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Carlo Dossi
L’altrieri

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte,  Paragrafo                               grigio = Testo di commento
1505 2, 6| dormire, cioè a parlare più esatto, lo si argomentava dall' 1506 5 | rospo, dall'asilo infantile, esce un collegialinuccio, in 1507 2, 7| caldaja:~- L'ha tempo - esclama - giovedì venturo... domènica... -~ 1508 1 | volài a presso.~- O Gìa! - esclamài.~L'ìmpeto era cessato. Ella 1509 2, 7| interrogativi, crèscere gli esclamativi e... una bestemmia.~Vero 1510 2, 2| dilùviano in tanti punti di esclamazione, in tante lodi che sembra 1511 2, 7| arrischiata frase riappàrvero le esclamazioni, vi si accompagnàrono le 1512 5 | tolte, non so perché, esclusivamente a piroettare.~Da parte mia, 1513 2, 4| egli, al momento dell'esecuzione, imbietoliva, rammollava... 1514 2, 4| direttrice noi, correva ad eseguire le commissioni di lei - 1515 2, 1| guài. E ne scoperchio un esèmpio.~Ritorno a' mièi cinqu'anni: 1516 5 | annoja? - Ecco S.M., da babbo esemplare, offrirle un nùvolo di divertimenti: - 1517 2, 5| crudeltà di un padre l'avèa esigliato, quante volte - nel mentre 1518 ded | mio «Altrieri»; quando l'èsile libro uscì, la prima volta, 1519 5 | ch'io non sospettava manco esistesse; un regno, se di diffìcile 1520 2, 2| avèa descritti, quando non esisteva peranco la probabilità ch' 1521 1 | Grazie - risposi. E, senza esitare, le aggraffài ambe, ne insaccocciài 1522 2, 3| sarà coronata... da un èsito fortunato...~- Non per Mazzi, 1523 2, 1| la mente ad una diversa esorcizzazione: il collegio. Io, con tutto 1524 ded | incoraggiamento per gli esordienti. A valutar la lunghezza 1525 ded | passati da allora, la mia esperienza è, più che matura, già marcia, 1526 2, 4| lui importava un càvolo l'esprimere le proprie opinioni a voce 1527 1 | come vi sono le fìsiche espulsioni, quali le ferse, la rosolìa, 1528 2, 3| che, da noi, quando, non essèndovi ancora azoto ossìgeno, 1529 2, 3| cacciàtevelo in testa, sono il capo essenziale... Certo, lo si capisce 1530 1 | Oh! pel sogno ciò poteva essere, ma, storielle da nonna! 1531 2, 5| quante volte anche, dopo di èssersi fatto vicino al cuoco e 1532 1 | altalenava.~Allora i bei fiorelli essiccàronsi, impallidì il raggio del 1533 5 | camicia alla pelle e ti essiccava il palato, mi avèano ubbriacato 1534 5 | mia, m'abbandonavo, a una èstasi tale che sono sicuro di 1535 1 | caldìssimo; uno di que' giorni di estate in cui non svetta un fil 1536 1 | poi còrrere lungo il muro esterno di casa sul quale la luna 1537 1 | pensiero».~E gli accordi estremi - note fiacche, soffocate, 1538 int | ammagliando una bianca calzetta eterna, col suo ricco e nero amoerre 1539 2, 6| nerìssimi e dagli occhi eternamente sbattuti, cose e persone 1540 5 | lei siano scolpite ad un eterno sorriso, e ne domanda la 1541 4 | spumante e quattro salti. Etichetta, zero. Vieni. Vi ha molte 1542 2, 3| con suvvi una gran carta d'Europa di poche parole (pei negligenti, 1543 int | desiderio per ciò che fu.~Io li evòco allora i mièi amati ricordi, 1544 2, 5| giardino il tiro a due della ex-mercantessa, quando i due servitori 1545 2, 7| sullo sportello il quale la ex-venditrice di olio voleva che, almeno 1546 2, 2| di sole - le vetriere del fabricato, le gronde, le banderuole 1547 1 | stratagliài il disegno della facciata di casa, forbiciàndolo finestra 1548 1 | Tonio - il cui greggio faccione m'ho tratto tratto innanzi, 1549 2, 5| pieno borsello d'Izar non facèan caldo freddo. Noi, 1550 2, 4| gli guastava il pranzo, facèndogli, lui solo, mangiare tre 1551 1 | ferita pantera - risuònano. Facèndosi strada per il cespuglio, 1552 | facente 1553 2, 4| tuttoché a lui si formàssero facilissimamente nelle polpute guancie le 1554 2, 5| quell'idèa che aduggia sì facilmente ogni nòbile istinto, che 1555 2, 5| figlio del calzolajo, il facitore di pensi. Ed il Proverbio, 1556 2, 4| che ci rendeva mostosi, ci fagianava i componimentucci, io, un 1557 2, 6| maestro di quarta signor Fagioletti, cui essi raccomandàvano 1558 1 | per qualche irreperibil falcetto, ivi scappucciava sempre 1559 2, 5| tiranno (moda odierna) il «Falconiere» di Tranquillo Cremona - 1560 1 | credèndoci, affinché non fallisse un così grande avvenire 1561 2, 4| E tùppete! - gridò in falsetto un màmmolo nel rovesciare, 1562 2, 3| alla scolaresca - anzi! è falsìssimo che gli uòmini grandi scrivino 1563 2, 3| infine, con una mènsola di falso marmo, che riguardava il 1564 5 | pianoforte; que' colmi càlici di