Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Carlo Dossi
L’altrieri

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte,  Paragrafo                               grigio = Testo di commento
3507 2, 4| lecchetto! Non dico, no, che si rimèttano le cordicine alle fruste; 3508 2, 4| unghie e per il volere sempre rimèttere la palla di posta e per 3509 2, 3| vero? - domandò egli nel rimorchiarmi in casa - noi, siamo già 3510 ded | marcia, e, non solo non sento rimorso alcuno di quel mio adolescente 3511 int | scena si muta. Rimpolpato, rimpennato, stavolta le rondinelle 3512 int | rossi ed allegri, da gente rimpinzita. E , due mani in bianchi 3513 int | teatro, la scena si muta. Rimpolpato, rimpennato, stavolta le 3514 2, 4| direttore, devo?~- Chi? - rimpolpettàrono percotitore e percosso sporgendo 3515 5 | quella, con uno sguardo rimuginante, lo tira sùbito fuor di 3516 1 | chiamata - rispondeva. Ed io rimuginava con lo sguardo attorno: 3517 4 | acquistando un severo: ciarlino! e rincantucciando poi con greppo e broncio; - 3518 int | ricordi! Allorché mi trovo rincantucciato sotto la cappa del vasto 3519 2, 1| in un dato giorno?...~Ma, rincasiamo. Ben triste, ben lagrimoso 3520 2, 7| salto - in cui si prende rincorsa. A qualche nuova arrischiata 3521 int | paradiso. Sciutto, incipriato, rinfoderato in freschi lini dal sentor 3522 2, 6| che assorda...Ve'! alla rinfusa come un sacco di gatti. 3523 1 | pìccola compagna, su quella ringhiera che rispondeva sopra la 3524 4 | stringèndogli la mano, lo ringraziài.~Bene - fui al festino... 3525 1 | altro, nel ritornare al suo rinsaccante ombroso bidetto, portava 3526 5 | odore di smoccolatura ed un rintrono da grossa campana suonata.~ ~ 3527 5 | nelle saccoccie, prima di rinvenire la chiave della porta di 3528 2, 5| scimmiotto di un Daniele rinveniva, gonfiava come un pane biscotto 3529 2, 3| e, dalle pareti a sola rinzaffatura; quella di faccia a noi, 3530 1 | ànima mia son bruni bruni, riodo. Mi volgo allora a cercarla: 3531 1 | fascio, sull'intavolato. Poi, riparài da mamma. La buona donna, 3532 1 | gonna di mamma che passava e ripassava. E scôrsi nelle tenebre 3533 2, 5| appostarvi i domèstici che ripassàvano còl selvaggiume scarnato, 3534 5 | fronte, ecco nella fantasìa ripasseggiarmi, a braccio, la principessa 3535 5 | Mariuole, mariuole! - ripenso nell'abbeverare la penna. 3536 5 | dunque - su via morale - ripètersi un tale caso a mio riguardo? 3537 1 | più di una volta, esso era ripetuto da .~E la bindella dei 3538 1 | complicatìssimo - quando, sul ripiano, nello squarcio della porta, 3539 2, 7| t'accoppa! - tanto per ripigliare contegno, una strappata 3540 1 | prese la mano.~Già tutto - riposàtosi il vento - taceva.~ ~Il 3541 5 | vorranno forse, perché io mi ripresenti serio, riflessivo, alle 3542 2, 1| sciocchìssimo. Stringèvami una tale ripugnanza per tutto ciò che usciva 3543 2, 1| egregiamente serve a far risaltare i colori - così, anche un 3544 2, 6| sul tetto della rimessa risaltàvano di tègolo in tègolo, e le 3545 2, 7| sportello; un servitore che, a rischio di fiaccarsi il collo, intanto 3546 1 | incontrare mai niente, io, il rischioso fanciullo, soffocavo dalla 3547 2, 2| in saccoccia, scuotendo e riscuotendo soldoni. Proprio, a modo 3548 2, 4| pallòttola, altri susurri, altri risetti, un leggier scalpiccìo, 3549 5 | prestamente il raccoglie: risetto beffeggiatore dietro le 3550 2, 6| voglia di smèttere, avevamo risolto pigliarla. Ah! come rideva 3551 2, 6| il braccio di Daniele e, risolutamente dicendo: di grazia, signore - 3552 2, 5| no, è puramente perché rispettata l'istoria.~E infatti - a 3553 2, 4| interrogato in propòsito, lo udìi rispòndere che chi l'avèa tesa era... 3554 2, 3| più di niente... Ebbene, risponderemo, tanto meglio! Ad una torre 3555 ded | anticipati nel pùblico. Rispondiamo che egli arrossirebbe ben 3556 ded | possìbile presto: oggi, rispondo con queste poche parole. 3557 2, 2| complimenti sinceri, cui egli rispose accollando a babbo un pacco 3558 ded | adolescente peccato, ma lo ristampo. Per quanto abbia cercate, 3559 5 | burattini s'incalza, si stiva, risucchia come l'onda del mare. A 3560 1 | la guerra non riusciva a risultati soddisfacenti; anzi, fuorché 3561 int | pareti; in cui la terra risuona. E mi fu detto ch'io ebbi 3562 1 | lamento da ferita pantera - risuònano. Facèndosi strada per il 3563 1 | mesi che Nencia, spigolando ritagli di grembiali, avanzi di 3564 2, 3| Dunque - continuò egli ritirando, spazzata, la mano e con 3565 1 | si allargàvano pel lido: ritiràndosi lentamente, scoprìvano sassolini, 3566 2, 5| in urta con lui, si era ritirata in campagna a mangiar bile 3567 1 | pranzo meridiano, egli si ritirava con qualche gazzetta, oppure, 3568 2, 1| ne scoperchio un esèmpio.