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Emilio De Marchi
Demetrio Pianelli

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-ascol | asfis-canet | canno-conta | conte-elmi | elois-giura | giure-inzup | ipocr-minor | minut-penom | penos-ragio | raine-rubat | rubic-snoda | snodo-talar | talen-villa | vinac-zulu

                                                          grassetto = Testo principale
     Parte,  Capitolo, Paragrafo                          grigio = Testo di commento
3010 4, son, 5| in mezzo ad una bega di ipocriti e di maliziosi — per difendere 3011 3, pao, 5| fuori la prima parolina ironica, il buon Pardone non era 3012 2, tri, 1| Beatrice tornò a sorridere ironicamente. Il vecchio bifolco credeva 3013 1, lor, 3| fermentavano nello stomaco, irradiando vampe di calore, circondavano 3014 3, pao, 3| piazza del Duomo, da dove si irradiano gli omnibus e i tram, lo 3015 4, son, 3| fuoco d'anima viva, come irraggia dalle carni degli innocenti.~ 3016 6, alt | che lo aspetta gli pare irraggiungibile. Tutte le volte che torna 3017 1, lor, 1| fosse sua, per quanto un'irregolarità si potesse sempre giustificare 3018 3, pao, 2| fosse terminata, una strana, irresistibile dialettica che spettegolava 3019 3, pao, 6| una cosa viva.~Beatrice s'irrigidì un poco e si ritrasse con 3020 3, pao, 6| togliendole l'ultima illusione, l'irritarono e le diedero la forza di 3021 5, cas, 1| Cesarino, quantunque facile a irritarsi e di gusti difficili, non 3022 5, cas, 1| per carità...» lasciò irrompere senza più nessun freno quel 3023 1, lor, 3| lineamenti della morte, i capelli irti, tesi, irritati, l'occhio 3024 4, son, 2| diploma di S. M. la Regina Isabella e di altri governi. Esercitazioni 3025 4, son, 5| della circostanza e per non isbagliare seguitava a sorridere, a 3026 5, cas, 1| quando la testa stava per iscoppiare.~Fatti saltare in un tegame 3027 3, pao, 3| tutto il tuo denaro per isfamare gli infelici, se ti sei 3028 5, cas, 2| la lingua e la gola, per isforzarsi d'inghiottire il veleno 3029 2, tri, 1| vertigine del sentirsi come isolata in cima a una pianta: non 3030 2, tri, 2| cartoccio. Fece una rapida ispezione al suo cappello rotondo, 3031 1, lor, 4| dei mille pensieri, che ispira sempre la vista d'un cadavere, 3032 5, cas, 1| onda delle parole secondo l'ispirazione del cuore, soggiunse: «Io 3033 4, son, 5| benessere del paese....»~«..issimo.»~«Nel ringraziarvi, adunque, 3034 3, pao, 7| di ricordargli una certa istanza che gli ho presentata? sa, 3035 3, pao, 4| che si tratta, donde non istarò a ripetere le ragioni e 3036 1, lor, 3| la povera bestia fosse istecchita nelle sue costole.~ ~ 3037 5, cas, 1| obbedendo a una ruvida istigazione dell'invidia e della passione — 3038 4, son, 4| posizioni incomode, più che da istinti malvagi, che gli uomini 3039 2, tri, 3| orfanotrofio, in qualche istituto di beneficenza. Non è questo 3040 4, son, 5| lo spirito delle nostre istituzioni liberali....»~«Bravogridarono 3041 4, son, 4| freddo. Andava a poco a poco istruendosi nell'arte di saper vivere, 3042 5, cas, 1| non avrebbe mai finito di istruire la sua pecorella. Un giorno, 3043 4, son, 5| ricciolone che essa aveva istruito nel catechismo, il suo piccolo 3044 3, pao, 6| pentito, vergognoso, ma non istupidito del tutto, capì d'esser 3045 1, lor, 4| come un cagnolino, e si istupidiva a poco a poco in estasi 3046 4, son, 5| sempre i voti di tutti gli italiani, che non sanno distinguere 3047 5, cas, 1| meno arrugginita, in un italiano più di confidenza, «c'è 3048 1, lor, 1| l'ora del pranzo.~Madame Josephine aveva preparato questo gran 3049 2, tri, 4| anima, aprì il suo vecchio Kempis e cominciò a scorrerlo cogli 3050 4, son, 2| chirografiche. — Per curiosità L. 3. Per malattie prezzi da 3051 1, lor, 4| che coprivano un poco il labbro.~Nelle orecchie arricciate 3052 5, cas, 2| attraverso l'intricato labirinto della fabbrica, precipitò 3053 5, cas, 2| che suo marito, preso a un laccio così volgare e teatrale, 3054 5, cas, 2| gorgheggio nervoso, e finì di lacerare il suo guanto.~«Ne capitano 3055 4, son, 4| gridò con una voce falsa e lacerata il Pianelli, che non era 3056 2, tri, 2| Depretis alla testa, è una ladreria di mutuo soccorso....»~A 3057 3, pao, 7| morti di fame, di tisici, di ladroncelli, di pidocchiosi... Anche 3058 5, cas, 1| a rimirare i cigni del laghetto, e i bei fagiani in gabbia, 3059 5, cas, 1| non avesse più motivo di lagnarsi di sua moglie, pure non 3060 1, lor, 4| Dietro la carrozza, che lagrimava nero, coperto, quasi sepolto 3061 3, pao, 6| fatta piangere così. E che lagrimoni! Discorriamo dei nostri 3062 2, tri, 4| la sua faccia pallida e lagrimosa a quella accigliata e ruvida 3063 5, cas, 1| egli lesse bene negli occhi lagrimosi di Beatrice, quando si alzarono 3064 5, cas, 1| lasciasse menar via dal Lambro. Viveva a Milano qualcuno, 3065 5, cas, 1| tramonto. Lunghe e taglienti lame d'oro immobili nell'aria 3066 4, son, 2| aria.