1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Paragrafo grigio = Testo di commento
1505 2, 6| dormire, cioè a parlare più esatto, lo si argomentava dall'
1506 5 | rospo, dall'asilo infantile, esce un collegialinuccio, in
1507 2, 7| caldaja:~- L'ha tempo - esclama - giovedì venturo... domènica... -~
1508 1 | volài a presso.~- O Gìa! - esclamài.~L'ìmpeto era cessato. Ella
1509 2, 7| interrogativi, crèscere gli esclamativi e... una bestemmia.~Vero
1510 2, 2| dilùviano in tanti punti di esclamazione, in tante lodi che sembra
1511 2, 7| arrischiata frase riappàrvero le esclamazioni, vi si accompagnàrono le
1512 5 | tolte, non so perché, esclusivamente a piroettare.~Da parte mia,
1513 2, 4| egli, al momento dell'esecuzione, imbietoliva, rammollava...
1514 2, 4| direttrice noi, correva ad eseguire le commissioni di lei -
1515 2, 1| guài. E ne scoperchio un esèmpio.~Ritorno a' mièi cinqu'anni:
1516 5 | annoja? - Ecco S.M., da babbo esemplare, offrirle un nùvolo di divertimenti: -
1517 2, 5| crudeltà di un padre l'avèa esigliato, quante volte - nel mentre
1518 ded | mio «Altrieri»; quando l'èsile libro uscì, la prima volta,
1519 5 | ch'io non sospettava manco esistesse; un regno, se di diffìcile
1520 2, 2| avèa descritti, quando non esisteva peranco la probabilità ch'
1521 1 | Grazie - risposi. E, senza esitare, le aggraffài ambe, ne insaccocciài
1522 2, 3| sarà coronata... da un èsito fortunato...~- Non per Mazzi,
1523 2, 1| la mente ad una diversa esorcizzazione: il collegio. Io, con tutto
1524 ded | incoraggiamento per gli esordienti. A valutar la lunghezza
1525 ded | passati da allora, la mia esperienza è, più che matura, già marcia,
1526 2, 4| lui importava un càvolo l'esprimere le proprie opinioni a voce
1527 1 | come vi sono le fìsiche espulsioni, quali le ferse, la rosolìa,
1528 2, 3| che, da noi, quando, non essèndovi ancora nè azoto nè ossìgeno,
1529 2, 3| cacciàtevelo in testa, sono il capo essenziale... Certo, lo si capisce
1530 1 | Oh! pel sogno ciò poteva essere, ma, storielle da nonna!
1531 2, 5| quante volte anche, dopo di èssersi fatto vicino al cuoco e
1532 1 | altalenava.~Allora i bei fiorelli essiccàronsi, impallidì il raggio del
1533 5 | camicia alla pelle e ti essiccava il palato, mi avèano ubbriacato
1534 5 | mia, m'abbandonavo, a una èstasi tale che sono sicuro di
1535 1 | caldìssimo; uno di que' giorni di estate in cui non svetta un fil
1536 1 | poi còrrere lungo il muro esterno di casa sul quale la luna
1537 1 | pensiero».~E gli accordi estremi - note fiacche, soffocate,
1538 int | ammagliando una bianca calzetta eterna, col suo ricco e nero amoerre
1539 2, 6| nerìssimi e dagli occhi eternamente sbattuti, cose e persone
1540 5 | lei siano scolpite ad un eterno sorriso, e ne domanda la
1541 4 | spumante e quattro salti. Etichetta, zero. Vieni. Vi ha molte
1542 2, 3| con suvvi una gran carta d'Europa di poche parole (pei negligenti,
1543 int | desiderio per ciò che fu.~Io li evòco allora i mièi amati ricordi,
1544 2, 5| giardino il tiro a due della ex-mercantessa, quando i due servitori
1545 2, 7| sullo sportello il quale la ex-venditrice di olio voleva che, almeno
1546 2, 2| di sole - le vetriere del fabricato, le gronde, le banderuole
1547 1 | stratagliài il disegno della facciata di casa, forbiciàndolo finestra
1548 1 | Tonio - il cui greggio faccione m'ho tratto tratto innanzi,
1549 2, 5| pieno borsello d'Izar non facèan nè caldo nè freddo. Noi,
1550 2, 4| gli guastava il pranzo, facèndogli, lui solo, mangiare tre
1551 1 | ferita pantera - risuònano. Facèndosi strada per il cespuglio,
1552 | facente
1553 2, 4| tuttoché a lui si formàssero facilissimamente nelle polpute guancie le
1554 2, 5| quell'idèa che aduggia sì facilmente ogni nòbile istinto, che
1555 2, 5| figlio del calzolajo, il facitore di pensi. Ed il Proverbio,
1556 2, 4| che ci rendeva mostosi, ci fagianava i componimentucci, io, un
1557 2, 6| maestro di quarta signor Fagioletti, cui essi raccomandàvano
1558 1 | per qualche irreperibil falcetto, ivi scappucciava sempre
1559 2, 5| tiranno (moda odierna) il «Falconiere» di Tranquillo Cremona -
1560 1 | credèndoci, affinché non fallisse un così grande avvenire
1561 2, 4| E tùppete! - gridò in falsetto un màmmolo nel rovesciare,
1562 2, 3| alla scolaresca - anzi! è falsìssimo che gli uòmini grandi scrivino
1563 2, 3| infine, con una mènsola di falso marmo, che riguardava il
1564 5 | pianoforte; que' colmi càlici di falso-Champagne, il tutto avvolto in un'
1565 2, 4| da quì ne venne una tal fama di straccio per il maestro
1566 2, 4| sottosegnarlo - Ghioldi si era famigliarizzato alla propria soffitta e,
1567 2, 2| chiesi al direttore, se i famosi in-pace del collegio èrano
1568 1 | comandàî - In fila. -~La fanciullaja si ordinò - nè più disse
1569 2, 4| Era un lasagnone di un fanciullotto cròi e grosso, vestito di
1570 2, 1| nelle molte bugie, nelle fandonie, che gli vendevo ad ogni
1571 5 | trombe. Ai lieti suoni di una fanfara (cioè di un pèttine vestito
1572 2, 6| Nencia, tutta a schizzi di fango, si affannava a gridarci:
1573 1 | Ebbene - ella seguì, fantasticando dietro a sfilati ricordi -
1574 5 | nervi. Sotto il chiarore del fantàstico mondo, le cose del materiale
1575 5 | argento.~Appàjono i primi fanti; ciascuna fila somiglia
1576 5 | ammontona un garbuglio di fantoccini: ne volgo un altro alla
1577 | faremo
1578 2, 2| alle due tende tessute a farfalle dello studiolo - una donnuccia
1579 5 | sùbito dopo, le più majùscole farfallonerìe. Bàstimi ricordare come
1580 2, 8| malandato in salute, con la farina a' capelli, troppo timido
1581 | farle
1582 1 | ed i giallicci conti del farmacista, lunghi come la fame - conti
1583 1 | vanga e nel badile e in fasci di sbarbicate piantelle.~
1584 1 | lenzuola e imbottita, in un fascio, sull'intavolato. Poi, riparài
1585 5 | 3° infine; i mille ed uno fastidi pel cangiamento di voce.