falso-Champagne, il tutto avvolto in un' 1565 2, 4| da quì ne venne una tal fama di straccio per il maestro 1566 2, 4| sottosegnarlo - Ghioldi si era famigliarizzato alla propria soffitta e, 1567 2, 2| chiesi al direttore, se i famosi in-pace del collegio èrano 1568 1 | comandàî - In fila. -~La fanciullaja si ordinò - più disse 1569 2, 4| Era un lasagnone di un fanciullotto cròi e grosso, vestito di 1570 2, 1| nelle molte bugie, nelle fandonie, che gli vendevo ad ogni 1571 5 | trombe. Ai lieti suoni di una fanfara (cioè di un pèttine vestito 1572 2, 6| Nencia, tutta a schizzi di fango, si affannava a gridarci: 1573 1 | Ebbene - ella seguì, fantasticando dietro a sfilati ricordi - 1574 5 | nervi. Sotto il chiarore del fantàstico mondo, le cose del materiale 1575 5 | argento.~Appàjono i primi fanti; ciascuna fila somiglia 1576 5 | ammontona un garbuglio di fantoccini: ne volgo un altro alla 1577 | faremo 1578 2, 2| alle due tende tessute a farfalle dello studiolo - una donnuccia 1579 5 | sùbito dopo, le più majùscole farfallonerìe. Bàstimi ricordare come 1580 2, 8| malandato in salute, con la farina a' capelli, troppo timido 1581 | farle 1582 1 | ed i giallicci conti del farmacista, lunghi come la fame - conti 1583 1 | vanga e nel badile e in fasci di sbarbicate piantelle.~ 1584 1 | lenzuola e imbottita, in un fascio, sull'intavolato. Poi, riparài 1585 5 | 3° infine; i mille ed uno fastidi pel cangiamento di voce. 1586 1 | ovunque t'appiatti, un fastidio, un disagio, una nausea, 1587 2, 7| torniamo alle panche.~Che fastidiose, pesanti due ore!~Ghioldi, 1588 1 | imitare: siedetti. E un fastidioso silenzio. Nencia si appisolava 1589 1 | quella del regalo della fata bianca, dell'incantamento, 1590 1 | parola, insalando ben bene la faticata minestra di Tonio, il nostro 1591 2, 8| braccio; dieci anni d'inùtili fatiche, di tribolazioni sul dosso. 1592 2, 5| potrèbbero, scansando la faticosa lotta contro il bisogno, 1593 1 | sotto la tàvola, verso le fàuci di quel bracco che li abboccava 1594 ded | differenza vi ha, è tutta a favore del caso dei mille. Spesso 1595 2, 3| aggiunse - carissimo Ghioldi, favorirà di avere molta e molta pazienza, 1596 int | l'ànima mia, stanca di febbrilmente tuffarsi in segni di un 1597 5 | applàusi. Così; pigliava una febbrolina a Giorgio? Madonna! scorgevo 1598 4 | la matita e, d'una mano febrile, tolsi dalla cappelliera 1599 2, 3| fosse caduta una pera? - fec'io, senza soggezione, il 1600 1 | nulla. Gli occhi le si fècero rossi, arricciò le labbra, 1601 4 | una certa curva alla moda, felicissimamente si adattava (diàvolo di 1602 1 | qualchecosa invidiasse alla felicità nostra, se non procedeva 1603 2, 5| due servitori in brache di felpa rossa, panciotto verde, 1604 2, 6| lentamente, a onde come le fèmine doppie, veniva non sospettando 1605 5 | che mangia lingue di Araba Fenice e inghiotte perle sciolte 1606 1 | mio: un altro - lamento da ferita pantera - risuònano. Facèndosi 1607 4 | Guido - egli mi disse fermàndomi - stasera mia moglie 1608 5 | velata, la graziosa Tripilla, fèrmasi a metà piazza e, dopo qualche 1609 1 | di mano, abituale nostra fermata.~- Se' stracco? - domandò 1610 1 | sparso di rose sfogliate, fermàvansi, si aggruppàvano de' contadini... 1611 2, 6| girò lo sguardo... E questo fermossi sul canzonatorio sembiante 1612 1 | Morte ai topi! - gridài con ferocia.~- Morte! - echeggiàrono 1613 5 | messaggiero; quel messaggiero in ferrajolo rosso, dagli sterminati 1614 1 | scopa, sciàbole di àcanto, ferri da tende, pistole di sambuco... 1615 ded | contro l'arte di Pàmfilo (la ferrovìa dell'umano pensiero) debbo 1616 1 | fìsiche espulsioni, quali le ferse, la rosolìa, la scarlattina 1617 5 | Ferretti, mi scombussolasse.~Le feste, per chi non c'è abituato, 1618 4 | ringraziài.~Bene - fui al festino... Ma, alt! Prima di proseguire, 1619 2, 7| corona. Come era non festivo e come, attraversando la 1620 2, 2| accompagnata da un bracco, che festosamente scodinzolava e faceva bau 1621 6 | buon tondo di panettone a fette - ci attende.~A destra del 1622 2, 7| servitore che, a rischio di fiaccarsi il collo, intanto che i 1623 1 | gli accordi estremi - note fiacche, soffocate, a sbalzi - singhiozzàrono 1624 ded | saranno o ci paranno più fiacchi. S'impara infatti, che il 1625 2, 2| scalette trapuntò il cielo di fiamme a passatempo dell'uomo e 1626 5 | instecchito, scorgevo a fianco una cassa aperta... della 1627 2, 3| mormorìo d'un calabrone in un fiasco. Ma, a un tratto:~- Ah! 1628 2, 4| le comperava (ché molte fiate quel pòvero cacio tra due 1629 2, 4| fanciulla di quìndici) con una fibra sì frolla da giravoltare 1630 2, 3| visìbile orecchia) parèssegli ficcata nella capigliatura - si 1631 2, 4| cacio tra due grattugie, fidando alla direttrice noi, correva 1632 2, 6| chiòcciola, giungèvasi, presso il fienile, alla cameruccia di Ghioldi. 