~«Ahi! Ahi!» esclamò lamentandosi Anita.~«Abbiamo anche dei 3067 5, cas, 1| Ma il signor Paolino si lamentava già della mancanza della 3068 5, cas, 3| quale risonarono ancora le lamentele di Giovedì chiuso in gabbia. 3069 3, pao, 5| delle matasse? e quando mi lamento io di questa vita? e non 3070 1, lor, 1| grosse borchie ribadite sulla lamiera. Quelle due casse erano 3071 1, lor, 2| dorata, pendevano dei piccoli lampadari di Venezia, illuminati da 3072 1, lor, 2| candele di cera.~Tra un lampadario e l'altro brillavano degli 3073 5, cas, 3| nella poca luce d'un torbido lampadino giallognolo, poté abbandonarsi 3074 3, pao, 8| nella furia del vento un lampo.~«Piove come se non fosse 3075 4, son, 2| Parlacomandò il barbone, lanciando in viso alla donna due pugni 3076 1, lor, 2| rattrappiti dal freddo, Cesarino lanciava di tempo in tempo un'occhiata 3077 1, lor, 3| ch'egli aveva servito nei lancieri, quando, per esempio, cacciando 3078 3, pao, 8| fuoco rossiccio, che andava languendo a poco a poco nelle linee 3079 5, cas, 1| Non licenziato» mormorò languidamente con un tenue sorriso.~«O 3080 5, cas, 1| i bei ciuffetti di musco languivano di sete, s'impoverivano 3081 3, pao, 1| lui e perciò si sarebbe lapidato colle sue mani.~Voltò via 3082 4, son, 3| della stanza innaffiato largamente, mandava buon odore di fresco 3083 1, lor, 4| toltasi la bianca cassa di larice sulle spalle, si avviarono 3084 5, cas, 2| della gente onesta. Erano larve, frantumi di pensiero che 3085 1, lor, 1| di latte spiccavano sulla lasagnetta di pizzo doré che orlava 3086 5, cas, 1| eredità, voi, anche povera, la lascerete in dote alla vostra Arabella» 3087 4, son, 4| importa a te delle donne? lasciale nel loro brodo le donne... 3088 5, cas, 3| adesso lo zio Demetrio? lascialo andar via» egli disse sorridendo.~« 3089 2, tri, 2| mangia alla greppia. Ma lasciamola . Non sono venuto per 3090 5, cas, 1| buona notte, se ne andò, lasciandolo solo nella deserta camera 3091 2, tri, 7| traversava il corpicciuolo, lasciandovi i brividi della morte.~Se 3092 4, son, 1| manca di burloni, non si lasciano scappare le occasioni di 3093 4, son, 4| come Dio le manda e nel lasciarle andare come il diavolo le 3094 1, lor, 2| fatte sulla sua promessa.~Si lasciarono col veleno negli occhi.~ 3095 3, pao, 3| intatto per l'eternità, e non lasciarti deviare dalle concupiscenze.»~« 3096 5, cas, 1| Demetrio ha desiderato che gli lasciassero Giovedì a fargli compagnia 3097 2, tri, 1| non siano stati pagati. Lasciateli qui che li farò vedere a 3098 5, cas, 1| Scrivetegli voi, per carità, o lasciatevi vedere una volta. Voi solo 3099 5, cas, 1| Paolino doveva aiutarlo.~Lo lasciavan dire, scappando un po' per 3100 1, lor, 3| necessario di concedergli un lasso maggiore di tempo, provvede 3101 1, lor, 3| rozzo mosaico, mentre i lastricati, tirati lucidi come specchi, 3102 1, lor, 3| grondaie e ribolliva sul lastrico.~Tutt'insieme quell'acqua 3103 3, pao, 3| carrozza da una delle vie laterali e lo zio corse a prendere 3104 3, pao, 6| tonsoribus (anche la frase latina veniva a cacciarsi in mezzo), 3105 4, son, 2| tintinnìo d'un campanello di latta, sentì una voce maschia 3106 5, cas, 2| Palmira, accesa dalla luce lattea che s'irradiava dal globo, 3107 1, lor, 3| a ottenebrare il candore latteo della sua bontà.~Al cessare 3108 3, pao, 8| capelli infilzati nella lattuga della cuffia, disse:~«Sicuro, 3109 5, cas, 1| accettò per l'agosto un lauto impegno al teatro dell'Opera 3110 4, son, 4| più delle sue, che se le lava tutte le mattine col sapone 3111 5, cas, 1| a poco a poco come dolce lavacro quell'ultima nebbia di sogni 3112 1, lor, 1| cambiali si possono dare alla lavandaia insieme alla... alla... 3113 2, tri, 4| persuaso anche di più che a lavar la testa agli asini si butta 3114 2, tri, 3| in quanto a lei, vorrei lavarmene a tempo le mani, in due 3115 1, lor, 1| bisognava dargli il tempo di lavarsele. Quel fango ripugnava anche 3116 1, lor, 4| stringersi nelle spalle, lavarsene le mani e fingere di non 3117 5, cas, 1| portata ieri sera l'acqua per lavarsi la faccia.»~«Fate il piacere 3118 1, lor, 2| che vi fossero dei guanti lavati in mezzo a molti guanti 3119 2, tri, 3| gli avrei detto: Se ne lavi le mani. Che diavolo! non 3120 1, lor, 4| fornaio vicino erano usciti i lavoranti. Uno, il più magro, vestito 3121 3, pao, 7| ancora colorito e fresco, lavoratore instancabile, ma pieno di 3122 3, pao, 5| frastuono dei duecento telai che lavoravano al primo piano, spinse l' 3123 3, pao, 8| poca cosa: lo compenserò, lavorerò, guadagnerò, dovessi vendere 3124 5, cas, 3| sul cavalcavia del vecchio Lazzaretto, da dove la città si apre 3125 5, cas, 3| letticciuolo e cammina; al povero Lazzaro: Sorgi dalla tua fossa. 3126 1, lor, 1| anche Pardone per la sua leale bonarietà e per la sua pancia.~ 3127 5, cas, 1| polvere, gonfiando le nari, leccandogli i piedi.~«Che... che miracolo?» 3128 1, lor, 1| nella speranza di poter leccare il frullo.