1868-balza | balzo-comod | compa-esala | esatt-imbam | imbas-marmo | marro-persu | perti-rimes | rimet-siano | siate-tenet | tenev-zufol
grassetto = Testo principale
Parte, Paragrafo grigio = Testo di commento
4507 2, 5| lor ballatojo, sul quale tenèvali la fame ed una boria crudele...
4508 2, 2| Egli sorrise; babbo si tenne la pancia.~- Sì, sono -
4509 2, 5| rifargli l'acconciatura tentata già col padre di lui, il
4510 2, 5| riccietto, ma, nei due bei tentativi, non avèndosela passata
4511 2, 6| m'illuminasse il baleno e tentellàssero sotto al mio fronte i vetri
4512 2, 2| occhi a màndorla e per la tentennante andatura, effetto, là in
4513 2, 1| mi sognava nell'unghie di Tentennino, fatto saltare come un marrone
4514 5 | mare. A mè trèman le gambe: tento gridare, non posso. La principessa,
4515 2, 6| sguardi allo spazzo.~- Ciòe - tentommi Primetto Levi - guarda,
4516 ded | grandìssimo orgoglio e di ben tenue sagacia: dimènticano, per
4517 1 | lavorando mio padre le sue tenute) poteva ospitare.~Ma e che
4518 2, 6| lo stupore non ci avesse tenuto le mani e se il maestro
4519 2, 4| si trangugiò la sua aqua tèpida) quell'abitùdine che noi
4520 int | in una càmera dove stà un tepido bagno. E lì, essa e mamma,
4521 2, 5| liscia, toglièvasi tosto dal terreno malsano e andava là dove
4522 2, 4| rispòndere che chi l'avèa tesa era... lui.~Così, suppergiù,
4523 1 | strada alla scoperta di un tesorone di soldi d'oro (Gìa sbarrò
4524 2, 2| sorella, credo, alle due tende tessute a farfalle dello studiolo -
4525 1 | buffata, curvando le alte teste de' pioppi, ci apporta.
4526 1 | di villaggi dai lucenti tetti d'ardesia, macchiata da
4527 2, 6| bocca, le gràndini che, sul tetto della rimessa risaltàvano
4528 5 | un caffè con mio cugino Tiberio, capitano di cavallerìa
4529 2, 1| pennacchio bianco, sciàbola che ticchettava, brioso, galoppando, mandando
4530 1 | che mi saltasse l'abituale ticchio di scompigliarli, e Gìa
4531 1 | taschine e me le porse.~- Tie' - disse.~- Grazie - risposi.
4532 1 | spènzolano pesantemente: poi - tiene verso la casa. Io m'attacco
4533 2, 1| indispensàbile... un collegio. Tieni per certo, piccoletto Gustavo,
4534 2, 5| meritava spessìssimo) i tient'a-mente, pur sodi, cui la scolaresca
4535 2, 7| tuttoché barbugliata - la timida voce di Rico Guinìgi della
4536 1 | e Gìa dal canto suo, la tìmida Gìa, si trastullava anche
4537 2, 4| che volete! stretto da una timidità che avèa del lepre, soprannaturale (
4538 2, 8| farina a' capelli, troppo timido per aprirsi nuovamente fra
4539 2, 1| mièi arcibuoni parenti, al timore di afflìggermi, al piacere
4540 int | groppo si disfa; uno, il men timoroso, caccia fuori il musetto;
4541 5 | sìmile a quella di certi tinnuli organetti germànici, pàjonmi
4542 1 | E una turchina orlatura tinse le sue pàllide labbra. E
4543 2, 2| tra le due sorta di aque tinte, il signor Giosuè, battèndomi
4544 1 | ascolta... il mio nome tintinna come in suono di baci...
