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Carlo Dossi
L’altrieri

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
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1 6 | A rivederci.~ ~Milano, 1868.~ 2 5 | e vero imbuto di ghisa;~ infine; i mille ed uno fastidi 3 | 7 4 | 8 5 | ab 6 1 | camicia, pigliàndosela coll'àbaco, tra una moltiplica che 7 5 | insomma mostro un tal viso abbagliato che S.A. non può non addàrsene.~ 8 2, 4| mièi. almeno, fuori dall'abbaino a mezzogiorno, veniva su 9 int | succio. E il cerchio intanto, abbandonato, traballa, disvìa... giravoltando, 10 5 | piroettare.~Da parte mia, m'abbandonavo, a una èstasi tale che sono 11 2, 2| appannò; io mi trovài in un abbandono, in un malèssere tali, che 12 1 | come anelante, affranta, si abbandonò sul sedile!~ c'intorniàvan 13 1 | tranquillità... lo stesso abbarbagliamento di stelle. Noi sedevamo 14 1 | dice che non ti muovi abbastanza. Vuole che ti muova, tua 15 5 | mariuole! - ripenso nell'abbeverare la penna. E, perché le due 16 | abbia 17 | abbiamo 18 2, 2| tante lodi che sembra non àbbiano, se non per , edificato 19 4 | disarmadiài di furia i chiesti abbigliamenti: mamma andò a chiamare babbo.~ 20 1 | imbastiva già il bizzarro abbigliamento pel futuro ceppo di Natale - 21 5 | contorni: un tentativo di abbigliarli a perìodi con il lor verbo, 22 2, 4| di orecchi. Pure... pure abbisogna modo anche nel distribuire 23 2, 5| l'ometto. Ei, non potendo abboccare il can grosso, volgèvasi 24 1 | fàuci di quel bracco che li abboccava a metà viaggio con imperturbàbile 25 5 | belle damine d'onore - l'abbraccia e, paternamente, bàciale 26 1 | attorno. Ma è un àtimo; abbranca il sedile di Gìa ed essa 27 5 | accompàgnano. E tutta la stanza si abbuja: con il cric-crac di cattivi 28 int | pècoro di cartone e gli abitanti di una gigantesca arca di 29 1 | alcuni angioletti dagli àbiti a strappi, i pie' nudi, 30 2, 5| rossa, panciotto verde, àbito pavonazzo, precipitàvano 31 2, 8| per potèrvisi, riuscendo, abituare. Com'egli passava vicino 32 2, 3| nient'altro. Bisogna abituarlo, al lavoro, ma, lentissimamente. 33 5 | Le feste, per chi non c'è abituato, fanno come il vino; mòntano 34 2, 2| serventi, e, dalla paura, abortire le loro damine; - e - dietro 35 1 | mànichi di scopa, sciàbole di àcanto, ferri da tende, pistole 36 2, 1| Si titubò. Mamma e babbo accarezzàvano moltìssima fede intorno 37 6 | bonaccia Giorgio, il quale, accavalciàtogli un ginocchio, si sfoga a 38 2, 3| offerse un ginocchio. L'altro, accavalciàtosi l'occhialetto sul naso:~- 39 5 | tocco: quanto all'orologio, accenna alle nove; quanto al mio 40 1 | sarà, Guido? -~Io le ne accennài una; una che imbiancando, 41 1 | ascoltavamo con angoscia quelli accenti tristìssimi, quel nodo alla 42 2, 5| poggiando al freddo muro l'accesa fronte, ascoltava con un 43 5 | lungo zìgaro di Virginia - acceso;~ una spellata di gola 44 ded | esprìmere - se non di fare accettare - una mia opinione.~E questa 45 5 | come me lo si offriva, accettato e stretto fra i denti con 46 2, 1| Dunque, se ben volentieri accettavo ogni presente dalla parenteria, 47 5 | nessuno ebbe avrà mai, di acchiapparli con invisìbili maglie, di 48 1 | generale io, la notte, m'acciapinavo a zeppar bauli inempibili 49 5 | brutta copia, rimango quasi acciecato, mi si allarga la bocca, 50 2, 4| burla gli avrèbbero allora accoccate.~ solo i ragazzi. Ogni 51 2, 4| fosserelle per ogni scherzo accoccato a Ghioldi, tuttoché ei vi 52 1 | de' cappelloni di paglia - accoccolati sotto una vite, tra le frasche, 53 2, 2| sinceri, cui egli rispose accollando a babbo un pacco di descrizioni 54 1 | che poco dopo, mio padre, accomodando a pranzo sul piatto pezzi 55 2, 5| spionaggio e calunnia cercato di accomodarci in salsa brusca; è vero 56 5 | principessa: essa va ad accomodarsi, per quanto glielo permèttono 57 5 | quattro, anzi a sei occhi, accomodàvomi sulle di lei ginocchia e 58 5 | sfrigolare, un sussurrìo, lo accompàgnano. E tutta la stanza si abbuja: 59 2, 7| riappàrvero le esclamazioni, vi si accompagnàrono le ingiurie, le cose di 60 2, 5| erede) volle rifargli l'acconciatura tentata già col padre di 61 2, 3| seggiolone del maestro, vi si acconciò, poi, mi offerse un ginocchio. 62 2, 4| pùbblico, finìscono per sempre acconsentire come giapponesini di porcellana.