1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Paragrafo grigio = Testo di commento
2005 2, 5| quella brutta ruffiana che t'imbastisce in quattro agugliate un
2006 2, 2| Proverbio, un degnìssimo uomo, imbastitore di una gramàtica e di una
2007 1 | nastri, merletti, cinigli, imbastiva già il bizzarro abbigliamento
2008 4 | fà) quantunque ghignassi imbattèndomi ne' collegialini dei Barnabiti,
2009 1 | poppàtola, alta sì e sì - imbaulata per anco - la quale possedeva
2010 1 | come carta sugante se n'era imbevuta - finito ch'io ebbi - vinta
2011 5 | scarpiccio e...via. La reggia imbianca, cancèllasi a poco a poco:
2012 1 | ne accennài una; una che imbiancando, azzurrando, ci ammiccava
2013 2, 4| momento dell'esecuzione, imbietoliva, rammollava... alle corte,
2014 5 | incorònami un cèrcine, imbòccami un dentaruolo. Generale
2015 2, 4| cordicine alle fruste; val più, imboccata a tempo, una caramella che
2016 1 | tombolài con lenzuola e imbottita, in un fascio, sull'intavolato.
2017 2, 1| Sèntomi su'n materasso imbottito di noci. Mi volgo. Mamma
2018 ded | suòi anni in mezzo alle imbottiture; quando gli schiuderete
2019 2, 3| sballone di adesso, non imbroccava, una volta, una sola parola;
2020 4 | pensieri entro un sonetto o imbrodolàndoveli di aggettivi, quando mamma,
2021 5 | capitano di cavallerìa e vero imbuto di ghisa;~3° infine; i mille
2022 int | il musetto; un secondo lo imita: essi comìnciano ad uscire
2023 5 | unghie sopra la tàvola per imitar lo scarpiccio e...via. La
2024 1 | avèa perché. Pure la volli imitare: siedetti. E lì un fastidioso
2025 5 | dalle quinte si ode, intende imitarlo, che Dio ci salvi anche
2026 2, 3| segni, di grugniti, di suoni imitativi?... Teltel (pioggia) balbettàvano
2027 2, 4| sull'intavolato coi piedi, imitava il vapore; un altro anatrava;
2028 5 | il cielo stia pinto a un immacolato sereno, i signori burattinisti
2029 1 | briccona filatera di santi che immalinconisce il taccuino - colle sue
2030 int | loro sublime silenziosa immensità, l'ànima mia, stanca di
2031 2, 2| in complesso, a un dado immenso. Tègoli rossi, gelosìe verdi.
2032 5 | brocca.~Difatti, come v'immergo le mani - che unghiella! -
2033 5 | sfolgoreggiante beltà! Chi la vede, imminchionisce: agghiàcciasi sotto gli
2034 1 | temporale, grande, che sembra imminente ma che non viene mai: nell'
2035 2, 2| croce di cavaliere e la immortalità sul gran dizionario-ricatto
2036 5 | su e giù di gente che s'impacciava reciprocamente il passo,
2037 1 | al nòbil signore, mè, suo impacciucato erede.~ Il marchese mi fe'
2038 2, 6| Con una furia che ci fe' impallidire e mise in volta il piccolo
2039 5 | Ma - in questa - il lume impallidisce e, bizzarri suoni di una
2040 5 | sembra coperto da un'aurea, impalpàbile polve, tutto trèmola, scintilla,
2041 2, 4| caràttere! Se al mio primo impancarmi, egli scrivèvami il seguente
2042 int | padre, cerca d'impietosire impannate e vetriere, il mio più lampante
2043 ded | ci paranno più fiacchi. S'impara infatti, che il combattimento
2044 2, 3| Vostro padre mi dice che voi imparaste poco più di niente... Ebbene,
2045 2, 6| pieducci, ella restò, battè impaurita le ali, poi, a pìccoli e
2046 1 | mucilaginosi, la cui sola veduta impauriva mè non uso che a spìzzichi
2047 1 | tranquillità, il loro far grave, m'impaurìvano al doppio, mi stuzzicàvano
2048 2, 6| scalpicciare dei nostri impazienti pieducci, ella restò, battè
2049 2, 4| tacere... cribbiani! - ripetè impazientito il maestro.~- Ma io dormiva -
2050 5 | Sarèbbene, fin un dei sette, impazzito... E proprio ci avèa motivo:
2051 ded | ora. Chi può, del resto, impedire, che uno - qualunque sia
2052 2, 1| cinque figli, si ponesse all'impegno d'incappellarli tutti con
2053 2, 3| secondo trombamento di fiato. Impensierì, o parve; poi, scuotèndosi
2054 2, 6| il roseo ginocchio sull'imperiale tàlamo: noi, intanto - colti
2055 | Imperocché
2056 1 | abboccava a metà viaggio con imperturbàbile franchezza. Dunque, per
2057 1 | O Gìa! - esclamài.~L'ìmpeto era cessato. Ella asciugassi
2058 2, 7| E un servitore chiùsele impetuosamente dietro lo sportello; un
2059 2, 2| senza contare i bidelli, un'impiallacciatura di ogni scienza a prova
2060 5 | fine a trovarsi un buon impiego nella vicina città qual
2061 int | civica, del padre, cerca d'impietosire impannate e vetriere, il
2062 1 | violentemente.~Ed io mi rimasi impietrito... cioè a dire, mi sarèi
2063 2, 2| invaghito: rivìstili gli s'impiombàvano le simpatie.~E in verità,
2064 2, 5| ogni nòbile istinto, che impoltrisce coloro i quali potrèbbero,
2065 6 | A destra del camino, s'impoltrona poi mio padre; egli ascolta
2066 2, 3| Senonché, il direttore imponèndomi la sua pesante mano càrica
2067 5 | arroccettatura delle camicie; ora importafogliavo i mièi viglietti da visita,
2068 2, 3| comunicare altrùi i suòi più importanti pensieri, dovèa valersi
2069 2, 3| come per cacciare una mosca importuna:~- Intrattanto - disse -
2070 1 | dunque - e bruscamente s'impossessò del mio braccio.~Io l'adocchiài
2071 3 | stessa giornata me l'avèvano imposto: fu una delle prime càuse
2072 5 | Ma qui gli succede cosa imprevista; nel còmpiere una magnìfica
2073 5 | primo: egli è impossìbile di imprigionare - salvo che dentro un rigo
2074 1 | in quella, barattavamo le impromesse.~Una settimana dopo - due
2075 5 | sbirciavo vogliosamente, impromettèndomi di sfogarmi a casa sotto
2076 2, 5| Proverbio, che poteva da lui impromèttersi? Nulla, ripeto. Finiti,
2077 2, 2| murello di cinta, io mi sentìi improvvisamente solo; ciò che prima mi era
2078 1 | polli che osàvano passar l'imprunato del nostro giardino: le
2079 ded | varcare qualunque soglia impudica, purché non sia quella delle
2080 ded | sveglia allora nell'ànimo, un impulso di resistenza, una smania
2081 ded | come dicèvano i latini, impulvereo: èccoci invece obbligati
2082 2, 2| al direttore, se i famosi in-pace del collegio èrano quelli.
