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Emilio De Marchi
Demetrio Pianelli

IntraText - Concordanze

c'

    Parte,  Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| elettrico del cortile.~«Se c'è bisogno, mi telegrafi.»~« 2 1, lor, 1| Si faccia animo; fin che c'è vita, c'è speranza.»~«Grazie» 3 1, lor, 1| animo; fin che c'è vita, c'è speranza.»~«Grazie» balbettò 4 1, lor, 1| tornando al suo posto. «Se c'è un galantuomo, gli càpitano 5 1, lor, 1| qualche cosa anche quando non c'è niente da vedere e che, 6 1, lor, 1| quando passa una cert'ora, se c'è chi tenta, non si è obbligati 7 1, lor, 1| all'ora delle galline e c'è chi ama provare delle emozioni.»~« 8 1, lor, 1| Tua moglie lo sa?»~«Che c'entrano le donnedisse 9 1, lor, 1| il lavoro degli altri.»~«C'è onore e onore, Pardi, e 10 1, lor, 1| affaccendato che precede una festa. C'erano in mezzo agli operai 11 1, lor, 1| freddure:~«Odi, fellone. C'è stato il maestro Cappelletti 12 1, lor, 1| di Pietra. Questa è una. C'è stato poi anche il padrone 13 1, lor, 1| amici e ai nemici che non c'erano più denari. Era una 14 1, lor, 1| occorrevano subito. Poiché c'erano dei maligni interessati 15 1, lor, 1| locale della cassa. Non c'era nessuno, gli sportelli 16 1, lor, 1| contro di lui, e poiché non c'era per il momento altro 17 1, lor, 1| egli cominciò a rovistare, c'erano molti conti correnti 18 1, lor, 1| nome di Dio santo!.. Non c'è nessun gusto a fare il 19 1, lor, 1| grossa fatica per chi non c'è avvezzo.~Tornò presso la 20 1, lor, 1| tutto è in ordine.»~«Non c'è dubbio...» balbettò freddamente 21 1, lor, 1| risulterebbero meno....»~«C'è il mandato, veda....»~« 22 1, lor, 2| sforzo di stare allegri.~C'era, per quel che mi ricordo, 23 1, lor, 2| furia di cercarsi un marito.~C'era il cavaliere Balzalotti, 24 1, lor, 2| qualche sorbetto alle altre.~C'era la Pardina col suo Pardone, 25 1, lor, 2| d'esser sotto le coltri. C'era il ragioniere Quintina, 26 1, lor, 2| in letto colla nonna. Non c'era da meravigliarsi che 27 1, lor, 2| cosa ha detto?»~«Niente.»~«C'è in aria un guaio serio....»~ 28 1, lor, 2| e figliuoli....»~«E non c'è nessun mezzo d'aiutarlo?»~« 29 1, lor, 2| persuaso che al mondo non c'era uomo più furbo di lui, 30 1, lor, 2| In quella triste Rotonda c'era forse qualche malato 31 1, lor, 3| pelo dell'acqua. Qui non c'è che un passo, chi voglia 32 1, lor, 3| ladro e pel falsario non c'è che il codice penale...~ 33 1, lor, 3| presso la cassa della legna.~C'era un cassetto, frugò, rimestò 34 1, lor, 3| coltello in mezzo al cuore.~Non c'era più tempo da perdere. 35 1, lor, 4| po' di gente.~«Che cosa c'è?»~«Si è impiccato!»~«Chi?»~« 36 1, lor, 4| le ruote di una carrozza c'era una stuoia stesa sul 37 1, lor, 4| per tutto il giorno, così c'era tempo di preparare una 38 1, lor, 4| della Curia arcivescovile.~C'era appena di non morir di 39 1, lor, 4| zio prete; che di roba non c'era più l'ombra; che le spese 40 1, lor, 4| nulla di dote; che se anche c'erano state le cinquemila 41 1, lor, 4| mortificazioni.~Poiché non c'era più né babbomamma, 42 1, lor, 4| son cose che si dicono.~C'era di mezzo il nome della 43 1, lor, 4| il nome della famiglia, c'erano di mezzo gli innocenti 44 1, lor, 4| Martini... Grazie! Eppure se c'era un debito sacro era questo, 45 1, lor, 4| che inverdisce nei fossi. C'era di più l'ora bigia e 46 1, lor, 4| chiamava per nome.~«Che cosa c'è ancora?» esclamò con un 47 2, tri, 1| deve pagare i danni, non c'è santi, e io guardo lui....»~ 48 2, tri, 1| arpione l'uscio del solaio.~«C'è la mammachiese lo zio 49 2, tri, 1| leggiera sulla fronte di lei. «C'è qui lo zio Demetrio.»