10-ascol | asfis-canet | canno-conta | conte-elmi | elois-giura | giure-inzup | ipocr-minor | minut-penom | penos-ragio | raine-rubat | rubic-snoda | snodo-talar | talen-villa | vinac-zulu
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
2009 3, pao, 5| stanza. Era una lettera di Eloisa, una cugina, maritata a
2010 4, son, 2| distesa, da cui pareva che emanasse un chiarore, provò un piccolo
2011 1, lor, 1| non canta nei cori, cioè emigra col piano e coll'orchestrina
2012 3, pao, 6| solo come un giovinotto, en garçon, con una vecchia
2013 5, cas, 2| vero, Palmira,» declamò con enfasi il Pardi, sollevando la
2014 2, tri, 1| braccia nude, e con curve enfatiche, in mezzo a una nuvola cenerognola,
2015 3, pao, 8| una spiegazione a questo enigma.~«Quando penso alla figura
2016 5, cas, 1| continuamente delle cartoline enigmatiche. Strada facendo, avrebbe
2017 2, tri, 1| quarantacinque e settantanove c...entesimi.»~Man mano che leggeva,
2018 1, lor, 1| Tua moglie lo sa?»~«Che c'entrano le donne?» disse lord Cosmetico
2019 5, cas, 1| ma non aveva la forza d'entrarvi.~Se avessero gridato al
2020 4, son, 5| però di mostrarsi contento, entusiasmato, commosso della circostanza
2021 4, son, 3| da lei la faccenda degli equinozi, che proprio egli non capiva
2022 5, cas, 1| per risolvere tutti gli equivoci che possono essere nati,
2023 4, son, 4| sei malato, che è stato un equivoco, che hai creduto una cosa
2024 | erasi
2025 4, son, 2| tettuccio sconnesso, seminato di erbaggi e di cocci bianchi. Per
2026 3, pao, 3| delle terme di Massimiliano Erculeo, mentre il Berretta gli
2027 2, tri, 1| una giovine bella e ricca ereditiera lottava contro le insidie
2028 3, pao, 8| diavolo soleva fare ai santi eremiti del deserto.~Anche fra’
2029 6, alt | fondatore dell'Ordine, dell'eretica Guglielmina, che, dopo essere
2030 4, son, 1| avvoltolato nelle coperte come un eroe trafitto nelle pieghe del
2031 2, tri, 7| meglio, un fiato d'anima errabonda le traversava il corpicciuolo,
2032 4, son, 4| che il signor commendatore esagerava di proposito un fatto inconcludente
2033 4, son, 2| di sacchi. Nel trattare esagerò a posta i prezzi dei generi
2034 5, cas, 1| dai tetti neri e bruciati esalava la vampa di una gran giornata
2035 3, pao, 2| di tempio: si svolge e si esalta, giganteggia, fortificandosi
2036 4, son, 3| nulla. Anch'io forse mi sono esaltata più del bisogno e a mente
2037 5, cas, 2| per prendere cognizione esatta della posizione, per parlare
2038 2, tri, 1| se non pago le tasse, l'esattore non s'impicca, no, lui!
2039 2, tri, 7| custode, perché possano essere esauditi tutti i voti del suo cuore.
2040 2, tri, 5| agli occhi e scappò via, esclamando:~«È troppo! non ne posso
2041 6, alt | congiungendo le mani in orazione, esclamano con la sincera ammirazione
2042 4, son, 4| mia vita.»~«Benissimo...» esclamarono con tre voci diverse i tre
2043 3, pao, 1| signore della giornata, che escono dalle monache, che mettono
2044 5, cas, 3| mondo delle sue solitarie escursioni, quando dalla finestra correva
2045 2, tri, 4| c'era nessun obbligo di eseguire.~Oppure pigliavano la canna
2046 1, lor, 1| gli ordini e fai bene a eseguirli.» E qui lord Cosmetico tracciò
2047 3, pao, 8| che diceva: «Brava, begli esempi che dài alla tua figliuola!»
2048 4, son, 2| Isabella e di altri governi. Esercitazioni magnetiche, psicografiche,
2049 5, cas, 2| sarebbe messo alla testa di un esercito di malfattori per punire
2050 1, lor, 3| coraggio, in una quasi feroce esigenza di vita.~Egli non osava
2051 3, pao, 1| orizzonte, dove tra due fusti esili di pioppo si disegnava nello
2052 5, cas, 1| Opera di Montevideo, dove l'esimio artista ha lasciato indimenticabili
2053 5, cas, 1| del Duomo era come se non esistesse più nella sua topografia.