1633 1 | bracciate e bracciate di fieno, o, gentilmente, con un 1634 2, 1| un cereo personaggio da fiera - il cuore in saccoccia 1635 1 | penna di gallo - la penna fieramente piantata nel mio berretto.~ 1636 2, 5| bambino di trastullarsi co' figlioletti del portinajo perché vestìvan 1637 2, 3| giungerèbbero! E a dire, mièi cari figliuoli, che l'uomo, il linguacciuto, 1638 2, 4| de' suòi nuovi balocchi al figliuolino dell'ortolano che singhiozzava 1639 2, 1| confessarsi cioè, che per il loro figliuolo era necessario, indispensàbile... 1640 1 | estate in cui non svetta un fil d'erba, in cui ti senti 1641 5 | de' mièi pensieroni non la filava altro di questo: che l'ingattimento 1642 5 | suolo e - ingarbugliando fili di seta e di ferro - vanno 1643 5 | fazzoletto, se mai ne usate, filòsofi! S.A. che mangia lingue 1644 2, 1| frasche! lasciando dir tutti, filosoficamente russavo. A che buono scaldarmi? 1645 | Finalmente 1646 | finché 1647 2, 2| insieme godere di quella finestrata di sole - le gambe aperte, 1648 1 | trovàndomi alla fin delle fini, averne uno, inclinavo verso 1649 5 | tuono, cupo, profondo, e finìi con uno sì acuto, con una 1650 2, 2| due spelacchiate rozze dai finimenti tre quarti corda ed uno 1651 2, 4| bruscamente:~- Dunque, non volete finirla? - disse, e le sue mani 1652 2, 3| anzi, alla fine.~- E la finisca dunque - fece il direttore. 1653 int | la bizza! Ma il martirio finisce: tocco il paradiso. Sciutto, 1654 2, 4| gran caldajo del pùbblico, finìscono per sempre acconsentire 1655 1 | a la panzana è bella e finita, spifferài su la cosa.~- 1656 2, 5| impromèttersi? Nulla, ripeto. Finiti, o dato un taglio a' suòi 1657 1 | sugante se n'era imbevuta - finito ch'io ebbi - vinta una leggiera 1658 1 | bizzeffe: oh sì! potèvano fioreggiare, insaporirsi a loro agio.~ 1659 1 | altalenava.~Allora i bei fiorelli essiccàronsi, impallidì 1660 ded | che una decennale muffa fiorisca sui nostri lavori, prima 1661 2, 2| mortadella, dal frontispizio fiorito, olïoso, con un solo cerchio 1662 1 | quanto mi amavi!... Mesta, fisa, era essa... A un tratto, 1663 1 | riusciva sopra la scalèa, fisava, collo zìgaro in bocca, 1664 2, 4| panno giallo; un panno, come fischiàvasi, e come lo provàvano i buchi 1665 2, 2| pollerìa, il gabinetto di fìsica, le scuole, il dormitorio... 1666 1 | dire che come vi sono le fìsiche espulsioni, quali le ferse, 1667 1 | era destino che il dolore fisico e le pozioni non dovèssero, 1668 1 | grottescamente atterrito, fiso agli adaquatòi del giardino, 1669 1 | intradùe. Guardài la bambina, fissài gli occhi sul malcapitato, 1670 1 | così dire, lo sguardo dove fissàvansi.~- Marchese - diceva il 1671 1 | quanto la polseggiava! ) fissò intensamente lo sguardo 1672 2, 6| orologio, ché, con un sì fitto tendone di nubi, sfido voi 1673 2, 6| sorprendeva colà, continuava a flagello sembrava in voglia di 1674 1 | un canto, lontan lontano, flèbile, senza speranza, ondèggiano - 1675 2, 5| Proverbio produceva una flessibilità da meravigliarne Arlecchino; 1676 1 | sopra i quali curvàvansi flessuosi olmi - il preferito cammino 1677 5 | gli occhi mezzo ingommati. per stirarmi: ahi! - dico, 1678 int | accovacciata sulla predella del focolare, ed anche il fuoco, dai 1679 2, 4| provàvano i buchi dei chiodi, fòdera dismessa di una qualche 1680 5 | colpo, con quella stessa foga che, pochi mesi innanzi, 1681 1 | un frullo, s'era mosso il fogliame.~Gocciàrono silenziosi momenti.~ 1682 5 | fatto anche sciupare un foglietto di carta, utilizzo il già 1683 2, 6| di tègolo in tègolo, e le foglione delle pòvere paulonie che 1684 2, 3| rimpròvero, dando un buffetto al fogliuzzo - la vi in mandarvi si riferisce 1685 2, 4| frescura. E questo, a , quel follettino che conoscete di già, pareva 1686 1 | qui, a scusa mia e d'ogni folletto di bimbo, confiderò alle 1687 5 | camminar verso casa sotto una folta neve senza nemmeno aprire 1688 1 | lìvide, che le appariva nel folto della fratta, la guatava 1689 1 | tale speranza potesse aver fondamento! Stà il fatto che il pìccolo 1690 2, 2| sagrificarsi alla gioventù fondando un Collegio-Convitto ùnico 1691 2, 1| gli schioppetti di mamma, fondendo le croci, i vèscovi di peltro 1692 ded | dovrebbe - pare - èsser fonte