Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1 | me l'hanno ucciso il mio Alberto...~¾ Ma perché ¾ interruppe
2 1 | sospirò la giòvane moglie ¾ Alberto ha troppo oro sulla divisa
3 1 | padrona... Viva il rè!~¾ Oh Alberto! ¾ disse rabbrividendo Arrighetta.
4 1 | notizie, te le darò. Ricorda Alberto, ma non scordare Albertino.~
5 1 | ¾ ella gridava ¾ Il mio Alberto è morto, fu ucciso! Ed ora
6 1 | entrava quaggiù il nostro Alberto Pisani. Egli nasceva, giallo
7 1 | cosa, i primi ricordi di Alberto, quelli cioè, che, primi,
8 1 | pre-esistenza, suònano vastità. Alberto ancor si rammenta di certo
9 1 | degli antichi ricordi di Alberto è una figura di donna, senza-sguardo
10 1 | giardino, il favorito luogo di Alberto era presso la casa, intorno
11 1 | Inquantoché, o il mio Cletto, Alberto pigliava sonno a fatica.
12 1 | raccolto appartamentino che Alberto si lasciò andare al vizio
13 1, 1 | tòcchi i venti anni...~ ~Alberto: ne ho sette io, e vado
14 1, 1 | Carlomagno.~ ~Ti piace?~Alberto: sì... ma nàrrane un'altra...
15 2 | PARTE SECONDA~ ~Alberto, a furia di bèvere su, e
16 2 | natalizio di donna Giacinta, Alberto stava sudando una di quelle
17 2 | che era un filo da pozzo! Alberto, a riappiccarlo rivolse
18 2 | un verso. E se proprio? Alberto se ne commosse. Credeva
19 2 | Romualdo, maravigliàndone Alberto, disse ch'èrano dei settenari,
20 2 | aggiunse fiutando verso di Alberto «sento io, è in viaggio».
21 2 | trovato!~¾ Cosa? ¾ dimandò Alberto.~¾ Ma ¾ osservò il reverendo,
22 2 | con un'espressiva mìmica.~Alberto approvò a più riprese.~¾
23 2 | Lasciàronsi in questa intesa.~E Alberto riuscì a far porre nella
24 2 | Santìssimi lanternari! di Alberto! proprio?... Lèggila dunque
25 2 | pensate! Durante il dire di Alberto, seguì con un sorriso mostoso
26 2 | Dùnque, la vocazione di Alberto s'era spiegata. Ne venne,
27 2 | artìculo mortis. Nulladimeno, Alberto non ne potè ammazzare che
28 2 | perlina. Amore, giusta l'Alberto d'allora, volea dir matrimonio;
29 2 | tenere, in suo luogo, ad Alberto un cartoccione di dolci.
30 2 | di salutàrmela tanto; e Alberto perdette colei che vestiva,
31 2 | baràttolo or sospirato da Alberto. Dimando io! come mai un
32 2 | E, dal mattino seguente, Alberto si diede ancora a cercare.~
33 2 | una bachéca di orèfice.~E Alberto risolve' tentare una lèttera,
34 2 | Balotta. E sua nonna? ¾~Alberto si smarriva, smarriva; uccello
35 2 | morirò avvelenato ¾ ripicchiò Alberto convinto...~¾ Il Signore
36 2 | interno tremore, porgèvale Alberto.~Giusto il dì dopo, in sulle
37 2 | dispiace ¾ osservò la nonna di Alberto.~¾ Due ¾ seguì il capitano
38 2 | ¾ Ma e allora... questo Alberto Pisani? ¾~Donna Giacinta
39 2 | Scusi! ¾ fece la nonna di Alberto ¾ non credo proprio sia
40 2 | burlona) non so; circa ad Alberto, essi vènnero oltre in una
41 2 | spiritoso trovato.~Ma il nostro Alberto, che non potea vedere di
42 2 | un mese dalla canzone di Alberto, uno strato di terra, alto
43 2 | lucciconi come quella di Alberto; il viso di lei era un libro,
44 2 | molto piacere le poesìe di Alberto (il che gli è giulebbe a
45 2 | calzetta; nè lui, starnutare.~Alberto si peritò a rispòndere.~
46 2 | delizioso odor di domènica!~E Alberto, nella càmera sua, in attesa
47 2 | scampanellìo.~¾ Camilla! ¾ sclamò Alberto contento.~E sentì tutta
48 2 | ritratti dei nonni.~Dùnque Alberto, sotto l'allegra influenza
49 2 | spasimàvan di ridere.~A che? Alberto crede' capire anche questo:
50 3 | ascòltano male. Il lui è Alberto. Saputo dire alla commissione