~« 50 2, tri, 1| come se le avesse detto: c'è una biscia nel letto. « 51 2, tri, 1| Dello stato delle cose. Non c'è più stipendio, non c'è 52 2, tri, 1| Non c'è più stipendio, non c'è diritto a pensione, e ci 53 2, tri, 1| siete da compatire. Ma qui c'è un fascio di conti... Cesarino 54 2, tri, 1| padrone mette il sequestro. C'è un vecchio conto dell'orefice 55 2, tri, 1| con che cosa pagare? e che c'entro io?»~Demetrio, tratto 56 2, tri, 1| freddo, dopo un istante. «C'è qui un altro conto del 57 2, tri, 1| benedetti conti, seguitò:~«C'è un conto anche dal pizzicagnolo, 58 2, tri, 1| pizzicagnolo, circa duecento lire; c'è quello della sarta Schincardi, 59 2, tri, 1| ottantina di lire anche qui. C'è persino un vecchio conto 60 2, tri, 1| suo zio ruvido e bifolco c'era l'angelo custode travestito 61 2, tri, 1| mandato Ferruccio?»~«Ma non c'è...» rispose Arabella con 62 2, tri, 1| per la vostra famiglia?»~«C'è ancora tutta la mia dote. 63 2, tri, 1| degli avvocati. Via via, qui c'è della roba, voi avete portato 64 2, tri, 2| andava dietro. Pensò se c'era vicina una chiesa con 65 2, tri, 2| lo guardò alla luce se c'era tutto e lo collocò come 66 2, tri, 2| al giorno in anticamera «c'è un signore, un vecchio, 67 2, tri, 2| da San Donato a Milano, e c'era un fango alto così....»~« 68 2, tri, 2| alla milanese. Una volta c'era anche del vin buono — 69 2, tri, 2| prima notte di matrimonio. C'è da farne un quadretto. 70 2, tri, 2| storia di quel capitaletto: c'è da farne una tragedia. 71 2, tri, 2| articoli del capitolato c'era una clausola che contemplava 72 2, tri, 2| un quattrino, e in queste c'è la dote di mia figlia, 73 2, tri, 2| tutore di nessuno....»~«C'è un'obbligazione, corpo 74 2, tri, 3| di calze... Dietro di lei c'è questo vecchio gufo, come 75 2, tri, 3| buon uomo.~Demetrio non c'era bisogno di cacciarlo 76 2, tri, 3| Ma dal momento che non c'erano più quattrini in mano, 77 2, tri, 3| vecchie amiche di Cernobbio c'era oggi dell'aria cattiva.~ 78 2, tri, 3| casa, mentre le altre volte c'era quel dolce tintinnìo 79 2, tri, 3| regal...~ ~«Scusi, maestro, c'è la mamma che si sente male...» 80 2, tri, 4| riforme agrarie, che non c'era nessun obbligo di eseguire.~ 81 2, tri, 4| astinenza. Nell'altra stanza c'era un inginocchiatoio di 82 2, tri, 4| di Demetrio.~«A che ora c'è la messa a Sant'Antonio?» 83 2, tri, 4| è il mio sistema: e non c'è mestiere più stupido che 84 2, tri, 4| bisogna proprio dire che c'è della gente che ha nulla 85 2, tri, 4| ma contro la miseria non c'è che un rimedio: volontà 86 2, tri, 5| chirurgo che taglia fin che c'è male, senza badare agli 87 2, tri, 5| Tra debiti grossi e minuti c'erano cinque mila lire da 88 2, tri, 5| verso il Martini, e non c'erano tutti; poi bisognava 89 2, tri, 5| ne vado....»~E poiché non c'era da sperare salute in 90 2, tri, 5| vestiti di lutto.~Per caso c'era anche Demetrio, che accolse 91 2, tri, 6| quello che non mi va giù. Se c'è un pesce marcio o del formaggio 92 2, tri, 6| disse:~«Senta, Pianelli: c'è un mio amico di Novara 93 2, tri, 6| cavaliere, d'aver pensato a noi. C'è modo di fare un ingresso 94 2, tri, 6| la dimanda. Diavolo, se c'è un caso degno di considerazione 95 2, tri, 7| per i poveri morti. Dunque c'era speranza che l'anima 96 2, tri, 7| penitenza toccano a chi resta.»~«C'è il signor Martinichiese 97 2, tri, 7| dei morti. Poi soggiunse:~«C'è qui una sua figliuola che 98 3, pao, 1| ragazzo.~Ora che Beatrice non c'era più, sentiva una specie 99 3, pao, 1| dire.»~«Ti dico di no.»~«C'è qualcuno che ha detto male 100 3, pao, 1| parliamone più.»~ in terra c'era un pezzo di mattone. 101 3, pao, 2| il bianco la mattina... C'è del Montevecchia? porta 102 3, pao, 2| lei è contenta.»~«Dunque c'è una lei.»