2054 1, lor, 4| anni per lui, non fosse mai esistita.~Dopo nove mesi di quel
2055 4, son, 2| glielo consegnò con una certa esitanza, come se avesse paura di
2056 2, tri, 7| delle orecchie, non avrebbe esitato un minuto.~Aspettava con
2057 5, cas, 2| ebbe ancora un momento di esitazione. O egli era un pazzo o quella
2058 5, cas, 2| della novità, contro le esorbitanti pretese della mano d'opera,
2059 2, tri, 1| inutilmente di preparare un esordio alla sua predica.~Stava
2060 2, tri, 6| ragione, a suggerirle nuovi espedienti.~«Oltre a non volere che
2061 5, cas, 1| erano seguiti i mesi della espiazione. Ricordò il primo incontro
2062 3, pao, 4| tutte le porte del cuore. Esponeva le sue oneste intenzioni,
2063 1, lor, 1| non perda tempo, e non si esponga a certi pericoli... Se vuole
2064 4, son, 2| riscaldata dal tuo calor. Esponi intanto tutta la fiamma
2065 3, pao, 4| Demetrio è incaricato di esporre per me di che si tratta,
2066 3, pao, 8| le offese a cui l'aveva esposta la sua grossolana ignoranza.~
2067 1, lor, 3| vita! E quest'uomo aveva esposto tre volte il petto alle
2068 5, cas, 1| carta queste idee, ma le espresse cogli occhi, con cui avvolse
2069 4, son, 5| rispondere adeguatamente alle espressioni vostre, io non potrei trovare
2070 1, lor, 1| solevano, colla chiara ed espressiva concisione morale del dialetto
2071 2, tri, 3| e il sentimento non si esprime se non colla delicatezza
2072 4, son, 5| fustagno sparso di filaccie, esprimeva la sua paterna contentezza,
2073 2, tri, 1| proprio ne...ne... nec...essari?»~Beatrice lo guardò con
2074 3, pao, 8| ma consegnerà ad altri esseri che verranno la parte nostra
2075 3, pao, 6| concedesse il piacere di esserle utile. Per lui era un bisogno
2076 1, lor, 2| adoratore, come pretendeva d'esserlo ogni buon corrispondente
2077 5, cas, 1| Perpetua?»~«Ecco il pagamento d'essermi occupata tanto di te. Non
2078 5, cas, 1| impoverivano nella polvere, essiccavano di malinconia come il loro
2079 | esso
2080 1, lor, 1| mentre seguiva cogli occhi estasiati il trionfo di Beatrice:
2081 1, lor, 3| in un atteggiamento tra l'estatico, il tragico e l'ubbriaco,
2082 4, son, 4| misurare la portata e l'estensione delle parole. «Questi sono
2083 2, tri, 4| ringhiera menava a un terrazzino esterno, sul quale dal giorno che
2084 5, cas, 1| balzò a sedere sul letto, esterrefatta, e gridò:~«No, papà, no,
2085 3, pao, 8| un desiderio che non si estinguono nelle onde della voluttà,
2086 5, cas, 1| delle cose. Nella luce quasi estinta del crepuscolo, Demetrio
2087 4, son, 2| l'anima eterna di un caro estinto, sia ombra di grande illustre
2088 3, pao, 2| vivacità, alla quale non era estranea l'allegria del vin bianco. «
2089 4, son, 2| molte parole, molte cose estranee, molti sacchi di riso tra
2090 5, cas, 1| parlare, egli combattendo una estrema e violenta battaglia colle
2091 5, cas, 1| d'un tramonto di estate, esultava ancora nella coscienza di
2092 4, son, 2| qualunque consulto. Deposito di ètere delle fate per rigenerare
2093 1, lor, 2| del Municipio colle sue eterne due ragazze, che da dodici
2094 3, pao, 3| tuo credito intatto per l'eternità, e non lasciarti deviare
2095 5, cas, 1| saltare in un tegame quattro ettogrammi di lombo con salsa di pomidoro,
2096 3, pao, 3| qualche cosa della Santa Eucaristia, lo aveva imparato in quei
2097 3, pao, 7| burattini addirittura…~E nella evidenza del contrasto si metteva
2098 3, pao, 8| figgere gli occhi sul quadro, evitando di guardare addosso alla
2099 5, cas, 1| in cima a una montagna!~Evitava di passare per le strade,
2100 3, pao, 8| Lavorò poco, confusamente, evitò d'incontrarsi coi colleghi —
2101 4, son, 4| L'uomo morto usciva, come evocato ancora una volta dal nome
2102 3, pao, 7| distraeva volentieri dietro le evoluzioni dei cavalli, che manovravano
2103 6, alt | tintinnare di campanelli, tra gli evviva dei ragazzi e gli spari
2104 1, lor, 4| chiuse l'uscio sul muso all'ex-sergente, e da quel dì — cioè da
2105 2, tri, 7| di pentimento sincero in extremis può salvare l'anima del
2106 5, cas, 1| sforzata e quasi di sprezzo: f«are gli esami!» frase che,
2107 1, lor, 4| da donna di tela nostrale fabbricata in casa fin dai tempi dei
2108 1, lor, 1| meridionali.~Melchisedecco Pardi, fabbricatore di nastri di seta con ditta
2109 1, lor, 1| a credere alle ciarle, fabbricava ancora molto bene i suoi
2110 1, lor, 4| incontro l'aria di un vecchio fabbro vestito coi panni della
2111 | facciamo
2112 2, tri, 1| coscienza.»~«Lo so, non facciamoci illusioni....»~«Che cosa
2113 | Facemmo
2114 5, cas, 1| lo tirò in disparte, e, facendogli scivolare nella mano un
2115 | facendolo
2116 1, lor, 4| anguilla.~Il Berretta stava facendomi vedere la mano con cui aveva
2117 4, son, 3| il libro della sua vita, facendone cadere e sparpagliandone
2118 5, cas, 1| cigni del laghetto, e i bei fagiani in gabbia, o a studiare
2119 2, tri, 4| ai ferri alcuni rami di fagiolo, che aprono i bei campanelli
2120 1, lor, 2| mani sotto la coda della falda, girò la testa nell'aria
2121 2, tri, 1| sor Isidoro era un pazzo, fallito dieci volte per la sua cocciutaggine
2122 3, pao, 6| di partire lo vedrò senza fallo. Sono chiamato a Roma dal
2123 4, son, 4| pei figli dei ladri e dei falsari?»~Demetrio, non più così
2124 3, pao, 4| quadrato coll'aiuto della falsariga, senza una macchia, senza
2125 5, cas, 2| edificio, stanno ladri, falsificatori, accoltellatori, assassini,
2126 5, cas, 1| la storia del cherchè la fam. Questi uomini hanno passata
2127 1, lor, 4| educazione dei bifolchi e dei famigli, crebbe come si può crescere
2128 | fammi
2129 3, pao, 1| bestie?»~«Tutt'altro.»~«Ti fan male le scarpe?»~«Mi vanno
2130 2, tri, 3| povero Cesarino, che era un fanatico di Verdi, pregava il maestro
2131 5, cas, 1| voglia di piangere, come una fanciullina che, uscita troppo lontana
2132 1, lor, 4| strada si fece più molle e fangosa. Da lontano, dietro gli
2133 1, lor, 4| entrava nel terreno molle e fangoso del bastione.~Sì, una grande
2134 4, son, 3| nuovo in altre dolorose fantasticaggini. Poi nacque con don Giosuè
2135 4, son, 4| piccolo gaudente andava ora a fantasticare quel che poteva essere accaduto
2136 5, cas, 2| uno sguardo bieco sulla fantesca, che non si accorse di nulla,
2137 | farci
2138 3, pao, 2| lodato Dio! non sai che farei cantare una messa a San
2139 | farete
2140 1, lor, 4| sposina, colla testa piena di farfalle, aveva sposato il vecchio
2141 3, pao, 2| gli gnocchi ci vuole la farina, si sa; ma bisognerebbe
2142 | farle
2143 | farli
2144 2, tri, 1| Conto non quietanzato del farmacista....»~«Scusate, Demetrio,»
2145 1, lor, 2| tranquillamente la folla dei pazzi che farneticavano negli ultimi palpiti del
2146 3, pao, 8| compassionevole; ma fatto stupido e farnetico dalla sofferenza, col cuore
2147 2, tri, 2| Vada da mio fratello a farsele dare le sett...tecento lire.