51 3 | la sua prima comparsa.~E Alberto, rosso come un garòfano,
52 3 | quale:~¾ Ah? ella si chiama Alberto Pisani ¾ disse con la medèsima
53 3 | ¾ e ripigliò la lezione.~Alberto, con l'aria la più spaesata,
54 3 | due margnucconi. Quanto ad Alberto, uso alla quiete di una
55 3 | non sono io che pensa, è Alberto; e, in via morale, ciascuno,
56 3 | ben pochi de' compagni di Alberto èrano quel che sembràvano
57 3 | osò uscir dalla sua.~Ma Alberto, caràttere rococò, s'è insospettito
58 3 | ché la imaginazione di Alberto, a non soffocare, avea d'
59 3 | amore, fosse anche ideale. E Alberto, per la seconda volta in
60 3 | un po' troppo a chiùnque. Alberto avrebbe invece voluto serrarle
61 3 | so che... Cosa? (questo, Alberto, sentiva senza osar di pensarlo)
62 3 | avea ricorso al carbone. Alberto ne intenebrì. Ei sospirava
63 3 | muta.~La fantasìa di Alberto infiammò. Quella mattina,
64 3 | come a rispòndere «sì»; Alberto, agitato, s'apre la via
65 3 | incallita.~Un dì, si mormorò ad Alberto:~¾ Pòvero signorino! ¾~Che
66 3 | signorino! ¾~Che ho a dirvi? Alberto non tremò, nè impallidì;
67 3 | E, via su questa strada, Alberto si cominciò a frugar la
68 3 | occhio!~Dico adùnque, che Alberto si mise attorno a' suoi
69 3 | male-cresciuto... Tè, vedi.~E quì Alberto, tolto dal tavolino un candeliere
70 4 | nel testo, sia aggiunte. Alberto Pisani non ne poteva soffrire,
71 4 | giacché parliamo di libri, Alberto, fra le cento stranezze,
72 4 | signora maestra.~E ora, questo Alberto Pisani, che è un brunettino
73 4 | intoppa è il Boccaccio. Alberto delicatamente il rimove,
74 4 | annuncia.~Quì lo sguardo di Alberto cade sulla coperta della «
75 4 | sulla sedia, l'apre. Ecco Alberto entrare in quella spirìtica
76 4 | crescicore dei due giòvani amici. Alberto tenea dietro con gli occhi
77 4 | infievolìrono, i pensieri di Alberto, a poco a poco, loro si
78 4 | ed ùltimo tomo.~Quanto ad Alberto, nulla! Gli parea la vita,
79 4 | un patrimonio. No, no ¾ Alberto non ne voleva; troppo dense,
80 4 | troppo dense, troppo reali.~Alberto avrebbe invece voluto una
81 4 | ella ne la ròsea nebbia ¾ Alberto, gonfio di amore, fiero
82 4 | sarèbber nemmeno toccati, mai. Alberto credeva amore perfetto un
83 4 | mano sulla maniglia...~E Alberto, inebriato dalle imàgini
84 5 | equisonanti nei pensieri di Alberto. Il viso di cui pàrvene
85 5 | battè in punta di piedi.~Alberto rimase dov'era, cioè seduto
86 5 | tu ¾ avea egli detto ad Alberto — leggesti l'Alfieri, il
87 5 | per la corta a pigliarli ¾~Alberto era peranco arancino. Credendo
88 5 | per un labirinto d'idee, Alberto giungeva appunto sul luogo
89 5 | materia per altre.~Ma, chéh! Alberto temeva la società. In società
90 5 | cuore gentile non basta. E Alberto sentìvasi e all'orba di
91 5 | oblìo è il mio nulla.~E Alberto quì s'affisò in una lunga
92 5 | disperazione; quindi, alla chiusa! Alberto si scosse, scese dall'orlo
93 5 | il suo inno!»~Torniamo ad Alberto. Èccolo a quattro spilli,
94 5 | distinto dal poverame?~Dùnque, Alberto, di una signorile andatura,
95 5 | occhiata di lei a confòndere Alberto; al quale se aggiungi un
96 5 | presentargli un secondo biglietto.~Alberto ricomincia la pesca; gli
97 5 | pirla sul pavimento. Ma Alberto, schiavo dell'àbito, non
98 5 | giornali, corrèndogli appresso.~Alberto dovette ristare. Il ragazzino
99 5 | gli presentò la palanca. E Alberto, più confuso che mai, se
100 5 | alzando la testa; e, come Alberto accenna alla sedia ¾ Pardon!
