1-armad | armi-butti | cabal-conda | conde-disce | disco-fiabe | fiamm-illud | illum-irrit | irrug-modes | modul-patri | patro-prova | prove-rison | rispa-segui | sella-stara | stare-trava | trave-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
3504 2, sog| rompere le catene ormai irrugginite della sua antica schiavitù
3505 1, bat| se agitasse in una gabbia irta di punte. A impeti d'odio
3506 2, dem| mettesse le mani, nemmen per isbaglio, in questi fiori del giardino
3507 2, sog| irresistibile che metteva in iscompiglio la divozione.~Dal suo letto
3508 2, sog| La mamma invece (e non isfuggì al nostro malato questo
3509 1, pra| patrimonio. Il giorno che, per isfuggire ai pedagoghi di mammà, il
3510 1, fil| di Lecco e le chiesuole isolate su questo o su quel poggio
3511 2, cel| indietro altri casolari isolati, sparsi nella campagna dai
3512 1, gia| si mosse qualche cosa d'ispido in mezzo alla strada e il
3513 1, sca| in parte alla fiducia che ispirava la sua onestà e il suo buon
3514 1, ani| eccitavano a vicenda con isquisite suggestioni. La raffinatezza
3515 2, cel| muto del palazzo. La bestia istigata dalla voce sepolta del padrone,
3516 1, sca| situazione imbarazzante. Istigato, quasi a suo dispetto, da
3517 1, ani| a varcare, nel silenzio istigatore della notte, una soglia,
3518 1, met| a dire la contessa colla istintiva prepitazione di chi si difende
3519 1, omb| sincero, fu quasi per un istintivo consiglio del cuore che
3520 1, pra| miss Haynes, la vecchia istitutrice, era rimasta di guardia
3521 2, dem| dei tedeschi confondono l'istoria, magistra vitae, colla nota
3522 1, pra| non vengono al mondo per istudiare la filosofia e per incretinire
3523 2, sog| passar da un uscio per non isvegliare un grosso cane accovacciato
3524 1, pra| poco le due zitelle non isvennero di consolazione. Lo fecero
3525 1, mau| abbondanza. A sentire gli italianoni d'allora si dovevano legare
3526 1, met| Novum Corpus inscriptionum italicarum» pari a quello che il Mommsen
3527 | ivi
3528 2, vis| galante tra un elegante della jeunesse dorée e una povera ragazza
3529 2, dep| donna Cristina.~‑ Notus in Judea.. Che cosa vuole l'elegante
3530 1, pra| collo spadone al fianco, coi kolbach di pelo sulla sua bella
3531 2, sog| nuovo a raggirarsi in tetri labirinti, in mezzo a concetti logici
3532 2, maz| compianto genitore. «Brevis esse laboro, obscurus fio», posso dire
3533 1, fal| poco allargandosi e come lacerandosi intorno al disco luminoso,
3534 1, omb| la fanciulla con una voce lacerata da un dolore sordo e crudele. ‑
3535 2, cel| era lui annerito dal sole, lacero come un povero ladro; che,
3536 1, gia| una reminiscenza di quel lacrymae rerum, si sente ancora quando
3537 1, gia| aureum Mea renidet in domo lacunar... Ma c'è sempre la cameretta
3538 1, sca| naturale, di supplire alle lacune della scienza; anzi ai contadini
3539 2, sog| sporca, la Serafina, la serva ladra, che, nicchiandogli cogli
3540 2, dep| hai servito un po' troppo ladramente, turpe seduttore di ragazze
3541 2, con| denti, dopodomani è una ladreria, che ti fanno patire, o
3542 2, dep| diplomatico: ‑ Il tenente beve Lafitte... e in quanto al resto
3543 1, gua| sommessamente tra loro:~- Pare che laggiù si guasti la parentela.~-
3544 1, fil| specchio turchino, forse il laghetto di Brivio, più in giù in
3545 2, sog| incontrò quelli buoni e lagrimosi del fedele animale; sporse
3546 2, bis| gettarono un sommesso grido lagrimoso, quasi d'ambascia che si
3547 2, sog| poteva pagare? All'immagine laida del miserabile, che aveva
3548 1, gia| popolato i villaggi tra il Lambro e l'Adda. Se ora il bel
3549 1, ang| avuto figliuoli e non se ne lamentava: e per quanto la cronaca
3550 1, ani| intonavano un'orazione flebile e lamentevole, su cui la voce grossa del
3551 1, ang| dove siamo? ‑ domandò con lamento straziante la povera contessa,
3552 2, dem| Ballando sulla poltrona, si lamentò con voce quasi piagnucolosa:~‑
3553 1, ani| cosa dicevano queste voci lamentose?~La contessa, che in questo
3554 2, maz| serve come l'olio delle lampade a rischiarare il sentiero
3555 1, pra| barolo, signor conte... ‑ e lanciata la bomba, rise molto, sperando
3556 2, vis| Lanzavecchia, abilmente lanciato, in quindici giorni fa il
3557 2, sog| mano spietata del dolore ti lancierà contro te stesso. E Giacomo
3558 1, cic| verso l'uscio della scala, lanciò la sua voce di pavone nel
3559 1, gia| pulita pulita, vestita di lanetta scura, con due o tre spilloni
3560 2, deu| sposare.~La giovane aprì languidamente gli occhi, li girò per la
3561 2, fru| delle ciglia, un movimento languido delle labbra, che cercavano