2083 1 | agugliata, essi l'avèvano inalata quando il mèdico del villaggio,
2084 1 | andati; ebbene, la loro inamidata tranquillità, il loro far
2085 1 | staccàvano i bianchi polsini e l'inamidato colletto - una ragazzina
2086 5 | rispettosamente la prega di inanimirsi, di non compromèttere la
2087 5 | amore, prima - ci sfugge inavvertitamente.~Dunque, pazienza. Vi accennerò
2088 5 | una folla di burattini s'incalza, si stiva, risucchia come
2089 2, 7| andar fuori di squadra, incalzarsi i punti interrogativi, crèscere
2090 2, 5| ricco, andava sopra di sé, incamatito, arrogante? Si-i? - Allora
2091 4 | cappelliera un cilindro incamiciato di carta finissima, svolta
2092 1 | offèrtole il braccio, ci incamminavamo come due vecchiotti, piede
2093 ded | illustre - arrossire degli incancellàbili sbagli da esso anticipati
2094 5 | raggiunge il rombo di cento incannatòi, come in cantina; un bolli
2095 1 | della fata bianca, dell'incantamento, dell'aqua che balla - e
2096 1 | Nencia intorno o al vecchio incantatore Merlino o allo stregazzo
2097 2, 2| miglia solo distante da noi, incantinava del vino eccellente (e babbo
2098 2, 1| si ponesse all'impegno d'incappellarli tutti con un solo berretto
2099 2, 2| Proverbio arrossendo (e spinse, incatenacciò l'usciolo) - sempre così,
2100 2, 2| la piastra Assicurazioni incendi, la soprascritta del'Istituto (
2101 2, 5| affumicheràj, Daniele: vai fra chi incensa al vitello d'oro.~E quì,
2102 2, 2| Inchino generale: altra incensata. Mentre tìtubo ancora a
2103 5 | favorito di un ìdolo dei meglio incensati, vedèndosi su la di lui
2104 2, 5| crudele... Che spreco d'incenso! che su e giù di soffietti! ...
2105 1 | angoscia - vive ancora... -~E incerto si guarda attorno. Ma è
2106 5 | trincia de' minuèttici inchini e... Ma qui gli succede
2107 2, 2| Mia moglie... Gemma. -~Inchino generale: altra incensata.
2108 1 | pieno - per compir l'òpera m'inchiostrài viso, panni, camicia.~E
2109 2, 3| riabassò il naso verso la inchiostrata di Bandinelli - senza vantarmi...
2110 2, 3| peperone, aguzzi, i più... incipienti... E quanti vispi occhiettini!
