Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| bocca a questo modo per la città, sua moglie Beatrice, a
2 1, lor, 2| negli occhi.~Tornato in città, il Pianelli saltò nella
3 1, lor, 2| un'occhiata sdegnosa sulla città, sua grande creditrice,
4 1, lor, 3| d'un pezzo.~La casa e la città tacevano ancora in quell'
5 1, lor, 3| dell'alba, portano alla città le verzure, la legna, il
6 1, lor, 4| sospiro: Amen.~Ritornò in città ch'era già buio, senza mai
7 2, tri, 3| frastuono pieno e grosso di una città che vive bene, mangia bene,
8 2, tri, 4| Rogoredo e rientrava in città stracco e colla testa piena
9 3, pao, 7| anfiteatro di una grande città tutta polvere e sassi, fosse
10 4, son, 1| di ridere. E Milano, una città che non manca di burloni,
11 4, son, 2| si avvicinava alla grande città, lo assaliva lo sgomento
12 4, son, 2| tornato indietro. La grande città l'attirava come una voragine.
13 4, son, 2| sonare sul selciato della città, gli parve che Milano gli
14 5, cas, 1| assordante e faticoso della città, ma una quiete deliziosa,
15 5, cas, 1| e perduta in una grande città. La scena straziante a cui
16 5, cas, 1| deve essere il cuore di una città grande piena di affari e
17 5, cas, 1| al vivo movimento della città, che copre col suo frastuono
18 5, cas, 1| alla vita esteriore della città, che essa traversò come
19 5, cas, 1| in fretta.~Tornarono in città a braccetto, sempre in silenzio,
20 5, cas, 2| la guardia di finanza.~La città, colla moltitudine delle
21 5, cas, 2| tutti i campanili della città, quando fu scosso dal rumore
22 5, cas, 2| Perciò prima di entrare in città si era fatta condurre alle
23 5, cas, 3| Ponte dei Fabbri corse la città quel giorno stesso che Demetrio
24 5, cas, 3| migliori. Addio, Milano, città più buona che cattiva, che
25 5, cas, 3| vecchio Lazzaretto, da dove la città si apre ancora alla vista
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