~ 63 ded | per i suoi lunghi baci,~ acconto~ ~ 64 2, 7| sdegnoso, un mìmico: va, t'accoppa! - tanto per ripigliare 65 1 | mio posto di guardia, un accoramento, una voglia di pigliàrmela 66 1 | ùltimo pensiero».~E gli accordi estremi - note fiacche, 67 2, 1| sarebbe tolto, senza che se ne accorgesse, il panciotto, m'imaginava 68 2, 5| il figlio così, non s'era accorta mai di storpiarlo - rotte 69 2, 1| astuzie. Guài me ne fossi accorto! guài. E ne scoperchio un 70 1 | il marchese, in piedi, accostato allo stipite della porta 71 int | mentre la gatta pìsola accovacciata sulla predella del focolare, 72 2, 4| dizionario. Via via, il rumore si accrebbe: dopo qualche minuto mi 73 2, 3| ragazzino sbirciò il punto accusato:~- E' non è a capo - osservò.~- 74 1 | disallegarci i denti dall'acerbezza di non so che frutta), udimmo 75 2, 4| sfogàvano sopra lo sfortunato l'aceto loro; il primo se la prendeva 76 4 | giurava sfondàrmelo, così acquistando un severo: ciarlino! e rincantucciando 77 2, 4| pensate i fanciulli! essi acquistàrono doppia briglia di quella 78 ded | fu anche di òttimi - che, acquistata una certa nomèa, si affànnano 79 ded | disputar la vittoria. Un'acuta irritazione ci si sveglia 80 5 | profondo, e finìi con uno sì acuto, con una stonatura tale 81 5 | quattro posti; nel quarto si adagiava una paffuta balia con un 82 1 | grottescamente atterrito, fiso agli adaquatòi del giardino, che nuòtano 83 5 | abbagliato che S.A. non può non addàrsene.~Allora, ella pispiglia 84 1 | ambe, ne insaccocciài una, addentài l'altra. - Sei pur buona, 85 ded | occorre di scrìvere molto, addestràndovisi di prest'ora. Chi può, del 86 2, 2| chicche... Fu il mio ùltimo addìo! O cattivìssimo Guido! Ma 87 2, 1| piccoletto Gustavo, che, se tu addolori, quando sei castigato, i 88 1 | spalliera della sedia... Addormentata? Un grido; il mio: un altro - 89 5 | in cui spicca il ronzìo addormentatore di una fontana... tac... 90 2, 5| cappello, che infine lo addormentava, credo, col dolce suono 91 1 | impossessò del mio braccio.~Io l'adocchiài con ansia, alitando. Ma 92 2, 6| insensìbile alla chiassata e adocchiando machinalmente, con un capo 93 2, 3| lingue! Ora le si piègano adogni qualunque bizzarrissima 94 ded | rimorso alcuno di quel mio adolescente peccato, ma lo ristampo. 95 ded | affatto secondaria quella di adoperare, per moltiplicare le copie 96 2, 2| saltare i bottoni agli adorati panciotti de' cavalieri 97 2, 5| Mammone; quell'idèa che aduggia sì facilmente ogni nòbile 98 5 | colle maggiostre, occhi aerini, treccie di stoppa stelleggiate 99 2, 3| Vostro - VI majùscola - af-fe-zio-na-tìssimo... ob-be-dien-tìssimo... - 100 1 | quale sì spesso ella si affacciava a salutarmi, a sorrìdermi, 101 2, 6| ho una buona ragione) si affacendàvano tanto, a còrrere, a trambustare 102 2, 4| quando, ragazzo, cadeva affamato, in làgrime, ma non osava 103 5 | le scalda le coltri - si affanna a trillare, a bocca chiusa, 104 ded | acquistata una certa nomèa, si affànnano a far scomparire le primìssime 105 2, 6| tutta a schizzi di fango, si affannava a gridarci: ma adagio... 106 5 | impossìbile racapezzarmi; mi affanno invano a cercare. A chi, 107 2, 4| E allora tasteggiava un'affannosa armònica: dalla sua spalla 108 2, 4| piastricine - così gliel'affibbiàvano colla spruzzaglia di sagrestia. 109 1 | fazzoletto, venivane con un volto affìlato, le occhiaje morelle, ingarbugliati 110 5 | da calza!) babbo dunque, affittato il poco avanzàtoci, tasta 111 2, 1| arcibuoni parenti, al timore di afflìggermi, al piacere d'avermi persuaso, 112 1 | dottore. Dio! che lanciettate. Afflizione, travaglio, respiràvan sempre 113 5 | Quando la fantasìa nostra si affolla, quando ci scordiamo di 114 1 | ingarbugliati i capegli.~- Guido - affoltò essa d'un tuono ràuco, - 115 1 | di passo per quel cammino affondato tra due poggetti che erbeggiàvano 116 1 | era smorta la faccia, come affossati gli occhi!~- Ah! - fece 117 1 | dolce salita) come anelante, affranta, si abbandonò sul sedile!~ 118 2, 7| un così perfetto silenzio affreddava la scuola che, benìssimo, 119 2, 2| indirizzàvansi alla carrozza, si affrettàrono di lasciare al direttore 120 2, 5| molto lontano... Ve'! ti affumicheràj, Daniele: vai fra chi incensa 121 4 | sonetto o imbrodolàndoveli di aggettivi, quando mamma, avanzàtasi 122 5 | la vede, imminchionisce: agghiàcciasi sotto gli sguardi di lei 123 ded | sì presto a stampare» - aggiungendo caritatevolmente, che, fatto 124 5 | ricomincia la mùsica, cui aggiùngesi un picchiamento di unghie 125 5 | del tutto. Al che, se tu aggiungi un pajo di occhi che mi 126 2, 5| per anco aquistata la vera aggiustatezza de' modi e de' pensieri 127 2, 5| il color rosso di cui si agglomerava ne' mille bitorzoletti di 128 2, 2| vasi a fiamma di pietra - aggomitolàvansi di que' barocchi nani in 129 1 | risposi. E, senza esitare, le aggraffài ambe, ne insaccocciài una, 130 2, 1| fuoco.