inesauribile di compiacenze 1693 1 | signori nemici, troppe porte foràvano le siepi, ed io, rattacconate 1694 1 | della facciata di casa, forbiciàndolo finestra per finestra, porta 1695 5 | piume di uccelli-mosca e si forbisce con biglietti da mille, 1696 2, 4| ti verrò a prèndere col forcone; ti chiuderò in capponaja, 1697 5 | Guidino - alla presenza di forestieri, a quattro, anzi a sei occhi, 1698 2, 4| Ebbene - tuttoché a lui si formàssero facilissimamente nelle polpute 1699 5 | lui il lenzuolo segnare le forme di un corpicino instecchito, 1700 1 | secondo il sistema delle formiche, ad ammassarvi roba su roba, 1701 1 | bicchieri e di chìcchere, senza formicolare dalla prurìgine di mandarlo 1702 1 | disserrarsi il chiusino del forno e uscirne, sopra la pala 1703 5 | impossìbile uscita.~E ciò avèa fortemente scossi i mièi nervi. Sotto 1704 1 | sempre vedere, in mezzo alle fortimpresse orme di una scarpaccia a 1705 5 | letto, regalàtimi da un fortìssimo punch, da coraggiosamente 1706 1 | gli altri, ch'ella era la fortunata mammina di una poppàtola, 1707 5 | pareti, girigògoli strani - fosforescenti, fumosi. Intanto de' violini, 1708 2, 4| nelle polpute guancie le fosserelle per ogni scherzo accoccato 1709 2, 7| grossi abbagli, che, se noi fòssimo stati nelle condizioni sòlite, 1710 | foste 1711 2, 5| sembianze da rompinocciuole, in fotografìa. Pure, Proverbio, smarriva 1712 1 | garòfani, pestando gerani, fracassando vitrei guardameloni, vasi 1713 2, 4| il più disùtile, il più fracassoso... Fra noi, in verità, egli 1714 1 | movenze; insomma, di quelle fràgili creature da scatolino e 1715 2, 6| di lui... Rosso come una fràgola, gli lucicchiàvano gli occhi 1716 1 | pala càrica di scroscianti fragranti pagnotte, i panettucci, 1717 2, 3| Eh! non si scaldi. Ella, fraintende. Dicevo di andare adagio 1718 1 | viaggio con imperturbàbile franchezza. Dunque, per ricondurci 1719 2, 3| questa del Gran Luigi di Francia, ti sembra meno gustoso 1720 1 | prurìgine di mandarlo in frantumi, , incontrando un contadinello, 1721 5 | modo e dallo stesso scipito frasario, domèstici livreati buffonescamente 1722 1 | il rezzo de' pioppi, che frascheggiando si salutàvano di continuo - 1723 2, 7| qualche nuova arrischiata frase riappàrvero le esclamazioni, 1724 5 | quella sera, le lusinghiere frasette, le stralucenti zolfanellate. 1725 5 | chiarore. Continuando il frastuono, attorno, nella scena, mi 1726 4 | e non curando quelli del fratellino, uscìi a passeggiare fino 1727 3 | il lume e il viso del mio fratellinuccio, di quel caro bottone di 1728 1 | appariva nel folto della fratta, la guatava immòbile... 1729 2, 2| posto, quella mattina freddotta e poco appresso il Natale 1730 2, 1| Loreto od anche, di fare fregare le mie lenzuola contro la 1731 2, 2| sotto - la testa calva, fregata quasi con chiara d'uova, 1732 1 | pèttini, scarpette... Dio! che frègola io sentìi di toccarla:~- 1733 int | lunghi sospiri del vento, frèmono, piègansi le pelate cime 1734 1 | scarpaccia a chiodi, le fresche leggiere traccie del borzacchino 1735 5 | nodo della cravatta, alla freschezza dei guanti, all'arroccettatura 1736 int | incipriato, rinfoderato in freschi lini dal sentor di lavanda, 1737 int | illuminando lieti visi dai colori freschìssimi; quì, un mucchio di crepitanti 1738 1 | nuotante in iscodelle di freschissimo latte - straripetute, insieme 1739 2, 4| pioggia rimane un po' di frescura. E questo, a , quel follettino 1740 5 | in ginocchio. Poh! e' s'è fritto. Il lontano rumore, che 1741 2, 4| quìndici) con una fibra sì frolla da giravoltare a guisa di 1742 2, 2| come una mortadella, dal frontispizio fiorito, olïoso, con un 1743 1 | continuo - noi ascoltavamo il frottolare di Nencia intorno o al vecchio 1744 5 | stetti un buon quarto d'ora, frugando e rifrugando nelle saccoccie, 1745 5 | scucchiarìo come di mano che frughi, convulsa, in una cesta 1746 2, 3| altra sfregàndola come a frullar cioccolata - siamo intesi. 1747 1 | capricciò. Sopra di noi, ad un frullo, s'era mosso il fogliame.~ 1748 5 | tagliava, per così dire, il frumento colle cesoje e lo si stendeva 1749 1 | cigolar degli armadi, il frusciare della sèrica gonna di mamma 1750 2, 2| allora, vi ci rassettammo; la frusta die' il primo chiocco, i 1751 2, 5| portinajo perché vestìvan frustagno, che non gli permetteva 1752 2, 2| pòpoli per quello di pochi frustamattoni, i .~Ma - quando il nostro 1753 2, 4| rimèttano le cordicine alle fruste; val più, imboccata a tempo, 1754 5 | padre, da pìccolo, sentivasi fuggire l'ànimo alla veduta solo 1755 2, 6| ho fatto! che ho fatto! - fuggiva.