10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
1 | 10
2 11, 6, 2 | l'Aldifredi, e passò all'A-enne. E lesse:~ ~«angiolieri
3 11, 2 | accèndere lumi.~Ma, infine, aah! ci rièscono. Le due fiammelle
4 2 | esempio, per la maestra di àbaco e di abicì, che nonna, piantando
5 9, 1 | ascètica... di Pietro d'Abano, Celso, Longino, Bailardo,
6 10, 1 | Ciriminaghi, vera madre abbadessa, sempre su 'n poltronone,
7 4 | sarèbbegli apparsa vestita di abbagliante beltà, contornata da un
8 2 | parrocchetti, il cane barbone abbajava, scappàvano quasi scopati
9 1 | tenendo chiusi gli occhi, e abbandonando una mano in una di donna
10 7, 1 | nelle sue stanze. Là, presto abbandonava il ricamo per l'ago; l'ago
11 5, 1 | Tratto tratto, una lusnàta vi abbarbagliava per un batti-palpèbra, facendo
12 13 | quì una luce improvvisa abbarbagliò tra di loro. Il sacrestano,
13 2 | stoffa di gente, che non s'abbassa, corpo dell'uva! a nessuno,
14 8 | incandescenza cotanta, dovette abbassarsi. Dal waterproof di lei,
15 4 | scienziata idiotàggine; si abbàttano le illustrìssime sedie...
16 3 | nulla. Non gli parea di abbàttersi se non in testiere da parruccajo
17 11, 6, 7 | posava d'un'aria stracca, abbattuta, su di una mano, tenendo
18 1 | èssere sparsi di fantaccini abbattuti dalla fatica. Oh fòssero
19 10 | da ogni esterna pompa di abbigliamento, aliena del pari dalle conversazioni
20 2 | influenza di lei, finì di abbigliarsi; poi, guantato, in una mano
21 13 | parenti di lei, sfarzosamente abbigliati, ma umilmente in disparte;
22 11, 6, 7 | parlo di un matrimonio... Abbìgliati! 'stasera io verrò con colui...
23 1 | pìccola sala, poniamo l'abbigliatojo di donna Giacinta, avrebbe,
24 14 | ancora le smorfie, ma si abbigliò. E, per buon tratto di strada,
25 6 | il corpo e il cervello, abbisognava, ad ogni mano di studio,
26 2 | mento ¾ or che ci penso! mi abbisognerebbe una tal quale idea del pranzo
27 8 | muso ogniqualvolta un pesce abboccava.~Alberto gemette di rabbia.~
28 5 | che ci può èssere mai? Abbòndano le risposte, ma chi le detta
29 8 | vìncere, fà: ma una colazione abbondante impaccia ad Alberto la virtù
30 9, 1 | Un mago poi, che, con l'abbondanza di spiritelli a' suoi cenni,
31 5 | giòvane amico, nè mai l'avea abbordato in istrada. E a dire che,
32 2 | tutto vestito di nero, abbottonato da capo a pie', compresa
33 1 | si svegliò atterrito fra abbracci che lo strozzàvano quasi,
34 11, 6, 2 | non era più sconosciuta.~¾ Abbràccialo, Ines! ¾ fe' la rettrice
35 8 | fèrmano alla diligenza; si abbràcciano; bàciansi; pènano a separarsi.
36 11, 6, 4 | in augurio, di augurio in abbraccio, ed ebbe una scorta di baci
37 11, 6, 2 | ella, come un fantoccio, l'abbracciò; lui si lasciò abbracciare.~
38 14 | interruppe Alberto, balzando; e abbracciollo ¾ Gli è un caso sì strano!
39 8 | lampargli per altra via. Abbranca il tavolino egli allora,
40 11, 6, 3 | un sospiro di avidità, e abbrividì del sospiro.~ ~
41 1 | rimbeltempire e il maltempo o abbrividiva al suono di una voce angolosa.
42 6 | lei!... Ma la finestra si abbuja.~Dòdici ore!~Lettori miei,
43 15 | interruppe il becchino, abbujàndosi in viso.~Alberto tremò.~
44 5 | volta che celi orrìbili abissi; per te si cammina sicuri,
45 10, 1 | d'oro alle orecchie, e un abitaccio caffè; di que' soldati entusiasti
46 8 | cambia strada!) di più, abitàndone una dall'eterno sbadiglio.