4545 1 | anelli alle orecchie, fatto tintinnire i vetri della mia destra,
4546 5 | moltìplica; mèscolavisi tintinno di sonagliuzzi, squilli
4547 ded | legittimamente le màcchine tipogràfiche: spero, peraltro, di èssere
4548 ded | purché non sia quella delle tipografìe. Trèdici anni or fà, ho
4549 5 | sguardo rimuginante, lo tira sùbito fuor di rotaja, lo
4550 2, 5| maniera che la signora Izàr, tirando su il figlio così, non s'
4551 1 | mostre.~- Neh - dissi allora tiràndola per un gherone - e Gìa? -~
4552 1 | pregò essa dolcemente, tiràndomi per la mànica - làscialo
4553 2, 4| abitùdine - quella ladra tiranna che già faceva crèdere lo
4554 int | essi, sulle prime, mi si tìrano indietro: quatti quatti
4555 1 | due palline di mercurio - tiràrono a conglobarsi. Sfumati sei
4556 1 | succhiellare un pozzo della tirata di un milione di leghe;
4557 2, 4| una caramella che cento tirate di orecchi. Pure... pure
4558 5 | badando alle palpebre che tiràvano a chiùdersi, mi lasciài
4559 5 | piazza; - l'attornia una tiritera di pòrtici; in fondo, chiesa:
4560 2, 5| svoltava nel giardino il tiro a due della ex-mercantessa,
4561 1 | quale non mi sovviene il titolo, ma benìssimo due pàgine
4562 2, 1| importava comunicàrmela. Si titubò. Mamma e babbo accarezzàvano
4563 2, 2| altra incensata. Mentre tìtubo ancora a fare la scelta
4564 5 | inghiotte perle sciolte in Tocài, che dorme su piume di uccelli-mosca
4565 2, 1| arca di San Galuppo, il tocca-e-sana degli invasati.~Babbo, peraltro,
4566 5 | per meglio còrrere, non tòccan più suolo e - ingarbugliando
4567 2, 2| amico; la signora Gemma, toccàndomi l'altra, promette di pettinarmi
4568 2, 3| silenzio. E' vero che nel toccare la soglia del corritojo
4569 1 | che frègola io sentìi di toccarla:~- Gìa, lo permetterài? -~
4570 4 | di voi - intorno a fatti toccati di già e, per sopramercato,
4571 2, 6| che gli sarebbe allora toccato se lo stupore non ci avesse
4572 1 | da mamma. La buona donna, toccàtomi la fronte che mi scottava,
4573 1 | cercando con i piedini (che non toccàvano terra) il pedale della gran
4574 2, 6| che cominciàvanmi allora i tocchi di una malinconìa dolce,
4575 2, 6| il cattivo riccaccio e...~Toccollo? - Non credo. Izar, vista
4576 2, 4| la mano alla panattiera, toglièvagli ogni speranza che si mutasse
4577 2, 5| avèndosela passata liscia, toglièvasi tosto dal terreno malsano
4578 2, 5| arrogante? Si-i? - Allora vi tolgo il saluto.~E, non miglior
4579 4 | matita e, d'una mano febrile, tolsi dalla cappelliera un cilindro
4580 1 | soppesando il pollastro. E tòltasi dal borsellino una lucente
4581 5 | mostacchi biondi arricciati - tolte, non so perché, esclusivamente
4582 2, 1| egli, uomo cui si sarebbe tolto, senza che se ne accorgesse,
4583 1 | snicchiài dalle coltri, tombolài con lenzuola e imbottita,
4584 ded | gli schiuderete l'uscio, tombolerà dritto a ròmpersi il muso
4585 2, 3| dettato -~Si dipancò un tomboletto, tondo, grasso e bianco
4586 2, 5| cadde allor l'orfanello? Ei tombolò nel grembiale di sua nonna
4587 2, 1| intelucciava, mendava qualche mio tòmbolo e, loro presso, in una poltrona,
4588 1 | fece, insieme alla onesta tonda persona di mio padre, quella,
4589 5 | come una palla di ferro che tonfi in negra aqua, scompare;
4590 1 | Vi ha - aggiunse - molti topacci in giardino. Io ne dò un
4591 1 | soldo la coda.~- Morte ai topi! - gridài con ferocia.~-
4592 5 | s'ode il crocchiar d'una toppa.~Invece del rospo, dall'
4593 2, 1| servire a stoppar buchi da toppe. Dunque, se ben volentieri
4594 2, 2| pelle - sedie cedèvoli come toppi di legno. Un po' di gonfiatura,
4595 ded | propòsito di far gèmere i torchi - non i lettori, Dio guardi! -
4596 ded | ràpido rullo di stampa, un torchio a vapore, anziché una penna
4597 2, 5| Ma neanche un mazzo di tordi. Esso contàvagli le sue
4598 2, 4| mondarla - la maggior parte de' tormentatori di Ghioldi, cioè i ragazzi,
4599 1 | pigliàrmela con qualcheduno mi tormentàvano. Erano i mièi genitori,
4600 ded | che par cangiarsi in un tormento ortopèdico, la spontaneità.~ ~
4601 5 | il mio sistema nervoso, torna piano l'imaginare quanto
4602 1 | la roccia (lezione nona) tornàndomi a spiegare, per filo e per
4603 2, 6| ombrelletto, la diluviava... Noi tornavamo da una cascina non molto
4604 1 | Ella asciugassi le ciglia, tornò sereno il visino ed inghiottendo
4605 2, 3| risponderemo, tanto meglio! Ad una torre di pòrfido, da costruirsi,
4606 1 | tavolino, ratenendo il fiato, torri di tarocchi e ridendo di
