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Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1, lor, 1| gli càpitano tutte.»~ ~Era il giovedì grasso.~Cesarino
2 1, lor, 1| faccende della giornata. Era un giorno di mezza vacanza
3 1, lor, 1| Il circolo Monsù Travet era stato promosso e messo in
4 1, lor, 1| tutti i mesi dell'inverno.~Era un modesto principio: ma
5 1, lor, 1| Ma il primo suo torto era di non averle. Se però gli
6 1, lor, 1| Ubner, dei Visconti-Venosta.~Era un magro giovedì grasso.
7 1, lor, 1| suo paltò color nocciuola, era detto anche Pardone per
8 1, lor, 1| e crescendo. Il Pianelli era stato buon indovino. Palmira
9 1, lor, 1| tutta la verità.~E la verità era questa: le due mila lire
10 1, lor, 1| non avendone di suoi, s'era servito del denaro degli
11 1, lor, 1| lunga del dito mignolo, che era il suo modo di riflettere
12 1, lor, 1| per cento. Ma la piazza era così piena di gente in quel
13 1, lor, 1| ragionava male. Casa Pardi non era il pozzo di san Patrizio.
14 1, lor, 1| san Patrizio. Né questa era la prima volta che Cesarino
15 1, lor, 1| in lusso la moglie, non era bello niente affatto che
16 1, lor, 1| Palmira e al tenore?»~Egli era buono come un angelo, buono
17 1, lor, 1| farsi spiegare quella frase. Era stato una bestia a non chiedere
18 1, lor, 1| giù, ma il Pianelli se ne era già andato. Pardone avrebbe
19 1, lor, 1| fino all'altro capo dove era la sede del Circolo, in
20 1, lor, 1| non c'erano più denari. Era una brutta figura che non
21 1, lor, 1| consegnò una busta gialla. Era un conto della Società del
22 1, lor, 1| che sprofonda nell'acqua. Era la congiura. Era la parola
23 1, lor, 1| nell'acqua. Era la congiura. Era la parola d'ordine. Era
24 1, lor, 1| Era la parola d'ordine. Era qualcuno che si divertiva
25 1, lor, 1| locale della cassa. Non c'era nessuno, gli sportelli erano
26 1, lor, 1| a vedere se il portiere era ancora di là, nella corsìa,
27 1, lor, 1| pericolosa.~Il Martini s'era fidato di lui, come un uomo
28 1, lor, 1| giustificare colla scusa che non v'era stata regolare consegna,
29 1, lor, 1| azione.~La sua idea non era di tradire un povero diavolo,
30 1, lor, 1| contro di lui, e poiché non c'era per il momento altro rimedio...~ ~
31 1, lor, 1| ad imbrunire. La giornata era tornata bigia e noiosa.
32 1, lor, 1| sarta, e se ne innamorò. Non era un capo alla portata della
33 1, lor, 1| egli né aveva rubato, né era sua intenzione di rubare.
34 1, lor, 1| nodo di cravatta, che gli era uscito fresco dalle mani
35 1, lor, 1| in materia di buon gusto era un giudice incontentabile,
36 1, lor, 1| marmottino di quattro anni, era già tutto felice nella speranza
37 1, lor, 1| non si lasciò vedere. O s'era già seccato abbastanza di
38 1, lor, 1| casa a vedere se il suocero era arrivato o se aveva mandato
39 1, lor, 1| Posta verso mezzodì.~Non era ancora in fondo della via
40 1, lor, 1| delle ragnatele dagli occhi.~Era mezzodì. Il Martini sarebbe
41 1, lor, 1| La formola del mandato era stata scritta dal Pianelli
42 1, lor, 1| linea magra e lunga com'era la scritturina nervosa del
43 1, lor, 1| due famiglie. Il mandato era lì, che gli occhi lo divoravano.
44 1, lor, 1| un delitto. Il non farlo era quasi una crudeltà verso
45 1, lor, 1| denaro in cassa, il Pianelli era uomo capace di confessare
46 1, lor, 1| morire a venticinque anni!~Si era attaccata colle braccia
47 1, lor, 1| se ne va con chi muore.~Era partito subito la mattina,
48 1, lor, 1| buona fede del compagno era stata preventivamente scossa
49 1, lor, 2| per la gran sala da ballo era stato disteso un tappeto
50 1, lor, 2| gente già verso le undici era grande. Nel rimescolamento
51 1, lor, 2| sforzo di stare allegri.~C'era, per quel che mi ricordo,
52 1, lor, 2| di cercarsi un marito.~C'era il cavaliere Balzalotti,
53 1, lor, 2| volentieri qualche sorbetto. Gli era toccata la disgrazia e la
54 1, lor, 2| dell'anno in campagna; ed era naturale che cercasse qualche
55 1, lor, 2| qualche sorbetto alle altre.~C'era la Pardina col suo Pardone,
56 1, lor, 2| Pardone, che questa volta s'era lasciato trascinare, che
57 1, lor, 2| esser sotto le coltri. C'era il ragioniere Quintina,
58 1, lor, 2| letto colla nonna. Non c'era da meravigliarsi che vi
59 1, lor, 2| ventaglio di piume sul naso. Era a braccetto del celebre
60 1, lor, 2| Beatrice.~Il signor Isidoro era una volta uno dei più clamorosi
61 1, lor, 2| persuaso che al mondo non c'era uomo più furbo di lui, colla
62 1, lor, 2| certa causa di cui Cesarino era informato, occorrevano almeno
63 1, lor, 2| conosciuto come la bettonica, era costretto a stendere la