2111 int | tocco il paradiso. Sciutto, incipriato, rinfoderato in freschi
2112 1 | delle fini, averne uno, inclinavo verso la proposta di Cecco -
2113 5 | calda, polverosa, che t'incollava la camicia alla pelle e
2114 2, 1| mezzo di una barba lunga, incolta, ed un bastone bernoccoluto
2115 1 | come un model di saviezza) incominciare un pranzettino con istoviglie
2116 ded | per cortezza d'ingegno, incompleto; per invidia, ostile: la
2117 1 | di galoppo. Nè mai più l'incontrài.~E quella sera, sdrucciolàndomi
2118 1 | mandarlo in frantumi, nè, incontrando un contadinello, vincer
2119 1 | attorno: dallo stesso non incontrare mai niente, io, il rischioso
2120 2, 4| cinghiali) e misteriosi incontri con ladri... Ebbene - tuttoché
2121 5 | gorgieretta di vetro spezzata; c'incontro in majùscole, un:~ ~CON...~ ~-
2122 2, 4| conosce un parente, che non incontrò mai un amico, che non ha
2123 ded | compiacenze per lui, di efficace incoraggiamento per gli esordienti. A valutar
2124 5 | in sulle prime, tremante, incoraggisce poi e comincia a spifferare
2125 5 | gattèggiano più che più, incorònami un cèrcine, imbòccami un
2126 1 | alle sfiduciate mammine una incuorante opinione. Non la giurerèi,
2127 1 | speranza! - aggiunse nell'indicare al nòbil signore, mè, suo
2128 2, 3| avvertì egli allora nell'indicarmi lo spilungone che poco prima
2129 2, 3| direttore fece un gesto coll'indice.~- Bandinelli - disse -
2130 2, 4| orologio e catena d'oro e, all'ìndice, un grosso anello d'argento;
2131 5 | sconforto - quantunque indichi pure, altra volta: starnuto.~-
2132 2, 5| ei, strapazzato da mani indifferenti, e pena e pena, sparse nella
2133 ded | da non confòndersi colla indifferenza - la quale, non solo sà
2134 2, 4| chicche - per iscansare le indigestioni. Se Ghioldi, poi, pareva
2135 1 | com'io, secondo l'usato, m'indirizzava al mio posto di guardia,
2136 2, 2| soddisfattìssimi. Come poi indirizzàvansi alla carrozza, si affrettàrono
2137 2, 4| là, una pispilloria all'indirizzo del colpito, poi - ecco
2138 2, 4| diàvolo! Fà veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come
2139 2, 7| anche noi - ci sentivamo indisposti; il nostro ànimo era del
2140 1 | rendeva aria di un'insalata d'indivia sparsa di nasturci e begliòmini,
2141 5 | movìbili queste due parti, indizio della importanza mia nella
2142 5 | mi sveglio. Ho il corpo indolenzito, la lingua allappata, gli
2143 2, 4| capigliatura, come la zucca, indomàbile. Bobi, è vero, ammattiva
2144 1 | una montuosità non comuni, indubbiamente pronosticava un uomo dai
2145 2, 5| salto le particolarità), gli indurì insomma, alla nascosa per
2146 1 | acciapinavo a zeppar bauli inempibili e a intrabbicolar sulle
2147 5 | il mutare de' gusti sia inerente all'uomo, anzi, secondo
2148 ded | dovrebbe - pare - èsser fonte inesauribile di compiacenze per lui,
2149 2, 6| braccio; ella succinta, infagottata in un paladrano disgocciolante,
2150 1 | quello in cui, scalcagnato, infangato, cadevo sopraccolto dal
2151 2, 5| e pena, sparse nella sua infanzia tutte le làgrime che gli
2152 1 | magro e dalla voce velata. Infelice! Era la ventèsima volta
2153 2, 5| ladre di quel fuggito all'inferno. E in verità, chi, se non
2154 1 | le molte sbarre, ramate, inferriate che voi vedete ancora oggidì
2155 2, 1| capitali. Se, alla dolce influenza di Gìa, ella si era per
2156 1 | ecco ingrandirsi una massa informe (qui la memoria mi zòppica)
2157 2, 4| quelle voci, ràuche, sempre infreddate, che aggrìcciano i nervi~-
2158 5 | metà piazza e, dopo qualche infruttuoso tentativo, si scopre.~O
2159 1 | in parte, la cattiveria infùsagli dai genitori.~E - qual frùgolo
2160 2, 1| cioccolatini e di giuochi. Pur s'ingannàvano. Io era innamorato del nuovo,
2161 5 | non tòccan più suolo e - ingarbugliando fili di seta e di ferro -
2162 5 | dunque, intenderete anche, a ingarbugliarmi in quella matassa di stùpide
2163 1 | affìlato, le occhiaje morelle, ingarbugliati i capegli.~- Guido - affoltò
2164 2, 3| che voi possedete, sporco, ingarbugliato, è da arruffapòpoli, da
2165 5 | filava altro di questo: che l'ingattimento della contessa di Nievo
2166 2, 3| sèguito, modificàndosi, ingentilèndosi la loro lingua, procèderne
2167 2, 4| come Ghioldi, sì onesto, sì ingenuo, amante del suo dovere e
2168 2, 2| faceva bau bau, giunse per l'inghiarato a un peristilio psèudo-greco-romano.~
2169 5 | lingue di Araba Fenice e inghiotte perle sciolte in Tocài,
2170 1 | tornò sereno il visino ed inghiottendo un singulto:~- È niente,
2171 2, 3| magnare, zaf (sputo) omk (inghiottire). E poi... senza andare
2172 ded | Trèdici anni or fà, ho inghiottito tacitamente il rimpròvero,
2173 2, 7| vi si accompagnàrono le ingiurie, le cose di fuoco, i colpi
2174 2, 3| loro pàgine col più bel inglese del mondo... La è, Dio santo!
