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Carlo Dossi
Vita di Alberto Pisani

IntraText - Concordanze

era

    Parte,  Capitolo, Paragrafo
1 1 | troppo tardi! sua nuora era già balzata dal letto.~¾ 2 1 | della fantesca.~La vecchia era alla disperazione.~¾ Se 3 1 | terreno con donna Giacinta.~S'era messa una pioggia fina fina: 4 1 | strada che saliva a Montalto, era di necessità fare un due 5 1 | aperte le scarpe. Ivi, egli era stato raggiunto da colei 6 1 | favorito luogo di Alberto era presso la casa, intorno 7 1 | da ogni qualùnque stanza, era possìbil di scrìvere la 8 1, 1 | viso!~Quando la avvenne, io era in Francia, in collegio. 9 1, 1 | sfuggire a tal malattìa? Era nell'aria. Infatti, i reverendi 10 1, 1 | reggitore la scuola, pel quale era sempre la terza posata sulla 11 1, 1 | Orrore! Don Carlomagno s'era tagliato il codino.~Imàgina 12 1, 1 | egli ubbidisse, è certo: era abituato.~Quanto a mia madre, 13 1, 2 | umana.~Il nostro collegio s'era fatto deserto. Non vi restàvano 14 1, 2 | onnipossente libertà, se l'era già preso. Ecco apparire 15 1, 2 | si avea da lei, sorgendo. Era la grande. Oh la gentile 16 2 | dello scrittore, e sì che era un filo da pozzo! Alberto, 17 2 | ode. Consegnàrgliela? No, era troppo alla buona: ai versi, 18 2 | la vocazione di Alberto s'era spiegata. Ne venne, Dio 19 2 | fiore.~ ~Ne impensierì. Era egli poeta?~Altro! ¾ e perde' 20 2 | affibbiato. Pina Racheli era sui trenta, bella; faccia 21 2 | fiamme beninteso dipinte, gli era stata una cuoca; la Giulia. 22 2 | sua figlia. Nel primo gli era sempre parso vedere un rispettàbile 23 2 | di lei.~E tanto egli si era ubriacato del suo, che non 24 2 | alla porta di casa Pisani. Era qualcuno, il quale o avea 25 2 | lungi dall'adontàrsene, era ancor pronto a covargli 26 2 | quale compiva i diciotto, era un bel pezzo di Marcantonio, 27 2 | Alberto; il viso di lei era un libro, non solo sbarrato, 28 2 | E infatti quella fermata era fuori di tempo; lei avea 29 2 | Difatti, quella ragazza era sett'ànime e un animìno. 30 3 | òstriche, e di qual pelo era Dante, egli, pochi innanzi, 31 3 | e cavaliere, s'intende ¾ era l'illustre Pignacca, un 32 3 | scolari porgeva attenzione: era proprio la sua per conservare 33 3 | tra le cento sue belle, era di gatto, gatto con quattro 34 3 | che nella stanza di mamma era una certa cugina, da anni 35 3 | col capo di delle nubi, era bisogno che, quì, un amico 36 3 | ùnico scudo o rimedio, era un amore, fosse anche ideale. 37 3 | diciàmolo, la loro vita d'amore era già stata compiuta, scritta, 38 3 | casa Pisani. La nonna s'era partita dal seggiolone... 39 3 | del resto ¾ tal morte, non era stata improvvisa (e quale 40 3 | prima, capì che il suo cuore era un tappo di sùghero. Eccome! 41 3 | lui molto amore, mai s'era spassata di castigarlo, 42 3 | ai cavalloni di legno... Era palpàbile prova il suo pòvero 43 4 | impossìbile? Forse, ella ne era già dietro; forse, posava 44 5 | piedi.~Alberto rimase dov'era, cioè seduto sul màrgine 45 5 | corta a pigliarli ¾~Alberto era peranco arancino. Credendo 46 5 | metaforuccie che il male era sano, tirava innanzi a inghiottire 47 5 | frugavamo tutta la casa, era , dove meno ci si pensava 48 5 | appunto sul luogo da cui s'era partito.~Amore, bene. Come 49 5 | trovarlo. Amore, già, non s'era mai scomodato a salire le 50 5 | immusonito, fantasticando, non era un mezzo davvero d'anticipare 51 5 | per solazzo del pùblico. Era l'uomo-caoutchouc; un mingherlino 52 5, 1 | si trovava in campagna. Era solo, su 'n terrazzino della 53 5, 1 | illuminata da fiàccole, era un toccone di carne fèmina, 54 5, 1 | imminente, e Alberto, che s'era vôlto e avea egli pure compreso, 55 5, 1 | contro del muro; il muro era, per pasta, di quelli di 56 5, 1 | quali, se piangèvano mai, era per non riuscire a spezzare 57 5, 1 | dal Meneghino. E questi era giù, la camicia slacciata ( 58 5, 1 | Perché sì assorta? Già, era vano di attèndere una di 59 5, 1 | come Alberto appariva ¾ si era levata a mirarlo.