64 1, lor, 2| principali della sua rovina.~Era quasi giunto presso l'Ospedale
65 1, lor, 2| allegria. Allora si ricordò ch'era il sabato grasso.~Quei poveri
66 1, lor, 2| quella triste Rotonda c'era forse qualche malato che
67 1, lor, 2| fratello Demetrio, col quale era in discordia da dieci o
68 1, lor, 2| disse che il signor Demetrio era ancora alle Cascine Boazze
69 1, lor, 2| Melegnano, e Cesarino v'era passato davanti il giorno
70 1, lor, 2| essere risotto.~La mascherata era bella, ricca, brillante
71 1, lor, 2| bigliardo quando la fortuna gli era nemica. Egli lasciava vincere
72 1, lor, 2| ogni principio di riga.~Era un omaccio di mezza età,
73 1, lor, 2| il suo giornale.~Il corso era sul finire. All'imbrunire
74 1, lor, 2| in cerca del Martini, che era già partito da Milano, venne
75 1, lor, 2| con lui.»~Lord Cosmetico era spacciato.~ ~ ~
76 1, lor, 3| squillo di un campanello, che era stato affidato all'autorità
77 1, lor, 3| rubare un posto: e intanto era un tiepido intreccio di
78 1, lor, 3| soggezione e serietà non era più il caso di pretendere
79 1, lor, 3| contro i vetri.~ ~Cesarino era disceso in furia dalle scale,
80 1, lor, 3| veniva giù fitta e gelata.~Era l'ultima corsa.~Aveva pregato
81 1, lor, 3| la prova della sua colpa era come mandare un uomo in
82 1, lor, 3| mancina verso il Duomo, che era la strada più naturale per
83 1, lor, 3| processo per truffa e falso. Era già stracco, annoiato, nauseato
84 1, lor, 3| fontanelle, il cappello era una spugna. Si sentiva gonfia
85 1, lor, 3| bellezza alta e sottile.~Egli era uscito per andare a una
86 1, lor, 3| al proprio onore (questo era perduto per sempre), ma
87 1, lor, 3| martellate.~Il Pianelli capì che era l'ora di tornare a casa
88 1, lor, 3| massiccio, come al solito era rimasto aperto e Cesarino
89 1, lor, 3| letto: e ascoltò.~Beatrice era tornata e dormiva da una
90 1, lor, 3| giorno: e l'unico rumore era lo sbattacchiare villano
91 1, lor, 3| petto alle fucilate, ed era stato a Roma nel settanta.
92 1, lor, 3| ambizione, l'affetto suo non era per questo meno vivo e sincero.
93 1, lor, 3| sincero. Arabella specialmente era il suo cuore, perché ragazza,
94 1, lor, 3| trovò che proprio uno solo era il rimedio ai suoi mali.~
95 1, lor, 3| espiare un delitto che non era nelle mie intenzioni di
96 1, lor, 3| soltanto per questa donna era venuto insensibilmente all'
97 1, lor, 3| splendore della vita, non era stato chiesto dalla povera
98 1, lor, 3| sua moglie, di cui egli era ciecamente innamorato e
99 1, lor, 3| vitreo di uomo pazzo...~Era già pazzo forse? questa
100 1, lor, 3| secchio del lattivendolo. Non era più a tempo a gettarsi dalla
101 1, lor, 3| vita di cui lo stanzino era pieno, volle dare un bacio
102 1, lor, 3| la cassa della legna.~C'era un cassetto, frugò, rimestò
103 1, lor, 3| in mezzo al cuore.~Non c'era più tempo da perdere. In
104 1, lor, 3| che dava sul pianerottolo era rimasto aperto. Lo riaccostò
105 1, lor, 3| Comunione e il suo cuore era pieno di visioni: quando
106 1, lor, 4| seppe dir altro.~La voce era corsa in Carrobio e già
107 1, lor, 4| subito corse la voce che s'era ammazzato un inglese.~«Dove?»~«
108 1, lor, 4| sopraggiunse il signor Demetrio.~Era la prima volta che vedevo
109 1, lor, 4| vestire. Mentre Cesarino era ciò che dicesi a Milano
110 1, lor, 4| panni della festa. La pelle era cotta dal sole, rugosa:
111 1, lor, 4| ruote di una carrozza c'era una stuoia stesa sul selciato,
112 1, lor, 4| tutto il giorno, così c'era tempo di preparare una pietosa
113 1, lor, 4| non un amico intorno.~S'era fatto di tutto per portar
114 1, lor, 4| avevan taciuto la cosa e non era stato nemmeno impossibile
115 1, lor, 4| arruffata de' suoi pensieri. Era un sogno doloroso da cui
116 1, lor, 4| da suo fratello.~Demetrio era nato dalla prima moglie
117 1, lor, 4| moglie, povera donna, s'era sempre contentata di vestire
118 1, lor, 4| acqua da tutte le parti; ma era tanto innamorato della sua
119 1, lor, 4| stilla dai letti marci.~Era un miracolo se questi due
120 1, lor, 4| bifolco, che non per nulla era nato prima. Mentre la casa
121 1, lor, 4| sfasciava da tutte le parti, era bello (bello, per modo di
122 1, lor, 4| della Curia arcivescovile.~C'era appena di non morir di fame,
123 1, lor, 4| venduto tutto ciò che s'era potuto sottrarre alle mani
124 1, lor, 4| fratello rispose che il padre era stato sepolto con le cinquantasette
125 1, lor, 4| prete; che di roba non c'era più l'ombra; che le spese
126 1, lor, 4| le aveva pagate lui; che era ridicolo parlar di conti
127 1, lor, 4| lire di dote e che, se egli era stato tanto buono e rassegnato