2175 1 | Niente, niente! ed essa ingollava certi cucchiajoni di liquidi
2176 2, 3| di seta; poi, una nera, ingommata, lustra al par di uno stivale (
2177 int | superfici sèntomi ancora ingommate le mani, balzo al poggiuolo,
2178 5 | allappata, gli occhi mezzo ingommati. Fò per stirarmi: ahi! -
2179 1 | dall'estremo orizzonte, ecco ingrandirsi una massa informe (qui la
2180 2, 2| interrotto qua e là da ingraticolati a pilastrini, sui quali -
2181 2, 1| cuore di stoppa, la mia ingratitùdine.~Ed io, approfittando della
2182 2, 6| quando la coda del micio ingrossava - e alle gelate carezze
2183 2, 7| Ciapino stàvasi mogio; Bobi, ingrugnatello... insomma, un così perfetto
2184 ded | vantaggio. Maxima saepe ab inimicis salus. Beninteso, che sopportar
2185 5 | di parolinette graziose, inintelligibili a tutti - fuorché a noi.~
2186 ded | di presentarsi, fin dagli inizi, completo, il che viene
2187 2, 5| più d'una còtica, occhi injettati di sangue, sia guercio e
2188 2, 3| una canna di stufa, che, innalzàtasi a zigzag, la traversava,
2189 1 | promise... Alla sbrigata, c'innamorammo l'uno dell'altro, ci prendemmo
2190 2, 1| Pur s'ingannàvano. Io era innamorato del nuovo, del cangiamento,
2191 1 | reputàndosi la salvatrice di un'innocente bestiuola. È vero che poco
2192 2, 2| Orazio) dal lusinghiero, innocentino sorriso... Ipocritoni! E
2193 ded | contro il durissimo mondo. Inoltre, il raffronto tra il poco,
2194 2, 6| qual'cosa e interrogàndoci, inquieto, coll'occhio... Ma noi stavamo
2195 1 | esitare, le aggraffài ambe, ne insaccocciài una, addentài l'altra. -
2196 1 | ridivenni il capitano. Insaccocciavo carta bianca sul come trattare
2197 1 | margotte; in una parola, insalando ben bene la faticata minestra
2198 1 | che mi rendeva aria di un'insalata d'indivia sparsa di nasturci
2199 int | svèstono, mi attùffano, m'insapònano da capo a piedi. Imaginate
2200 1 | sì! potèvano fioreggiare, insaporirsi a loro agio.~E noi procedevamo,
2201 2, 1| nel ciuffo, lo era a mia insaputa: i mièi parenti ve l'avèano
2202 2, 2| una spalla, vuole ch'io lo inscriva pel mio più buono amico;
2203 5 | talco, scettro e globo - insegne le quali dàvano, ai sovrani
2204 2, 6| un sacco di gatti. Ma la inseguita riesce sul cornicione. Silenzio
2205 2, 6| una finestra, immòbile, insensìbile alla chiassata e adocchiando
2206 2, 4| una corda a nodo scorsojo, insidia al maestro di terza, e,
2207 2, 6| aggrondato e, intorno, lento, con insistenza, quasi volesse scolpirci
2208 5 | cuore, si era a poco a poco inspessata e fatta morbosa; mi avèa
2209 5 | le forme di un corpicino instecchito, scorgevo lì a fianco una
2210 1 | entrare anche il marchese, instivalato, con gli speroni - mentre
2211 5 | èrano inviati sottaqua, s'instràdano in un crescendo. Fuga. Subìscono
2212 5 | ricci, il mio bel naso all'insù, le mie labbra sottili...
2213 ded | dosso con disinvoltura ogni insulto. Data a tempo, una leonina
2214 2, 5| delle differenze, delle insuperàbili sbarre; quindi, l'onorèvole
2215 1 | presente, no: di voglia intaccài l'avvenire; le dissi cioè,
2216 1 | il mèdico del villaggio, intascando un greve rotoletto - idest
2217 5 | mièi viglietti da visita, intaschinavo un bell'orologio d'oro,
2218 2, 7| posata voce del direttore intavolasse questioni e che la trèmola,
2219 1 | scricchiare degli stivali e degli intavolati, i pispigliamenti, il cigolar
2220 2, 4| chiodo di garòfano, dall'intelligente grillare dell'occhio, con
2221 2, 1| schizzàvasi un rèbus, mamma intelucciava, mendava qualche mio tòmbolo
2222 ded | una necessaria e benèfica intemperie come il vento, come la pioggia;
2223 5 | dopo, dalle quinte si ode, intende imitarlo, che Dio ci salvi
2224 5 | noi.~Principiavo dunque, intenderete anche, a ingarbugliarmi
2225 1 | Guido, di'... -~Io non intendeva di scègliere; tampoco di
2226 1 | certi lunghi chiodi, che m'intendevo, ero sicuro di costruirne
2227 2, 4| ai nostri padri (eccetto, intendiàmoci bene, a colùi che, pesce
2228 ded | crivellate, sperate; i suòi intendimenti, fòssero i più savi, male
2229 1 | voi, sempre, come della intensa gioja che in noi crepitava
2230 1 | la polseggiava! ) fissò intensamente lo sguardo nel diamante
2231 int | scoraggiamenti, strìngesi ad un intenso melancònico desiderio per
2232 2, 4| se era il bellissimo dell'intero collegio (grandi occhi azzurri,
2233 ded | fòssero i più savi, male interpretati; i suòi scopi, per quanto
2234 1 | mucchi di sassi; un mastello interrato (il lago) pieno di un'aqua
2235 2, 6| cercando come qual'cosa e interrogàndoci, inquieto, coll'occhio...
2236 1 | trovava in vena di dire; io, d'interrogare altrimenti.~Così, noi ci
2237 2, 7| squadra, incalzarsi i punti interrogativi, crèscere gli esclamativi
2238 2, 4| terza, e, colto da questi e interrogato in propòsito, lo udìi rispòndere
2239 1 | fronte che mi scottava, interrogàtomi gli occhi e la lingua, mi
2240 2, 4| qualche carrozza.~- Eh? - interrogò egli con una di quelle voci,
2241 5 | intoppando in spigolo alcuno, nè interrompendo, un àtimo, a Giorgio il
2242 1 | Gìa, o...o... - e dovette interròmpersi, non conoscendo il nome
2243 2, 2| gli correva un murello, interrotto qua e là da ingraticolati
2244 1 | lìmpidi ramicelli d'aqua, intertenèvansi crocchi di pini, ma dove,
2245 int | comìnciano ad uscire a sbalzi, a intervalli, come la gorgogliante aqua
2246 1 | mosso dal nuovo.~Ma Gìa intervenne.~- Guido - pregò essa dolcemente,
2247 2, 3| frullar cioccolata - siamo intesi. Guido, obedienza. Ragazzi
2248 5 | alla cartelletta, l'aprìi, intinsi nel calamajo la penna...
