Parte, Capitolo, Paragrafo
1 1 | troppo tardi! sua nuora era già balzata dal letto.~¾
2 1 | della fantesca.~La vecchia era alla disperazione.~¾ Se
3 1 | terreno con donna Giacinta.~S'era messa una pioggia fina fina:
4 1 | strada che saliva a Montalto, era di necessità fare un due
5 1 | aperte le scarpe. Ivi, egli era stato raggiunto da colei
6 1 | favorito luogo di Alberto era presso la casa, intorno
7 1 | da ogni qualùnque stanza, era possìbil di scrìvere la
8 1, 1 | viso!~Quando la avvenne, io era in Francia, in collegio.
9 1, 1 | sfuggire a tal malattìa? Era nell'aria. Infatti, i reverendi
10 1, 1 | reggitore la scuola, pel quale era sempre la terza posata sulla
11 1, 1 | Orrore! Don Carlomagno s'era tagliato il codino.~Imàgina
12 1, 1 | egli ubbidisse, è certo: era abituato.~Quanto a mia madre,
13 1, 2 | umana.~Il nostro collegio s'era fatto deserto. Non vi restàvano
14 1, 2 | onnipossente libertà, se l'era già preso. Ecco apparire
15 1, 2 | si avea da lei, sorgendo. Era la grande. Oh la gentile
16 2 | dello scrittore, e sì che era un filo da pozzo! Alberto,
17 2 | ode. Consegnàrgliela? No, era troppo alla buona: ai versi,
18 2 | la vocazione di Alberto s'era spiegata. Ne venne, Dio
19 2 | fiore.~ ~Ne impensierì. Era egli poeta?~Altro! ¾ e perde'
20 2 | affibbiato. Pina Racheli era sui trenta, nè bella; faccia
21 2 | fiamme beninteso dipinte, gli era stata una cuoca; la Giulia.
22 2 | sua figlia. Nel primo gli era sempre parso vedere un rispettàbile
23 2 | di lei.~E tanto egli si era ubriacato del suo, che non
24 2 | alla porta di casa Pisani. Era qualcuno, il quale o avea
25 2 | lungi dall'adontàrsene, era lì ancor pronto a covargli
26 2 | quale compiva i diciotto, era un bel pezzo di Marcantonio,
27 2 | Alberto; il viso di lei era un libro, non solo sbarrato,
28 2 | E infatti quella fermata era fuori di tempo; nè lei avea
29 2 | Difatti, quella ragazza era sett'ànime e un animìno.
30 3 | òstriche, e di qual pelo era Dante, egli, pochi dì innanzi,
31 3 | e cavaliere, s'intende ¾ era l'illustre Pignacca, un
32 3 | scolari porgeva attenzione: era proprio la sua per conservare
33 3 | tra le cento sue belle, era di gatto, gatto con quattro
34 3 | che nella stanza di mamma era una certa cugina, da anni
35 3 | col capo di là delle nubi, era bisogno che, quì, un amico
36 3 | ùnico scudo o rimedio, era un amore, fosse anche ideale.
37 3 | diciàmolo, la loro vita d'amore era già stata compiuta, scritta,
38 3 | casa Pisani. La nonna s'era partita dal seggiolone...
39 3 | del resto ¾ tal morte, non era stata improvvisa (e quale
40 3 | prima, capì che il suo cuore era un tappo di sùghero. Eccome!
41 3 | lui molto amore, nè mai s'era spassata di castigarlo,
42 3 | ai cavalloni di legno... Era palpàbile prova il suo pòvero
43 4 | impossìbile? Forse, ella ne era già dietro; forse, posava
44 5 | piedi.~Alberto rimase dov'era, cioè seduto sul màrgine
45 5 | corta a pigliarli ¾~Alberto era peranco arancino. Credendo
46 5 | metaforuccie che il male era sano, tirava innanzi a inghiottire
47 5 | frugavamo tutta la casa, era là, dove meno ci si pensava
48 5 | appunto sul luogo da cui s'era partito.~Amore, bene. Come
49 5 | trovarlo. Amore, già, non s'era mai scomodato a salire le
50 5 | immusonito, fantasticando, non era un mezzo davvero d'anticipare
51 5 | per solazzo del pùblico. Era l'uomo-caoutchouc; un mingherlino
52 5, 1 | si trovava in campagna. Era solo, su 'n terrazzino della
53 5, 1 | illuminata da fiàccole, era un toccone di carne fèmina,
54 5, 1 | imminente, e Alberto, che s'era vôlto e avea egli pure compreso,
55 5, 1 | contro del muro; nè il muro era, per pasta, di quelli di
56 5, 1 | quali, se piangèvano mai, era per non riuscire a spezzare
57 5, 1 | dal Meneghino. E questi era giù, la camicia slacciata (
58 5, 1 | Perché sì assorta? Già, era vano di attèndere una di
59 5, 1 | come Alberto appariva ¾ si era levata a mirarlo.~~
60 6 | caso di Alberto, una prova, era il ricordo della infelice
61 6 | increspata. Ma tosto vi ritornò. Era, la giòvane dama, castagnina
62 6 | conoscenze dell'oggi. Fiorelli era un grassotto, tal da sembrare
63 6 | furiose dissolutezze si era infrollito ànima e corpo.