~~ 60 6 | caso di Alberto, una prova, era il ricordo della infelice 61 6 | increspata. Ma tosto vi ritornò. Era, la giòvane dama, castagnina 62 6 | conoscenze dell'oggi. Fiorelli era un grassotto, tal da sembrare 63 6 | furiose dissolutezze si era infrollito ànima e corpo. 64 6 | lumi... ¾ osservò Enrico.~Era invece un colpo di sole!~ 65 6 | brillantina del chiacchierare. Era sul dare consigli. Disse 66 6 | fianco il lume.~No, non era possìbile ch'egli ci fosse 67 6 | ch'egli ci fosse cascato: era la brama di èsserci, che 68 7 | gettò sul letto, vestito. Era inebriato d'amore, ma più 69 7, 1 | senza pure fisarla. Egli era pòvero e bello, ma non si 70 7, 1 | antico bevone in cui s'era rifatto al rovescio il prodigio 71 7, 1 | Claudia, che a caso ivi era, il può dire.~Sàlis veniva 72 7, 1 | partenza di Guido le si era al di dentro ammassato; 73 7, 1 | universale parente, si era mai arrischiato. E il servitore 74 7, 1 | alla tàvola (tàvola e letto era la sua sola mobilia). Ma, 75 7, 1 | al calamajo, l'inchiostro erasecco che la ruginosa 76 7, 1 | di làpis mezzo mangiato; era monco! Tentò di aguzzarlo 77 7, 1 | pùblico impiego di Guido era tutta fandonia, sebbene 78 7, 1 | un ùmile. Dùnque, che ne era del suo schietto caràttere? 79 7, 1 | quello di Claudia.~In cui, era un intreccio di lèttere, 80 7, 1 | al babbo di lui. Il che era bene possìbile. La vecchia 81 7, 1 | infine, prova senza risposta, era il pagamento sonante.~Bigia, 82 7, 1 | E, per le molte lacune, era proprio il caso di dire:~ ~ 83 7, 1 | comedia dei due giòvani sposi era bella e finita; e, se ancor 84 7, 1 | finita, il posto di lui era in platea: avrebbe parso, 85 8 | per i cìnque minuti, s'era condotto a vedere, con gli 86 8 | addava che la rerum essentia era una. Quì, al pari di , 87 8 | con l'arte possìbil non era in una sì gnocca e sonnolente 88 8 | precèdono il sonno. c'era in mezzo se non il rumor 89 8 | Il velo del cappellino era su. L'ovale sua faccia, 90 8 | forte-impresse le pieghe, ed era sciupata. La incognita stette 91 8 | pezzetti. Quanto al suo cuore, era di già lacerato!~Impallidisce 92 8 | Alberto giunse a Silvano. Era Silvano un gruppo di case, 93 8 | contrastare, ché se la mobilia era di sèmplice abete, e i muri 94 8 | molto pel gatto. Inoltre, vi era un certo vinetto, sì allegro, 95 8 | instizzì. Perché? Il rumore era quello di un torno, uno 96 9 | ciò nessun dubbio. Ei s'era già compromesso con Paolino, 97 9, 1 | non cabalìstici segni. Era una borghesìssima casa, 98 9, 1 | di lei, almeno per vista, era fuori del sòlito; un lanternone 99 9, 1 | contrada San Rocco. A lei era rimasto, fitto e saldato, 100 9, 1 | sbagliava: il mago non era in traccia dell'oro, quantùnque 101 9, 1 | indietro.~Il cuore le si era spezzato. Martino svenne; 102 9, 1 | fine di Giulia, e, invece, era per quella di lui! per quella 103 9, 1 | serriamo tutte le ante... cos'era? Un buffo del pari.~¾ No, 104 9, 1 | quello per cui la scienza era muta; or mescidando ai fornelli 105 9, 1 | qualcheduno stava sballando od era fatto sballar nella casa; 106 9, 1 | sembrava quel delle streghe, era dinanzi uno specchio, al 107 9, 1 | ridetto che don Martino era assegnato da un pezzo a 108 9, 1 | portinaje, delle quali una era sull'iscoppiare e una sull' 109 9, 1 | mezze-lune già a vetri. Era, sulla diritta a chi entrava 110 9, 1 | la panca sotto la cappa, era un pòvero morto, abbigliato 111 9, 1 | prozìo comperasse la casa, era la società dei Burloni! 