~ ~Bellissima 3129 3, pao, 7| rubare a nessuno, ma credeva lecito di aggiornare la pratica, 3130 4, son, 4| riuscì con un energico ma…ledet…tissimo! ad aprire il cassetto 3131 3, pao, 5| vuoi che io esca di casa, legami alla gamba del letto, chiudimi 3132 3, pao, 1| segno ch'io son matto da legare. Non parliamone più.»~ 3133 4, son, 2| viva.~La povera bestia, legata sul fondo del cesto con 3134 2, tri, 1| sciolse lo spago che le legava insieme, e cominciò a spiegarle 3135 3, pao, 7| castello, e stava a sentire le leggende dei saltimbanchi, delle 3136 5, cas, 1| vecchio Caramella, che stava leggendo in anticamera.~«El non c' 3137 3, pao, 5| qui, non ho avuto tempo di leggerla.»~«È sempre Altamura?»~« 3138 3, pao, 8| pareva che la gente dovesse leggermi in viso la mia vergogna 3139 2, tri, 1| disse freddamente e con un leggiero sorriso ironico Beatrice, 3140 3, pao, 5| la famosa lettera. To', leggila, c'è ancora il bollo fresco. 3141 4, son, 2| lacrime del tuo cordoglio. Io leggo nel bianco libro del vostro 3142 4, son, 2| bucato sotto il portico della legnaia.~Il signor padrone non finiva 3143 5, cas, 1| lo tenne aggrappato al legnetto. Amoretto, colle penne miste 3144 4, son, 3| della stanza. Raccolse i lembi del velo, se lo aggiustò 3145 4, son, 4| voltò e venne con tre passi lenti, in preda anch’esso a un 3146 1, lor, 2| le insegna. Hai visto i leoni marini di mister Pike? Suo 3147 5, cas, 2| capelli neri, come farebbe un leopardo pien di fame sopra un agnello, 3148 3, pao, 6| predicato di prendere le lepri col carro, questa volta 3149 4, son, 2| arrestò, lo aguzzò come una lesina, lo conficcò qua e nella 3150 4, son, 5| portare a casa nella cesta, lesinando sul quattrino: ma si vedevano 3151 1, lor, 4| colore rossiccio e duri come lesine, com'erano i baffi duri 3152 4, son, 2| fluido, pigliandolo coll'atto lesto di chi piglia un pesce che 3153 3, pao, 4| continuare in questo stato letale anche per la salute dell' 3154 3, pao, 3| Demetrio percorse senza pensare letteralmente a nulla. Alzò un momento 3155 4, son, 5| scrivere un romanzetto.~I letterati vanno alle volte a cercare 3156 3, pao, 4| cancellatura e mandò il suo letterone aperto a Demetrio, perché 3157 1, lor, 4| grasso odore che stilla dai letti marci.~Era un miracolo se 3158 5, cas, 3| paralitico: Prendi il tuo letticciuolo e cammina; al povero Lazzaro: 3159 4, son, 1| pagliericcio e scricchiolare la lettiera; e voltò la faccia al muro.~ 3160 3, pao, 3| archivista in riposo, assiduo lettore della Storia della Rivoluzione 3161 4, son, 5| cerimonia ufficiale che al levar delle mense non lascia dietro 3162 2, tri, 3| venga quando vuole: se posso levare una spina da un piede, non 3163 1, lor, 1| poco e con disordine. Per levarseli dai piedi, i ragazzi furono 3164 2, tri, 7| opere dei vivi sono tante leve per i poveri morti. Dunque 3165 2, tri, 2| di mariuoleria.~«Non mi levo il cappello perché sono 3166 5, cas, 1| al tegame un pane di una libbra, uno stracchino intero e 3167 4, son, 4| particolare il Bianconi, liberandosi così d'un vicino che poteva 3168 4, son, 4| soffiato nella chiavetta per liberarla dai fondi di carta, era 3169 3, pao, 3| fuori della finestra per liberarlo da tutto il pepe che aveva 3170 4, son, 3| la luce del giorno e per liberarsi da quel tremendo incubo 3171 4, son, 5| bevevano le sue ragazze, e liberata un poco la coscienza dagli 3172 4, son, 2| posto i conti, i denari, i libretti: ma il suo pensiero era 3173 5, cas, 2| giornalista, o romanziere, o librettista d'opera che non trovi ciò 3174 2, tri, 7| che collocò sopra alcuni libri della scrivania, agitando 3175 6, alt | Pianelli a protocollo, un librone che fa una ventina di migliaia 3176 4, son, 2| finestra e tutta piena di libroni legati in cartapecora con 3177 5, cas, 2| per le aggiustature. Erano lime, scalpelli, punteruoli nuovi 3178 4, son, 5| offesa, S.E. il Ministro si limitava a traslocare il nominato 3179 3, pao, 2| Cristo. La pazienza ha i suoi limiti. Anche a lui piangeva il 3180 2, tri, 4| abitavano a San Donato, un fondo limitrofo: e ora si rivedevano sempre 3181 1, lor, 3| la fisionomia coperta dei lineamenti della morte, i capelli irti, 3182 1, lor, 1| d'una grassezza floscia e linfatica, buono d'animo, non ingenuo 3183 3, pao, 5| vigorosa dei temperamenti linfatici.~Palmira non negava mica 3184 5, cas, 1| eccitava in quel buon uomo linfatico e grasso i pensieri patetici, 3185 4, son, 2| colore senza macchiare la lingeria.~Paolino lesse tre o quattro 3186 3, pao, 6| abbastanza sciocchina, nota lippis et tonsoribus (anche la 3187 3, pao, 2| bicchieri e fece rinnovare il liquido.~I discorsi divennero subito 3188 3, pao, 6| piccola somma (un centinaio di lirette), oltre che per le insistenze 3189 4, son, 3| capelli duri cascanti come lische sopra le tempie ossute e 3190 5, cas, 1| vedova dovesse scorrere liscia come l'olio. I ragazzi avevano 3191 3, pao, 3| sugli stucchi delle pareti liscie come specchi, su tutto ciò 3192 1, lor, 2| rotondo, paffuto, con due liste di barba nera che gli cascavano 3193 2, tri, 3| era mai abbastanza: casa Litta addirittura. E quando un 3194 3, pao, 6| voleva abbassarla al suo livello? E i denari presi per amor 3195 1, lor, 2| morte che morivano contro le livide pareti. Chiese al portinaio 3196 3, pao, 8| pupilla, quanti fantasmi lividi e lucenti assalivano il 3197 4, son, 4| fortune....»