Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| elettrico del cortile.~«Se c'è bisogno, mi telegrafi.»~«
2 1, lor, 1| Si faccia animo; fin che c'è vita, c'è speranza.»~«Grazie»
3 1, lor, 1| animo; fin che c'è vita, c'è speranza.»~«Grazie» balbettò
4 1, lor, 1| tornando al suo posto. «Se c'è un galantuomo, gli càpitano
5 1, lor, 1| qualche cosa anche quando non c'è niente da vedere e che,
6 1, lor, 1| quando passa una cert'ora, se c'è chi tenta, non si è obbligati
7 1, lor, 1| all'ora delle galline e c'è chi ama provare delle emozioni.»~«
8 1, lor, 1| Tua moglie lo sa?»~«Che c'entrano le donne?» disse
9 1, lor, 1| il lavoro degli altri.»~«C'è onore e onore, Pardi, e
10 1, lor, 1| affaccendato che precede una festa. C'erano in mezzo agli operai
11 1, lor, 1| freddure:~«Odi, fellone. C'è stato il maestro Cappelletti
12 1, lor, 1| di Pietra. Questa è una. C'è stato poi anche il padrone
13 1, lor, 1| amici e ai nemici che non c'erano più denari. Era una
14 1, lor, 1| occorrevano subito. Poiché c'erano dei maligni interessati
15 1, lor, 1| locale della cassa. Non c'era nessuno, gli sportelli
16 1, lor, 1| contro di lui, e poiché non c'era per il momento altro
17 1, lor, 1| egli cominciò a rovistare, c'erano molti conti correnti
18 1, lor, 1| nome di Dio santo!.. Non c'è nessun gusto a fare il
19 1, lor, 1| grossa fatica per chi non c'è avvezzo.~Tornò presso la
20 1, lor, 1| tutto è in ordine.»~«Non c'è dubbio...» balbettò freddamente
21 1, lor, 1| risulterebbero meno....»~«C'è il mandato, veda....»~«
22 1, lor, 2| sforzo di stare allegri.~C'era, per quel che mi ricordo,
23 1, lor, 2| furia di cercarsi un marito.~C'era il cavaliere Balzalotti,
24 1, lor, 2| qualche sorbetto alle altre.~C'era la Pardina col suo Pardone,
25 1, lor, 2| d'esser sotto le coltri. C'era il ragioniere Quintina,
26 1, lor, 2| in letto colla nonna. Non c'era da meravigliarsi che
27 1, lor, 2| cosa ha detto?»~«Niente.»~«C'è in aria un guaio serio....»~
28 1, lor, 2| e figliuoli....»~«E non c'è nessun mezzo d'aiutarlo?»~«
29 1, lor, 2| persuaso che al mondo non c'era uomo più furbo di lui,
30 1, lor, 2| In quella triste Rotonda c'era forse qualche malato
31 1, lor, 3| pelo dell'acqua. Qui non c'è che un passo, chi voglia
32 1, lor, 3| ladro e pel falsario non c'è che il codice penale...~
33 1, lor, 3| presso la cassa della legna.~C'era un cassetto, frugò, rimestò
34 1, lor, 3| coltello in mezzo al cuore.~Non c'era più tempo da perdere.
35 1, lor, 4| po' di gente.~«Che cosa c'è?»~«Si è impiccato!»~«Chi?»~«
36 1, lor, 4| le ruote di una carrozza c'era una stuoia stesa sul
37 1, lor, 4| per tutto il giorno, così c'era tempo di preparare una
38 1, lor, 4| della Curia arcivescovile.~C'era appena di non morir di
39 1, lor, 4| zio prete; che di roba non c'era più l'ombra; che le spese
40 1, lor, 4| nulla di dote; che se anche c'erano state le cinquemila
41 1, lor, 4| mortificazioni.~Poiché non c'era più né babbo né mamma,
42 1, lor, 4| son cose che si dicono.~C'era di mezzo il nome della
43 1, lor, 4| il nome della famiglia, c'erano di mezzo gli innocenti
44 1, lor, 4| Martini... Grazie! Eppure se c'era un debito sacro era questo,
45 1, lor, 4| che inverdisce nei fossi. C'era di più l'ora bigia e
46 1, lor, 4| chiamava per nome.~«Che cosa c'è ancora?» esclamò con un
47 2, tri, 1| deve pagare i danni, non c'è santi, e io guardo lui....»~
48 2, tri, 1| arpione l'uscio del solaio.~«C'è la mamma?» chiese lo zio
49 2, tri, 1| leggiera sulla fronte di lei. «C'è qui lo zio Demetrio.»~«
50 2, tri, 1| come se le avesse detto: c'è una biscia nel letto. «
51 2, tri, 1| Dello stato delle cose. Non c'è più stipendio, non c'è
52 2, tri, 1| Non c'è più stipendio, non c'è diritto a pensione, e ci
53 2, tri, 1| siete da compatire. Ma qui c'è un fascio di conti... Cesarino
54 2, tri, 1| padrone mette il sequestro. C'è un vecchio conto dell'orefice
55 2, tri, 1| con che cosa pagare? e che c'entro io?»~Demetrio, tratto
56 2, tri, 1| freddo, dopo un istante. «C'è qui un altro conto del
57 2, tri, 1| benedetti conti, seguitò:~«C'è un conto anche dal pizzicagnolo,
58 2, tri, 1| pizzicagnolo, circa duecento lire; c'è quello della sarta Schincardi,
59 2, tri, 1| ottantina di lire anche qui. C'è persino un vecchio conto
60 2, tri, 1| suo zio ruvido e bifolco c'era l'angelo custode travestito
61 2, tri, 1| mandato Ferruccio?»~«Ma non c'è...» rispose Arabella con
62 2, tri, 1| per la vostra famiglia?»~«C'è ancora tutta la mia dote.
