Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Carlo Dossi
L’altrieri

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte,  Paragrafo                               grigio = Testo di commento
505 1 | Portiàmolo a babbo. -~Lisa balzò di gioja e mi mandò per 506 int | dietro di . È Nencia, la bambinaja: sobbràcciami d'improvviso, 507 1 | svestito ogni capriccio, ogni bambinerìa... Cioè! adagio... almeno 508 5 | ridìcoli, per non trovarli bambinerìe, foste, leggendo, nella 509 1 | balbettare più dindo bambo pappo se, moralmente, 510 2, 2| fabricato, le gronde, le banderuole di latta, la piastra Assicurazioni 511 1 | appollajarci, noi, in quella, barattavamo le impromesse.~Una settimana 512 2, 1| serpe; par la stanghetta del barbazzale, il gancio della catena 513 2, 2| servitorello, tosato al par di un barbino in primavera, che entrava 514 2, 5| volgèvasi stizzoso a mòrdere il barboncino senza difesa - giustamente, 515 6 | fuoco e, dinanzi gli alari, barbuglia un fuliginoso ramino; quì, 516 2, 7| distintamente ci venne - tuttoché barbugliata - la timida voce di Rico 517 1 | tremàvano. - Torniamo - barbugliò essa - torniamo a casa. 518 1 | anitrocchi, galli dal rosso bargiglione e dalla cresta superba, 519 4 | imbattèndomi ne' collegialini dei Barnabiti, i quali in lunga fila scarpinàvano 520 2, 2| aggomitolàvansi di que' barocchi nani in arenaria che già 521 2, 4| inquantoché, non avendo bastante coraggio di buttarle insieme 522 1 | per èssere uomo non mi bastava, certo, balbettare più 523 ded | che questi sìeno argomenti bastèvoli per confortarvi nel vostro 524 2, 5| Pare che l'aureo trìpode basti a creare l'oràcolo; al dovizioso, 525 5 | majùscole farfallonerìe. Bàstimi ricordare come dimenticài 526 2, 1| barba lunga, incolta, ed un bastone bernoccoluto nel pugno. 527 2, 6| impazienti pieducci, ella restò, battè impaurita le ali, poi, a 528 2, 4| pianoforte; uno, buffettando e battendo sull'intavolato coi piedi, 529 2, 2| tinte, il signor Giosuè, battèndomi una spalla, vuole ch'io 530 1 | che frutta), udimmo grida, bàtter di mano, e vìdimo la nostra 531 1 | tra una moltiplica che non batteva mai giusto e un calamajo 532 2, 1| scappellotti: intravedùtolo a pena, battèvomela. Ed egli veniva ogni tanto 533 5 | di stoppa, luce - in un battibaleno - come una palla di ferro 534 2, 7| altro ed aspettammo, con batticuore, una tempesta. Infatti, 535 int | neve e le foglie secche. Io batto le palme, e... Io mi trovo 536 5 | di molte dita a pìzzico, battute su gonfie gote (cavallerìa 537 1 | proprio in quel giorno, al baturlare di un tamburello, aveva 538 1 | m'acciapinavo a zeppar bauli inempibili e a intrabbicolar 539 1 | glutinoso, a grumi di sangue, bava, dai mille bracci, che - 540 2, 6| goccioloni, a rèfoli che facèvano bazzucare i frutti sugli àlberi, lamentarsi 541 1 | nel beverino i pieducci e beccucchiava il suo rottame di zùcchero... 542 5 | prestamente il raccoglie: risetto beffeggiatore dietro le tele e la rappresentazione 543 1 | indivia sparsa di nasturci e begliòmini, in cui scorrèvano lìmpidi 544 2, 4| Si udì un piagnoloso belato.~- Zitti, dunque. Da bravi... 545 5 | principessa Tripilla, una bellìssima bàmbola, in vesta oro ed 546 2, 4| della stampa mia - se era il bellissimo dell'intero collegio (grandi 547 5 | scopre.~O sfolgoreggiante beltà! Chi la vede, imminchionisce: 548 | benché 549 1 | nere, cupe. In fondo, una benda argentina: il Po; al di 550 1 | èssere anche di morali, e pur benedette, poiché per esse qualcuno 551 ded | critica è una necessaria e benèfica intemperie come il vento, 552 1 | Merlino o allo stregazzo di Benevento, una volta, Lisa, io la 553 ded | saepe ab inimicis salus. Beninteso, che sopportar bene la critica, 554 2, 2| Mio padre, mi ricordavo benissimo, me li avèa descritti, quando 555 2, 2| gazzetta: La voce del gran S. Bernardo:~- Il professore cav. Giosuè 556 int | quatti èrano sotto un bernòccolo della mia testa; io li annojo, 557 2, 1| incolta, ed un bastone bernoccoluto nel pugno. E intanto, al 558 4 | quale borbottava che il mio berrettone da mago gli metteva paura 559 2, 7| gli esclamativi e... una bestemmia.~Vero è che, sùbito, il 560 5 | sclama salt... restando in bestia la Maestà Sua - a spasso! ... - 561 1 | salvatrice di un'innocente bestiuola. È vero che poco dopo, mio 562 1 | ballatojo e sciaguattava nel beverino i pieducci e beccucchiava 563 1 | testine, un po' in traverso, bianche calze da donna e, nelle 564 1 | tendeva lenzuoli di splendente bianchezza; pàrvemi, dico. Noi continuammo 565 2, 3| forma che tu gli dai. Un bianco-mangiare in pappa, sentenza questa 566 2, 1| piatto di gelatina o a un biancomangiare che bùbboli.