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Carlo Dossi
L’altrieri

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte,  Paragrafo                               grigio = Testo di commento
1005 1 | presso alla mia pìccola compagna, su quella ringhiera che 1006 2, 5| mentre che il guàttero, suo compagno di stanza, russava a spaventarne 1007 5 | squintarsi? E invero, Ego compare nel suo bell'arnese delle 1008 1 | ai nostri picchi l'uscio, comparendo in mànica di camìcia, mutande 1009 2, 7| una tempesta. Infatti, al comparire del direttore insieme alla 1010 5 | tutto alla via, in punto, comparivo sul corso con una giannetta 1011 5 | mesi innanzi, pressàvami a comperare - venti per volta - le scàtole 1012 2, 4| lo zùcchero che egli le comperava (ché molte fiate quel pòvero 1013 2, 3| il nome...~- E la data - compì Proverbio.~Si udì un susurro, 1014 ded | èsser fonte inesauribile di compiacenze per lui, di efficace incoraggiamento 1015 5 | succede cosa imprevista; nel còmpiere una magnìfica riverenza, 1016 1 | calamajo ben pieno - per compir l'òpera m'inchiostrài viso, 1017 2, 4| mi disse. - Ora, il còmpito ai vostri signori compagni, 1018 5 | lor verbo, il soggetto, il complemento... so io di molto! li fuga. 1019 1 | una ragazzina gentile di complessione, graziosa nelle movenze; 1020 2, 2| isolato. Rassomigliava, in complesso, a un dado immenso. Tègoli 1021 2, 7| pugno sopra la tàvola... una completa lite, in sostanza.~E, violentemente, 1022 1 | legnajolo, un girarrosto complicatìssimo - quando, sul ripiano, nello 1023 2, 2| lasciare al direttore i loro complimenti sinceri, cui egli rispose 1024 1 | Il marchese mi fe' un complimento. Quì nol ripeto, ma esso 1025 1 | testa (la nostra banda si componeva di uno zùfolo, un tamburo 1026 2, 4| mostosi, ci fagianava i componimentucci, io, un giorno, lo scôrsi 1027 5 | tutto l'esèrcito, l'elefante compreso, in un precipitoso movimento; 1028 5 | prega di inanimirsi, di non compromèttere la sua augusta salute, essa, 1029 1 | e di una montuosità non comuni, indubbiamente pronosticava 1030 2, 3| una sola parola; che, per comunicare altrùi i suòi più importanti 1031 2, 1| grande risoluzione, importava comunicàrmela. Si titubò. Mamma e babbo 1032 1 | il da farsi; io invece, concentrava tutta la mia attenzione 1033 2, 4| quella che loro egli avèa concessa, gli guadagnàrono la mano 1034 2, 5| làgrime che gli èrano state concesse e fece il callo al dolore. 1035 2, 3| esprìmere i nostri più astrusi concetti... Se, fortunatamente, non 1036 4 | broncio; - tutti, dico, conchiùsero che un più gentile cappello 1037 2, 2| reggendo un vassojo con aque concie, parte giallògnole e parte 1038 2, 5| uova, dubitò manco di avere concorso a rovesciare il paniere: 1039 2, 5| scolaresca giustizia lo condannava. Bene - guardate un po' 1040 2, 5| lessatura - passerebbe a condirsi nelle zampe di lei. La scelta 1041 2, 4| colli alle camicie de' suoi condiscèpoli, per chi, non so... Ciapino 1042 1 | allora alla porticina che conducèa dal marchese. vi appostavo 1043 2, 2| cerimonie pel passo, di condurci al suo studio.~Oh! che studio: 1044 5 | cosa sulla quale mi preme condurre, più che su ogni altra, 1045 2, 4| tremàvano. - Devo proprio condurvi dal direttore, devo?~- Chi? - 1046 2, 1| covata da lungo, dovèttero confessarsi cioè, che per il loro figliuolo 1047 2, 7| quantunque di noi, due (su, confessiàmolo... io e Beco Grimaldi il 1048 4 | diàvolo di un periodo a qual confessione mi meni! ) si adattava a 1049 1 | un cartoccio di màndorle confettate, segno della mia alta soddisfazione, 1050 2, 4| Io, sgranocchiando i confetti del direttore, mi era seduto 1051 1 | digabbiare colombini pensieri, a confidarmi i suòi segretucci. Mi contò 1052 ded | ma tra essi, èbbero a confidarsi il lor malcontento perché « 1053 1 | senso e, tuttoché non ce la confidàssimo, noi la provavamo ambedùe 1054 1 | alle più strane, gelose confidenze. Imperocché, figuràtevi, 1055 1 | d'ogni folletto di bimbo, confiderò alle sfiduciate mammine 1056 1 | posatezza; io, al di del confine, doveva, con la intirizzita 1057 5 | sùbito fuor di rotaja, lo confonde talmente che Ego, persa 1058 ded | serena equanimità - da non confòndersi colla indifferenza - la 1059 2, 2| eccezionale; il locale, il più confortàbile... Trenta professori, senza 1060 ded | argomenti bastèvoli per confortarvi nel vostro propòsito di 1061 2, 4| motteggiando sulla mia confusa scrittura, dicèvala: brughiera 1062 1 | Aimone, vuòi de' tre pomi confusi... del diàvol d'argento, 1063 1 | parole, un guazzabuglio, una confusione di cose.~Di notàbile, nulla. 