112 9, 1 | ad aumentar lo scuriccio, era un ammasso di libri, libri 113 10 | suo voto, anzi il sospiro, era di èsserne sposa, e se l' 114 10 | nuova avea sloggiato o s'era frammista alla vecchia; 115 10 | Paolino, co' suoi risparmi, si era comprata una cassa, vero 116 10 | all'intorno.~Per verità, c'era un luogo, il quale gridava 117 10, 1 | della portinarìa.~Il primo, era un antico soldato, col faccione 118 10, 1 | il turbò.~Ché, Paolino, s'era messo a sedere viso a viso 119 10, 1 | frequentatori della portinarìa, era una donna, magra, lunga, 120 11, 2 | 2 - insoddisfazione~ ~Era, nella città, l'ora, in 121 11, 2 | tracolla, un cane ai tacchi. Era, la giubba sua, frustagno, 122 11, 2 | dove avea pranzato non si era più mosso; insieme alla 123 11, 2 | panchetta di legno, zitta, era andata a sedere sulla predella 124 11, 2 | dal pozzo, questa emozione era invece aumentata; così, 125 11, 2 | giovinetta sognava.~Or, chi era colui? Più di una volta, 126 11, 2 | e temente. Oh! com'egli era gentile! La ostina non poteva 127 11, 2 | la stessa bontà. Ma lui era ricco, lui! essa lavava 128 11, 2 | ùndici tocchi. ~Quella, era una voce che rassegnata 129 11, 3, 2| minchione; e il signor Pietro si era ben scelto il suo pòpolo. 130 11, 3, 2| prestàrgliene; il signor Pietro era vile; credeva, che dell' 131 11, 3, 2| pensate!~Sottile sottile era la pensione sua. Aurora, 132 11, 3, 2| entrambi. No, avvertite, era la sua risposta abituale; 133 11, 3, 2| scèndere al sì, ma pel momento era no.~Pur, questa volta, il 134 11, 3, 2| per la poca provvista, era fuori.~Così, passò un anno; 135 11, 3, 2| È vero, che il mazzolino era un dono?~No...~Ma, perché 136 11, 3, 3| Promessa~ ~Enrico San-Giorgio era dal suo quinquennale viaggio 137 11, 3, 3| ubbidire; giòvane e bello era Enrico.~Ma!... egli era 138 11, 3, 3| era Enrico.~Ma!... egli era anche di spìrito, non qualità 139 11, 3, 3| banda contro di una bottega. Era questa di fiori; ci si vedèvano 140 11, 3, 4| cominciò; e disse ch'egli era un negoziante di panni, 141 11, 3, 4| Orologi... di cui la contessa era enchantée...~Quì il signor 142 11, 3, 4| andatura; poi, raffigurato chi era, ne sobbalzò.~¾ Il signore 143 11, 3, 5| avea principio il dettato. Era curioso il notare com'ella 144 11, 3, 6| momento che la fanciulla era fuori. Quel , Enrico, 145 11, 3, 6| discorso, ma il discorso era ito.~Il babbo di Aurora 146 11, 3, 6| netto:~¾ No ¾~No? Enrico era di sùbita ira. Abbiate pazienza! 147 11, 3, 7| saputo, che Enrico in persona era corso dal mèdico e dal farmacista, 148 11, 4 | 4 - la corba~ ~Ed era cosa ben sèmplice! Figùrati, 149 11, 4 | di corbe. Una di esse le era caduta, e la pòvera donna 150 11, 4 | avresti.~Ripeto, la cosa era semplicìssima. Eppure, seguitando 151 11, 5 | instizzito con le parole che era per dire:~¾ Crede proprio 152 11, 6, 1| sua propria.~In verità, era d'uopo che per cangiare 153 11, 6, 1| l'assenza) Ines, sejenne, era stata messa in collegio; 154 11, 6, 1| stupidetta, che noja!... Ed era? Leopoldo pendea al secondo 155 11, 6, 1| giovanotto, che chi dormiva era amore, e che chi dorme si 156 11, 6, 2| procurator suo in patria. Era egli una miseria di uomo, 157 11, 6, 2| pappagallo d'ingegno!» Ed era, quattro-parole-un-complimento-e-un-inchino.~ 158 11, 6, 2| una sua amica sposa, non era ancor rientrata...~¾ Tuttavìa 159 11, 6, 2| con papà. Ben mi ricordo; era una bimba cicciosa; bella, 160 11, 6, 2| Ecché! Ines, forse, non era un velo di Tulle, 161 11, 6, 2| gonfio dalla lussuria, era una mostra (proprio una 162 11, 6, 2| indietro: l'amata di lui non era più sconosciuta.