~L'altro divenne livido, i suoi occhi si velarono 3198 1, lor, 1| quattro, quando entrò nel locale della cassa. Non c'era nessuno, 3199 3, pao, 2| Sì, sì, magari, e sia lodato Dio! non sai che farei cantare 3200 2, tri, 1| sbizzarrito nei gialli, e la bella lodigiana impettita, colle braccia 3201 1, lor, 2| clamorosi affittaiuoli del Lodigiano, ma da molti anni non viveva 3202 5, cas, 2| forestiero; se Pardi si logorava l'anima e il corpo in un 3203 2, tri, 2| colpi d'aria da un vecchio e logoro paravento, tolse prima di 3204 4, son, 5| gavaliere» o «gommendadore» Lojacomo, «naboledano», mandato quassù 3205 3, pao, 3| accomodato colla grazia che le lombarde sanno dare al velo, con 3206 2, tri, 4| nel bel mezzo dei prati lombardi e da una gente abituata 3207 1, lor, 4| dei contadini della Bassa Lombardia, che credono con ciò di 3208 1, lor, 1| concisione morale del dialetto lombardo, indicarla i buoni amici 3209 5, cas, 1| tegame quattro ettogrammi di lombo con salsa di pomidoro, tirava 3210 | lor 3211 5, cas, 2| alla materia sarebbe stata lorda di sangue: e col sangue 3212 2, tri, 1| bella e ricca ereditiera lottava contro le insidie d'un gesuita 3213 4, son, 5| statista, a quel veterano delle lotte parlamentari che regge con 3214 1, lor, 2| strappata la coda.~«Anca a Milan?» mi chiese la Pardina, 3215 4, son, 2| fondo strideva un secchio luccicante al sole; era anche una magnifica 3216 1, lor, 1| poco contenta, e qua e luccicava qualche ombrello aperto 3217 1, lor, 2| rimescolamento dei colori vivi, tra i luccicori delle gemme, dell'oro, degli 3218 1, lor, 1| porcellana, e più ancora per la lucentezza della chioma, tirata a furia 3219 5, cas, 2| al tavolo facendo della lucerna una specie di scudo. Essa 3220 3, pao, 3| la luce in un giuoco di luci. Una fresca arietta volava 3221 1, lor, 2| ricevere...» venne a dire la Ludovica, che camminava senza far 3222 4, son, 5| Eccellenti! Scommetto che son lumache: qualche cosa coi corni 3223 5, cas, 1| quando li rischiara un po' di lumen luminis.~Fece passare alcune 3224 5, cas, 2| meriti!»~La Cherubina, con un lumicino a petrolio in mano venne 3225 3, pao, 1| donna dappertutto, come un luminello bianco dopo che si è guardato 3226 5, cas, 1| rischiara un po' di lumen luminis.~Fece passare alcune lettere; 3227 1, lor, 3| irradiava un cerchietto di luminose stelluccie. Portò le mani 3228 5, cas, 3| cellette che davano sul verde luminoso delle praterie: c'era insomma 3229 1, lor, 1| sbarcare essi stessi il lunario col misero stipendio.~Nella 3230 3, pao, 7| del tavolo. Ciò avvenne il lunedì dopo il tenero colloquio 3231 4, son, 3| torna al suo paese dopo un lunghissimo giro per il mondo, colle 3232 5, cas, 1| vita in una vecchia e quasi lurida casa del Terraggio, colla 3233 1, lor, 2| contadini addobbato d'un lurido lenzuolo, con una bandiera 3234 5, cas, 2| delle fiere nei circhi, lusingandosi della propria forza; ma 3235 2, tri, 3| i nuovi? perché, non si lusinghi che sua cognata possa rassegnarsi 3236 4, son, 2| all'usciolino, bianca e lustra come l'avorio, come una 3237 2, tri, 2| tempo stamattina di farsi lustrare gli stivali. Son venuto 3238 3, pao, 6| vere lagrime negli occhi lustri del suo benefattore, che 3239 4, son, 2| di speciale diploma di S. M. la Regina Isabella e di 3240 4, son, 5| votate tre bottiglie.~«Brutto maccabeo!» grugnì il buon Bianconaccio 3241 2, tri, 1| con impazienza il signor Maccagni, con un viso d'uomo nauseato.~« 3242 4, son, 5| un po' di formaggio sui maccheroni.~Erano fra tutti, ventidue 3243 4, son, 2| il primitivo colore senza macchiare la lingeria.~Paolino lesse 3244 5, cas, 1| cuore e si smontano come le macchinette.~ ~I coniugi Pardi stavano 3245 5, cas, 2| restarono che i padroni. Il macchinista, che dormiva in un bugigattolo 3246 4, son, 2| Si diceva anche che la macellaia di via del Torchio, per 3247 1, lor, 4| che dormivano ancora. Il macellaio, un giovinotto tarchiato 3248 1, lor, 3| sulle carni, le scarpette macerate zampillavano fontanelle, 3249 4, son, 2| uomo, come se movesse un macigno.~«Uno che le sta molto vicin. 3250 2, tri, 5| quella di Demostene, ma che macina più di dieci molini a vapore.~ 3251 1, lor, 1| perfino l'ora del pranzo.~Madame Josephine aveva preparato 3252 1, lor, 1| stanza, si asciugò la fronte madida di sudore, andò a vedere 3253 1, lor, 3| mandava le fosforescenze della madreperla. Essa irradiava un calore 3254 3, pao, 6| usciva con un non so che di maestoso e di regale, che poteva 3255 5, cas, 2| pazzo o quella donna era maestra di ogni iniquità.