~Ritorno a' mièi cinqu'anni: siedo, 3569 1 | Aggrovigliò tutta; sbigottita, ritrasse la palma. E una turchina 3570 2, 4| rado (come allorquando si ritrattò sulla lavagna il praeceptor 3571 2, 3| che ti si porti a tàvola, ritto... E, di gente illustre 3572 2, 8| metòdico per potèrvisi, riuscendo, abituare. Com'egli passava 3573 5 | mia agitazione, peraltro, riuscii, come già sapete, fortunatamente, 3574 2, 1| contro ben altra tempra, riuscirài allo scopo con quella facilità 3575 2, 4| suo dovere e dei bimbi, riuscisse a cambiarsi nella grand' 3576 6 | mia... Una mia cugina.~A rivederci.~ ~Milano, 1868.~ 3577 5 | nel còmpiere una magnìfica riverenza, stramazza sul palco col 3578 5 | dimenticài affatto, partendo, di riverire gli òspiti, e come, accompagnata 3579 5 | racconto, è il completo riversamento nel mio naturale. Certo, 3580 2, 1| facilità stessa colla quale riversi un guanto o ti succi un 3581 2, 2| e ne restava invaghito: rivìstili gli s'impiombàvano le simpatie.~ 3582 1 | circa sett'anni, in una robuccia strozzata alla vita, nera, 3583 2, 7| collo, intanto che i due robusti Meclemburghesi dàvano la 3584 2, 1| stessa prest'ora del suo robusto e carnacciuto camerata; 3585 1 | foglia (lezione ottava) o la roccia (lezione nona) tornàndomi 3586 2, 3| a mezza voce, faceva il roco mormorìo d'un calabrone 3587 5 | Bah! avevo trincato troppi romanzi.~- Scrivi - mi vellicò, 3588 2, 1| sbudellando i bussolotti di babbo, rompendo gli schioppetti di mamma, 3589 1 | tutta la mia attenzione a ròmpere la mezza pagnotta destinata 3590 2, 3| gli àlberi... poniamo si rompesse il collo... una mela. Cadendo, 3591 2, 6| paulonie che si stracciàvano, rompèvansi, cadendo a coprire i sentieri. 3592 2, 5| le sue care sembianze da rompinocciuole, in fotografìa. Pure, Proverbio, 3593 1 | si sentiva allegra come rondinella reputàndosi la salvatrice 3594 int | rimpennato, stavolta le rondinelle mi scòrgono in un giardino 3595 2, 2| volta azzurra, a nuvoline, ròndini e due lumiere appiccàtevi - 3596 5 | momenti, in cui spicca il ronzìo addormentatore di una fontana... 3597 3 | di quel caro bottone di rosa che, tranquillo, , nel 3598 1 | pàmpani, noi sgranavamo il rosario dei gràppoli? Ah no - voi 3599 2, 6| il cuffiotto, e porre il roseo ginocchio sull'imperiale 3600 2, 5| far a mezzo con lui, di rosicchiargli almen qualche cosa.~E invero - 3601 1 | espulsioni, quali le ferse, la rosolìa, la scarlattina ed altre 3602 1 | E scôrsi nelle tenebre rosseggiare i carboni di uno scaldaletto 3603 2, 4| de-Ciflis - un pacchiarotto rossiccio, dal naso arricciato come 3604 2, 3| sèguito, tre cimate, una rossigna... E quanti diversi nasucci! ... 3605 2, 2| parte giallògnole e parte rossigne;~ ad una donnuccia vestita 3606 5 | lo tira sùbito fuor di rotaja, lo confonde talmente che 3607 1 | restàssero nelle profonde rotaje. Da molto io non l'aveva 3608 5 | È il sipario, il quale, rotolàndosi, scopre alla slavata luce 3609 1 | villaggio, intascando un greve rotoletto - idest il mio pedaggio 3610 int | oscurità della stanza - rotta solo da un pàllido e freddo 3611 1 | pieducci e beccucchiava il suo rottame di zùcchero... L'amato cip-cip 3612 2, 4| facente funzioni); se, dico, i rottami di zùcchero che egli apportàvale 3613 2, 5| accorta mai di storpiarlo - rotte le uova, dubitò manco di 3614 1 | gambe di sedie, un caldarino rotto, un crivello, due parafuoco ( 3615 2, 4| Ghioldi sulla sua sedia rovente, gli chiudeva a lucchetto 3616 int | ed anche il fuoco, dai roventi carboni, dal leggier crepolìo, 3617 2, 7| arrestàndoci che a faccia di ròvere.~E usciolammo. Non ci 3618 2, 4| mèttervi su sale olio, mi rovesciò dinanzi lo scatolino di 3619 int | appiccicato al naso...~E tutto rovina. Segue una tenebrìa: a 3620 2, 2| nostre due spelacchiate rozze dai finimenti tre quarti 3621 2, 2| còrrere appresso a chi mi rubava il mio raggio di sole. ~ ~ 3622 1 | volerebbe: e, noi - aggiunsi - «ruberemo la luna». Ciò mise la fanciullina 3623 2, 6| scatolone a colori.~E una ruffa. Chi sale su di una panca 3624 2, 5| convenzione, per quella brutta ruffiana che t'imbastisce in quattro 3625 2, 5| scarnato, coi manicaretti in ruina; per domandare loro (e quasi 3626 ded | alfabeto di piombo, un ràpido rullo di stampa, un torchio a 3627 2, 2| scorse, cessò di fare la ruota. Fu lui che ne sportellò 3628 1 | de' sospiri lunghissimi, ruotolàvano, si allargàvano pel lido: 3629 2, 4| pòvero Pill di Raiberti; che ruppe il graticcio ad una gabbiata 3630 1 | Dio! Mentre - dove il ruscello scendeva più lentamente 3631 2, 4| voce alta in iscuola, il russarvi, il regalare ai compagni, 3632 2, 5| suo compagno di stanza, russava a spaventarne i sorci - 3633 2, 1| dir tutti, filosoficamente russavo. A che buono scaldarmi? 