101 5 | il biglietto! ¾~Proprio! Alberto avea sbagliato la fila.~
102 5, 1 | cassierina~ ~Dieci anni di meno ¾ Alberto si trovava in campagna.
103 5, 1 | al villaggio salìvano ad Alberto i suoni male-accordati di
104 5, 1 | donna, acuta... Di botto, Alberto, si parte dal terrazzino,
105 5, 1 | moltìssimo ignora e poco ragiona.~Alberto volle ròmpere il ghiaccio.
106 5, 1 | bimba, tirando una falda di Alberto. Ma non disse di più. Il
107 5, 1 | come a tuono imminente, e Alberto, che s'era vôlto e avea
108 5, 1 | spettatori, all'entrare di Alberto non si toccava la mezza
109 5, 1 | vengo ancor io» appena Alberto fu entro, èbbevi ressa alla
110 5, 1 | pasta, di quelli di Gèrico.~Alberto non potè più durarla, si
111 5, 1 | abbandonato com'essi.~Il domani, Alberto, si destò di buon'ora. Bisogno,
112 5, 1 | fardello.~E, tra i curiosi, Alberto. L'occhio di cui, più che
113 5, 1 | frasuccia non venne, ma Alberto si allontanò.~Ché a lui
114 5, 1 | inaspettata.~La quale cosa, ad Alberto (che svoltava in un vìcolo)
115 5, 1 | del fiasco.~¾ Tu! ¾ disse Alberto.~La ragazzetta alzò due
116 5, 1 | sospirò.~¾ Prendi ¾ fe' Alberto, rovesciàndole in grembo
117 5, 1 | fanciulla, la quale ¾ come Alberto appariva ¾ si era levata
118 6 | questi riconoscenti sguardi, Alberto ¾ il quale avea raggiunto,
119 6 | pre-sentimento? E, nel caso di Alberto, una prova, era il ricordo
120 6 | trinciarne de' nuovi.~Senonché, Alberto, girò il cannocchiale ai
121 6 | su e giù per i palchi, Alberto continuò fino al vano della
122 6 | la Vittoria di Brescia. E Alberto le segnò tutt'intorno, col
123 6 | dire una voce dietro di Alberto, mentre una mano il tentava.~
124 6 | far 'na vita da papa.~¾ Alberto ¾ continuò Enrico, scavalcando
125 6 | Studii alla disperata, eh? ¾~Alberto fe' una boccuccia di noja:
126 6 | cangiante? ¾~Ipòcrita di un Alberto! Ve', se pigliàvala larga.~
127 6 | al calesso...~¾ Vorrei ¾ Alberto interruppe con un zinzino
128 6 | quella... quella... ¾ (e quì Alberto, che voleva accennare alla
129 6 | il cannocchiale vèr lei. Alberto azzittì, e attese con batticuore.~
130 6 | conosci mezza città? ¾ chiese Alberto un po' in broncio.~¾ Ma
131 6 | ¾ Anzi, verde ¾ osservò Alberto ¾ Chi è?~¾ Un mio amico;
132 6 | dissi, credo ¾~Difatti, sì. Alberto si risovvenne che gliel
133 6 | e ¾ Andalò; ti presento Alberto Pisani, mio amico. Alberto!