1064 1 | di mercurio - tiràrono a conglobarsi. Sfumati sei mesi, io poteva 1065 5 | per venagione, i nostri conigli di sùdditi? -~Ma no. Tripilla 1066 2, 4| per mezz'ora... Scrivano...Conjugare i verbi: io mangio, bevo 1067 5 | già scritto, seguendo:~ ~CONjugazione del verbo difettivo, gutturale 1068 5 | molti di coloro che mi conòbbero spensierato fanciullo, vivendo 1069 2, 4| soffitta e, per un uomo che non conosce un parente, che non incontrò 1070 1 | dovette interròmpersi, non conoscendo il nome del vostro amico 1071 2, 5| orecchi ? un fanciullo che, conoscèndosi ricco, andava sopra di sé, 1072 ded | punti, e non uno, bisogna conòscere, quello dove si giunse e 1073 1 | sole pàgine, credo, che conoscèssimo, io e babbo di lui) quando... 1074 2, 4| , quel follettino che conoscete di già, pareva enorme, miracoloso; 1075 2, 5| pochetto. Siccome Daniele non conosceva una bricia di ciò che il 1076 2, 2| lui, mio padre, li avèa conosciuti a propòsito di certe botti 1077 ded | differenza trovereste voi tra il consegnare un manoscritto a dieci persone 1078 ded | combattimento è la indispensàbile conseguenza di ogni nuova manifestazione 1079 2, 1| educazione che, in sostanza, consìdera i suòi soggetti come altrettante 1080 ded | utilìssimo che il giòvine si consigli ai provetti - non è vero?... 1081 4 | Calcàndomelo in capo corsi al mio consigliere di vetro, lo interrogài...~ 1082 5 | spietata... E allora?~- Dormi - consigliommi la polpa.~Bah! avevo trincato 1083 1 | tòrtora, stringèndosi più del consueto a , susurrò tremante di 1084 2, 7| sparito il nostro pane, consumata una mezza suola, torniamo 1085 5 | volta, la sera, facevo gran consumo di saponi, manteche, pòlvere 1086 2, 4| non ha tampoco amorosa, conta molto la càmera. Avrèbbegli 1087 2, 1| brandisce la spada... e una contadina che fa il butiro e buòi 1088 1 | mia, con un esèrcito di contadinelli; - intorno a dieci. Li aveste 1089 1 | frantumi, , incontrando un contadinello, vincer la smania di regalargli 1090 1 | fermàvansi, si aggruppàvano de' contadini... fra gli altri, alcuni 1091 6 | un ginocchio, si sfoga a contargli le negligenze e le cattiverie 1092 2, 5| un mazzo di tordi. Esso contàvagli le sue ottocento lire della 1093 2, 3| signorino... È figlio del conte Carlo Etelredi... Molti 1094 2, 7| tanto per ripigliare contegno, una strappata d'orecchi 1095 ded | dopo dell'altra o a dieci contemporaneamente? tra il farlo lèggere a 1096 5 | bolle di aria.~Che tuttavia contenèssero mai, mi duole, mièi cari, 1097 ded | tacitamente il rimpròvero, contentàndomi di far in modo di rimeritarlo 1098 2, 5| freddo. Noi, son ben contento di poterlo cantare, non 1099 5 | e come, accompagnata la contessina, giusta il suo desiderio, 1100 2, 3| a noi... Noi, dal signor contino Guido Etelredi caveremo 1101 1 | molto bene alla tua bimba - continuài. - Mi piace tanto, ve'!~- 1102 1 | bianchezza; pàrvemi, dico. Noi continuammo il nostro cammino, passo 1103 5 | E nuovamente chiarore. Continuando il frastuono, attorno, nella 1104 1 | Del resto, tuttoché io continuassi, secondo il sistema delle 1105 1 | confidarmi i suòi segretucci. Mi contò su, fra gli altri, ch'ella 1106 2, 5| paterna, una riccona detta la Contrabbandiera, vèdova di un mercante di 1107 2, 2| mangiatorio dai muri pitturati a convenzionali paesaggi (giardino con lago, 1108 2, 5| crediate già che lo faccia per convenzione, per quella brutta ruffiana 1109 5 | quella matassa di stùpide convenzioni sociali più geroglìfiche 1110 5 | generali e ministri? vuòi ch'io converta il reame in un parco di 1111 4 | tenevo ciò nondimeno il fermo convincimento che il salubre cappello - 1112 1 | grande giardino e Tonio se ne convinse ben presto, ché, venendo 1113 4 | altro; dalle dalle, me ne convìnsero tanto, che, dimèntico affatto 1114 int | di dame che salterèllano convulsi sullo sfiatato istrumento.~- 1115 1 | un tamburo stonato, e due coperchi di casserola)... marciammo 1116 1 | curvossi su ... E mi coperse di baci... -~Qui mancò a 1117 2, 2| ci avvicinò delle sedie coperte di sdrucciolèvole pelle - 1118 5 | architravi, tutto sembra coperto da un'aurea, impalpàbile 1119 5 | quanto alla mia brutta copia, rimango quasi acciecato, 1120 6 | una zuccheriera, ad una coppa di panna ed un buon tondo 1121 2, 4| Betto che dalla sveglia al coprifuoco, sballava prodezze di caccia ( 1122 2, 6| stracciàvano, rompèvansi, cadendo a coprire i sentieri. Egli è che cominciàvanmi 1123 1 | ombre di esse, una di cui ci copriva, allungàvansi tra le gambe 1124 5 | fortìssimo punch, da coraggiosamente ordinato, in cambio dell' 1125 2, 2| tre quarti corda ed uno corame, davanti alla gradinata 1126 5 | pàssane, arrìvano i cavalieri, corazzati in stagnolo; certo, de' 1127 ded | della chiavetta pei nostri cordiali nemici, è quello che lo 1128 1 | nettamente saltato quella famosa cordicina che, per detto del catechismo, 1129 2, 4| no, che si rimèttano le cordicine alle fruste; val più, imboccata 1130 1 | Era sempre al di de' cordonati, a traverso pòpoli di vainiglia 1131 2, 1| arrischi - senza frutto - le corna, usando invece di questa 1132 1 | continuo grillare, , della cornacchia, il sinistro, rado cra cra.