~ ~ 1756 6 | gli alari, barbuglia un fuliginoso ramino; quì, un vassojo 1757 5 | con una giannetta in mano, fulminando degli occhi le tose.~In 1758 1 | nervoso, i guanti e più che fumare masticava gli zìgari buttàndone 1759 | fummo 1760 2, 2| Scscsc... ciaach... che fumo! Che puzza di tabacco pipato!~- 1761 2, 6| sopra una scranna, bruciava fumosamente. De' mièi compagni (tutti 1762 5 | strani - fosforescenti, fumosi. Intanto de' violini, che 1763 1 | al di , terra terra, un fumoso chiarore (esalazioni appestate): 1764 2, 4| naturale manesco della facente funzioni); se, dico, i rottami di 1765 2, 3| tutti questi ciuffetti - un fuseràgnolo alquanto scorretto di gambe, 1766 ded | torto. Molta cagione dei futuri successi, cèlasi, non di 1767 1 | bizzarro abbigliamento pel futuro ceppo di Natale - allorché 1768 1 | vedètela... Ella si dirige alla gabbia del suo caro uccellino, 1769 2, 4| ruppe il graticcio ad una gabbiata di passerotti promessi sposi 1770 2, 6| quasi di luglio, entro il gabbione dei signori Proverbio... 1771 2, 6| fra Gambastorta e l'àngelo Gabriele.~Io, tuttavia - ne stupirete 1772 2, 6| èrano, per una visita di gala, scarrozzati via e siccome 1773 5 | questo, volere o no, saliva a galla ch'io era peranco bambino, 1774 2, 4| dicèvala: brughiera di Gallarate. ~ ~ 1775 1 | polli, chioccie, anitrocchi, galli dal rosso bargiglione e 1776 1 | ogni mattina all'uscio del gallinajo; potevo sentirmi tutto in 1777 1 | dell'onore che una penna di gallo - la penna fieramente piantata 1778 2, 1| che ticchettava, brioso, galoppando, mandando in cimberli tutte 1779 2, 6| cuoricini, intorno a lei, galoppàssero.~Pure la sua illusione fu 1780 2, 1| cristallina arca di San Galuppo, il tocca-e-sana degli invasati.~ 1781 2, 6| alto a lume de' lampi fra Gambastorta e l'àngelo Gabriele.~Io, 1782 5 | gonne di color zabaglione, gàmbero cotto, dorso di scarabèo... 1783 1 | scapezzone o almeno almeno, un gambetto.~E, trottar sui viali... 1784 2, 7| alla Scozzese, con ghette e gambuccie nude, che bubbolava sempre 1785 2, 1| stanghetta del barbazzale, il gancio della catena del fuoco.~- 1786 5 | teatruccio; vi si ammontona un garbuglio di fantoccini: ne volgo 1787 5 | organetti germànici, pàjonmi gariglionare dal teatrino che mi stà 1788 1 | traverso pòpoli di vainiglia e garòfani, pestando gerani, fracassando 1789 2, 4| segaligno al par di un chiodo di garòfano, dall'intelligente grillare 1790 int | della destra - mentre la gatta pìsola accovacciata sulla 1791 5 | in questa, le cui pupille gattèggiano più che più, incorònami 1792 2, 6| rinfusa come un sacco di gatti. Ma la inseguita riesce 1793 1 | contro qualche grazioso gattino che si leccava quetamente 1794 2, 4| sempre stato posposto al gatto di casa fino da quando, 1795 ded | spiacere alla onnipossente gazzetterìa, io scrissi e diedi alle 1796 int | caverna in cui l'aqua stilla, gelata, lungo le pareti; in cui 1797 2, 6| micio ingrossava - e alle gelate carezze di tale donna, pàllida, 1798 2, 1| Poldo dinanzi a un piatto di gelatina o a un biancomangiare che 1799 2, 1| liquefacèvasi al par di un gelato in una calda festa da ballo, 1800 1 | di lei alle più strane, gelose confidenze. Imperocché, 1801 2, 2| dado immenso. Tègoli rossi, gelosìe verdi. Intorno intorno, 1802 5 | bambagia, con una gran corona a gemme di talco, scettro e globo - 1803 5 | faccia tarantellare i mièi generali e ministri? vuòi ch'io converta 1804 2, 1| sapete, nel mio avvenire. Generalmente essi ne ragionàvano a sera, 1805 2, 2| Collegio-Convitto ùnico nel suo gènere. La posizione ne è eccezionale; 1806 1 | disobbedienti facevo contare, oltre generosi cazzotti, dietro alla ramata 1807 1 | era stranamente andata a genio e siccome di parlantina 1808 1 | come del sapore di quelle gentili colazioncine di pane giallo 1809 1 | vainiglia e garòfani, pestando gerani, fracassando vitrei guardameloni, 1810 2, 2| esso avèa condotto dalla Germania al nonno di babbo la baronessa 1811 5 | certi tinnuli organetti germànici, pàjonmi gariglionare dal 1812 5 | convenzioni sociali più geroglìfiche dei due bottoni che i sarti 1813 2, 5| tariffa più meno di Gervasoni, il figlio del calzolajo, 1814 2, 4| con gli occhi, e nei loro gesti burloni, nei dàddoli, negli 1815 4 | Èccolo. -~Al papa i versi! Gettài la matita e, d'una mano 1816 1 | lei a battagliare sull'aja gettàndomi bracciate e bracciate di 1817 1 | destinata alla cancellatura ed a gettarne i pezzi, uno per uno, sotto 1818 5 | ùltima stretta di mano mi gettava nel cuore, si era a poco 1819 1 | allora tiràndola per un gherone - e Gìa? -~Che ghiribizzo 1820 2, 7| vestito alla Scozzese, con ghette e gambuccie nude, che bubbolava 1821 2, 2| mosse e le cricchiò sotto la ghiaja ed essa svoltò e poi scomparve 1822 4 | quattr'anni or ) quantunque ghignassi imbattèndomi ne' collegialini 1823 2, 6| contro al muro; Daniele ghignava a tirar schiaffi e piedate.