4607 2, 1| malaticcio o delicato fanciullo a torsi dalle coltri alla stessa
4608 2, 1| capricci;~A chi piàccion le torte, a chi i pasticci:~ ~e quindi?...~
4609 ded | egli arrossirebbe ben a torto. Molta cagione dei futuri
4610 2, 6| nel mezzo del camerone la tortorella di Ghioldi.~Essa veniva
4611 1 | vite, tra le frasche, i tortuosi ceppi, i pàmpani, noi sgranavamo
4612 2, 2| schiuse:~I° a un servitorello, tosato al par di un barbino in
4613 5 | fulminando degli occhi le tose.~In confidenza, peraltro,
4614 1 | becco, avvertito da una tosse ostinata del servitore:
4615 1 | poggia il capo ad un tronco, tossendo violentemente.~Ed io mi
4616 5 | più nè meno che per certe tosuccie dalla corta vestina, le
4617 int | bracciuoli, con al collo un gran tovagliolo. La sala è calda, inondata
4618 5 | un manone grassoccio, dai tozzi diti e dalle unghie cimate,
4619 int | cerchio intanto, abbandonato, traballa, disvìa... giravoltando,
4620 1 | carrozza, carrettàndola con trabalzi su e giù per i fiori e gli
4621 5 | mo' d'esempio, il maestro? trac... io mi trovava balestrato
4622 4 | già, capirete che per tracciarmi almanco la dirizzatura dovevo
4623 1 | chiodi, le fresche leggiere traccie del borzacchino di Lisa.~
4624 2, 8| passava vicino a noi - noi traevamo a salutarlo - di colpo chinassi
4625 2, 4| può contare le sue segrete trafitture? chi, le làgrime gocciàtegli
4626 1 | analizzando, con una tanaglia trafugata al legnajolo, un girarrosto
4627 1 | s'assottigliava viepiù, traluceva a guisa di ambra... Niente,
4628 2, 6| affacendàvano tanto, a còrrere, a trambustare le sedie, a sbraitare, che,
4629 2, 4| colùi che, pesce nuovo, si trangugiò la sua aqua tèpida) quell'
4630 2, 4| dopo qualche minuto mi ero tranquillizzato del tutto sulle condizioni
4631 4 | certo, la rabbiolina mi trapelava sul viso, perocché, mamma,
4632 2, 2| come il Dio delle scalette trapuntò il cielo di fiamme a passatempo
4633 2, 1| al passo dei capocchi o trasandati; di quell'educazione che,
4634 1 | Con uno sbàttito che le traspare nel viso, se l'avvicina,
4635 1 | divenute colore cangiante, trasparentissime - a gran dispetto di quattro
4636 5 | noto che nel vagone che ci trasportava alla città, noi occupavamo
4637 2, 2| il braccio a mia madre e trasportò mè a basso, che infine,
4638 1 | fatica la fanciullina si trasse su per l'ascesa (ed era
4639 1 | pigliàtole la mano, la trassi a corsa con mè.~Stendèvansi,
4640 5 | a casa sotto pretesto di trastullar Giorgio e, tuttoché non
4641 2, 5| che proibiva al bambino di trastullarsi co' figlioletti del portinajo
4642 1 | canto suo, la tìmida Gìa, si trastullava anche lei a battagliare
4643 1 | Insaccocciavo carta bianca sul come trattare i prigionieri pennuti e
4644 1 | suaccennata grillaja come se si trattasse degli orti di Babilonia.
4645 1 | perocché, giudicàtene: ora, trattàvasi di succhiellare un pozzo
4646 1 | lanciettate. Afflizione, travaglio, respiràvan sempre le prime;
4647 2, 2| dunque e, avvisando, nel traversare un androne, ad una lunga
4648 2, 3| innalzàtasi a zigzag, la traversava, e, dalle pareti a sola
4649 2, 6| quale succiàvasi sotto le travi la ùnica orettina sua) scenderebbe
4650 5 | maggiostre, occhi aerini, treccie di stoppa stelleggiate di
4651 5 | come l'onda del mare. A mè trèman le gambe: tento gridare,
4652 2, 7| sua emozione; ché il libro tremàvagli fra le mani e la lingua
4653 2, 5| fronte, ascoltava con un trèmito, le avvinazzate voci che
4654 1 | parete illuminata di faccia, tremolare la gigantesca ombra del
4655 int | fuoco del mondo, scoppietta, trèmolo illuminando lieti visi dai
4656 2, 2| il più confortàbile... Trenta professori, senza contare
4657 1 | di vino, con una carta da tresette per segno (le sole pàgine,
4658 2, 1| dìcon di sì e... Ma, ecco un triàngolo - una livella quasi da muratore...~
4659 2, 5| dove veggeva il bello di tribolare, con sicurezza, uno... Uno,
4660 2, 8| anni d'inùtili fatiche, di tribolazioni sul dosso. Egli partiva,
4661 5 | morirne. Invano la duchessa di Trich-e-trach - sua dama che le scalda
4662 2, 4| praeceptor con coda, corni, e tridente) pure, dite, poteva egli
4663 5 | le coltri - si affanna a trillare, a bocca chiusa, le più
4664 5 | e fiori di pezza; e quel trimpellamento continuo, monòtono di un
4665 5 | consigliommi la polpa.~Bah! avevo trincato troppi romanzi.~- Scrivi -
4666 5 | Ei viene per annunciarmi; trincia de' minuèttici inchini e...