1586 1 | ovunque t'appiatti, un fastidio, un disagio, una nausea,
1587 2, 7| torniamo alle panche.~Che fastidiose, pesanti due ore!~Ghioldi,
1588 1 | imitare: siedetti. E lì un fastidioso silenzio. Nencia si appisolava
1589 1 | quella del regalo della fata bianca, dell'incantamento,
1590 1 | parola, insalando ben bene la faticata minestra di Tonio, il nostro
1591 2, 8| braccio; dieci anni d'inùtili fatiche, di tribolazioni sul dosso.
1592 2, 5| potrèbbero, scansando la faticosa lotta contro il bisogno,
1593 1 | sotto la tàvola, verso le fàuci di quel bracco che li abboccava
1594 ded | differenza vi ha, è tutta a favore del caso dei mille. Spesso
1595 2, 3| aggiunse - carissimo Ghioldi, favorirà di avere molta e molta pazienza,
1596 int | l'ànima mia, stanca di febbrilmente tuffarsi in segni di un
1597 5 | applàusi. Così; pigliava una febbrolina a Giorgio? Madonna! scorgevo
1598 4 | la matita e, d'una mano febrile, tolsi dalla cappelliera
1599 2, 3| fosse caduta una pera? - fec'io, senza soggezione, il
1600 1 | nulla. Gli occhi le si fècero rossi, arricciò le labbra,
1601 4 | una certa curva alla moda, felicissimamente si adattava (diàvolo di
1602 1 | qualchecosa invidiasse alla felicità nostra, se non procedeva
1603 2, 5| due servitori in brache di felpa rossa, panciotto verde,
1604 2, 6| lentamente, a onde come le fèmine doppie, veniva non sospettando
1605 5 | che mangia lingue di Araba Fenice e inghiotte perle sciolte
1606 1 | mio: un altro - lamento da ferita pantera - risuònano. Facèndosi
1607 4 | Guido - egli mi disse fermàndomi - stasera mia moglie fà
1608 5 | velata, la graziosa Tripilla, fèrmasi a metà piazza e, dopo qualche
1609 1 | di mano, abituale nostra fermata.~- Se' stracco? - domandò
1610 1 | sparso di rose sfogliate, fermàvansi, si aggruppàvano de' contadini...
1611 2, 6| girò lo sguardo... E questo fermossi sul canzonatorio sembiante
1612 1 | Morte ai topi! - gridài con ferocia.~- Morte! - echeggiàrono
1613 5 | messaggiero; quel messaggiero in ferrajolo rosso, dagli sterminati
1614 1 | scopa, sciàbole di àcanto, ferri da tende, pistole di sambuco...
1615 ded | contro l'arte di Pàmfilo (la ferrovìa dell'umano pensiero) debbo
1616 1 | fìsiche espulsioni, quali le ferse, la rosolìa, la scarlattina
1617 5 | Ferretti, mi scombussolasse.~Le feste, per chi non c'è abituato,
1618 4 | ringraziài.~Bene - fui al festino... Ma, alt! Prima di proseguire,
1619 2, 7| corona. Come era dì non festivo e come, attraversando la
1620 2, 2| accompagnata da un bracco, che festosamente scodinzolava e faceva bau
1621 6 | buon tondo di panettone a fette - ci attende.~A destra del
1622 2, 7| servitore che, a rischio di fiaccarsi il collo, intanto che i
1623 1 | gli accordi estremi - note fiacche, soffocate, a sbalzi - singhiozzàrono
1624 ded | saranno o ci paranno più fiacchi. S'impara infatti, che il
1625 2, 2| scalette trapuntò il cielo di fiamme a passatempo dell'uomo e
1626 5 | instecchito, scorgevo lì a fianco una cassa aperta... della
1627 2, 3| mormorìo d'un calabrone in un fiasco. Ma, a un tratto:~- Ah!
