spavento. Se invece avesse
2895 2, cel| colorite pannocchie del granoturco?~Camminò su questi pensieri,
2896 2, dem| lingua di manzo era troppo grassa. Mi pare di sentirmela ancora
2897 1, buo| quattro o cinque botoli grassi, ringhiosi che si avanzavano.~-
2898 1, sca| sua volta il giovinotto grasso, per non saper lì per lì
2899 1, con| di quell'arguzia un po’ grassoccia, che piaceva ai novellieri
2900 1, buo| nelle forme, all'ombra di un graticcio di foglie secche. Dall'alto
2901 2, deu| dobbiamo prestare per tutti, gratis et amore, se dobbiamo guadagnarci
2902 2, sog| con una mano il cappello e grattandosi coll'altra la nuca.~‑ Voletevi
2903 1, gua| occasione, qualche lezione gratuita di educazione e di saper
2904 1, fal| della vocazione e del posto gratuito nel Seminario vescovile.~
2905 1, sca| respingendo scherzosamente questa graziosa malignità.~‑ Eh! lei è più
2906 2, dem| iscrizione d'oro in lettere greche maiuscole correva lungo
2907 2, dem| la raccolta dei classici greci, latini e italiani, coi
2908 1, cic| i sette savi dell'antica Grecia; né egli da solo era uomo
2909 1, gia| gente che lavora. Sul muro greggio era dipinta un'Addolorata
2910 2, sog| Celestina con sulla testa il grembialone della zia Santina, stava
2911 1, omb| alle labbra una cocca del grembiule, che prese a mordere, mentre
2912 1, ani| fiorente, resa affascinante dal grembiulino e dalla cuffietta alla normanna,
2913 2, gio| rimprovero vivente alla sua gretta acquiescenza. ‑ Quando la
2914 1, gua| vostra Fiorenza...~‑ Non gridate sui tetti i vostri interessi,
2915 2, cel| arrestarsi della bestia, gridava con anima assonnata a quest'
2916 1, mau| si gridi viva l'Italia! Grideremo: Viva i ladri! Che se domani
2917 1, mau| uno de' suoi piccoli occhi grigi, m'interrogò a lungo coll'
2918 1, met| ciuffo le grosse sopracciglia grigie biancheggianti e colorì
2919 1, met| vestito intero di un panno grigio‑ferro per sessantacinque lire:
2920 1, fil| creste sfumate delle due Grigne di Lecco, che, rarefatte
2921 1, cic| scuderia, tirandosi sotto la gronda per difendersi dalla pioggia
2922 2, fru| col fazzoletto la testa grondante e, vedendola rianimarsi
2923 2, deu| aver asciugati gli occhi grondanti, si volse al prete: ‑ Glielo
2924 2, fru| sogno. Chi sa misurare la grossezza del filo che intercede tra
2925 1, buo| cresceva tra i ciottoli del grossolano selciato, spuntava dalle
2926 1, omb| menano a luoghi perduti, a grotte umide di segreti stillicidi,
2927 1, bat| accorgersi di questa enorme e grottesca canzonatura, a cui aveva
2928 1, gua| se tu vedessi gli sforzi grotteschi della mia povera disinvoltura
2929 1, sca| intriganti. Tornò a casa col grugno torvo, col proposito violento,
2930 1, gia| aspettarti un palazzo, ve'. È un gruppetto di vecchie case intorno
2931 2, cel| e una scatola, strinse i gruppi del fagotto, che nascose
2932 2, deu| gratis et amore, se dobbiamo guadagnarci un bel posto in paradiso.