~- Niente M - strillo aggricciando.~Il biscio non muòvesi.~- 131 2, 4| sempre infreddate, che aggrìcciano i nervi~- Vi dico di tacere... 132 2, 1| calda festa da ballo, ne aggrinzivano le decorazioni e il vento 133 2, 6| risposta? - Certo. Egli si fece aggrondato e, intorno, lento, con insistenza, 134 1 | convulsa - Ec... co... lo... - Aggrovigliò tutta; sbigottita, ritrasse 135 1 | noi intanto, Lisa ed io, aggruppati sulla medèsima sedia presso 136 1 | sfogliate, fermàvansi, si aggruppàvano de' contadini... fra gli 137 1 | fioreggiare, insaporirsi a loro agio.~E noi procedevamo, tutti 138 2, 6| lunga scopa da diragnare ed agitàndola in alto. E la poveretta, 139 1 | delle semibiscrome; io mi agitava intanto sullo sgabelletto 140 5 | centimetri,~Con tutta la mia agitazione, peraltro, riuscii, come 141 2, 4| St! cari... fate un po' l'agnellino... -~Si udì un piagnoloso 142 2, 1| montura rossa dagli aurei agrimani, con un pennacchio bianco, 143 1 | sul mio avvenire! La prima agugliata, essi l'avèvano inalata 144 2, 5| t'imbastisce in quattro agugliate un lavoro e che qui scrive: 145 2, 3| arricciati, a peperone, aguzzi, i più... incipienti... 146 1 | Dammi un bacio. -~La bimba aguzzò le labbra. Inutilmente.~- 147 5 | con biglietti da mille, ahimè! si annoja pure a morirne. 148 1 | vuòi de' quattro figli di Aimone, vuòi de' tre pomi confusi... 149 1 | anche lei a battagliare sull'aja gettàndomi bracciate e bracciate 150 1 | coccoloni in mezzo a un'ajuola, spiccavamo maggiostre ( 151 1 | aspettava.~Ma, anche con tali ajuti, la guerra non riusciva 152 5 | medèsimo lo sgabellino, poi un'ala di quaglia - per , in 153 6 | vivìssimo fuoco e, dinanzi gli alari, barbuglia un fuliginoso 154 2, 2| soldoni. Proprio, a modo di un albergatore di campagna: non gli mancàvano 155 5 | sul dinanzi da un lato, un albergo con insegna sporgente; dall' 156 | alcuna 157 1 | fuorché da un mìlite che si alettava la punta di un dito nel 158 ded | copie de' nostri lavori, un alfabeto di piombo, un ràpido rullo 159 1 | pinocchio; che sì gentilmente aliava di ballatojo in ballatojo 160 1 | Io l'adocchiài con ansia, alitando. Ma ella non si trovava 161 1 | fe' Gìa raccogliendo l'àlito, con suono, che, più dolce, 162 5 | corpo indolenzito, la lingua allappata, gli occhi mezzo ingommati. 163 5 | rimango quasi acciecato, mi si allarga la bocca, mi si sbàrrano 164 6 | mani distese e la matassa allargata, le serve da guìndolo) mia... 165 1 | lunghissimi, ruotolàvano, si allargàvano pel lido: ritiràndosi lentamente, 166 ded | quindi pensare che tutto l'allarme, in simigliante partita, 167 1 | quanto a Gìa, la si sentiva allegra come rondinella reputàndosi 168 2, 4| Ebbene - di botto - la mia allegrezza la diventava di pane caldo, 169 int | sovvengo - visi rossi ed allegri, da gente rimpinzita. E 170 2, 6| gnocco: Ghioldi - in questa - allentàndosegli a un tratto il furore, spaventato 171 2, 4| geranio purpureo da lui allevato; infine, quando egli 172 5 | tàvola, sopra la quale avèo allogato il lume e a capo di cui - 173 | allor 174 1 | uno progetti... da murarsi alloraquando, sul dosso gli anni e i 175 | allorquando 176 2, 4| in làgrime, ma non osava allungare la mano alla panattiera, 177 1 | una di cui ci copriva, allungàvansi tra le gambe delle panchette, 178 5 | morbosa; mi avèa condotto ad almanaccare, a - come babbo diceva - 179 4 | capirete che per tracciarmi almanco la dirizzatura dovevo ricòrrere 180 | almen 181 | alquanto 182 4 | fui al festino... Ma, alt! Prima di proseguire, è 183 2, 2| sgambettare, dar alla palla, altalenare, tuttoché sur uno strato 184 1 | dondolàndosi sulle anche - altalenava.~Allora i bei fiorelli essiccàronsi, 185 2, 1| e gli altri utensili da altarino di zio, quanto a digerire 186 1 | una buffata, curvando le alte teste de' pioppi, ci apporta. 187 1 | di cerotto e di àrnica si altèrnano fino alla somma - lo càntano.~ 188 | altresì 189 | altrettante 190 | altrettanti 191 | altrimenti 192 2, 3| parola; che, per comunicare altrùi i suòi più importanti pensieri, 193 2, 2| desideràndolo babbo, ci alzammo a visitare la fàbbrica. 