~- Non volio 567 2, 1| spaventacchio! Io ne temeva i baci, biasciosi, tabaccati, come gli scappellotti: 568 ded | non solo presentare il biàsimo degli avversari, spoglio 569 int | fu detto ch'io ebbi molto bìbì... Sia! doppiamente presto 570 1 | vicino a un vassojo carco di bicchieri e di chìcchere, senza formicolare 571 2, 2| professori, senza contare i bidelli, un'impiallacciatura di 572 1 | suo rinsaccante ombroso bidetto, portava in sghimbescio 573 2, 7| dritta come una stecca da bigliardo, con un teatrale sussiego, 574 5 | uccelli-mosca e si forbisce con biglietti da mille, ahimè! si annoja 575 2, 5| ritirata in campagna a mangiar bile sopra i suòi piatti d'oro... 576 1 | era ripetuto da .~E la bindella dei tempi, senza capo 577 2, 3| castagnina oscura; presso, una bionda, a ciambelline, vera matassa 578 1 | bacchetta) portàvano sulle bionde testine, un po' in traverso, 579 1 | disegni astrologava il mio biondo ciuffetto, anzi, mi lasciài 580 2, 5| quale, scandolezzata per la birba vita del figlio, in urta 581 2, 3| alquanto scorretto di gambe, bircio, senza un pelo al labbro 582 5 | entro lo staccio, tutta la biribara de' mièi pensieroni non 583 5 | guardàvano fisi fisi, neri, birichini, come quelli della vedovella 584 2, 2| richiedeva il guardinfante di mia bisàvola (ché esso avèa condotto 585 2, 1| strillo aggricciando.~Il biscio non muòvesi.~- Niente O... 586 2, 5| rinveniva, gonfiava come un pane biscotto inzuppato.~A noi tuttavia 587 5 | presentàrveli come vènnero a me, bisognerebbe che voi, per non trovarli 588 2, 5| faticosa lotta contro il bisogno, giùngere ancora pieni di 589 2, 5| si agglomerava ne' mille bitorzoletti di un naso schiacciato e 590 int | capo a piedi. Imaginate la bizza! Ma il martirio finisce: 591 1 | delle panchette, sul suolo, bizzarramente; e, negli squarci da fusto 592 5 | il lume impallidisce e, bizzarri suoni di una metàllica mùsica, 593 2, 3| piègano adogni qualunque bizzarrissima idèa, rièscono ad esprìmere 594 1 | more, vi èran spuntati a bizzeffe: oh sì! potèvano fioreggiare, 595 5 | fracasso aumenta, aumenta. E... bo-um... un colpo di tamburone, 596 2, 4| dindonar le campane e boare i Tedeum pei colossali assassinii; 597 2, 4| crèdere lo sciaquamento delle bocche a tàvola, una pulitìssima, 598 1 | verso lei, a ridere, a farle bocchi...~Ma, a un tratto, la veggo 599 2, 3| un, un... - e, con quel bocchino che mòstrano i bachi da 600 2, 6| al mio fronte i vetri pel bombare del tuono, fino a quando 601 1 | nell'aria, un rombo, un bombitare come di api intorno al melario.~ 602 6 | egli ascolta colla sua aria bonaccia Giorgio, il quale, accavalciàtogli 603 2, 2| odore di caffè tosto, un borbottamento nel caldajo; e poi, vedemmo 604 4 | nondimeno Giorgetto il quale borbottava che il mio berrettone da 605 int | la gorgogliante aqua dal borbottino.~Ed èccomi - a un tratto - 606 2, 5| tenèvali la fame ed una boria crudele... Che spreco d' 607 1 | pollastro. E tòltasi dal borsellino una lucente lira, me la 608 2, 5| tuttavia le arie e il pieno borsello d'Izar non facèan caldo 609 1 | fresche leggiere traccie del borzacchino di Lisa.~E va e va, svoltammo 610 1 | rialzo di terra e ad un boschetto di robinie. Prendèndola, 611 2, 2| lago, cigni e tempietto; bosco con eremita...) dalla volta 612 1 | cappello alla marinaresca e un bottaccino di limonèa, a far da cantiniera 613 2, 4| presente il direttore stesso, botte e spettinature. Quanto peraltro 614 2, 2| simpatie.~E in verità, se la bottega non la poteva chiamarsi 615 2, 1| tutto ciò che usciva dalle botteghe del librajo e del cartolajo, 616 2, 2| conosciuti a propòsito di certe botti di vino loro vendute e ne 617 2, 3| lingue. Io, machinalmente, mi bottonài.~La sala era ampia, a volta, 618 2, 7| sbigottita occhiata, poi, bottonàndosi convulsamente, uscì.~Che 619 3 | fratellinuccio, di quel caro bottone di rosa che, tranquillo, 620 1 | di azzeruole, cestelli di bòzzoli e di ossi di frutta... tutti 621 2, 4| sorpresi regalando una bracciata de' suòi nuovi balocchi 622 1 | con quello - essa le cui braccine spènzolano pesantemente: 623 int | sovra una sedia alta, a bracciuoli, con al collo un gran tovagliolo. 624 2, 5| quando i due servitori in brache di felpa rossa, panciotto 625 2, 4| uno per uno, dopo lunga bramosìa, lenti sparagni, e una pazienza 626 2, 1| la coda e un soldato che brandisce la spada... e una contadina 627 2, 4| di posta e per il tuono bravatorio e per la strana mulàggine, 628 1 | spifferài su la cosa.