128 1, lor, 4| lire, il fallimento se l'era mangiate. Venisse e vedesse
129 1, lor, 4| Venisse e vedesse che cosa era rimasto di casa Pianelli.~
130 1, lor, 4| mortificazioni.~Poiché non c'era più né babbo né mamma, disse
131 1, lor, 4| provvisorio della Curia, era entrato col grado di terzo
132 1, lor, 4| del cavalier Balzalotti, era stato assunto al grado di
133 1, lor, 4| quattromila lire la maggior parte era in corredo di biancheria,
134 1, lor, 4| o a teatro. D'autunno o era un viaggio sui laghi o un
135 1, lor, 4| son cose che si dicono.~C'era di mezzo il nome della famiglia,
136 1, lor, 4| responsabilità gli cadeva sul capo!~Era proprio necessario ch'egli
137 1, lor, 4| Martini... Grazie! Eppure se c'era un debito sacro era questo,
138 1, lor, 4| se c'era un debito sacro era questo, nel quale era compromesso
139 1, lor, 4| sacro era questo, nel quale era compromesso l'onore di tutta
140 1, lor, 4| inverdisce nei fossi. C'era di più l'ora bigia e triste
141 1, lor, 4| Amen.~Ritornò in città ch'era già buio, senza mai accorgersi
142 2, tri, 1| Naldo, il minore, la morte era qualche cosa di somigliante
143 2, tri, 1| perdette però il suo tempo. Era una settimana che andava
144 2, tri, 1| legno traforato. Cesarino era rappresentato in quattro
145 2, tri, 1| Un pianoforte verticale era posto di sbieco nel cantuccio
146 2, tri, 1| artista della scuola nuova s'era sbizzarrito nei gialli,
147 2, tri, 1| un'aria di regina che non era nell'indole dell'originale.~
148 2, tri, 1| gli spazzolava le gambe.~Era Giovedì, la brutta bestiaccia,
149 2, tri, 1| zio, si pose ad abbaiare. Era l'unico mezzo datogli dalla
150 2, tri, 1| lire.~Nei pochi giorni ch'era stata alle Cascine, aveva
151 2, tri, 1| che la bellissima donna era una testa d'oca, che aveva
152 2, tri, 1| per fargli capire che non era disposta a lasciarsi abbindolare.~
153 2, tri, 1| hanno saputo che Cesarino era morto e che io, suo fratello,
154 2, tri, 1| suo zio ruvido e bifolco c'era l'angelo custode travestito
155 2, tri, 1| obbligo morale che egli si era assunto verso il Martini
156 2, tri, 1| Pensò che il sor Isidoro era un pazzo, fallito dieci
157 2, tri, 1| mondo, e che sua cognata era una testa d'oca.~Per tutte
158 2, tri, 1| nello zelo del suo cuore s'era abbandonato quasi all'illusione
159 2, tri, 1| vostri debiti....»~Questa era la frase che il signor Isidoro
160 2, tri, 1| quell'unica parola in cui era andata concentrandosi tutta
161 2, tri, 2| uguaglianza delle sue abitudini era tale, che il signor Pianelli
162 2, tri, 2| Cordusio. La sua strada era sempre la stessa tutti i
163 2, tri, 2| virginia (l'unico vizio), che era già preparato in un astuccio
164 2, tri, 2| morbido sdrusciargli le gambe. Era ancora quella bestiaccia
165 2, tri, 2| andava dietro. Pensò se c'era vicina una chiesa con doppio
166 2, tri, 2| Arrivato al suo posto, che era un tavolo accanto a una
167 2, tri, 2| lo guardò alla luce se c'era tutto e lo collocò come
168 2, tri, 2| di carte e di allegati, era posto nel mezzo della parete,
169 2, tri, 2| discreto, di poche parole, era come se non ci fosse. Copiava,
170 2, tri, 2| Demetrio, dal canto suo, si era affezionato alla sua sedia
171 2, tri, 2| corde di Valenza.~Il Signore era testimonio ch'egli non si
172 2, tri, 2| testimonio ch'egli non si era rifiutato di versare una
173 2, tri, 2| ricominciò a copiare al punto dov'era rimasto il giorno prima:
174 2, tri, 2| fosse il padron di casa.~Era un uomo sui settant'anni,
175 2, tri, 2| San Donato a Milano, e c'era un fango alto così....»~«
176 2, tri, 2| alla milanese. Una volta c'era anche del vin buono — parlo
177 2, tri, 2| quando il Biscione non era diventato ancora un grand
178 2, tri, 2| mia povera Marianna non era mai stata al Biscione...
179 2, tri, 2| articoli del capitolato c'era una clausola che contemplava
180 2, tri, 2| un'osteria. Il suo tempo era prezioso, e se non aveva
181 2, tri, 2| di battere il ferro mentr'era caldo; che in quanto ai
182 2, tri, 3| Balzalotti, che a quella scena s'era divertito mezzo mondo e
183 2, tri, 3| divertito mezzo mondo e che non era troppo in vena di lavorare
184 2, tri, 3| meglio di me. Il lusso non era mai abbastanza: casa Litta
185 2, tri, 3| forse supponeva già e che era nei suoi diritti di supporre.~
186 2, tri, 3| di supporre.~Sicuro che era così! il lusso, la tranquillità,
187 2, tri, 3| non accorgersi di ciò che era scritto sulle cantonate
188 2, tri, 3| dire che un Isidoro Chiesa era un gran buon uomo.~Demetrio
189 2, tri, 3| buon uomo.~Demetrio non c'era bisogno di cacciarlo via.