3562 2, fru| nemmeno respingerlo, ma vi languiva sopra, miseramente, di obbrobrio
3563 2, deu| rovesciata sulla sua spalla, nel languore pesante di un corpo morto,
3564 1, gua| mai venduto lucciole per lanterne? mio padre Galdino, mio
3565 2, gio| di andarle a cercare col lanternino.~Giacomo si sforzò di mangiare;
3566 2, maz| andar saccheggiando come i lanzichenecchi le fragili virtù e le riposte
3567 1, met| suo corso, più adatti per lapidare i guastamestieri che non
3568 1, pra| e per incretinire sulle lapidi, come faceva il loro fratello
3569 1, ani| una preziosa crocetta di lapislazzuli, che una sua amica aveva
3570 1, gia| barili vuoti, pezzi di lardo sospesi agli uncini, pannocchie
3571 2, dem| giovano gli emblemi e le larve d'una polverosa nobiltà,
3572 1, mau| istruzione, sa quel che pesano le lasagne. Io non so che cosa sia
3573 1, fal| granaio.~‑ Rispetta tuo padre, lasagnone ‑ rimproverò Giacomo, che
3574 2, dem| ammiratore dei Sacchetti e del Lasca aveva il gusto delle facezie
3575 2, dem| avvolto in una polpetta, non lascerebbe cascare il boccone con più
3576 2, pad| dell'esercito.~‑ Noi non ti lasceremo partire, Giacinto ‑ soggiunse
3577 1, mau| colla ricchezza mobile, mi lasciai condurre da Giacomo a fare
3578 1, fal| chiamano progresso, ma che lascian piovere in casa. Poi venne
3579 1, met| buttarli sul fuoco, come il lasciarli in preda ai topi e alle
3580 1, met| Si fa del bene anche col lasciarlo fare agli altri, e il saper
3581 1, gua| che, una volta uscite, lasciarono il buco fatto per tutte
3582 2, dep| che costano. Quando poi lasciassi capire al sottoprefetto
3583 1, omb| tentazione quel giorno che lasciaste di studiare da prete, con
3584 1, mau| questo centauro di governo mi lascierà respirare. Giacomo scriverà
3585 1, buo| e dove si andrebbe?), si lascierebbero morire di spavento. Questo
3586 1, met| calcagno. Plinio mi dà un buon laterariorum fornacator, vale a dire
3587 1, met| vale a dire cuocitore di laterizii, ma c'è pericolo che si
3588 2, pad| trovasse a ridire sulla voce laterizio, che non è poi un latinismo
3589 2, maz| audiendum verbum ‑(excusez le latin) ‑ e a lui il vescovo ordinò
3590 2, dep| tempo le due belle citazioni latine, e lasciò capire che la
3591 2, pad| laterizio, che non è poi un latinismo della Valle Brembana! C'
3592 2, gio| latino e può essere che, dal lato del messale, la ragione
3593 2, fru| con avidità, come se fosse latte. Le sue gote si rianimarono
3594 2, dem| prime comunicazioni del Lattes sull'italianità degli Etruschi,
3595 2, gio| è per lo meno idiotismo laureato.~ ~Stava una mattina raccogliendo
3596 1, gia| dacché aveva prese le sue due lauree, Giacomo Lanzavecchia era
3597 2, cel| fascio di rami d'edera e di lauro fresco, con cui le due signore
3598 1, met| sposare e vivere un anno lautamente con Celestina in quattro
3599 1, fil| invidia per chi si pasce dei lauti favori della fortuna, ma
3600 1, fal| diavolerie di zinco e di lava del Vesuvio, che chiamano
3601 2, fru| vedeva scorrere come un vero lavacro dagli occhi suoi sul viso
3602 1, sca| di questura e a sfidare i lavandai del Ticino, fece scorrere
3603 2, cel| andrò a far la serva, a lavar la biancheria dei soldati,
3604 2, sog| il sangue ha mai potuto lavare una macchia e spegnere una
3605 1, gua| che operi con malizia, per lavarmene le mani e avere un pretesto
3606 2, dep| Eminenza convenga proprio lavarsene le mani...~‑ Quel che mi
3607 1, pra| tempo di leggere, dopo aver lavate con tre o quattro fregatine
3608 1, pra| convenienza, si scosse, dètte una lavatina asciutta alle mani, le aperse
3609 2, sor| pallidezza del suo volto lavato da troppe lagrime, si abbandonò
3610 2, sog| cinquanta lire a saldo del conto Lavelli di Brivio... ‑ E restava
3611 1, bat| dalla ruggine e dal fango, lavò, strofinò con una spugna,
3612 2, cel| vivere in qualche maniera, lavorando, mendicando: nessuno, nemmeno
3613 1, sca| Manetta, il più vecchio dei lavoranti ‑ lei fa fin troppo dopo
3614 1, gua| È il vostro torto di lavorar troppo bene ‑ osservò l'
3615 1, buo| volesse bene a sua figlia e lavorasse per accrescerle la dote,
3616 1, cic| pianta una vanga in una terra lavorata, e andò a sedersi sulla
3617 1, ani| a una mesta cantilena di lavoratrici, o l'abbaiare di un cane,
3618 2, pad| sbarazzati in fretta i quattro lavorucci di scuola la sera del sabato,
3619 2, pad| merlo del tutto. E come una leccornia, si riserbava l'unica e
3620 2, dep| parla l’ambasciatore: mi sia lecito dunque invocare il diritto
3621 1, gua| nei particolari tecnici e legali, che minacciano di far comparire
3622 1, cic| primo passo per rompere un legame apportatore di cattiva fortuna?