~- 1133 2, 6| la inseguita riesce sul cornicione. Silenzio di pochi momenti: 1134 2, 3| seguì il maestro - sarà coronata... da un èsito fortunato...~- 1135 1 | raggiunga il peso morto de' corpi inzuppati. È l'aspettazione 1136 2, 5| pìccoli èsseri, con musi e corpicciuoli tanto quanto simili, fòssero 1137 5 | lenzuolo segnare le forme di un corpicino instecchito, scorgevo 1138 1 | volta ch'egli si metteva a corrèggermi la foglia (lezione ottava) 1139 2, 4| suòi studi, non ne era al corrente; sapeva di far la terza - 1140 ded | riformare la lingua e le idèe correnti, senza la mènoma preoccupazione 1141 5 | nel raccontuccio presente, correvo il mio quindicèsimo: ero 1142 2, 3| nel toccare la soglia del corritojo che vi menava, èrami sembrato 1143 1 | attacco a'suòi panni, gli corro di pari.~Amici, amici, qual 1144 1 | pigliàtole la mano, la trassi a corsa con .~Stendèvansi, ove 1145 1 | apporta. Un brisciamento mi corse; rimàsero le tre melarancie 1146 4 | molato. Calcàndomelo in capo corsi al mio consigliere di vetro, 1147 2, 3| riguardava il mezzo della corsìa tra i due òrdini di panche 1148 5 | per certe tosuccie dalla corta vestina, le quali, in quella 1149 ded | isolata emetta un parere, per cortesìa, bugiardo; per cortezza 1150 ded | cortesìa, bugiardo; per cortezza d'ingegno, incompleto; per 1151 ded | vento, come la pioggia; cosìcché, a poco a poco, ci subentra 1152 2, 5| bello, per simpàtico, un coso con due grosse e corte gambe, 1153 2, 7| come più arrogante pareva costèi! quanto più leccascarpe, 1154 5 | all'uomo, anzi, secondo , costituisca uno de'suòi principali caràtteri. 1155 2, 4| trovava il cappello, quando le costolette - sua colazione abituale - 1156 2, 1| di quell'educazione che costringe lo sveglio e il diligente 1157 1 | intendevo, ero sicuro di costruirne una casettina sul gusto 1158 2, 3| una torre di pòrfido, da costruirsi, non sèrvono fondamenti 1159 2, 5| Daniele come un marmocchio costruito coi gòmiti, con un viso 1160 1 | mia cara bimba la sera, a costrurre sul tavolino, ratenendo 1161 2, 3| forse dettando? - dimandò costùi vedèndogli in mano un foglio.~- 1162 1 | a goccia, ci subentrò il costume - al gèmere della caffettiera - 1163 2, 5| nascosa per mesi e mesi, cotanto il suo tocco di pane, che 1164 2, 5| antica) peloso più d'una còtica, occhi injettati di sangue, 1165 2, 6| fatica un gran parapioggia di cotonina rossa, mentre, intorno a 1166 5 | color zabaglione, gàmbero cotto, dorso di scarabèo... di 1167 1 | disse motto. Pesche! ella covava una ladra paura (pensavo 1168 2, 1| sistemi di educare. Se tu, cozzando con un temperamento di acciajo, 1169 2, 6| forma con la parete... Un craac, quasi in quella: Daniele 1170 1 | certi cucchiajoni di liquidi crassi, mucilaginosi, la cui sola 1171 3 | calzoni neri... guantato e cravattato di bianco, il cilindro su' 1172 2, 5| l'aureo trìpode basti a creare l'oràcolo; al dovizioso, 1173 4 | veduto; che noi eravamo creati l'uno apposta per l'altro; 1174 2, 3| Come, se noi, i del creato, le copie autèntiche di 1175 1 | insomma, di quelle fràgili creature da scatolino e bambagia 1176 1 | Gìa e so che quando questa creaturina gricciolava, io le chiedeva: 1177 1 | nientemeno! Eppure, essi, credèndoci, affinché non fallisse un 1178 2, 4| ladra tiranna che già faceva crèdere lo sciaquamento delle bocche 1179 2, 3| rèndermi sempre più degno di CRÈDERMI Vostro - VI majùscola - 1180 2, 6| Silenzio di pochi momenti: ella crèdesi in salvo...~Bah!~- Eccola! - 1181 ded | poter far progressi.