64 6 | lumi... ¾ osservò Enrico.~Era invece un colpo di sole!~
65 6 | brillantina del chiacchierare. Era sul dare consigli. Disse
66 6 | fianco il lume.~No, non era possìbile ch'egli ci fosse
67 6 | ch'egli ci fosse cascato: era la brama di èsserci, che
68 7 | gettò sul letto, vestito. Era inebriato d'amore, ma più
69 7, 1 | senza pure fisarla. Egli era pòvero e bello, ma non si
70 7, 1 | antico bevone in cui s'era rifatto al rovescio il prodigio
71 7, 1 | Claudia, che a caso ivi era, il può dire.~Sàlis veniva
72 7, 1 | partenza di Guido le si era al di dentro ammassato;
73 7, 1 | universale parente, si era mai arrischiato. E il servitore
74 7, 1 | alla tàvola (tàvola e letto era la sua sola mobilia). Ma,
75 7, 1 | al calamajo, l'inchiostro era sì secco che la ruginosa
76 7, 1 | di làpis mezzo mangiato; era monco! Tentò di aguzzarlo
77 7, 1 | pùblico impiego di Guido era tutta fandonia, sebbene
78 7, 1 | un ùmile. Dùnque, che ne era del suo schietto caràttere?
79 7, 1 | quello di Claudia.~In cui, era un intreccio di lèttere,
80 7, 1 | al babbo di lui. Il che era bene possìbile. La vecchia
81 7, 1 | infine, prova senza risposta, era il pagamento sonante.~Bigia,
82 7, 1 | E, per le molte lacune, era proprio il caso di dire:~ ~
83 7, 1 | comedia dei due giòvani sposi era bella e finita; e, se ancor
84 7, 1 | finita, il posto di lui era in platea: avrebbe parso,
85 8 | per i cìnque minuti, s'era condotto a vedere, con gli
86 8 | addava che la rerum essentia era una. Quì, al pari di là,
87 8 | con l'arte possìbil non era in una sì gnocca e sonnolente
88 8 | precèdono il sonno. Nè c'era in mezzo se non il rumor
89 8 | Il velo del cappellino era su. L'ovale sua faccia,
90 8 | forte-impresse le pieghe, ed era sciupata. La incognita stette
91 8 | pezzetti. Quanto al suo cuore, era di già lacerato!~Impallidisce
92 8 | Alberto giunse a Silvano. Era Silvano un gruppo di case,
93 8 | contrastare, ché se la mobilia era di sèmplice abete, e i muri
94 8 | molto pel gatto. Inoltre, vi era un certo vinetto, sì allegro,
95 8 | instizzì. Perché? Il rumore era quello di un torno, uno
96 9 | ciò nessun dubbio. Ei s'era già compromesso con Paolino,
97 9, 1 | non cabalìstici segni. Era una borghesìssima casa,
98 9, 1 | di lei, almeno per vista, era fuori del sòlito; un lanternone
99 9, 1 | contrada San Rocco. A lei era rimasto, fitto e saldato,
100 9, 1 | sbagliava: il mago non era in traccia dell'oro, quantùnque
101 9, 1 | indietro.~Il cuore le si era spezzato. Martino svenne;
102 9, 1 | fine di Giulia, e, invece, era per quella di lui! per quella
103 9, 1 | serriamo tutte le ante... cos'era? Un buffo del pari.~¾ No,
104 9, 1 | quello per cui la scienza era muta; or mescidando ai fornelli
105 9, 1 | qualcheduno stava sballando od era fatto sballar nella casa;
106 9, 1 | sembrava quel delle streghe, era dinanzi uno specchio, al
107 9, 1 | ridetto che don Martino era assegnato da un pezzo a
108 9, 1 | portinaje, delle quali una era sull'iscoppiare e una sull'
109 9, 1 | mezze-lune già a vetri. Era, sulla diritta a chi entrava
110 9, 1 | la panca sotto la cappa, era un pòvero morto, abbigliato
111 9, 1 | prozìo comperasse la casa, era la società dei Burloni!