47 8 | sporca non vi avrebbe potuto abitare.~Ragione seconda; si allargava
48 9, 1 | e paurose, potèssero mai abitarla, rispondo con la ragione
49 11, 6, 2 | Nondimeno, com'egli, a fortuna, abitava nella medèsima via del Pensionnat
50 5 | mi abituerò; non ci si abìtua allo sìgaro? Forse, sono
51 1, 1 | ubbidisse, è certo: era abituato.~Quanto a mia madre, piangendo
52 11, 1, 1 | Poi, pensàvano anche agli abitucci di lui, dopo quello di pòlpa;
53 5 | novizio per poterli capire; mi abituerò; non ci si abìtua allo sìgaro?
54 11, 1, 2 | un di que' còsi falliti, aborti maturi, cinesi magòghi.
55 4 | quante dissertazioni abortite!... Gigio, vuoi che ti tenga
56 4 | philòsophum, il seggiolone val l'acadèmico. Èrano, non è l'ora, occupati
57 1, 1 | Ti dirò una scenetta che accadde a mio fratello maggiore...
58 15 | arte sua e la scienza, era accaduto nella città con letale esito,
59 10 | potuto, senza guastarla, accalappiare un'idea, ne invoglia a ripètere
60 13 | nella città, per rincasare accaldito a corcarsi; e, dall'abitùdine
61 1 | un tonfo entro àqua... e, accapricciando, egli sviene.~Quì, una malattìa.
62 1 | ripigliò donna Giacinta, accarezzando la nuora ¾ tu tremi. Fà
63 2 | di grana. Tuttavìa, come accarezzante il suo sguardo! e quale
64 5, 1 | e si sentiva la faccia accarezzata dalla frescura notturna.
65 14 | sì che il raccolse, lo accarezzò, lo riaggiustò nelle pieghe,
66 12, 1 | talmente, che si cruciò, accasciò... Ma, e che? dei dolori
67 9, 1 | primo, da... Da chi? Va te l'accatta! ¾ E intanto il corpo di
68 7, 1 | Guido sentiva di aversi accecato il solo spiraglio di luce
69 9, 1 | càmera a letto del mago. Vi s'accedeva per la cucina... scusate!
70 11, 6, 9 | accorciata; e sì facea Leopoldo, accelerando la sua.~Nè tardò molto quel
71 1, 2 | splendeva la luna, non vi si accendèvano lumi. Quella sera, splendeva
72 5 | la testa; e, come Alberto accenna alla sedia ¾ Pardon! è la
73 13 | papà. «Ahi!» io risposi, accennando ad un callo.~«Non si vedea
74 15 | additando Bàrnaba.~E Alberto, accennato al becchino che non si movesse,
75 9, 1 | seguèndone l'ossa. In tutto, un accenno di lei; montava una scala,
76 2 | èccoci al sugo ¾~E lesse con accensione:~Ah! l'inimico fato dièdeti
77 11, 3, 5 | tirato fuori dall'èstasi, accentuava la resiosa parola in modo,
78 11, 2 | di lui, intatta, verso l'accesa di lei; quanto agli sguardi,
79 11, 2 | al camino, chinossi e l'accese.~Guido levò pure su. Prese
80 9, 1 | in uno de' suoi peggiori accessi di necrofobìa, giù dal letto,
81 5 | abbiate a lasciarmi in un accesso di disperazione; quindi,
82 13 | come sente il mio nome, accetta. Tacio i ringraziamenti.
83 11, 3, 4 | la signora sua figlia di accettarmi a scolare; scolare un po'
84 11, 3, 2 | natura e abitùdine, avea accettata la successione di mamma,
85 7, 1 | volle prefìgerle un'esse, e accettò la successione paterna.
86 2 | di bronzo, lo sguardo d'acciaio, insomma una collezione
87 7, 1 | il padre di lei (un mezzo accidentato e tutto acciucchito, antico
88 2 | pàllido, spaventato.~¾ Accidenti! ¾ sclamò; e stette lì muto;
89 15 | i capegli sciolti, vere accie di seta, apparve, tiràndosi
90 15 | presso una buca non peranco acciecata, al di dentro le gambe.