~ 1824 2, 1| zio canònico, unto come la ghiotta, tirava sopra di a suo 1825 1 | un gherone - e Gìa? -~Che ghiribizzo died'ella! Guatommi come 1826 2, 7| quadrùpedi e con quel certo ghirigoro a cifre sullo sportello 1827 5 | cavallerìa e vero imbuto di ghisa;~3° infine; i mille ed uno 1828 | Giacché 1829 1 | del nostro giardino ed i giallicci conti del farmacista, lunghi 1830 1 | specie di ragno iperbòlico, giallo-limone, macchiato di nero, enfio, 1831 1 | ma benìssimo due pàgine giallo-rossastre, macchiate di caffè e di 1832 2, 2| vassojo con aque concie, parte giallògnole e parte rossigne;~ ad 1833 2, 6| Bah!~- Eccola! - Maso Gìanelli - saltando ad una lunga 1834 5 | comparivo sul corso con una giannetta in mano, fulminando degli 1835 2, 4| sempre acconsentire come giapponesini di porcellana.~E - succedeva 1836 1 | quadrati di terra che il giardiniere, com'io ne avèa sentita 1837 1 | sciorinata la campagna, gibbosa, sparsa di villaggi dai 1838 2, 6| pitturerò io di verde - strilla Gigio Righetti, il proprietario 1839 5 | a pena sgattolajato dal ginnasio e cominciavo ad arieggiare 1840 2, 6| punta di piedi; altri, con i ginocchi piegati e le mani su quelli, 1841 2, 4| desiderio di sovrapporvi un giogo. Ghioldi era uscito da quella 1842 6 | del presente... Ma no. Le gioje e i dolori dell'oggi intòrbidano 1843 1 | cielo, d'un azzurro cinereo, giojellato di stelle che lappoleggiàvano 1844 2, 1| il panciotto, m'imaginava giojosamente , dritto, intirizzito, 1845 4 | una voce - salvo nondimeno Giorgetto il quale borbottava che 1846 3 | cilindro! In quella stessa giornata me l'avèvano imposto: fu 1847 4 | basso. Su tale soggetto - giova avvertirlo - ho poi cangiato 1848 ded | partita, non riguardi che i giòvani, autorizzati a varcare qualunque 1849 ded | dìcono pomposamente, le loro giovanili scritture, danno prova di 1850 2, 5| nemmeno del libro di messer Giovanni; e siccome la nonna, tanto 1851 5 | se ne dovesse tenere un giovanottino fuggito appena dal materno 1852 2, 7| L'ha tempo - esclama - giovedì venturo... domènica... -~ 1853 2, 2| tanto - sagrificarsi alla gioventù fondando un Collegio-Convitto 1854 ded | è pure utilìssimo che il giòvine si consigli ai provetti - 1855 3 | proprio io, dovèa èssere quel giovinetto pàllido che con un candeliere 1856 ded | raffronto tra il poco, che, in giovinezza, uno è riuscito a scombiccherare 1857 1 | trafugata al legnajolo, un girarrosto complicatìssimo - quando, 1858 int | abbandonato, traballa, disvìa... giravoltando, cade.~Ma, col sangue che 1859 2, 4| con una fibra sì frolla da giravoltare a guisa di una tafferìa 1860 1 | sole; lasciando stare le girellette de' seggioloni, strappate; 1861 5 | dissòlvonsi sulle pareti, girigògoli strani - fosforescenti, 1862 2, 6| scolpirci fuori il segreto, girò lo sguardo... E questo fermossi 1863 1 | SE! tuttavìa; perocché, giudicàtene: ora, trattàvasi di succhiellare 1864 5 | bianco e rosso come una giuncata colle maggiostre, occhi 1865 int | un cerchio. Com'ella mi giunge, si arresta, si sbassa: 1866 1 | l'aspettassi e, lei non giungendo, io non poteva requiare. 1867 2, 5| lotta contro il bisogno, giùngere ancora pieni di forza e 1868 2, 3| lasciarle còrrere a che diàvolo giungerèbbero! E a dire, mièi cari figliuoli, 1869 5 | tasta di quà, tasta di , giungeva alla fine a trovarsi un 1870 2, 7| E usciolammo. Non ci giungèvan che suoni: avrèbbero potuto 1871 2, 6| una scaletta a chiòcciola, giungèvasi, presso il fienile, alla 1872 5 | pensieri che fra di loro si giùngono, non già per nodi gramaticali 1873 2, 5| diàmine, mai, Daniele, di giunta alla paga, dava al Proverbio? 1874 ded | non son certo di èssere giunto all'età di mèttere in moto 1875 5 | aprire il paraqua, poi, giùntovi, stetti un buon quarto d' 1876 5 | quanto glielo permèttono le giunture, su' na poltrona. Dopo il 1877 2, 6| rimbombo della partita a palle, giuocata in alto a lume de' lampi 1878 1 | in cuore a babbo.~Poi:~- Giuocheràj, n'è vero? - domandò egli - 1879 int | piglia sulle ginocchia... Giuochiamo a chi il bacio più pìccolo. 