2148 | farsene
2149 5, cas, 2| veramente c'è da scrivere una farsetta tutta da ridere con Meneghino
2150 | farti
2151 | farvi
2152 3, pao, 5| aveva trovato per caso una fascetta di giornale con un bollo
2153 5, cas, 1| stringendo nelle dita in un fascetto solo i peli dei baffi e
2154 5, cas, 2| la lunga corsìa, mandando fasci di luce nelle viscere e
2155 1, lor, 3| Giunone fremeva nelle strette fasciature dell'abito di raso, che
2156 1, lor, 1| bellissimo vestito nuovo, che le fasciava la vita, la radice delle
2157 4, son, 2| quasi rivestita di un nuovo fascino, non di questo mondo. Non
2158 4, son, 4| poteva diventare troppo fastidioso, senza però farsene un nemico.~
2159 1, lor, 1| metallo sulla coda del numero fatale, aggiustò coll'inchiostro
2160 | fatemi
2161 5, cas, 1| vostre buone intenzioni..., fatevi coraggio: non datemi questo
2162 4, son, 3| Demetrio le disse: «Non faticate troppo, tanto è lo stesso.
2163 4, son, 3| ridotta dall'età e dalle fatiche, vestita di una sottana
2164 5, cas, 1| aveva riportati trionfi faticosi e difficili: in Milano aveva
2165 5, cas, 1| più il rumore assordante e faticoso della città, ma una quiete
2166 2, tri, 4| tutte le raccomandazioni fattegli dal suo superiore; ma in
2167 3, pao, 1| Allora è la figlia del fattore di casa Prinetti.»~«Perché
2168 4, son, 2| socchiudesse un po' le imposte. Fattosi più oscuro, Paolino, attaccato
2169 3, pao, 5| degli ordini, scrivere una fattura, ma i denti dopo quasi un'
2170 5, cas, 1| buttò in disparte le solite fatture, gli avvisi commerciali,
2171 3, pao, 6| donna molto buona, molto fatua, molto bambola, molto bisognosa,
2172 3, pao, 8| avesse potuto desiderare le fatue vanità della vita, quando
2173 4, son, 4| rideva sugli acuti d'un riso fatuo e insolente, facendo il
2174 3, pao, 8| sospinta una povera donna nelle fauci del lupo. Però con questi
2175 4, son, 5| Carolina tornò a casa colla fausta notizia che tutto era combinato,
2176 3, pao, 1| conoscevano da un pezzo, erano due fave dello stesso guscio. A parlare
2177 4, son, 5| trentacinque lire, una somma favolosa in confronto di ciò che
2178 4, son, 2| bela luna di agosto sarà favorevole a te, perché chi più ama
2179 5, cas, 1| condizioni erano buone e favorevoli. Perché non avrebbe dovuto
2180 4, son, 2| Ho dei capelli.»~«Me li favorisca.»~Paolino trasse dal taschino
2181 2, tri, 4| quaresima e la stagione favorita da un marzo galantuomo si
2182 2, tri, 1| sul petto, con i piccoli favoriti alla lord, e la sigaretta
2183 2, tri, 2| parole con un suo gesto favorito, che consisteva nel porre
2184 5, cas, 1| da un corpo sconnesso e febbricitante. Era il maestro Bonfanti.~
2185 3, pao, 8| visioni cadde in un letargo febbrile, che divenne ben presto
2186 3, pao, 8| febbre bella e buona, poi un febbrone bruciante, che gl'impiombò
2187 3, pao, 8| in te le forze generose e feconde della vita, più avrai vissuto
2188 5, cas, 1| via senza di me, tu sei fedele fino alla morte: tu vuoi
2189 4, son, 5| e con me anche voi — la fedeltà a quei principii d'ordine
2190 4, son, 2| piacerebbe che venisse qui Federico Barbarossa a vedere che
2191 2, tri, 4| sciolti d'una bella donna, le felci magre e lunghe, i muschi
2192 5, cas, 1| sulla gronda di un tetto.~La femmina lo seguì, gli volò d'appresso
2193 4, son, 2| una sola cosa di genere femminile, posta in mezzo alle case
2194 4, son, 5| accorgersi di questi piccoli fenomeni psicologici, e tutto pieno
2195 1, lor, 3| poveretto, ne conta con ferina voluttà tutti i tremiti,
2196 3, pao, 7| simpaticone, andandogli incontro e fermandolo a metà della scala. «Lei
2197 4, son, 2| calcagni di Paolino che, fermatosi un momento sul pianerottolo
2198 1, lor, 3| monte. I fumi del punch che fermentavano nello stomaco, irradiando
2199 5, cas, 2| un'ora cogli occhi aridi, fermi sulla vetrina, intento,
2200 4, son, 4| restando ciascuno al suo posto, fermo nella sua posizione, come
2201 5, cas, 2| stretti nelle braccia del ferrato edificio, stanno ladri,
2202 5, cas, 1| ala, guardò attraverso ai ferruzzi e scorse Giallino ansante
2203 1, lor, 1| portici nel momento che ferveva il corso mascherato, e invece
2204 3, pao, 3| terra e si raccolse in una fervida preghiera.~Il Signore stava
2205 2, tri, 4| Il sole entrava vivo e festante per le tre finestrelle.