~«Perché, 3256 5, cas, 2| stretta privata del vicino magazzino di legna si trovò di nuovo 3257 1, lor, 4| vendette il canterano di maggiolino della sua mamma e coi quattro 3258 | maggiori 3259 5, cas, 2| piazza, e come per forza di magìa si trovò a casa.~«È tornata 3260 4, son, 1| rimasto a sentire con quel magico filzolino di capelli tra 3261 2, tri, 4| cappellino di paglia, o magiostrina, come dicono, preludio di 3262 4, son, 5| augurio anche a quell'illustre magistrato che regge questa provincia, 3263 1, lor, 4| aperta, con una berretta di maglia a righe rosse in capo, col 3264 5, cas, 2| Palmira batteva come un maglio: ma gli occhi parevano specchi 3265 4, son, 2| batteva come il martello di un magnano.~Chi sa come finirebbe questa 3266 4, son, 5| India che più di una volta i magnati piegarono il capo per vedere 3267 2, tri, 5| figliuolo pigliasse della magnesia; ma Paolino capiva che i 3268 4, son, 2| altri governi. Esercitazioni magnetiche, psicografiche, chiromantiche 3269 4, son, 2| nemmeno.~Seguirono i passi magnetici: ed allora Anita mandò un 3270 4, son, 2| cinse e chiuse nel circuito magnetico anche la testa di Paolino, 3271 4, son, 1| sposare. Sarà, non sarà magnetismo, io non voglio decidere, 3272 1, lor, 1| per parte sua conosceva magnificamente l'arte di prendersela.~Quel 3273 2, tri, 4| incantato a contemplare la magnificenza del Duomo, di cui vedeva 3274 4, son, 5| ora di Milano e delle sue magnificenze? Fino i suoi dintorni, fin 3275 1, lor, 4| truciderei, bellezza» disse il magruzzo in pianelle, a cui la brezza 3276 2, tri, 5| anche una lettera piena di maiuscole:~ ~«Caro cugino,~ L'opera 3277 6, alt | dove dice di non trovarsi malaccio), ha saputo toccare la nota 3278 5, cas, 1| che manda su ogni sorta di malanni, nel perpetuo stordimento 3279 1, lor, 4| matrimonio, presa dalla malaria, curata male, morì in preda 3280 3, pao, 4| giorni si sentì male e di malavoglia. Un vecchio disturbo di 3281 4, son, 4| un po' contento e un po' malcontento. Gli piaceva da una parte 3282 4, son, 4| buttarlo in viso al mostro maldicente; ma il Bianconi gli fermò 3283 5, cas, 2| ostinate, le feroci accuse, le maledizioni, le condanne, le prove che 3284 1, lor, 1| stoppata la bocca a tutti i malevoli che avevano creduto di rovinarlo. 3285 2, tri, 2| non si lascia neanche un malfattore impiccato a mezzo sulla 3286 5, cas, 2| testa di un esercito di malfattori per punire i galantuomini 3287 | malgrado 3288 5, cas, 1| invitato Palmira, l'amabile, la maligna, l'invidiosa Palmira, a 3289 4, son, 5| Birbante, tu fai delle maligne supposizioni.»~Paolino prese 3290 3, pao, 8| aveva accolte le voci della malignità, aveva sospinta una povera 3291 4, son, 4| mordace, in cui l'ometto maligno cercò di nascondere, come 3292 1, lor, 1| ma intanto piovigginava malinconicamente.~Il Pianelli trovò il Pardi, 3293 5, cas, 1| dire dopo la scopa.~Questi malinconici pensieri passavano come 3294 4, son, 5| una bega di ipocriti e di maliziosi — per difendere l'onestà 3295 1, lor, 1| bene che io sono il solo mallevadore della cassa: ma speravo 3296 1, lor, 3| erano rintanati contro il maltempo, tra i quali qualche vecchio 3297 5, cas, 1| rendere Paolino inquieto e di malumore. Scrivetegli voi, per carità, 3298 4, son, 4| incomode, più che da istinti malvagi, che gli uomini sono tratti 3299 1, lor, 1| coprire un abuso con una malvagia azione.~La sua idea non 3300 4, son, 5| rispondere alle perfide malvagità del Quintina, alle offese 3301 1, lor, 2| pancia del commendatore Malvano, capo-divisione al Ministero 3302 5, cas, 2| del carcere uscissero i malviventi, armati di coltelli e di 3303 3, pao, 8| stretti alla fronte «un mammalucco, sono.»~Beatrice voleva 3304 2, tri, 3| ambizione delle scolare e delle mammine, fanno suonare il pezzo 3305 4, son, 5| un senso di freddo e di mancante, come se coll'orologio avesse 3306 1, lor, 3| parendogli che il tempo gli mancasse davanti, buttò i denari 3307 2, tri, 1| i vivi. Come se a Milano mancassero i fossi per annegarsi. Bisognava 3308 1, lor, 3| tasca, e invece di piegare a mancina verso il Duomo, che era 3309 4, son, 3| gonfio, Beatrice non s'era manco accorta. Quel po' di bene 3310 5, cas, 2| somma per aggiustarla e per mandar via la strega.~«Mangerai 3311 2, tri, 5| una certa praticaccia. Nel mandargli il libretto della Banca, 3312 3, pao, 2| la signora a mia moglie e mandarla in carrozza. In quanto ai 3313 2, tri, 1| vale prendere i ragazzi e mandarli a suonare l'organetto.»~« 3314 5, cas, 2| liquidazione.~«Mi rincresce mandarti fuori a quest'ora» disse 3315 2, tri, 1| troppo desiderato, per quanto mandassero a cercarlo.~Cesarino, parlando 3316 3, pao, 8| volle ad ogni costo che io mandassi a chiamar lei. Io lo faccio 3317 5, cas, 1| parte tutti quanti dimani. Mandiamo avanti questo signore a 3318 4, son, 2| come poteva muovere le mandibole che parevano scassinate? 3319 2, tri, 2| dei creditori. «Questo lo mando a Melegnano dal sor Isidoro» 3320 4, son, 4| aveva attinto nel lungo maneggio degli affari.