134 6 | Alberto Pisani, mio amico. Alberto! il marchese Lotteringo
135 6 | a narrare a Enrico e ad Alberto quello che a voi, mie lettrici,
136 6 | del marchese Andalò. Ma Alberto, tenendo fisi gli occhi
137 6 | scompar nel fondo del palco.~Alberto ha un sùbito moto.~¾ Scappi?
138 6 | insieme.~Tuttavìa, in istrada, Alberto rinvenne. Non volle nè punch,
139 6 | dare consigli. Disse ad Alberto, che, a non guastarsi e
140 6 | han costrutto di ferro! ¾~Alberto sorrise pallidamente.~¾
141 6 | Agosto.~¾ Èccoci! ¾ fe' Alberto. E sostò.~¾ T'ho pur rotta
142 6 | bene ¾~E strinse la mano di Alberto, aggiungendo:~¾ Riposa il
143 6 | grande stravizzo.~¾ Addìo ¾~Alberto entrò; serrò la postierla;
144 6 | col no! La di lei ànima, Alberto, l'avea pure veduta; essa
145 6 | al ripiano, la testa di Alberto cessò dal frullare, o parve.
146 6 | eterno di morte?~Ed ecco Alberto voltarsi, ridiscènder la
147 6 | almeno piange con noi.~E Alberto, al carezzèvole influsso,
148 6 | finestra splendente. È la sua. Alberto, con le làgrime agli occhi,
149 7 | PARTE SETTIMA~ ~Allorché Alberto risalì la sua scala, battèano
150 7 | di Paolino gliel disse.~Alberto arrossì. Perché? Davvero,
151 7 | quello che possa la nostra.~E Alberto fuggì prestamente gli occhi
152 7, 1 | venne poi anche raccolta da Alberto a pezzi e a pezzetti da
153 7, 1 | e di amore, e la sua (di Alberto) morta di affetti e di un
154 7, 1 | turbarla?~Ma lì i pensieri di Alberto cambiàrono strada. Vìncere
155 8 | PARTE OTTAVA~ ~Alberto, per i cìnque minuti, s'
156 8 | ispìrito. In modo tale, Alberto, credèasi riconciliate le
157 8 | amico.~Correva il mercoledì. Alberto cominciò a transìgere seco,
158 8 | sé i propri pensieri?~E Alberto ci ricorse con smania. Ahimè!
159 8 | fretta, ragazzi? Fortuna che Alberto non avea peranco stampato!
160 8 | è buon segno. Sen duole Alberto? che importa! non ho mai
161 8 | vi giuro che le poesìe di Alberto avrèbbero ancora riscossi
162 8 | del foglio una macchia. E Alberto, soprapensieri, pòsesi a
163 8 | colazione abbondante impaccia ad Alberto la virtù volitiva.~Inoltre,
164 8 | ad ondare.~Cristomarìa! Alberto balza in pie' spazientito,
165 8 | Poltronarìa aprì tosto ad Alberto un sacco di arlìe.~Dùnque,
166 8 | sempre ingannarsi, così Alberto pensò che scrìver col cuore
167 8 | lasciare la gabbia.~Nel coupè, Alberto, il quale sembra dormire,
168 8 | solitaria viaggiatrice? Alberto vìdela trarre un fazzoletto
169 8 | còrrer soave sur il battuto, Alberto non finse più di dormire.~
170 8 | sfuggita un'occhiata ad Alberto, l'aprì.~Quella lèttera
171 8 | sogguardò un'altra volta ad Alberto, si alzò, e, sceso un cristallo (
172 8 | sportello mormorando parole, che Alberto non riesce a far sue, alla
173 8 | gli potrebbe rispòndere.~Alberto il raccoglie, e... Scusa,
174 8 | cìnque del pomeriggio che Alberto giunse a Silvano. Era Silvano
175 8 | state certi che a pranzo, Alberto, non comandò, quella sera,
176 8 | bottiglie. La pupilla di Alberto brillava; sfido voi, attraverso
177 8 | compì la soave emozione di Alberto: ei cadde in un amore tale
178 8 | Imaginate la confusione di Alberto! Un bel principio, per mìo!