112 9, 1 | ad aumentar lo scuriccio, era un ammasso di libri, libri
113 10 | suo voto, anzi il sospiro, era di èsserne sposa, e se l'
114 10 | nuova avea sloggiato o s'era frammista alla vecchia;
115 10 | Paolino, co' suoi risparmi, si era comprata una cassa, vero
116 10 | all'intorno.~Per verità, c'era un luogo, il quale gridava
117 10, 1 | della portinarìa.~Il primo, era un antico soldato, col faccione
118 10, 1 | il turbò.~Ché, Paolino, s'era messo a sedere viso a viso
119 10, 1 | frequentatori della portinarìa, era una donna, magra, lunga,
120 11, 2 | 2 - insoddisfazione~ ~Era, nella città, l'ora, in
121 11, 2 | tracolla, un cane ai tacchi. Era, la giubba sua, frustagno,
122 11, 2 | dove avea pranzato non si era più mosso; insieme alla
123 11, 2 | panchetta di legno, zitta, era andata a sedere sulla predella
124 11, 2 | dal pozzo, questa emozione era invece aumentata; così,
125 11, 2 | giovinetta sognava.~Or, chi era colui? Più di una volta,
126 11, 2 | e temente. Oh! com'egli era gentile! La ostina non poteva
127 11, 2 | la stessa bontà. Ma lui era ricco, lui! essa lavava
128 11, 2 | ùndici tocchi. ~Quella, era una voce che rassegnata
129 11, 3, 2| minchione; e il signor Pietro si era ben scelto il suo pòpolo.
130 11, 3, 2| prestàrgliene; il signor Pietro era vile; credeva, che dell'
131 11, 3, 2| pensate!~Sottile sottile era la pensione sua. Aurora,
132 11, 3, 2| entrambi. No, avvertite, era la sua risposta abituale;
133 11, 3, 2| scèndere al sì, ma pel momento era no.~Pur, questa volta, il
134 11, 3, 2| per la poca provvista, era fuori.~Così, passò un anno;
135 11, 3, 2| È vero, che il mazzolino era un dono?~No...~Ma, perché
136 11, 3, 3| Promessa~ ~Enrico San-Giorgio era dal suo quinquennale viaggio
137 11, 3, 3| ubbidire; giòvane e bello era Enrico.~Ma!... egli era
138 11, 3, 3| era Enrico.~Ma!... egli era anche di spìrito, non qualità
139 11, 3, 3| banda contro di una bottega. Era questa di fiori; ci si vedèvano
140 11, 3, 4| cominciò; e disse ch'egli era un negoziante di panni,
141 11, 3, 4| Orologi... di cui la contessa era enchantée...~Quì il signor
142 11, 3, 4| andatura; poi, raffigurato chi era, ne sobbalzò.~¾ Il signore
143 11, 3, 5| avea principio il dettato. Era curioso il notare com'ella
144 11, 3, 6| momento che la fanciulla era fuori. Quel dì, Enrico,
145 11, 3, 6| discorso, ma il discorso era ito.~Il babbo di Aurora
146 11, 3, 6| netto:~¾ No ¾~No? Enrico era di sùbita ira. Abbiate pazienza!
147 11, 3, 7| saputo, che Enrico in persona era corso dal mèdico e dal farmacista,
148 11, 4 | 4 - la corba~ ~Ed era cosa ben sèmplice! Figùrati,
149 11, 4 | di corbe. Una di esse le era caduta, e la pòvera donna
150 11, 4 | avresti.~Ripeto, la cosa era semplicìssima. Eppure, seguitando
151 11, 5 | instizzito con le parole che era per dire:~¾ Crede proprio
152 11, 6, 1| sua propria.~In verità, era d'uopo che per cangiare
153 11, 6, 1| l'assenza) Ines, sejenne, era stata messa in collegio;
154 11, 6, 1| stupidetta, che noja!... Ed era? Leopoldo pendea al secondo
155 11, 6, 1| giovanotto, che chi dormiva era amore, e che chi dorme si
156 11, 6, 2| procurator suo in patria. Era egli una miseria di uomo,
157 11, 6, 2| pappagallo d'ingegno!» Ed era, quattro-parole-un-complimento-e-un-inchino.~
158 11, 6, 2| una sua amica sposa, non era ancor rientrata...~¾ Tuttavìa
159 11, 6, 2| con papà. Ben mi ricordo; era una bimba cicciosa; bella,
160 11, 6, 2| Ecché! Ines, forse, non era nè un velo di Tulle, nè
161 11, 6, 2| gonfio dalla lussuria, era una mostra (proprio una
162 11, 6, 2| indietro: l'amata di lui non era più sconosciuta.~¾ Abbràccialo,
163 11, 6, 2| bocca (ché altro mezzo non c'era), snocciolò una tirata di
164 11, 6, 3| 3-~ ~In verità, era un bruttìssimo scherzo!