63 2, tri, 1| degli avvocati. Via via, qui c'è della roba, voi avete portato
64 2, tri, 2| andava dietro. Pensò se c'era vicina una chiesa con
65 2, tri, 2| lo guardò alla luce se c'era tutto e lo collocò come
66 2, tri, 2| al giorno in anticamera «c'è un signore, un vecchio,
67 2, tri, 2| da San Donato a Milano, e c'era un fango alto così....»~«
68 2, tri, 2| alla milanese. Una volta c'era anche del vin buono —
69 2, tri, 2| prima notte di matrimonio. C'è da farne un quadretto.
70 2, tri, 2| storia di quel capitaletto: c'è da farne una tragedia.
71 2, tri, 2| articoli del capitolato c'era una clausola che contemplava
72 2, tri, 2| un quattrino, e in queste c'è la dote di mia figlia,
73 2, tri, 2| tutore di nessuno....»~«C'è un'obbligazione, corpo
74 2, tri, 3| di calze... Dietro di lei c'è questo vecchio gufo, come
75 2, tri, 3| buon uomo.~Demetrio non c'era bisogno di cacciarlo
76 2, tri, 3| Ma dal momento che non c'erano più quattrini in mano,
77 2, tri, 3| vecchie amiche di Cernobbio c'era oggi dell'aria cattiva.~
78 2, tri, 3| casa, mentre le altre volte c'era quel dolce tintinnìo
79 2, tri, 3| regal...~ ~«Scusi, maestro, c'è la mamma che si sente male...»
80 2, tri, 4| riforme agrarie, che non c'era nessun obbligo di eseguire.~
81 2, tri, 4| astinenza. Nell'altra stanza c'era un inginocchiatoio di
82 2, tri, 4| di Demetrio.~«A che ora c'è la messa a Sant'Antonio?»
83 2, tri, 4| è il mio sistema: e non c'è mestiere più stupido che
84 2, tri, 4| bisogna proprio dire che c'è della gente che ha nulla
85 2, tri, 4| ma contro la miseria non c'è che un rimedio: volontà
86 2, tri, 5| chirurgo che taglia fin che c'è male, senza badare agli
87 2, tri, 5| Tra debiti grossi e minuti c'erano cinque mila lire da
88 2, tri, 5| verso il Martini, e non c'erano tutti; poi bisognava
89 2, tri, 5| ne vado....»~E poiché non c'era da sperare salute in
90 2, tri, 5| vestiti di lutto.~Per caso c'era anche Demetrio, che accolse
91 2, tri, 6| quello che non mi va giù. Se c'è un pesce marcio o del formaggio
92 2, tri, 6| disse:~«Senta, Pianelli: c'è un mio amico di Novara
93 2, tri, 6| cavaliere, d'aver pensato a noi. C'è modo di fare un ingresso
94 2, tri, 6| la dimanda. Diavolo, se c'è un caso degno di considerazione
95 2, tri, 7| per i poveri morti. Dunque c'era speranza che l'anima
96 2, tri, 7| penitenza toccano a chi resta.»~«C'è il signor Martini?» chiese
97 2, tri, 7| dei morti. Poi soggiunse:~«C'è qui una sua figliuola che
98 3, pao, 1| ragazzo.~Ora che Beatrice non c'era più, sentiva una specie
99 3, pao, 1| dire.»~«Ti dico di no.»~«C'è qualcuno che ha detto male
100 3, pao, 1| parliamone più.»~Lì in terra c'era un pezzo di mattone.