~¾ Abbràccialo, 163 11, 6, 2| bocca (ché altro mezzo non c'era), snocciolò una tirata di 164 11, 6, 3| 3-~ ~In verità, era un bruttìssimo scherzo! 165 11, 6, 3| scrìvere a Ines, dirle ch'egli era obbligato di ritornare in 166 11, 6, 4| il montatojo. Ella non si era messa alla via: solo, si 167 11, 6, 5| 5-~ ~ era certo in villa con lei, 168 11, 6, 5| Avesse amato soltanto, non era impossìbile... forse; ma, 169 11, 6, 5| terrìbili istanti, nei quali era presso a colei, anzi, èrale 170 11, 6, 5| poteva ¾ non si dovea cioè; ¾ era d'uopo un nome diverso; 171 11, 6, 5| altro. Il quale Folperti, s'era creduto d'ingraziarsi il 172 11, 6, 5| porta sul viso; dopo, se n'era affatto scordato. Ma adesso, 173 11, 6, 6| 6-~ ~Era notte; e, nelle càmere d' 174 11, 6, 6| prime. E, nella seguente, era Ines, sur il poggiolo che 175 11, 6, 6| strette le pugna.~Ines era un trèmito solo.~¾ Voglio 176 11, 6, 7| ne aperse la porta.~Ines era a scrittojo; dinanzi a lei, 177 11, 6, 7| Il contegno di Leopoldo era freddo, severo.~¾ Sorella 178 11, 6, 8| espressione, la faccia di Emilio era una pretta bondiòla, e, 179 12 | cìnque-lire di mancia ¾ disse; era un quattrino ad ogni gramma 180 12 | fazzoletto-battista. La carta era una pànera doppia e in essa 181 12 | ¾ E tanto con la memoria era lungi, che non capì sul 182 12, 1 | Mac...~ ~Èccoci al mac. Era un errore di stampa, ma 183 12, 1 | Alberto, chi no 'l capì? era in un mondo che roteava 184 12, 2 | adocchiai i piccini. L'omo, era in blusa celeste e in berrettino 185 12, 2 | puttina invece alla dritta, era un brioso raggio di sole. 186 12, 2 | bilancia.~Bah! Il caffettiere era proprio grosso di scorza. 187 12, 2 | pranzo.~In cui, Paolino non era, ma la tovaglia sì; e, su 188 13 | Alberto aggricciò. No, non era egli solo, infelice. Ce 189 13 | minùscolo bacio.~« poi, era madama la sarta, che già 190 13 | dimenticando che, il suo, gli era un troppo schietto Champagne 191 13 | col vino, ecco lo sposo. Era più brutto del sòlito; non 192 13 | mi raccontò che sua zia era all'ùltimo lume. Glielo 193 13 | appresso Fiorelli.~Alberto era sconvolto nell'ànima. Il 194 13 | ad una antica chiesola.~Era essa di quelle, per così 195 13 | pietre foggiati a uno stile. Era di quelle, che non potèvano 196 13 | insolenza.~La prima messa era fuori. Udìvasi il borbottìo 197 13 | pianto, tosto affogato. Gli s'era a fianco seduta, una donna, 198 13 | pel panem quotidianum; la era forse la mamma di uno, fuggente 199 13 | essi, ma tàquero. Più non era stagione di potersi ajutare. 200 14 | dal tavolino e lo aprì. Era l'ànima sua in quello stupore, 201 14 | creatore d'ogni illusione, era pur spento quello per ne 202 14 | berlina scomparsa. Esso era un vecchio di casa. Comprato 203 14 | grosso baule; il cagnolino era quasi sparito, difeso invano 204 14 | sdipinte, il cui ricordo era ito, ma tutti cari, già 205 14 | conclusione, il tuo libro, era, secondo lei, una sudicerìa. 206 14 | cristianamente notò, ch'egli era, scommetterebbe la testa, 207 14 | osservando come non si era: ¾Tò, l'avrei detto!~¾ Va 208 15 | potèvano èssere, ché, Bàrnaba, era stato allevato al mestier 209 15 | da una pagnotta che gli era alla dritta, un pezzo di 210 15 | l'arte sua e la scienza, era accaduto nella città con 211 15 | Ma, di botto, arrestossi. Era alla porta; e, di , ella 212 15 | Sotto quel fazzoletto, era lo spasimato sembiante; 213 15 | tra lo spìrito e il corpo era interrotto.~Ma, infine, 214 15 | ribrezzo lo strinse. E pensò ch'era un sogno, ma il grande, 215 15 | mirava il bel corpo dal quale era stata divisa... E se peranco


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