1880 2, 4| Goro Sàiler il diligente, giuràndosi per mio amicone e, in prova 1881 4 | mago gli metteva paura e giurava sfondàrmelo, così acquistando 1882 5 | accompagnata la contessina, giusta il suo desiderio, fino a' 1883 2, 4| e voi. - Detto il che, giustàndosi l'occhialino, riappuntò 1884 2, 5| sodi, cui la scolaresca giustizia lo condannava. Bene - guardate 1885 1 | proposta di Cecco - quella di giustiziarlo. Se non per crudeltà, certo, 1886 5 | Difatti, la luce che piove è glàuca, fredda come in una palude: 1887 2, 4| auree piastricine - così gliel'affibbiàvano colla spruzzaglia 1888 | glielo 1889 5 | gemme di talco, scettro e globo - insegne le quali dàvano, 1890 5 | perché le due burlone non si gloriàssero almeno di avermi fatto anche 1891 1 | taccuino - colle sue piaghe, le glorie, i brevetti - passò.~Giunse 1892 1 | che volevamo.~Io allora, gloriosetto, deposi sopra la tàvola 1893 1 | macchiato di nero, enfio, glutinoso, a grumi di sangue, bava, 1894 2, 3| sistema assài sèmplice, gnamgnam (cibo) da cui deriva il 1895 2, 6| lasciàvasi cader come un gnocco: Ghioldi - in questa - allentàndosegli 1896 5 | li sbassavo e facevo lo gnorri se mai qualcuna mi reggeva 1897 1 | s'era mosso il fogliame.~Gocciàrono silenziosi momenti.~Di botto:~- 1898 2, 4| trafitture? chi, le làgrime gocciàtegli nel silenzio di una notte?... 1899 2, 6| mànica mi tirò su questa gòcciola di plutonio, nell'anno mille 1900 2, 6| temporale improvviso, a radi goccioloni, a rèfoli che facèvano bazzucare 1901 2, 2| suòi scolaretti e insieme godere di quella finestrata di 1902 1 | nabisso! Dal punto che, godùtami una dormitona, io cominciava 1903 1 | del diàvol d'argento, di Goga e Magoga, eh? vuòi? di' 1904 2, 6| Al tonfo di una palla di gomma scaraventàtale presso e 1905 2, 8| Ghioldi partiva, con gli occhi gonfi, il suo vaso di geranio 1906 1 | rispondeva sopra la via, gonfiando bolle di sapone, le quali, 1907 1 | imbambolò la pupilla e, gonfiàndosele il viso... - Ma no - si 1908 2, 2| toppi di legno. Un po' di gonfiatura, poi, la porta si schiuse:~ 1909 int | Io mi trovo un cialdone, gonfio di lattemiele, appiccicato 1910 2, 3| uno stupendo trovato, ne gongolò tutto.~Nessuno proprio rideva.~- 1911 1 | il frusciare della sèrica gonna di mamma che passava e ripassava. 1912 1 | doveva, con la intirizzita gonnelluccia (scambiata contro un pajo 1913 1 | vispo, ricominciando il suo gorgheggio, uno scoppio che, quando 1914 5 | candeliere senza candela e colla gorgieretta di vetro spezzata; c'incontro 1915 int | sbalzi, a intervalli, come la gorgogliante aqua dal borbottino.~Ed 1916 2, 2| Collegio-Convitto prìncipe di Gorgonzola, e - sotto - la testa calva, 1917 2, 4| dinanzi lo scatolino di Goro Sàiler il diligente, giuràndosi 1918 4 | ed appoggiàndomi su' na gota un schiaffetto - E tu? che 1919 1 | e dalla cresta superba, gracidando, pigolando, senza che mi 1920 2, 1| Diàvolo! essendo tante le gradazioni dei caràtteri quanti gli 1921 2, 5| un appicco di dargli una graffiatura, una dentata o di strappargli 1922 5 | giùngono, non già per nodi gramaticali ma per sensazioni delicatissime 1923 1 | dalla cannuccia (oh! le granate di casa) tremolàvano, cullàvansi 1924 2, 4| riuscisse a cambiarsi nella grand'oca di carta di una scolaresca. 1925 2, 3| quanti vispi occhiettini! grandicelesti, piccolineri, grigi che 1926 2, 6| della tendina in bocca, le gràndini che, sul tetto della rimessa 1927 ded | scritture, danno prova di grandìssimo orgoglio e di ben tenue 1928 2, 4| òbbligano un sorriso (perché un granello di cattiveria l'han tutti) 1929 5 | soldatini di stagno, diedi di grappo alla cartelletta, l'aprìi, 1930 1 | sgranavamo il rosario dei gràppoli? Ah no - voi lo sapete - 1931 5 | ferro...~Allora un manone grassoccio, dai tozzi diti e dalle 1932 2, 1| 1-~ ~Il grattacapo de' miei genitori stava, 1933 2, 3| fra gli altri - quì si grattò un orecchio - Io, per esempio, 1934 2, 4| quel pòvero cacio tra due grattugie, fidando alla direttrice 1935 1 | tranquillità, il loro far grave, m'impaurìvano al doppio, 1936 1 | strappate; gli squassati àlberi gravi di frutti, i sotterranei 1937 1 | di sambuco... Martorelli graziosi! La scoletta intanto aspettava.~ 1938 1 | ortolano - Tonio - il cui greggio faccione m'ho tratto tratto 1939 1 | Nencia, spigolando ritagli di grembiali, avanzi di nastri, merletti, 1940 4 | rincantucciando poi con greppo e broncio; - tutti, dico, 1941 3 | ampio specchio della sala, gricciolài scontràndovi una figura 1942 1 | quando questa creaturina gricciolava, io le chiedeva: che hai? - 1943 1 | coda.~- Morte ai topi! - gridài con ferocia.