3634 int | sul lùcido intavolato, rùzzola, da lanciata, una trottola.~ 3635 5 | annoia -~Si annoja? - Ecco S.M., da babbo esemplare, offrirle 3636 1 | amato cip-cip è , sulla sabbietta, irrigidito, le ali sciupate, 3637 1 | che fa nàscer le ova dai sacchi e sparir le pallòttole.~ 3638 2, 6| Ve'! alla rinfusa come un sacco di gatti. Ma la inseguita 3639 5 | frugando e rifrugando nelle saccoccie, prima di rinvenire la chiave 3640 ded | possìbil vantaggio. Maxima saepe ab inimicis salus. Beninteso, 3641 ded | orgoglio e di ben tenue sagacia: dimènticano, per lo meno, 3642 2, 4| affibbiàvano colla spruzzaglia di sagrestia. Ed è per mamma che il nostro 3643 2, 2| volle - a ragione di tanto - sagrificarsi alla gioventù fondando un 3644 4 | stasera mia moglie ballare. Sai... una torta, una bottiglia 3645 2, 4| dinanzi lo scatolino di Goro Sàiler il diligente, giuràndosi 3646 int | suoni d'un ansante organetto sàlgono dalla strada. Io, sùbito, 3647 2, 7| con un teatrale sussiego, salì il montatojo. E un servitore 3648 1 | col mio demonietto... -~Io salìi verso loro.~- Ah! èccolo 3649 1 | per l'ascesa (ed era dolce salita) come anelante, affranta, 3650 5 | in questo, volere o no, saliva a galla ch'io era peranco 3651 1 | or millantanni dal Re Salomone - il quale noi spartiremo - 3652 int | comincio a sentire.~E , in un salone (che stanzettina mi sembra 3653 5 | mi trovava balestrato nel salonone degli esami, dinanzi ad 3654 5 | starnuto.~- E allora - sclama salt... restando in bestia la 3655 1 | bracci, che - nel procèdere a saltacchioni o dondolàndosi sulle anche - 3656 ded | èccoci invece obbligati a saltar fossi, a scavalcar siepi, 3657 1 | pigolando, senza che mi saltasse l'abituale ticchio di scompigliarli, 3658 1 | tamburello, aveva nettamente saltato quella famosa cordicina 3659 1 | capelli bianchi, e dalla voce saltellante. Avèa bel tenermi le dita 3660 int | cavalieri e di dame che salterèllano convulsi sullo sfiatato 3661 2, 4| giù nelle panche come i salterelli del pianoforte; uno, buffettando 3662 ded | Maxima saepe ab inimicis salus. Beninteso, che sopportar 3663 2, 8| vicino a noi - noi traevamo a salutarlo - di colpo chinassi verso 3664 1 | spesso ella si affacciava a salutarmi, a sorrìdermi, a discèndere 3665 1 | pioppi, che frascheggiando si salutàvano di continuo - noi ascoltavamo 3666 2, 5| Si-i? - Allora vi tolgo il saluto.~E, non miglior della crosta, 3667 1 | rondinella reputàndosi la salvatrice di un'innocente bestiuola. 3668 5 | intende imitarlo, che Dio ci salvi anche dalle carezze della 3669 1 | ferri da tende, pistole di sambuco... Martorelli graziosi! 3670 2, 1| contro la cristallina arca di San Galuppo, il tocca-e-sana 3671 2, 4| del tutto sulle condizioni sanitarie de' mièi nuovi compagni. 3672 ded | vògliono presto, finché sanno di fresco, èsser sposati 3673 2, 6| adagio... vojaltri! Madonna santa! adagio.~Io non posso proprio 3674 1 | quella briccona filatera di santi che immalinconisce il taccuino - 3675 1 | non uso che a spìzzichi di santolina, a qualche po' di magnesia.~ 3676 ded | critica, non significa affatto saper crollarsi di dosso con disinvoltura 3677 1 | noi la provavamo ambedùe e sapevamo di provarla.~E sotto l'ombra 3678 1 | via, gonfiando bolle di sapone, le quali, staccàtesi dalla 3679 5 | facevo gran consumo di saponi, manteche, pòlvere d'ìreos; 3680 1 | noci, per noi; come del sapore di quelle gentili colazioncine 3681 1 | sospetto.~Proprio io non saprèi dirvi il punto in cui primieramente 3682 | saranno 3683 5 | mai portasse smaniglie! Sarèbbene, fin un dei sette, impazzito... 3684 1 | soldi nelle tasche, ci si sarèbbero ammonticchiati - progetti 3685 1 | impietrito... cioè a dire, mi sarèi creduto di pietra se il 3686 | saremmo 3687 5 | geroglìfiche dei due bottoni che i sarti cucìscono dietro ai sopràbiti 3688 1 | buche profonde, mucchi di sassi; un mastello interrato ( 3689 1 | ritiràndosi lentamente, scoprìvano sassolini, lùcidi come lire di zecca. 3690 ded | intendimenti, fòssero i più savi, male interpretati; i suòi 3691 1 | citava come un model di saviezza) incominciare un pranzettino 3692 2, 4| Ma io dormiva - esclamò sbadigliando il ciccione - io mi sognava, 3693 6 | palpeggiar le palpebre, a sbadigliare; essi tèndono a poco a poco 3694 ded | arrossire degli incancellàbili sbagli da esso anticipati nel pùblico. 