~Se voi credete, carìssimi mièi, che questi 1182 2, 5| con un viso da tromba, non crediate già che lo faccia per convenzione, 1183 1 | cioè a dire, mi sarèi creduto di pietra se il cuore non 1184 2, 5| Falconiere» di Tranquillo Cremona - no, è puramente perché 1185 int | freschìssimi; quì, un mucchio di crepitanti marroni, or or spadellati, 1186 1 | intensa gioja che in noi crepitava veggendo disserrarsi il 1187 int | roventi carboni, dal leggier crepolìo, sonnecchia; oppure quando, 1188 5 | sottaqua, s'instràdano in un crescendo. Fuga. Subìscono strappate 1189 2, 7| incalzarsi i punti interrogativi, crèscere gli esclamativi e... una 1190 6 | quatòrdici anni, dai capelli crespi, come spolverizzati di oro 1191 1 | rosso bargiglione e dalla cresta superba, gracidando, pigolando, 1192 2, 4| nervi~- Vi dico di tacere... cribbiani! - ripetè impazientito il 1193 5 | stanza si abbuja: con il cric-crac di cattivi fiammìferi, sègnansi, 1194 3 | bene. L'uscio non avèa cricchiato. Io lo aprìi soavemente 1195 2, 2| verdechiaro berlina si mosse e le cricchiò sotto la ghiaja ed essa 1196 2, 1| le mie lenzuola contro la cristallina arca di San Galuppo, il 1197 ded | a vedere le sue opinioni crivellate, sperate; i suòi intendimenti, 1198 1 | un caldarino rotto, un crivello, due parafuoco (e intanto 1199 1 | ramicelli d'aqua, intertenèvansi crocchi di pini, ma dove, come nel 1200 5 | un rospo.~Ma s'ode il crocchiar d'una toppa.~Invece del 1201 2, 1| schioppetti di mamma, fondendo le croci, i vèscovi di peltro e gli 1202 2, 4| lasagnone di un fanciullotto cròi e grosso, vestito di un 1203 5 | sùdditi? -~Ma no. Tripilla crolla sempre la testa con quell' 1204 ded | significa affatto saper crollarsi di dosso con disinvoltura 1205 5 | dietro di essa, come ne' cromatropi, disègnasi una seconda scena.~ 1206 2, 5| saluto.~E, non miglior della crosta, il pasticcio.~Vizi ve ne 1207 2, 4| percosso sporgendo i due musini crucciati.~Lo Spolveraccio guardò 1208 2, 5| tenèvali la fame ed una boria crudele... Che spreco d'incenso! 1209 6 | di cui stàccano i pìccoli cucchiài d'argento - insieme alla 1210 1 | riappiccò Lisa, dopo una cucchiajata di silenzio - non uccìderlo 1211 1 | ed essa ingollava certi cucchiajoni di liquidi crassi, mucilaginosi, 1212 2, 5| chiamava Daniele il suo cucco; gli avrebbe, se chiesto, 1213 4 | vecchia prozia, in sèguito la cuciniera: tutti ad una voce - salvo 1214 5 | due bottoni che i sarti cucìscono dietro ai sopràbiti e càusa 1215 int | scarno adunco profilo, un cuffìone a nastri crèmisi e a pizzi: 1216 2, 6| Maestà Sua aggropparsi il cuffiotto, e porre il roseo ginocchio 1217 6 | guìndolo) mia... Una mia cugina.~A rivederci.~ ~Milano, 1218 2, 1| che coglie, ora, il mio cuginetto Poldo dinanzi a un piatto 1219 5 | trovàndomi in un caffè con mio cugino Tiberio, capitano di cavallerìa 1220 1 | granate di casa) tremolàvano, cullàvansi nello spazio, poi, divenute 1221 2, 5| legava, la prima - colla cunetta - in capo del suo Peppino, 1222 2, 1| sì che il brodo in cui mi cuocevo era il sciocchìssimo. Stringèvami 1223 2, 2| una grande cucina col suo cuochetto in bianco, con la piatteria 1224 2, 5| èssersi fatto vicino al cuoco e di avergli detto: ho fame - 1225 2, 6| sospettando nemmeno che tanti cuoricini, intorno a lei, galoppàssero.~ 1226 4 | de' versi alla Luna e non curando quelli del fratellino, uscìi 1227 2, 4| Se Ghioldi, poi, pareva curarsi poco della sua dignità personale, 1228 2, 4| occhiettini.~Tuttavia, la è curiosa come - a mondarla - la maggior 1229 2, 2| vènnemi una matta voglia di curiosarvi. Ne diserrài uno... Scscsc... 1230 4 | se dotato di una certa curva alla moda, felicissimamente 1231 1 | note che una buffata, curvando le alte teste de' pioppi, 1232 1 | smagliante e sopra i quali curvàvansi flessuosi olmi - il preferito 1233 1 | singhiozzo: smarrita, piangendo, curvossi su ... E mi coperse di 1234 2, 4| loro gesti burloni, nei dàddoli, negli sberleffì, io, un 1235 2, 2| Rassomigliava, in complesso, a un dado immenso. Tègoli rossi, gelosìe 1236 5 | pòpola con le sòlite dame e damigelle d'onore. Entra la principessa: 1237 1 | altra. - Sei pur buona, Gìa. Dammi un bacio. -~La bimba aguzzò 1238 2, 3| uscì a dir con rimpròvero, dando un buffetto al fogliuzzo - 1239 2, 2| graticcio, vedèvasi sgambettare, dar alla palla, altalenare, 1240 2, 5| per trovare un appicco di dargli una graffiatura, una dentata 1241 2, 5| Daniele perdette la vita nel darla a lui e che per questo, 1242 2, 3| scrittojo un tale gran pugno da darne un balzo al signor maestro 1243 2, 4| Così, suppergiù, Betto de-Ciflis - un pacchiarotto rossiccio, 1244 ded | il diritto di stampa non debba assolutamente restrìngersi 1245 ded | ferrovìa dell'umano pensiero) debbo quindi pensare che tutto 1246 1 | disegno - un piccolino, dèbole, magro e dalla voce velata. 1247 1 | braccio.~- Guido... - cominciò debolmente.~La interrogài collo sguardo.~- 1248 ded | lui - di lasciare che una decennale muffa fiorisca sui nostri 1249 5 | salute, essa, in risposta, dègnasi appoggiarle uno schiaffo. 