179 8 | maledetto rumore, un rombo. Alberto instizzì. Perché? Il rumore
180 8 | ogniqualvolta un pesce abboccava.~Alberto gemette di rabbia.~¾ Va
181 8 | malumore; il bracco baubò ad Alberto.~~
182 9 | NONA~ ~Ma, fatti i bauli, Alberto ancor non sapeva dove inviarli.
183 9 | dove andare? Ecco il punto. Alberto si rinfrescò quel poco di
184 9, 1 | capitano Pisani, padre di Alberto; il quale fu nella misteriosa
185 9, 1 | sudetta che il brougham di Alberto, partito dalla città, fermossi.~
186 9, 1 | cassetta? Io v'assicuro che Alberto non s'aquistava un pulce
187 9, 1 | parata.~Bene, Paolino ed Alberto smontàrono, e il primo,
188 9, 1 | Paolino ¾ il figlio di don Alberto!~¾ Oh verze e rape! ¾ fe'
189 9, 1 | padrone. Il figlio di don Alberto? Mò, guarda, Peppa, gli
190 9, 1 | pare? ¾ chiese Paolino ad Alberto.~Questi fece un ghignuzzo.
191 9, 1 | rinfichisecchita nell'appressarsi ad Alberto ¾ lei, padroncino, è proprio
192 9, 1 | occhio principalmente... ¾~E Alberto con allegrìa:~¾ Dùnque ¾
193 9, 1 | silenzio.~¾ Dov'è? ¾ ripetè Alberto un po' brusco. Le portinaje
194 9, 1 | E li portava? ¾ dimandò Alberto.~¾ Là! ¾ ella rispose, additando
195 9, 1 | fùrono tolti gli scuri, Alberto si vide in una stanzotta
196 9, 1 | restò; quella invece di Alberto si spinse più in là; trattàvasi
197 9, 1 | esclamò ¾ Venga a vedere ¾~Alberto venne. E vide una stanzettina
198 9, 1 | scaffali... sul tàvolo...~E Alberto dimandò il nome a qualcuno:~
199 9, 1 | arcanìssima»; via via così, Alberto si trovò possessore di un
200 9, 1 | Tedesco pretto di Vienna! ¾~E Alberto leggendo:~¾ Sexta-essentia...
201 9, 1 | Il cielo ne guardi! ¾ fe' Alberto ¾ E a scanso che se ne possa
202 9, 1 | dipinse una catasta di mòbili.~Alberto cammina dritto a disbarrare
203 9, 1 | nel suolo.~¾ Alt! ¾ sclama Alberto, battendo la mano sul davanzale
204 10 | mago, una settimana dopo, Alberto riusciva a coprire di nero
205 10 | gli errori d'ortografìa.~E Alberto? Alberto ivi cercava caldo
206 10 | d'ortografìa.~E Alberto? Alberto ivi cercava caldo e appetito.