3695 2, 4| dalla sveglia al coprifuoco, sballava prodezze di caccia (su bricche 3696 2, 3| uomo, il linguacciuto, lo sballone di adesso, non imbroccava, 3697 3 | tre! Quale straora per uno sbarbatello! Ve l'assicuro, in vita 3698 1 | nel badile e in fasci di sbarbicate piantelle.~Del resto, tuttoché 3699 5 | allarga la bocca, mi si sbàrrano gli occhi (avèo movìbili 3700 1 | intanto ch'egli tastava a sbarrar le imposte, e sedùtosi allo 3701 1 | tesorone di soldi d'oro (Gìa sbarrò gli occhi) profondo... una 3702 int | mi giunge, si arresta, si sbassa: stringèndomi colle sue 3703 5 | peraltro, osservo che sùbito li sbassavo e facevo lo gnorri se mai 3704 1 | la mano su lui. Con uno sbàttito che le traspare nel viso, 3705 1 | marchese avèa la faccia sbattuta, silenziosamente disperata. 3706 2, 6| dagli occhi eternamente sbattuti, cose e persone di una volta, 3707 2, 4| burloni, nei dàddoli, negli sberleffì, io, un frùgolo al pari 3708 5 | mostre de'baloccài - pure, le sbirciavo vogliosamente, impromettèndomi 3709 2, 3| rispetto? -~Il ragazzino sbirciò il punto accusato:~- E' 3710 5 | indispensàbile per tener sbottonata la giubba - ed ora, come 3711 int | andati. È la paletta che sbracia il caldano. Spiccatamente 3712 2, 1| di passo, di colpo la si sbraciò, io ridivenni un subbisso, 3713 2, 6| trambustare le sedie, a sbraitare, che, a pena, udìvasi il 3714 3 | Come i mièi stivaletti sbrisciàvano sul lùcido pavimento della 3715 2, 1| presente dalla parenteria, sbudellando i bussolotti di babbo, rompendo 3716 1 | bujo. Io mi trovava su uno scaglione della gradinata che metteva 3717 5 | desiderio, fino a' pie' della scala e sospirato all'ùltima languidìssima 3718 1 | lenzuola, a quello in cui, scalcagnato, infangato, cadevo sopraccolto 3719 2, 6| ne stupirete certo - non scalcagnàvami, non vociava; ben in contrario, 3720 5 | Trich-e-trach - sua dama che le scalda le coltri - si affanna a 3721 1 | rosseggiare i carboni di uno scaldaletto aperto, e scôrsi, come io 3722 2, 1| filosoficamente russavo. A che buono scaldarmi? Senza il mio visto, già, 3723 2, 3| arrossendo.~- Eh! non si scaldi. Ella, fraintende. Dicevo 3724 1 | e sorradeva, volando, le scale) che tra un sogno, dico, 3725 2, 6| porta in un canto ed una scaletta a chiòcciola, giungèvasi, 3726 2, 2| Proprio come il Dio delle scalette trapuntò il cielo di fiamme 3727 2, 6| presso e al susseguente scalpicciare dei nostri impazienti pieducci, 3728 2, 4| altri risetti, un leggier scalpiccìo, e il tonfo (casuale? ) 3729 2, 2| il piacere, anzi l'onore, scambiando ad ogni uscio smorfie e 3730 2, 1| parole, voleva ch'io mi scambiassi in un lavampolline. Io! 3731 1 | intirizzita gonnelluccia (scambiata contro un pajo di calzoncini) 3732 1 | sogno, dico, e un piano - ci scambiavamo i più carini presenti... 3733 1 | lotto... cioè, no... io la scambio... questa è «Dorotea.» È 3734 1 | imaginando il brav'uomo di così scampare i mille altri. A voi il 3735 1 | ciascuno fuori, una quantità di scamùzzoli di vivande, raccolti e messi 3736 2, 5| mercante di olii, la quale, scandolezzata per la birba vita del figlio, 3737 2, 5| coloro i quali potrèbbero, scansando la faticosa lotta contro 3738 2, 7| vuole udire una sìllaba - scappa...~E Proverbio, rimasto 3739 2, 7| Meclemburghesi dàvano la scappata, si arrampicava presso al 3740 2, 3| siete un buon bimbo... Le scappatelle non mèttono conto. Dunque, 3741 2, 6| 6-~ ~Il sole se ne scappava a dormire, cioè a parlare 3742 2, 1| biasciosi, tabaccati, come gli scappellotti: intravedùtolo a pena, battèvomela. 3743 1 | irreperibil falcetto, ivi scappucciava sempre e nella vanga e nel 3744 2, 2| chiocco, i cavalli il primo scappuccio.~Nel luogo verso il qual 3745 5 | gàmbero cotto, dorso di scarabèo... di raso, di mussolina, 3746 2, 6| tonfo di una palla di gomma scaraventàtale presso e al susseguente 3747 1 | le ferse, la rosolìa, la scarlattina ed altre ed altre, così 3748 2, 5| ripassàvano còl selvaggiume scarnato, coi manicaretti in ruina; 3749 int | metàllico e con intorno allo scarno adunco profilo, un cuffìone 3750 2, 1| calzarli colla medèsima scarpa, troverèbbesi lo cento miglia 3751 1 | fortimpresse orme di una scarpaccia a chiodi, le fresche leggiere 3752 1 | rattacconate venti volte le scarpe, non avèa raccolto, al postutto, 3753 5 | la tàvola per imitar lo scarpiccio e...via. La reggia imbianca, 3754 4 | Barnabiti, i quali in lunga fila scarpinàvano al Duomo schiacciati sotto 3755 2, 2| di piedi strozzati entro scarpine di porcellana; quà, di qualche 3756 2, 6| per una visita di gala, scarrozzati via e siccome il maestro 3757 5 | di migliarola entro una scàtola di latta) due guardie, tutte 3758 2, 6| il proprietario di uno scatolone a colori.