~Portò a casa 3321 2, tri, 3| Passò invece dalla via del Mangano, dove abitava l'Elisa sarta, 3322 2, tri, 3| acqua fino alla gola. Lei si mangerà il fegato, butterà via quei 3323 2, tri, 6| mio marito, pretende che mangi quello che non mi va giù. 3324 2, tri, 2| amministrazioni è un rubamento e un mangiamento generale. Mangia l'ingegnere, 3325 3, pao, 2| appena uscito... Che cosa mangiamo? s'intende, paga Paolino.»~ 3326 5, cas, 1| A tavola i due fratelli mangiarono di poca voglia e quasi senza 3327 2, tri, 4| Che! che! voleva giusto mangiarsi il fegato, perderci salute 3328 2, tri, 2| stata una cavalla che aveva mangiata della cattiva stoppia, sprrang... 3329 1, lor, 4| il fallimento se l'era mangiate. Venisse e vedesse che cosa 3330 2, tri, 2| pazienza dei popoli è la mangiatoia dei tiranni, e sento anch' 3331 1, lor, 4| milione di mosche che se lo mangiavano vivo.~Demetrio vendette 3332 5, cas, 2| diceva sempre la mamma: «mangierai il pane che ti meriti!» 3333 4, son, 5| volesse dire: «adesso vi mangio tutti...»~«Signorisorse 3334 2, tri, 3| continuato a spazzolare colla manica la sua bella calotta di 3335 4, son, 5| uscivano le orecchie come due manichi d'una marmitta, quell'annientamento 3336 3, pao, 1| vuol dire bella? Non è il manico d'oro o d'argento che fa 3337 5, cas, 1| so, la contano in mille maniere, ci sarebbe stato di mezzo 3338 4, son, 4| bisogno del nostro cuore di manifestarle la compiacenza della quale 3339 4, son, 5| L'altro giorno mi avete manifestato il desiderio che fosse vostra: 3340 5, cas, 2| tavolino alcune lettere, dei manifesti e la famosa lettera di Beatrice. 3341 5, cas, 1| offrirle il nuovo marito, si manifestò subito in questa seconda 3342 5, cas, 1| pelle delicata delle sue manine da contessa. Ma forse aveva 3343 3, pao, 8| Cascine ad aspettare la manna dal cielo? oltre al resto 3344 5, cas, 2| boccone in gola come un manovale, mentre avrebbe potuto vivere 3345 3, pao, 7| evoluzioni dei cavalli, che manovravano davanti il castello, e stava 3346 4, son, 1| trafitto nelle pieghe del mantello.~«Ti senti male, Paolino?» 3347 3, pao, 2| e magari avesse potuto mantenerli tutti a biscotti e gelatine! 3348 4, son, 3| aveva promesso, Beatrice mantenne la parola e si fece vedere 3349 5, cas, 1| dopo aver soffiato come un mantice, cominciò a raccontare quel 3350 5, cas, 2| pecora al pastore che la mantiene.~Che! che! peggio per te 3351 2, tri, 3| Filippo.~ ~Dormirò sol nel manto mio regal...~ ~«Scusi, maestro, 3352 5, cas, 1| strideva a brevi intervalli il manubrio della pompa, con un tonfo 3353 4, son, 2| gallo, di qua muggiva una manzetta, in fondo strideva un secchio 3354 4, son, 2| lucida nel mezzo come un mappamondo, che s'inchinò gravemente 3355 4, son, 5| tavola un gran piatto di marbré con decorazione di gelatina, 3356 4, son, 2| erano delle contesse e delle marchesine, che le scrivevano lettere 3357 5, cas, 1| ferro di un fumaiolo.~Il Marchesino — così chiamato per il suo 3358 1, lor, 4| odore che stilla dai letti marci.~Era un miracolo se questi 3359 3, pao, 3| ciottoli, per lasciare tutto il marciapiede a lei; e pareva soltanto 3360 2, tri, 6| va giù. Se c'è un pesce marcio o del formaggio che cammina 3361 2, tri, 4| classica del verde, delle marcite, delle praterie color smeraldo, 3362 5, cas, 2| Pardone si sollevò come una marea. Non si aspettava questa 3363 5, cas, 1| di Marignano, vinta dal maresciallo Gian Giacomo Triulzi, che 3364 3, pao, 3| molle, traversò verso Santa Margherita, portato come un pezzo di 3365 2, tri, 2| quadretto. La mia povera Marianna non era mai stata al Biscione... 3366 4, son, 1| Ti ricordi la povera Marietta dell'Acquabella? una notte 3367 5, cas, 1| alla celebre battaglia di Marignano, vinta dal maresciallo Gian 3368 3, pao, 6| intimidire anche un vecchio marinaio molto navigato nelle acque 3369 1, lor, 2| insegna. Hai visto i leoni marini di mister Pike? Suo marito 3370 4, son, 5| mano ora l'altra, come una marionetta.~Arabella per un po' fu 3371 4, son, 5| per questo, ma se speri di maritare le tue figlie cogli avanzamenti, 3372 2, tri, 2| sopraffina espressione di mariuoleria.~«Non mi levo il cappello 3373 4, son, 5| orecchie come due manichi d'una marmitta, quell'annientamento morale 3374 1, lor, 1| insieme alla... alla... dei marmocchi. »~Pardone, gonfio ancora 3375 4, son, 5| ragazze burlone e a due marmocchietti indiavolati, osò pensare 3376 3, pao, 3| spiccava sopra il fondo marmoreo del pulpito...~«Se hai fatto 3377 1, lor, 1| il zabaglione. Naldo, un marmottino di quattro anni, era già 3378 2, tri, 1| giurisprudenza rilegata in oro e marocchino.~Mentre egli stava seduto 3379 2, tri, 6| di servizio. Devo fare da Marta e da Maria e guai se non 3380 2, tri, 3| tempo. Allora ci rivediamo martedì?»~«Glielo saprò dire, non 3381 3, pao, 8| ancora una volta di un gran martellamento di cuore.~«Avanti pure.»~ 3382 1, lor, 3| infelice l'effetto di spietate martellate.