2249 1 | confine, doveva, con la intirizzita gonnelluccia (scambiata
2250 2, 1| giojosamente là, dritto, intirizzito, in giubba verdona, spada,
2251 2, 3| orgogliosa àula che ne intirizzivan le lingue. Io, machinalmente,
2252 5 | entrare nella càmera, non intoppando in spigolo alcuno, nè interrompendo,
2253 1 | tuttoché i suòi pieducci v'intoppicàssero ne'ciottoloni o, soventi,
2254 3 | respiro e facendo, colla mano, intoppo tra il lume e il viso del
2255 6 | gioje e i dolori dell'oggi intòrbidano troppo ancora le aque: lasciamo
2256 1 | abbandonò sul sedile!~Là c'intorniàvan robinie. L'ombre di esse,
2257 1 | zeppar bauli inempibili e a intrabbicolar sulle sedie; Gìa parpaglionava
2258 1 | babbo, Guidella. -~Io rimasi intradùe. Guardài la bambina, fissài
2259 2, 3| cacciare una mosca importuna:~- Intrattanto - disse - andiamo alla vostra
2260 2, 3| caràttere calligràfico s'intravede anche il morale? Questo
2261 4 | presenti la spiegazione - intraveduta forse, pel buco della serratura,
2262 2, 1| come gli scappellotti: intravedùtolo a pena, battèvomela. Ed
2263 5 | Una lèttera, eh? E come ne intravidi l'idèa, di colpo, con quella
2264 1 | invisìbile ci seguisse dovunque, intristendo, avvizzendo la mia delicata
2265 5 | molte sedie e con tàvole introdotte dall'alto, si pòpola con
2266 int | INTRODUZIONE~ ~I mièi dolci ricordi!
2267 2, 1| pulcinella... poi... Tò! un altro intruso. La è una pìccola serpe;
2268 1 | loro... che domandassi, è inùtile dire. E molte e molte volte
2269 2, 8| n braccio; dieci anni d'inùtili fatiche, di tribolazioni
2270 2, 2| loro vendute e ne restava invaghito: rivìstili gli s'impiombàvano
2271 2, 1| Galuppo, il tocca-e-sana degli invasati.~Babbo, peraltro, avèa la
2272 int | che è la vera imàgine dell'inverno, che così bene rappresenta
2273 5 | di dare il buon giorno, m'inviài su 'n tuono, cupo, profondo,
2274 5 | de' violini, che si èrano inviati sottaqua, s'instràdano in
2275 ded | mediocre è concesso il non invidiàbile privilegio di presentarsi,
2276 1 | qualcuno, che qualchecosa invidiasse alla felicità nostra, se
2277 1 | mugnaja, pàrvemi che un nemico invisìbile ci seguisse dovunque, intristendo,
2278 5 | mai, di acchiapparli con invisìbili maglie, di presentàrveli
2279 2, 1| tanto da noi, sempre con un involto di nuove ragioni ch'egli
2280 5 | arpa priva di corde, delle inzuccheranti armonie; Tripilla batte
2281 1 | il peso morto de' corpi inzuppati. È l'aspettazione di un
2282 2, 5| gonfiava come un pane biscotto inzuppato.~A noi tuttavia le arie
2283 1 | zòppica) una specie di ragno iperbòlico, giallo-limone, macchiato
2284 2, 2| innocentino sorriso... Ipocritoni! E il signor Proverbio ci
2285 5 | saponi, manteche, pòlvere d'ìreos; attaccavo molta importanza
2286 1 | venendo sul mio per qualche irreperibil falcetto, ivi scappucciava
2287 1 | cip-cip è là, sulla sabbietta, irrigidito, le ali sciupate, la pupilla
2288 ded | disputar la vittoria. Un'acuta irritazione ci si sveglia allora nell'
2289 2, 4| distribuire le chicche - per iscansare le indigestioni. Se Ghioldi,
2290 1 | pane giallo nuotante in iscodelle di freschissimo latte -
2291 2, 4| opinioni a voce alta in iscuola, il russarvi, il regalare
2292 ded | difatti, che una persona isolata emetta un parere, per cortesìa,
2293 2, 2| vino. -~Il casamento era isolato. Rassomigliava, in complesso,
2294 2, 3| Proverbio si sconcertò un istante. Nessuno avèa mai opposto
2295 2, 5| sì facilmente ogni nòbile istinto, che impoltrisce coloro
2296 2, 2| incendi, la soprascritta del'Istituto (lèttere d'oro su fondo
2297 4 | premurosa, mi disse:~- Bibì, non istizzirti. Il cappello nuovo, vedi,
2298 1 | incominciare un pranzettino con istoviglie e cristalli da Lilliputiani.
2299 4 | dòdici e un'ora, non so se istroppiando i mièi pensieri entro un
2300 int | convulsi sullo sfiatato istrumento.~- Oh i belli! i belli! -
2301 2, 5| sapere, e, pazienza per l'istruzione! ma non aveva ancora vista
2302 2, 1| dire coperta di cènere, ito che fu quel pòvero uccello
2303 2, 5| quella maniera che la signora Izàr, tirando su il figlio così,
2304 2, 7| Proverbio e lui? Giustamente no'l sèppimo mai, non lo sèppimo
2305 1 | bricie di pane che Lisa, nel labbreggiar billi billi... usava di
2306 2, 3| bircio, senza un pelo al labbro quantunque se lo carezzasse
2307 2, 1| collegio se non dopo un labirinto di andirivieni, un monte
2308 2, 5| il mignolo - nelle azioni ladre di quel fuggito all'inferno.
2309 2, 4| misteriosi incontri con ladri... Ebbene - tuttoché a lui
2310 2, 4| cattivo un fanciullo che lagrimava leggendo Il pòvero Pill
2311 2, 1| rincasiamo. Ben triste, ben lagrimoso fu a' mièi genitori quel
2312 2, 4| verbi: io mangio, bevo e... Lah! santo Dio! Gori... ma tenete
2313 2, 4| picchiò ben bene Pino Lamberti, che, motteggiando sulla
2314 2, 6| bazzucare i frutti sugli àlberi, lamentarsi i camini, ed atterràvano
2315 1 | grido; il mio: un altro - lamento da ferita pantera - risuònano.