2206 1, lor, 2| a comandare, perché la festina del sabato grasso riuscisse
2207 1, lor, 1| sorbetti, numi del cielo, che fia di noi?»~Le declamazioni
2208 4, son, 3| trovarvi, ma mi sentivo fiacca anch'io... e poi ci sono
2209 5, cas, 3| pane, del salame cotto e un fiaschetto di vino, e sedettero tutti
2210 3, pao, 8| non ragiono.»~Demetrio non fiatò. Trasse il portafogli, vi
2211 1, lor, 3| uccide un uomo soltanto col ficcargli un coltello nel cuore, ma
2212 1, lor, 3| uscione aperto del solaio. Ficcava gli occhi nel buio della
2213 4, son, 2| cogliere sulla pianta dei fichi.~«Vedo bene che tu l'adori
2214 1, lor, 1| lire in tutto.»~«Se lei si fida di me, per conto mio non
2215 1, lor, 1| lui, come un uomo si può fidare di un fratello, e per quanto
2216 3, pao, 8| quel povero uomo. Mi sono fidata della Pardi... oh povera
2217 1, lor, 1| movimento di cassa e basta.»~«Si fidi di me: vada, non perda tempo»
2218 4, son, 2| e di scappare: ma non si fidò; e poi bisognava pagare.
2219 2, tri, 4| una cascina. Al taglio dei fieni il delicato profumo dell'
2220 4, son, 2| corte, cinta all'intorno dai fienili e dalle stalle, era un vivo
2221 1, lor, 2| a due trombettieri sulla fiera, che, suonando l'uno troppo
2222 3, pao, 8| con un accento aspro e fiero, e andò avanti due passi
2223 3, pao, 8| alle due pareti e tornò a figgere gli occhi sul quadro, evitando
2224 3, pao, 8| persona di lei e andò a figgersi nella testa di un Cristo
2225 4, son, 5| speri di maritare le tue figlie cogli avanzamenti, stai
2226 5, cas, 2| morta quasi in collera col figliolo, senza riconoscere la nuora.
2227 1, lor, 1| gran fiato.~Arabella, la figliuoletta di quella gente felice,
2228 5, cas, 2| raccogliere alle Cascine). Sicché figurati la disperazione di Beatrice.
2229 3, pao, 3| onde della musica.~«Che figuretta! tutta la mammina» disse
2230 2, tri, 3| ne viene in tasca niente, figuriamoci, ma mi rincresce vedere
2231 4, son, 3| a ripensare la graziosa figurina della ragazza, quegli occhi
2232 5, cas, 1| fissi alle belle signore del figurino, ma in realtà perduti in
2233 1, lor, 3| suo a ogni sterpo, a ogni fil d'erba che il destino gli
2234 2, tri, 1| panciotto di fustagno pieno di filacce, colla suggezione naturale
2235 2, tri, 4| rossi, violetti, e mandano i filamenti a carezzare il muro; da
2236 2, tri, 4| occhio, sprofondate tra i filari dei salici grigi e dei pioppi
2237 2, tri, 2| restar qui, in nomine patris, filii et spiritus. È tutta una
2238 1, lor, 1| brillante nelle farse del Filodrammatico, quando vide il Pianelli,
2239 2, tri, 2| nelle questioni, dirò così, filologiche, copiava tutte le parole
2240 4, son, 2| immortalità dell'anima. Profondi filosofi, speculatori metafisici
2241 1, lor, 2| solitario e raccolto come un filosofo, il signor Guerrini, detto
2242 5, cas, 1| che non è febbre, ma che filtra come una febbre ghiacciata
2243 5, cas, 2| a tracolla la guardia di finanza.~La città, colla moltitudine
2244 2, tri, 4| vivo e festante per le tre finestrelle. Su per le tegole scorreva
2245 3, pao, 2| sua se la testa usciva dai finestroni. «Che diavolo hanno addosso
2246 4, son, 4| barba e con due occhiali fini e lucenti sugli occhi.~«
2247 4, son, 2| un magnano.~Chi sa come finirebbe questa storia! e se madama
2248 6, alt | irragionevole del cuore, finiremo col non credere più a nulla,
2249 1, lor, 4| svolgesse il filo. Né i guai finiron lì.~Cesarino, che si trovava
2250 3, pao, 8| fatto uno scempio, e poi finis mundi. Che gli importava
2251 6, alt | sa covare risentimenti, finisce di dare l'ultimo tocco ai
2252 4, son, 4| bevuto.»~«Taci dunque... finiscila» predicava il Bianconi.~«
2253 5, cas, 1| compagnia di Arabella, che, finiti gli esami, doveva seguire
2254 1, lor, 1| Circolo, dove gli operai finivano di dare l'ultima mano ai
2255 1, lor, 4| tanto buono e rassegnato finora a non domandare i conti,
2256 1, lor, 4| righe rosse in capo, col fiocchino ritto come si dipinge la
2257 2, tri, 2| entrare nella porta del fiorista, ma vide che il cane gli
2258 3, pao, 8| delle torrette, dei terrazzi fioriti, da dove venivano voci chiare
2259 4, son, 5| bocca gli si riempì di un fiotto di saliva amara, che si
2260 4, son, 4| adesso, metti almeno la firma, tanto che si possa dire
2261 4, son, 4| travicelli dei solai, e io, firmando qui le mie sette lire, non
2262 4, son, 4| che fa.~«Perché non vuoi firmare se ci stanno gli altri?»
