Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 3| pagliuzze in balìa di una dolce bufera.~Che sa mai del suo
2 1, lor, 3| beverone ingoiato un'acuta e dolce vertigine, un senso di chi
3 2, tri, 3| le altre volte c'era quel dolce tintinnìo di posate.~Non
4 3, pao, 3| avviluppata anche lei dalla dolce commozione di quelle voci
5 3, pao, 3| per trarli anch'essi nella dolce comunione degli spiriti.
6 3, pao, 3| di chiesa egli provò una dolce vertigine, come se il profumo
7 3, pao, 8| il sangue: quel respiro dolce che usciva attraverso a
8 4, son, 2| proprio coraggio misto a una dolce curiosità di cose piacevoli
9 4, son, 3| occhi meno brucianti e una dolce stanchezza nelle ossa, che
10 4, son, 4| registrato qualche cosa di dolce per il cuore d'un vecchio
11 4, son, 5| un potente. Gli era cara, dolce, consolante l'idea d'aver
12 4, son, 5| male.»~«È un vino bianco dolce che faccio io.»~«Un'altra
13 4, son, 5| bicchiere del suo vin bianco dolce.~«La Carolina mi condusse
14 5, cas, 1| del fieno agostano, nel dolce e sicuro riposo, che aggiusta
15 5, cas, 1| una bottiglia di quel vino dolce che sappiamo, e fatto sedere
16 5, cas, 1| e un fiasco di vernaccia dolce. Sazio e gonfio come un
17 5, cas, 1| il trattamento dell'acqua dolce, a quest'ora forse dormiva
18 5, cas, 1| dissipò a poco a poco come dolce lavacro quell'ultima nebbia
19 5, cas, 3| quella.~Qualche cosa di dolce era stillato nella sua vita,
20 6, alt | Chiaravalle. Arabella fu una dolce infermiera; il dottor Chiodo
|