2316 3 | lunghe silenziose vie, le làmpade s'illùminano solo reciprocamente -
2317 int | impannate e vetriere, il mio più lampante soldo. In questa, uno zoccolare
2318 5 | arcata; - poi - ad un tratto, lampeggio. E nuovamente chiarore.
2319 2, 6| giuocata là in alto a lume de' lampi fra Gambastorta e l'àngelo
2320 5 | rimboccatura, con due calzerotti di lana rossa al guanciale) la tuba,
2321 2, 4| canto di destra, il primo a lanciare una pallina di mòllica.
2322 int | intavolato, rùzzola, da mè lanciata, una trottola.~Strìduli
2323 1 | dire de' ciòttoli ch'io lanciavo sui tègoli contro i piccioni
2324 1 | Nencia, al dottore. Dio! che lanciettate. Afflizione, travaglio,
2325 2, 2| donnuccia vestita di una lanetta, sorella, credo, alle due
2326 5 | scala e sospirato all'ùltima languidìssima occhiata di lei e vìstala
2327 1 | giojellato di stelle che lappoleggiàvano senza posa e dalle quali
2328 1 | procedeva da un ragionamento lardellato di sillogismi, veniva da
2329 2, 5| siccome la nonna, tanto larga di cassa, era di mano strettìssima;
2330 2, 5| e corte gambe, con mani larghe al par di guanti da scherma;
2331 5 | guardie, tutte d'un pezzo, dai larghi scudi, si appòstano agli
2332 2, 4| Gori si levò. Era un lasagnone di un fanciullotto cròi
2333 1 | tiràndomi per la mànica - làscialo andare... - Io ebbi un moto
2334 6 | intòrbidano troppo ancora le aque: lasciamo che pòsino... poi...~Pure,
2335 int | quelli schietti baci che làsciano il succio. E il cerchio
2336 2, 3| troppo è troppo... Dio sa, a lasciarle còrrere a che diàvolo giungerèbbero!
2337 2, 3| non mèttono conto. Dunque, lasciate fare al tempo e a noi...
2338 2, 4| rammollava... alle corte, si lasciava andare a carezzare il vispo
2339 1 | occhi di lei lucentìssimi, lasciàvano, per così dire, lo sguardo
2340 2, 6| Izar, vista la mala parata, lasciàvasi cader come un gnocco: Ghioldi -
2341 int | grido applaudendo... e lascio cadere verso quel cenciosello,
2342 1 | stracciamento di cuore, che Wèber lasciò insieme alla vita nel suo «
2343 ded | trionfo, come dicèvano i latini, impulvereo: èccoci invece
2344 5 | chiesa: sul dinanzi da un lato, un albergo con insegna
2345 int | trovo un cialdone, gonfio di lattemiele, appiccicato al naso...~
2346 2, 4| allorquando si ritrattò sulla lavagna il praeceptor con coda,
2347 2, 1| ch'io mi scambiassi in un lavampolline. Io! pensate. Con il colletto
2348 int | freschi lini dal sentor di lavanda, mamma mi piglia sulle ginocchia...
2349 5 | con barba. Ora, oltre a lavarmi e pettinarmi ogni mattina
2350 2, 7| pareva costèi! quanto più leccascarpe, quello! - La dama, scorgendo
2351 1 | grazioso gattino che si leccava quetamente i baffetti e
2352 2, 4| malizioso visino.~Imaginate il lecchetto! Non dico, no, che si rimèttano
2353 1 | la tàvola il prigioniero legato e, dal c'era una volta un
2354 2, 5| verità, chi, se non essa, legava, la prima - colla cunetta -
2355 ded | contemporaneamente? tra il farlo lèggere a mille piuttosto che a
2356 1 | scarpaccia a chiodi, le fresche leggiere traccie del borzacchino
2357 2, 1| noci. Mi volgo. Mamma fà un leggierissimo fischio.~- Ah! S! via la
2358 1 | tirata di un milione di leghe; ora, di procurarci la famosa
2359 ded | all'età di mèttere in moto legittimamente le màcchine tipogràfiche:
2360 1 | una tanaglia trafugata al legnajolo, un girarrosto complicatìssimo -
2361 2, 3| siccome i trùciuoli del legnajuolo e castagnina chiara; quà,
2362 2, 5| faccia vizza, quadrata, lentiginosa, il color rosso di cui si
2363 2, 3| abituarlo, al lavoro, ma, lentissimamente. N'è vero, Guido? - e mi
2364 2, 6| fece aggrondato e, intorno, lento, con insistenza, quasi volesse
2365 1 | sul quale la luna tendeva lenzuoli di splendente bianchezza;
2366 5 | scorgevo sul letto di lui il lenzuolo segnare le forme di un corpicino
2367 ded | insulto. Data a tempo, una leonina unghiata è òttima marca
2368 1 | l'odore che mi colpì, un leppo di arsi cerei. Ed ecco,
2369 2, 4| una timidità che avèa del lepre, soprannaturale (già, perché,
2370 5 | violento, delle loro gran lepri; infine, su'n elefante,
2371 2, 5| egli - ricevuta la prima lessatura - passerebbe a condirsi
2372 5 | arricciati, che mi recava una letterona stracotta della graziosa
2373 2, 2| scienza a prova di tarlo, letti al sicuro dei centogambe,
2374 3 | tranquillo, là, nel suo lettino càndido, dormiva semiaperte
2375 ded | gèmere i torchi - non i lettori, Dio guardi! - usàtene in
2376 5 | mezzo della scena, su di un lettuccio S.A.R. la principessa Tripilla,
2377 2, 1| pàssano... ed uno zoppo che leva e si mette il cappello...
