Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio De Marchi
Demetrio Pianelli

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-ascol | asfis-canet | canno-conta | conte-elmi | elois-giura | giure-inzup | ipocr-minor | minut-penom | penos-ragio | raine-rubat | rubic-snoda | snodo-talar | talen-villa | vinac-zulu

                                                          grassetto = Testo principale
     Parte,  Capitolo, Paragrafo                          grigio = Testo di commento
1509 3, pao, 1| che poteva ben sposare un conte, un banchiere, un consigliere 1510 1, lor, 1| col dargli quel carattere contegnoso e diplomatico che in questi 1511 2, tri, 1| amorosi di Giovedì, che la contemplavano con soave tenerezza.~Vedere 1512 6, alt | punto che il cuore non può contenere tutta la felicità; il piacere 1513 2, tri, 4| anticamera e da salotto, conteneva un canterale, un tavolino, 1514 3, pao, 2| di quegli uomini che si contentano di ciò che viene offerto. 1515 1, lor, 1| i suoi fratellini e per contentarli avrebbe fatto il zabaglione. 1516 5, cas, 2| modestamente del suo in campagna, o contentarsi di un mediocre guadagno; 1517 5, cas, 1| volevi questi fastidi dovevi contentarti di sposare una donna come 1518 1, lor, 4| povera donna, s'era sempre contentata di vestire di lana e di 1519 2, tri, 1| riparazioni, e non essere mai contenti, e il suolo, e la tappezzeria, 1520 4, son, 4| pelle del naso.~«Con... contentissimo...» strillò il gobbetto, 1521 1, lor, 1| accese il fuoco; Beatrice si contentò d'inghiottire in fretta 1522 3, pao, 2| contessa?»~«Cosa mi vai contessando....»~«Perché non devi essere 1523 3, pao, 4| colpo di spada. Ma in ogni Contiguità non posso continuare in 1524 4, son, 3| sfumato. Voi non potreste continuar sempre nei vostri sacrifici, 1525 5, cas, 2| filo e alle matasse, alle continue seccaggini del mestiere, 1526 4, son, 2| strillò la poveretta, contorcendosi come una indemoniata.~«No, 1527 4, son, 2| seguitava a sospirare, a contorcersi. Erano tali gli stiramenti 1528 3, pao, 2| assorto in un pensiero senza contorni, — nel quale si 1529 1, lor, 1| s'intrecciavano in nodi contorti a guisa d'un turbante sul 1530 2, tri, 2| di un bel legno giallo, contorto come una radice.~Fece tre 1531 2, tri, 4| mantici e a trasportare i contrabassi e i violoncelli degli allievi 1532 3, pao, 6| avveduto cadesse così subito in contraddizione con ciò che aveva detto 1533 3, pao, 7| ridere i polli colle sue contraddizioni? e che cosa erano queste 1534 5, cas, 1| passo, come se due forze contrarie si disputassero la sua pigra 1535 2, tri, 5| certi figuri, stavano a contrattare un poco, e poi quadri, tavolini, 1536 4, son, 2| nello studio a stringere un contratto per qualche centinaia di 1537 2, tri, 2| tempo da perdere coi signori contribuenti. So da un pezzo quel che 1538 2, tri, 4| quella che mi abbatte et contrista.~«Questo è veropensò 1539 1, lor, 2| schiena al muro in atto contrito e vergognoso, come a un 1540 3, pao, 8| un candore pieno di umile contrizione, prese a raccontare distesamente 1541 2, tri, 2| finestra.~Aprì il cassetto e controllò i due panini nel cartoccio. 1542 5, cas, 3| soglia, sotto gli occhi del controllore, baciò sulla fronte Arabella, 1543 5, cas, 3| ma non piangeva per non conturbare con lagrime inutili la malinconia 1544 5, cas, 1| mamma, che poco fa aveva conturbata colle sue parole. Pensò 1545 2, tri, 7| Demetrio, tutto chiuso e conturbato ne' suoi pensieri per il 1546 1, lor, 1| le due e mezzo aveva dato convegno al Pardi, al Caffè Carini, 1547 4, son, 3| più per sbrigarsi di una convenienza e di un braccialetto che 1548 4, son, 5| Anche il Bianconi dovette convenire che a casa sua di quel barolo 1549 4, son, 2| Per malattie prezzi da convenirsi. Con una ciocca di capelli 1550 3, pao, 8| malata.~Ma rifletté che non conveniva per il momento e che era 1551 5, cas, 3| C'erano, in quell'antico convent o degli angoli così tiepidi 1552 3, pao, 8| sopravvissuto vecchio e solo nel convento come un'ombra dopo la soppressione 1553 3, pao, 8| Gioachino, l'ultimo frate converso che egli aveva conosciuto 1554 3, pao, 8| era uomo pio, sinceramente convinto di tutto ciò che gli aveva 1555 4, son, 5| capace, né degno di certe convinzioni.~Egli sì; c'è il suo tornaconto 1556 3, pao, 3| cominciarono un soave: O sacrum convivium, a sole voci, che richiamò 1557 3, pao, 7| e di quanti concorrono e cooperano alla grande fabbrica del 1558 1, lor, 1| di mutuo soccorso, in una cooperativa, o in qualche diavolo di 1559 1, lor, 3| vertigine lo colse, trasudò copiosamente per tutto il corpo, e sentì 1560 2, tri, 2| e se ne serviva come di copista per una lunga relazione 1561 5, cas, 1| cielo lontano, che andava coprendosi di nuvoloni bianchi di temporale. 1562 4, son, 2| di sotto al tappeto che copriva la tavola uscire un bel 1563 1, lor, 4| baffi duri e rasati, che coprivano un poco il labbro.