2263 3, pao, 8| No, no.»~«Avete forse firmata qualche carta?»~«No, no,
2264 1, lor, 1| mandati di pagamento già firmati dal Martini col visto del
2265 4, son, 4| pareva una cosa orribile. «Ho firmato anch'io...» soggiunse con
2266 4, son, 4| già raccolto undici belle firme, vede? aggiunga anche la
2267 1, lor, 3| padre loro.»~ ~E senz'altro firmò, suggellò le lettere, scrisse
2268 1, lor, 3| lontana lontana, insieme ai fischi della stazione di Porta
2269 5, cas, 3| partenze. I treni in arrivo fischianti e rumoreggianti sotto la
2270 1, lor, 4| sottrarre alle mani del fisco. A Milano il vecchio Pianelli
2271 5, cas, 1| morale, quasi una forza fisica di consolarla, di dominarla.
2272 4, son, 2| che se la gode senza tante fisime.~«Gran cittadone, non c'
2273 1, lor, 3| indurite, gli zigomi tesi, la fisionomia coperta dei lineamenti della
2274 3, pao, 3| guardava l'altare e pregava, fissa, cogli occhi quasi allucinati.
2275 2, tri, 2| levarsi il cappello di testa, fissando in faccia a Demetrio i grandi
2276 2, tri, 4| di una gioia intensa nel fissare il fondo della scodella.~
2277 3, pao, 3| non aveva mai cessato di fissarla come se avesse voluto bruciarla
2278 4, son, 5| occhi s'incontrarono, si fissarono, si parlarono. Quelli di
2279 5, cas, 1| insolita affabilità il signor fittabile (lo giudicò subito per tale)
2280 3, pao, 2| discorsi divennero subito più fitti, più caldi, più intimi.~
2281 3, pao, 4| senza fine di paesi, di fiumi, di laghi, di pianure verdi,
2282 5, cas, 1| senza risolversi mai a fiutarla, non risparmiando le notizie
2283 5, cas, 1| A lei a indovinare!» e fiutato il grosso spolvero, scappò
2284 5, cas, 1| Cascine, come un bracco che fiutava la preda, entrava nella
2285 2, tri, 1| grande vestaglia bianca di flanella.~Demetrio si agitò, si alzò
2286 3, pao, 3| suoni teneri e palpitanti di flauto e di voce umana. Globuli
2287 4, son, 4| soggiunse con un tono di voce flebile e pietoso, in cui si sentiva
2288 4, son, 2| guarita da un pericolo di flemone, le mandava a casa per tutto
2289 5, cas, 1| brandelli certi calzoni flosci, mal sostenuti da un corpo
2290 4, son, 5| Ora quel taschino vuoto e floscio che pendeva giù, dava un
2291 4, son, 2| impadronì di non so qual fluido, pigliandolo coll'atto lesto
2292 5, cas, 3| ricordarsi d'averla sentita fluire dalla fronte quel momento
2293 5, cas, 2| sentiva ritornare in gola coi flussi del sangue sconvolto, mentre
2294 1, lor, 2| Duomo e di cui vedeva il flusso e riflusso, i carri e i
2295 1, lor, 2| milanese, e ci riesce, povera foca. Ma di tanto in tanto le
2296 3, pao, 2| più il meschino! Quel poco focherello di gioia, che l'educazione,
2297 5, cas, 2| piccola motrice, parlò col fochista di cose inconcludenti, e
2298 3, pao, 8| quando lo si adopera per foderare il tabarello del diavolo.»~
2299 1, lor, 4| e una grande quantità di foderette e di asciugamani.~I coniugi
2300 1, lor, 3| elasticità e colla calorosa foga dei cavallini ammaestrati
2301 2, tri, 4| di comignoli di tutte le fogge, di tutti i colori, colle
2302 3, pao, 4| di stizza fece volare i fogli, che andarono a finire sotto
2303 3, pao, 6| due grandi trasparenti a fogliami colorati che ricordavano
2304 3, pao, 4| aveva indosso? Raccolse i foglietti, li nettò dalla polvere
2305 4, son, 2| nell'angolo del domestico fogolar. Oh la soave gioia! Questi
2306 1, lor, 2| cappuccio colla furia di un folletto, agitando le braccia come
2307 1, lor, 3| qualche altro segno della follìa in capo.~Allo squillo di
2308 1, lor, 3| cortiletto, guardò giù nella fonda oscurità delle pareti ancora
2309 5, cas, 1| sottili ricami sopra un fondaccio senza colore. La vita esterna
2310 5, cas, 3| all'ingrosso i concetti fondamentali di quella convinzione, che
2311 3, pao, 8| a mille ciarle prive di fondamento? Chi le aveva mancato di
2312 6, alt | Chiaravalle, di San Bernardo fondatore dell'Ordine, dell'eretica
2313 5, cas, 1| che scalda il cuore e che fonde tutto, la trasse più vicina
2314 1, lor, 2| gli elementi omogenei si fondevano volentieri e si aiutavano
2315 1, lor, 3| scarpette macerate zampillavano fontanelle, il cappello era una spugna.