~- Bravissimo - disse mio padre, soppesando 629 1 | sue piaghe, le glorie, i brevetti - passò.~Giunse l'ottantasettèsimo - 630 2, 4| sballava prodezze di caccia (su bricche a camosci, in selve cupe 631 1 | presagio, buon dato di quella briccona filatera di santi che immalinconisce 632 2, 5| Daniele non conosceva una bricia di ciò che il mondo del 633 1 | assìstere alla distribuzione di bricie di pane che Lisa, nel labbreggiar 634 2, 4| essi acquistàrono doppia briglia di quella che loro egli 635 2, 1| questo, a propòsito di un brillante avvenire. Siccome peraltro 636 2, 2| psèudo-greco-romano.~Tutto brillava, scintillava ad uno schietto 637 2, 1| sciàbola che ticchettava, brioso, galoppando, mandando in 638 1 | de' pioppi, ci apporta. Un brisciamento mi corse; rimàsero le tre 639 2, 4| danno, ragionàndoci sopra, i brìvidi; da quì ne venne una tal 640 5 | ricòrrere?~Perdio! alla brocca.~Difatti, come v'immergo 641 2, 1| mai a tempo.~E sì che il brodo in cui mi cuocevo era il 642 4 | rincantucciando poi con greppo e broncio; - tutti, dico, conchiùsero 643 1 | pulcini, intanto che i bachi, brucando su pe' cannicci la foglia, 644 2, 6| sego, sopra una scranna, bruciava fumosamente. De' mièi compagni ( 645 2, 4| confusa scrittura, dicèvala: brughiera di Gallarate. ~ ~ 646 2, 5| di accomodarci in salsa brusca; è vero che cominciò anche 647 2, 7| ghette e gambuccie nude, che bubbolava sempre pel freddo) quando, 648 2, 1| a un biancomangiare che bùbboli.~- Non volio d'A - grido. 649 1 | pulirsi la bocca - sopra una buca che vaneggiava a' pie' nostri; 650 2, 3| quella di faccia a noi, bucata da tre finestre; l'altra, 651 1 | che foglie e rami secchi, buche profonde, mucchi di sassi; 652 4 | intraveduta forse, pel buco della serratura, da qualcuno 653 1 | ondèggiano - note che una buffata, curvando le alte teste 654 2, 4| salterelli del pianoforte; uno, buffettando e battendo sull'intavolato 655 2, 3| con rimpròvero, dando un buffetto al fogliuzzo - la vi in 656 1 | di gusto quando, per un buffo del mio cattivo babbino, 657 5 | frasario, domèstici livreati buffonescamente quasi come Ministri di Stato, 658 2, 5| tutti, il che sarebbe stato bugìa. Tutti non lo èrano, buoni: 659 ded | un parere, per cortesìa, bugiardo; per cortezza d'ingegno, 660 2, 1| la vocazione nelle molte bugie, nelle fandonie, che gli 661 2, 1| contadina che fa il butiro e buòi che dìcon di sì e... Ma, 662 2, 4| fe' una carezza e: siate buonino come siete bello - mi disse. - 663 5 | immacolato sereno, i signori burattinisti avvisano di rappresentare: 664 2, 4| la neve, quali sorta di burla gli avrèbbero allora accoccate.~ 665 5 | penna. E, perché le due burlone non si gloriàssero almeno 666 2, 4| occhi, e nei loro gesti burloni, nei dàddoli, negli sberleffì, 667 2, 1| parenteria, sbudellando i bussolotti di babbo, rompendo gli schioppetti 668 2, 2| mòbili a lùcido e in due gran busti di gesso verniciati da marmo ( 669 2, 1| una contadina che fa il butiro e buòi che dìcon di sì e... 670 2, 3| e bianco come un pan di butìro - venne, e porse la sua 671 5 | affatto la scherma, le si butta alla balza in ginocchio. 672 5 | respiro. Entrato, in vece mia, buttài sul letto (dalla solleticante 673 1 | fumare masticava gli zìgari buttàndone via il mozzicone con rabbia; 674 2, 4| avendo bastante coraggio di buttarle insieme a quelle degli altri 675 2, 4| farò venir grasso, poi ti butterò in un caldaro - e ti mangerò...~ ~ 676 2, 3| poi, scuotèndosi come per cacciare una mosca importuna:~- Intrattanto - 677 2, 3| stracchino. I fondamenti, cacciàtevelo in testa, sono il capo essenziale... 678 2, 5| avergli detto: ho fame - cacciato dalla cucina, ricoveràvasi 679 1 | aperto, e scôrsi, come io cacciava il capo dentro lo squarcio 680 2, 6| spaventato Dio sa per che cosa, cacciàvasi ne' capelli le palme e, 681 2, 4| molte fiate quel pòvero cacio tra due grattugie, fidando 682 int | disvìa... giravoltando, cade.~Ma, col sangue che questo 683 2, 6| mala parata, lasciàvasi cader come un gnocco: Ghioldi - 684 2, 4| fino da quando, ragazzo, cadeva affamato, in làgrime, ma 685 1 | scalcagnato, infangato, cadevo sopraccolto dal sonno sul 686 2, 4| spalla intanto, una tòrtora caffè-e-latte, dal collare nerìssimo, 687 1 | costume - al gèmere della caffettiera - di scèndere nel giardino 688 ded | arrossirebbe ben a torto. Molta cagione dei futuri successi, cèlasi, 689 2, 1| mette il cappello... e un cagnolino che muove la coda e un soldato 690 2, 3| faceva il roco mormorìo d'un calabrone in un fiasco. Ma, a un tratto:~- 691 2, 2| dipinti a combutta, libri, calamài, cocòmeri, penne di oca 692 2, 6| mi volsi.