1250 2, 2| professore Proverbio, un degnìssimo uomo, imbastitore di una 1251 2, 3| onde rèndermi sempre più degno di CRÈDERMI Vostro - VI 1252 1 | intristendo, avvizzendo la mia delicata Gìa e so che quando questa 1253 2, 1| moltìssima fede intorno alla mia delicatezza, a' mièi sentimenti - essi, 1254 5 | gramaticali ma per sensazioni delicatissime e il cui prestigio stà tutto 1255 2, 1| òbbliga il malaticcio o delicato fanciullo a torsi dalle 1256 5 | piantàvasi un teatrino portàbile, delizia di Giorgio ed anche spesso 1257 2, 3| inquantoché - aperto l'uscio - demmo in una così severa, orgogliosa 1258 1 | vostra cara figliuola col mio demonietto... -~Io salìi verso loro.~- 1259 2, 7| non udivamo la parola «denaro» (ammirate buona circonlocuzione 1260 2, 5| nel giallo splendore del denaroso discèpolo, vi si spappolava 1261 5 | un cèrcine, imbòccami un dentaruolo. Generale sufolamento; la 1262 2, 5| dargli una graffiatura, una dentata o di strappargli un riccietto, 1263 2, 5| chiesto, regalata la sua dentiera perché si spassasse a sconnètterla. 1264 1 | Io allora, gloriosetto, deposi sopra la tàvola il prigioniero 1265 1 | in cui il marchese avèa deposto sua figlia, udivo lo scricchiare 1266 2, 2| ricordavo benissimo, me li avèa descritti, quando non esisteva peranco 1267 2, 2| accollando a babbo un pacco di descrizioni del suo spettàbile collegio ( 1268 2, 2| ed ai Proverbio aridì - desideràndolo babbo, ci alzammo a visitare 1269 2, 2| NOTIZIE - per soddisfare ai desideri di questa colta città - ( 1270 1 | ròmpere la mezza pagnotta destinata alla cancellatura ed a gettarne 1271 1 | di magnesia.~Eppure era destino che il dolore fisico e le 1272 2, 1| mamma si assottigliava il destriero, diventava di legno, prendendo 1273 2, 5| nonna paterna, una riccona detta la Contrabbandiera, vèdova 1274 2, 3| Proverbio.~- Stava forse dettando? - dimandò costùi vedèndogli 1275 2, 3| Bandinelli - disse - il vostro dettato -~Si dipancò un tomboletto, 1276 2, 3| spilungone che poco prima dettava - è il signor maestro di 1277 ded | lèttere, vuòi della polìtica, deve per tempo assuefarsi a vedere 1278 1 | altre ed altre, così ve ne dèvono èssere anche di morali, 1279 ded | nàscita - pensi, mèditi, e dia poi alle proprie meditazioni 1280 2, 5| màrtire, tutto ciò che una diabòlica o a mèglio dire malata imaginazione 1281 1 | intensamente lo sguardo nel diamante celeste.~- E... e il mio 1282 5 | di stoppa stelleggiate di diamanti. Un groppo al fazzoletto, 1283 2, 5| qualche cosa.~E invero - che diàmine, mai, Daniele, di giunta 1284 2, 1| menarmi - lui stesso - alla Diana... alla Madonna di Efe... 1285 1 | tre pomi confusi... del diàvol d'argento, di Goga e Magoga, 1286 2, 4| Ciapino vinceva, con le diavolerie, e tutti; a lui importava 1287 1 | mezzo alle ortiche. Quante diavolerìe! quanti dispetti! Per non 1288 2, 4| osso; l'altra apriva un diavoleto, se lo zùcchero che egli 1289 2, 1| di padella in padella dai diavoletti a coda arroncigliata: stà 1290 1 | schioppettata a mezza; nascosto, dicèa il cocchiere, or millantanni 1291 2, 6| Daniele e, risolutamente dicendo: di grazia, signore - mutogli, 1292 5 | non mi andasse che mamma dicèssemi: Bibì o Guidino - alla presenza 1293 2, 4| sulla mia confusa scrittura, dicèvala: brughiera di Gallarate. ~ ~ 1294 ded | attendevamo a un trionfo, come dicèvano i latini, impulvereo: èccoci 1295 2, 3| scaldi. Ella, fraintende. Dicevo di andare adagio col ragazzo... 1296 2, 5| nipote (semi-lodiàmola - lo dichiarò suo ùnico erede) volle rifargli 1297 2, 3| non stà in quel che tu dici, ma nella forma che tu gli 1298 ded | SCRITTORI NOVELLINI~ ~Quando - diciottenne - a sèmplice sfogo di fantasìa, 1299 2, 1| fa il butiro e buòi che dìcon di sì e... Ma, ecco un triàngolo - 1300 ded | cartastraccia, a rifiutare, com'essi dìcono pomposamente, le loro giovanili 1301 1 | e Gìa? -~Che ghiribizzo died'ella! Guatommi come l'avesse 1302 1 | rossi, arricciò le labbra, diede in uno scoppio di pianto. 1303 1 | parlantina non ne mancavo, così dièdemi ad illustrarle la suaccennata 1304 ded | il fanciullo apprende a difèndersi da ogni capata o caduta. 1305 2, 5| mòrdere il barboncino senza difesa - giustamente, Ghioldi.~ 1306 5 | CONjugazione del verbo difettivo, gutturale e nutriente:~(((( = 1307 2, 3| macellaro!~Ed appancate, quante differenti testine! , una riccia 1308 2, 5| quanto simili, fòssero delle differenze, delle insuperàbili sbarre; 1309 ded | ventèsimo sècolo, perdùrino diffidenze e sospetti contro l'arte 1310 1 | sottile, accarezzante, a digabbiare colombini pensieri, a confidarmi 1311 2, 1| altarino di zio, quanto a digerire un consiglio, a elèggere 1312 2, 4| pareva curarsi poco della sua dignità personale, pensate i fanciulli! 1313 1 | la guatava immòbile... dileguava. Dio! Che terribile dormiveglia 1314 1 | pennamatta... volo, vado come in dileguo... -~E azzittì. Poi capricciò. 