1628 2, 4| le comperava (ché molte fiate quel pòvero cacio tra due
1629 2, 4| fanciulla di quìndici) con una fibra sì frolla da giravoltare
1630 2, 3| visìbile orecchia) parèssegli ficcata nella capigliatura - si
1631 2, 4| cacio tra due grattugie, fidando alla direttrice noi, correva
1632 2, 6| chiòcciola, giungèvasi, presso il fienile, alla cameruccia di Ghioldi.
1633 1 | bracciate e bracciate di fieno, o, gentilmente, con un
1634 2, 1| un cereo personaggio da fiera - il cuore in saccoccia
1635 1 | penna di gallo - la penna fieramente piantata nel mio berretto.~
1636 2, 5| bambino di trastullarsi co' figlioletti del portinajo perché vestìvan
1637 2, 3| giungerèbbero! E a dire, mièi cari figliuoli, che l'uomo, il linguacciuto,
1638 2, 4| de' suòi nuovi balocchi al figliuolino dell'ortolano che singhiozzava
1639 2, 1| confessarsi cioè, che per il loro figliuolo era necessario, indispensàbile...
1640 1 | estate in cui non svetta un fil d'erba, in cui ti senti
1641 5 | de' mièi pensieroni non la filava altro di questo: che l'ingattimento
1642 5 | suolo e - ingarbugliando fili di seta e di ferro - vanno
1643 5 | fazzoletto, se mai ne usate, filòsofi! S.A. che mangia lingue
1644 2, 1| frasche! lasciando dir tutti, filosoficamente russavo. A che buono scaldarmi?
1645 | Finalmente
1646 | finché
1647 2, 2| insieme godere di quella finestrata di sole - le gambe aperte,
1648 1 | trovàndomi alla fin delle fini, averne uno, inclinavo verso
1649 5 | tuono, cupo, profondo, e finìi con uno sì acuto, con una
1650 2, 2| due spelacchiate rozze dai finimenti tre quarti corda ed uno
1651 2, 4| bruscamente:~- Dunque, non volete finirla? - disse, e le sue mani
1652 2, 3| anzi, alla fine.~- E la finisca dunque - fece il direttore.
1653 int | la bizza! Ma il martirio finisce: tocco il paradiso. Sciutto,
1654 2, 4| gran caldajo del pùbblico, finìscono per sempre acconsentire
1655 1 | rè a la panzana è bella e finita, spifferài su la cosa.~-
1656 2, 5| impromèttersi? Nulla, ripeto. Finiti, o dato un taglio a' suòi
1657 1 | sugante se n'era imbevuta - finito ch'io ebbi - vinta una leggiera
1658 1 | bizzeffe: oh sì! potèvano fioreggiare, insaporirsi a loro agio.~
1659 1 | altalenava.~Allora i bei fiorelli essiccàronsi, impallidì
1660 ded | che una decennale muffa fiorisca sui nostri lavori, prima
1661 2, 2| mortadella, dal frontispizio fiorito, olïoso, con un solo cerchio
1662 1 | quanto mi amavi!... Mesta, fisa, era essa... A un tratto,
1663 1 | riusciva sopra la scalèa, fisava, collo zìgaro in bocca,
1664 2, 4| panno giallo; un panno, come fischiàvasi, e come lo provàvano i buchi
1665 2, 2| pollerìa, il gabinetto di fìsica, le scuole, il dormitorio...
1666 1 | dire che come vi sono le fìsiche espulsioni, quali le ferse,
1667 1 | era destino che il dolore fisico e le pozioni non dovèssero,
1668 1 | grottescamente atterrito, fiso agli adaquatòi del giardino,
1669 1 | intradùe. Guardài la bambina, fissài gli occhi sul malcapitato,
1670 1 | così dire, lo sguardo dove fissàvansi.~- Marchese - diceva il
1671 1 | quanto la polseggiava! ) fissò intensamente lo sguardo
1672 2, 6| orologio, ché, con un sì fitto tendone di nubi, sfido voi
1673 2, 6| sorprendeva colà, continuava a flagello nè sembrava in voglia di
1674 1 | un canto, lontan lontano, flèbile, senza speranza, ondèggiano -
1675 2, 5| Proverbio produceva una flessibilità da meravigliarne Arlecchino;
1676 1 | sopra i quali curvàvansi flessuosi olmi - il preferito cammino
1677 5 | gli occhi mezzo ingommati. Fò per stirarmi: ahi! - dico,
1678 int | accovacciata sulla predella del focolare, ed anche il fuoco, dai
1679 2, 4| provàvano i buchi dei chiodi, fòdera dismessa di una qualche
1680 5 | colpo, con quella stessa foga che, pochi mesi innanzi,
1681 1 | un frullo, s'era mosso il fogliame.~Gocciàrono silenziosi momenti.~
1682 5 | fatto anche sciupare un foglietto di carta, utilizzo il già
1683 2, 6| di tègolo in tègolo, e le foglione delle pòvere paulonie che
1684 2, 3| rimpròvero, dando un buffetto al fogliuzzo - la vi in mandarvi si riferisce
1685 2, 4| frescura. E questo, a mè, quel follettino che conoscete di già, pareva
1686 1 | qui, a scusa mia e d'ogni folletto di bimbo, confiderò alle
1687 5 | camminar verso casa sotto una folta neve senza nemmeno aprire
