Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1 | a un calesso.~¾ Dove si va? ¾ dimandò il cavallante.~
2 2 | occasione, già bell'e pronte.~Va co' suoi piedi che il nèo-poeta
3 2 | cose); e non altrimenti va che il pretocchio ne paresse
4 3 | novello, avea risposto «va e lavora» a un pòver'omo
5 5 | vuoi un consiglio d'amico? Va per la corta a pigliarli
6 5 | mettèvasi in bocca la coda; va e va per un labirinto d'
7 5 | mettèvasi in bocca la coda; va e va per un labirinto d'idee,
8 5, 1 | panno tira il frustagno. «Va tu... vengo ancor io» appena
9 6 | e sette i crivelli... vi va? ¾ sicuro, del resto, che
10 6 | uovo a bere... chìfel! Va, se la duri, è segno che
11 6 | àqua da occhi? Sai che ci va? Sleppe di manzo, o amico,
12 6 | risparmiato del fiato. Va, e dormi. Gli è già ora
13 6 | che gli servì. Or la città va prendendo una sospettosa
14 6 | sogna in preghiere, egli... Va o viene? È troppo allegro;
15 6 | viene? È troppo allegro; va... E quel bambino, tristo,
16 8 | smontatojo dell'òmnibus.~E va a dare un'occhiata al coupè.
17 8 | Alberto gemette di rabbia.~¾ Va a fare i bauli ¾ disse improvvisamente.~
18 9, 1 | troppo domèstico.~Ma sì! va e persuadi la contrada San
19 9, 1 | noi, primo, da... Da chi? Va te l'accatta! ¾ E intanto
20 9, 1 | ciascuna, per la sua strada, va; mèttile insieme, picco
21 10 | fatta una volta la prima, si va, ch'è un piacere, fino all'
22 10 | latino, egiziano, ma che non va oltre la veste; mobilia
23 10 | ebbe il cuore trafitto, va a visitare lui che il lasciò,
24 10 | Per lei, il De-profundis va detto con un Te-Deum ¾»~
25 10, 1 | questo i vantaggi; poi, si va a letto, e lietamente si
26 10, 1 | verso la casa segnata; nè va di certo a dir preci, e
27 10, 1 | mano, e nemmanco a furare; va per nient'altro che per
28 11, 3, 4| irresoluzione) ¾ Alle due? le va? ¾~Enrico, che la bevea
29 11, 6, 2| una fanciulla più ghiotta. Va in seconda a ogni cibo.
30 11, 6, 2| luna, scende dal letto e va ad aprire le imposte. Ma
31 12, 1 | almanacco una luna, azzittisce e va via.~E allora Alberto pensò,
32 13 | cittadina, dinanzi a noi, va in isbieco, in biscia, e
33 14 | potuto ingraziàrseli mai. «Va, sei ben goffo!» dicèagli
34 14 | era: ¾Tò, l'avrei detto!~¾ Va tu ¾ dice Alberto con un
35 14 | di malincuore il provò.~¾ Va di pittura! ¾ esclamò Enrico.~
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