~«C'è e non c' 103 3, pao, 2| Dunque c'è una lei.»~«C'è e non c'è. Per fare gli 104 3, pao, 2| c'è una lei.»~«C'è e non c'è. Per fare gli gnocchi ci 105 3, pao, 2| cento volte matto; ma non c'è verso che io possa togliermi 106 3, pao, 2| rivestiti?»~«Ah tu trovi?»~«Che c'è una Provvidenza... , 107 3, pao, 2| ma al disotto del debito c'era la donna. Che diavolo 108 3, pao, 2| a chi le merita meno. Se c'è una povera ragazza brava, 109 3, pao, 3| essere grande e generoso. Non c'è mestiere più bello che 110 3, pao, 3| Presto, ragazzi, che non c'è tempo da perdere.»~Demetrio, 111 3, pao, 3| avvertita da Arabella che non c'era tempo da perdere, venne 112 3, pao, 3| Milano, che è grande, non c'era una mano più grande di 113 3, pao, 3| pizzi pareva ingrandita.~C'erano anche i coniugi Grissini, 114 3, pao, 3| più casti e religiosi.~«C'è una grande Provvidenza 115 3, pao, 3| parlarono tutti insieme (c'era anche Ferruccio) saltando 116 3, pao, 3| Entrarono nella Galleria.~Non c'era molta gente in quell' 117 3, pao, 5| tutta spaventata.~«Che cosa c'è?»~«Taci, lasciami sentire» 118 3, pao, 5| finestra. Alla porta non c'era niente.~«Mi rincrescerebbe 119 3, pao, 5| certa che Melchisedecco non c'era, stracciò in cento pezzetti 120 3, pao, 5| era lui... Se bisognava, c'erano anche dei buoni pugni...~ 121 3, pao, 5| divorare.~Egli sapeva che c'era un tenore di mezzo. Lo 122 3, pao, 5| portalettere pagati per questo? C'era una lettera, l'aveva 123 3, pao, 5| vista cogli occhi suoi, c'era... Doveva essere in una 124 3, pao, 5| far salti; del resto non c'era bisogno di correre. Forse 125 3, pao, 5| famosa lettera. To', leggila, c'è ancora il bollo fresco. 126 3, pao, 6| Dovevo trovarmi ieri, ma c'è stato un contrattempo. 127 3, pao, 6| disotto di quella prospettiva, c'era una donna molto buona, 128 3, pao, 6| delle anticipazioni.~Ora non c'era più il marito geloso 129 3, pao, 6| accende come un pagliaio e non c'è nulla che mandi più fumo 130 3, pao, 6| manina e mi assolva. Che cosa c'è da piangere? lei è in casa 131 3, pao, 6| ha detto che oramai non c'è più nulla a sperare. È 132 3, pao, 6| perdette tempo. accanto c'era uno stipetto con qualche 133 3, pao, 7| sospensione di volontà), c'era qualche cosa anche fuori 134 3, pao, 7| sotto il sole di maggio! E c'è della gente che prende 135 3, pao, 7| battaglia. Ma il buon senso c'è per qualche cosa: passata 136 3, pao, 8| Non l'ha voluto.»~«Chi c'è di ?»~«C’è la signora 137 3, pao, 8| voluto.»~«Chi c'è di ?»~«C’è la signora Grissini.»~L' 138 3, pao, 8| questa volta. Sapeva che c'è della gente, che ci sono 139 3, pao, 8| pareva rispondere: Io non c'entro.~Lavorò poco, confusamente, 140 3, pao, 8| fare di gattamorta! Non c'è più da fidarsi in questo 141 3, pao, 8| rincagnando la faccia.~«Non c'è più da fidarsi di nessuno... 142 3, pao, 8| con sé, ma la lettera non c'era più, né qui, né , né 143 4, son, 1| grato orecchio!… — Più sotto c'era un'altra frase che diceva: « 144 4, son, 1| Sono andata a vedere e c'era proprio come essa aveva 145 4, son, 1| definire, ma che qualche cosa c'è. Se fossero proprio cose 146 4, son, 2| fisime.~«Gran cittadone, non c'è che dire. Milano è sempre 147 4, son, 2| corrono in un Milano, dove c'è anche della gente che sa 148 4, son, 2| bianchi. Per passare non c'era che un piccolo spazio 149 4, son, 2| lettuccio. In terra, nel mezzo, c'era un tappeto colla figura 150 4, son, 2| donnette del popolo, ma c'erano delle contesse e delle 151 4, son, 2| pazienza, o no se fa niente. C'è chi le fa la corte.»~«Chi?» 152 4, son, 2| conoscenza della verità. C'è forse della gente che invidia 153 4, son, 3| resti qui solo, la notte.»~«C'è quel buon uomo che mi cura.»