194 2, 3| porta! - riattaccò con un'alzata di spalle. - Voi, Etelredi, 195 2, 3| pianta moderna. -~Poi, si alzò: gli scolaretti, egualmente.~- 196 2, 4| sì onesto, sì ingenuo, amante del suo dovere e dei bimbi, 197 ded | calamajo, le pigre dita di un amanuense?~Ma l'argomento, come suol 198 ded | avversari, spoglio d'ogni amarezza ed offesa, ma insegna a 199 1 | rottame di zùcchero... L'amato cip-cip è , sulla sabbietta, 200 1 | zecca. Oh! mamma, quanto mi amavi!... Mesta, fisa, era essa... 201 1 | vacilla; presa da sùbita ambascia, poggia il capo ad un tronco, 202 1 | senza esitare, le aggraffài ambe, ne insaccocciài una, addentài 203 1 | confidàssimo, noi la provavamo ambedùe e sapevamo di provarla.~ 204 2, 3| per assueffarci al suo ambiente. -~E fummo alla III CLASSE.~ 205 1 | viepiù, traluceva a guisa di ambra... Niente, niente! ed essa 206 2, 4| diligente, giuràndosi per mio amicone e, in prova di questo - 207 2, 3| in casa - noi, siamo già amiconi... Vostro padre mi dice 208 int | una sèggiola, mia nonna, ammagliando una bianca calzetta eterna, 209 2, 4| nemmeno - Che sìano tutti ammalati? - pensavo - quando... Ah! 210 1 | sistema delle formiche, ad ammassarvi roba su roba, certamente 211 2, 4| indomàbile. Bobi, è vero, ammattiva il malsegnato maestro, gli 212 int | di luna che disegna sull'ammattonato i circolari piombi della 213 2, 7| pari mortificato; Betto, l'ammazza-sette-stroppia-quattòrdici, non gonfiava nessuno; Ciapino 214 2, 1| miglia fuori di carreggiata - ammessa la quale cosa, chi non vede 215 ded | troppo discosta dalla verità. Ammesso il che - e perché non dovrèbbesi 216 ded | e perché non dovrèbbesi ammèttere? - chi non vede che la è 217 2, 3| piccolineri, grigi che ammìccano, verdògnoli; quì, a lunghe 218 1 | imbiancando, azzurrando, ci ammiccava più delle altre: Lisa, pigliàtami 219 5 | segretario in una pùbblica amministrazione.~Del rimanente, il trasporto 220 2, 7| udivamo la parola «denaro» (ammirate buona circonlocuzione per 221 1 | tasche, ci si sarèbbero ammonticchiati - progetti capaci, se messi 222 5 | sipario del teatruccio; vi si ammontona un garbuglio di fantoccini: 223 5 | seta e di ferro - vanno ad ammontonarsi in mezzo alle quinte.~Gabinetto 224 2, 4| amico, che non ha tampoco amorosa, conta molto la càmera. 225 5 | che nel principio dell'amoroso colloquio pareva quello 226 3 | vero che, nel rasentare l'ampio specchio della sala, gricciolài 227 1 | giardino - mi vi trovavo, analizzando, con una tanaglia trafugata 228 ded | quanto abbia cercate, pesate, analizzate le ragioni del dispiacere 229 2, 4| imitava il vapore; un altro anatrava; chi faceva di castagnette; 230 5 | Giorgio e, tuttoché non mi andasse che mamma dicèssemi: Bibì 231 1 | Lisa mi era stranamente andata a genio e siccome di parlantina 232 1 | pedale della gran cassa, andavo, sul più buono della ricerca, 233 5 | capo e gambette.~- Già, andiàmoci... - sùbito, ad annaquare 234 2, 1| non dopo un labirinto di andirivieni, un monte di storie, se 235 2, 2| avvisando, nel traversare un androne, ad una lunga fila di porticine, 236 1 | ed era dolce salita) come anelante, affranta, si abbandonò 237 2, 4| e, all'ìndice, un grosso anello d'argento; Betto che dalla 238 2, 6| lampi fra Gambastorta e l'àngelo Gabriele.~Io, tuttavia - 239 1 | fra gli altri, alcuni angioletti dagli àbiti a strappi, i 240 2, 6| smarrita, a starnazzare nell'àngolo che l'uscio della porta 241 2, 5| Daniele, atterrito da un sogno angoscioso, svegliàvasi all'improvvisa 242 1 | in giro, polli, chioccie, anitrocchi, galli dal rosso bargiglione 243 5 | andiàmoci... - sùbito, ad annaquare il paterno furore, la principessa. 244 2, 3| migliaja, ben in contrario, annerìrono le loro pàgine col più bel 245 5 | Risposta: la principessina si annoia -~Si annoja? - Ecco S.M., 246 int | bernòccolo della mia testa; io li annojo, li stùzzico; quindi han 247 5 | graziosa Tripilla. Ei viene per annunciarmi; trincia de' minuèttici 248 2, 7| Come impallidì Ghioldi all'annuncio! Die' intorno intorno una 249 1 | graziosa donnina di legno, sopr'annunziata da Lisa e che mio babbo 250 int | trottola.~Strìduli suoni d'un ansante organetto sàlgono dalla 251 1 | braccio.