2316 1, lor, 4| Porta Vittoria, detto il Foppone.~Piovigginava.~Dietro la
2317 2, tri, 2| impiccato a mezzo sulla forca. L'avvocato ha sulla garanzia
2318 4, son, 5| lo fecero i cucchiai e le forchette: tanto che il Bianconi,
2319 3, pao, 6| colorati che ricordavano le foreste imbalsamate del lontano
2320 5, cas, 2| l'invasione dell'articolo forestiero; se Pardi si logorava l'
2321 2, tri, 3| abituati a far senza di certe formalità, cominciarono a gridare,
2322 3, pao, 6| Forse non aveva ancora formato in testa un piano, e còlto
2323 2, tri, 3| amica del suo bene, ciò che formava probabilmente da cinque
2324 4, son, 5| anche quei prati verdi che formavano la sua delizia, oggi gli
2325 1, lor, 1| Piovigginava. Tuttavia le strade formicolavano lo stesso della solita gente
2326 1, lor, 2| giovinezza.~Nella sala il formicolìo della gente già verso le
2327 1, lor, 1| duemila lire precisa.~La formola del mandato era stata scritta
2328 3, pao, 6| tratto davanti una delle più formose bellezze di Milano.~«Scuserà,
2329 5, cas, 2| straordinario di bene. La coscienza formulava già un caldo e sincero proponimento
2330 2, tri, 4| alla bambola lui!~Accese un fornellino a spirito, vi collocò un
2331 6, alt | giornali s'incaricarono di fornire i più minuti particolari,
2332 2, tri, 4| bianco e il pane cotto nel forno» disse ancora collocando
2333 6, alt | dall'umore dei giurati e fors'anche da quello delle loro
2334 3, pao, 8| e giù per la camera come forsennato.~Arabella, chiamata da quella
2335 4, son, 5| eserciti, né i baluardi delle fortezze, né le difese alpine, né
2336 3, pao, 2| si esalta, giganteggia, fortificandosi nelle solide basi della
2337 4, son, 2| stipiti.~Mentre Paolino, per fortificarsi nella realtà delle cose,
2338 3, pao, 6| per esperienza, ma non più fortificata delle altre.~Questa donna
2339 4, son, 2| sue dolci compagne che più fortunate di lei, per il momento,
2340 5, cas, 1| della vita, nel tedioso ozio forzato che somigliava all'inerte
2341 1, lor, 3| casa e, tra il chiaro e il fosco de' suoi pensieri in disordine,
2342 4, son, 3| colle sue grandi impennate fosforescenti, col suo bastone bistorto
2343 1, lor, 3| pescato nelle acque di un fosso. Gli portarono il punch
2344 5, cas, 1| povero Cesarino, tolto da una fotografia, ch'egli accompagnò con
2345 5, cas, 2| che pigliano le vecchie fotografie. Colle labbra sottili e
2346 5, cas, 2| caddero i vetri con gran fracasso. Palmira capì che voleva
2347 1, lor, 2| mezzo repubblicano, mezzo framassone, che leggeva il Secolo,
2348 2, tri, 3| Arabella un piccolo cinque franchi d'oro, che il babbo le aveva
2349 5, cas, 3| ognuno vi aggiungesse per frangia i suoi pensieri migliori.
2350 1, lor, 4| orecchie arricciate come frasche di cavoli, qua e là rosicchiate
2351 3, pao, 2| panciotto di velluto rossigno a fraschette, una cravatta bianca a bolle
2352 3, pao, 8| fra’ Gioachino, l'ultimo frate converso che egli aveva
2353 1, lor, 4| agitarsi un sentimento molle e fraterno di carità e di compassione.~
2354 3, pao, 2| le fa ballare...~«Orate, fratres» disse il prete, voltandosi
2355 1, lor, 1| colle sue solite declamate freddure:~«Odi, fellone. C'è stato
2356 1, lor, 2| gobbetto elegante, terribile freddurista, che girava in mezzo alle
2357 1, lor, 3| all'altra mano e cominciò a fregare la fronte per diradare una
2358 1, lor, 1| bastone sul tavolo, e si fregò la fronte colle mani, tre
2359 1, lor, 3| pesante, il corpo di Giunone fremeva nelle strette fasciature
2360 2, tri, 6| fece tintinnare co' suoi fremiti tutti i braccialetti e tutte
2361 4, son, 4| stese la mano irritata da un fremito mal compresso d'ira, con
2362 1, lor, 1| gli occhi e cercando di frenare il tremito da cui furono
2363 4, son, 5| bocca in quel momento. S'era frenato un pezzo colle corde e colle
2364 1, lor, 3| come conseguenza di delirii frenetici e di pazze allucinazioni:
2365 5, cas, 2| andava dietro come un pazzo frenetico a quella figura bianca che
2366 6, alt | qualche scommessa tra i soliti frequentatori dei Tre Scanni; ma in queste
2367 5, cas, 1| giardinetto pieno di fiori, coi frequenti inviti della buona Carolina,
2368 1, lor, 4| fino alle spalle (con quel freschino) cercò d'infarinare un poco
2369 5, cas, 3| di gente che si aggirava frettolosa nella luce scialba e biancastra
2370 1, lor, 3| questo rumore si mescolava il friggìo dell'acqua, che traboccava
2371 3, pao, 2| Scaloppini dunque e una frittatina rognosa doré? E vino?» chiese
2372 3, pao, 8| della piazza. Alle uova fritte pensò il cuoco di casa.~
2373 4, son, 2| un piatto di vitello e di frittura mista della più scelta.
2374 4, son, 5| distrazione le due mani andarono a frugare sull'orlo della tasca, irritate
2375 1, lor, 4| lascia andare una terribile frustata attraverso la faccia. Poi
2376 5, cas, 2| scalpelli, punteruoli nuovi e frusti, in mezzo a una minutaglia
2377 3, pao, 8| aiutandosi con qualche frusto di carne e con una fetta
2378 3, pao, 8| Giovann dell'Orghen dal fruttaiuolo della piazza. Alle uova
2379 3, pao, 2| accorsi. Quando ricevi una fucilata non la senti così subito:
2380 1, lor, 3| tre volte il petto alle fucilate, ed era stato a Roma nel
2381 6, alt | ragazzi e gli spari dei fucili da caccia. La buona Carolina,
2382 2, tri, 1| improvvisa del papà, la fuga precipitosa, il modo misterioso
2383 1, lor, 2| nell'anima quello sgomento fuggevole e quella compunzione fredda
2384 1, lor, 2| se ne andò via come se fuggisse davanti a un pericolo.~Il
2385 3, pao, 3| con un'occhiata rapida e fuggitiva la madre e la figlia che
2386 | fui
2387 5, cas, 1| a quell'uomo, che pareva fulminato, lo guardò con un senso
2388 3, pao, 5| passeggiò sul vestito, lo fulminò senza pietà con quei suoi
2389 5, cas, 1| cappello di ferro di un fumaiolo.~Il Marchesino — così chiamato
2390 3, pao, 2| al di sopra del risotto fumante, e quando giunti a mezzo
2391 4, son, 5| entrata, se ne stava a casa a fumare i piccoli mozziconi di sigaro,
2392 2, tri, 2| egli metteva in tasca per fumarne mezzo a colazione, mezzo
2393 1, lor, 1| Pianelli, che scriveva, fumava e parlava tutto in una volta,
2394 4, son, 5| locali, il disinteresse dei funzionari....»~«Un po' anca mo'....»~
2395 1, lor, 3| logica del suo cervello funzionava ancora troppo regolarmente
2396 4, son, 4| ancora meno il bisogno.~Ma fuorviato dai discorsi, stuzzicato
2397 3, pao, 1| pacifica bontà era avveduta e furba, finse di non sapere orientarsi,
2398 3, pao, 8| che bel talento! e che furberia, Meneghino! valeva la pena
2399 5, cas, 2| eleganti, degli ingegnosi, dei furbi, dei romanzieri, dei giornalisti,
2400 2, tri, 1| groppo di pianto stizzoso e furibondo lo strozzava alla gola...