1688 1 | lìvide, che le appariva nel folto della fratta, la guatava
1689 1 | tale speranza potesse aver fondamento! Stà il fatto che il pìccolo
1690 2, 2| sagrificarsi alla gioventù fondando un Collegio-Convitto ùnico
1691 2, 1| gli schioppetti di mamma, fondendo le croci, i vèscovi di peltro
1692 ded | dovrebbe - pare - èsser fonte inesauribile di compiacenze
1693 1 | signori nemici, troppe porte foràvano le siepi, ed io, rattacconate
1694 1 | della facciata di casa, forbiciàndolo finestra per finestra, porta
1695 5 | piume di uccelli-mosca e si forbisce con biglietti da mille,
1696 2, 4| ti verrò a prèndere col forcone; ti chiuderò in capponaja,
1697 5 | Guidino - alla presenza di forestieri, a quattro, anzi a sei occhi,
1698 2, 4| Ebbene - tuttoché a lui si formàssero facilissimamente nelle polpute
1699 5 | lui il lenzuolo segnare le forme di un corpicino instecchito,
1700 1 | secondo il sistema delle formiche, ad ammassarvi roba su roba,
1701 1 | bicchieri e di chìcchere, senza formicolare dalla prurìgine di mandarlo
1702 1 | disserrarsi il chiusino del forno e uscirne, sopra la pala
1703 5 | impossìbile uscita.~E ciò avèa fortemente scossi i mièi nervi. Sotto
1704 1 | sempre vedere, in mezzo alle fortimpresse orme di una scarpaccia a
1705 5 | letto, regalàtimi da un fortìssimo punch, da mè coraggiosamente
1706 1 | gli altri, ch'ella era la fortunata mammina di una poppàtola,
1707 5 | pareti, girigògoli strani - fosforescenti, fumosi. Intanto de' violini,
1708 2, 4| nelle polpute guancie le fosserelle per ogni scherzo accoccato
1709 2, 7| grossi abbagli, che, se noi fòssimo stati nelle condizioni sòlite,
1710 | foste
1711 2, 5| sembianze da rompinocciuole, in fotografìa. Pure, Proverbio, smarriva
1712 1 | garòfani, pestando gerani, fracassando vitrei guardameloni, vasi
1713 2, 4| il più disùtile, il più fracassoso... Fra noi, in verità, egli
1714 1 | movenze; insomma, di quelle fràgili creature da scatolino e
1715 2, 6| di lui... Rosso come una fràgola, gli lucicchiàvano gli occhi
1716 1 | pala càrica di scroscianti fragranti pagnotte, i panettucci,
1717 2, 3| Eh! non si scaldi. Ella, fraintende. Dicevo di andare adagio
1718 1 | viaggio con imperturbàbile franchezza. Dunque, per ricondurci
1719 2, 3| questa del Gran Luigi di Francia, ti sembra meno gustoso
1720 1 | prurìgine di mandarlo in frantumi, nè, incontrando un contadinello,
1721 5 | modo e dallo stesso scipito frasario, domèstici livreati buffonescamente
1722 1 | il rezzo de' pioppi, che frascheggiando si salutàvano di continuo -
1723 2, 7| qualche nuova arrischiata frase riappàrvero le esclamazioni,
1724 5 | quella sera, le lusinghiere frasette, le stralucenti zolfanellate.
1725 5 | chiarore. Continuando il frastuono, attorno, nella scena, mi
1726 4 | e non curando quelli del fratellino, uscìi a passeggiare fino
1727 3 | il lume e il viso del mio fratellinuccio, di quel caro bottone di
1728 1 | appariva nel folto della fratta, la guatava immòbile...
1729 2, 2| dì posto, quella mattina freddotta e poco appresso il Natale
1730 2, 1| Loreto od anche, di fare fregare le mie lenzuola contro la
1731 2, 2| sotto - la testa calva, fregata quasi con chiara d'uova,
1732 1 | pèttini, scarpette... Dio! che frègola io sentìi di toccarla:~-
1733 int | lunghi sospiri del vento, frèmono, piègansi le pelate cime
1734 1 | scarpaccia a chiodi, le fresche leggiere traccie del borzacchino
1735 5 | nodo della cravatta, alla freschezza dei guanti, all'arroccettatura
1736 int | incipriato, rinfoderato in freschi lini dal sentor di lavanda,
1737 int | illuminando lieti visi dai colori freschìssimi; quì, un mucchio di crepitanti
1738 1 | nuotante in iscodelle di freschissimo latte - straripetute, insieme
1739 2, 4| pioggia rimane un po' di frescura. E questo, a mè, quel follettino
1740 5 | in ginocchio. Poh! e' s'è fritto. Il lontano rumore, che
1741 2, 4| quìndici) con una fibra sì frolla da giravoltare a guisa di
1742 2, 2| come una mortadella, dal frontispizio fiorito, olïoso, con un
1743 1 | continuo - noi ascoltavamo il frottolare di Nencia intorno o al vecchio
1744 5 | stetti un buon quarto d'ora, frugando e rifrugando nelle saccoccie,
1745 5 | scucchiarìo come di mano che frughi, convulsa, in una cesta
1746 2, 3| altra sfregàndola come a frullar cioccolata - siamo intesi.