~Io l'adocchiài con ansia, alitando. Ma ella non si 252 ded | cèlasi, non di rado, nelle antecedenti sconfitte. Gli è a forza 253 2, 5| cucina, ricoveràvasi nell'anticàmera presso la sala da pranzo, 254 ded | incancellàbili sbagli da esso anticipati nel pùblico. Rispondiamo 255 2, 3| pioggia) balbettàvano gli antidiluviani con un sistema assài sèmplice, 256 2, 2| di una gramàtica e di una antologìa di brutte lèttere; due libri 257 | anziché 258 | Anzitutto 259 2, 2| finestrata di sole - le gambe aperte, le mani in saccoccia, scuotendo 260 1 | rombo, un bombitare come di api intorno al melario.~Senonché 261 5 | cesta di posate d'argento.~Appàjono i primi fanti; ciascuna 262 2, 3| insegna da macellaro!~Ed appancate, quante differenti testine! 263 1 | impallidì il raggio del sole, appannàronsi i canalucci.~E quel mollame 264 2, 2| aurea catena di Proverbio - appannò; io mi trovài in un abbandono, 265 2, 1| vento se le portava: ecco apparire invece un uomo con cappellaccio 266 1 | occhiaje lìvide, che le appariva nel folto della fratta, 267 1 | Senonché le stelle èrano apparse: con esse il fresco.~Noi 268 2, 5| voci che gli venivano dall'appartamento di babbo!... quante volte 269 ded | più viva quanto più l'idèa appartiene al progresso, che la critica 270 1 | della mia destra, quando mi apparve... chi? - dirò poi. Io, 271 2, 6| quante volte - stando così appensato - m'illuminasse il baleno 272 1 | allora in poi pàrvemi l'aria appesantirsi come una mola mugnaja, pàrvemi 273 1 | fumoso chiarore (esalazioni appestate): una città. Appresso, tutto 274 1 | senti addosso, ovunque t'appiatti, un fastidio, un disagio, 275 int | sue manine le guancie, m'appicca uno di quelli schietti baci 276 2, 4| pregava intanto il pòvero appiccapanni - un po' di silenzio... 277 2, 2| nuvoline, ròndini e due lumiere appiccàtevi - più - con sopra le finestre 278 5 | tùnica azzurra, il moccichino appiccato alla cìntola, in mano la 279 int | cialdone, gonfio di lattemiele, appiccicato al naso...~E tutto rovina. 280 2, 5| stuzzicàndolo per trovare un appicco di dargli una graffiatura, 281 1 | fastidioso silenzio. Nencia si appisolava o ne faceva le mostre.~- 282 2, 4| azzurri, colorito di mela appiuola, dal velluto di pesca) era 283 int | belli! i belli! - grido applaudendo... e lascio cadere verso 284 1 | guerrieri èbbevi tali che applaudirono, tali che grugnàrono.~- 285 5 | tutto intorno scoppiavano applàusi. Così; pigliava una febbrolina 286 4 | esclamò l'avvocato ridendo ed appoggiàndomi su' na gota un schiaffetto - 287 5 | essa, in risposta, dègnasi appoggiarle uno schiaffo. Se la spalmata, 288 2, 3| rumore... quale? - quì egli appoggiò allo scrittojo un tale gran 289 1 | quando Nencia venne per appollajarci, noi, in quella, barattavamo 290 1 | alte teste de' pioppi, ci apporta. Un brisciamento mi corse; 291 2, 4| rottami di zùcchero che egli apportàvale èrano piuttosto otto che 292 5 | pezzo, dai larghi scudi, si appòstano agli stìpiti di una porta.~ 293 2, 5| presso la sala da pranzo, per appostarvi i domèstici che ripassàvano 294 1 | conducèa dal marchese. vi appostavo chi usciva... domandavo 295 ded | selciato, che il fanciullo apprende a difèndersi da ogni capata 296 ded | trovarmi un modo diverso) di apprèndere... a scrìvere, ossia occorre 297 2, 4| viglietto mi diè' qualche apprensione, due giorni dopo, com'io 298 2, 4| Ghioldi, uscito quello, mi si appressò, mi fe' una carezza e: siate 299 2, 1| mia ingratitùdine.~Ed io, approfittando della circostanza, domandài 300 5 | attenzione, come quella che apre la ragionìssima del presente 301 2, 4| mancàvano di osso; l'altra apriva un diavoleto, se lo zùcchero 302 2, 5| cantare, non avevamo per anco aquistata la vera aggiustatezza de' 303 5 | S.A. che mangia lingue di Araba Fenice e inghiotte perle 304 5 | cambio dell'abituale aqua aranciata, trovàndomi in un caffè 305 5 | dalle sedie tre dita ogni arcata; - poi - ad un tratto, lampeggio. 306 5 | Pimpirimpàra: colonne, capitelli, architravi, tutto sembra coperto da 307 2, 1| di slancio, che, ne' mièi arcibuoni parenti, al timore di afflìggermi, 308 1 | marchese spiccarsi dall'ardente vano della porta, poi còrrere 309 1 | villaggi dai lucenti tetti d'ardesia, macchiata da querceti - 310 2, 2| di que' barocchi nani in arenaria che già facèvano, dalle 311 int | arrubinati, dalla scintillante argenterìa, vi ha molti visi - di chi, 312 2, 6| parlare più esatto, lo si argomentava dall'orologio, ché, con 313 ded | carìssimi mièi, che questi sìeno argomenti bastèvoli per confortarvi 314 ded | dita di un amanuense?