~La notte era calata e una candela di sego, sopra 693 2, 6| poggiato all'imposta, di peso, calcàndola contro al muro; Daniele 694 4 | di un bicchiere molato. Calcàndomelo in capo corsi al mio consigliere 695 5 | salti, con lo sprangar di calci violento, delle loro gran 696 2, 7| papàvero, sudato come una caldaja:~- L'ha tempo - esclama - 697 int | la paletta che sbracia il caldano. Spiccatamente io comincio 698 1 | vasi, gambe di sedie, un caldarino rotto, un crivello, due 699 2, 4| grasso, poi ti butterò in un caldaro - e ti mangerò...~ ~il quale 700 2, 3| duecentèsimi, o a sfenditura da caldarroste.~Il pettinatore morale di 701 5 | un pianoforte; que' colmi càlici di falso-Champagne, il tutto 702 2, 3| Ragazzi mièi, gramàtica e calligrafia. -~Quindi, partì.~ ~ 703 2, 3| gente illustre con bella calligrafìa, ve ne potrèi citare un 704 2, 3| forse che nel caràttere calligràfico s'intravede anche il morale? 705 2, 5| state concesse e fece il callo al dolore. Quante volte, 706 1 | striscie di fuoco.~Era la calma, solenne; la rompeva 707 2, 5| aveva con spionaggio e calunnia cercato di accomodarci in 708 2, 2| Gorgonzola, e - sotto - la testa calva, fregata quasi con chiara 709 5 | vendemiava coi panieri da calza!) babbo dunque, affittato 710 2, 1| con un solo berretto o di calzarli colla medèsima scarpa, troverèbbesi 711 2, 6| quale ci sgambava dietro calzata di malta ed arrabbiando 712 1 | po' in traverso, bianche calze da donna e, nelle mani, 713 5 | solleticante rimboccatura, con due calzerotti di lana rossa al guanciale) 714 int | ammagliando una bianca calzetta eterna, col suo ricco e 715 2, 5| Gervasoni, il figlio del calzolajo, il facitore di pensi. Ed 716 3 | in grigio sopràbito... calzoni neri... guantato e cravattato 717 2, 6| vedemmo, fu lo stranìssimo cambiamento nella figura di lui... Rosso 718 2, 6| di fiori - avevamo dovuto cambiare il giardino con uno stanzone 719 2, 4| e dei bimbi, riuscisse a cambiarsi nella grand'oca di carta 720 5 | coraggiosamente ordinato, in cambio dell'abituale aqua aranciata, 721 2, 1| suo robusto e carnacciuto camerata; di quell'educazione che 722 2, 6| lui, scorsi nel mezzo del camerone la tortorella di Ghioldi.~ 723 2, 6| presso il fienile, alla cameruccia di Ghioldi. poi - siccome 724 1 | comparendo in mànica di camìcia, mutande e pantòfole! Tuttavìa 725 2, 6| sugli àlberi, lamentarsi i camini, ed atterràvano i vasi di 726 5 | nella carrozza, presi a camminar verso casa sotto una folta 727 1 | portavo cèrcine ancora e camminavo in carruccio. E questo, 728 2, 4| di caccia (su bricche a camosci, in selve cupe a cinghiali) 729 5 | ed un rintrono da grossa campana suonata.~ ~E io mi sveglio. 730 2, 1| quell'educazione a suono di campanella che òbbliga il malaticcio 731 1 | raccolto, al postutto, sui campi dell'onore che una penna 732 1 | sparpagliata guardava i corni del campo, còrrere attruppàndosi verso 733 2, 5| non potendo abboccare il can grosso, volgèvasi stizzoso 734 1 | del sole, appannàronsi i canalucci.~E quel mollame si avanzava 735 1 | sopraccolto dal sonno sul canapè della sala, fate conto ch' 736 1 | uccellino, di quel pàssero delle Canarie che, saltando sullo sportello 737 5 | rompeva a sé il collo, a noi canarini il graticcio - quindi - 738 5 | via. La reggia imbianca, cancèllasi a poco a poco: dietro di 739 1 | pagnotta destinata alla cancellatura ed a gettarne i pezzi, uno 740 int | intorno alla tàvola dalla candidìssima mappa, dai lucenti cristalli, 741 3 | tranquillo, , nel suo lettino càndido, dormiva semiaperte le labbra. 742 1 | spazio, poi, divenute colore cangiante, trasparentissime - a gran 743 ded | con una penna, che par cangiarsi in un tormento ortopèdico, 744 2, 3| materialissimi oggetti! Cangiate scrittura, Bandinelli mio 745 4 | giova avvertirlo - ho poi cangiato di idèe: le idèe, a fortuna, 746 1 | i bachi, brucando su pe' cannicci la foglia, sembràvano, con 747 1 | quali, staccàtesi dalla cannuccia (oh! le granate di casa) 748 1 | altèrnano fino alla somma - lo càntano.~Ma qui, a scusa mia e d' 749 2, 5| ben contento di poterlo cantare, non avevamo per anco aquistata 750 5 | cento incannatòi, come in cantina; un bolli bolli, uno sfrigolare, 751 1 | bottaccino di limonèa, a far da cantiniera al mio esèrcito.