1747 1 | capricciò. Sopra di noi, ad un frullo, s'era mosso il fogliame.~
1748 5 | tagliava, per così dire, il frumento colle cesoje e lo si stendeva
1749 1 | cigolar degli armadi, il frusciare della sèrica gonna di mamma
1750 2, 2| allora, vi ci rassettammo; la frusta die' il primo chiocco, i
1751 2, 5| portinajo perché vestìvan frustagno, che non gli permetteva
1752 2, 2| pòpoli per quello di pochi frustamattoni, i rè.~Ma - quando il nostro
1753 2, 4| rimèttano le cordicine alle fruste; val più, imboccata a tempo,
1754 5 | padre, da pìccolo, sentivasi fuggire l'ànimo alla veduta solo
1755 2, 6| ho fatto! che ho fatto! - fuggiva.~ ~
1756 6 | gli alari, barbuglia un fuliginoso ramino; quì, un vassojo
1757 5 | con una giannetta in mano, fulminando degli occhi le tose.~In
1758 1 | nervoso, i guanti e più che fumare masticava gli zìgari buttàndone
1759 | fummo
1760 2, 2| Scscsc... ciaach... che fumo! Che puzza di tabacco pipato!~-
1761 2, 6| sopra una scranna, bruciava fumosamente. De' mièi compagni (tutti
1762 5 | strani - fosforescenti, fumosi. Intanto de' violini, che
1763 1 | al di là, terra terra, un fumoso chiarore (esalazioni appestate):
1764 2, 4| naturale manesco della facente funzioni); se, dico, i rottami di
1765 2, 3| tutti questi ciuffetti - un fuseràgnolo alquanto scorretto di gambe,
1766 ded | torto. Molta cagione dei futuri successi, cèlasi, non di
1767 1 | bizzarro abbigliamento pel futuro ceppo di Natale - allorché
1768 1 | vedètela... Ella si dirige alla gabbia del suo caro uccellino,
1769 2, 4| ruppe il graticcio ad una gabbiata di passerotti promessi sposi
1770 2, 6| quasi di luglio, entro il gabbione dei signori Proverbio...
1771 2, 6| fra Gambastorta e l'àngelo Gabriele.~Io, tuttavia - ne stupirete
1772 2, 6| èrano, per una visita di gala, scarrozzati via e siccome
1773 5 | questo, volere o no, saliva a galla ch'io era peranco bambino,
1774 2, 4| dicèvala: brughiera di Gallarate. ~ ~
1775 1 | polli, chioccie, anitrocchi, galli dal rosso bargiglione e
1776 1 | ogni mattina all'uscio del gallinajo; potevo sentirmi tutto in
1777 1 | dell'onore che una penna di gallo - la penna fieramente piantata
1778 2, 1| che ticchettava, brioso, galoppando, mandando in cimberli tutte
1779 2, 6| cuoricini, intorno a lei, galoppàssero.~Pure la sua illusione fu
1780 2, 1| cristallina arca di San Galuppo, il tocca-e-sana degli invasati.~
1781 2, 6| alto a lume de' lampi fra Gambastorta e l'àngelo Gabriele.~Io,
1782 5 | gonne di color zabaglione, gàmbero cotto, dorso di scarabèo...
1783 1 | scapezzone o almeno almeno, un gambetto.~E, trottar sui viali...
1784 2, 7| alla Scozzese, con ghette e gambuccie nude, che bubbolava sempre
1785 2, 1| stanghetta del barbazzale, il gancio della catena del fuoco.~-
1786 5 | teatruccio; vi si ammontona un garbuglio di fantoccini: ne volgo
1787 5 | organetti germànici, pàjonmi gariglionare dal teatrino che mi stà
1788 1 | traverso pòpoli di vainiglia e garòfani, pestando gerani, fracassando
1789 2, 4| segaligno al par di un chiodo di garòfano, dall'intelligente grillare
1790 int | della destra - mentre la gatta pìsola accovacciata sulla
1791 5 | in questa, le cui pupille gattèggiano più che più, incorònami
1792 2, 6| rinfusa come un sacco di gatti. Ma la inseguita riesce
1793 1 | contro qualche grazioso gattino che si leccava quetamente
1794 2, 4| sempre stato posposto al gatto di casa fino da quando,
1795 ded | spiacere alla onnipossente gazzetterìa, io scrissi e diedi alle
1796 int | caverna in cui l'aqua stilla, gelata, lungo le pareti; in cui
1797 2, 6| micio ingrossava - e alle gelate carezze di tale donna, pàllida,
1798 2, 1| Poldo dinanzi a un piatto di gelatina o a un biancomangiare che
1799 2, 1| liquefacèvasi al par di un gelato in una calda festa da ballo,
1800 1 | di lei alle più strane, gelose confidenze. Imperocché,
1801 2, 2| dado immenso. Tègoli rossi, gelosìe verdi. Intorno intorno,
1802 5 | bambagia, con una gran corona a gemme di talco, scettro e globo -
1803 5 | faccia tarantellare i mièi generali e ministri? vuòi ch'io converta
1804 2, 1| sapete, nel mio avvenire. Generalmente essi ne ragionàvano a sera,
1805 2, 2| Collegio-Convitto ùnico nel suo gènere. La posizione ne è eccezionale;
1806 1 | disobbedienti facevo contare, oltre generosi cazzotti, dietro alla ramata
1807 1 | era stranamente andata a genio e siccome di parlantina
1808 1 | come del sapore di quelle gentili colazioncine di pane giallo
1809 1 | vainiglia e garòfani, pestando gerani, fracassando vitrei guardameloni,
1810 2, 2| esso avèa condotto dalla Germania al nonno di babbo la baronessa
1811 5 | certi tinnuli organetti germànici, pàjonmi gariglionare dal
1812 5 | convenzioni sociali più geroglìfiche dei due bottoni che i sarti
1813 2, 5| tariffa nè più nè meno di Gervasoni, il figlio del calzolajo,