~« 154 4, son, 3| peggiora tutti i . Non c'è più nulla a sperare nelle 155 4, son, 3| apparenze che la sostanza, e non c'è nulla che più offenda la 156 4, son, 4| affrettarsi a correre dove non c'era più bisogno di lui? non 157 4, son, 4| giudice io....»~«Che cosa c'entra la coscienza in questa 158 4, son, 4| Monte di Varese.~«Che cosa c'è?» chiese il commendatore 159 4, son, 4| dei preziosi consigli. Se c'è qualcuno che deve lamentarsi, 160 4, son, 4| Tu ti senti male....»~«C'è della gente che dice che 161 4, son, 4| corridoi e negli uffici (dove c'è sempre il bell'umore che 162 4, son, 4| apra un poco la finestra. C'è un puzzo d'acquavite, non 163 4, son, 5| nella minestra! Per i matti c'è il suo rimedio.~Oltre al 164 4, son, 5| o sul punto di cuocere. C'era tra gli altri, il cavalier 165 4, son, 5| coscienza.~E con tutto questo c'era ancora della gente che, 166 4, son, 5| insieme al risotto: anzi c'era una bella frase che gli 167 4, son, 5| alla polenta di gelatina c'erano dei fegatini di pollo.~« 168 4, son, 5| di stare in casa; ma non c'erano motivi per piangere. 169 4, son, 5| certe convinzioni.~Egli sì; c'è il suo tornaconto anche 170 4, son, 5| ed egli l'aveva fattoC'è Beatrice?»~«È di . È 171 5, cas, 1| regali che le aveva fatto c'era una spilla col ritratto 172 5, cas, 1| lettera? In quella lettera c'è una frase che non è del 173 5, cas, 1| scappando un po' per uno: non c'era altro rimedio. Parigi 174 5, cas, 1| leggendo in anticamera.~«El non c'è più» rispose il portiere 175 5, cas, 1| So io dove l'è? qui non c'è più, dunque....»~«Perché 176 5, cas, 1| dunque....»~«Perché non c'è più?»~«Perché l'è stato 177 5, cas, 1| italiano più di confidenza, «c'è stato del ciar e scur, 178 5, cas, 1| cugino in San Clemente.~«Non c'è» disse la portinaia. «Va 179 5, cas, 1| gravità. «Carolina.»~«Che cosa c'è? che cosa è accaduto180 5, cas, 1| ascoltata da tutti e non c'era grosso fastidio in una 181 5, cas, 1| mestiere ingrato, vedovo (non c'è altra parola), vedovo per 182 5, cas, 1| pazienza, quanta rassegnazione c'era voluto per non perdere 183 5, cas, 1| tanto bene, spremesse quanto c'era di buono, di caritatevole, 184 5, cas, 1| del portinaio.~«Che cosa c'è?» dimandò aprendo la porta. « 185 5, cas, 1| fatto un tal spavento!»~«C'è abbasso un signore che 186 5, cas, 1| duro e più aspro.~«Se non c'è motivo, non bisogna mai 187 5, cas, 1| osteria, gli disse: «Guarda se c'è un agente di fuori....»~ 188 5, cas, 1| tana di tradimenti, che non c'è più né legge, né fede, 189 5, cas, 1| come un campanello. «Però c'è la signora Beatrice. In 190 5, cas, 1| quasi tutta la roba.»~«Che c'entra? deve sposarsi stamattina.»~« 191 5, cas, 1| io non so.»~«Insomma, c'è o non c'è?»~«Chi?» domandò 192 5, cas, 1| so.»~«Insomma, c'è o non c'è?»~«Chi?» domandò il Berretta, 193 5, cas, 1| correre un uomo «ditele che c'è un signore che desidera 194 5, cas, 1| non fu possibile, perché c'è un articolo di legge che 195 5, cas, 2| strappate ai nemici.~E non c'è giornalista, o romanziere, 196 5, cas, 2| suo grosso respiro quando c'era in aria una tempesta. 197 5, cas, 2| salì a corsa le scale.~«Non c'è lui?» chiese alla donna, 198 5, cas, 2| Nel salotto da pranzo non c'era nessuno. Sul tavolo in 199 5, cas, 2| meschina figura. E veramente c'è da scrivere una farsetta 200 5, cas, 3| il cuore come supponeva. C'è nelle stesse sofferenze 201 5, cas, 3| alle miserie del mondo!~C'erano, in quell'antico convent 202 5, cas, 3| patetiche su per i muri: c'erano dei corridoi così lunghi 203 5, cas, 3| luminoso delle praterie: c'era insomma in quella vecchia 204 6, alt | indicare che in quella testa c'erano delle idee dure come


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