3623 1, mau| italianoni d'allora si dovevano legare le siepi colle salsiccie
3624 1, ani| insieme colle quattro mani legate dallo stesso rosario, cogli
3625 2, dem| dorato, pieni di bei volumi legati in pelle colle intestazioni
3626 1, dam| L'antica amicizia, che legava donna Fulvia a mammà, aveva
3627 2, deu| in poco spazio l'eterna leggenda delle gioie e dei dolori
3628 1, bat| si avvilì del tutto. Una leggera vertigine lo colse, cominciò
3629 2, cel| cielo rigido, solcato da leggerissime ale di nuvole bianche, incombeva
3630 1, con| smania nuova si divertiva a leggerli, a patto che fossero libri
3631 2, vis| Breno ha avuto la bontà di leggermi questa lettera e siam perfettamente
3632 1, con| destina la nobiltà, che ai leggeroni di professione la sua morale
3633 1, gua| distesa sul banco, perché leggessero, se sapevano leggere, quel
3634 2, sog| andarle dietro con passini leggieri, che gli davan l'illusione
3635 2, dep| faceva la figura, non d'un legislatore, ma a dir molto d'un fabbriciere,
3636 1, ang| cronaca dicesse che, tra una legislatura e l'altra di suo marito,
3637 1, ang| Breno, che fu per molte legislature il deputato indispensabile
3638 1, mau| tazzetta alla mia vecchia legittima, e vedesse come canta.~‑
3639 2, vis| che sconnetteva le più legittime coniugazioni. Ma l'amico,
3640 1, gia| carriole, di catastelle di legna, di mattoni arrimucchiati
3641 2, sog| consegnate seicento tegole al Legnani di Cernusco. La chiesa di
3642 1, mau| se non fosse stata quella legnata tra capo e collo della Rivalta,
3643 2, dem| pluralità dei Mondi del Leibnizio; in politica, era, secondo
3644 1, omb| mancò tutt'a un tratto la lena.~Un terribile impeto che,
3645 2, vis| cacciare indietro la testa leonina e sporgere una protuberanza,
3646 2, pad| parole, ma fino come una lesina, intavolò una discussione
3647 1, met| capelli brizzolati irti come lesine.~Giacomo, messo nella necessità
3648 2, dem| latini e italiani, coi lessici e colle opere fondamentali
3649 1, pra| alla sua Enrichetta il «Lessico della infima e corrotta
3650 2, fru| oscurità profonda di quel sonno letale, che impiombava le sue palpebre
3651 2, pad| con merciaio, formicaio, letamaio; ma, d'altra parte, non
3652 2, dem| fede), prese dal piatto una letteraccia mal piegata, che puzzava
3653 2, maz| facciate, che non mai fatica letteraria sarà più ricompensata. L'
3654 1, buo| letterato, né un protettore di letterati, ma so giudicare gli uomini
3655 1, buo| amicizia. Io non sono né un letterato, né un protettore di letterati,
3656 1, ang| settembre) ricevette una letterina di Cristina con queste parole: «
3657 2, dem| che oggi scrivono queste letterine, domani metteranno la dinamite
3658 2, maz| bella penna e scrivi un letterone coi fiocchi, in cui ti mostri
3659 2, sog| contristi di tragica pietà i lettori delle cronache e dei fatti
3660 1, gia| a peppinetta... ‑ disse levando da un taschino della carniera
3661 1, dam| nostri nemici. Insomma, levatemi da queste angustie, che
3662 2, fru| sposassi; ma io gli dissi: «Levatevi la scarpa: fate vedere il
3663 2, deu| fu troppo ‑ soggiunse la levatrice, che il dottore aveva dovuto
3664 1, cic| cassapanca di vecchio noce levigato (molti poveri morti vi si
3665 2, pad| belle della tua politica liberale.~Giacinto arrossì, e fu
3666 1, con| mondo birbone, rovinato dai liberaloni, entrò in mezzo per dire:~-
3667 1, sca| velata, soffermandosi e liberando lentamente il braccio da
3668 1, omb| occhi se arrivava qualcuno a liberarla.~‑ Chi mi ha parlato già
3669 2, dem| cercassero con prudenza di liberarlo dalle mosche e dagli scrupoli.
3670 1, bat| di ripulirne le ruote, di liberarne l'ossatura dalla ruggine
3671 2, dep| mentre perorava la causa d'un libertino, di tastare il terreno sul
3672 2, vis| sgomento, come si nasconde un librettucciaccio proibito. A colazione, a
3673 1, gua| che per il novembre devo licenziare questi quattro fogli di
3674 2, dem| servo di stalla, che abbiamo licenziato tre anni fa...?~‑ Or fa
3675 1, fal| impedire che da un male limitato non nascessero pubblici
3676 2, pad| senza restrizioni. Un duello limiterebbe la questione personale e
3677 2, gio| ma il suo vero è Lorenzo Limonta, il nome del conte. La contessa
3678 2, cel| fare di lei. La notte, non limpida del tutto, era però rischiarata
3679 1, ani| loro due sole con un tempo limpido e fresco, che pareva un
3680 2, dep| ritto, impalato nella sua linda falda nera, coll'aria anche
3681 1, con| ingentilito dal vestitino lindo e chiaro e dallo studio
3682 2, deu| scendevano sul volto, velando i lineamenti già irrigiditi e mettendo
3683 2, sog| via di quella benedetta linguaccia e non aspettava che il momento
3684 1, sca| logica morale, onesto giudice liquidatore nel gran fallimento delle
3685 1, met| alle Fornaci a dirigere la liquidazione e gli accomodamenti della
3686 2, fru| traballante e tracannò il liquore con avidità, come se fosse
3687 2, dem| italiani il senso della poesia lirica. Che fortuna, diceva su
3688 1, ani| riempire, quel suo andar per le lisce, quel suo parlar brianzuolo
3689 1, omb| leggermente la mano sui neri e lisci capelli della ragazza.~‑
3690 1, mau| forchetta la ragazza lunga e liscosa, ‑ dopo quarant'anni di
3691 2, cel| il suo nome in una lunga lista, che monsignor Vicario doveva
3692 2, pad| ascoltando il suo stomaco, litigando spesso per lettera con quel