4667 2, 4| il primo - ché la mamma, trinciando capriole (mo, perché ridi,
4668 1 | messi da parte a tàvola, trinciarne alcuni, ricuòcerne altri -
4669 ded | quanto. Ci attendevamo a un trionfo, come dicèvano i latini,
4670 2, 5| riccaccio. Pare che l'aureo trìpode basti a creare l'oràcolo;
4671 1 | angoscia quelli accenti tristìssimi, quel nodo alla gola, quello
4672 2, 7| dama, scorgendo la sua cara tristizia di un Daniele, se la chiamò
4673 2, 5| diversa, di... Salvo che dal trito cammino si slontanò un pochetto.
4674 2, 5| coi gòmiti, con un viso da tromba, non crediate già che lo
4675 2, 3| potess'io! -~E quì un secondo trombamento di fiato. Impensierì, o
4676 5 | taratàntara! - udite clangor di trombe. Ai lieti suoni di una fanfara (
4677 1 | ambascia, poggia il capo ad un tronco, tossendo violentemente.~
4678 | troppe
4679 2, 6| una viuzza inondata dalle troscie dell'aqua, con la mia Gìa
4680 1 | almeno, un gambetto.~E, trottar sui viali... lo sperereste?
4681 2, 2| Nel luogo verso il qual trottavamo era un ben avviato negozio
4682 int | rùzzola, da mè lanciata, una trottola.~Strìduli suoni d'un ansante
4683 2, 2| Proverbio - appannò; io mi trovài in un abbandono, in un malèssere
4684 2, 7| scendendo poi per la ricreazione trovammo la berlina a otto molle
4685 2, 3| cosa per l'aria. Pur non trovando: - Che porta! - riattaccò
4686 2, 1| con la màssima voglia di trovar scuse a certe superstizioni
4687 ded | occorre (e sfido voi a trovarmi un modo diverso) di apprèndere...
4688 5 | là, giungeva alla fine a trovarsi un buon impiego nella vicina
4689 2, 4| cioè i ragazzi, non la si trovasse proprio cattiva. Guardate,
4690 2, 3| avesse fatto uno stupendo trovato, ne gongolò tutto.~Nessuno
4691 1 | con esse il fresco.~Noi ci trovavamo in sala. Mio babbo ad un
4692 1 | metteva in giardino - mi vi trovavo, analizzando, con una tanaglia
4693 2, 1| calzarli colla medèsima scarpa, troverèbbesi lo cento miglia fuori di
4694 ded | Or bene, qual differenza trovereste voi tra il consegnare un
4695 6 | proprio in questo momento, tròvomi nella più gentile, nella
4696 2, 3| Là, una riccia siccome i trùciuoli del legnajuolo e castagnina
4697 5 | lana rossa al guanciale) la tuba, i guanti, il sopràbito
4698 int | stanca di febbrilmente tuffarsi in segni di un lontano avvenire
4699 5 | un collegialinuccio, in tùnica azzurra, il moccichino appiccato
4700 | tuo
4701 2, 1| quando sei castigato, i tuòi ne sòffrono ancora di più.~
4702 2, 4| riappiccare il suo sonno. Ouf!~- E tùppete! - gridò in falsetto un
4703 ded | attraversati. I primi assalti tùrbano tanto quanto. Ci attendevamo
4704 1 | ritrasse la palma. E una turchina orlatura tinse le sue pàllide
4705 | tutt'
4706 2, 3| queste? le sono enne? le sono u?~- Ma il calamajo... - cominciò
4707 2, 3| autèntiche di Dio, dovèssimo ubbidire a de' materialissimi oggetti!