~Ma l'argomento, come suol dirsi, della 315 2, 2| fu molle ed ai Proverbio aridì - desideràndolo babbo, ci 316 2, 5| inzuppato.~A noi tuttavia le arie e il pieno borsello d'Izar 317 5 | ginnasio e cominciavo ad arieggiare l'uomo con barba. Ora, oltre 318 2, 5| flessibilità da meravigliarne Arlecchino; ei si piegava, ei si piegava 319 1 | nelle mani, alla cintola, armi di ogni fatta... mànichi 320 2, 4| tasteggiava un'affannosa armònica: dalla sua spalla intanto, 321 5 | corde, delle inzuccheranti armonie; Tripilla batte sempre, 322 1 | le parole di cerotto e di àrnica si altèrnano fino alla somma - 323 5 | merletti - pizzica, su' n'arpa priva di corde, delle inzuccheranti 324 2, 6| dietro calzata di malta ed arrabbiando sotto di un ombrelletto, 325 2, 7| Meclemburghesi dàvano la scappata, si arrampicava presso al tranquillo auriga, 326 int | mani, balzo al poggiuolo, arràmpico sul balaustrata e giù vedo 327 5 | Gabinetto di S.A.R. - Si arreda con molte sedie e con tàvole 328 1 | distinguessi uno per uno gli arredi, nondimeno e' mi pareva 329 int | Com'ella mi giunge, si arresta, si sbassa: stringèndomi 330 2, 7| codiàssimo il dimandato, non arrestàndoci che a faccia di ròvere.~ 331 1 | Ma, a un tratto, la veggo arrestarsi. Ella arrossa, vacilla; 332 2, 3| Domandò un ragazzino in arretrato.~- Punto e virgola - ed 333 2, 5| viene a dire, si diè' ad arricciargli le sòlite idèe di dare ed 334 2, 4| pacchiarotto rossiccio, dal naso arricciato come quel del mortajo e 335 1 | occhi le si fècero rossi, arricciò le labbra, diede in uno 336 2, 1| temperamento di acciajo, arrischi - senza frutto - le corna, 337 2, 7| rincorsa. A qualche nuova arrischiata frase riappàrvero le esclamazioni, 338 ded | scombiccherare e il molto ch'egli arriva talvolta a produrre in età 339 5 | quaglie... E pàssane, pàssane, arrìvano i cavalieri, corazzati in 340 1 | diceva il babbo al nuovo arrivato - questo è il giardino. 341 5 | freschezza dei guanti, all'arroccettatura delle camicie; ora importafogliavo 342 2, 1| padella dai diavoletti a coda arroncigliata: stà il fatto che l'eccellente 343 1 | la veggo arrestarsi. Ella arrossa, vacilla; presa da sùbita 344 4 | giovinotto in cilindro! -~Io arrossìi fino alla sèttima pelle: 345 ded | fatto grigio ed illustre - arrossire degli incancellàbili sbagli 346 ded | pùblico. Rispondiamo che egli arrossirebbe ben a torto. Molta cagione 347 2, 4| rasentando i quaranta, arrossiva ancora come una fanciulla 348 2, 2| nell'aria, un profumo d'arrosto.~Come peraltro ci scorse, 349 int | lucenti cristalli, quà e arrubinati, dalla scintillante argenterìa, 350 2, 3| sporco, ingarbugliato, è da arruffapòpoli, da testa balzana... già, 351 2, 3| castagnina chiara; quà, una arruffata, dal capello aspro e castagnina 352 1 | che mi colpì, un leppo di arsi cerei. Ed ecco, entrare 353 1 | una lunga striscia come di arso, uno schiccheramento di 354 2, 3| cominciò il bambino articolando con aspirazione.~- Sòlite 355 2, 5| malata imaginazione riesce ad arzigogolare, fu da lui messo in òpera ( 356 1 | l'ali di cartone sotto le ascelle. Il marchese avèa la faccia 357 1 | fanciullina si trasse su per l'ascesa (ed era dolce salita) come 358 1 | ìmpeto era cessato. Ella asciugassi le ciglia, tornò sereno 359 2, 5| freddo muro l'accesa fronte, ascoltava con un trèmito, le avvinazzate 360 1 | alla guancia...~E stette in ascolto: nulla. Gli occhi le si 361 2, 1| ragazzino che corre, due àsini (babbo qui ragghia)... un 362 2, 7| guatammo l'un l'altro ed aspettammo, con batticuore, una tempesta. 363 1 | anche la bimba, salvo se l'aspettassi e, lei non giungendo, io 364 ded | non vi sèmbran da tanto, aspettate, ché non ne màncano altri. 365 1 | graziosi! La scoletta intanto aspettava.~Ma, anche con tali ajuti, 366 1 | de' corpi inzuppati. È l'aspettazione di un temporale, grande, 367 5 | palude: tu, istintivamente aspetti, dalle quinte - un rospo.~ 368 ded | come sempre, del resto) chi aspira alla vita pùblica, vuòi 369 2, 3| bambino articolando con aspirazione.~- Sòlite scuse! Il calamajo! 370 2, 6| vero salto mortale: io, aspramente, mi volsi.