3693 2, gio| sapeva che i Lanzavecchia litigavano coi debiti e col fallimento;
3694 1, gua| Tu, portami un mezzo litro del tuo scongiurato meridionale. ‑
3695 2, fin| portico e che nell'aria livida dell'inverno gli parlavano
3696 1, gua| attenzione una luce cruda e lividastra che sbiadiva sul fustagno
3697 1, dam| senza architettura, dai muri lividi, dalle cento persiane chiuse,
3698 2, cel| delle tenebre, sul muro livido e muto del palazzo. La bestia
3699 1, gia| giallo vivo in mezzo al lividore delle pareti, tutta questa
3700 2, dep| qualche piccola ambizione locale, ma perde di vista il bene
3701 2, sog| febbre. Ma pazienza, e sia lodata la Madonna! ‑ soggiunse
3702 1, gua| umano è cosi fatto che ogni lode data agli altri par sempre
3703 1, buo| desiderio era tanto più lodevole in quanto che, a sentirlo,
3704 2, sog| labirinti, in mezzo a concetti logici frammentari, che avevano
3705 2, ros| gente, che per un bisogno logico dello spirito non può fare
3706 2, pad| quell'altre tribolazioni, che logorano la coscienza degli spiriti
3707 1, sca| cospetto della terra, più che a logorarsi sui cadaveri, il Brandati
3708 1, met| materiale sepolto, su cui si era logorata inutilmente l'energia podagrosa
3709 1, dam| eccitare troppo presto e si logorava in dolorose incertezze.
3710 2, sog| mise l'un sull'altro venti logori biglietti rossi da cento
3711 2, dem| quello dell'«Istituto Lombardo» colle prime comunicazioni
3712 2, sor| per lei da Lourdes o da Loreto, piccoli segni di quella
3713 2, sog| nicchiandogli cogli occhi loschi, gli voleva far capire che
3714 1, pra| Enrichetta si contorse un poco, e lottando tra il bisogno di piangere
3715 1, gua| la forza necessaria per lottare contro questa tempesta;
3716 2, sog| anima. Chiuse gli occhi e lottò un pezzo con sé stesso per
3717 1, omb| coll'Adda, che striscia e luccica in basso, altrove un fianco
3718 1, omb| delle conifere, tra cui luccicano con verde più chiaro le
3719 1, gua| Lanzavecchia abbiano mai venduto lucciole per lanterne? mio padre
3720 2, pad| È almeno bella questa Lucia del Ronchetto?~‑ Non mi
3721 2, pad| uscisse da tutti i bottoni lucidi, mosse le sedie, scrollò
3722 1, cic| voci.~Coll'occhio fisso al lucignolo, che si allungava nella
3723 2, sog| d'imbuti e di scatole di lucilina! Quando Giacomo predicava
3724 2, dem| accettare anche le idee di Lucrezio Caro, che egli traduceva
3725 2, sog| abitudini... uh spavento! uh ludibrio! ‑ La Lisa entrò nella stanza
3726 1, cic| non siamo più nel mese di luglio.~- E Battista dov'è? ‑ domandò
3727 2, pad| quando saprà che quel suo san Luigi di nipote si compromette
3728 2, pad| nel suo guscio come una lumaca e non amasse mescolarsi
3729 1, pra| incrostata di conchigliette e di lumachelle.~‑ Soltanto il mio illustrissimo
3730 1, fal| in fretta le scale, coi lumi in mano, e furono intorno
3731 2, cel| davanti delle prospettive luminose, in cui nereggiavano i camini
3732 2, deu| campagna lucente al sole. Una luminosità gioiosa si spargeva in quel
3733 1, buo| dei mangialibri. La stima lungamente coltivata aveva fruttato
3734 2, dem| Pallida, tremante, nascose il lurido scarabocchio tra le carte
3735 1, met| contentezza ‑ è di quelle che lusingano l'amor proprio d'un uomo
3736 1, dam| Adelasia, mentre si sentiva lusingata da questa affezione rispettosa
3737 2, pad| arte calcaria fu per dieci lustri operoso maestro»~‑ È vero
3738 2, maz| nostri maggiori diedero lustro e autorità nel mondo, onde
3739 1, gua| trivella per succhiellare i maccheroni? non aveva le mani piene
3740 1, con| equilibrio di forze, è una macchina che stritola. Se la povera
3741 1, sca| e ottenuta una laurea a Macerata, cercava colla diligenza,
3742 1, met| parole, come chicchera e macinino, ne aveva a più riprese
3743 1, met| cappellini, francioserie di Madonne e di Sacri Cuori, a furia
3744 2, dep| poi, alzandosi in tutta la maestà del suo portamento patriarcale: ‑
3745 1, con| Alta della persona, quasi maestosa, con capigliatura ricca
3746 2, mor| fabbricare il suo vino, magari anche coll'uva.~ ~
3747 2, vis| sguardo interno, se nel magazzino delle cose viste c'era un
3748 1, mau| vengono a cercarmi i tre re magi ‑ protestò la Lisa, ridendo
3749 2, dem| tedeschi confondono l'istoria, magistra vitae, colla nota del bucato
3750 1, gia| sprofondando nel rotto della maglia di corda, che serviva di
3751 2, pad| sentimento nuovo di coraggio e di magnanimità che lo faceva digerire più
3752 1, pra| che Magnenzio deriva da magnar, corruzione di manducare,
3753 1, dam| di prendere due dita di magnesia calcinata, senza che questo
3754 2, dep| avrei l'argomento per una magnifica scena diplomatica. Avessi
3755 1, gua| occupato a edificare delle magnifiche costruzioni ideali, sento
3756 1, buo| della spagnuola, avesse due magnifici occhi e un fare procace
3757 1, gia| Pavia?~‑ Che ci pagò un magnifico pranzo...~‑ Si è divertito
3758 2, dem| scrivere con dignità, con magniloquenza romana, non questi raccoglitori
3759 1, bat| frascame ombroso d'una grande magnolia, che riverberava il suo
3760 1, omb| con verde più chiaro le magnolie e gli allori, costeggiando
3761 1, mau| Che bisogno c'è di viver magri? La gloria è una bella cosa
3762 2, dem| d'oro in lettere greche maiuscole correva lungo la cornice
3763 2, pad| un tavolino, e mise così malamente la mano sopra una gracile