4708 5 | essiccava il palato, mi avèano ubbriacato del tutto. Al che, se tu
4709 5 | Tocài, che dorme su piume di uccelli-mosca e si forbisce con biglietti
4710 1 | alla gabbia del suo caro uccellino, di quel pàssero delle Canarie
4711 2, 1| ito che fu quel pòvero uccello di passo, di colpo la si
4712 1 | cucchiajata di silenzio - non uccìderlo almeno. Portiàmolo a babbo,
4713 1 | Risposi con un: no - appena udìbile.~- Ebbene - ella seguì,
4714 2, 4| interrogato in propòsito, lo udìi rispòndere che chi l'avèa
4715 1 | acerbezza di non so che frutta), udimmo grida, bàtter di mano, e
4716 5 | fanciulla.~Ma - taratàntara! - udite clangor di trombe. Ai lieti
4717 1 | carezzante, io non le avèa udito mai.~- Non è vero che è
4718 2, 7| scuola che, benìssimo, si udiva tratto tratto il malizioso
4719 2, 7| attraversando la sala, non udivamo la parola «denaro» (ammirate
4720 2, 6| sbraitare, che, a pena, udìvasi il rimbombo della partita
4721 1 | avèa deposto sua figlia, udivo lo scricchiare degli stivali
4722 2, 3| ed al polverino - pu... um. Ed ecco, quelli del luogo,
4723 ded | Pàmfilo (la ferrovìa dell'umano pensiero) debbo quindi pensare
4724 1 | mise la fanciullina di buon umore. Ed ella, che avèa centellato,
4725 ded | Data a tempo, una leonina unghiata è òttima marca di fàbbrica.~
4726 5 | v'immergo le mani - che unghiella! - e mi bagno la fronte,
4727 2, 6| succiàvasi sotto le travi la ùnica orettina sua) scenderebbe
4728 4 | e, per sopramercato, vi unisca altre poche parole, affinché
4729 2, 1| lumacone di uno zio canònico, unto come la ghiotta, tirava
4730 4 | Prima di proseguire, è d'uopo ch'io vi presenti la spiegazione -
4731 2, 1| un guanto o ti succi un uovo.~ ~Molti sono degli uòmini
4732 2, 5| birba vita del figlio, in urta con lui, si era ritirata
4733 5 | per stirarmi: ahi! - dico, urtando contro la tàvola - che c'
4734 2, 6| cimbòttola giù... spinte, urti, un fracasso che assorda...
4735 2, 1| senza frutto - le corna, usando invece di questa tua forza
4736 2, 4| pulitìssima, una elegantìssima usanza ai nostri padri (eccetto,
4737 5 | al fazzoletto, se mai ne usate, filòsofi! S.A. che mangia
4738 ded | i lettori, Dio guardi! - usàtene in buon'ora. Se non vi sèmbran
4739 1 | mattino, com'io, secondo l'usato, m'indirizzava al mio posto
4740 5 | a non far cigolare gli usci e ad entrare nella càmera,
4741 4 | curando quelli del fratellino, uscìi a passeggiare fino a dì
4742 1 | Nessuno si oppose: uscimmo.~La viuzza, che per la prima
4743 2, 7| a faccia di ròvere.~E là usciolammo. Non ci giungèvan che suoni:
4744 2, 2| e spinse, incatenacciò l'usciolo) - sempre così, i domèstici! -
4745 int | imita: essi comìnciano ad uscire a sbalzi, a intervalli,
4746 5 | diffìcile entrata, d'impossìbile uscita.~E ciò avèa fortemente scossi
4747 2, 1| come altrettante màchine, uscite da una mano sola, dagli
4748 1 | veduta impauriva mè non uso che a spìzzichi di santolina,
4749 5 | un bel luogotenente degli Ussari, dai mostacchi biondi arricciati -
4750 2, 1| vèscovi di peltro e gli altri utensili da altarino di zio, quanto
4751 ded | una volta scritto, è pure utilìssimo che il giòvine si consigli
4752 5 | sciupare un foglietto di carta, utilizzo il già scritto, seguendo:~ ~
4753 4 | vetro, lo interrogài...~Uuh! a primo tratto ne fui malcontento;
4754 1 | arrestarsi. Ella arrossa, vacilla; presa da sùbita ambascia,
4755 1 | una pennamatta... volo, vado come in dileguo... -~E azzittì.