2378 4 | incartato di azzurro.~Io levài la testa. Ella sorrise:
2379 1 | buono della ricerca, a gambe levate, io e il sedile.~E, press'
2380 2, 3| Cadendo, essa, naturalmente, levava un rumore... quale? - quì
2381 2, 6| Ciòe - tentommi Primetto Levi - guarda, Etelredi... -
2382 2, 4| casa la lingua... -~Gori si levò. Era un lasagnone di un
2383 2, 1| con tanta facilità, così liberamente, di slancio, che, ne' mièi
2384 1 | occhi!~- Ah! - fece essa, liberando la sua dalla mia mano e
2385 2, 1| usciva dalle botteghe del librajo e del cartolajo, una tanta
2386 2, 2| formaggio; in sèguito, la librerìa, la pollerìa, il gabinetto
2387 1 | ruotolàvano, si allargàvano pel lido: ritiràndosi lentamente,
2388 2, 3| Vita lunga e sempre lieta, la quale... - pispigliàrono
2389 1 | istoviglie e cristalli da Lilliputiani. Appresso il quale, persuadevo
2390 1 | viveva, si può dire, di limatura, s'assottigliava viepiù,
2391 1 | mentre al muro di cinta, sul limitar della porta, sparso di rose
2392 1 | marinaresca e un bottaccino di limonèa, a far da cantiniera al
2393 1 | begliòmini, in cui scorrèvano lìmpidi ramicelli d'aqua, intertenèvansi
2394 2, 3| Tre o chiusi! in una sola linea!... E queste? le sono enne?
2395 2, 3| figliuoli, che l'uomo, il linguacciuto, lo sballone di adesso,
2396 int | rinfoderato in freschi lini dal sentor di lavanda, mamma
2397 2, 1| babbino! Il tuo diplomàtico liquefacèvasi al par di un gelato in una
2398 1 | ingollava certi cucchiajoni di liquidi crassi, mucilaginosi, la
2399 1 | dal borsellino una lucente lira, me la chiuse in mano.~-
2400 2, 7| la tàvola... una completa lite, in sostanza.~E, violentemente,
2401 2, 2| spettàbile collegio (ivi litografato sotto un certo punto di
2402 2, 1| ecco un triàngolo - una livella quasi da muratore...~Io
2403 1 | smorto, colle occhiaje lìvide, che le appariva nel folto
2404 5 | scipito frasario, domèstici livreati buffonescamente quasi come
2405 2, 2| posizione ne è eccezionale; il locale, il più confortàbile...
2406 5 | si colorìvano al doppio. Lodàvami, a mo' d'esempio, il maestro?
2407 2, 2| di esclamazione, in tante lodi che sembra non àbbiano,
2408 ded | insieme il più possìbile logicamente, e se ciò vi riesce in una
2409 1 | staccate note di un canto, lontan lontano, flèbile, senza
2410 2, 7| voleva che, almeno alla lontana, rendesse tanto quanto aria
2411 5 | insieme nei mesi quieti di mia lontananza.~Quanto a mè, allorché sollevài
2412 2, 1| alla Madonna di Efe... di Loreto od anche, di fare fregare
2413 2, 5| potrèbbero, scansando la faticosa lotta contro il bisogno, giùngere
2414 ded | non pèrdere il tempo in lotte dipinte, ma di guadagnarlo
2415 1 | del principino che mise al lotto... cioè, no... io la scambio...
2416 2, 4| rovente, gli chiudeva a lucchetto le labbra: l'èssere sempre
2417 1 | tutto. Gli occhi di lei lucentìssimi, lasciàvano, per così dire,
2418 2, 2| prima mi era sembrato sì lucicante - le gronde di latta, le
2419 2, 6| Rosso come una fràgola, gli lucicchiàvano gli occhi a guisa di talco,
2420 1 | lentamente, scoprìvano sassolini, lùcidi come lire di zecca. Oh!
2421 1 | punteggiato di scintillanti lùciole, e, non molto lontano, metteva
2422 2, 3| sentenza questa del Gran Luigi di Francia, ti sembra meno
2423 1 | uno schiccheramento di lumaca, si avanzava e... Colto
2424 2, 1| colori - così, anche un lumacone di uno zio canònico, unto
2425 1 | sangue.~In questa, il raggio lunare, passando tra ramo e ramo,
2426 1 | intanto, con de' sospiri lunghissimi, ruotolàvano, si allargàvano
2427 5 | per mè, in quella sera, le lusinghiere frasette, le stralucenti
2428 2, 2| Cicerone ed Orazio) dal lusinghiero, innocentino sorriso...
2429 2, 3| poi, una nera, ingommata, lustra al par di uno stivale (se
2430 2, 1| catena del fuoco.~- Niente M - strillo aggricciando.~
2431 1 | lucenti tetti d'ardesia, macchiata da querceti - masse nere,
2432 1 | pàgine giallo-rossastre, macchiate di caffè e di vino, con
2433 ded | in moto legittimamente le màcchine tipogràfiche: spero, peraltro,
2434 2, 3| una perfetta insegna da macellaro!~Ed appancate, quante differenti
2435 int | sembra adesso! ) entro una màchina di una sèggiola, mia nonna,
2436 2, 1| soggetti come altrettante màchine, uscite da una mano sola,
2437 1 | quanto la sua era fredda, màdida! quanto la polseggiava! )
2438 2, 7| nell'àula, disse:~- Signov maestvo, il divettove la vuole. -~
2439 1 | storia... bella, lunga, di maghi? Di', vuòi de' quattro figli
2440 1 | 1 - LISA~ ~I vecchi Re Magi - questi buoni amici dei
2441 5 | acchiapparli con invisìbili maglie, di presentàrveli come vènnero
2442 2, 3| da cui deriva il nostro magnare, zaf (sputo) omk (inghiottire).