1315 2, 2| ella stessa: tutti e due dilùviano in tanti punti di esclamazione, 1316 2, 6| sotto di un ombrelletto, la diluviava... Noi tornavamo da una 1317 2, 7| offellajo) codiàssimo il dimandato, non arrestàndoci che a 1318 2, 3| Stava forse dettando? - dimandò costùi vedèndogli in mano 1319 5 | Bàstimi ricordare come dimenticài affatto, partendo, di riverire 1320 int | dalla strada. Io, sùbito, dimenticando il favorito pècoro di cartone 1321 ded | e di ben tenue sagacia: dimènticano, per lo meno, che al solo 1322 4 | ne convìnsero tanto, che, dimèntico affatto de' versi alla Luna 1323 2, 4| argento vivo: la smania di dimergolare i chiodi dai panchi e di 1324 2, 5| credo, col dolce suono di un dinderlino a marenghi?~Ma - in quella 1325 1 | certo, balbettare più dindo bambo pappo se, moralmente, 1326 2, 4| saletta, di divertirci; che dindonar le campane e boare i Tedeum 1327 2, 3| il vostro dettato -~Si dipancò un tomboletto, tondo, grasso 1328 6 | quale avvolge del filo su 'n dipanino, è mia mamma; questa (che, 1329 ded | misura appena onesta, non diperdètevi troppo a sciuparne, con 1330 ded | pèrdere il tempo in lotte dipinte, ma di guadagnarlo con altri 1331 2, 2| le finestre e le porte, dipinti a combutta, libri, calamài, 1332 2, 1| disilluso babbino! Il tuo diplomàtico liquefacèvasi al par di 1333 2, 1| questo mondo apposta per la diplomazia. Egli me ne scopriva credo, 1334 2, 6| saltando ad una lunga scopa da diragnare ed agitàndola in alto. E 1335 1 | se n'era partita, egli si diresse al suo nero cavallo, raccolse 1336 2, 2| orologio su raso nero del direttore-proprietario medèsimo. Il quale, rotondo 1337 2, 4| grattugie, fidando alla direttrice noi, correva ad eseguire 1338 1 | Lisa! vedètela... Ella si dirige alla gabbia del suo caro 1339 4 | per tracciarmi almanco la dirizzatura dovevo ricòrrere allo specchio - 1340 1 | grattài la nuca... ma... Ma dirle di no, non potevo.~- Sia - 1341 ded | Ma l'argomento, come suol dirsi, della chiavetta pei nostri 1342 2, 4| accomodati gli oggetti che la disabbruttivano? oggetti, raccolti uno per 1343 1 | appiatti, un fastidio, un disagio, una nausea, e pare, che 1344 1 | maggiostre (e ciò tanto per disallegarci i denti dall'acerbezza di 1345 4 | elegante, un panciotto... -~Io disarmadiài di furia i chiesti abbigliamenti: 1346 5 | diti e dalle unghie cimate, discende, prestamente il raccoglie: 1347 1 | salutarmi, a sorrìdermi, a discèndere verso un secchiolino, 1348 2, 5| giallo splendore del denaroso discèpolo, vi si spappolava entro, 1349 ded | èssere solitamente troppo discosta dalla verità. Ammesso il 1350 int | freddo raggio di luna che disegna sull'ammattonato i circolari 1351 5 | essa, come ne' cromatropi, disègnasi una seconda scena.~Gran 1352 1 | dissi cioè, quanti e quali disegni astrologava il mio biondo 1353 2, 2| voglia di curiosarvi. Ne diserrài uno... Scscsc... ciaach... 1354 int | poco a poco, il groppo si disfa; uno, il men timoroso, caccia 1355 2, 6| infagottata in un paladrano disgocciolante, da uomo; io reggendo a 1356 2, 4| scoppiare, il pianto.~O disgraziato diàvolo! veramente pena, 1357 2, 1| strafallìi gli esami.~Oh disilluso babbino! Il tuo diplomàtico 1358 2, 4| buchi dei chiodi, fòdera dismessa di una qualche carrozza.~- 1359 1 | pei quarti d'ora che ai disobbedienti facevo contare, oltre generosi 1360 1 | sbattuta, silenziosamente disperata. Pàllido forse al par di 1361 1 | parafuoco (e intanto mamma si disperava a cercarli), in poche parole, 1362 2, 4| Spolveraccio guardò con disperazione la volta.~E io - in questa - 1363 1 | Quante diavolerìe! quanti dispetti! Per non dire de' ciòttoli 1364 2, 5| vitello d'oro.~E quì, mi dispiace osservare come in generale, 1365 ded | analizzate le ragioni del dispiacere di que' mièi bravi amici 1366 5 | leggendo, nella medèsima disposizione di spìrito del loro scrittore. 1367 ded | siepi, in una parola, a disputar la vittoria. Un'acuta irritazione 1368 2, 3| noi.~- Signor cavaliere! - diss'egli chinàndosi a Proverbio.~- 1369 1 | in noi crepitava veggendo disserrarsi il chiusino del forno e 1370 2, 7| cercava inutilmente di dissimulare la sua emozione; ché il 1371 5 | cattivi fiammìferi, sègnansi, dissòlvonsi sulle pareti, girigògoli 1372 2, 2| piantàvasi un cinque miglia solo distante da noi, incantinava del 1373 ded | posso supporre, che, a breve distanza dal ventèsimo sècolo, perdùrino 1374 1 | la sua dalla mia mano e distendèndola convulsa - Ec... co... lo... - 1375 2, 6| distribuzione de' premi, un po' a distèndervi le patate e, dal quale, 1376 6 | questa (che, con le mani distese e la matassa allargata, 1377 1 | quantunque al chiaro di luna distinguessi uno per uno gli arredi, 1378 2, 7| sguercio d'Izar e più ancora distintamente ci venne - tuttoché barbugliata - 1379 1 | pozioni non dovèssero, soli, distrùggerla.