~Nelle 1564 4, son, 5| sporgeva attaccata a due cordicelle di seta. Più melanconico 1565 4, son, 2| cadere le lacrime del tuo cordoglio. Io leggo nel bianco libro 1566 4, son, 2| leggermente la mano sul cordone e dietro il morto tintinnìo 1567 1, lor, 1| arretrati, egli non canta nei cori, cioè emigra col piano e 1568 2, tri, 1| al muro, terminato in due corna di legno.~Demetrio ebbe 1569 3, pao, 3| Ferruccio lasciasse cadere un cornetto intero di pane nella chicchera. 1570 4, son, 5| esempio, che cosa sono i cornichons...?»~«Cornicioni...» disse 1571 3, pao, 8| nella testa di un Cristo coronato di spine che pendeva a capo 1572 2, tri, 7| errabonda le traversava il corpicciuolo, lasciandovi i brividi della 1573 3, pao, 3| ne alleggeriva un poco la corporatura, la sollevava insomma verso 1574 1, lor, 4| la maggior parte era in corredo di biancheria, il vecchio 1575 5, cas, 1| il Pardi, sforzandosi di correggere gli spropositi di fatto 1576 1, lor, 1| rovistare, c'erano molti conti correnti e molti mandati di pagamento 1577 4, son, 3| allora rivedeva Vincenzo correr dietro la sua bella Angiolina, 1578 4, son, 4| commendatore, commendatore...» corresse burlescamente l'altro.~« 1579 4, son, 5| a conservare un contegno corretto e come si deve.~Il Caramella, 1580 5, cas, 1| come una goccia d'aceto a corrompere il latte della sua felicità; 1581 4, son, 2| più bella. E i marenghi corrono in un Milano, dove c'è anche 1582 5, cas, 2| strada polverosa e sull'erba corrosa dello spalto, dove passeggiava 1583 3, pao, 3| in disparte i rancori e i corrucci, non era difficile trovare 1584 5, cas, 3| intendere un'altra voce che si corrucciasse in lei.~Non mai Arabella 1585 5, cas, 1| fiato di sorpresa.~Perché si corrucciava tanto suo cognato?~Demetrio 1586 5, cas, 1| onoredeclamò Palmira, corrugando la fronte in uno sforzo 1587 5, cas, 2| Milano?»~«Sola....»~Palmira corrugò la fronte e una piccola 1588 4, son, 2| cavalli si mossero, i ragazzi corsero dietro alla carrozza fino 1589 1, lor, 1| canterellando un'arietta, uscì dalla corsia, chiamando apposta: «Gerolamo...»~ 1590 2, tri, 4| guizzarono sotto la dura corteccia. Non era più il credenzone, 1591 5, cas, 1| passavano come uno stormo di corvi nell'animo suo, mentre colla 1592 4, son, 5| dando un pizzicotto alla coscia del compagno. «Va a stuzzicare 1593 4, son, 2| braccia allentate lungo le coscie e, socchiudendo gli occhi, 1594 2, tri, 5| un poco, di difendere una cosetta sua, il cognato era , 1595 3, pao, 6| l'ho servito da principe. Cospettina, non càpita a tutti di poter 1596 5, cas, 1| confini, dove i pensieri non costano niente, dove i desiderii 1597 3, pao, 5| matrimonio, colla forza lenta, costante, vigorosa dei temperamenti 1598 2, tri, 2| gli andava dietro colla costanza di una bestia che non mangia 1599 2, tri, 4| anche l'insalata dalle coste dure..., il verde, insomma, 1600 4, son, 5| brave persone di solida costituzione ufficiale, tutte rispettabili, 1601 3, pao, 8| denari. Non volle ad ogni costo che io mandassi a chiamar 1602 3, pao, 3| coi balaustri e le forti costolature di pietra.~Sebbene la cerimonia 1603 1, lor, 1| in piedi, colle cravatte costose haute nouveauté, per i polsini 1604 2, tri, 3| per bacco!»~ ~Beatrice, costretta di nuovo a provvedere a 1605 4, son, 2| dei mezzi coercitivi che costringono le forze superiori. Non 1606 4, son, 2| fatto suo, distese il gesto, costruì un bellissimo arco e sull' 1607 2, tri, 4| appetito d'erba, che gli faceva costruire in tre o quattro cassette 1608 3, pao, 2| dietro a pensieri senza costrutto. Ma prima che la messa fosse 1609 1, lor, 2| pieni di maschere ridenti e costumi di pagliacci. Milano, che 1610 4, son, 4| bicchiere, qualche altra cosuccia sua, e sì preparò a far 1611 2, tri, 3| prima volta e da una persona cotanto autorevole, amica del suo 1612 1, lor, 3| venne a invitarla per il cotillon e la ricondusse in sala.~ 1613 1, lor, 1| nei grandi camerieri del Cova, ultimi custodi delle tradizioni 1614 3, pao, 8| Ah no! non si potevan covar idee d'odio e di vendetta 1615 6, alt | buona Carolina, che non sa covare risentimenti, finisce di 1616 3, pao, 7| che il Bianconi volesse covarla quella parolina così miracolosa.~« 1617 5, cas, 2| il gusto di abbruciare un covo di ladri eleganti, che non 1618 4, son, 3| che queste idee monche e cozzanti tra loro finissero d'agitarsi.~ 1619 3, pao, 8| rispetto?~Tutte queste domande cozzarono come tante palline di ferro 1620 1, lor, 1| che vollero rompere il cranio.~Ebbe appena il tempo di 1621 1, lor, 1| colletti in piedi, colle cravatte costose haute nouveauté, 1622 5, cas, 2| diritti dei poveri di spirito, creano una opinione falsa del bene 1623 5, cas, 1| tristezza quelle piccole creature.~Collocò le tre gabbie sul 1624 1, lor, 4| bifolchi e dei famigli, crebbe come si può crescere tra 1625 2, tri, 4| corteccia. Non era più il credenzone, l'allocco d'una volta, 1626 4, son, 5| contenta, eccetera, eccetera, crederesti che io son rimasto freddo 1627 3, pao, 8| la morale agli altri e di credersi quasi l'incarnazione del 1628 3, pao, 8| Dio. Non voglio che voi crediate il male più grande che non 1629 2, tri, 4| lasciato vedere. Venne qualche creditore in ritardo ed egli lo mandò 1630 1, lor, 2| sulla città, sua grande creditrice, che si distendeva col suo 1631 3, pao, 8| Ah, sapeste! mi hanno creduta una donna di quelle... Ah, 1632 3, pao, 3| toccare col naso il velluto cremisi della sua Via al Cielo, 1633 2, tri, 1| opera d'uno scolaro del Cremona, amico intimo di Cesarino.