165 11, 6, 3| scrìvere a Ines, dirle ch'egli era obbligato di ritornare in
166 11, 6, 4| il montatojo. Ella non si era messa alla via: solo, si
167 11, 6, 5| 5-~ ~Nè era certo in villa con lei,
168 11, 6, 5| Avesse amato soltanto, non era impossìbile... forse; ma,
169 11, 6, 5| terrìbili istanti, nei quali era presso a colei, anzi, èrale
170 11, 6, 5| poteva ¾ non si dovea cioè; ¾ era d'uopo un nome diverso;
171 11, 6, 5| altro. Il quale Folperti, s'era creduto d'ingraziarsi il
172 11, 6, 5| porta sul viso; dopo, se n'era affatto scordato. Ma adesso,
173 11, 6, 6| 6-~ ~Era notte; e, nelle càmere d'
174 11, 6, 6| prime. E, nella seguente, era Ines, sur il poggiolo che
175 11, 6, 6| strette le pugna.~Ines era un trèmito solo.~¾ Voglio
176 11, 6, 7| ne aperse la porta.~Ines era a scrittojo; dinanzi a lei,
177 11, 6, 7| Il contegno di Leopoldo era freddo, severo.~¾ Sorella
178 11, 6, 8| espressione, la faccia di Emilio era una pretta bondiòla, e,
179 12 | cìnque-lire di mancia ¾ disse; nè era un quattrino ad ogni gramma
180 12 | fazzoletto-battista. La carta era una pànera doppia e in essa
181 12 | ¾ E tanto con la memoria era lungi, che non capì sul
182 12, 1 | Mac...~ ~Èccoci al mac. Era un errore di stampa, ma
183 12, 1 | Alberto, chi no 'l capì? era in un mondo che roteava
184 12, 2 | adocchiai i piccini. L'omo, era in blusa celeste e in berrettino
185 12, 2 | puttina invece alla dritta, era un brioso raggio di sole.
186 12, 2 | bilancia.~Bah! Il caffettiere era proprio grosso di scorza.
187 12, 2 | pranzo.~In cui, Paolino non era, ma la tovaglia sì; e, su
188 13 | Alberto aggricciò. No, non era egli solo, infelice. Ce
189 13 | minùscolo bacio.~«Là poi, era madama la sarta, che già
190 13 | dimenticando che, il suo, gli era un troppo schietto Champagne
191 13 | col vino, ecco lo sposo. Era più brutto del sòlito; non
192 13 | mi raccontò che sua zia era all'ùltimo lume. Glielo
193 13 | appresso Fiorelli.~Alberto era sconvolto nell'ànima. Il
194 13 | ad una antica chiesola.~Era essa di quelle, per così
195 13 | pietre foggiati a uno stile. Era di quelle, che non potèvano
196 13 | insolenza.~La prima messa era fuori. Udìvasi il borbottìo
197 13 | pianto, tosto affogato. Gli s'era a fianco seduta, una donna,
198 13 | pel panem quotidianum; la era forse la mamma di uno, fuggente
199 13 | essi, ma tàquero. Più non era stagione di potersi ajutare.
200 14 | dal tavolino e lo aprì. Era l'ànima sua in quello stupore,
201 14 | creatore d'ogni illusione, era pur spento quello per ne
202 14 | berlina scomparsa. Esso era un vecchio di casa. Comprato
203 14 | grosso baule; il cagnolino era quasi sparito, difeso invano
204 14 | sdipinte, il cui ricordo era ito, ma tutti cari, già
205 14 | conclusione, il tuo libro, era, secondo lei, una sudicerìa.
206 14 | cristianamente notò, ch'egli era, scommetterebbe la testa,
207 14 | osservando come non si era: ¾Tò, l'avrei detto!~¾ Va
208 15 | potèvano èssere, ché, Bàrnaba, era stato allevato al mestier
209 15 | da una pagnotta che gli era alla dritta, un pezzo di
210 15 | l'arte sua e la scienza, era accaduto nella città con
211 15 | Ma, di botto, arrestossi. Era alla porta; e, di là, ella
212 15 | Sotto quel fazzoletto, era lo spasimato sembiante;
213 15 | tra lo spìrito e il corpo era interrotto.~Ma, infine,
214 15 | ribrezzo lo strinse. E pensò ch'era un sogno, ma il grande,
215 15 | mirava il bel corpo dal quale era stata divisa... E se peranco
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