~E una ruffa. 3759 3 | della sala, il pèndolo avèa scattato e, dopo un breve e sordo 3760 1 | nel loro cestino.~E Nencia scattava in piedi: le sue labbra 3761 ded | obbligati a saltar fossi, a scavalcar siepi, in una parola, a 3762 1 | Io non intendeva di scègliere; tampoco di udire.~Ed ella:~- 3763 2, 4| giorno per lui il triste scenario... Poi - bisogna notare, 3764 2, 7| 7-~ ~Due giorni dopo, scendendo poi per la ricreazione trovammo 3765 1 | gèmere della caffettiera - di scèndere nel giardino e , sul pratello 3766 2, 6| travi la ùnica orettina sua) scenderebbe al baccano - così, per i 3767 1 | Mentre - dove il ruscello scendeva più lentamente sulla finissima 3768 1 | lagrimone le tremolàvano, le scendèvano per le guancie... Cara, 3769 2, 2| sportellò la carrozza e scese lo smontatojo, che offerse 3770 5 | corona a gemme di talco, scettro e globo - insegne le quali 3771 1 | accennando a varie assi scheggiate, le sussurrài all'orecchio, 3772 int | Cattivo babbino - dico io schermèndomi - tu punci, tu... -~Oh, 3773 2, 4| guancie le fosserelle per ogni scherzo accoccato a Ghioldi, tuttoché 3774 5 | solo che, alla fin fine, schiacciata entro lo staccio, tutta 3775 4 | fila scarpinàvano al Duomo schiacciati sotto de' cilindroni senza 3776 2, 5| bitorzoletti di un naso schiacciato e la cui bocca mangiava 3777 4 | appoggiàndomi su' na gota un schiaffetto - E tu? che hai, tu? Non 3778 2, 6| Daniele ghignava a tirar schiaffi e piedate.~O pagòde malvagio!~ 3779 5 | dègnasi appoggiarle uno schiaffo. Se la spalmata, che, poco 3780 1 | striscia come di arso, uno schiccheramento di lumaca, si avanzava e... 3781 1 | dieci. Li aveste veduti! Schierati innanzi a con i pie' 3782 int | m'appicca uno di quelli schietti baci che làsciano il succio. 3783 2, 2| brillava, scintillava ad uno schietto raggio di sole - le vetriere 3784 2, 5| invece i più bassi, i più schifosi, come la vendetta, l'avarizia, 3785 1 | gli occhi) profondo... una schioppettata a mezza; nascosto, dicèa 3786 2, 1| bussolotti di babbo, rompendo gli schioppetti di mamma, fondendo le croci, 3787 ded | imbottiture; quando gli schiuderete l'uscio, tombolerà dritto 3788 5 | tastoni alla finestra e schiusa un'imposta, vedo vestito 3789 2, 2| gonfiatura, poi, la porta si schiuse:~ a un servitorello, tosato 3790 1 | vecchiotti, piede innanzi piede, schizzando nell'aria mille ed uno progetti... 3791 2, 1| divisi dalla tàvola, babbo schizzàvasi un rèbus, mamma intelucciava, 3792 2, 6| come mai Nencia, tutta a schizzi di fango, si affannava a 3793 2, 1| con un pennacchio bianco, sciàbola che ticchettava, brioso, 3794 1 | fatta... mànichi di scopa, sciàbole di àcanto, ferri da tende, 3795 1 | ballatojo in ballatojo e sciaguattava nel beverino i pieducci 3796 5 | scomparire, ravvolta in un bianco scialle, nella carrozza, presi a 3797 1 | suo ben stampato bambino, sciamava: - ve', gli è un ometto, 3798 2, 4| che già faceva crèdere lo sciaquamento delle bocche a tàvola, una 3799 2, 5| naturalmente allora quello scimmiotto di un Daniele rinveniva, 3800 5 | impalpàbile polve, tutto trèmola, scintilla, crèpita, esageratamente 3801 int | quà e arrubinati, dalla scintillante argenterìa, vi ha molti 3802 1 | all'erboso punteggiato di scintillanti lùciole, e, non molto lontano, 3803 2, 2| psèudo-greco-romano.~Tutto brillava, scintillava ad uno schietto raggio di 3804 2, 1| in cui mi cuocevo era il sciocchìssimo. Stringèvami una tale ripugnanza 3805 5 | Fenice e inghiotte perle sciolte in Tocài, che dorme su piume 3806 1 | allora altresì, che, tra lo sciorinamento d'un piano e la narrazione 3807 1 | a fusto, scorgèvasi giù sciorinata la campagna, gibbosa, sparsa 3808 5 | ad un modo e dallo stesso scipito frasario, domèstici livreati 3809 5 | almeno di avermi fatto anche sciupare un foglietto di carta, utilizzo 3810 ded | non diperdètevi troppo a sciuparne, con una penna, che par 3811 1 | sabbietta, irrigidito, le ali sciupate, la pupilla nebbiata. Ella 3812 int | finisce: tocco il paradiso. Sciutto, incipriato, rinfoderato 3813 5 | partenza di Ghioldi, che, scivolato al grosso Proverbio il piede 3814 5 | starnuto.~- E allora - sclama salt... restando in bestia 3815 1 | Ah! èccolo appunto - sclamò mio padre. - La nostra speranza! - 3816 6 | porcellana azzurra, sullo scodelletto di cui stàccano i pìccoli 3817 2, 2| bracco, che festosamente scodinzolava e faceva bau bau, giunse 3818 2, 3| direttore, accennando ad uno scolaretto che, invece di scrìvere, 3819 1 | Martorelli graziosi! La scoletta intanto aspettava.