4756 1 | com'io ne avèa sentita vaghezza, mi aveva tosto concesso,
4757 5 | risoluzione di babbo: noto che nel vagone che ci trasportava alla
4758 2, 5| ti affumicheràj, Daniele: vai fra chi incensa al vitello
4759 1 | cordonati, a traverso pòpoli di vainiglia e garòfani, pestando gerani,
4760 2, 4| le cordicine alle fruste; val più, imboccata a tempo,
4761 2, 3| importanti pensieri, dovèa valersi di segni, di grugniti, di
4762 1 | prurito: avèa bel spiegarmi il valore delle semibiscrome; io mi
4763 ded | incoraggiamento per gli esordienti. A valutar la lunghezza della via percorsa,
4764 2, 4| abitùdine che noi persuade, valzando o polcando in una soffocante
4765 5 | ballato la maggior parte de' valzi, polche, quadriglie, a mè
4766 int | i vetri la pioggia - qui vampeggia il più allegro fuoco del
4767 1 | bocca - sopra una buca che vaneggiava a' pie' nostri; come, essa
4768 1 | scappucciava sempre e nella vanga e nel badile e in fasci
4769 5 | fili di seta e di ferro - vanno ad ammontonarsi in mezzo
4770 ded | a cavarne ogni possìbil vantaggio. Maxima saepe ab inimicis
4771 2, 3| inchiostrata di Bandinelli - senza vantarmi... stampài! -~Egli, leggendo
4772 ded | i giòvani, autorizzati a varcare qualunque soglia impudica,
4773 1 | spartiremo - poi, accennando a varie assi scheggiate, le sussurrài
4774 1 | il zampillo d'una ampia vasca. Un giorno poi (e questo
4775 2, 8| gli occhi gonfi, il suo vaso di geranio su 'n braccio;
4776 1 | Pòvero organista! - un vecchietto dai capelli bianchi, e dalla
4777 5 | Pimpirimpàra. Esso è un vecchione con barba e zàzzera di bambagia,
4778 1 | ci incamminavamo come due vecchiotti, piede innanzi piede, schizzando
4779 5 | tranquillo respiro. Entrato, in vece mia, buttài sul letto (dalla
4780 2, 3| dettando? - dimandò costùi vedèndogli in mano un foglio.~- Appunto,
4781 5 | ìdolo dei meglio incensati, vedèndosi su la di lui nera mànica
4782 2, 4| ortolano che singhiozzava in vederli?~Nulla del tutto - nè più
4783 2, 5| Ed era bello, sapete, il vederlo questo gran direttore, quando
4784 2, 2| studio: il più lustro ch'io vedessi mai! Salvo che nel soppalco,
4785 1 | silenziosi momenti.~Di botto:~- Vedesti tu il mare? - mi domandò
4786 1 | ramate, inferriate che voi vedete ancora oggidì nei luoghi
4787 1 | distrùggerla.~Pòvera Lisa! vedètela... Ella si dirige alla gabbia
4788 2, 1| che della milizia civica) vedèvami - intanto ch'io forse sognava
4789 2, 2| e - dietro al graticcio, vedèvasi sgambettare, dar alla palla,
4790 1 | mi si trovava, certo, voi vedevate anche la bimba, salvo se
4791 4 | istizzirti. Il cappello nuovo, vedi, è un arnese cui ci bisogna
4792 2, 5| detta la Contrabbandiera, vèdova di un mercante di olii,
4793 5 | birichini, come quelli della vedovella contessa di Nievo, uno degli
4794 1 | intorno a dieci. Li aveste veduti! Schierati innanzi a mè
4795 1 | gioja che in noi crepitava veggendo disserrarsi il chiusino
4796 2, 5| malsano e andava là dove veggeva il bello di tribolare, con
4797 1 | bocchi...~Ma, a un tratto, la veggo arrestarsi. Ella arrossa,
4798 5 | quali, in quella stessìssima veglia, èrano - da un bel luogotenente
4799 5 | troppi romanzi.~- Scrivi - mi vellicò, dall'altro orecchio, l'
4800 1 | Ma ella non si trovava in vena di dire; io, d'interrogare
4801 5 | parco di caccia, avendo, per venagione, i nostri conigli di sùdditi? -~
4802 5 | cassettoni! due anni che si vendemiava coi panieri da calza!) babbo
4803 2, 5| i più schifosi, come la vendetta, l'avarizia, l'invidia.~
4804 2, 1| nelle fandonie, che gli vendevo ad ogni momento ed egli,
4805 ded | resistenza, una smania di vendicarci di nemici che non ci sembra
4806 2, 2| certe botti di vino loro vendute e ne restava invaghito:
4807 2, 4| che serpeggiava nelle vene di Ghioldi? Latte?~- Ah!
4808 | venendo
4809 2, 2| stucco e nel pavimento alla Veneziana - a propòsito del quale
4810 | venir
4811 | venire
4812 | venirmi
4813 1 | aggropparsi un fazzoletto, venivane con un volto affìlato, le
4814 | venivano
4815 2, 2| quest'ùltimo.~- Vero? - E vènnemi una matta voglia di curiosarvi.