~Sul quale 752 6 | a riaddormentarsi in un cantone del mio cervello. Làh! buona 753 2, 6| E questo fermossi sul canzonatorio sembiante d'Izar. Ghioldi 754 1 | ammonticchiati - progetti capaci, se messi in òpera, di mutare 755 1 | insieme a Nencia, nelle capanne, fra una covata di bimbi 756 2, 1| fuor di misura, con tali caparbietà che sono certo di non aver 757 ded | apprende a difèndersi da ogni capata o caduta. Fate invece, per 758 1 | morelle, ingarbugliati i capegli.~- Guido - affoltò essa 759 2, 3| quà, una arruffata, dal capello aspro e castagnina oscura; 760 5 | fuggito appena dal materno capèzzolo, sentèndosi il favorito 761 4 | giovinotto, come - già, capirete che per tracciarmi almanco 762 ded | allora capite pochissimo e di capirle oggi ancor meno. Davvero, 763 2, 1| cattiveria, già scrissi a lèttere capitali. Se, alla dolce influenza 764 1 | erba, silenziosissimi (io capitanava a bacchetta) portàvano sulle 765 2, 3| Se, fortunatamente, non capitàssero di tanto in tanto delle 766 ded | confesso di averle allora capite pochissimo e di capirle 767 5 | di Pimpirimpàra: colonne, capitelli, architravi, tutto sembra 768 5 | singulti.~Perilqualché, capìto il mio sistema nervoso, 769 2, 1| il diligente al passo dei capocchi o trasandati; di quell'educazione 770 2, 1| apparire invece un uomo con cappellaccio a gronda, la pipa in mezzo 771 4 | mano febrile, tolsi dalla cappelliera un cilindro incamiciato 772 5 | io giurerèi staccato dal cappellino di mamma.~Il per-la-grazia-di-Dio, 773 1 | minuti in cui - con de' cappelloni di paglia - accoccolati 774 1 | calzoncini) avere svestito ogni capriccio, ogni bambinerìa... Cioè! 775 1 | dileguo... -~E azzittì. Poi capricciò. Sopra di noi, ad un frullo, 776 2, 4| ché la mamma, trinciando capriole (mo, perché ridi, zio Cecco?) 777 2, 4| imboccata a tempo, una caramella che cento tirate di orecchi. 778 2, 3| mi offerse una manata di caramelle.~- Grazie.~- Dunque - continuò 779 1 | ventidùe ai ventiquattro carati: nientemeno! Eppure, essi, 780 1 | passar vicino a un vassojo carco di bicchieri e di chìcchere, 781 2, 6| volta il piccolo Ciccio Cardella, egli andò col pugno stretto 782 2, 4| si appressò, mi fe' una carezza e: siate buonino come siete 783 1 | suono, che, più dolce, più carezzante, io non le avèa udito mai.~- 784 2, 4| corte, si lasciava andare a carezzare il vispo malizioso visino.~ 785 2, 3| labbro quantunque se lo carezzasse soventi e con un cinque 786 2, 1| idèntici ordigni, e tutte caricate assieme in un dato giorno?...~ 787 5 | crèpita, esageratamente càrico di elettricità. Ed ecco, 788 1 | piano - ci scambiavamo i più carini presenti... Orecchini di 789 2, 3| Etelredi. Lei poi - aggiunse - carissimo Ghioldi, favorirà di avere 790 ded | stampare» - aggiungendo caritatevolmente, che, fatto grande, me ne 791 ded | lor malcontento perché «il Carletto si fosse messo sì presto 792 2, 3| signorino... È figlio del conte Carlo Etelredi... Molti riguardi, 793 2, 1| prest'ora del suo robusto e carnacciuto camerata; di quell'educazione 794 1 | piatto pezzi tagliati di carne con becco, avvertito da 795 2, 1| lo cento miglia fuori di carreggiata - ammessa la quale cosa, 796 1 | entro la nostra carrozza, carrettàndola con trabalzi su e giù per 797 1 | stella chiomata, i loro carri zeppi di scàtole misteriose, 798 ded | orme da essi stampate nella carriera della cartastraccia, a rifiutare, 799 2, 1| domandài loro una nuova carriola.~ ~ 800 2, 2| appresso il Natale in cui il carrozzone della famiglia, verde chiaro 801 1 | cèrcine ancora e camminavo in carruccio. E questo, le molte sbarre, 802 ded | stampate nella carriera della cartastraccia, a rifiutare, com'essi dìcono 803 1 | mio esèrcito sgretolava un cartoccio di màndorle confettate, 804 2, 1| botteghe del librajo e del cartolajo, una tanta paura che, al 805 2, 2| bicchiere di vino. -~Il casamento era isolato. Rassomigliava, 806 2, 6| Noi tornavamo da una cascina non molto lungi di casa 807 1 | sicuro di costruirne una casettina sul gusto di quella delle 808 1 | stonato, e due coperchi di casserola)... marciammo verso la casa.~ 809 5 | sonagliuzzi, squilli di casserole e uno scucchiarìo come di 810 5 | si stendeva a seccare nei cassettoni! due anni che si vendemiava 811 2, 4| anatrava; chi faceva di castagnette; chi zufolava... alla sbrigata, 812 2, 4| porcellana.