~- Morte! - 1944 2, 6| ne' capelli le palme e, gridando: che ho fatto! che ho fatto! - 1945 2, 6| di fango, si affannava a gridarci: ma adagio... vojaltri! 1946 5 | trèman le gambe: tento gridare, non posso. La principessa, 1947 2, 6| panchi.~- Dalle, dalle! - gridiamo, a squarciagola, tutti.~- 1948 1 | illustrarle la suaccennata grillaja come se si trattasse degli 1949 2, 7| confessiàmolo... io e Beco Grimaldi il figlio dell'offellajo) 1950 2, 4| lui alla rifioritura dei grisantemi, volgèvano già nella mente, 1951 2, 1| uomo con cappellaccio a gronda, la pipa in mezzo di una 1952 2, 5| simpàtico, un coso con due grosse e corte gambe, con mani 1953 1 | ho tratto tratto innanzi, grottescamente atterrito, fiso agli adaquatòi 1954 1 | che applaudirono, tali che grugnàrono.~- Silenzio! - comandàî - 1955 2, 3| dovèa valersi di segni, di grugniti, di suoni imitativi?... 1956 1 | nero, enfio, glutinoso, a grumi di sangue, bava, dai mille 1957 ded | in lotte dipinte, ma di guadagnarlo con altri scritti, con altri 1958 2, 4| egli avèa concessa, gli guadagnàrono la mano e... Da qui staccossi 1959 1 | avvicina, se lo preme alla guancia...~E stette in ascolto: 1960 5 | calzerotti di lana rossa al guanciale) la tuba, i guanti, il sopràbito 1961 2, 4| ragazzi. Ogni uomo è il guancialino da spilli di qualcunaltro; 1962 3 | sopràbito... calzoni neri... guantato e cravattato di bianco, 1963 2, 1| stessa colla quale riversi un guanto o ti succi un uovo.~ ~Molti 1964 1 | gerani, fracassando vitrei guardameloni, vasi da margotte; in una 1965 2, 3| mòstrano i bachi da seta guardàndosi attorno, cercò il che cosa 1966 5 | finestre con duemila occhi che guàrdano giù e, da cento porte, una 1967 5 | cose, ché - sebbene ora mi guardassi dallo sostare dinanzi le 1968 5 | un pajo di occhi che mi guardàvano fisi fisi, neri, birichini, 1969 ded | torchi - non i lettori, Dio guardi! - usàtene in buon'ora. 1970 5 | una scàtola di latta) due guardie, tutte d'un pezzo, dai larghi 1971 2, 2| vasto come lo richiedeva il guardinfante di mia bisàvola (ché esso 1972 2, 4| crucciati.~Lo Spolveraccio guardò con disperazione la volta.~ 1973 5 | mussolina, di velluto, con guarnizioni, nastri e fiori di pezza; 1974 2, 4| malsegnato maestro, gli guastava il pranzo, facèndogli, lui 1975 2, 7| la mercantessa) così ci guatammo l'un l'altro ed aspettammo, 1976 1 | nel folto della fratta, la guatava immòbile... dileguava. Dio! 1977 1 | Che ghiribizzo died'ella! Guatommi come l'avesse con , le 1978 2, 5| volte - nel mentre che il guàttero, suo compagno di stanza, 1979 1 | torniamo a casa. Qui v'ha tal guazza! (non una stilla, notate) 1980 1 | cercarli), in poche parole, un guazzabuglio, una confusione di cose.~ 1981 2, 5| injettati di sangue, sia guercio e zòppichi - oppure - tiranno ( 1982 1 | aria un bacetto.~De' mièi guerrieri èbbevi tali che applaudirono, 1983 1 | almeno. Portiàmolo a babbo, Guidella. -~Io rimasi intradùe. Guardài 1984 5 | mamma dicèssemi: Bibì o Guidino - alla presenza di forestieri, 1985 6 | matassa allargata, le serve da guìndolo) mia... Una mia cugina.~ 1986 2, 7| la timida voce di Rico Guinìgi della classe prima (un piccinino 1987 2, 1| Tieni per certo, piccoletto Gustavo, che, se tu addolori, quando 1988 2, 3| Francia, ti sembra meno gustoso di uno che ti si porti a 1989 5 | CONjugazione del verbo difettivo, gutturale e nutriente:~(((( = MANGIARE~ ~ 1990 2, 5| e di entusiasmo al loro ideale? Ed anche - non era stata 1991 2, 1| da una mano sola, dagli idèntici ordigni, e tutte caricate 1992 1 | intascando un greve rotoletto - idest il mio pedaggio per qui - 1993 5 | sentèndosi il favorito di un ìdolo dei meglio incensati, vedèndosi 1994 2, 5| de' pensieri civili; noi, ignorantìssimi d'ogni scienza sociale, 1995 1 | pali con corde - a scopi ignoti anche per - più, sparpagliati, 1996 | III 1997 int | mondo, scoppietta, trèmolo illuminando lieti visi dai colori freschìssimi; 1998 3 | silenziose vie, le làmpade s'illùminano solo reciprocamente - tant' 1999 2, 6| stando così appensato - m'illuminasse il baleno e tentellàssero 2000 1 | vicina porta, sulla parete illuminata di faccia, tremolare la 2001 1 | mancavo, così dièdemi ad illustrarle la suaccennata grillaja 2002 1 | mi aveva tosto concesso, imaginando il brav'uomo di così scampare 2003 5 | sistema nervoso, torna piano l'imaginare quanto la festa - altro 2004 1 | come l'avesse con , le imbambolò la pupilla e, gonfiàndosele


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

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