190 2, tri, 3| ragazzi.~Il commendatore era andato a Roma. Sulla scala
191 2, tri, 3| vecchie amiche di Cernobbio c'era oggi dell'aria cattiva.~
192 2, tri, 3| piovosa e senza minestra.~Era il maestro di pianoforte.~
193 2, tri, 3| Arabella sul balcone ed era venuto su, prima per fare
194 2, tri, 3| ripigliate le lezioni. Egli era in credito d'una ventina
195 2, tri, 3| il povero Cesarino, che era un fanatico di Verdi, pregava
196 2, tri, 3| Trovatore e mezza la Traviata. Era anche questa un'occasione
197 2, tri, 3| giorno che il povero maestro era andato all'ospedale col
198 2, tri, 3| mesi l'organo di San Sisto era in riparazione: e si può
199 2, tri, 3| mentre le altre volte c'era quel dolce tintinnìo di
200 2, tri, 3| classica scuola del Pollini, era ancora di quei vecchi maestri
201 2, tri, 4| giorno che il nuovo padrone era venuto ad abitare in quella
202 2, tri, 4| le voci più misteriose; era un vero appetito d'erba,
203 2, tri, 4| Botta, presso il quale si era ricoverata la famiglia di
204 2, tri, 4| Cesarino dopo la disgrazia, era figlio d'una sorella di
205 2, tri, 4| riforme agrarie, che non c'era nessun obbligo di eseguire.~
206 2, tri, 4| astinenza. Nell'altra stanza c'era un inginocchiatoio di vecchio
207 2, tri, 4| fresco della colazione.~Era detto Giovann dell'Orghen,
208 2, tri, 4| altre chiese. D'origine era svizzero tedesco. Venuto
209 2, tri, 4| arrotino nel quarantotto, era rimasto qui come un ciottolone
210 2, tri, 4| sordo, debole di gambe, s'era ridotto a tirare i mantici
211 2, tri, 4| vanno al Conservatorio... Era insomma una specie di artista
212 2, tri, 4| del cavalier Balzalotti si era persuaso anche di più che
213 2, tri, 4| sapone. In Carrobio non s'era più lasciato vedere. Venne
214 2, tri, 4| al disopra del piattello. Era un volumetto molto sciupato
215 2, tri, 4| Demetrio l'aveva caro, perché era stato della sua mamma, che
216 2, tri, 4| brutta bestia del mondo era nato nel cuore di Demetrio
217 2, tri, 4| quasi nemmeno la coda, ed era da compatire se abbaiava
218 2, tri, 4| di dire tutto quello che era venuta per dire.~«Per amore
219 2, tri, 4| sotto la dura corteccia. Non era più il credenzone, l'allocco
220 2, tri, 4| ragazzo che il sor Cesarino si era impiccato lassù. Aveva creduto
221 2, tri, 4| nascondere la verità. Non era morta ancora, perché la
222 2, tri, 5| 5-~ ~La prima battaglia era vinta: ma il giorno stesso
223 2, tri, 5| Demetrio importava poco di lei. Era venuto non per lei, ma per
224 2, tri, 5| anno. La dote di Beatrice era ancora in aria, mentre il
225 2, tri, 5| misericordia tutto ciò che non era strettamente necessario;
226 2, tri, 5| dei Pianelli alle Cascine, era rimasta impressa nella mente
227 2, tri, 5| che, come si disse, gli era rimasta impressa negli occhi...~
228 2, tri, 5| la strada della scala... Era un sogno per la misera donna,
229 2, tri, 5| cosetta sua, il cognato era lì, ostinato, duro, inesorabile
230 2, tri, 5| vado....»~E poiché non c'era da sperare salute in altri
231 2, tri, 5| La Pardina, che in fondo era una donna di cuore, sentì
232 2, tri, 5| insomma di far tutto ciò che era nelle sue mani per aiutare
233 2, tri, 5| vestiti di lutto.~Per caso c'era anche Demetrio, che accolse
234 2, tri, 5| momento di rivoluzione. Non era una donna, ma una trombetta.~
235 2, tri, 6| di Galeazzo!~Da una parte era un continuo studio per risolvere
236 2, tri, 6| possibile.~Dall'altra invece era uno sforzo segreto e continuo
237 2, tri, 6| trafugare roba.~La conseguenza era un odio crescente tra questi
238 2, tri, 6| sfogarsi da Palmira, che era sempre pronta a compatirla,
239 2, tri, 6| non fu Melchisedecco, che era troppo facile a ciarlare,
240 2, tri, 6| e notte il suo pensiero era in caccia di nuove economie,
241 2, tri, 6| venticinque o trenta lire al mese. Era un mezzo anche questo per
242 2, tri, 6| vivere in una soffitta, era lontano le mille miglia
243 2, tri, 6| ragazzo nell'Orfanotrofio, era un altro peso di meno. Certo
244 2, tri, 7| sopraccigli e la meschina era sempre in sospensione, in