~La notte era 371 2, 3| una arruffata, dal capello aspro e castagnina oscura; presso, 372 2, 3| antidiluviani con un sistema assài sèmplice, gnamgnam (cibo) 373 1 | ella, che avèa centellato, assaporato le mie parole, che come 374 2, 4| boare i Tedeum pei colossali assassinii; che... ma taciamo! - ribadiva 375 2, 3| Fortunato, ove il Signore assecondi... le preci mie; punto e 376 2, 2| banderuole di latta, la piastra Assicurazioni incendi, la soprascritta 377 1 | sei mesi, io poteva già assìstere alla distribuzione di bricie 378 ded | diritto di stampa non debba assolutamente restrìngersi alle sole idèe 379 1 | ricordi - quella sera si assomigliava punto a punto a questa... 380 1 | svegliarlo. Che faccia assonnata ci mostrò egli nell'aprire 381 2, 6| spinte, urti, un fracasso che assorda...Ve'! alla rinfusa come 382 4 | un arnese cui ci bisogna assuefare. Domàndalo un po' alle donne! 383 ded | polìtica, deve per tempo assuefarsi a vedere le sue opinioni 384 2, 3| Non per studiare, ora: per assueffarci al suo ambiente. -~E fummo 385 2, 1| quale cosa, chi non vede l'assurdità dell'educazione collegiale? 386 2, 4| per un solo bicchiere di Asti - egli era sempre pronto 387 1 | zìgaro in bocca, d'un fare astratto, i cieli; noi intanto, Lisa 388 5 | contessa di Nievo, uno degli astri della città, se... Dio! 389 1 | quanti e quali disegni astrologava il mio biondo ciuffetto, 390 2, 3| ad esprìmere i nostri più astrusi concetti... Se, fortunatamente, 391 1 | accomodati nella bambagia, in astucci da fiammìferi o penne, incartati 392 2, 1| precauzioni, con ogni fatta di astuzie. Guài me ne fossi accorto! 393 2, 4| colto da gioja improvvisa, l'atramentarium sul libro del suo vicino; 394 5 | manteche, pòlvere d'ìreos; attaccavo molta importanza al nodo 395 1 | tiene verso la casa. Io m'attacco a'suòi panni, gli corro 396 6 | di panettone a fette - ci attende.~A destra del camino, s' 397 ded | tùrbano tanto quanto. Ci attendevamo a un trionfo, come dicèvano 398 1 | o cinque ragazzi che li attendèvano, la bocca aperta, svanivano; 399 4 | molte belle ragazze che attèndono un cavaliere. -~Io gli opposi 400 2, 2| tutto.~Quanto a , cercavo attentamente i luoghi del castigo. Mio 401 1 | tutti e due sopra fantasìa, atterrati gli sguardi: io imaginava 402 2, 6| lamentarsi i camini, ed atterràvano i vasi di fiori - avevamo 403 2, 2| davanti alla gradinata ed attese. Noi, tutti e tre, allora, 404 int | sangue che questo baciozzo attira, vien, pelle pelle, ogni 405 5 | scena.~Gran piazza; - l'attornia una tiritera di pòrtici; 406 2, 7| era non festivo e come, attraversando la sala, non udivamo la 407 ded | scopi, per quanto purissimi, attraversati. I primi assalti tùrbano 408 4 | Ferretti, il mio patrino, attraversava la via.~- Guido - egli mi 409 1 | corni del campo, còrrere attruppàndosi verso di noi: dinanzi a 410 int | e mamma, mi svèstono, mi attùffano, m'insapònano da capo a 411 5 | altre:~ un terribile mal au coeur, avendo, come me lo 412 5 | viene, secondo il sòlito, ad augurare la buona mattina alla principessa 413 5 | non compromèttere la sua augusta salute, essa, in risposta, 414 int | un azzurro smagliante; l'àura, fresca, odorosa. Una bambina 415 2, 4| metteva insieme migliaja di auree piastricine - così gliel' 416 2, 1| una montura rossa dagli aurei agrimani, con un pennacchio 417 2, 5| un riccaccio. Pare che l'aureo trìpode basti a creare l' 418 2, 7| arrampicava presso al tranquillo auriga, crèmisi più de' suòi calzoncini.~ 419 2, 3| del creato, le copie autèntiche di Dio, dovèssimo ubbidire 420 ded | Epperciò, quèi signori autori - tra i quali ce ne fu anche 421 ded | riguardi che i giòvani, autorizzati a varcare qualunque soglia 422 5 | mànica il più rotondo sodo avambraccio che mai portasse smaniglie! 423 5 | principessa figliuola; si avanza verso di lei - non senza 424 4 | aggettivi, quando mamma, avanzàtasi cheta cheta nella stanza 425 5 | dunque, affittato il poco avanzàtoci, tasta di quà, tasta di 426 1 | spigolando ritagli di grembiali, avanzi di nastri, merletti, cinigli, 427 2, 5| schifosi, come la vendetta, l'avarizia, l'invidia.~Del resto, amici 428 5 | naccherino che i mièi genitori avèan potuto mèttere insieme nei 429 2, 5| nei due bei tentativi, non avèndosela passata liscia, toglièvasi 430 | avergli 431 ded | amici e parenti, confesso di averle allora capite pochissimo 432 | averlo 433 | aveste 434 | avete 435 | avevo 436 2, 4| giurerèi - quantunque egli si avocasse a dire: no, no - fu quel 437 | avrà 438 2, 4| conta molto la càmera. Avrèbbegli sofferto l'ànimo di vedere 439 2, 6| tuono, fino a quando avrèi viaggiato ancora gli spazii, 440 | avreste 441 | avuti 442 | avuto 443 6 | còmoda saletta del mondo. Qui avvampa, crèpita un vivìssimo fuoco 444 4 | cilindro, origine di un grande avvenimento.