~E - succedeva di castigare un ragazzo? un monello, 813 2, 1| tu addolori, quando sei castigato, i tuòi ne sòffrono ancora 814 2, 2| attentamente i luoghi del castigo. Mio padre, mi ricordavo 815 2, 4| scalpiccìo, e il tonfo (casuale? ) di un dizionario. Via 816 2, 3| prima e greve misura da catapulta e inquantoché - aperto l' 817 1 | cordicina che, per detto del catechismo, divide la cecità dalla 818 2, 2| al sicuro dei centogambe, catechista senza pidocchi, infine... - 819 2, 3| un moccichino stampato a cattedrali. - Poi, l'arte, non stà 820 6 | contargli le negligenze e le cattiverie del signor maestro di scuola: 821 2, 2| Fu il mio ùltimo addìo! O cattivìssimo Guido! Ma allorché la verdechiaro 822 3 | imposto: fu una delle prime càuse della sua memorabilità.~ ~ 823 2, 2| Bernardo:~- Il professore cav. Giosuè Proverbio - essa 824 2, 2| presentàndocela come il cavallerizzo di una Miss sfondatrice 825 2, 2| die' il primo chiocco, i cavalli il primo scappuccio.~Nel 826 ded | ed offesa, ma insegna a cavarne ogni possìbil vantaggio. 827 2, 4| alla sbrigata, ciascuno si cavava i suòi gusti più meno 828 int | solìssimo, in una profonda caverna in cui l'aqua stilla, gelata, 829 2, 5| osservare come in generale, noi, caviamo volontieri il berretto dinanzi 830 1 | una mela, eh? -~Lisa ne cavò due dalle sue taschine e 831 2, 4| tutti; a lui importava un càvolo l'esprimere le proprie opinioni 832 1 | contare, oltre generosi cazzotti, dietro alla ramata di una 833 1 | del catechismo, divide la cecità dalla chiaroveggenza, l' 834 2, 2| sdrucciolèvole pelle - sedie cedèvoli come toppi di legno. Un 835 ded | cagione dei futuri successi, cèlasi, non di rado, nelle antecedenti 836 5 | perché la scortassi alla cena - e le recài io medèsimo 837 int | lascio cadere verso quel cenciosello, che con un berretto, da 838 2, 1| per così dire coperta di cènere, ito che fu quel pòvero 839 1 | Sul quale esèrcito... due cenni.~ ~Guerra io l'avèa sempre 840 1 | umore. Ed ella, che avèa centellato, assaporato le mie parole, 841 5 | chiave, diàvolo! lunga dieci centimetri,~Con tutta la mia agitazione, 842 2, 2| tarlo, letti al sicuro dei centogambe, catechista senza pidocchi, 843 int | or spadellati, forma il centro del cìrcolo... Amici mièi, 844 1 | tra le frasche, i tortuosi ceppi, i pàmpani, noi sgranavamo 845 1 | abbigliamento pel futuro ceppo di Natale - allorché io, 846 5 | racapezzarmi; mi affanno invano a cercare. A chi, dunque, ricòrrere?~ 847 1 | riodo. Mi volgo allora a cercarla: inutilmente!~Ed altri ed 848 1 | intanto mamma si disperava a cercarli), in poche parole, un guazzabuglio, 849 ded | ristampo. Per quanto abbia cercate, pesate, analizzate le ragioni 850 2, 5| con spionaggio e calunnia cercato di accomodarci in salsa 851 2, 7| ne sospettava il doppio, cercava inutilmente di dissimulare 852 2, 2| una Miss sfondatrice di cerchi incartati.~- Mia moglie... 853 2, 3| seta guardàndosi attorno, cercò il che cosa per l'aria. 854 1 | colpì, un leppo di arsi cerei. Ed ecco, entrare anche 855 2, 1| dòndoli, ciòndoli, - come un cereo personaggio da fiera - il 856 2, 2| ad ogni uscio smorfie e cerimonie pel passo, di condurci al 857 1 | conti in cui le parole di cerotto e di àrnica si altèrnano 858 | certamente 859 5 | dire, il frumento colle cesoje e lo si stendeva a seccare 860 int | una e dall'altra banda con cespi di sempreverdi. Il cielo 861 1 | Facèndosi strada per il cespuglio, il marchese precìpita presso 862 1 | esclamài.~L'ìmpeto era cessato. Ella asciugassi le ciglia, 863 2, 2| Come peraltro ci scorse, cessò di fare la ruota. Fu lui 864 5 | frughi, convulsa, in una cesta di posate d'argento.~Appàjono 865 1 | ciliegie, collane di azzeruole, cestelli di bòzzoli e di ossi di 866 1 | tre melarancie nel loro cestino.~E Nencia scattava in piedi: 867 1 | viali... lo sperereste? Chéh! Era sempre al di de' 868 2, 4| compagni, poi, faremo due chiàcchiere tra e voi. - Detto il 869 5 | più: come la marchesa di Chiacchieretta rispettosamente la prega 870 1 | Essa continuò:~- Stasera mi chiàmano da ogni parte... ascolta... 871 2, 2| la bottega non la poteva chiamarsi di prima classe, non lo 872 1 | mano: m'han stranamente chiamata - rispondeva. Ed io rimuginava 873 2, 4| dite, poteva egli èsser chiamato cattivo un fanciullo che 874 1 | vostro amico scrittore.~- Mi chiamo Guido - gli dissi - Guido 875 2, 7| tristizia di un Daniele, se la chiamò vicino, e:~- Non t'offenderanno 876 1 | divide la cecità dalla chiaroveggenza, l'avventatàggine dalla 877 2, 6| immòbile, insensìbile alla chiassata e adocchiando machinalmente, 878 ded | come suol dirsi, della chiavetta pei nostri cordiali nemici, 879 1 | carco di bicchieri e di chìcchere, senza formicolare dalla 880 5 | tiritera di pòrtici; in fondo, chiesa: sul dinanzi da un lato, 881 1 | e il mio canarino? - chiese la poveretta; a sbalzi, 882 1 | aria la più buona del mondo chièseci che volevamo.