207 10 | lèttere di una iscrizione.~Alberto ristette a guardarlo. Ma
208 10 | morti non mangiano.~¾ Sia! ¾ Alberto sclamò, die' un'alzatina
209 10 | Quanto allo strato, bianco. Alberto, di bella prima, pensò ad
210 10 | discorso? Infatti, come Alberto si volge, vede un bottacciuto
211 10 | la prima palata di terra. Alberto sentissi la gina di cacciarvi
212 10 | giovinette, peccate!~ ~Ma, mentre Alberto si tartassa il cervello
213 10 | letto di don Martino, ora di Alberto, una tappezzerìa gris-tòrtora
214 10 | intralasciava l'esperimento. E Alberto, brodolone e sciupone di
215 10 | portinaje.~Si chiama a giùdice Alberto.~Il quale, dà una lampadina
216 10, 1 | cinquanta centèsimi.~ ~Così, Alberto conchiude; ma io soggiungo,
217 11 | dire intorno alla vita di Alberto negli otto mesi che stette
218 11 | de' scàmpoli dal volume di Alberto.~ ~
219 12 | vi pare, o lettori? ¾ e Alberto, insieme al tre di gennajo,
220 12 | il postino ¾~ Il viso di Alberto brillò.~¾ Dà un cìnque-lire
221 12 | Tornando a noi, cioè a dire ad Alberto, egli non rifiniva a mirare
222 12 | di tutto il suo libro, Alberto non iscorgeva se non la
223 12 | nella neve-di-latte.~Ma Alberto, nell'adocchiare su e giù,
224 12, 1 | Dio-fece alle belle?~Ma Alberto non la vedeva così; e tornò
225 12, 1 | ¾~¾ Non mi seccare! ¾ fà Alberto, grazioso come un'asprella.~
226 12, 1 | azzittisce e va via.~E allora Alberto pensò, che a lui capitàvano
227 12, 1 | dàlle e dàlle, pianse.~Ma Alberto, chi no 'l capì? era in
228 12, 2 | interesse, gliele fece sembrare.~Alberto sentìvasi fame. Ma ricordava
229 12, 2 | appetitoso raccoglimento.~E Alberto, zitto zitto, siedette,
230 12, 2 | vuole prima la zuppa? ¾~Alberto arrossì. Ché si sentiva
231 12, 2 | suo libro e col ventre, Alberto avea a dormir quella notte
232 13 | TERZA~ ~Il pìccolo studio di Alberto è illuminato. E il nostro
233 13 | argentinamente, nove ore. Alberto apre gli occhi. È l'ora,
234 13 | e, dall'abitùdine mosso, Alberto, pur quella sera, si alza
235 13 | convenìvan gli amanti; e Alberto, rasentàndoli in furia,
236 13 | ¾ dimandàndosi il che, Alberto, attraversò per il largo
237 13 | delitto vero, uno legale.~Ivi Alberto siede'. Èragli sotto uno
238 13 | contìnuo sìbilo. E tosto, Alberto fu còlto da un desiderio
239 13 | gente; forse, al pari di Alberto, infelice, ma allegra. E
240 13 | sé una striscia di fuoco.~Alberto aggricciò. No, non era egli
241 13 | avvelena il suo sàngue... E Alberto spasimò di gittarsi sul
242 13 | e tenne vèr casa.~¾ Oè, Alberto! ¾ chiamò, a mezza strada,
243 13 | ne successe una bella ¾~Alberto l'interrogò con lo sguardo
244 13 | Andalò, sai..~¾ Sì ¾ disse Alberto ¾ Anzi! ne ricevetti l'invito.~
245 13 | corni...~¾ Verranno ¾ fe' Alberto con persuasione.~¾ Dio voglia!
246 13 | felice!~¾ Notte inìqua! ¾ Alberto esclamò.~¾ E adesso ¾ riprese
247 13 | Due maraviglie, eh? ¾ fece Alberto in tono motteggiatore.~¾
248 13 | siederino per me, e... ¾ ~Alberto uscì in un lieve sbadiglio.~
249 13 | chiamo Claudia Sàlis...»~Alberto ebbe un sussulto, gli si
250 13 | aggiunse.~¾ E dùnque? ¾ chiese Alberto di nuovo, quasi a sé stesso.~
251 13 | Che magnìfica donna! ¾~Alberto nulla rispose.~Passàvano
252 13 | un sorbetto. Vieni? ¾~Ma, Alberto:~¾ Io non piglio sorbetti.
253 13 | stanco, ho sonno ¾ affoltò Alberto, inlunato ¾ È la una. Addìo
254 13 | gridò appresso Fiorelli.~Alberto era sconvolto nell'ànima.