2401 1, lor, 3| il battere della pioggia furiosa contro i vetri.~ ~Cesarino
2402 1, lor, 2| spiritelli dannati, lottando furiosamente a colpi di coriandoli, di
2403 3, pao, 8| resistere.~Ma il dispetto furioso, a poco a poco vinto dalla
2404 3, pao, 1| orizzonte, dove tra due fusti esili di pioppo si disegnava
2405 3, pao, 2| come anticipazione delle future spese. Non accettò veramente
2406 5, cas, 3| occhi avessero la vista del futuro! A distrarla tornò indietro
2407 5, cas, 1| una brava persona, ma el g'ha il suo lato debole, ghe
2408 1, lor, 3| mani, il collo e indossò un gabbano che trovò sul letto.~Stracco
2409 4, son, 4| gridare contro quell'imbecille gaglioffo, che pretendeva di dargli
2410 3, pao, 6| cavaliere si permetteva queste galanterie, e non era nemmeno la prima
2411 2, tri, 6| quaresima, una vera quaresima di Galeazzo!~Da una parte era un continuo
2412 1, lor, 1| Il primo verrà sempre a galla per quanti sforzi tu faccia
2413 3, pao, 3| portato come un pezzo di legno galleggiante dalla corrente dell'antica
2414 1, lor, 4| forza istintiva e prese a galoppare dietro al ragazzo che, voltandosi
2415 5, cas, 1| voglio che tu mi creda così gambero da bevere... da ritenere
2416 3, pao, 3| tavolo e prese in mano la gambetta del bambino.~Mentre egli
2417 3, pao, 5| Quando mi vede fuori dei gangheri, abbassa subito le arie,
2418 3, pao, 2| Demetrio che si schermì.~«Mi garantisci il Valpolicella?»~«Valpolicella
2419 3, pao, 5| impresario, a cui aveva garantita una cambiale, che il signore «
2420 5, cas, 1| così chiamato per il suo garbo — saltò sulla gabbia e volò
2421 3, pao, 6| solo come un giovinotto, en garçon, con una vecchia Perpetua,
2422 2, tri, 4| sottostante dei ciuffi spessi di garofano.~Ma più che i fiori, Demetrio
2423 1, lor, 3| Ip! ip! ip!» gridava il Garofoletti, tirando con tutta la forza
2424 3, pao, 8| anche lui con quel fare di gattamorta! Non c'è più da fidarsi
2425 4, son, 4| nell'organico...~Il piccolo gaudente andava ora a fantasticare
2426 1, lor, 3| nello spazio del cielo?»~«O gaudio!» gridò il Bianchi con un
2427 4, son, 5| sotto una bella testa; il «gavaliere» o «gommendadore» Lojacomo, «
2428 5, cas, 2| entrando colla furia di una gazzella inseguita.~«L'aspettava
2429 2, tri, 1| scandalo, fare parlare le gazzette e deprezzare lo stabile.
2430 1, lor, 3| pioggia che veniva giù fitta e gelata.~Era l'ultima corsa.~Aveva
2431 3, pao, 2| mantenerli tutti a biscotti e gelatine! ma, davanti alla necessità,
2432 2, tri, 3| per addormentarsi nella gelida malinconia di quella giornata
2433 1, lor, 4| qua e là rosicchiate dal gelo, portava anellini d'oro
2434 2, tri, 3| de' suoi imbarazzi. Tenne gelosamente nascosto il motivo che aveva
2435 4, son, 2| del suo povero corpo, e i gemiti piagnucolosi che le uscivano
2436 1, lor, 2| vivi, tra i luccicori delle gemme, dell'oro, degli occhi,
2437 2, tri, 2| ministri, rubano i segretari generali, rubano i capi divisione,
2438 2, tri, 2| infossature di due o tre generazioni di impiegati, che avevano
2439 4, son, 2| esagerò a posta i prezzi dei generi per dar luogo a una viva
2440 2, tri, 3| approfittare qualche volta della generosa protezione, sarebbe venuto
2441 2, tri, 3| avvilirsi restando, e pagava poi generosamente col sonare e col cantare
2442 6, alt | intirizzite a un roseo sole di gennaio. Il cielo è bianco e netto,
2443 3, pao, 7| Sì.»~«Vorrebbe farmi la gentilezza di ricordargli una certa
2444 4, son, 2| donna, aveva dei tratti così gentili, degli sguardi così dolci,
2445 3, pao, 6| piangere? lei è in casa di un gentiluomo e conosco troppo bene gli
2446 1, lor, 4| assunto al grado di commesso gerente in uno dei tanti uffici
2447 1, lor, 1| grandi che vengono dalla Germania, come se ne vedono nelle
2448 1, lor, 1| corsia, chiamando apposta: «Gerolamo...»~Il portiere si fece
2449 2, tri, 1| lottava contro le insidie d'un gesuita che agognava alla sua eredità.