4816 1 | velata. Infelice! Era la ventèsima volta ch'egli si metteva
4817 ded | che, a breve distanza dal ventèsimo sècolo, perdùrino diffidenze
4818 1 | pronosticava un uomo dai ventidùe ai ventiquattro carati:
4819 1 | il fruscìo, contare già i ventilire del loro padrone o strascicarsi
4820 1 | un uomo dai ventidùe ai ventiquattro carati: nientemeno! Eppure,
4821 2, 7| tempo - esclama - giovedì venturo... domènica... -~Ma Ghioldi
4822 | venuta
4823 2, 2| cattivìssimo Guido! Ma allorché la verdechiaro berlina si mosse e le cricchiò
4824 2, 2| immenso. Tègoli rossi, gelosìe verdi. Intorno intorno, gli correva
4825 2, 3| piccolineri, grigi che ammìccano, verdògnoli; quì, a lunghe ciglia, bassi
4826 2, 1| intirizzito, in giubba verdona, spada, calzoncini e scarpette,
4827 1 | la quale possedeva de' veri e ricci capelli, occhi di
4828 int | gigantesca arca di Noè, delle cui verniciate superfici sèntomi ancora
4829 2, 2| due gran busti di gesso verniciati da marmo (Cicerone ed Orazio)
4830 2, 3| portava il busto in gesso, verniciato di verde, spolverizzato
4831 | verrò
4832 1 | di pomidoro non se ne era versata. Gambe lunghe sostenèvano
4833 1 | porta per porta; un altro - versato sul busto in gesso del nonno,
4834 2, 2| sempre lì lì per ròmpersi una vèrtebra - e nei mòbili a lùcido
4835 1 | ricchezza. Al contrario! Di verzura, filo: non vi si scorgèvano
4836 2, 1| mamma, fondendo le croci, i vèscovi di peltro e gli altri utensili
4837 1 | smalto, che si movèvano; vesti, più che più... un ombrellino...
4838 5 | certe tosuccie dalla corta vestina, le quali, in quella stessìssima
4839 2, 2| rossigne;~2° ad una donnuccia vestita di una lanetta, sorella,
4840 5 | reciprocamente il passo, signori vestiti ad un modo e dallo stesso
4841 2, 5| figlioletti del portinajo perché vestìvan frustagno, che non gli permetteva
4842 2, 4| diffìcile delle posizioni. Viaggiando il mio sguardo continuamente
4843 2, 6| nè fino a quando avrèi viaggiato ancora gli spazii, allorché,
4844 1 | che li abboccava a metà viaggio con imperturbàbile franchezza.
4845 1 | gambetto.~E, trottar sui viali... lo sperereste? Chéh!
4846 1 | grida, bàtter di mano, e vìdimo la nostra ragazzaglia, che
4847 3 | nelle lunghe silenziose vie, le làmpade s'illùminano
4848 int | questo baciozzo attira, vien, pelle pelle, ogni ricordo
4849 | Vieni
4850 1 | limatura, s'assottigliava viepiù, traluceva a guisa di ambra...
4851 5 | ora importafogliavo i mièi viglietti da visita, intaschinavo
4852 1 | campagna, gibbosa, sparsa di villaggi dai lucenti tetti d'ardesia,
4853 1 | sportello del palazzetto in vimini, usava spiccare dalle labbra
4854 1 | incontrando un contadinello, vincer la smania di regalargli
4855 2, 4| per chi, non so... Ciapino vinceva, con le diavolerie, mè e
4856 1 | imbevuta - finito ch'io ebbi - vinta una leggiera riluttanza,
4857 2, 6| vi sarà nuovo, strìnsemi violentìssima poi e da cui non mi rifaccio
4858 5 | con lo sprangar di calci violento, delle loro gran lepri;
4859 5 | fosforescenti, fumosi. Intanto de' violini, che si èrano inviati sottaqua,
4860 5 | disinvoltura un lungo zìgaro di Virginia - acceso;~2° una spellata
4861 2, 4| persuadermi che de' maliziosi visetti, come scorgèvane tanti,
4862 2, 3| poggiata su di una molto visìbile orecchia) parèssegli ficcata
4863 2, 2| desideràndolo babbo, ci alzammo a visitare la fàbbrica. E lì, allora,
4864 2, 3| incipienti... E quanti vispi occhiettini! grandicelesti,
4865 6 | spolverizzati di oro e dagli occhi vispìssimi; quella, la quale avvolge
4866 5 | languidìssima occhiata di lei e vìstala scomparire, ravvolta in
4867 1 | accoccolati sotto una vite, tra le frasche, i tortuosi
4868 2, 6| eravamo stati a vedere un vitellino neonato... babbo non lo
4869 2, 5| vai fra chi incensa al vitello d'oro.~E quì, mi dispiace
4870 1 | pestando gerani, fracassando vitrei guardameloni, vasi da margotte;
4871 ded | una parola, a disputar la vittoria. Un'acuta irritazione ci
4872 ded | l'opposizione è tanto più viva quanto più l'idèa appartiene
4873 1 | quantità di scamùzzoli di vivande, raccolti e messi da parte