~ 1634 2, tri, 1| commuovere l'animo della gente.~«Crepadisse Demetrio.~«Beb» 1635 3, pao, 5| è troppo! io morirò di crepacuore....»~E la povera Palmira 1636 4, son, 2| Milano gli cadesse sul capo, crepitando, come un castello di carte.~ 1637 1, lor, 1| andava agglomerandosi e crescendo. Il Pianelli era stato buon 1638 1, lor, 4| famigli, crebbe come si può crescere tra le vacche e i cavalli. 1639 5, cas, 1| di una signora che pareva cresciuta di nobiltà nell'eleganza 1640 6, alt | desiderio, la immaginazione crescono a tal punto che il cuore 1641 1, lor, 1| giovine. La barba nera e crespa, morbida, divisa in due 1642 2, tri, 2| Demetrio si fece rosso come la cresta del gallo, e i duri muscoli 1643 4, son, 3| tutte le forze, in quella crisi nervosa di malinconia.~Ora 1644 2, tri, 4| riempirono di lagrime dure e cristalline, che egli tolse, passandovi 1645 2, tri, 4| di fame.~Si è o non si è cristiani, e, per quante fossero le 1646 4, son, 5| continuò il Bianconi. «Cristianino! faccio il martire anch' 1647 3, pao, 3| coi ragazzi davanti in crocchio, si avviò verso il centro. 1648 1, lor, 3| larghi gesti.~Venivano, dai crocicchi bui, risa e strilli di mascherine 1649 2, tri, 4| vecchio stile con su un crocifisso vecchio vecchio anche lui. 1650 5, cas, 1| calzoni di panno gualcito, crollandovi sopra il capo fin troppo 1651 5, cas, 1| fuoco, se la casa fosse crollata alle sue spalle, il signor 1652 2, tri, 7| vecchierella sull'uscio crollava il capo nella sua cuffietta 1653 2, tri, 3| da cinque o sei anni la cronaca del Carrobio, rimase incantato, 1654 6, alt | fosse, che mostrano la nera crosta della terra, i mozziconi 1655 5, cas, 1| coll'unghia l'orlo e le croste della candela, tornò a rifare 1656 1, lor, 1| non farlo era quasi una crudeltà verso quei poveri innocenti. 1657 4, son, 5| gran rumore lo fecero i cucchiai e le forchette: tanto che 1658 2, tri, 4| più lo zio.~Ma alle prime cucchiaiate di latte caldo le sue guancie 1659 3, pao, 2| senza cessare dal girare il cucchiaino nella chicchera, seguitò, 1660 5, cas, 1| Paolino, il suo cuore, il suo cucco, a chiamarla Perpetua! Paolino 1661 2, tri, 3| Non so nemmeno se sappia cucire insieme un paio di calze... 1662 5, cas, 1| in casa col cappello sul cucuzzolo, cogli occhi strabuffati, 1663 2, tri, 7| crollava il capo nella sua cuffietta bianca, col guancialetto 1664 3, pao, 5| una lettera di Eloisa, una cugina, maritata a un tenente di 1665 1, lor, 3| mezz'ora, profondamente, cullata dall'eco delle danze.~Tornò 1666 1, lor, 4| avviarono attraverso ai cumuli di terra per un campo melmoso 1667 3, pao, 7| cercare di strozzarle in cuna. Dente strappato non duole 1668 1, lor, 2| momento che una mascherata di cuochi versava da un'immensa cazzeruola 1669 5, cas, 1| nel seno della mamma. I cuori di quelle due donne battevano 1670 5, cas, 1| ma ebbe paura.~Il suo cuoricino batteva con precipizio: 1671 1, lor, 3| dell'oscurità, ore gravi, cupe, solenni come quattro parole 1672 1, lor, 3| di tratto in tratto dei cupi rimbombi nella torre della 1673 1, lor, 2| suo anfiteatro di case, di cupole, di campanili raccolta intorno 1674 3, pao, 3| pareva soltanto occupato a curar le carrozze, che sbucavano 1675 1, lor, 1| in casa colla Cherubina a curare i suoi fratellini e per 1676 2, tri, 1| lasciare le apparenze, non curarsi tanto della gente e rivoltare 1677 3, pao, 7| amministrazione. Del Pianelli non si curò più che della gamba del 1678 4, son, 4| disegnò col pollice una certa curva, come se abbozzasse un gobbetto 1679 2, tri, 1| colle braccia nude, e con curve enfatiche, in mezzo a una 1680 3, pao, 8| aria sdegnosa e spossata, curvò il corpo sulle gambe, appoggiando 1681 5, cas, 2| pellirosse si vantano delle cuticagne strappate ai nemici.~E non 1682 5, cas, 1| alcune spese, sarebbe venuta dabbasso tra cinque minuti.~Il Pardi 1683 6, alt | mezzo a queste cure. Rifiorì daccapo, mentre le piante andavano 1684 5, cas, 1| collegio a Lodi, presso le Dame inglesi, non fra le prime, 1685 1, lor, 2| fiori, le mascherine, le damine avvolte nei bigi cappucci 1686 2, tri, 3| così, come la botte delle Danaidi. Feste, teatri, scampagnate, 1687 3, pao, 8| stringe i sensi del cuore, dandoti in mezzo alle sofferenze 1688 6, alt | scoprono che è un'anima dannata, la disseppelliscono e bruciano 1689 1, lor, 2| strillavano come spiritelli dannati, lottando furiosamente a 1690 1, lor, 3| Balzalotti, le cinque coppie danzanti si agglomeravano, facevano 1691 3, pao, 2| metteva odio e antipatia dapertutto contro di lui, fin presso 1692 2, tri, 1| sono dei torti che non si darebbero via per tutte le ragioni 1693 4, son, 5| perché io avrei dovuto darti subito questa notizia, scriverti 1694 4, son, 5| col qual giorno avrebbe datata pure la decorrenza dell' 1695 4, son, 4| occhio cattivo «io non ho mai date lezioni sull'arte di saper 1696 5, cas, 1| fatevi coraggio: non datemi questo rimorso di sapere 1697 2, tri, 1| abbaiare. Era l'unico mezzo datogli dalla natura per commuovere 1698 5, cas, 1| Collocò le tre gabbie sul davanzale della finestra, cogli sportelli 1699 4, son, 5| mano i sassi, le piante, mi davo dei pizzicotti, facevo fin 1700 2, tri, 5| gh'è?» esclamò. «Semm al dazi?»