~Pòvera Lisa! vedètela... 1380 2, 4| pesca) era anche il più disùtile, il più fracassoso... Fra 1381 int | abbandonato, traballa, disvìa... giravoltando, cade.~Ma, 1382 2, 4| corni, e tridente) pure, dite, poteva egli èsser chiamato 1383 5 | manone grassoccio, dai tozzi diti e dalle unghie cimate, discende, 1384 ded | uòmini fatti. Anzitutto, per diventar buoni scrittori, occorre ( 1385 1 | cullàvansi nello spazio, poi, divenute colore cangiante, trasparentissime - 1386 2, 4| sofferto l'ànimo di vedere diversamente accomodati gli oggetti che 1387 2, 3| una rossigna... E quanti diversi nasucci! ... arricciati, 1388 ded | sfido voi a trovarmi un modo diverso) di apprèndere... a scrìvere, 1389 5 | esemplare, offrirle un nùvolo di divertimenti: - Vuòi ch'io faccia tarantellare 1390 2, 4| una soffocante saletta, di divertirci; che dindonar le campane 1391 2, 4| potevo tenere, ridevo, mi divertivo... Ebbene - di botto - la 1392 2, 7| disse:~- Signov maestvo, il divettove la vuole. -~Come impallidì 1393 1 | per detto del catechismo, divide la cecità dalla chiaroveggenza, 1394 2, 4| con un giro di chiave - divìdersi dal nemico mondaccio. E 1395 2, 1| ragionàvano a sera, quando, divisi dalla tàvola, babbo schizzàvasi 1396 ded | nostri lavori, prima di divulgarli. Sono ragazze, i libri, 1397 2, 4| tonfo (casuale? ) di un dizionario. Via via, il rumore si accrebbe: 1398 2, 2| la immortalità sul gran dizionario-ricatto de' viventi scrittori. Proverbio 1399 5 | dorme pacificamente la sua dodicèsima ora.~Ed impossìbile racapezzarmi; 1400 4 | giusto a tavolino fra le dòdici e un'ora, non so se istroppiando 1401 1 | intervenne.~- Guido - pregò essa dolcemente, tiràndomi per la mànica - 1402 int | INTRODUZIONE~ ~I mièi dolci ricordi! Allorché mi trovo 1403 1 | per le guancie... Cara, dolcissima mamma - e perché palpitavi?~ ~ 1404 1 | mammina è partita - riannodò dolcissimamente - Babbo dice che è in una 1405 ded | grande, me ne avrebbe potuto dolere.~Trèdici anni sono passati 1406 6 | presente... Ma no. Le gioje e i dolori dell'oggi intòrbidano troppo 1407 2, 1| approfittando della circostanza, domandài loro una nuova carriola.~ ~ 1408 4 | cui ci bisogna assuefare. Domàndalo un po' alle donne! sentirài. 1409 2, 5| manicaretti in ruina; per domandare loro (e quasi sempre invano) 1410 1 | domandavo loro... che domandassi, è inùtile dire. E molte 1411 1 | appostavo chi usciva... domandavo loro... che domandassi, 1412 2, 2| a propòsito del quale domando io se è un gusto davvero 1413 5 | nel suo bell'arnese delle domèniche, Ego che, in sulle prime, 1414 ded | cento amici e parenti cui lo donavo, molti di questi, non a 1415 ded | dove si giunse e quello donde si prèser le mosse. Epperciò, 1416 1 | procèdere a saltacchioni o dondolàndosi sulle anche - altalenava.~ 1417 2, 1| calzoncini e scarpette, a dòndoli, ciòndoli, - come un cereo 1418 5 | d'oro, con catena d'oro, dòndolo d'oro - indispensàbile per 1419 4 | assuefare. Domàndalo un po' alle donne! sentirài. E ci vuole anche 1420 2, 1| ancora, brave persone... Una donnetta con parapioggia, un ragazzino 1421 1 | bàmbola (quella graziosa donnina di legno, sopr'annunziata 1422 2, 4| fanciulli! essi acquistàrono doppia briglia di quella che loro 1423 2, 6| lentamente, a onde come le fèmine doppie, veniva non sospettando 1424 5 | con una stonatura tale che Dora si portò il fazzoletto alla 1425 5 | spietata... E allora?~- Dormi - consigliommi la polpa.~ 1426 1 | punto che, godùtami una dormitona, io cominciava a zampettare 1427 2, 2| di fìsica, le scuole, il dormitorio... In una parola - tutto.~ 1428 1 | dileguava. Dio! Che terribile dormiveglia io ne ebbi, la notte. Quantunque 1429 1 | la scambio... questa è «Dorotea.» È quella del regalo della 1430 5 | zabaglione, gàmbero cotto, dorso di scarabèo... di raso, 1431 4 | rispetto ai colpi di canna - se dotato di una certa curva alla 1432 2, 4| gli studentelli, i quali dovèano entrare nella classe di 1433 2, 4| ingenuo, amante del suo dovere e dei bimbi, riuscisse a 1434 5 | Pensate dunque quanto se ne dovesse tenere un giovanottino fuggito 1435 1 | fisico e le pozioni non dovèssero, soli, distrùggerla.