245 2, tri, 7| dubbio che il suo babbo si era ucciso lassù in quell'orrido
246 2, tri, 7| i poveri morti. Dunque c'era speranza che l'anima del
247 2, tri, 7| lagrime. Demetrio intanto era passato di là. La vecchia
248 2, tri, 7| confidenze. La sua Mimi era nata sotto cattiva stella:
249 2, tri, 7| lontano, fino in Sardegna. Era un trasloco senza promozione,
250 3, pao, 1| i buoi dietro al carro.~Era in questi riflessi, quando
251 3, pao, 1| Ora che Beatrice non c'era più, sentiva una specie
252 3, pao, 1| Duomo.~La sua esistenza era là, tra quei due tronchi,
253 3, pao, 1| tristezza, di disperazione. Egli era un matto a credere che Beatrice
254 3, pao, 1| alla sua pacifica bontà era avveduta e furba, finse
255 3, pao, 1| parliamone più.»~Lì in terra c'era un pezzo di mattone. Paolino
256 3, pao, 1| Capiva benissimo che il matto era lui e perciò si sarebbe
257 3, pao, 2| i figli dei ciabattini. Era stata una nuova scena dolorosa,
258 3, pao, 2| dei suoi vestiti.~Pasqua era qui. Domani egli doveva
259 3, pao, 2| capiva bene in che modo, ma era una congiura in cui entrava
260 3, pao, 2| Paolino delle Cascine era vestito come un signore,
261 3, pao, 2| coi funghi.~Paolino non era di quegli uomini che si
262 3, pao, 2| vivacità, alla quale non era estranea l'allegria del
263 3, pao, 2| riverberi del vino bianco, s'era fatta lucida e rubiconda.~
264 3, pao, 2| aveva mai disperato. Non era un matrimonio che si potesse
265 3, pao, 2| vedovanza. Intanto però era per Demetrio un bellissimo
266 3, pao, 2| padrone di casa.~Intanto era venuto mezzodì. Paolino
267 3, pao, 2| aveva lasciato il cavallo.~Era felice d'aver parlato e
268 3, pao, 2| faccia per vedere che non era un poeta, tutt'altro, anzi
269 3, pao, 2| poeta, tutt'altro, anzi era un uomo positivo, quadrato
270 3, pao, 2| punto interrogativo che gli era spuntato per la prima volta
271 3, pao, 2| donna. Per lui essa non era che un debito, il più grosso,
272 3, pao, 2| al disotto del debito c'era la donna. Che diavolo aveva
273 3, pao, 2| In quanto a Beatrice non era donna da pensarci troppo.
274 3, pao, 2| Santa Elevazione. Ma non era colpa sua se la testa usciva
275 3, pao, 3| alla nipotina.~Demetrio non era avaro. Anche a lui piaceva
276 3, pao, 3| delle Cascine! A lui invece era sempre toccata la maledetta
277 3, pao, 3| discorsi di Paolino; ma farse era arrivato il momento di lanciare
278 3, pao, 3| rancori e i corrucci, non era difficile trovare il momento
279 3, pao, 3| volta alla Sacra Mensa e s'era lavato il muso e le mani
280 3, pao, 3| vederla il suo papà, che era tanto ambizioso di quella
281 3, pao, 3| sacrilegio. Il ragazzotto era capace anche di far colazione
282 3, pao, 3| nella fanciullezza. Arabella era la prima ragazzina che osasse
283 3, pao, 3| una siepe d'inverno, non era mai passata una sola farfalla.~
284 3, pao, 3| avvertita da Arabella che non c'era tempo da perdere, venne
285 3, pao, 3| spalle scoperte, così come s'era distaccata dalla catinella.~
286 3, pao, 3| che quell'asino di Paolino era venuto a contargli cento
287 3, pao, 3| a sé e alla quale non si era mai sentito obbligato di
288 3, pao, 3| Berretta per la circostanza s'era messo in abito d'estate,
289 3, pao, 3| ad aspettare la mamma ch'era sempre in ritardo. Finalmente
290 3, pao, 3| Milano, che è grande, non c'era una mano più grande di quella
291 3, pao, 3| La facciata della chiesa era addobbata di festoni bianchi,
292 3, pao, 3| pascersi del pane degli angeli.~Era una giornata proprio d'aprile,
293 3, pao, 3| posarsi sulla spalla. L'anima era lì dietro, come una persona
294 3, pao, 3| mani. Tutto l'essere suo era una fiamma, una soavissima
295 3, pao, 3| spiriti. Demetrio, che s'era tolto Naldo in braccio perché
296 3, pao, 3| frantumi di vetro.~«Che cosa era venuto a dire quel benedetto
297 3, pao, 3| parlarono tutti insieme (c'era anche Ferruccio) saltando
298 3, pao, 3| si riconobbe subito. Non era abituato a portare il cilindro
299 3, pao, 3| domandava in cuor suo se non era il momento di buttar fuori