255 13 | state invertite, a lui ¾ Alberto Pisani ¾ nulla sarebbe
256 13 | sciorinava un murello.~Ivi, Alberto siede' su 'na colonna rovescia
257 13 | nell'ombra la siloètta di Alberto e udito il ringhio del cane.
258 13 | dièdela a gambe.~E, quando Alberto si dipartì dal suo sedile
259 13 | Se ne apriva la porta. Alberto entrò e siedette in un banco.~
260 13 | le mattutine lor preci.~Alberto sentì presso di lui un singulto,
261 13 | Anche la donna si volse, e Alberto ed ella si vìdero. E, a
262 13 | ora, nè tutto l'oro di Alberto nè l'oro tutto del mondo
263 14 | pomeriggio, versando il tè ad Alberto.~¾ Di'.~¾ Lei, signorino,
264 14 | troppo...~¾ Bravo! ¾ fe' Alberto con uno scoppio di risa
265 14 | avea seguito i genitori di Alberto nel lor viaggio di nozze.
266 14 | Sisto, prozìo paterno di Alberto. Puzzava ancor di caprino.
267 14 | Pisani, altro prozìo di Alberto, il quale usava firmarsi
268 14 | ¾ Hum! straccerìa! ¾ fe' Alberto ¾ Guarda di aprirmi quel
269 14 | bravo Guido Etelrèdi...~Alberto imbragiò.~¾ Dùnque, sei
270 14 | un corbacchio? ¾ ribattè Alberto, occhieggiando Paolino.~
271 14 | Claudia Sàlis... ¾~Al che, Alberto, commosso, lo pigliò per
272 14 | invitato...~¾ Sì, sì ¾ disse Alberto.~¾ Be', la trovai nella
273 14 | coperta gialliccia... ¾~Alberto arrossì.~¾ E che dicea?
274 14 | ¾ No, che non è ¾ oppose Alberto con fuoco.~¾ Calma! hai
275 14 | tagliare le pàgine...» ¾~E Alberto:~¾ Ne ho di belli e tagliati.~
276 14 | troppo ¾ sclamò impazientito Alberto.~¾ No, sai; inquantoché,
277 14 | ¾ O amico! ¾ interruppe Alberto, balzando; e abbracciollo
278 14 | se no, ti rapisco ¾~ Oh! Alberto, per il momento, non avrèbbene
279 14 | di far la macchietta. E Alberto, adocchiando lo specchio,
280 14 | avrei detto!~¾ Va tu ¾ dice Alberto con un far desolato ¾ io
281 14 | ammiràndone il taglio.~Alberto di malincuore il provò.~
282 14 | vestito ¾~Ben si vedeva che Alberto non rampinava che per onor
283 14 | ripigliò il sopravvento. E Alberto disse allora ad Enrico:~
284 14 | smonta:~¾ Giù dùnque! ¾~Alberto borbotta, si morde le labbra;
285 15 | bimba, additando Bàrnaba.~E Alberto, accennato al becchino che
286 15 | a un che dàvagli pane.~E Alberto, continuando, dopo un giro
287 15 | becchino, abbujàndosi in viso.~Alberto tremò.~¾ Pure ¾ aggiunse
288 15 | fareste bene ¾ esclamò Alberto.~¾ No, no ¾ disse Bàrnaba
289 15 | angioletto di nipotina ¾ fe' Alberto ¾ pregherà sempre per voi...
290 15 | desìo di pigliare la fuga.~Alberto stà asserragliando la pìccola
291 15 | stendèvansi sulle pareti.~E Alberto chiese coraggio ad una folla
292 15 | in ceste; in cestini. E Alberto, afferrato un martello,
293 15 | pei chiodi, un lenzuolo. E Alberto strappollo, e il rovesciò
294 15 | viso.~Il martello sfuggì ad Alberto. Ei restò presso di lei
295 15 | infine, si riappiccò. E, Alberto, potè allungare la mano
296 15 | fosse... non-morta?~Quì, Alberto si piegò su di lei, speranzoso,
297 15 | tàvola, in una cesta di rose; Alberto, cade sul desiato corpo
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