~Era per , proprio nel 445 1 | dalla chiaroveggenza, l'avventatàggine dalla posatezza; io, al 446 ded | presentare il biàsimo degli avversari, spoglio d'ogni amarezza 447 2, 3| egualmente.~- Questi - mi avvertì egli allora nell'indicarmi 448 2, 2| venirmi presto a vedere, li avvertìi, di non farlo, se non con 449 2, 2| colonne del pòrtico, per avvertire a' suòi scolaretti e insieme 450 4 | Su tale soggetto - giova avvertirlo - ho poi cangiato di idèe: 451 1 | tagliati di carne con becco, avvertito da una tosse ostinata del 452 2, 2| qual trottavamo era un ben avviato negozio di scienza che andava 453 1 | traspare nel viso, se l'avvicina, se lo preme alla guancia...~ 454 1 | martello di ottone. E questa, avvicinàndola io, si chiuse: Nencia, nell' 455 2, 2| E il signor Proverbio ci avvicinò delle sedie coperte di sdrucciolèvole 456 ded | del caso dei mille. Spesso avviene, difatti, che una persona 457 2, 4| faccia, senza speranza, avvilita, con pelle pelle, per 458 1 | colpì diritto su lei, l'avviluppò... Come ne era smorta la 459 2, 5| ascoltava con un trèmito, le avvinazzate voci che gli venivano dall' 460 1 | altrimenti.~Così, noi ci avviottolammo più che di passo per quel 461 5 | i signori burattinisti avvisano di rappresentare: tempo 462 1 | seguisse dovunque, intristendo, avvizzendo la mia delicata Gìa e so 463 6 | vispìssimi; quella, la quale avvolge del filo su 'n dipanino, 464 5 | falso-Champagne, il tutto avvolto in un'aria calda, polverosa, 465 2, 5| e non il mignolo - nelle azioni ladre di quel fuggito all' 466 2, 3| non essèndovi ancora azoto ossìgeno, si usava dormire 467 1 | di ciliegie, collane di azzeruole, cestelli di bòzzoli e di 468 1 | vado come in dileguo... -~E azzittì. Poi capricciò. Sopra di 469 1 | una; una che imbiancando, azzurrando, ci ammiccava più delle 470 2, 4| intero collegio (grandi occhi azzurri, colorito di mela appiuola, 471 1 | trattasse degli orti di Babilonia. me ne stetti al solo 472 2, 6| orettina sua) scenderebbe al baccano - così, per i cinque minuti, 473 1 | silenziosissimi (io capitanava a bacchetta) portàvano sulle bionde 474 1 | e mi mandò per l'aria un bacetto.~De' mièi guerrieri èbbevi 475 5 | della sua dama, baronessa Bacheròzzola: un fischio! e, tutto l' 476 5 | abbraccia e, paternamente, bàciale il cipollotto... Senonché, 477 int | Ma, col sangue che questo baciozzo attira, vien, pelle pelle, 478 int | mimmo, le nostre labbra, nel baciucchiarsi, pispìgliano. E babbo sopraviene; 479 5 | guanti, il sopràbito e, punto badando alle palpebre che tiràvano 480 1 | sempre e nella vanga e nel badile e in fasci di sbarbicate 481 1 | si leccava quetamente i baffetti e spiluccàvasi al sole; 482 5 | rosso, dagli sterminati baffi arricciati, che mi recava 483 2, 3| opposto alle sue sesquipedali baggianate; tuttavia, riavùtosi e, 484 5 | zia Marta con la signora Baglioni e la figliuola di questa - 485 2, 5| così ella pensò di porre a bagnomarìa il nipote per qualche tempo 486 2, 4| Nulla del tutto - più del bajardino Bobi Carletti men di 487 2, 1| su un vero e vivissimo bajo, in una montura rossa dagli 488 int | poggiuolo, arràmpico sul balaustrata e giù vedo un microcosmo 489 1 | uomo non mi bastava, certo, balbettare più dindo bambo 490 2, 3| imitativi?... Teltel (pioggia) balbettàvano gli antidiluviani con un 491 2, 6| appensato - m'illuminasse il baleno e tentellàssero sotto al 492 5 | maestro? trac... io mi trovava balestrato nel salonone degli esami, 493 5 | si adagiava una paffuta balia con un naccherino tutto 494 1 | incantamento, dell'aqua che balla - e pausò. - Giusto... proprio... 495 4 | stasera mia moglie ballare. Sai... una torta, una bottiglia 496 5 | penso. Con , essa, avèa ballato la maggior parte de' valzi, 497 5 | Generale sufolamento; la piena ballònzola, il fracasso aumenta, aumenta. 498 5 | sostare dinanzi le mostre de'baloccài - pure, le sbirciavo vogliosamente, 499 2, 4| bracciata de' suòi nuovi balocchi al figliuolino dell'ortolano 500 5 | scherma, le si butta alla balza in ginocchio. Poh! e' s' 501 2, 3| arruffapòpoli, da testa balzana... già, guardate... non 502 5 | certo i lor suonatori a balzar dalle sedie tre dita ogni 503 1 | se il cuore non mi fosse balzato a strappi.~Riavèndomi, le 504 2, 4| compagni. I cari quietini! balzàvano su e giù nelle panche come


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