300 3, pao, 3| Entrarono nella Galleria.~Non c'era molta gente in quell'ora
301 3, pao, 3| al suo entrare. Al Biffi era venuta l'ultima volta col
302 3, pao, 3| vigilia di Natale, ma s'era angustiata per un ufficiale
303 3, pao, 3| alla porta del Demanio, era il nome del suo migliore
304 3, pao, 4| speranza di uscirne. Gli era capitato come a chi viaggia
305 3, pao, 4| dove improvvisamente gli era apparso uno stupendo panorama,
306 3, pao, 4| laghi, di pianure verdi, ch'era bello, incantevole di contemplare,
307 3, pao, 4| fermarsi troppo. Il luogo era scosceso, soffiavano venti
308 3, pao, 4| Paolino intanto, che non era uomo da stare un pezzo sulle
309 3, pao, 4| grato orecchio», che le era rimasta in mente fin dal
310 3, pao, 4| calligrafia commerciale del cugino era un chiodo che egli doveva
311 3, pao, 4| sedia. Capì subito però che era fuori di casa. Si stupì
312 3, pao, 5| dal portone della Corte. Era là in sentinella. Ci deve
313 3, pao, 5| finestra. Alla porta non c'era niente.~«Mi rincrescerebbe
314 3, pao, 5| che Melchisedecco non c'era, stracciò in cento pezzetti
315 3, pao, 5| l'avvocato....»~Palmira era già a mezzo della scala,
316 3, pao, 5| ironica, il buon Pardone non era stato cogli occhi chiusi.~
317 3, pao, 5| vuole: ma il signor Pardi era lui... Se bisognava, c'erano
318 3, pao, 5| divorare.~Egli sapeva che c'era un tenore di mezzo. Lo aveva
319 3, pao, 5| parve spagnuolo. Certo non era dei nostri. Seppe poi da
320 3, pao, 5| famoso do. Niente di male, era questo il suo mestiere;
321 3, pao, 5| Anzi l'amico impresario era incaricato d'avvertirlo
322 3, pao, 5| portalettere pagati per questo? C'era una lettera, l'aveva vista
323 3, pao, 5| vista cogli occhi suoi, c'era... Doveva essere in una
324 3, pao, 5| campanello per farlo fermare. Non era uomo da far salti; del resto
325 3, pao, 5| far salti; del resto non c'era bisogno di correre. Forse
326 3, pao, 5| bisogno di correre. Forse era meglio che gli passasse
327 3, pao, 5| Palmira capì che il temporale era grosso: affrettò il passo,
328 3, pao, 5| terra in mezzo alla stanza. Era una lettera di Eloisa, una
329 3, pao, 6| salotto dove l'introdusse era arredato con molto lusso,
330 3, pao, 6| còlto così all'impensata era in paura o di far troppo,
331 3, pao, 6| di quella prospettiva, c'era una donna molto buona, molto
332 3, pao, 6| anticipazioni.~Ora non c'era più il marito geloso a far
333 3, pao, 6| altro guardiano dell'abbaino era un povero balordo, furbo
334 3, pao, 6| sorriso di compiacenza.~Non era la prima volta che il cavaliere
335 3, pao, 6| queste galanterie, e non era nemmeno la prima lei a riderne
336 3, pao, 6| povera mia signora Beatrice era caduta in tante angustie,
337 3, pao, 6| età: male. Beatrice non era certamente venuta per sentire
338 3, pao, 6| sua gratitudine, tutto ciò era un fatto così strano e inesplicabile
339 3, pao, 6| perdette tempo. Lì accanto c'era uno stipetto con qualche
340 3, pao, 6| di esserle utile. Per lui era un bisogno del cuore.~Nominò
341 3, pao, 6| grosso fiume che passa. Era possibile? e il suo povero
342 3, pao, 6| gente a giudicarla così? O era una vendetta, una stupida
343 3, pao, 7| sospensione di volontà), c'era qualche cosa anche fuori
344 3, pao, 7| raccomanda. Il sor Pianelli era quel tal uomo, che aveva
345 3, pao, 7| entratura? Il suo mestiere era di copiare e basta.~Un altro
346 3, pao, 7| sua lingua lunga, che non era nemmeno della sua sezione.~«
347 3, pao, 7| ore in cui il cavaliere era a far colazione al Caffè
348 3, pao, 7| vediamo mai. Che miracolo?»~Era costui un buon diavolo sulla
349 3, pao, 7| di questa contemplazione era tale, che qualche volta
350 3, pao, 7| coscienza....» E il più bello era questo, che si accorgeva
351 3, pao, 7| soltanto adesso che sua cognata era una donna e una bella donna
352 3, pao, 8| furono, e quella poverina era senza denari. Non volle
353 3, pao, 8| Paolino che per il momento non era il caso di parlare a Beatrice
354 3, pao, 8| suo dente guasto. Peccato! era una notte di inutile patimento.