101 3, pao, 2| il bianco la mattina... C'è del Montevecchia? porta
102 3, pao, 2| lei è contenta.»~«Dunque c'è una lei.»~«C'è e non c'
103 3, pao, 2| Dunque c'è una lei.»~«C'è e non c'è. Per fare gli
104 3, pao, 2| c'è una lei.»~«C'è e non c'è. Per fare gli gnocchi ci
105 3, pao, 2| cento volte matto; ma non c'è verso che io possa togliermi
106 3, pao, 2| rivestiti?»~«Ah tu trovi?»~«Che c'è una Provvidenza... tè,
107 3, pao, 2| ma al disotto del debito c'era la donna. Che diavolo
108 3, pao, 2| a chi le merita meno. Se c'è una povera ragazza brava,
109 3, pao, 3| essere grande e generoso. Non c'è mestiere più bello che
110 3, pao, 3| Presto, ragazzi, che non c'è tempo da perdere.»~Demetrio,
111 3, pao, 3| avvertita da Arabella che non c'era tempo da perdere, venne
112 3, pao, 3| Milano, che è grande, non c'era una mano più grande di
113 3, pao, 3| pizzi pareva ingrandita.~C'erano anche i coniugi Grissini,
114 3, pao, 3| più casti e religiosi.~«C'è una grande Provvidenza
115 3, pao, 3| parlarono tutti insieme (c'era anche Ferruccio) saltando
116 3, pao, 3| Entrarono nella Galleria.~Non c'era molta gente in quell'
117 3, pao, 5| tutta spaventata.~«Che cosa c'è?»~«Taci, lasciami sentire»
118 3, pao, 5| finestra. Alla porta non c'era niente.~«Mi rincrescerebbe
119 3, pao, 5| certa che Melchisedecco non c'era, stracciò in cento pezzetti
120 3, pao, 5| era lui... Se bisognava, c'erano anche dei buoni pugni...~
121 3, pao, 5| divorare.~Egli sapeva che c'era un tenore di mezzo. Lo
122 3, pao, 5| portalettere pagati per questo? C'era una lettera, l'aveva
123 3, pao, 5| vista cogli occhi suoi, c'era... Doveva essere in una
124 3, pao, 5| far salti; del resto non c'era bisogno di correre. Forse
125 3, pao, 5| famosa lettera. To', leggila, c'è ancora il bollo fresco.
126 3, pao, 6| Dovevo trovarmi ieri, ma c'è stato un contrattempo.
127 3, pao, 6| disotto di quella prospettiva, c'era una donna molto buona,
128 3, pao, 6| delle anticipazioni.~Ora non c'era più il marito geloso
129 3, pao, 6| accende come un pagliaio e non c'è nulla che mandi più fumo
130 3, pao, 6| manina e mi assolva. Che cosa c'è da piangere? lei è in casa
131 3, pao, 6| ha detto che oramai non c'è più nulla a sperare. È
132 3, pao, 6| perdette tempo. Lì accanto c'era uno stipetto con qualche
133 3, pao, 7| sospensione di volontà), c'era qualche cosa anche fuori
134 3, pao, 7| sotto il sole di maggio! E c'è della gente che prende
135 3, pao, 7| battaglia. Ma il buon senso c'è per qualche cosa: passata
136 3, pao, 8| Non l'ha voluto.»~«Chi c'è di là?»~«C’è la signora
137 3, pao, 8| voluto.»~«Chi c'è di là?»~«C’è la signora Grissini.»~L'
138 3, pao, 8| questa volta. Sapeva che c'è della gente, che ci sono
139 3, pao, 8| pareva rispondere: Io non c'entro.~Lavorò poco, confusamente,
140 3, pao, 8| fare di gattamorta! Non c'è più da fidarsi in questo
141 3, pao, 8| rincagnando la faccia.~«Non c'è più da fidarsi di nessuno...
142 3, pao, 8| con sé, ma la lettera non c'era più, né qui, né là, né
143 4, son, 1| grato orecchio!… — Più sotto c'era un'altra frase che diceva: «
144 4, son, 1| Sono andata a vedere e c'era proprio come essa aveva
145 4, son, 1| definire, ma che qualche cosa c'è. Se fossero proprio cose
146 4, son, 2| fisime.~«Gran cittadone, non c'è che dire. Milano è sempre
147 4, son, 2| corrono in un Milano, dove c'è anche della gente che sa
148 4, son, 2| bianchi. Per passare non c'era che un piccolo spazio
149 4, son, 2| lettuccio. In terra, nel mezzo, c'era un tappeto colla figura
150 4, son, 2| donnette del popolo, ma c'erano delle contesse e delle
151 4, son, 2| pazienza, o no se fa niente. C'è chi le fa la corte.»~«Chi?»