~Il Pianelli capì che era 3383 2, tri, 3| più ricevuto in casa quel mascalzone che rispondeva al nome di 3384 1, lor, 1| momento che ferveva il corso mascherato, e invece di piegare verso 3385 1, lor, 2| sostenuti da borchie e da mascheroni di carta pesta dorata, pendevano 3386 1, lor, 1| addobbato, qualche strillo di mascherotto, qualche carrozza coi campanelli, 3387 3, pao, 3| un pio raccoglimento, i maschi da una parte, le bambine 3388 4, son, 2| di latta, sentì una voce maschia e profonda che diceva:~« 3389 6, alt | vecchie spettinate, i vecchi massai, che stanno sulla porta, 3390 3, pao, 2| Cascine non dovrà fare la massaia: grazie a Dio ho di che 3391 1, lor, 1| quale dominavano, nella loro massiccia riquadratura, le due casse 3392 3, pao, 3| romane, avanzo delle terme di Massimiliano Erculeo, mentre il Berretta 3393 5, cas, 2| nell'atteggiamento di chi mastica amaro, la vecchia devota 3394 1, lor, 3| passo passo, verso il ponte, masticando il suo sigaro amaro e insieme 3395 2, tri, 3| e benefattore, dopo aver masticato un pezzo le parole, provò 3396 4, son, 5| sonnambule e dei venditori di mastice. Aveva anche il tempo di 3397 3, pao, 7| hanno, degli spacciatori di mastici e di quanti concorrono e 3398 5, cas, 1| il signor Pardi curvo sui mastri e sul libro campionario, 3399 5, cas, 2| bottoni dalla fabbrica, o un matassino di seta, i signori giudici 3400 5, cas, 1| commissioncelle. Ora si trattava dei materassi, ora di una Madonna da collocare 3401 3, pao, 3| oscure, attenuava un poco la materialità della sua bellezza di provincia, 3402 1, lor, 1| una lunga fila di numeri, materialmente, in forza di quell'abilità 3403 3, pao, 3| cespugliosa del ragazzo coll'aria materna di chi due scappellottini.~« 3404 3, pao, 8| a sinistra del suo letto matrimoniale, verso la parete più lontana 3405 5, cas, 3| era in lei. O Demetrio o Matteo o Carlambrogio, chi sa che 3406 3, pao, 8| gli occhi incantati sui mattoni.~«Venga, zio...» disse Arabella 3407 5, cas, 1| mano a una bellezza già sul maturare, forse non troppo agile, 3408 2, tri, 3| suonare niente, nemmeno una mazurchetta, mentre i maestri guastamestieri, 3409 1, lor, 2| le tegole nella casa dei Mazzoleni.~La portinaia gli disse 3410 3, pao, 3| dire che una frase:~«El angiolin.»~Il signor Grissini, 3411 5, cas, 2| viscere e nelle trame dei meccanismi, che, dopo aver strillato 3412 2, tri, 4| vendere da Ferruccio la medaglia de' miei esami, ma non si 3413 | medesima 3414 | mediante 3415 3, pao, 8| anche a lui la parte del mediatore, per farsi odiare forse 3416 3, pao, 6| pagare profumatamente la mediazione.»~Qui, posando una manina 3417 4, son, 1| che conosceva l'arte di medicare le piaghe coll'olio d'ulivo, 3418 4, son, 1| anche lui di un male che i medici non sanno guarire? Qui sotto 3419 3, pao, 8| entrò leggermente con una medicina. La fanciulla era pallida, 3420 2, tri, 5| si potevano guarire colle medicine. Con la testa piena di progetti 3421 1, lor, 1| con un pensiero dei suoi, meditò e combinò segretamente una 3422 4, son, 5| cordicelle di seta. Più melanconico di notte. Nelle ore di veglia — 3423 4, son, 2| grandi come due sacchi di meliga.~Nella vasta corte, cinta 3424 4, son, 2| mocciosi, coi piedi nudi nella melma. Tratto tratto uscivano 3425 4, son, 5| a vedere gli asparagi, i meloni novelli, il molino, il torchio 3426 1, lor, 1| balbettò, alzandosi, colle membra rotte e indolenzite, come 3427 2, tri, 4| Duomo, di cui vedeva una membratura, un ricamo di marmo sul 3428 4, son, 2| lettere, ricette, consulti, memoriali infilzati nei rametti di 3429 2, tri, 1| È un pezzo che mi si mena per le belle sale, caro 3430 1, lor, 4| asciugamani.~I coniugi Pianelli menarono subito una vita in grande.~ 3431 2, tri, 4| montagne che l'acqua abbia menato in giù. Al disotto del linguaggio 3432 2, tri, 4| tetti. Una piccola ringhiera menava a un terrazzino esterno, 3433 5, cas, 3| rotolìo delle carriole che menavano i bauli e alle voci sonore 3434 5, cas, 1| veniva come una regina a mendicare consolazione e consigli 3435 6, alt | Milano non si accorse menomamente della partenza del signor 3436 4, son, 5| decorrenza dell'assegno mensile».~In parole meno solenni 3437 1, lor, 1| e via via le cinque lire mensili per tutti i mesi dell'inverno.~ 3438 4, son, 2| di legno neri. Sopra una mensola attaccata all'imposta, una 3439 4, son, 2| orecchie come sopra due mensole. Aveva nelle mani un fascio 3440 5, cas, 2| si sentiva il coraggio di mentire fino alla perdizione dell' 3441 | mentr' 3442 4, son, 5| faccia col cartellino del menu, ch'egli leggeva per la 3443 1, lor, 2| colla nonna. Non c'era da meravigliarsi che vi fossero dei guanti 3444 1, lor, 4| istante, sorpresi, quasi meravigliati l'uno dell'altro, e si voltavano 3445 3, pao, 7| si mostrano le più grandi meraviglie dell'universo. Le piante 3446 4, son, 2| segreti, contavano cose meravigliose delle sofferenze e delle 3447 1, lor, 1| e aperta in due ventagli meravigliosi dietro le orecchie.