355 3, pao, 8| stravagante malinconia, che gli era saltata addosso come una
356 3, pao, 8| dire a Paolino che Beatrice era molto malata.~Ma rifletté
357 3, pao, 8| conveniva per il momento e che era meglio scrivere dimani,
358 3, pao, 8| sua santa Pasqua!~Demetrio era uomo pio, sinceramente convinto
359 3, pao, 8| soppressione dell'ordine.~Era un bel vecchio con una barba
360 3, pao, 8| giornate di bello, il tempo era scuro, con densi nuvoloni
361 3, pao, 8| dalla finestra. La destra era libera, intatta, come l'
362 3, pao, 8| Demetrio non poteva capire. Era così ingenuo ed ignorante
363 3, pao, 8| una maschera che piange.~Era questa l'arte del saper
364 3, pao, 8| con questi bei servigi s'era procacciata una speciale
365 3, pao, 8| al cavaliere, e perché vi era andata, e come avesse risposto
366 3, pao, 8| una medicina. La fanciulla era pallida, sconvolta, e le
367 3, pao, 8| cavalier Balzalotti non era a Milano e forse in quel
368 3, pao, 8| sé, ma la lettera non c'era più, né qui, né là, né in
369 3, pao, 8| cose.~Quel lembo di sereno era Beatrice.~In fondo all'aspra
370 3, pao, 8| sua bontà semplice e mite era passata in mezzo alle calunnie,
371 3, pao, 8| non possono toccare.~Non era una donna sublime, né per
372 3, pao, 8| il frutto che s'è visto: era una buona creatura, onesta
373 4, son, 1| gli diceva che Beatrice era malata, che anche lui era
374 4, son, 1| era malata, che anche lui era malato, che quindi non era
375 4, son, 1| era malato, che quindi non era il momento di parlare dei
376 4, son, 1| probabilmente quella cartolina non era che una staffetta di battaglia
377 4, son, 1| orecchio!… — Più sotto c'era un'altra frase che diceva: «
378 4, son, 1| al muro.~La Carolina, che era la madre della pazienza
379 4, son, 1| scritto Demetrio che essa era malata e che si sentiva
380 4, son, 1| figliuolo soldato in Sicilia era malato di vaiolo: la mattina
381 4, son, 1| giunse il telegramma ch'era morto?»~«Storie del medio
382 4, son, 1| nella stanza qui sotto, che era la sua, va bene? La pettinavo
383 4, son, 1| Sono andata a vedere e c'era proprio come essa aveva
384 4, son, 1| di capelli tra le dita, s'era lasciato trascinare a poco
385 4, son, 2| fienili e dalle stalle, era un vivo movimento dì donne,
386 4, son, 2| secchio luccicante al sole; era anche una magnifica giornata
387 4, son, 2| come un dito. Siccome s'era fatto tagliare anche i capelli,
388 4, son, 2| una consolazione? Che cosa era saltato in mente a Demetrio
389 4, son, 2| libretti: ma il suo pensiero era fisso, inchiodato a un piccolo
390 4, son, 2| fino alla sede del cuore. Era un calore che bruciava,
391 4, son, 2| Milano, per la quale egli si era mosso, e della quale aveva
392 4, son, 2| riso, col quale Paolino era in continui affari. Il padrone
393 4, son, 2| signore delle pantofole, che era forse il medico o il segretario
394 4, son, 2| signore l'aveva lasciato.~Era un gabinetto di poca ampiezza
395 4, son, 2| bianchi. Per passare non c'era che un piccolo spazio tra
396 4, son, 2| all'altro, a capo dei quali era una poltrona grande, rovesciata
397 4, son, 2| In terra, nel mezzo, c'era un tappeto colla figura
398 4, son, 2| scienza, o non scienza, egli era lì per Beatrice, per discorrere
399 4, son, 2| di quel Milano birbone ch'era tutto pieno di lei. L'immagine
400 4, son, 2| nell'aria.~L'operazione era cominciata. Paolino non
401 4, son, 2| qualche mese in qua egli era andato collocando nel cuore.~«
402 4, son, 3| col dito.~Un'altra volta era Cesarino, colle gambe diventate
403 4, son, 3| bella Angiolina, che si era incaponita a non rispondergli.
404 4, son, 3| capo, e questa volta non era più un fantasma, ma Giovann
405 4, son, 3| che da alcuni giorni si era preso in cura il malato.~
406 4, son, 3| di nobile e di gentile. Era il pensiero nascosto o sottinteso
407 4, son, 3| degli occhi pensierosi. Non era una luce di questo mondo
408 4, son, 3| la Carolina delle Cascine era stata a Milano, dopo quindici
409 4, son, 3| la sua prima comunione, s'era meritata la benevolenza
410 4, son, 3| già il latino. Il Berretta era a un tal colmo di felicità,
411 4, son, 3| arcivescovo.~Raccontò ancora ch'era stata a trovare la piccola
412 4, son, 3| paura a stare qui di notte.» Era vestita come il dì della
413 4, son, 3| donna sollevata di cuore. Era vispa più del solito, più
414 4, son, 3| che in quel momento non era ancora entrato nell'idea
415 4, son, 3| Meglio, già, la lettera era per voi. E avete... avete
416 4, son, 3| quella povera donna s'egli era pazzo? di tutti i suoi tormenti
417 4, son, 3| cuore gonfio, Beatrice non s'era manco accorta. Quel po'
418 4, son, 3| lei e a’ suoi figliuoli era stato saldato dai denari
419 4, son, 3| la sorte degli ingenui, era il suo destino, il suo pianeta...
420 4, son, 3| far senza per vivere. Non era il cuore, no: il cuore,
421 4, son, 3| resistere. Ciò che lo pungeva era un pensiero che non avrebbe
422 4, son, 3| povera bambola; ed egli s'era illuso per un momento che
423 4, son, 3| una parola di carità.~Essa era venuta più per sbrigarsi
424 4, son, 3| Si vedeva che la felicità era seduta come in un trono
425 4, son, 3| Aveva ragione, ciò forse era giusto e naturale in quella
426 4, son, 3| finissero d'agitarsi.~Beatrice era morta per lui, era morta
427 4, son, 3| Beatrice era morta per lui, era morta e sepolta nel cuore
428 4, son, 3| nessuno, anzi ogni occasione era stata buona per lui per
429 4, son, 3| la sua povera fede! sì, era questa che moriva in quel
430 4, son, 3| l'idillio della sua vita era finito e che il lume dell'
431 4, son, 4| di nobile soddisfazione. Era stato ben accolto dal segretario
432 4, son, 4| unica ambizione del quale era sempre stata quella d'essere
433 4, son, 4| Bocchetto), il cavaliere era già tornato da alcuni giorni.
434 4, son, 4| Avendo inteso che il Pianelli era malato, colse l'occasione
435 4, son, 4| d'ufficio, Beatrice gli era uscita di mente: ma non
436 4, son, 4| queste notizie. Il galantuomo era un po' contento e un po'
437 4, son, 4| porta.~In Carrobio non s'era ancora lasciato vedere.