1814 2, 4| con gli occhi, e nei loro gesti burloni, nei dàddoli, negli
1815 4 | Èccolo. -~Al papa i versi! Gettài la matita e, d'una mano
1816 1 | lei a battagliare sull'aja gettàndomi bracciate e bracciate di
1817 1 | destinata alla cancellatura ed a gettarne i pezzi, uno per uno, sotto
1818 5 | ùltima stretta di mano mi gettava nel cuore, si era a poco
1819 1 | allora tiràndola per un gherone - e Gìa? -~Che ghiribizzo
1820 2, 7| vestito alla Scozzese, con ghette e gambuccie nude, che bubbolava
1821 2, 2| mosse e le cricchiò sotto la ghiaja ed essa svoltò e poi scomparve
1822 4 | quattr'anni or fà) quantunque ghignassi imbattèndomi ne' collegialini
1823 2, 6| contro al muro; Daniele ghignava a tirar schiaffi e piedate.~
1824 2, 1| zio canònico, unto come la ghiotta, tirava sopra di mè a suo
1825 1 | un gherone - e Gìa? -~Che ghiribizzo died'ella! Guatommi come
1826 2, 7| quadrùpedi e con quel certo ghirigoro a cifre sullo sportello
1827 5 | cavallerìa e vero imbuto di ghisa;~3° infine; i mille ed uno
1828 | Giacché
1829 1 | del nostro giardino ed i giallicci conti del farmacista, lunghi
1830 1 | specie di ragno iperbòlico, giallo-limone, macchiato di nero, enfio,
1831 1 | ma benìssimo due pàgine giallo-rossastre, macchiate di caffè e di
1832 2, 2| vassojo con aque concie, parte giallògnole e parte rossigne;~2° ad
1833 2, 6| Bah!~- Eccola! - fà Maso Gìanelli - saltando ad una lunga
1834 5 | comparivo sul corso con una giannetta in mano, fulminando degli
1835 2, 4| sempre acconsentire come giapponesini di porcellana.~E tò - succedeva
1836 1 | quadrati di terra che il giardiniere, com'io ne avèa sentita
1837 1 | sciorinata la campagna, gibbosa, sparsa di villaggi dai
1838 2, 6| pitturerò io di verde - strilla Gigio Righetti, il proprietario
1839 5 | a pena sgattolajato dal ginnasio e cominciavo ad arieggiare
1840 2, 6| punta di piedi; altri, con i ginocchi piegati e le mani su quelli,
1841 2, 4| desiderio di sovrapporvi un giogo. Ghioldi era uscito da quella
1842 6 | del presente... Ma no. Le gioje e i dolori dell'oggi intòrbidano
1843 1 | cielo, d'un azzurro cinereo, giojellato di stelle che lappoleggiàvano
1844 2, 1| il panciotto, m'imaginava giojosamente là, dritto, intirizzito,
1845 4 | una voce - salvo nondimeno Giorgetto il quale borbottava che
1846 3 | cilindro! In quella stessa giornata me l'avèvano imposto: fu
1847 4 | basso. Su tale soggetto - giova avvertirlo - ho poi cangiato
1848 ded | partita, non riguardi che i giòvani, autorizzati a varcare qualunque
1849 ded | dìcono pomposamente, le loro giovanili scritture, danno prova di
1850 2, 5| nemmeno del libro di messer Giovanni; e siccome la nonna, tanto
1851 5 | se ne dovesse tenere un giovanottino fuggito appena dal materno
1852 2, 7| L'ha tempo - esclama - giovedì venturo... domènica... -~
1853 2, 2| tanto - sagrificarsi alla gioventù fondando un Collegio-Convitto
1854 ded | è pure utilìssimo che il giòvine si consigli ai provetti -
1855 3 | proprio io, dovèa èssere quel giovinetto pàllido che con un candeliere
1856 ded | raffronto tra il poco, che, in giovinezza, uno è riuscito a scombiccherare
1857 1 | trafugata al legnajolo, un girarrosto complicatìssimo - quando,
1858 int | abbandonato, traballa, disvìa... giravoltando, cade.~Ma, col sangue che
1859 2, 4| con una fibra sì frolla da giravoltare a guisa di una tafferìa
1860 1 | sole; lasciando stare le girellette de' seggioloni, strappate;
1861 5 | dissòlvonsi sulle pareti, girigògoli strani - fosforescenti,
1862 2, 6| scolpirci fuori il segreto, girò lo sguardo... E questo fermossi
1863 1 | SE! tuttavìa; perocché, giudicàtene: ora, trattàvasi di succhiellare
1864 5 | bianco e rosso come una giuncata colle maggiostre, occhi
1865 int | un cerchio. Com'ella mi giunge, si arresta, si sbassa:
1866 1 | l'aspettassi e, lei non giungendo, io non poteva requiare.
1867 2, 5| lotta contro il bisogno, giùngere ancora pieni di forza e
1868 2, 3| lasciarle còrrere a che diàvolo giungerèbbero! E a dire, mièi cari figliuoli,
1869 5 | tasta di quà, tasta di là, giungeva alla fine a trovarsi un
1870 2, 7| E là usciolammo. Non ci giungèvan che suoni: avrèbbero potuto
1871 2, 6| una scaletta a chiòcciola, giungèvasi, presso il fienile, alla
1872 5 | pensieri che fra di loro si giùngono, non già per nodi gramaticali
1873 2, 5| diàmine, mai, Daniele, di giunta alla paga, dava al Proverbio?
1874 ded | non son certo di èssere giunto all'età di mèttere in moto
1875 5 | aprire il paraqua, poi, giùntovi, stetti un buon quarto d'
1876 5 | quanto glielo permèttono le giunture, su' na poltrona. Dopo il
1877 2, 6| rimbombo della partita a palle, giuocata là in alto a lume de' lampi
1878 1 | in cuore a babbo.~Poi:~- Giuocheràj, n'è vero? - domandò egli -
1879 int | piglia sulle ginocchia... Giuochiamo a chi fà il bacio più pìccolo.