~Non 3448 2, tri, 2| quando, arrivato davanti al mercante Simonetta, sentì qualche 3449 5, cas, 2| avvisi, le stampe, le piccole mercanzie delle ultime botteghe del 3450 2, tri, 5| come una sonnambula a quel mercato che trasformava la sua casa 3451 1, lor, 1| condurla sul balcone del Gran Mercurio a vedere le maschere.~«Ci 3452 5, cas, 2| deserto. Nella chiara luce del meriggio gli antichi ippocastani 3453 4, son, 4| povera e debole, poteva meritare del... della compassione.»~ 3454 3, pao, 3| chi la nega è indegno di meritarsela.~«È questa fede nella forza 3455 4, son, 4| si possono dire veramente meritate.»~«Questo sì, è vero, proprio...» 3456 1, lor, 2| e vergognoso, come a un merlo a cui abbiano strappata 3457 2, tri, 1| di tenere nascosto a quei meschini i motivi che avevano spinto 3458 3, pao, 6| singhiozzo breve e rotto, mescolandosi alle parole, tradì più che 3459 5, cas, 1| rifare il suo ragionamento, mescolandovi ancora la geografia, la 3460 4, son, 5| star meglio — e a furia di mescolare le carte il gioco s'impara. 3461 5, cas, 1| dolori e di spaventi si mescolò al vivo movimento della 3462 2, tri, 5| pasquale, a una cartapecora di messale stracciato, a un cavastivali, 3463 2, tri, 3| via quei pochi risparmi messi in disparte per la febbre 3464 3, pao, 3| con un sospiro un monte di meste ricordanze, ma si lasciò 3465 5, cas, 1| una riflessione piena di mestizia. Si sentiva malato ancora, 3466 5, cas, 1| nell'animo suo, mentre colla mestola in mano davanti al camino 3467 2, tri, 6| superiori, che hanno il mestolo di tante minestre in mano. 3468 1, lor, 2| immensa cazzeruola grossi mestoloni di una polvere gialla, che 3469 4, son, 2| Profondi filosofi, speculatori metafisici e benefattori dell'umanità 3470 1, lor, 1| colla bellezza (un punto metafisico in cui le donne non sono 3471 2, tri, 5| a cento cose, l'una più metaforica dell'altra, che nella fantasia 3472 5, cas, 1| lupo affamato a sedere, mettendogli davanti insieme al tegame 3473 5, cas, 3| baciò sulla fronte Arabella, mettendole la mano sulla testa, come 3474 4, son, 3| sta bene...» soggiunse, mettendosi a sedere e abbandonando 3475 3, pao, 8| vedere la terra promessa, ti metterà tutto il mondo ai piedi, 3476 4, son, 3| molte spese. Il matrimonio metterebbe un bel saldo a tutto....»~« 3477 5, cas, 1| nelle sue idee, ti e mur, ma metterei la mano nel fuoco, figurarsi! 3478 2, tri, 7| stella: la mamma morì nel metterla al mondo, e ora il governo 3479 3, pao, 1| bisogna tirarle fuori e metterle all'aria, se si vuole che 3480 3, pao, 2| servizio, aspetta un poco, che metterò fuori il mio conto. Intanto 3481 2, tri, 1| mio dovere di coscienza di mettervi al fatto dello stato delle 3482 3, pao, 1| meravigliosa, quando Paolino mettesse fuori il nome di Beatrice. 3483 3, pao, 8| se per una tua golosità mettessi tutta una famiglia nel caso 3484 3, pao, 5| andiamo d'accordo; ma, se ci mettessimo, non sai che in ventiquattro 3485 2, tri, 7| mai a mettere insieme due mezze parole in un'idea. Solamente 3486 4, son, 4| fare il suo piccolo San Michele, quando vide entrare il 3487 5, cas, 1| febbre ghiacciata nelle midolle delle ossa.~Giovedì, posata 3488 1, lor, 1| Beatrice: e volendo sputar miele per il fiele che aveva inghiottito, 3489 5, cas, 3| frangia i suoi pensieri migliori. Addio, Milano, città più 3490 1, lor, 1| l'unghia lunga del dito mignolo, che era il suo modo di 3491 1, lor, 2| strappata la coda.~«Anca lù a Milan?» mi chiese la Pardina, 3492 4, son, 3| patito tanto in questo brutto Milanaccio, che mi sembrerà d’essere 3493 4, son, 4| all'anno, poca cosa per un milionario, ma che per un povero impiegatello 3494 1, lor, 4| dei prati, in mezzo a un milione di mosche che se lo mangiavano 3495 1, lor, 2| in un anno ne contava a milioni, un Cesarino Pianelli, conosciuto 3496 1, lor, 4| inventario? Come poteva colle sue millequattrocento lire all'anno pensare alla 3497 1, lor, 3| affanno e gli acuti dolori di milza. Soltanto allora si accorse 3498 2, tri, 7| delle confidenze. La sua Mimi era nata sotto cattiva stella: 3499 5, cas, 1| movimento di tutto il personale mimico-lirico-danzante del paese, e ritrovò facilmente 3500 2, tri, 3| capito, che è capace di minacciare un processo, lo spoglieranno 3501 2, tri, 4| di quei singhiozzoni, che minacciavano di soffocare la povera tosetta.~ 3502 4, son, 4| faccenda, chi è stato il più minchione sono io....»~«Che mi sta 3503 2, tri, 6| hanno il mestolo di tante minestre in mano. La superbia è il 3504 5, cas, 1| una spilla col ritratto miniato del povero Cesarino, tolto 3505 2, tri, 2| pancia al Governo. Rubano i ministri, rubano i segretari generali, 3506 3, pao, 6| Sono chiamato a Roma dal Ministroi per affari di ufficio e 3507 5, cas, 3| abbandonarsi interamente, con minor soggezione di sé stesso, 3508 2, tri, 1| la morte. Per Naldo, il minore, la morte era qualche cosa 3509 1, lor, 3| dormivano i suoi figliuoletti minori, Mario di circa sei anni


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