~«Son ciarle inutili» gridò 1701 1, lor, 3| di cui mi dichiaro suo debitore, e nello stesso tempo di 1702 2, tri, 1| oltre ad una nuvola di debitucci, venivano ad aggiungersi 1703 4, son, 5| del viaggio, e a qualche debituccio arretrato... «Andiamo a 1704 2, tri, 7| diritto, che ogni donna ha sui deboli, la tolse in braccio nel 1705 4, son, 5| il capo d'ufficio, che fa debolmente e come può il dover suo, 1706 4, son, 2| famiglia antichissima, ma decaduta da un pezzo per molte traversie.~ 1707 5, cas, 1| che, passato il termine decennale, egli avrebbe dovuto rimettere 1708 1, lor, 1| surah, aperto fin dove la decenza si accorda colla bellezza ( 1709 4, son, 1| magnetismo, io non voglio decidere, ma tentare non nocet e 1710 3, pao, 8| talento, sor Pianelliandava declamando una voce in fondo a quel 1711 1, lor, 1| gli disse colle sue solite declamate freddure:~«Odi, fellone. 1712 1, lor, 2| reminiscenze.~Grande e solenne declamatore delle sue abilità tecniche, 1713 4, son, 4| dire, ma le pronunciò senza declamazione, quasi sottovoce, con un 1714 1, lor, 2| Dalle finestre, dai balconi decorati di tappeti e di fiori, le 1715 4, son, 5| gran piatto di marbré con decorazione di gelatina, burro e tartufi, 1716 4, son, 5| giorno avrebbe datata pure la decorrenza dell'assegno mensile».~In 1717 2, tri, 3| del viceré Raineri) aveva definito discorrendo con lui le senk 1718 6, alt | dalle Cascine i brodi più delicati e le prime alucce di pollo.~ 1719 1, lor, 3| non come conseguenza di delirii frenetici e di pazze allucinazioni: 1720 1, lor, 3| aveva mai creduto a certi delitti se non come conseguenza 1721 4, son, 3| chiuderli nell'assopimento delizioso del suo pensiero, pregustando 1722 4, son, 5| dove a poco a poco, nella democratica eguaglianza dell'appetito, 1723 5, cas, 2| forte, e aizzato da troppi demoni per ascoltare una confessione. 1724 1, lor, 1| metallo la presenza del demonio che lo tentava, cominciò 1725 2, tri, 5| a che fare con quella di Demostene, ma che macina più di dieci 1726 5, cas, 2| ippocastani versavano un'ombra densa e quieta sulla strada polverosa 1727 3, pao, 8| il tempo era scuro, con densi nuvoloni di temporale in 1728 4, son, 3| sfondo azzurro, netto e denso d'un bel cielo di maggio. 1729 4, son, 5| tutto.»~Demetrio, mentre deponeva il cappello e il bastone, 1730 4, son, 2| si fa qualunque consulto. Deposito di ètere delle fate per 1731 2, tri, 1| prima, e soprattutto non si deprezzano gli stabili... Uomo avvisato.»~« 1732 3, pao, 6| la faccenda. Conosco dei deputati....»~«Lei fa una grande 1733 3, pao, 6| Nominò ancora l'avvocato, il deputato, il suo buon amico di Novara, 1734 2, tri, 3| tradita la vedova e gli orfani derelitti e in fine si farà canzonare 1735 5, cas, 1| gli spaventi d’Arabella derivassero da qualche bisogno che la 1736 6, alt | che non potevano sapere, descrivendo la casa, la fabbrica, la 1737 1, lor, 1| che verrà a fare una lunga descrizione della festa sul giornale. 1738 5, cas, 1| silenzio di quelle piccole case deserte, velando gli occhi d'una 1739 4, son, 2| tutte le risposte che si desiderano. È uno dei più forti argomenti 1740 1, lor, 4| e i mezzi solfanelli!~A desinare erano sempre due piatti 1741 5, cas, 2| che gli avvenimenti gli dessero la leva e l'aiutassero a 1742 4, son, 3| prima, come un uomo che si desta da un sogno di tre mesi, 1743 4, son, 2| bianco libro del vostro destin, che sta a me davanti, la 1744 5, cas, 1| Se un povero impiegatello destituito e traslocato, che aveva 1745 5, cas, 1| letto vuoto a man sinistra destò uno strano sentimento o 1746 4, son, 2| indifferente dal braccio destro che mette verso San Raffaello, 1747 2, tri, 2| avvegnaché non abbia a patire detrimento l'organica esazione come 1748 4, son, 4| programma e nemmeno secondo i dettami di quell'arte di saper vivere 1749 2, tri, 2| ricopiava, scriveva sotto dettatura, con una calligrafia grossa 1750 2, tri, 3| villano innanzi a quei quadri detti dissolventi, che sfumano 1751 4, son, 2| ansietà, cose smarrite, deviazioni, affanni di cuore, passioni, 1752 5, cas, 2| mastica amaro, la vecchia devota pareva ripetere la sua profezia:~« 1753 4, son, 4| ma la buona volontà e la devozione a quelle idee liberali di 1754 1, lor, 1| espressiva concisione morale del dialetto lombardo, indicarla i buoni 1755 4, son, 1| perduto il mio anello di diamante? Chi diceva che me l'avevano 1756 2, tri, 3| perle, vestito di raso, diamanti. Ohè! Ci si rovinano i principi, 1757 4, son, 5| Avvegnaché, come ben disse pur dianzi il mio buon amico cavalier 1758 5, cas, 1| una boccata d'aria, povera diavola...