Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| Non sei qui per rubare.» Prese il portafogli, levò un biglietto
2 1, lor, 1| a sedersi al suo posto, prese la penna e si pose a copiare
3 1, lor, 1| il tremito da cui furono prese le sue mani.~«Perché?» chiese
4 1, lor, 3| mezzo dopo la mezzanotte.~Prese un giornale che trovò sul
5 1, lor, 3| strada, la solita scala, che prese a salire energicamente col
6 1, lor, 3| aperto e Cesarino se la prese ancora mentalmente contro
7 1, lor, 3| osservanza~Cesare Pianelli.»~ ~Prese quindi un altro foglio e
8 1, lor, 4| per una forza istintiva e prese a galoppare dietro al ragazzo
9 1, lor, 4| tarchiato e forte come un toro, prese in braccio Giovedì, che
10 2, tri, 1| servizio più bello.»~Qui prese la parola il Berretta che,
11 2, tri, 1| non volle sentire. Uscì; prese la strada a man destra verso
12 2, tri, 3| essere troppo buono?»~Così prese a dire il cavalier Balzalotti,
13 2, tri, 4| di là, finì di vestirsi, prese alcuni denari, il cappello,
14 2, tri, 5| a vendere. Il pianoforte prese la via della scala e produsse
15 2, tri, 6| il cavalier Balzalotti lo prese in disparte e gli disse:~«
16 3, pao, 2| collocando i piatti e le posate, prese a recitare la litania, che
17 3, pao, 3| fece sedere sul tavolo e prese in mano la gambetta del
18 3, pao, 3| omnibus e i tram, lo zio prese per mano anche Mario e gridò
19 3, pao, 3| aveva il cuore contento, prese un'orecchia di Naldo tra
20 3, pao, 3| egli portò all'ufficio, e prese nel fondo del suo silenzio
21 3, pao, 7| caro Pianelli, come sta?» prese a cantare colla sua voce
22 3, pao, 7| terzana, un dopopranzo, prese la lettera di Paolino, la
23 3, pao, 8| dopo il quale Beatrice prese a dire:~«Avete avuta la
24 3, pao, 8| pieno di umile contrizione, prese a raccontare distesamente
25 3, pao, 8| di complimento, Demetrio prese congedo e uscì, graffiando
26 4, son, 1| piaghe coll'olio d'ulivo, prese una sedia, vi si appoggiò
27 4, son, 1| paiono i suoi?»~Paolino li prese tra le dita, li palpò, crollò
28 4, son, 4| di carta sudicia, ch'egli prese e cacciò in tasca come se
29 4, son, 4| Non capì a tutta prima, prese in mano il misterioso peso,
30 4, son, 4| sé, un tremito nervoso lo prese, smosse, per far qualche
31 4, son, 4| testa del tutto, entrò, lo prese sotto il braccio, lo tirò
32 4, son, 5| maligne supposizioni.»~Paolino prese il buon cugino sotto il
33 4, son, 5| questa bottiglia?»~Paolino prese la bottiglia, la collocò
34 5, cas, 1| le palpebre sugli occhi, prese a dire sottovoce:~«L'è sempre
35 5, cas, 1| del padrone. Demetrio lo prese delicatamente nel palmo,
36 5, cas, 1| buio al lume di un cerino e prese le lettere, che trovò nella
37 5, cas, 1| festa di famiglia.~«Però» prese a dire il Pardi con l'affanno
38 5, cas, 1| dominarla. Si accostò, le prese la testa tra le mani, la
39 5, cas, 2| di formulare una parola.~Prese invece a riordinare le sue
40 5, cas, 2| rugginosi. Chiuse gli occhi, prese a caso un arnese coll'impugnatura
41 5, cas, 2| Gente! ah brutto assassino!»~Prese una seggioletta di paglia
42 5, cas, 3| circondò il collo e con cui gli prese la mano, gli fece capire
43 5, cas, 3| andarsene.~Giovann dell’Orghen prese la valigia e si avviò verso
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