~Ma, anche 3820 2, 6| insistenza, quasi volesse scolpirci fuori il segreto, girò lo 3821 2, 5| ricordi morali, qualche panca scolpita, o, tutt'al più, le sue 3822 5 | benché le labbra di lei siano scolpite ad un eterno sorriso, e 3823 ded | giovinezza, uno è riuscito a scombiccherare e il molto ch'egli arriva 3824 5 | dell'avvocato Ferretti, mi scombussolasse.~Le feste, per chi non c' 3825 1 | ma esso stà ancora, ci scommetterèj, in cuore a babbo.~Poi:~- 3826 1 | inutilmente!~Ed altri ed altri scomparìrono. Infine...~Il giorno era 3827 2, 2| ghiaja ed essa svoltò e poi scomparve dietro al murello di cinta, 3828 1 | saltasse l'abituale ticchio di scompigliarli, e Gìa dal canto suo, la 3829 2, 3| il dubbio. Proverbio si sconcertò un istante. Nessuno avèa 3830 ded | rado, nelle antecedenti sconfitte. Gli è a forza di sperimentare 3831 5 | bene, segna nei burattini: sconforto - quantunque indichi pure, 3832 1 | gli occhi e la lingua, mi scongiurò di non mangiar troppi lamponi.~ 3833 2, 5| dentiera perché si spassasse a sconnètterla. Ed era bello, sapete, il 3834 1 | quella, svelta, di uno sconosciuto, dall'aria melancònica, 3835 2, 1| avermi persuaso, subentrò una scontentezza profonda pel mio cuore di 3836 3 | specchio della sala, gricciolài scontràndovi una figura e, con inquietùdine, 3837 2, 1| fossi accorto! guài. E ne scoperchio un esèmpio.~Ritorno a' mièi 3838 1 | essa fosse strada alla scoperta di un tesorone di soldi 3839 2, 1| altra tempra, riuscirài allo scopo con quella facilità stessa 3840 5 | fra le mani la testa... a scoppiar bolle di aria.~Che tuttavia 3841 2, 4| con pelle pelle, per scoppiare, il pianto.~O disgraziato 3842 5 | grazie - e tutto intorno scoppiavano applàusi. Così; pigliava 3843 int | allegro fuoco del mondo, scoppietta, trèmolo illuminando lieti 3844 1 | si rattenne.~- Guido - scoppiò poi a ciarlare con eccitazione 3845 5 | diceva - perticare la luna, scoprèndomi uno strano regno di spìriti 3846 4 | finissima, svolta la quale, scoprìi un cappello, nero come inchiostro 3847 2, 1| la diplomazia. Egli me ne scopriva credo, la vocazione nelle 3848 1 | ritiràndosi lentamente, scoprìvano sassolini, lùcidi come lire 3849 int | dubbi, colle paure, cogli scoraggiamenti, strìngesi ad un intenso 3850 2, 3| per tutta la scuola: la è scorbiata... aah! Il direttore fece 3851 5 | nostra si affolla, quando ci scordiamo di vìvere con pelle ed ossa, 3852 2, 7| leccascarpe, quello! - La dama, scorgendo la sua cara tristizia di 3853 2, 4| non reggeva, senza farsi scòrgere, al martello della passione, 3854 2, 4| maliziosi visetti, come scorgèvane tanti, potèssero non fare 3855 1 | verzura, filo: non vi si scorgèvano che foglie e rami secchi, 3856 1 | squarci da fusto a fusto, scorgèvasi giù sciorinata la campagna, 3857 5 | Erbette in minestra! chi scorgo! Ma sono io, colùi, io stesso. 3858 int | stavolta le rondinelle mi scòrgono in un giardino a capo di 3859 1 | dal moltiplicarsi delle scorrerie nemiche, si èrano, necessariamente, 3860 2, 3| un fuseràgnolo alquanto scorretto di gambe, bircio, senza 3861 1 | nasturci e begliòmini, in cui scorrèvano lìmpidi ramicelli d'aqua, 3862 2, 4| rabbia, una corda a nodo scorsojo, insidia al maestro di terza, 3863 5 | chiedeva il braccio perché la scortassi alla cena - e le recài io 3864 5 | uscita.~E ciò avèa fortemente scossi i mièi nervi. Sotto il chiarore 3865 1 | toccàtomi la fronte che mi scottava, interrogàtomi gli occhi 3866 2, 7| un piccinino vestito alla Scozzese, con ghette e gambuccie 3867 2, 6| candela di sego, sopra una scranna, bruciava fumosamente. De' 3868 5 | giorno, allegro come uno scrìcciolo, me ne vorranno forse, perché 3869 ded | di guadagnarlo con altri scritti, con altri fatti, i pròssimi 3870 ded | pomposamente, le loro giovanili scritture, danno prova di grandìssimo 3871 2, 4| silenzio... sol per mezz'ora... Scrivano...Conjugare i verbi: io 3872 2, 5| agugliate un lavoro e che qui scrive: tiranno (moda antica) peloso 3873 2, 4| mio primo impancarmi, egli scrivèvami il seguente viglietto:~ ~« 3874 5 | trincato troppi romanzi.~- Scrivi - mi vellicò, dall'altro 3875 2, 3| falsìssimo che gli uòmini grandi scrivino alla maledetta. Migliaja 3876 2, 3| seconda della persona cui scrìvono. Poi, il nome...~- E la 3877 1 | sopra la pala càrica di scroscianti fragranti pagnotte, i panettucci, 3878 2, 2| curiosarvi. Ne diserrài uno... Scscsc... ciaach... che fumo! Che 3879 5 | squilli di casserole e uno scucchiarìo come di mano che frughi, 3880 5 | tutte d'un pezzo, dai larghi scudi, si appòstano agli stìpiti 3881 2, 4| sparagni, e una pazienza da scultore di nòccioli?