2443 1 | santolina, a qualche po' di magnesia.~Eppure era destino che
2444 5 | scopre alla slavata luce del magnesio un proscenio... Noi siamo
2445 2, 1| spiegava su pel tappeto, magnificàvane la qualità, il prezzo...
2446 1 | diàvol d'argento, di Goga e Magoga, eh? vuòi? di' su, Guido,
2447 1 | un piccolino, dèbole, magro e dalla voce velata. Infelice!
2448 5 | le altre:~I° un terribile mal au coeur, avendo, come me
2449 2, 6| Non credo. Izar, vista la mala parata, lasciàvasi cader
2450 2, 8| sul dosso. Egli partiva, malandato in salute, con la farina
2451 2, 5| diabòlica o a mèglio dire malata imaginazione riesce ad arzigogolare,
2452 2, 1| campanella che òbbliga il malaticcio o delicato fanciullo a torsi
2453 1 | bambina, fissài gli occhi sul malcapitato, mi grattài la nuca... ma...
2454 ded | intendimenti, fòssero i più savi, male interpretati; i suòi scopi,
2455 2, 3| uòmini grandi scrivino alla maledetta. Migliaja e migliaja, ben
2456 2, 2| trovài in un abbandono, in un malèssere tali, che stetti a un filo
2457 2, 6| cominciàvanmi allora i tocchi di una malinconìa dolce, profonda, la quale,
2458 ded | Fate invece, per una pietà malintesa, che lo stesso fanciullo
2459 2, 4| riusciva a persuadermi che de' maliziosi visetti, come scorgèvane
2460 2, 5| toglièvasi tosto dal terreno malsano e andava là dove veggeva
2461 2, 4| Bobi, è vero, ammattiva il malsegnato maestro, gli guastava il
2462 2, 6| sgambava dietro calzata di malta ed arrabbiando sotto di
2463 5 | Senonché, tosto, si accorge del malumore di S.A.R. - A un padre non
2464 2, 6| schiaffi e piedate.~O pagòde malvagio!~Io non so, invero, che
2465 1 | confiderò alle sfiduciate mammine una incuorante opinione.
2466 2, 4| gridò in falsetto un màmmolo nel rovesciare, colto da
2467 2, 5| dell'onnipotenza del dio Mammone; quell'idèa che aduggia
2468 2, 3| Guido? - e mi offerse una manata di caramelle.~- Grazie.~-
2469 6 | signor maestro di scuola: a manca, sièdono quelle due care
2470 ded | tanto, aspettate, ché non ne màncano altri. Oggi (come sempre,
2471 1 | siccome di parlantina non ne mancavo, così dièdemi ad illustrarle
2472 2, 1| ticchettava, brioso, galoppando, mandando in cimberli tutte le gonne
2473 1 | formicolare dalla prurìgine di mandarlo in frantumi, nè, incontrando
2474 2, 3| al fogliuzzo - la vi in mandarvi si riferisce ai vostri signori
2475 1 | Lisa balzò di gioja e mi mandò per l'aria un bacetto.~De'
2476 2, 2| indietro e per gli occhi a màndorla e per la tentennante andatura,
2477 1 | sgretolava un cartoccio di màndorle confettate, segno della
2478 2, 4| oltremodo per il naturale manesco della facente funzioni);
2479 5 | pezzettino di zucca: ora, ne mangerebbe entro il tè. Non poteva
2480 2, 4| butterò in un caldaro - e ti mangerò...~ ~il quale viglietto
2481 5 | usate, filòsofi! S.A. che mangia lingue di Araba Fenice e
2482 1 | empissi di fresca aqua pel suo mangiapinocchi. E insieme a quella si serrò
2483 2, 5| uomo, sebbene a casa sua mangiasse con posate d'oro sodo, riceveva
2484 2, 2| e poi, vedemmo il lungo mangiatorio dai muri pitturati a convenzionali
2485 2, 5| selvaggiume scarnato, coi manicaretti in ruina; per domandare
2486 1 | cintola, armi di ogni fatta... mànichi di scopa, sciàbole di àcanto,
2487 2, 5| marenghi?~Ma - in quella maniera che la signora Izàr, tirando
2488 ded | conseguenza di ogni nuova manifestazione del pensiero, che l'opposizione
2489 int | stringèndomi colle sue manine le guancie, m'appicca uno
2490 5 | filo di ferro...~Allora un manone grassoccio, dai tozzi diti
2491 ded | voi tra il consegnare un manoscritto a dieci persone una dopo
2492 5 | gran consumo di saponi, manteche, pòlvere d'ìreos; attaccavo
2493 5 | tarocchi; di più, con un manto d'amoerre celeste, ch'io
2494 2, 3| conto, tappàtami con un manuscristi la bocca:~- Il pero - disse -
2495 int | tàvola dalla candidìssima mappa, dai lucenti cristalli,
2496 ded | leonina unghiata è òttima marca di fàbbrica.~Resti dunque
2497 5 | del palco: di più: come la marchesa di Chiacchieretta rispettosamente
2498 ded | esperienza è, più che matura, già marcia, e, non solo non sento rimorso
2499 1 | coperchi di casserola)... marciammo verso la casa.~Babbo dormiva.
2500 2, 5| suono di un dinderlino a marenghi?~Ma - in quella maniera
2501 2, 2| lo stesso il commendatore Marfori, prestigiatore) - volle -
2502 1 | vitrei guardameloni, vasi da margotte; in una parola, insalando
2503 1 | gentilmente, con un cappello alla marinaresca e un bottaccino di limonèa,
2504 2, 5| presento questo Daniele come un marmocchio costruito coi gòmiti, con
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