1880 2, 4| Goro Sàiler il diligente, giuràndosi per mio amicone e, in prova
1881 4 | mago gli metteva paura e giurava sfondàrmelo, così acquistando
1882 5 | accompagnata la contessina, giusta il suo desiderio, fino a'
1883 2, 4| mè e voi. - Detto il che, giustàndosi l'occhialino, riappuntò
1884 2, 5| sodi, cui la scolaresca giustizia lo condannava. Bene - guardate
1885 1 | proposta di Cecco - quella di giustiziarlo. Se non per crudeltà, certo,
1886 5 | Difatti, la luce che piove è glàuca, fredda come in una palude:
1887 2, 4| auree piastricine - così gliel'affibbiàvano colla spruzzaglia
1888 | glielo
1889 5 | gemme di talco, scettro e globo - insegne le quali dàvano,
1890 5 | perché le due burlone non si gloriàssero almeno di avermi fatto anche
1891 1 | taccuino - colle sue piaghe, le glorie, i brevetti - passò.~Giunse
1892 1 | che volevamo.~Io allora, gloriosetto, deposi sopra la tàvola
1893 1 | macchiato di nero, enfio, glutinoso, a grumi di sangue, bava,
1894 2, 3| sistema assài sèmplice, gnamgnam (cibo) da cui deriva il
1895 2, 6| lasciàvasi cader come un gnocco: Ghioldi - in questa - allentàndosegli
1896 5 | li sbassavo e facevo lo gnorri se mai qualcuna mi reggeva
1897 1 | s'era mosso il fogliame.~Gocciàrono silenziosi momenti.~Di botto:~-
1898 2, 4| trafitture? chi, le làgrime gocciàtegli nel silenzio di una notte?...
1899 2, 6| mànica mi tirò su questa gòcciola di plutonio, nell'anno mille
1900 2, 6| temporale improvviso, a radi goccioloni, a rèfoli che facèvano bazzucare
1901 2, 2| suòi scolaretti e insieme godere di quella finestrata di
1902 1 | nabisso! Dal punto che, godùtami una dormitona, io cominciava
1903 1 | del diàvol d'argento, di Goga e Magoga, eh? vuòi? di'
1904 2, 6| Al tonfo di una palla di gomma scaraventàtale presso e
1905 2, 8| Ghioldi partiva, con gli occhi gonfi, il suo vaso di geranio
1906 1 | rispondeva sopra la via, gonfiando bolle di sapone, le quali,
1907 1 | imbambolò la pupilla e, gonfiàndosele il viso... - Ma no - si
1908 2, 2| toppi di legno. Un po' di gonfiatura, poi, la porta si schiuse:~
1909 int | Io mi trovo un cialdone, gonfio di lattemiele, appiccicato
1910 2, 3| uno stupendo trovato, ne gongolò tutto.~Nessuno proprio rideva.~-
1911 1 | il frusciare della sèrica gonna di mamma che passava e ripassava.
1912 1 | doveva, con la intirizzita gonnelluccia (scambiata contro un pajo
1913 1 | vispo, ricominciando il suo gorgheggio, uno scoppio che, quando
1914 5 | candeliere senza candela e colla gorgieretta di vetro spezzata; c'incontro
1915 int | sbalzi, a intervalli, come la gorgogliante aqua dal borbottino.~Ed
1916 2, 2| Collegio-Convitto prìncipe di Gorgonzola, e - sotto - la testa calva,
1917 2, 4| dinanzi lo scatolino di Goro Sàiler il diligente, giuràndosi
1918 4 | ed appoggiàndomi su' na gota un schiaffetto - E tu? che
1919 1 | e dalla cresta superba, gracidando, pigolando, senza che mi
1920 2, 1| Diàvolo! essendo tante le gradazioni dei caràtteri quanti gli
1921 2, 5| un appicco di dargli una graffiatura, una dentata o di strappargli
1922 5 | giùngono, non già per nodi gramaticali ma per sensazioni delicatissime
1923 1 | dalla cannuccia (oh! le granate di casa) tremolàvano, cullàvansi
1924 2, 4| riuscisse a cambiarsi nella grand'oca di carta di una scolaresca.
1925 2, 3| quanti vispi occhiettini! grandicelesti, piccolineri, grigi che
1926 2, 6| della tendina in bocca, le gràndini che, sul tetto della rimessa
1927 ded | scritture, danno prova di grandìssimo orgoglio e di ben tenue
1928 2, 4| òbbligano un sorriso (perché un granello di cattiveria l'han tutti)
1929 5 | soldatini di stagno, diedi di grappo alla cartelletta, l'aprìi,
1930 1 | sgranavamo il rosario dei gràppoli? Ah no - voi lo sapete -
1931 5 | ferro...~Allora un manone grassoccio, dai tozzi diti e dalle
1932 2, 1| 1-~ ~Il grattacapo de' miei genitori stava,
1933 2, 3| fra gli altri - quì si grattò un orecchio - Io, per esempio,
1934 2, 4| quel pòvero cacio tra due grattugie, fidando alla direttrice
1935 1 | tranquillità, il loro far grave, m'impaurìvano al doppio,
1936 1 | strappate; gli squassati àlberi gravi di frutti, i sotterranei
1937 1 | di sambuco... Martorelli graziosi! La scoletta intanto aspettava.~
1938 1 | ortolano - Tonio - il cui greggio faccione m'ho tratto tratto
1939 1 | Nencia, spigolando ritagli di grembiali, avanzi di nastri, merletti,
1940 4 | rincantucciando poi con greppo e broncio; - tutti, dico,
1941 3 | ampio specchio della sala, gricciolài scontràndovi una figura
1942 1 | quando questa creaturina gricciolava, io le chiedeva: che hai? -
1943 1 | coda.~- Morte ai topi! - gridài con ferocia.~- Morte! -
1944 2, 6| ne' capelli le palme e, gridando: che ho fatto! che ho fatto! -
1945 2, 6| di fango, si affannava a gridarci: ma adagio... vojaltri!