~Stava ancora concludendo 1759 3, pao, 3| fece segno di finirla. La diavolessa s'inginocchiò in terra e 1760 1, lor, 4| via. La povera bestia si dibatteva nelle strette come un'anguilla.~ 1761 4, son, 4| della mia gratitudine, e dicano pure che, poiché gli anni 1762 1, lor, 4| Mentre Cesarino era ciò che dicesi a Milano una cartina, di 1763 3, pao, 8| anche di voi, Demetrio! Dicevo: egli mi ha sempre parlato 1764 4, son, 5| mani di qua, mani di , dichiarandosi sempre più mortificato e 1765 1, lor, 3| le dita.~Come può un uomo dichiarare di suo pugno sopra un bianco 1766 3, pao, 2| figliuoli.~Mario aveva già dichiarato con una strana insolenza 1767 1, lor, 3| 1000 (mille), di cui mi dichiaro suo debitore, e nello stesso 1768 2, tri, 1| Aspettate; perché non diciate che invento tutto per il 1769 1, lor, 1| paragonò a una Giunone di diciott'anni uscente da una nuvola, 1770 4, son, 5| d'argento, di quelli che diconsi a cipolla, grande come uno 1771 5, cas, 1| consiglio? Avete forse voluto difendermi troppo... e v'è capitato 1772 4, son, 3| fanno gli altri.~Non potendo difendersi dal bene che ricevono, gli 1773 5, cas, 1| in lui un valido avvocato difensore. Guai se Paolino si fosse 1774 4, son, 5| baluardi delle fortezze, né le difese alpine, né le trincere ferrate 1775 2, tri, 2| accanto a una finestra, difeso contro i colpi d'aria da 1776 1, lor, 4| grande, crescevano ancora le differenze. A sentire il , egli solo 1777 5, cas, 1| creduto. Anch'io, è vero, ho diffidato una volta, anch'io ho accolto 1778 4, son, 5| delle classi meno abbienti, diffondere i lumi della pubblica istruzione, 1779 1, lor, 3| di lavoro, che stentava a digerire l'unto di una cena straordinaria, 1780 2, tri, 3| vive bene, mangia bene, digerisce bene.~Passò un fiume di 1781 4, son, 3| giorno è?»~«È sabato.»~«Diggià? Mi pare di aver fatto un 1782 1, lor, 3| improvviso uragano nelle strette dighe del porto.~Quando fu possibile 1783 3, pao, 4| con una moderata cura di digitalina, sotto le scosse di tanti 1784 6, alt | campanile, che torreggia dignitosamente coi suoi archi bruni, colle 1785 4, son, 2| di lei, per il momento, diguazzavano fuggendo per l'acqua verdognola 1786 3, pao, 5| violenza di quel piangere dilagato, a cui il buon Melchisedecco 1787 5, cas, 2| il nemico, urlando parole dilaniate; ma il suo giudice era troppo 1788 2, tri, 5| due dita del suo eterno dilemma, gridò ancora una volta 1789 2, tri, 2| faccia. Poi cominciò la diligente pulizia degli occhiali.~ 1790 2, tri, 3| bisognava aver pazienza e diligenza sulle scale. Dopo tre anni 1791 1, lor, 1| in una luce biancastra e diluita a rallegrare un poco il 1792 4, son, 5| mostro d'ingratitudine. Tu mi dimandi se io sono contento..., 1793 4, son, 3| di non accorgersene e di dimenticarsene presto, fin che giunge opportuno 1794 1, lor, 2| domestica e con una satira non dimenticata sulle donne magre. Il buon 1795 4, son, 3| erbepovere erbe tanto dimenticate, — a’ suoi canarini, a rattoppare 1796 5, cas, 1| parole, non dite niente, dimenticatevi anche voi... Non ricordate 1797 1, lor, 1| preparativi della sua toeletta che dimenticò il corso, le maschere, e 1798 4, son, 4| tornò a dire con un tono più dimesso, «se ha delle ragioni, non 1799 2, tri, 7| colpi della vita avevano dimezzato il disgraziato.~Demetrio, 1800 5, cas, 1| ogni ora, quasi ogni minuto diminuire le ragioni della vita, nel 1801 3, pao, 5| Son qui, ammazzami, ma dimmi prima che cosa ti ho fatto. 1802 5, cas, 1| matrimonio civile in agosto, dimostrando, coll'atto mortuario di 1803 5, cas, 1| volta. Voi solo potrete dimostrargli che io non ho avuta nessuna 1804 1, lor, 3| troppo regolarmente e gli dimostrava che pel ladro e pel falsario 1805 4, son, 5| progresso da quello della dinastia che ne tien alta la bandiera....»~« 1806 5, cas, 1| un pezzo il Pianelli e, dininguardi! so come la pensa: è un 1807 5, cas, 1| matassa di filo che stava dipanando dall'arcolaio.~«Vieni di 1808 6, alt | in queste faccende tutto dipende, pur troppo, dal modo col 1809 4, son, 5| mezzo ai suoi colleghi e dipendenti, davanti ad una tavola guarnita 1810 1, lor, 4| fiocchino ritto come si dipinge la fiamma dello spirito 1811 4, son, 5| che bei quadrettini da dipingere! Meglio ancora se avesse 1812 4, son, 2| nonché munita di speciale diploma di S. M. la Regina Isabella 1813 1, lor, 1| quel carattere contegnoso e diplomatico che in questi tempi di americanismo 1814 1, lor, 3| a fregare la fronte per diradare una gran nebbia.~Sul punto 1815 2, tri, 3| zoppicando, la gente si diradò, la grossa fiumana riprese 1816 2, tri, 3| spoglieranno della camicia, diranno che ha tradita la vedova 1817 5, cas, 1| dunque? debbo accettare?»~«Direi di sì. Se t'invita è segno 1818 3, pao, 7| venissero dalle Cascine per dirglielo. Una commedia da burattini 1819 2, tri, 4| parole al volo. «Viene a dirla un vescovo missionario chinese 1820 4, son, 1| fare i suoi conti.»~«Doveva dirmi almeno se ha consegnata 1821 3, pao, 6| fazzoletto, si pose a piangere dirottamente come una bambina battuta.