3764 1, sca| volte: ‑ Selvaggi! razza di malandrini! ‑ Fatti venti o trenta
3765 1, con| caro mio.~‑ Come ci sono i malati di denutrizione, così ci
3766 2, pad| Sposi».~In fondo non era malcontento che la non grave malattia
3767 1, bat| qualche soddisfazione ai maldicenti. Dopo la morte del povero
3768 2, dem| Altro che! si precipita maledettamente, si precipita!~‑ Non ci
3769 1, fil| Crispino e la Comare: - Maledetto il mio troppo saper.~Levò
3770 1, gua| al banco, c'era la lingua maledica del mugnaio di Lavello,
3771 2, sor| parlato subito a Giacomo, e malediceva in cuor suo alla floridezza
3772 1, ani| la forza d'imprecare, di maledire, di chiedere vendetta. Si
3773 1, bat| il vostro perdono... Non maledite a questo modo una povera
3774 1, buo| fin sopra ai gomiti, dava maledizioni con un padellino a quattro
3775 1, pra| là la coda ai beneficj, a maleficj, al boja, leva un t a Cattolico
3776 1, cic| dai pettegolezzi e dalle maligne supposizioni degli ubbriachi...
3777 1, sca| scherzosamente questa graziosa malignità.~‑ Eh! lei è più filosofo
3778 2, deu| pronosticò don Angelo crollando malinconicamente la testa.~‑ Nel suo stato
3779 1, dam| di viaggio per le strade malinconiche e fangose, che correvano
3780 1, dam| doveva essere stato qualche malinteso nelle parole.~‑ Io non ho
3781 2, dem| cominciava dunque con Ricordano Malispini e scendeva fino al Botta,
3782 1, met| socchiudendo gli occhietti maliziosi, mentre indicava col cucchialino
3783 1, mau| espressivi e con un socchiudere malizioso degli occhi, che voleva
3784 1, cic| intricarsi con una specie di malsana energia in mezzo ai viluppi
3785 2, cel| Dio, che l'avrebbero forse maltrattata, o fatta morire a tradimento.~
3786 1, sca| anche quelli che passan per malvagi, sono cattivi più per la
3787 2, dem| indifferenza. ‑ Asini e malviventi ce ne saran sempre, e, siccome
3788 1, gia| sempre parole d'oro della sua mammetta.~‑ Figurarsi, signor ingegnere,
3789 1, pra| dei grandi. Quando sarà mammina anche lei, vedrà che non
3790 1, gua| stanza, e mettendo le sue manacce infarinate nelle mie bozze
3791 1, gua| dei calzoni, ne trasse una manata di soldi e, fattone un pugnetto,
3792 2, pad| questa volta. Possibile che mancando la chiave, non si potesse
3793 1, bat| momento con voce torbida e mancante.~La contessa, come se si
3794 2, deu| questione. Teme sempre di mancar di rispetto alla gente,
3795 1, dam| dal petto, che la terra le mancasse sotto ai piedi, che cento
3796 2, pad| La mamma, alla quale era mancata nella sua vita di donna
3797 2, sor| come in un convento. Non ti mancherà nulla, ma non devi offrir
3798 2, sor| cuore. Col tempo non ti mancheranno le occasioni per acquistarti
3799 1, omb| E all'uomo moderno non mancherebbe che questa disgrazia per
3800 2, sog| più irrazionale, di più manchevole di un sogno. Da immagine
3801 2, maz| nostre cose in modo che non manchino a' miei fratelli i mezzi
3802 1, buo| Mangano trova che io non manco d'un certo bernoccolo per
3803 1, omb| cima erta d'un monte, le mancò tutt'a un tratto la lena.~
3804 1, met| divise e suddivise per mandamenti, capoluoghi, comuni, frazioni,
3805 2, cel| a inventare pretesti per mandarla ancora più lontano, in mano
3806 1, pra| del padre protettore, nel mandarle un'edizioncina diamante
3807 2, maz| carità, pregale per me di mandarmi spesso tue notizie. Prega
3808 1, gua| stalla prima che il governo mandasse i carabinieri ad arrestarlo? ‑
3809 2, cel| cattive traviate, o che la mandassero lontano, in paesi sconosciuti,
3810 2, maz| questo tenebroso verno. Vi mando la copia definitiva dell'
3811 1, pra| da magnar, corruzione di manducare, che in certi incontri storici
3812 2, vis| veramente dedita a cattivi maneggi, non saprei dire se più
3813 1, mau| Dio ti ha dato il dono di maneggiare bene la penna, dovresti,
3814 1, sca| volte la apparenze dànno il mànego alle supposizioni. Lo dicevo
3815 1, mau| giovinotti al meccanismo, chi mangerà il nostro frumento? dico
3816 2, gio| purché non si dica che noi mangiamo il pane sporco.~‑ Non si
3817 1, dam| nonna, non può essere né un mangiapreti, né un fanatico divoratore
3818 2, sog| tacchino, se avremo voglia di mangiarlo. Intanto io son del parere
3819 2, fru| chi l'aveva sbucciata e mangiata. Io dissi a quei due burloni
3820 1, sca| temperamento robusto e gran mangiatore al cospetto della terra,
3821 1, dam| quel buon figliuolo che mangiava i miei pasticci ai tempi
3822 1, pra| tavola, specialmente a un manicaretto di pasta frolla imbottito
3823 1, sca| lunghe braccia simili a due manichi di scopa, che giocassero
3824 1, mau| e sa da che parte ha il manico la tazza... ‑ E rise forte;
3825 1, pra| può proibire un vescovo la manifestazione d'un sentimento patriottico?~‑
3826 2, sor| lavori pei quali ci vogliono manine di piuma, veniva spesso
3827 2, dep| questo genere, quando sia ben manipolato, fa una grande impressione
3828 2, fin| tutte le carte stampate e manoscritte, che formavano il materiale
3829 2, sog| alle sue parole un senso di mansuetudine, i gomiti le uscivano acuti
3830 2, fin| nel gran tabarro a cinque mantelline del povero pà, il nostro
3831 2, gio| rintanarsi nelle pieghe del mantello e di nascondere il viso
3832 1, pra| vincere e del resistere, le manteneva sul viso quasi una maschera
3833 2, sog| l'aveva comunicata con un manus Christi della zia Veronica.