~Pòvera 1436 2, 3| copie autèntiche di Dio, dovèssimo ubbidire a de' materialissimi 1437 1 | la mia Gìa, o...o... - e dovette interròmpersi, non conoscendo 1438 1 | io, al di del confine, doveva, con la intirizzita gonnelluccia ( 1439 4 | tracciarmi almanco la dirizzatura dovevo ricòrrere allo specchio - 1440 2, 1| caràtteri quanti gli uòmini, ne dovrèbbero per necessità venire altrettanti 1441 ded | Ammesso il che - e perché non dovrèbbesi ammèttere? - chi non vede 1442 2, 3| soventi e con un cinque o sei dozzine al più di capelli, tuttoché 1443 1 | avere veduto il canarino drizzàrsele in su la palma, vispo, ricominciando 1444 2, 6| talco, il corpo gli si era drizzato; pareva, tutto insieme, 1445 int | di battagliare con mille dubbi, colle paure, cogli scoraggiamenti, 1446 2, 3| io, senza soggezione, il dubbio. Proverbio si sconcertò 1447 2, 5| storpiarlo - rotte le uova, dubitò manco di avere concorso 1448 1 | io per altro lo fossi, ne dùbito; anzi, riflettèndoci un 1449 5 | pure a morirne. Invano la duchessa di Trich-e-trach - sua dama 1450 2, 3| coccoveggia: o tondi come un duecentèsimi, o a sfenditura da caldarroste.~ 1451 5 | pertùgiano mille finestre con duemila occhi che guàrdano giù e, 1452 5 | tuttavia contenèssero mai, mi duole, mièi cari, di non potèrvelo 1453 4 | lunga fila scarpinàvano al Duomo schiacciati sotto de' cilindroni 1454 2, 8| buona merenda... Pesche duràcine! se l'ebbe.~ ~ 1455 5 | cavalieri eccellenti per durarla in sella con i sopranaturali 1456 ded | muso e le gambe contro il durissimo mondo. Inoltre, il raffronto 1457 ded | questi, non a ma tra essi, èbbero a confidarsi il lor malcontento 1458 1 | bacetto.~De' mièi guerrieri èbbevi tali che applaudirono, tali 1459 1 | distendèndola convulsa - Ec... co... lo... - Aggrovigliò 1460 5 | stagnolo; certo, de' cavalieri eccellenti per durarla in sella con 1461 | eccetto 1462 2, 2| gènere. La posizione ne è eccezionale; il locale, il più confortàbile... 1463 1 | scoppiò poi a ciarlare con eccitazione nervosa - vuòi che ti conti 1464 ded | dicèvano i latini, impulvereo: èccoci invece obbligati a saltar 1465 | Eccola 1466 int | aqua dal borbottino.~Ed èccomi - a un tratto - bimbo, sovra 1467 int | Oh, i mièi amati ricordi, èccovi. Mentre di fuori, ai lunghi 1468 1 | con ferocia.~- Morte! - echeggiàrono i mièi.~Babbo si mise le 1469 5 | Babbo, con tutta la sua economìa, non pagava più tasse sopra 1470 2, 2| àbbiano, se non per , edificato il loro collegio. Proprio 1471 5 | sporgente; dall'altro, un edifizio di carta grigia la cui soprascritta 1472 2, 1| venire altrettanti sistemi di educare. Se tu, cozzando con un 1473 2, 1| Diana... alla Madonna di Efe... di Loreto od anche, di 1474 2, 2| la tentennante andatura, effetto, in Pagodìa, di piedi 1475 ded | compiacenze per lui, di efficace incoraggiamento per gli 1476 2, 1| nero - il che, tra noi, egregiamente serve a far risaltare i 1477 2, 3| si alzò: gli scolaretti, egualmente.~- Questi - mi avvertì egli 1478 1 | scàtole misteriose, i loro elefanti, i loro muli a pennacchi 1479 4 | cravatta pulita, una giubba elegante, un panciotto... -~Io disarmadiài 1480 2, 4| tàvola, una pulitìssima, una elegantìssima usanza ai nostri padri ( 1481 2, 1| digerire un consiglio, a elèggere una strada, oh! non mi si 1482 5 | esageratamente càrico di elettricità. Ed ecco, nel mezzo della 1483 ded | che una persona isolata emetta un parere, per cortesìa, 1484 2, 7| inutilmente di dissimulare la sua emozione; ché il libro tremàvagli 1485 1 | secchiolino, affinché io lo empissi di fresca aqua pel suo mangiapinocchi. 1486 1 | giallo-limone, macchiato di nero, enfio, glutinoso, a grumi di sangue, 1487 2, 3| linea!... E queste? le sono enne? le sono u?~- Ma il calamajo... - 1488 5 | dame e damigelle d'onore. Entra la principessa: essa va 1489 3 | e, sulla punta de' piedi entrài nella càmera ratenendo il 1490 5 | un regno, se di diffìcile entrata, d'impossìbile uscita.~E 1491 2, 2| barbino in primavera, che entrava reggendo un vassojo con 1492 1 | il solo dispetto in cui c'entri pazienza) stratagliài il 1493 | Epperciò 1494 ded | ci subentra quella serena equanimità - da non confòndersi colla 1495 2, 3| corritojo che vi menava, èrami sembrato uscirne una chiuccurlaja, 1496 | Erano 1497 1 | affondato tra due poggetti che erbeggiàvano con un verde smagliante 1498 5 | in mano la cartelletta... Erbette in minestra! chi scorgo! 1499 1 | storcèvasi, grigia, in mezzo all'erboso punteggiato di scintillanti 1500 2, 2| cigni e tempietto; bosco con eremita...) dalla volta azzurra, 1501 1 | pure, credo che non la sia errata del tutto. Voglio dire che 1502 5 | i mièi compagni, avèano erroneamente per una mia fiamma - avvisando 1503 5 | trèmola, scintilla, crèpita, esageratamente càrico di elettricità. Ed 1504 1 | terra, un fumoso chiarore (esalazioni appestate): una città. Appresso,


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

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