~ 1822 2, tri, 4| volentieri senza bisogno di dirselo.~Nei lunghi pomeriggi domenicali, 1823 5, cas, 1| di fuggire da un tremendo disastro.~Che aveva quel povero uomo? 1824 4, son, 5| pianerottolo, non potevano discernere chi fosse e che cosa fosse.~« 1825 5, cas, 1| vestirsi, madre e figlia discesero quelle benedette scale, 1826 1, lor, 2| Demetrio, col quale era in discordia da dieci o dodici anni per 1827 3, pao, 2| terzo luogo... ma di questo discorreremo dopo il salame.»~Paolino 1828 3, pao, 6| piangere così. E che lagrimoni! Discorriamo dei nostri affari. Che cosa 1829 1, lor, 1| giorni andava seminando il discredito e la diffidenza.~Passò ancora 1830 5, cas, 2| proprio per uccidere?~Le discussioni ostinate, le feroci accuse, 1831 1, lor, 3| sul Secolo e che soleva discutere cogli amici sempre con grande 1832 2, tri, 2| parole ciecamente, senza discuterle mai, senza mai cercare se 1833 1, lor, 4| sequestri: l'Ospedale diede la disdetta d'affitto, e da padroni 1834 3, pao, 8| crepuscolo uscivano, si disegnavano i corpi bruni dei fumaioli, 1835 5, cas, 3| vestito degli abiti di un disertore, andava ramingando davanti 1836 3, pao, 5| scintille e di sangue, finché, disfatta quasi dalla sua stessa convulsione, 1837 3, pao, 8| la fame e la miseria coi disgraziati, ma è della dignità tua, 1838 1, lor, 3| renderla complice delle sue disgrazie. Ciò che egli aveva fatto 1839 5, cas, 1| motivo, non bisogna mai disgustare la gente» raccomandò il 1840 5, cas, 1| e non era il momento di disgustarlo anche in una piccola cosa.~ 1841 4, son, 1| sorella con un fare tra il disgustato ed il burlesco.~«Mi pareva 1842 3, pao, 2| una nuova scena dolorosa, disgustosa, in cui Demetrio aveva dovuto 1843 3, pao, 8| questo il sugo dei pareri disinteressati: questo lo zelo per la pace 1844 3, pao, 1| dargli un consiglio sincero e disinteressato. Demetrio gli voleva bene, 1845 4, son, 5| amministrazioni locali, il disinteresse dei funzionari....»~«Un 1846 5, cas, 1| felicità degli altri.~Nelle ore disoccupate andava a spasso, o ai giardini 1847 4, son, 4| dalla mamma con un libro disonesto in mano, infuriò dentro 1848 4, son, 3| purgatorio, salvato dal disonore il nome di una famiglia, 1849 2, tri, 4| usciva da un mucchio di tetti disordinati come un bel soldato diritto. 1850 2, tri, 3| bottiglia di barolo rimasta in dispensa, e se ne andò dopo aver 1851 2, tri, 1| non fece che piangere e disperarsi. Trovava crudele che non 1852 1, lor, 3| passione più avara e più dispettosa, come se a un tratto ricuperasse 1853 5, cas, 1| Paolino, con un tono aspro e dispettoso, non volendo concedere che 1854 4, son, 5| bottiglia); per quanto gli dispiacesse di non vedere cogli altri 1855 4, son, 5| questi misteri... — non gli dispiaceva d'aver cantato, almeno una 1856 5, cas, 1| Non avendo troppo tempo da disporre, andò direttamente dove 1857 5, cas, 1| trono di cartapesta, aveva disprezzato i consigli d'un galantuomo: 1858 5, cas, 1| se due forze contrarie si disputassero la sua pigra volontà.~Sulla 1859 5, cas, 3| rosseggianti nel sole di tramonto, disseminati in cento strutture intorno 1860 6, alt | che è un'anima dannata, la disseppelliscono e bruciano il corpo sulla 1861 1, lor, 4| della sua vita passata, i dissidî domestici, i lunghi guai 1862 3, pao, 5| un momento pensoso. Poi, dissimulando la sua incredulità e il 1863 2, tri, 1| spensierate dei bambini dissiparono il primo spavento, e richiamarono 1864 5, cas, 2| speranza che il brutto sogno si dissipasse da sé, dopo un garbuglio 1865 3, pao, 8| compassionevole la cognata.~Quando fu dissipato quel gran fumo che gli velava 1866 5, cas, 1| tutta questa scena dolorosa, dissiperete tutti i suoi sospetti, distruggerete 1867 2, tri, 3| innanzi a quei quadri detti dissolventi, che sfumano l'uno nell' 1868 5, cas, 1| altri?~«Beatrice» disse, distaccandosi dalla tavola e avvicinandosi 1869 5, cas, 3| Povero Giovedì!.. non voleva distaccarsi dal suo padrone.~Arabella, 1870 3, pao, 3| scoperte, così come s'era distaccata dalla catinella.~Vedendo 1871 3, pao, 3| camminava a fianco di Beatrice, distaccato, sui ciottoli, per lasciare 1872 5, cas, 1| innamorato anche lui alla distanza di quattro miglia. O santi 1873 4, son, 2| andò a sedersi, anzi a distendersi sulla poltrona, dopo aver 1874 1, lor, 2| grande creditrice, che si distendeva col suo anfiteatro di case, 1875 3, pao, 8| contrizione, prese a raccontare distesamente la sua visita al cavaliere, 1876 4, son, 5| con quella cortesia che lo distingue e della quale sento il dovere 1877 1, lor, 4| di casa Chiesa, cioè più distintamente ottantaquattro camicie da 1878 4, son, 4| questi giorni insignito d'una distinzione che si può dire guadagnata 1879 4, son, 4| quanti per una delle poche distinzioni, che si possono dire veramente 1880 3, pao, 7| mondo migliore.~Demetrio si distraeva volentieri dietro le evoluzioni 1881 5, cas, 3| avessero la vista del futuro! A distrarla tornò indietro lo zio Demetrio, 1882 5, cas, 3| cose, tutto ciò bastò a distrarre Arabella dai pensieri indeterminati, 1883 4, son, 2| tutte queste minuzie per distrarsi, per tornare un uomo ragionevole. 