~Io allora, 883 2, 2| lunga fila di porticine, chiesi al direttore, se i famosi 884 4 | Io disarmadiài di furia i chiesti abbigliamenti: mamma andò 885 2, 5| suo cucco; gli avrebbe, se chiesto, regalata la sua dentiera 886 4 | nero come inchiostro di China, lùcido più di un bicchiere 887 2, 3| Signor cavaliere! - diss'egli chinàndosi a Proverbio.~- Stava forse 888 2, 8| traevamo a salutarlo - di colpo chinassi verso chi gli stava più 889 1 | io - per cui, di botto, chinàtomi, le stampài sulle gote un 890 2, 2| donnuccia che avèa della chinesina e pei capelli strappati 891 1 | sentirmi tutto in giro, polli, chioccie, anitrocchi, galli dal rosso 892 2, 6| canto ed una scaletta a chiòcciola, giungèvasi, presso il fienile, 893 1 | sul gusto di quella delle chiòcciole... colla differenza peraltro 894 2, 2| la frusta die' il primo chiocco, i cavalli il primo scappuccio.~ 895 2, 4| un segaligno al par di un chiodo di garòfano, dall'intelligente 896 1 | volta, colla lor stella chiomata, i loro carri zeppi di scàtole 897 1 | prosopopèa una sentenza, chissà quante volte riattepidita, 898 4 | depose davanti a un... chissà-mài... incartato di azzurro.~ 899 2, 3| èrami sembrato uscirne una chiuccurlaja, un pestìo, ma, chi non 900 2, 4| prèndere col forcone; ti chiuderò in capponaja, ti farò venir 901 5 | palpebre che tiràvano a chiùdersi, mi lasciài cadere su di 902 2, 4| sulla sua sedia rovente, gli chiudeva a lucchetto le labbra: l' 903 | chiunque 904 5 | affanna a trillare, a bocca chiusa, le più sdrucciolèvoli poesiuccie; 905 2, 7| montatojo. E un servitore chiùsele impetuosamente dietro lo 906 1 | veggendo disserrarsi il chiusino del forno e uscirne, sopra 907 2, 3| III CLASSE.~Ivi, il più chiuso silenzio. E' vero che nel 908 2, 2| diserrài uno... Scscsc... ciaach... che fumo! Che puzza di 909 int | palme, e... Io mi trovo un cialdone, gonfio di lattemiele, appiccicato 910 2, 3| oscura; presso, una bionda, a ciambelline, vera matassa di seta; poi, 911 2, 4| Bobi Carletti men di Ciapìno Girelli suo amico. E questi - 912 1 | Guido - scoppiò poi a ciarlare con eccitazione nervosa - 913 4 | così acquistando un severo: ciarlino! e rincantucciando poi con 914 | ciascuna 915 2, 3| assài sèmplice, gnamgnam (cibo) da cui deriva il nostro 916 2, 6| mise in volta il piccolo Ciccio Cardella, egli andò col 917 2, 4| esclamò sbadigliando il ciccione - io mi sognava, io... aah - 918 2, 3| procuràtevene uno, pieno, rotondo, ciccioso come la vostra presenza... 919 2, 2| gesso verniciati da marmo (Cicerone ed Orazio) dal lusinghiero, 920 2, 4| i chiodi dai panchi e di cifrare i colli alle camicie de' 921 2, 7| con quel certo ghirigoro a cifre sullo sportello il quale 922 5 | piccolo neo, alla dritta, sul ciglio... oh oh, chi osò mai?~Rataplan: 923 2, 2| paesaggi (giardino con lago, cigni e tempietto; bosco con eremita...) 924 1 | intavolati, i pispigliamenti, il cigolar degli armadi, il frusciare 925 5 | fortunatamente, a non far cigolare gli usci e ad entrare nella 926 1 | presenti... Orecchini di ciliegie, collane di azzeruole, cestelli 927 4 | Duomo schiacciati sotto de' cilindroni senza un'ombra di grazia, 928 2, 1| galoppando, mandando in cimberli tutte le gonne del corso. 929 2, 6| sale su di una panca chi ne cimbòttola giù... spinte, urti, un 930 int | frèmono, piègansi le pelate cime degli àlberi e batte i vetri 931 1 | col cielo, d'un azzurro cinereo, giojellato di stelle che 932 2, 4| camosci, in selve cupe a cinghiali) e misteriosi incontri con 933 1 | avanzi di nastri, merletti, cinigli, imbastiva già il bizzarro 934 1 | donna e, nelle mani, alla cintola, armi di ogni fatta... mànichi 935 5 | naccherino tutto polpa alla cioccia, un naccherino che i mièi 936 2, 1| attraverso un nebbione di cioccolatini e di giuochi. Pur s'ingannàvano. 937 2, 6| gli sguardi allo spazzo.~- Ciòe - tentommi Primetto Levi - 938 6 | stanchi. Essi comìnciano a ciondolare del capo, a palpeggiar le 939 2, 1| e scarpette, a dòndoli, ciòndoli, - come un cereo personaggio 940 2, 1| pagliùcola di sapere spuntàvami ciònondimeno nel ciuffo, lo era a mia 941 1 | dispetti! Per non dire de' ciòttoli ch'io lanciavo sui tègoli 942 1 | pieducci v'intoppicàssero ne'ciottoloni o, soventi, restàssero nelle 943 1 | rottame di zùcchero... L'amato cip-cip è , sulla sabbietta, irrigidito, 944 5 | paternamente, bàciale il cipollotto... Senonché, tosto, si accorge 945 int | disegna sull'ammattonato i circolari piombi della destra - mentre 946 int | spadellati, forma il centro del cìrcolo... Amici mièi, novelliamo.