3834 1, con| specialmente di quel bon omo del Manzoni, lo scrivere non è più un'
3835 2, maz| care le cianciafruscole manzoniane. Abbiatemi per vostro.~ ~
3836 1, buo| farne una contessa o una marchesa. Duecento mila lire pronte
3837 1, buo| fronte a questi contini e marchesini, che non valgono più della
3838 1, fal| scomparsa tutta questa roba marcia di gesso e di poltiglia
3839 1, sca| frasche, che ingiallivano marcie sul terreno, mentre tra
3840 1, fal| tasche della povera zia Marianna. Nel fienile sopra le stalle,
3841 2, cel| morte della povera mamma Mariannina. Aveva allora poco più di
3842 1, buo| occasioni, le quali non si maritano che agli uomini pazienti.
3843 1, gua| nostri figliuoli devono maritarsi a San Martino.~‑ Ecco! ‑
3844 1, bat| Brandati a proposito dei mariti vecchi e del fervore delle
3845 2, bis| faceva comparire più scarna e marmorea la grande pallidezza del
3846 1, sca| vengon fuori dalla bocca dei marsupiali, ma capisco che alle volte
3847 2, vis| ritornello, che non cessava di martellargli il cuore: «Si precipita».~
3848 1, pra| pareva la gratella del martirio che mettono in mano a san
3849 2, cel| avevano sorpresa, tradita, martirizzata; e poi non le sarebbe importato
3850 2, dep| Lo trovò che passeggiava martoriandosi i piccoli baffi, in preda
3851 1, sca| E per quanto Giacomo si martoriasse a dimostrargli coi registri
3852 1, ani| viva, fece un segno quasi marziale col guanto a Giosuè, che
3853 2, sog| figlia, sorrideva, movendo le mascelle di can segugio, mentre la
3854 1, pra| manteneva sul viso quasi una maschera sorridente. E non eravamo
3855 1, omb| d'alberi secolari, che, mascherando il muro di cinta, dànno
3856 1, buo| sovraccaricato da un enorme mascherotto di sasso, e per due vecchie
3857 1, mau| una posizione a cavallo ai maschi, e salvarsi un bicchier
3858 2, pad| buono dell'aristocrazia maschile di Milano.~Capì, dalle accoglienze
3859 2, cel| in fondo al viale in una massa densa, resa più oscura dal
3860 1, cic| brusche sollecitudini di massaia, in quattro movimenti, bruschi
3861 2, dep| grande impressione sulle masse, è un turbine, che scompagina
3862 1, met| stava tra lo scrittoio e la massiccia libreria di mogano, aprì
3863 2, sog| qualche cosa d'immobile e di massiccio era di sotto, contro cui
3864 1, omb| architettonico del vecchio conte Massimiliano aveva fatto ritagliare a
3865 1, ang| sovvertitori, dei radicali, dei massoni, dei socialisti, e di tutti
3866 2, dem| il fiore per il gusto di masticare delle amare radici. In un
3867 2, deu| tornò di sopra a stendere un materasso sul letto, nella stanza
3868 1, con| pesanti...~‑ Questo è del materialismo, caro mio.~‑ Come ci sono
3869 1, pra| soddisfarne gli istinti materni e la disoccupata curiosità,
3870 2, bis| un biglietto scritto in matita donna Cristina Magnenzio
3871 2, gio| sessanta lire, col suo letto matrimoniale, il cassettone col marmo,
3872 1, pra| tramonto, la sua bella testa di matrona ancor giovane spiccava sul
3873 1, gia| Allora si era allegri e matti. Quanti anni son passati?~‑
3874 1, dam| nella donna un'esperienza matura e non barcollante.~«Dica
3875 2, con| lasciare che il tempo faccia maturare il sacrificio. Tu non puoi,
3876 1, cic| e due braccia non ancora mature. Egli prese di sulla tavola
3877 1, met| basterebbero gli anni di Matusalem.~Il conte raggrinzò la faccia
3878 2, mor| fosse campato gli anni di Matusalemme. Lo stile più perfetto dev'
3879 2, gio| la morte del povero sor Maver, pareva che il diavolo,
3880 2, pad| quando diremo «mea culpa, mea maxima culpa», non ci sarà più
3881 1, pra| i molti regali e i molti mazzi di fiori, che amiche e parenti
3882 1, cic| come se volesse dargli una mazzolata. ‑ Tu non sarai contento
3883 1, mau| ingegnere ha studiato la meccanica e sa da che parte ha il
3884 2, cel| dalle labbra per un impulso meccanico della voce; ma il pensiero
3885 1, buo| vedere la raccolta delle medaglie antiche. Ma Giacomo, che
3886 2, sor| accettò di buon grado tutte le medagliette e tutte le coroncine, che
3887 | medesima
3888 2, mor| fornaci si rialzavano colla mediazione dello zio prete e sotto
3889 2, deu| far pezze della pelle per medicare le loro piaghe. Sarebbe
3890 2, gio| son molti e quest'anno, in medici e medicine, si è spesa una
3891 1, fil| nemmeno accorgersi della mediocrità e dello squallore, in cui
3892 2, maz| nel delirio del male avrai meditato cose perverse e terribili.