2450 6, alt | ammirazione della povera gente: «Gesus, se l'è bèla!»~Le carrozze
2451 4, son, 4| Crede di vendicarsene col gettare l'infamia sul capo de' suoi
2452 3, pao, 5| andasse in maschera, che gettasse i coriandoli dal balcone,
2453 5, cas, 2| colle sue mani avrebbe gettato petrolio e fuoco nel Teatro
2454 4, son, 3| testa, sulle mani, essa gettava piccoli gridi di gioia.~
2455 1, lor, 2| colpi di coriandoli, di gettoni, di confetti.~La folla si
2456 2, tri, 5| Ticinese in bocca:~«Cosa gh'è?» esclamò. «Semm al dazi?»~«
2457 5, cas, 1| che filtra come una febbre ghiacciata nelle midolle delle ossa.~
2458 4, son, 4| pettegolo un'occhiata di ghiaccio, mosse due dita in aria
2459 1, lor, 1| collocare alcune grosse ghirlande di edera e di fiori di carta
2460 1, lor, 2| fazzoletti.~«Bella sì, ma di ghisa, e per di più balla fuori
2461 5, cas, 1| andata alle Cascine, parte giaceva in disordine accatastata
2462 1, lor, 3| santo, si mosse nel suo giaciglio, posto in un angolo dell'
2463 4, son, 1| avrà il suo scopo. Anche Giacobbe....»~«Oh cara, anche la
2464 5, cas, 1| vinta dal maresciallo Gian Giacomo Triulzi, che riposa nell'
2465 5, cas, 2| ovale colla tinta slavata e giallastra che pigliano le vecchie
2466 2, tri, 2| in mano di un bel legno giallo, contorto come una radice.~
2467 2, tri, 3| e pelle fin sulle guance giallognole, andò a spegnersi sulla
2468 5, cas, 1| Marignano, vinta dal maresciallo Gian Giacomo Triulzi, che riposa
2469 3, pao, 2| si svolge e si esalta, giganteggia, fortificandosi nelle solide
2470 1, lor, 2| a destra, dietro le due gigantesche statue di Aronne e di Mosè,
2471 2, tri, 4| Samaritana, o all'Orcello, o al Ginepro, e qualche volta fino a
2472 2, tri, 2| stati bocciati alla quarta ginnasiale, credono di saperne di più
2473 1, lor, 1| d'una cattiva azione per giocare alla cieca una carta così
2474 3, pao, 3| botteghe, dove brillavano i gioielli, le porcellane, i ventagli,
2475 2, tri, 5| mandò di nascosto qualche gioiello, qualche preziosa memoria
2476 1, lor, 2| L'orchestrina cominciò il gioioso valzer di Strauss: «Vino,
2477 5, cas, 2| strappate ai nemici.~E non c'è giornalista, o romanziere, o librettista
2478 1, lor, 4| l'ora bigia e triste e la giornataccia che andava oscurandosi nella
2479 1, lor, 3| al vizio e alla vergogna, giovandosi della sua fragilità morale.
2480 1, lor, 3| un tratto ricuperasse una giovanile energia, urtò, rovesciò
2481 1, lor, 1| dietro le orecchie.~Non più giovanissimo, anzi, se si deve dire,
2482 4, son, 4| a dire l'archivista, un giovanotto piccolo, smorto, con poche
2483 1, lor, 1| faccia coraggio, vedrà. La gioventù si aiuta sempre.»~«Dovrei
2484 3, pao, 3| cartello invitava le anime giovinette a pascersi del pane degli
2485 5, cas, 3| profilo suscitò la memoria del giovinetto collegiale che un altro
2486 3, pao, 6| balordo, furbo come una giraffa, già sfiduciato e stracco
2487 5, cas, 2| al vespaio dei rocchetti giranti, dei pettini, delle calcole
2488 1, lor, 1| dita, e fatta una mezza girata per la stanza, curvo nelle
2489 3, pao, 6| aspetti, chiudo l'uscio con un giretto di chiave, perché sono in
2490 4, son, 2| verso il Carrobio.~Dopo aver gironzolato un quarto d'ora, fermandosi
2491 4, son, 4| cena degli apostoli. Il Giuda sarò io.»~A questa facezia
2492 5, cas, 1| aveva vinto? La gente che giudica all'ingrosso poteva credere
2493 2, tri, 1| aveva avuto ragione nel giudicare Cesarino una testa leggiera,
2494 3, pao, 6| lei autorizzato la gente a giudicarla così? O era una vendetta,
2495 3, pao, 4| Demetrio, perché vedesse e giudicasse anche lui.~Demetrio lesse
2496 5, cas, 1| il signor fittabile (lo giudicò subito per tale) in un andito
2497 1, lor, 1| bella mamma. Da bambina giudiziosa promise di stare in casa
2498 2, tri, 4| Invitò Amoretto, il più giudizioso dei suoi canarini, a tenergli
2499 4, son, 3| dimenticarsene presto, fin che giunge opportuno il momento di
2500 1, lor, 4| gridò:~«È qui.»~Intanto giungeva anche un delegato della
2501 5, cas, 1| gonfiarono di lagrime gli occhi.~Giunsero così al cimitero. Arabella,
2502 4, son, 2| durezza dolorosa in tutte le giunture e un improvviso rammollimento
2503 1, lor, 1| questo vostro Circolo si giuoca, non avrei dato le mie venti
2504 2, tri, 4| larga! Non aveva tempo di giuocar alla bambola lui!~Accese
2505 1, lor, 1| ingresso.»~«Non è che si giuochi, anzi è proibito; ma quando
2506 5, cas, 2| ravvedimento, appoggiato al giuramento di non tentar più in nessun
2507 3, pao, 2| figli di Cesarino, è come se giurasse sul calice della messa.
2508 6, alt | viene ordito, dall'umore dei giurati e fors'anche da quello delle
2509 1, lor, 4| averne più, egli non avesse giurato di morir solo e vivere intanto
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