~No, no, cari 3882 2, 2| gabinetto di fìsica, le scuole, il dormitorio... In una 3883 5 | a spasso! ... - Poi - scuote, braccia, capo e gambette.~- 3884 2, 2| aperte, le mani in saccoccia, scuotendo e riscuotendo soldoni. Proprio, 3885 2, 3| Impensierì, o parve; poi, scuotèndosi come per cacciare una mosca 3886 1 | lo càntano.~Ma qui, a scusa mia e d'ogni folletto di 3887 2, 5| resto, amici mièi, io voglio scusare il pòvero bimbo: a questo 3888 2, 7| studiolo, dopo un gesto sdegnoso, un mìmico: va, t'accoppa! - 3889 1 | incontrài.~E quella sera, sdrucciolàndomi in nanna, di quanti baci, 3890 2, 2| avvicinò delle sedie coperte di sdrucciolèvole pelle - sedie cedèvoli come 3891 5 | a bocca chiusa, le più sdrucciolèvoli poesiuccie; invano la contessa 3892 5 | cesoje e lo si stendeva a seccare nei cassettoni! due anni 3893 2, 4| commissioni di lei - il che ci seccava oltremodo per il naturale 3894 int | rappresenta la neve e le foglie secche. Io batto le palme, e... 3895 1 | scorgèvano che foglie e rami secchi, buche profonde, mucchi 3896 1 | a discèndere verso un secchiolino, affinché io lo empissi 3897 ded | breve distanza dal ventèsimo sècolo, perdùrino diffidenze e 3898 ded | che la è questione affatto secondaria quella di adoperare, per 3899 1 | abbarbagliamento di stelle. Noi sedevamo sulla spiaggia... uno de' 3900 4 | babbo avèa la sera stessa seduta e che, quanto a mamma...~- 3901 5 | col tappeto verde e con sedùtivi tre personaggi (cravatta 3902 1 | a sbarrar le imposte, e sedùtosi allo scrittojo, coll'aria 3903 2, 4| esempio, Bobi Carletti, un segaligno al par di un chiodo di garòfano, 3904 5 | una cassa aperta... della segatura... fiori e chiodi. Da lungi, 3905 int | entro una màchina di una sèggiola, mia nonna, ammagliando 3906 1 | stare le girellette de' seggioloni, strappate; gli squassati 3907 5 | quell'aria che, così bene, segna nei burattini: sconforto - 3908 5 | voi, fate un sibilo.~Ed al segnale, un luminoso quadrato si 3909 5 | cric-crac di cattivi fiammìferi, sègnansi, dissòlvonsi sulle pareti, 3910 5 | letto di lui il lenzuolo segnare le forme di un corpicino 3911 2, 6| calata e una candela di sego, sopra una scranna, bruciava 3912 5 | nella vicina città qual segretario in una pùbblica amministrazione.~ 3913 2, 4| chi può contare le sue segrete trafitture? chi, le làgrime 3914 1 | pensieri, a confidarmi i suòi segretucci. Mi contò su, fra gli altri, 3915 int | naso...~E tutto rovina. Segue una tenebrìa: a par d' 3916 4 | parole, affinché quelli che seguiranno spièghinsi da loro medèsimi 3917 1 | un nemico invisìbile ci seguisse dovunque, intristendo, avvizzendo 3918 ded | che probabilmente non era seguito neppure da lui - di lasciare 3919 4 | idèe: le idèe, a fortuna, sèguono la sorte delle ossa. Allora 3920 ded | ed il ginocchio sopra il selciato, che il fanciullo apprende 3921 5 | eccellenti per durarla in sella con i sopranaturali salti, 3922 2, 5| domèstici che ripassàvano còl selvaggiume scarnato, coi manicaretti 3923 2, 4| su bricche a camosci, in selve cupe a cinghiali) e misteriosi 3924 2, 6| fermossi sul canzonatorio sembiante d'Izar. Ghioldi ne ebbe 3925 2, 5| tutt'al più, le sue care sembianze da rompinocciuole, in fotografìa. 3926 ded | usàtene in buon'ora. Se non vi sèmbran da tanto, aspettate, ché 3927 1 | pe' cannicci la foglia, sembràvano, con il fruscìo, contare 3928 2, 5| ebbe a pettinare il nipote (semi-lodiàmola - lo dichiarò suo ùnico 3929 3 | lettino càndido, dormiva semiaperte le labbra. Come i mièi stivaletti 3930 1 | spiegarmi il valore delle semibiscrome; io mi agitava intanto sullo 3931 2, 2| a passatempo dell'uomo e seminò i pòpoli per quello di pochi 3932 int | altra banda con cespi di sempreverdi. Il cielo è d'un azzurro 3933 5 | nodi gramaticali ma per sensazioni delicatissime e il cui prestigio 3934 1 | da un profondo misterioso senso e, tuttoché non ce la confidàssimo, 3935 5 | appena dal materno capèzzolo, sentèndosi il favorito di un ìdolo 3936 1 | un fil d'erba, in cui ti senti addosso, ovunque t'appiatti, 3937 2, 6| rompèvansi, cadendo a coprire i sentieri. Egli è che cominciàvanmi 3938 2, 1| mia delicatezza, a' mièi sentimenti - essi, dunque, non mi parlàrono 3939 4 | Domàndalo un po' alle donne! sentirài. E ci vuole anche l'assieme, 3940 int | a vedere, io comincio a sentire.