3893 2, cel| si dànno tre noci e una mela a ciascuno; ma prima si
3894 1, bat| morte, già coperto della melanconia dell'autunno, provò un presentimento
3895 1, fil| sorriso tra il lieto e il melanconico. - Intanto anche per quest'
3896 2, dep| quella testa a foggia di mellone, faceva la figura, non d'
3897 1, omb| quasi selvatici, che ti menano a luoghi perduti, a grotte
3898 1, ani| perseguitavano; oh, potevano menarla lontano trecento miglia
3899 2, deu| lo presero in mezzo e lo menarono nella stanza della moribonda.~
3900 1, ani| giovine il sospetto che la menassero, come si dice, a perdersi.~«
3901 1, ani| rotolare delle ruote, che la menavan via, si svolgesse il filo
3902 2, cel| qualche maniera, lavorando, mendicando: nessuno, nemmeno il Signore,
3903 1, ang| sia possibile persuadere Menelao a ripigliarsi la sua belle
3904 1, gia| due grosse pentole, e mi menò alla stanza preparata per
3905 2, dep| istituzioni ecclesiastiche, alle mense vescovili, agli ordini rnonastici,
3906 2, cel| concentrando gli sforzi mentali nel richiamare la memoria
3907 2, maz| Perché avrei pubblicato le menzogne di un sogno? Se la cenere
3908 1, ani| Nessuno meno di lei si era meravigliata quando, buttata la veste
3909 1, sca| parola... ‑ chiese Giacomo meravigliato.~‑ Il Riboni sa che la contessa
3910 2, cel| presepio una delle poche meraviglie di Buttinigo.~‑ Quest'anno
3911 1, fil| della vita morale. Cosa meravigliosa in noi non è tanto la varietà
3912 1, con| facesse frate; ma il caso meraviglioso fu poi figurato in rilievo
3913 2, gio| primavera. Don Angelo conosce un mercante di Bergamo, un galantuomo,
3914 1, fil| capimastri, quando torna dai mercati rauco, spossato, abbattuto,
3915 1, dam| ricevere il lunedì e il mercoledì. Donna Gesumina riceveva
3916 1, gia| là, dalle chiese, dalle meridiane, dai cimiteri di campagna.~‑
3917 2, sog| nereggianti mosse dal vento meridiano. Nei pratelli erano molte
3918 2, sog| male che madamisella si meritava. Che fosse una leggerona
3919 2, gio| disgrazia, e veramente tu non la meritavi; povero Giacomo, così buono
3920 1, con| altri tempi e di altri gusti meritevole d'essere conservato nella
3921 1, sca| fette. ‑ E tu credi a questi merli? ‑ disse al Brandati, tirandogli
3922 2, pad| decimonono secolo, non fosse un merlo del tutto. E come una leccornia,
3923 1, gua| Fiorenza, trattandosi di mescolare il sangue e i denari, l'
3924 2, fru| si carezzarono, piansero, mescolarono le loro lagrime, si strinsero
3925 2, dep| Oggi troppa zizzania è mescolata al buon frumento, e io son
3926 1, bat| impeti d'odio e di vendetta mescolavansi altre immagini più miti
3927 2, sog| brivido diaccio corse e si mescolò agli ardori della febbre
3928 2, gio| essere che, dal lato del messale, la ragione sia tua; ma
3929 1, ani| dopo il celebre trionfo di Messalina, che gli aveva fatto tracannare
3930 1, con| buon tempo antico, tra cui messer Giovanni è il capo dei ladri.
3931 1, cic| conchiuse tra sé, e, messosi a letto, cercò d'afferrare
3932 1, gia| riconoscessi negli occhi gialli e mesti del vecchio barbone bastardo
3933 1, met| gli illustri personaggi è mestier facile; ci arriva anche
3934 1, buo| gialla: ma io, che conosco il mestieraccio, glielo proibisco. Quando
3935 2, dem| Il fuoco raffina i nobili metalli. Il dolore ha scoperto e
3936 1, fal| con lucide fosforescenze metalliche. Dagli strappi, per dir
3937 1, gia| di citare Orazio:~ ~... metaque fervidis~Evitata rotis,
3938 1, dam| pianga sé stesso, ha detto Metastasio; ma nella sua condizione
3939 2, dep| riprese colla sua vocetta meticolosa l'ometto avveduto ‑ conosco
3940 1, buo| quando si rinnovassero i metodi di produzione e ci fosse
3941 1, dam| differenze d'opinione e di metodo potevano far nascere delle
3942 1, con| solito.~Io e Giacomo ci mettemmo a sedere sulla gradinata,
3943 2, dem| queste letterine, domani metteranno la dinamite sotto il portone.~‑
3944 1, buo| fratelli, se va quest'accordo, metterebbero le braccia, e l'ometto della
3945 2, gio| in qua. ‑ Sì, ma vogliamo mettergliela del nostro, n'è vero?~‑
3946 2, con| ecco arrivato il momento di metterle in pratica. Il miglior modo
3947 2, gio| dovrai compatire se desidero mettermi a posto. Qui finirei coll'
3948 2, deu| frettoloso e sostenuto che la mettessero a letto, mentre egli andava
3949 1, fil| dissi sorridendo mentre mi mettevo a sedere in un cantuccio.~
3950 2, gio| Dio mi dicesse: Manetta, metti la mano nella fornace accesa!