2933 2, pad| diceva, non hanno che da guadagnare nella fusione coi popoli
2934 2, dep| Lodovico, che sentiva d'aver guadagnata la sua giornata, datasi
2935 2, dem| giovano (dice la gente al vil guadagno intesa), che giovano gli
2936 1, con| esagerando con una specie di guaiolo il verso d'una cagnetta,
2937 2, dem| parli con ness'uno si no guaja.~Galiasso...~ ~Un cane,
2938 1, sca| amorosamente sui fianchi e guardandolo sottecchi con cipiglio compunto: ‑
2939 1, met| per quel che si può vedere guardandosi in giro, non ne aveva mai
2940 2, maz| nostra morte, ma noi possiamo guardarci in faccia senza rimproveri
2941 1, ani| dargli del tu. Non poté più guardarlo senza arrossire, fuggiva
2942 2, dep| amici, che provvedono a guardarsi dai ladri. Il deputato promise
2943 2, dem| consegnano al questore.~‑ Guardatevi bene dal metter in mezzo
2944 1, gia| e a tenerlo allegro. Non guardi il sito, per carità! Siam
2945 1, pra| istitutrice, era rimasta di guardia per impedire che la ragazza
2946 1, sca| spinto a litigare colle guardie di questura e a sfidare
2947 2, pad| metteva in via di sicura guarigione, donna Enrichetta, come
2948 2, sog| Adesso cerca almeno di guarir presto, perché tu sei più
2949 1, dam| scorso, quando ci fui di guarnigione un mese. Si figuri con che
2950 1, dam| ampie molle, coi passamani guarniti di fiocchi, coi terribili
2951 2, sog| questa filosofia, che ti guasta lo stomaco. ‑ La Lisa indicò
2952 1, met| più adatti per lapidare i guastamestieri che non per celebrare le
2953 1, pra| di questi spaventi, che guastano la digestione. Sapete che
2954 2, vis| nemmeno i giornali, per non guastarmi lo stile, e quindi posso
2955 1, omb| vale a dire, che, dopo aver guastato molte cose belle per il
2956 1, pra| appetito, che per fortuna non guastava questa volta l'opera del
2957 2, sor| costituzioni robuste, non guaste dalla troppa filosofia,
2958 1, sca| quel che ha studiato. Si guasterà la scrittura.~Questa povera
2959 1, met| questi benedetti curati, che guasterebbero il Santissimo. Dopo il Giordani,
2960 2, dem| espressione di abbattimento. ‑ Guasterei anche quella poca colazione
2961 1, met| queste signore non ve la guastino, col loro Sacro Cuore. È
2962 1, met| andavano dai torridi campi del Guatemala all'Ottagono della Galleria
2963 1, gia| sfuggirmi il fantastico guazzabuglio delle suppellettili e degli
2964 1, ang| che cercava il pesce per guazzare. Non aveva avuto figliuoli
2965 2, vis| accordo, perché in queste guerricciuole di scandali e di personalità
2966 2, pad| Ronchetto a rileggere il suo Guicciardini e le prose del suo Giordani,
2967 1, gua| Un passo dopo l'altro, guidato dalla pratica che fa trovare
2968 1, ani| tratto un pensiero più vivo, guizzando come un lampo sinistro nell'
2969 2, sog| angoscia e il singhiozzo, guizzavano brevi immagini chiare festevoli,
2970 1, gua| una nuvolaglia piena di guizzi di caldo, ‑ sarebbe bella
2971 2, cel| Celestina trasalì con un guizzo acuto di spasimo in tutti
2972 1, omb| spicchio del suo pasticcio per gustar la polenta fredda e il caciolino
2973 1, ani| brianzuolo così pronto, così gustoso di proverbi, con cui sapeva
2974 | han
2975 1, gia| vagolato a vent'anni con Hegel negli spazi sconfinati dell'
2976 1, met| io sono spiritualista, hegeliano, trascendentale e, se non
2977 1, ang| ripigliarsi la sua belle Helene? Che uomo è questo Renzo
2978 2, pad| impadroniranno di questa belle Hélène. Sai che Vico l'ultima volta
2979 | hoc
2980 1, con| suggerito dal cardinale Hohenlohe; ma il giovine, che è già
2981 2, dep| cibi freddi.~‑ Huîtres à l'huile, signor conte.~ ~ ~
2982 2, dep| piatto di cibi freddi.~‑ Huîtres à l'huile, signor conte.~ ~ ~
2983 2, dep| classico: Homo sum et nihil humani a me alienum puto... ‑ Il
2984 1, met| di citare il quid valeant humeri, caro Giacomo. Duecento
2985 2, dep| nessuna idea può nascere da ibridi connubi... ‑ E nel finire
2986 2, dem| conservare intatte le vostre idealità. Seguitate a studiare. Noi
2987 2, pad| sulla mina e sognasse l'idillio di ritirarsi un bel giorno
2988 2, gio| la morte, è per lo meno idiotismo laureato.~ ~Stava una mattina
2989 1, gua| Lavello, il sarto, il magnano idraulico, il beccamorto, raccolti
2990 2, fin| immaginare per sé una simile ignominia. Questi era riservata al
2991 1, bat| denaro il prezzo di due vite!~Ignominiosa bindoleria! esecrato delitto!~
2992 2, con| opporre Giacomo a queste ignude argomentazioni di un senso
2993 2, deu| marmoreo, mentre i piedi ignudi, che uscivano dalla povera
2994 1, fil| con uno scoppio di serena ilarità ‑ Guarda, ‑ disse ‑ si direbbe
2995 1, pra| spaventosa impresa un canonico Ildefonso Magnenzio aveva scritta
2996 2, dep| sonata male al suo orecchio. «Iliacos intra muros peccatur et
2997 2, pad| tenerle su, s'erano già troppo illanguidite nella bonaria incapacità
2998 1, omb| Cristina un sentimento di illimitata gratitudine, quasi di venerazione,
2999 2, fru| braccia, quei piedi nudi illividiti, le vesti sciupate, i capelli
3000 2, cel| in costruzioni false ed illogiche. ‑ Che avrebbe detto donna
3001 1, ani| nella sua intera illusione illudere gli altri. Seguendo l'incanto
3002 2, dem| conte. Essa, che quasi s'illudeva di toccare il porto, trasalì
|