~ ~ 947 1 | stesso e tutto che ti circonda raggiunga il peso morto 948 2, 7| denaro» (ammirate buona circonlocuzione per dire che non vi sedeva 949 2, 1| io, approfittando della circostanza, domandài loro una nuova 950 ded | versi, il consiglio del cisposo Orazio - consiglio che probabilmente 951 2, 3| calligrafìa, ve ne potrèi citare un barbaglio... Fra gli 952 1 | Lisa e che mio babbo già mi citava come un model di saviezza) 953 2, 3| pettinatore morale di tutti questi ciuffetti - un fuseràgnolo alquanto 954 1 | astrologava il mio biondo ciuffetto, anzi, mi lasciài andare 955 2, 1| spuntàvami ciònondimeno nel ciuffo, lo era a mia insaputa: 956 2, 5| de' modi e de' pensieri civili; noi, ignorantìssimi d'ogni 957 2, 7| più de' suòi calzoncini.~Clang... un tocco. Noi, sparito 958 5 | Ma - taratàntara! - udite clangor di trombe. Ai lieti suoni 959 1 | medèsima sedia presso il clavicèmbalo cui sedeva mia mamma, ascoltavamo 960 1 | mezza; nascosto, dicèa il cocchiere, or millantanni dal Re 961 1 | - più, sparpagliati, cocci di vasi, gambe di sedie, 962 2, 1| triste sottana, con l'O sulla coccia!~Ma, foglie - e - frasche! 963 1 | un giorno, com'io e Lisa, coccoloni in mezzo a un'ajuola, spiccavamo 964 2, 3| mònaca; , strabuzzanti, da coccoveggia: o tondi come un duecentèsimi, 965 6 | argento - insieme alla lucente còcoma del , ad una zuccheriera, 966 2, 2| combutta, libri, calamài, cocòmeri, penne di oca e pezzi di 967 2, 7| il figlio dell'offellajo) codiàssimo il dimandato, non arrestàndoci 968 5 | un terribile mal au coeur, avendo, come me lo si offriva, 969 | cogli 970 2, 1| stesso bizzarro spavento che coglie, ora, il mio cuginetto Poldo 971 2, 5| domèstici che ripassàvano còl selvaggiume scarnato, coi 972 2, 6| l'aqua che ci sorprendeva colà, continuava a flagello 973 1 | sapore di quelle gentili colazioncine di pane giallo nuotante 974 2, 4| quando le costolette - sua colazione abituale - mancàvano di 975 1 | Pàllido forse al par di colèi che se n'era partita, egli 976 1 | Orecchini di ciliegie, collane di azzeruole, cestelli di 977 2, 4| tòrtora caffè-e-latte, dal collare nerìssimo, pasceva in lui 978 2, 1| assurdità dell'educazione collegiale? di quell'educazione a suono 979 4 | ghignassi imbattèndomi ne' collegialini dei Barnabiti, i quali in 980 5 | asilo infantile, esce un collegialinuccio, in tùnica azzurra, il moccichino 981 2, 4| dai panchi e di cifrare i colli alle camicie de' suoi condiscèpoli, 982 5 | monòtono di un pianoforte; que' colmi càlici di falso-Champagne, 983 1 | accarezzante, a digabbiare colombini pensieri, a confidarmi i 984 1 | nello spazio, poi, divenute colore cangiante, trasparentissime - 985 2, 4| collegio (grandi occhi azzurri, colorito di mela appiuola, dal velluto 986 5 | cose del materiale mi si colorìvano al doppio. Lodàvami, a mo' 987 2, 4| campane e boare i Tedeum pei colossali assassinii; che... ma taciamo! - 988 2, 4| pispilloria all'indirizzo del colpito, poi - ecco l'esempio! - 989 2, 2| soddisfare ai desideri di questa colta città - (e mette lo stesso 990 2, 6| imperiale tàlamo: noi, intanto - colti da un temporale improvviso, 991 1 | grugnàrono.~- Silenzio! - comandàî - In fila. -~La fanciullaja 992 ded | S'impara infatti, che il combattimento è la indispensàbile conseguenza 993 2, 2| finestre e le porte, dipinti a combutta, libri, calamài, cocòmeri, 994 5 | della importanza mia nella comedia) insomma mostro un tal viso 995 5 | tremante, incoraggisce poi e comincia a spifferare a Tripilla 996 5 | nel calamajo la penna... cominciài...~ ~CON...~ ~Ma - in questa - 997 1 | Giusto... proprio... làh! cominciamo...~«C'era... c'era dunque 998 1 | godùtami una dormitona, io cominciava a zampettare sotto le lenzuola, 999 2, 6| coprire i sentieri. Egli è che cominciàvanmi allora i tocchi di una malinconìa 1000 5 | sgattolajato dal ginnasio e cominciavo ad arieggiare l'uomo con 1001 2, 2| e mette lo stesso il commendatore Marfori, prestigiatore) - 1002 5 | che sono sicuro di avere commesso a quel ballo, e sùbito dopo, 1003 2, 4| correva ad eseguire le commissioni di lei - il che ci seccava 1004 6 | nella più gentile, nella più còmoda saletta del mondo. Qui avvampa,


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License