Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| càpitano tutte.»~ ~Era il giovedì grasso.~Cesarino Pianelli,
2 1, lor, 1| Visconti-Venosta.~Era un magro giovedì grasso. Piovigginava. Tuttavia
3 1, lor, 1| tempo delle illusioni di giovedì grasso, ma intanto piovigginava
4 1, lor, 1| cedere per le due sere del giovedì e del sabato grasso il vestito
5 1, lor, 1| Per quanto fu lungo il giovedì in casa Pianelli si mangiò
6 1, lor, 1| Bellissima riuscì la festa del giovedì grasso al Circolo Monsù
7 1, lor, 3| e sospinse il battente.~Giovedì, un brutto cane volpino,
8 1, lor, 3| raccolto per via la notte d'un giovedì santo, si mosse nel suo
9 1, lor, 3| da perdere. In anticamera Giovedì si mosse un poco e si lamentò.~«
10 1, lor, 4| un toro, prese in braccio Giovedì, che seguitava ad abbaiare
11 2, tri, 1| spazzolava le gambe.~Era Giovedì, la brutta bestiaccia, che
12 2, tri, 1| pane per i tuoi denti.»~Giovedì, interpretando secondo il
13 2, tri, 1| che gli occhi amorosi di Giovedì, che la contemplavano con
14 2, tri, 1| dov'è il tuo padrone?»~Giovedì rispondeva alla sua maniera,
15 2, tri, 2| ancora quella bestiaccia di Giovedì col pelo sporco e arruffato,
16 2, tri, 2| alzò come un flagello; ma Giovedì, facendo arco della schiena
17 2, tri, 3| dell'aria cattiva.~Passò il giovedì e tutto il venerdì senza
18 2, tri, 4| bestiaccia?»~«Beb» rispose Giovedì, che credette di sentire
19 2, tri, 4| Cesarino, vi aveva trovato Giovedì, umido di guazza, colle
20 2, tri, 4| implorare un boccone di pane. Giovedì non aveva nulla da vendere,
21 2, tri, 4| sulla scala. È venuto anche Giovedì.»~«Beb! soggiunse il cane
22 2, tri, 4| gli occhi.»~E uscirono.~Giovedì correva innanzi, ma ad ogni
23 2, tri, 7| pareva di udire la voce di Giovedì lamentarsi sulla scala!
24 3, pao, 3| 3-~ ~Il giovedì dopo Pasqua Arabella doveva
25 3, pao, 8| dietro volentieri anche Giovedì che si vedeva un po' troppo
26 3, pao, 8| alla tavola, tra lo zio e Giovedì.~Demetrio tuffava la forchetta
27 5, cas, 1| desiderato che gli lasciassero Giovedì a fargli compagnia e ora,
28 5, cas, 1| sprigionassero da loro stessi.~Giovedì, che in questi ultimi giorni
29 5, cas, 1| seguìto dagli occhi di Giovedì, finché venne a posarsi
30 5, cas, 1| sul dito e presentandolo a Giovedì, cominciò a dire:~«Dunque
31 5, cas, 1| nelle midolle delle ossa.~Giovedì, posata una zampa sul ginocchio,
32 5, cas, 1| la grandezza degli occhi.~Giovedì, conosciuta la padrona,
33 5, cas, 1| invita al suo matrimonio per giovedì mattina.»~«Che onore!» declamò
34 5, cas, 1| Pianelli era fissato pel giovedì mattina, e che il signor
35 5, cas, 3| tutti e tre — il terzo era Giovedì, — l'uno sulla cassa, l'
36 5, cas, 3| quando s'intese l'ululato di Giovedì, che i guardiani chiudevano
37 5, cas, 3| cani che viaggiano.~Povero Giovedì!.. non voleva distaccarsi
38 5, cas, 3| risonarono ancora le lamentele di Giovedì chiuso in gabbia. S'intesero
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