1946 5 | mè trèman le gambe: tento gridare, non posso. La principessa,
1947 2, 6| panchi.~- Dalle, dalle! - gridiamo, a squarciagola, tutti.~-
1948 1 | illustrarle la suaccennata grillaja come se si trattasse degli
1949 2, 7| confessiàmolo... io e Beco Grimaldi il figlio dell'offellajo)
1950 2, 4| lui alla rifioritura dei grisantemi, volgèvano già nella mente,
1951 2, 1| uomo con cappellaccio a gronda, la pipa in mezzo di una
1952 2, 5| simpàtico, un coso con due grosse e corte gambe, con mani
1953 1 | ho tratto tratto innanzi, grottescamente atterrito, fiso agli adaquatòi
1954 1 | che applaudirono, tali che grugnàrono.~- Silenzio! - comandàî -
1955 2, 3| dovèa valersi di segni, di grugniti, di suoni imitativi?...
1956 1 | nero, enfio, glutinoso, a grumi di sangue, bava, dai mille
1957 ded | in lotte dipinte, ma di guadagnarlo con altri scritti, con altri
1958 2, 4| egli avèa concessa, gli guadagnàrono la mano e... Da qui staccossi
1959 1 | avvicina, se lo preme alla guancia...~E stette in ascolto:
1960 5 | calzerotti di lana rossa al guanciale) la tuba, i guanti, il sopràbito
1961 2, 4| ragazzi. Ogni uomo è il guancialino da spilli di qualcunaltro;
1962 3 | sopràbito... calzoni neri... guantato e cravattato di bianco,
1963 2, 1| stessa colla quale riversi un guanto o ti succi un uovo.~ ~Molti
1964 1 | gerani, fracassando vitrei guardameloni, vasi da margotte; in una
1965 2, 3| mòstrano i bachi da seta guardàndosi attorno, cercò il che cosa
1966 5 | finestre con duemila occhi che guàrdano giù e, da cento porte, una
1967 5 | cose, ché - sebbene ora mi guardassi dallo sostare dinanzi le
1968 5 | un pajo di occhi che mi guardàvano fisi fisi, neri, birichini,
1969 ded | torchi - non i lettori, Dio guardi! - usàtene in buon'ora.
1970 5 | una scàtola di latta) due guardie, tutte d'un pezzo, dai larghi
1971 2, 2| vasto come lo richiedeva il guardinfante di mia bisàvola (ché esso
1972 2, 4| crucciati.~Lo Spolveraccio guardò con disperazione la volta.~
1973 5 | mussolina, di velluto, con guarnizioni, nastri e fiori di pezza;
1974 2, 4| malsegnato maestro, gli guastava il pranzo, facèndogli, lui
1975 2, 7| la mercantessa) così ci guatammo l'un l'altro ed aspettammo,
1976 1 | nel folto della fratta, la guatava immòbile... dileguava. Dio!
1977 1 | Che ghiribizzo died'ella! Guatommi come l'avesse con mè, le
1978 2, 5| volte - nel mentre che il guàttero, suo compagno di stanza,
1979 1 | torniamo a casa. Qui v'ha tal guazza! (non una stilla, notate)
1980 1 | cercarli), in poche parole, un guazzabuglio, una confusione di cose.~
1981 2, 5| injettati di sangue, sia guercio e zòppichi - oppure - tiranno (
1982 1 | aria un bacetto.~De' mièi guerrieri èbbevi tali che applaudirono,
1983 1 | almeno. Portiàmolo a babbo, Guidella. -~Io rimasi intradùe. Guardài
1984 5 | mamma dicèssemi: Bibì o Guidino - alla presenza di forestieri,
1985 6 | matassa allargata, le serve da guìndolo) mia... Una mia cugina.~
1986 2, 7| la timida voce di Rico Guinìgi della classe prima (un piccinino
1987 2, 1| Tieni per certo, piccoletto Gustavo, che, se tu addolori, quando
1988 2, 3| Francia, ti sembra meno gustoso di uno che ti si porti a
1989 5 | CONjugazione del verbo difettivo, gutturale e nutriente:~(((( = MANGIARE~ ~
1990 2, 5| e di entusiasmo al loro ideale? Ed anche - non era stata
1991 2, 1| da una mano sola, dagli idèntici ordigni, e tutte caricate
1992 1 | intascando un greve rotoletto - idest il mio pedaggio per qui -
1993 5 | sentèndosi il favorito di un ìdolo dei meglio incensati, vedèndosi
1994 2, 5| de' pensieri civili; noi, ignorantìssimi d'ogni scienza sociale,
1995 1 | pali con corde - a scopi ignoti anche per mè - più, sparpagliati,
1996 | III
1997 int | mondo, scoppietta, trèmolo illuminando lieti visi dai colori freschìssimi;
1998 3 | silenziose vie, le làmpade s'illùminano solo reciprocamente - tant'
1999 2, 6| stando così appensato - m'illuminasse il baleno e tentellàssero
2000 1 | vicina porta, sulla parete illuminata di faccia, tremolare la
2001 1 | mancavo, così dièdemi ad illustrarle la suaccennata grillaja
2002 1 | mi aveva tosto concesso, imaginando il brav'uomo di così scampare
2003 5 | sistema nervoso, torna piano l'imaginare quanto la festa - altro
2004 1 | come l'avesse con mè, le imbambolò la pupilla e, gonfiàndosele
|