~E , in un salone (che 3941 1 | uscio del gallinajo; potevo sentirmi tutto in giro, polli, chioccie, 3942 1 | la notte. Quantunque mi sentissi ancora nella mia càmera, 3943 1 | giardiniere, com'io ne avèa sentita vaghezza, mi aveva tosto 3944 2, 7| mondo. Ma - anche noi - ci sentivamo indisposti; il nostro ànimo 3945 5 | Mio padre, da pìccolo, sentivasi fuggire l'ànimo alla veduta 3946 int | rinfoderato in freschi lini dal sentor di lavanda, mamma mi piglia 3947 2, 4| originali copie, in conto di senza-idèe, non che veramente non ne 3948 ded | dunque a dormire, nel suo sepolcro di versi, il consiglio del 3949 1 | ma Lisa, questo, non lo seppe mai... mai...~Allorché ci 3950 ded | poco, ci subentra quella serena equanimità - da non confòndersi 3951 5 | perché io mi ripresenti serio, riflessivo, alle volte 3952 2, 1| intruso. La è una pìccola serpe; par la stanghetta del barbazzale, 3953 2, 4| mio amico Perelli - che serpeggiava nelle vene di Ghioldi? Latte?~- 3954 2, 1| scoppio allora con gioja. E il serpentello sparisce e la rappresentazione 3955 1 | bassa voce. Allora essa, serràndomi con passione la mano: m' 3956 2, 6| rideva di gusto la piccolina serràndosi a , come mai Nencia, tutta 3957 1 | stette, la finestra di Gìa, serrata; quella finestra alla quale 3958 4 | intraveduta forse, pel buco della serratura, da qualcuno di voi - intorno 3959 1 | mangiapinocchi. E insieme a quella si serrò anche il mio cuore.~Io mi 3960 2, 2| panciotti de' cavalieri serventi, e, dalla paura, abortire 3961 2, 1| grandi lor piani potèvan servire a stoppar buchi da toppe. 3962 2, 2| porta si schiuse:~ a un servitorello, tosato al par di un barbino 3963 2, 5| ex-mercantessa, quando i due servitori in brache di felpa rossa, 3964 2, 6| primo piano, stanzone che serviva un po' alla distribuzione 3965 2, 3| pòrfido, da costruirsi, non sèrvono fondamenti in stracchino. 3966 2, 3| avèa mai opposto alle sue sesquipedali baggianate; tuttavia, riavùtosi 3967 1 | fanciullini - avèvano già, per la sesta volta, colla lor stella 3968 1 | mano una ragazzina di circa sett'anni, in una robuccia strozzata 3969 | sette 3970 4 | Io arrossìi fino alla sèttima pelle: stringèndogli la 3971 1 | barattavamo le impromesse.~Una settimana dopo - due ànime in un nòcciolo. 3972 2, 3| uscio - demmo in una così severa, orgogliosa àula che ne 3973 4 | sfondàrmelo, così acquistando un severo: ciarlino! e rincantucciando 3974 2, 3| come un duecentèsimi, o a sfenditura da caldarroste.~Il pettinatore 3975 int | salterèllano convulsi sullo sfiatato istrumento.~- Oh i belli! 3976 1 | di bimbo, confiderò alle sfiduciate mammine una incuorante opinione. 3977 2, 1| grido. E l'A scompare.~E sfìlano, ancora, brave persone... 3978 1 | fantasticando dietro a sfilati ricordi - quella sera si 3979 6 | accavalciàtogli un ginocchio, si sfoga a contargli le negligenze 3980 5 | vogliosamente, impromettèndomi di sfogarmi a casa sotto pretesto di 3981 2, 4| Proverbio. Infatti, essi sfogàvano sopra lo sfortunato l'aceto 3982 1 | della porta, sparso di rose sfogliate, fermàvansi, si aggruppàvano 3983 ded | diciottenne - a sèmplice sfogo di fantasìa, senza alcuna 3984 5 | tentativo, si scopre.~O sfolgoreggiante beltà! Chi la vede, imminchionisce: 3985 4 | metteva paura e giurava sfondàrmelo, così acquistando un severo: 3986 2, 2| cavallerizzo di una Miss sfondatrice di cerchi incartati.~- Mia 3987 2, 4| essi sfogàvano sopra lo sfortunato l'aceto loro; il primo se 3988 2, 3| spazzata, la mano e con l'altra sfregàndola come a frullar cioccolata - 3989 5 | cantina; un bolli bolli, uno sfrigolare, un sussurrìo, lo accompàgnano. 3990 1 | tiràrono a conglobarsi. Sfumati sei mesi, io poteva già 3991 1 | mi agitava intanto sullo sgabelletto e, cercando con i piedini ( 3992 5 | le recài io medèsimo lo sgabellino, poi un'ala di quaglia - 3993 2, 6| ed a Nencia, la quale ci sgambava dietro calzata di malta 3994 int | mi porta, in làgrime e sgambettando, in una càmera dove stà 3995 2, 2| dietro al graticcio, vedèvasi sgambettare, dar alla palla, altalenare, 3996 5 | quindicèsimo: ero a pena sgattolajato dal ginnasio e cominciavo 3997 1 | ombroso bidetto, portava in sghimbescio il cappello e doppiamente 3998 1 | tortuosi ceppi, i pàmpani, noi sgranavamo il rosario dei gràppoli? 3999 2, 4| 4-~ ~Io, sgranocchiando i confetti del direttore, 4000 2, 6| posto. E l'uscio allora, sgravato, si slontanò dal muro da 4001 1 | di babbo, il mio esèrcito sgretolava un cartoccio di màndorle 4002 1 | raccapricciare tutta come allo sgrigiolìo di un ferro e vòlgersi, 4003 2, 7| stroppicciar delle palme di quello sguercio d'Izar e più ancora distintamente 4004 2, 5| incamatito, arrogante? Si-i? - Allora vi tolgo il saluto.~ 4005 | siano 4006 2, 4| fare d'occhio nemmeno - Che sìano tutti ammalati? - pensavo -


1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License