4874 5 | conòbbero spensierato fanciullo, vivendo giorno per giorno, allegro
4875 2, 2| gran dizionario-ricatto de' viventi scrittori. Proverbio e la
4876 5 | quando ci scordiamo di vìvere con pelle ed ossa, un libro -
4877 1 | niente? ma - in questo - Gìa viveva, si può dire, di limatura,
4878 1 | villaggio come Praverde (in cui vivevamo, lavorando mio padre le
4879 2, 1| mòbile coda - su un vero e vivissimo bajo, in una montura rossa
4880 6 | Qui avvampa, crèpita un vivìssimo fuoco e, dinanzi gli alari,
4881 2, 4| nelle gambette l'argento vivo: la smania di dimergolare
4882 2, 5| della crosta, il pasticcio.~Vizi ve ne son molti, ma alcuni
4883 2, 5| che vi mostrava una faccia vizza, quadrata, lentiginosa,
4884 5 | ginocchia e le parlavo con un vocabolario di parolinette graziose,
4885 2, 3| dritto dritto il nostro vocàbolo: pomo.~- Ma, e se fosse
4886 2, 1| me ne scopriva credo, la vocazione nelle molte bugie, nelle
4887 2, 6| non scalcagnàvami, non vociava; ben in contrario, mi tenevo
4888 ded | Sono ragazze, i libri, che vògliono presto, finché sanno di
4889 5 | baloccài - pure, le sbirciavo vogliosamente, impromettèndomi di sfogarmi
4890 2, 6| a gridarci: ma adagio... vojaltri! Madonna santa! adagio.~
4891 1 | strappi.~Riavèndomi, le volài a presso.~- O Gìa! - esclamài.~
4892 1 | attorno alle rose e sorradeva, volando, le scale) che tra un sogno,
4893 2, 1| da toppe. Dunque, se ben volentieri accettavo ogni presente
4894 | volesse
4895 | volevamo
4896 1 | Allora - disse il marchese volgèndosi alla bambina che si serrava
4897 1 | sostando ogni tanto, a vòlgermi verso lei, a ridere, a farle
4898 1 | sgrigiolìo di un ferro e vòlgersi, pàllida, con sospetto.~
4899 2, 4| rifioritura dei grisantemi, volgèvano già nella mente, guardando,
4900 2, 5| abboccare il can grosso, volgèvasi stizzoso a mòrdere il barboncino
4901 2, 1| biancomangiare che bùbboli.~- Non volio d'A - grido. E l'A scompare.~
4902 | volli
4903 1 | leggiera di una pennamatta... volo, vado come in dileguo... -~
4904 2, 5| in generale, noi, caviamo volontieri il berretto dinanzi a un
4905 2, 6| mortale: io, aspramente, mi volsi.~La notte era calata e una
4906 2, 3| E non è vero - aggiunse voltàndosi alla scolaresca - anzi!
4907 1 | fazzoletto, venivane con un volto affìlato, le occhiaje morelle,
4908 | vorranno
4909 | vorrò
4910 1 | pini, ma dove, come nel vuoto, non propagàvasi rumore.
4911 1 | stracciamento di cuore, che Wèber lasciò insieme alla vita
4912 5 | svestite, con gonne di color zabaglione, gàmbero cotto, dorso di
4913 2, 3| deriva il nostro magnare, zaf (sputo) omk (inghiottire).
4914 2, 2| che parèvan di tappi e di zaffate di vino, io mi specchiava
4915 1 | dormitona, io cominciava a zampettare sotto le lenzuola, a quello
4916 1 | giardino, che nuòtano presso il zampillo d'una ampia vasca. Un giorno
4917 2, 4| ei vi mettesse anche lo zampino non rado (come allorquando
4918 5 | un vecchione con barba e zàzzera di bambagia, con una gran
4919 1 | sassolini, lùcidi come lire di zecca. Oh! mamma, quanto mi amavi!...
4920 1 | la notte, m'acciapinavo a zeppar bauli inempibili e a intrabbicolar
4921 1 | stella chiomata, i loro carri zeppi di scàtole misteriose, i
4922 4 | quattro salti. Etichetta, zero. Vieni. Vi ha molte e molte
4923 5 | entrato nella sala dove sedeva zia Marta con la signora Baglioni
4924 1 | che fumare masticava gli zìgari buttàndone via il mozzicone
4925 2, 3| stufa, che, innalzàtasi a zigzag, la traversava, e, dalle
4926 int | lampante soldo. In questa, uno zoccolare dietro di mè. È Nencia,
4927 5 | frasette, le stralucenti zolfanellate. Pensate dunque quanto se
4928 1 | informe (qui la memoria mi zòppica) una specie di ragno iperbòlico,
4929 2, 5| di sangue, sia guercio e zòppichi - oppure - tiranno (moda
4930 2, 1| ombre vi pàssano... ed uno zoppo che leva e si mette il cappello...
4931 6 | lucente còcoma del tè, ad una zuccheriera, ad una coppa di panna ed
4932 2, 4| faceva di castagnette; chi zufolava... alla sbrigata, ciascuno
4933 1 | banda si componeva di uno zùfolo, un tamburo stonato, e due
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