152 4, son, 2| conoscenza della verità. C'è forse della gente che invidia
153 4, son, 3| resti qui solo, la notte.»~«C'è quel buon uomo che mi cura.»~«
154 4, son, 3| peggiora tutti i dì. Non c'è più nulla a sperare nelle
155 4, son, 3| apparenze che la sostanza, e non c'è nulla che più offenda la
156 4, son, 4| affrettarsi a correre dove non c'era più bisogno di lui? non
157 4, son, 4| giudice io....»~«Che cosa c'entra la coscienza in questa
158 4, son, 4| Monte di Varese.~«Che cosa c'è?» chiese il commendatore
159 4, son, 4| dei preziosi consigli. Se c'è qualcuno che deve lamentarsi,
160 4, son, 4| Tu ti senti male....»~«C'è della gente che dice che
161 4, son, 4| corridoi e negli uffici (dove c'è sempre il bell'umore che
162 4, son, 4| apra un poco la finestra. C'è un puzzo d'acquavite, non
163 4, son, 5| nella minestra! Per i matti c'è il suo rimedio.~Oltre al
164 4, son, 5| o sul punto di cuocere. C'era tra gli altri, il cavalier
165 4, son, 5| coscienza.~E con tutto questo c'era ancora della gente che,
166 4, son, 5| insieme al risotto: anzi c'era una bella frase che gli
167 4, son, 5| alla polenta di gelatina c'erano dei fegatini di pollo.~«
168 4, son, 5| di stare in casa; ma non c'erano motivi per piangere.
169 4, son, 5| certe convinzioni.~Egli sì; c'è il suo tornaconto anche
170 4, son, 5| ed egli l'aveva fatto~«C'è Beatrice?»~«È di là. È
171 5, cas, 1| regali che le aveva fatto c'era una spilla col ritratto
172 5, cas, 1| lettera? In quella lettera c'è una frase che non è del
173 5, cas, 1| scappando un po' per uno: non c'era altro rimedio. Parigi
174 5, cas, 1| leggendo in anticamera.~«El non c'è più» rispose il portiere
175 5, cas, 1| So io dove l'è? qui non c'è più, dunque....»~«Perché
176 5, cas, 1| dunque....»~«Perché non c'è più?»~«Perché l'è stato
177 5, cas, 1| italiano più di confidenza, «c'è stato del ciar e scur,
178 5, cas, 1| cugino in San Clemente.~«Non c'è» disse la portinaia. «Va
179 5, cas, 1| gravità. «Carolina.»~«Che cosa c'è? che cosa è accaduto?»
180 5, cas, 1| ascoltata da tutti e non c'era grosso fastidio in una
181 5, cas, 1| mestiere ingrato, vedovo (non c'è altra parola), vedovo per
182 5, cas, 1| pazienza, quanta rassegnazione c'era voluto per non perdere
183 5, cas, 1| tanto bene, spremesse quanto c'era di buono, di caritatevole,
184 5, cas, 1| del portinaio.~«Che cosa c'è?» dimandò aprendo la porta. «
185 5, cas, 1| fatto un tal spavento!»~«C'è abbasso un signore che
186 5, cas, 1| duro e più aspro.~«Se non c'è motivo, non bisogna mai
187 5, cas, 1| osteria, gli disse: «Guarda se c'è un agente lì di fuori....»~
188 5, cas, 1| tana di tradimenti, che non c'è più né legge, né fede,
189 5, cas, 1| come un campanello. «Però c'è la signora Beatrice. In
190 5, cas, 1| quasi tutta la roba.»~«Che c'entra? deve sposarsi stamattina.»~«
191 5, cas, 1| io non so.»~«Insomma, c'è o non c'è?»~«Chi?» domandò
192 5, cas, 1| so.»~«Insomma, c'è o non c'è?»~«Chi?» domandò il Berretta,
193 5, cas, 1| correre un uomo «ditele che c'è un signore che desidera
194 5, cas, 1| non fu possibile, perché c'è un articolo di legge che
195 5, cas, 2| strappate ai nemici.~E non c'è giornalista, o romanziere,
196 5, cas, 2| suo grosso respiro quando c'era in aria una tempesta.
197 5, cas, 2| salì a corsa le scale.~«Non c'è lui?» chiese alla donna,
198 5, cas, 2| Nel salotto da pranzo non c'era nessuno. Sul tavolo in
199 5, cas, 2| meschina figura. E veramente c'è da scrivere una farsetta
200 5, cas, 3| il cuore come supponeva. C'è nelle stesse sofferenze
201 5, cas, 3| alle miserie del mondo!~C'erano, in quell'antico convent
202 5, cas, 3| patetiche su per i muri: c'erano dei corridoi così lunghi
203 5, cas, 3| luminoso delle praterie: c'era insomma in quella vecchia
204 6, alt | indicare che in quella testa c'erano delle idee dure come
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