1884 5, cas, 1| particolari, occuparono, distrassero un momento la sua attenzione 1885 5, cas, 1| tavola.~«Che cosa?» chiese distrattamente Demetrio fingendo di non 1886 3, pao, 3| lo zio ebbe a occuparsi a distribuire, a versare, a far le parti 1887 4, son, 4| ingrossata dall'ira stentò a districarsi, disegnò col pollice una 1888 1, lor, 1| quarant'anni di vita non la si distrugge mica in ventiquattro ore, 1889 2, tri, 6| sforzo segreto e continuo di distruggere, di contraddire, di nascondere, 1890 5, cas, 1| dissiperete tutti i suoi sospetti, distruggerete le calunnie della gente 1891 1, lor, 3| Dio!~Bisognava ch'egli si distruggesse proprio colle sue mani.~ 1892 5, cas, 2| partite dei suoi interessi, distrusse molte carte inutili, come 1893 4, son, 3| sul tavolino) e se non vi disturba, di unire anche le cento 1894 4, son, 3| zio. Adesso ha paura di disturbarlo.»~«Dille che non s'incomodi.»~« 1895 4, son, 5| da prete.»~«Son venuto a disturbarvi?»~«Birbante, tu fai delle 1896 4, son, 4| carrozza a casa sua.»~«Non si disturbino: se mi dicono il luogo della 1897 5, cas, 1| accaduta una disgrazia…»~«Ditegli che veniamo subito abbasso...» 1898 5, cas, 2| i guanti di Palmira, coi diti arrovesciati in un gesto 1899 2, tri, 4| sono il ladro, il tradi...ditore... Mangia dunque, non farmi 1900 3, pao, 3| sui globi, sugli ori delle ditte, sugli stucchi delle pareti 1901 3, pao, 3| di Demetrio dalle strane divagazioni in cui cominciava a perdersi.~ 1902 2, tri, 2| sopra un gran fuoco che divampa; che non lo smorza, ma lo 1903 3, pao, 3| come se fosse dall'uscio divampata una fiammata, inviluppò 1904 1, lor, 3| appoggiandosi colle due mani sul divano, si sbottonò il soprabito, 1905 5, cas, 1| si faccia torto e quanto divenga indegno di voi con delle 1906 3, pao, 2| perché gli uomini dovessero diventar matti per lei?~E senza cessare 1907 4, son, 5| delizia, oggi gli erano diventati antipatici.~«Andiamo a Grosseto!» 1908 5, cas, 2| ucciderla? Possibile che un uomo diventi di punto in bianco il carnefice 1909 4, son, 2| sentì di nuovo la sua voce, divenuta più cavernosa, che parlava 1910 4, son, 2| felicità vostra di voi, quando divenuti insieme amanti e sposi, 1911 2, tri, 4| guattero, il sacrestano, e, divenuto vecchio, sordo, debole di 1912 2, tri, 1| e sua moglie non pensava diversamente.~In quanto ai ragazzi o 1913 3, pao, 3| e servì anche questo a divertire quei bravi giovinotti.~« 1914 2, tri, 3| che a quella scena s'era divertito mezzo mondo e che non era 1915 1, lor, 2| ricordavano alla lontana qualche divinità dell'antico Olimpo, il tutto 1916 5, cas, 3| sua mamma con lui. E si divisero senza piangere.~Demetrio, 1917 2, tri, 2| generali, rubano i capi divisione, e giù giù fino all'ultimo 1918 1, lor, 4| lunghi guai che lo avevano diviso da suo fratello.~Demetrio 1919 5, cas, 1| questa Milano, dove il nuovo divora l'antico.~Case nuove, miserie 1920 4, son, 5| le sei e mezzo — avrebbe divorato volentieri anche una celebrità 1921 1, lor, 1| era , che gli occhi lo divoravano. La penna vi passò sopra 1922 3, pao, 8| voglio che per colpa mia voi dobbiate avere poi dei dispiaceri. 1923 3, pao, 6| Novara, mentre l'accompagnava docilmente verso l'uscio: cercò di 1924 1, lor, 3| natura del babbo, ma d'animo dolcissimo come la mamma. Che cosa 1925 1, lor, 2| inutilmente. Tutti erano dolentissimi, ma si sa gl'impegni..., 1926 3, pao, 2| velavano gli occhi, gli dolevano le costole, gli tremavano 1927 1, lor, 4| rassegnato finora a non domandare i conti, ora, sul punto 1928 2, tri, 1| stupefatta, come se avesse domandato se è proprio necessaria 1929 1, lor, 4| cuffia e in casacchino bianco domandavano, rispondevano, facevano 1930 5, cas, 2| giudici, comandano come i domatori delle fiere nei circhi, 1931 2, tri, 4| dirselo.~Nei lunghi pomeriggi domenicali, i due cugini, colle spalle 1932 3, pao, 1| Perché viene tutte le domeniche a messa alla Colorina.»~« 1933 1, lor, 4| vita passata, i dissidî domestici, i lunghi guai che lo avevano 1934 4, son, 2| riposerete nell'angolo del domestico fogolar. Oh la soave gioia! 1935 2, tri, 2| nervosa, che non seppe più dominare alla presenza del suo capo 1936 5, cas, 1| fisica di consolarla, di dominarla. Si accostò, le prese la 1937 2, tri, 1| si sentiva lo sforzo di dominarsi:~«Se io volevo dare qualche 1938 4, son, 2| quando il magnetizzatore la dominava con più forza, la buttava 1939 1, lor, 1| grigia, dentro la quale dominavano, nella loro massiccia riquadratura, 1940 5, cas, 1| cantata.~«Ma allora....»~Si dominò. Voltò la testa indietro 1941 4, son, 2| Questi capeli mi dicono una dona freda in apparenza, ma ardente 1942 3, pao, 4| per me di che si tratta, donde non istarò a ripetere le 1943 4, son, 1| dottor Fiore, che non è una donnetta — anzi stenta a credere 1944 5, cas, 1| bambocciona, a quest'altra donnina magra e spiritosa, che rosicchiava 1945 2, tri, 5| primavera. La buona sorella, un donnone tutta affezione e tenerezza, 1946 3, pao, 7| passata la terzana, un dopopranzo, prese la lettera di Paolino, 1947 1, lor, 2| mascheroni di carta pesta dorata, pendevano dei piccoli lampadari 1948 3, pao, 2| brucia anche tu le ali dorate, birbonaccio!»