438 4, son, 4| affrettarsi a correre dove non c'era più bisogno di lui? non
439 4, son, 4| più bisogno di lui? non era forse saldato ogni conto
440 4, son, 4| qua o là per lui adesso era cosa indifferente. Il Caramella
441 4, son, 4| grandezza del sacrificio, che era di sette lire a testa.~«
442 4, son, 4| sproposito, che forse non era nel suo programma e nemmeno
443 4, son, 4| dire il Quintina, che non era uomo da perdere troppo facilmente
444 4, son, 4| liberarla dai fondi di carta, era tornato a rosicchiare intorno
445 4, son, 4| non poteva capire s'egli era informato o no della delicata
446 4, son, 4| Demetrio, dal canto suo, era quasi sul pentirsi d'essersi
447 4, son, 4| questione, che adesso gli era diventata indifferente.
448 4, son, 4| come il ciel le manda, non era ancora così maestro nell'
449 4, son, 4| nella sua paglia, o se non era il caso invece di toccare
450 4, son, 4| perché doveva informarmi: era dover suo, e non permettere
451 4, son, 4| lacerata il Pianelli, che non era più in grado di misurare
452 4, son, 4| impiegati più vicini.~Non era Demetrio Pianelli che strillava,
453 4, son, 4| dal corpo di un ossesso.~Era l'uomo morto, che risuscitava
454 4, son, 4| creduto una cosa e invece era un'altra. Anzi dovresti
455 4, son, 4| anch'io poco fa che non era compos sui» disse il Quintina
456 4, son, 4| cassa. Ma il più comico era l'amico di Novara, questo
457 4, son, 5| che per la circostanza s'era messo il frac — e gli altri
458 4, son, 5| sul punto di cuocere. C'era tra gli altri, il cavalier
459 4, son, 5| momento che in queste non era compreso il vino di bottiglia);
460 4, son, 5| annunciare che il risotto era in tavola, fu uno scoppio
461 4, son, 5| coscienza.~E con tutto questo c'era ancora della gente che,
462 4, son, 5| insieme al risotto: anzi c'era una bella frase che gli
463 4, son, 5| La frase poco rispettosa era sfuggita dalla bocca del
464 4, son, 5| prender l'uscio. Quando mai era venuto! il pranzo gli si
465 4, son, 5| pigliarsela con qualcuno, che non era sempre il Bianconi; anzi
466 4, son, 5| In parole meno solenni era un castigo di due mesi di
467 4, son, 5| tanto per lui, adesso, era la stessa cosa. Era questa
468 4, son, 5| adesso, era la stessa cosa. Era questa anche un'occasione
469 4, son, 5| specialmente quando sono vere, era un mistero anche per lui.
470 4, son, 5| ripensare neppure quello che gli era uscito di bocca in quel
471 4, son, 5| bocca in quel momento. S'era frenato un pezzo colle corde
472 4, son, 5| scattò come una molla.~Non era dunque morta del tutto quella
473 4, son, 5| donna nel suo cuore; o non era morto del tutto il suo cuore
474 4, son, 5| speranza. La bella storia era finita del tutto. Totto...
475 4, son, 5| cominciò dall'orologio. Era un vecchio orologio d'argento,
476 4, son, 5| alla sua volta..., insomma era un magnifico orologio tedesco,
477 4, son, 5| al Pasquirolo, che forse era sulla traccia d'un oggetto
478 4, son, 5| si accorse che anche lui era un oggetto fuori d'uso,
479 4, son, 5| grosso e un duro che il corpo era abituato a sentire, come
480 4, son, 5| spesso di non poter dormire — era solito sentire il tic tac
481 4, son, 5| verità a un potente. Gli era cara, dolce, consolante
482 4, son, 5| del fango. Cesarino non era uscito dalla sua fossa ad
483 4, son, 5| Paolino delle Cascine s'era fatto vivo in quel momento.~
484 4, son, 5| di fuori, di dentro non era né capace, né degno di certe
485 4, son, 5| trascinò nel salotto, dov'era ancora stesa la tovaglia.~«
486 4, son, 5| gli avanzi del pranzo. Non era più il piatto di carne bollita
487 4, son, 5| abbondanza cacciata dall'uscio era tornata dalla finestra.~«
488 4, son, 5| fausta notizia che tutto era combinato, che essa aveva
489 4, son, 5| essa aveva detto di sì, che era contenta, eccetera, eccetera,
490 4, son, 5| Per accertarmi che non era un sogno, toccavo colla
491 4, son, 5| della tovaglia.~Paolino non era tal uomo da accorgersi di
492 4, son, 5| singhiozzi, e che la faccia era un torrente di lagrime.~«
493 5, cas, 1| Bocchetto e la piazza del Duomo era come se non esistesse più
494 5, cas, 1| regali che le aveva fatto c'era una spilla col ritratto
495 5, cas, 1| biancheggia nel mezzo. Non era più il rumore assordante
496 5, cas, 1| che pareva una spuma, s'era offerto a Paolino come cavalier
497 5, cas, 1| di gioia da tutti i pori era — e lo si capisce — il sor
498 5, cas, 1| matrimonio, perché il sor Isidoro era temuto anche alle Cascine
499 5, cas, 1| gente. Paolino delle Cascine era noto nei dintorni come un
500 5, cas, 1| lasciarlo dire, egli non era soltanto il padre di sua
1-500 | 501-630 |