3951 2, dep| e in quanto al resto ci mettiamo nelle tue mani, Biagio.
3952 1, fil| Bravo, - soggiunse - mettiti lì cinque minuti su quella
3953 2, sog| arriva a tempo. Per Natale metto in collegio un bel tacchino,
3954 2, pad| aggiustamento dei conti coi mezzadri. Cogli ultimi di novembre
3955 2, dem| fa trovare per s’abato a mezzanote L'ire tremila al l'uogo
3956 1, fil| declamatorio: «Questo moto verso il miglioramento è la condizione necessaria
3957 1, fil| sua Celestina non può che migliorare.~‑ E c'è anche una contessina?~‑
3958 1, pra| quale era attaccato qualche milione di patrimonio, che sarebbe
3959 1, pra| maschio di una prosapia quasi millenaria.~In quest'unico rampollo,
3960 1, gua| avvezzo a queste ed altre mimiche, non dette segno di meraviglia.~‑
3961 2, pad| sedesse mal volentieri sulla mina e sognasse l'idillio di
3962 2, pad| taci ‑ ribatté il conte, minacciando il giovane col dito ‑ ne
3963 1, gua| particolari tecnici e legali, che minacciano di far comparire ladro e
3964 2, vis| intendeva col vescovo per minacciare qualche cosa di grosso,
3965 2, vis| passato»! Vipere e scorpioni, minaccie, ricatti per il momento;
3966 1, pra| patate, alzando un dito minaccioso verso Giacomo, che sedeva
3967 1, con| non vi pare piuttosto una minchioneria?~Giacomo assentiva con benevola
3968 1, gua| fabbrica mica alle spalle dei minchioni. ‑ E come se queste verità
3969 1, pra| sensitiva, s'irritava a ogni minimo tocco, un po' per colpa
3970 1, omb| pareva preparata per un minuetto di fate.~Quando fu giunto
3971 2, cel| testa per schermirsi dalle minute goccioline d'acqua, che
3972 2, sor| un lavoro di pazienza, minutissimo, per il quale non bastavano
3973 1, omb| sonnellino, che aiutava mirabilmente a smaltire il peso della
3974 2, ros| a produrre questi dolci miracoli; ma basta a raggiungere
3975 2, dem| che Dio, che ha la mano miracolosa, voglia versare nelle vostre
3976 1, buo| speculatori di mestiere, che non mirano che a guadagnar presto.
3977 2, fru| cristallina, che pareva mirar lontano. Le braccia avevan
3978 1, sca| non era un asino, perché mirava a stringere tutto nelle
3979 2, fin| un atto materiale la cupa misantropia, che minacciava di soffocarlo,
3980 2, pad| occhi miopi su una certa miscela di carne fritta, che il
3981 1, buo| allucinati, a tutti i credenti e miscredenti della fortuna.~Mauro Lanzavecchia
3982 1, bat| affollarono nel suo capo in un miscuglio confuso, che fece un breve
3983 1, met| tutto questo per duemila miserabili lire, per molto meno, cioè,
3984 2, fru| respingerlo, ma vi languiva sopra, miseramente, di obbrobrio a sé e agli
3985 1, bat| altra, sfiniti, come due miseri flagellati.~Fu allora che
3986 2, sor| curiosità oscure o mal represse, miste a bizzarrie di desideri
3987 1, con| frequentate il silenzio mistico del bosco e del sagrato,
3988 1, con| il buon odore della terra misto ai mille profumi confusi
3989 1, gua| attente, mise fuori con misurata intenzione la morale solenne
3990 1, gua| cogliere, prima di procedere a misure estreme, vien da me, vuol
3991 1, fil| quasi il sentimento e la mitezza del giorno di festa. Dopo
3992 2, vis| non poteva ferire colla mitraglia.~‑ Senta, Eccellenza, ‑
3993 2, vis| narciso e un framassone in una mitria, tutte le rughe del volto
3994 2, sog| una lunga illuminazione di moccoletti, in mezzo alla quale sfilava
3995 2, fru| pietra del camino, accese un moccoletto, tolse dal cassone un gran
3996 2, dem| scaffali di mogano, con modanature di bronzo dorato, pieni
3997 1, buo| dove gli operai lavorano a modellare la terra nelle forme, all'
3998 1, cic| mamma. ‑ Quando imparerai a moderare quella tua lingua? Ognuno
3999 2, pad| nostra agricoltura.~‑ Voi moderati non vedete che la politica
4000 2, pad| suoi parenti e l'azione moderatrice della religione; ma le tradizioni
4001 1, fil| e l'indirizzo della vita moderna. Egli crede che negli affari
4002 2, vis| appianare la cosa sulla modesta base concordata dall'onorevole
4003 1, gia| tempi beati era d'aspirare modestamente al titolo di bel giovine.
4004 1, gia| paura di far offesa alla sua modestia. Un terzo suo difetto, preso
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