~La faccia 1949 2, tri, 1| terra, candelabri di bronzo dorato sul camino, poltrone di 1950 1, lor, 3| mosse un poco e si lamentò.~«Dormi, povera bestia!»~L'uscio 1951 1, lor, 2| e sempre sopra pensieri. Dormì poco e agitato tutta la 1952 2, tri, 3| a-solo del re Filippo.~ ~Dormirò sol nel manto mio regal...~ ~« 1953 5, cas, 1| dalle notti brevi e poco dormite. Il suo cuore si faceva 1954 5, cas, 1| immersa nel superficiale dormiveglia delle ore mattutine, potesse 1955 4, son, 5| nel baule anche una buona dose di chinino. Impareremo così 1956 4, son, 5| ottenuto dalla naturadoti straordinarie d'ingegno....»~« 1957 5, cas, 1| che la signora Beatrice, dovendo uscire per alcune spese, 1958 3, pao, 2| donna, perché gli uomini dovessero diventar matti per lei?~ 1959 4, son, 5| in oro.~«Almeno i piatti dovrebbero stamparli in ambrosiano1960 4, son, 3| persona sullo schienale. «Dovreste regalarmela.»~«Pigliatela.»~« 1961 2, tri, 1| sette mila lire di debiti dovrete provvedere a voi e ai vostri 1962 4, son, 3| trovarvi.»~«Mi farà piacere.»~«Dovrò poi ringraziarvi anche voi.»~« 1963 2, tri, 7| ospedali, nelle missioni, dovunque insomma si può fare del 1964 1, lor, 4| imbacuccare un uomo; quattro dozzine di lenzuola di tela nostrale 1965 2, tri, 1| vecchio conto del pasticciere Dragoni, che risale nientemeno che 1966 1, lor, 3| per andare a casa, piegò a dritta verso il ponte del Naviglio.~ 1967 2, tri, 2| Giunto sulla soglia si drizzò tutto, brandì il pomo del 1968 5, cas, 1| uscire da una porta presso il droghiere, quel giorno che i coniugi 1969 5, cas, 2| stuzzicato «avrebbe forse dei dubbi che io sia andata alle Cascine? 1970 5, cas, 1| che gli scriveva Demetrio, dubitando quasi che costui avesse 1971 1, lor, 2| Visto che si cominciava a dubitare di lui, comprò la nostra 1972 1, lor, 1| dell'amicizia dei quali egli dubitava di più.~Pardone non si lasciò 1973 2, tri, 4| slavato o graffiato nei duecent'anni o quasi dalla stampa 1974 1, lor, 1| proibirle di cantare dei duetti troppo teneri col tenore.»~ 1975 3, pao, 7| cuna. Dente strappato non duole più.~ ~ 1976 5, cas, 2| perché le furie del toro non duravano di più. Ma questa volta 1977 4, son, 2| un canapè, provando una durezza dolorosa in tutte le giunture 1978 5, cas, 2| da cui le trecce nere d'ebano uscivano attorcigliate sulle 1979 1, lor, 3| più rigida dai sudori dell'ebbrezza alcoolica, che gli si congelavano 1980 2, tri, 2| una volta ho mangiato una eccellente busecca alla milanese. Una 1981 4, son, 5| Cornicioni in insalata. Eccellenti! Scommetto che son lumache: 1982 2, tri, 2| avvegnaché non sembri a codesto Eccelso Ministero poco retribuito 1983 | eccettuati 1984 1, lor, 1| miseria.~Quell'insistenza eccezionale, in un uomo che aveva mostrato 1985 2, tri, 7| spirito che l’immaginazione eccitata e quasi ossessa trascinava 1986 2, tri, 4| ala di mosca.»~I canarini, eccitati dalla musica delle campane, 1987 5, cas, 2| voce che diceva la verità, eccitato più che dal risentimento, 1988 5, cas, 1| effetto del bicchiere, che eccitava in quel buon uomo linfatico 1989 3, pao, 8| rimprovero di quella donna eccitò in lui di terribile e di 1990 3, pao, 2| passioni, senza capricci, economizzando il quattrino giorno per 1991 2, tri, 2| il ragioniere, mangia l'economo, mangia l'avvocato che fa 1992 5, cas, 1| tredescanzie, le piccole edere, i bei ciuffetti di musco 1993 5, cas, 3| corso, co’ suoi bianchi edifici, — e già splendevano di 1994 4, son, 4| interpreti presso i loro egregi colleghi dei sentimenti 1995 1, lor, 1| amministrazioni e alle loro egregie famiglie il mezzo di divertirsi 1996 4, son, 5| poco, nella democratica eguaglianza dell'appetito, si confondevano 1997 1, lor, 4| duecento tovagliolini di tela eguale, ben grandi da imbacuccare 1998 4, son, 2| accorgersi ch'erano tutti eguali. Passata la prima impressione, 1999 1, lor, 3| discendere nel campo coll'elasticità e colla calorosa foga dei 2000 1, lor, 2| festa di famiglia in cui gli elementi omogenei si fondevano volentieri 2001 3, pao, 6| con tanta semplicità delle elemosine e veniva in persona a pagare 2002 3, pao, 5| posa di Napoleone a Sant'Elena la divorava cogli occhi.~ 2003 1, lor, 2| cartoncino bristol coll'elenco delle danze stampate in 2004 4, son, 2| che già vogliono la luce elettrica: non hanno finita una casa, 2005 4, son, 5| Caravaggio, che schizava l'elettricità dagli occhiali, usciva a 2006 3, pao, 2| mente al mistero della Santa Elevazione. Ma non era colpa sua se 2007 5, cas, 1| aria il carro del profeta Elia.~ ~Paolino continuava ad 2008 2, tri, 4| capo, di ferro, a guisa d'elmi, di visiere, di cuffie,


10-ascol | asfis-canet | canno-conta | conte-elmi | elois-giura | giure-inzup | ipocr-minor | minut-penom | penos-ragio | raine-rubat | rubic-snoda | snodo-talar | talen-villa | vinac-zulu

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License