91 8 | di barba nera, smorto e accigliato, apparso, di là dei vetri,
92 8 | stridore di scarpa, tocca un acciottolato, la sconosciuta si tira
93 7, 1 | mezzo accidentato e tutto acciucchito, antico bevone in cui s'
94 11, 1, 1 | cicciose manine... Il sonno lo accoglie.~E, spesso, Giulio e Antonietta
95 11, 3, 3 | a furia di sesquipedali accoglienze con tanto di fòdera, ora
96 9, 1 | servitore ubbidì. Una tanfata li accolse. E, come fùrono tolti gli
97 11, 3, 3 | Scàpolo e milionario, fu accolto a braccia aperte dalle mammine,
98 10, 1 | rinunziato alla vacca, e si accòmoda al lago. S'aquista allora
99 2 | insabbiò d'oro, poi, piegata e accomodata in una busta a ricami, la
100 7, 1 | lo pigliò con tremore.~¾ Accomodàtevi! ¾ fece al domèstico.~Questi,
101 11, 6, 2 | silenzio. Il signor Camoletti, accomodàtosi in una sedia a braccioli,
102 11, 6, 1 | ora, una sorella non gli accomodava un bel nulla, qualùnque
103 11, 3, 4 | diffidentissìma pàusa ¾ si accòmodi ¾~La servettina portò al
104 11, 6, 2 | facèndosi innanzi ¾ Si accòmodino ¾~E tutti e quattro siedèttero.~
105 13 | Zon! flûte et basse~ ~ ~accompagnammo alla stazione gli sposi,
106 8 | cui nàquer prigioni, che l'accompàgnano con un sospiro. Molti de'
107 2 | Camilla, le quali usàvano accompagnarsi a donna Giacinta e a lui
108 6 | andàrsene a casa. Fiorelli l'accompagnò. E il fresco risvegliava
109 10, 1 | disporla, in quale foggia acconciarla. Su un muro di quà, su uno
110 11, 3, 2 | per una brava signora e, acconsentendo papà...~¾ No ¾ rispose,
111 11, 3, 6 | tristìssimo augurio.~¾ Dica ¾ acconsentì il giovanotto.~¾ No; dica
112 6 | rimbeltempìscono i bimbi, ed accontèntano i poveretti.~¾ Eh! ¾ saltò
113 13 | Andalò suo padrone; orrìbile accoppiamento di un vivo a un cadàvere;
114 11, 3, 4 | collòquio, nè al certo lei d'accorciarlo. Oh! senza il babbo per
115 8 | del corpo, amore; non gli accordando di spìrito se non quel tanto
116 11, 6, 5 | il Folperti gliel'avesse accordata con lo sposare colei?~Ben
117 11, 6, 8 | le donne s'èrano sempre accordate in questa sentenza. Comùnque!
118 10, 1 | come olio. Quasi non mi accorgevo, io! E neppur lui! ¾ Il
119 11, 3, 1 | con passione le preme, e accorre a chi chiama.~Enrico ode
120 10, 1 | Tintìnnano i campanelli, accòrrono i servitori, attàccansi
121 9, 1 | livree?»~Quanto alle donne, accòrtesi del loro marrone, rimàsero
122 6 | il suo posto ¾ non èrasi accorto, o meglio, non sapeva di
123 8 | potesse avere coscienza di sé. Accòrtosene, intorbidossi. E tornò,
124 13 | appoggiàvano ai balaustrati, ed accosciàvansi sul pavimento dalle nòbili
125 3 | piccioni l'uno all'altro accostati ¾ come gli si dimandava «
126 11, 2 | leccàtosi i baffi, già stàvasi accovacciato a pie' del padrone, i nottolini
127 10 | la fanga a una scarpa, là accozzolando babbuccie o scamatando tappeti;
128 13 | come si pose a stonare, accrebbe il musone.~«Allora il mio
129 4 | in una breve scansìa di àcero rimpetto al franclìno, son,
130 1 | fiori-d'-arancio, le camamille e gli aceti.~Ed è in questo raccolto
131 6 | interruppe con un zinzino d'aceto ¾ diradare le nebbie che
132 10 | pigne di tondi e tripla acìes ænea lustrìssima; tàvoli
133 10, 1 | vecchie lo fisàvano immote.~¾ Aciumm! ¾ faceva egli poi, scotèndosi
134 6 | pena (sebbene sia pena che acuisca il piacere) di lèggermi
135 10 | cui il terror del peccato acuìva lo sbàttito, strappàvasi
136 11 | una pàgina innanzi, abbia acùta la vista, legga nelle interlìnee,
137 8 | selva di quercie, tetti acuti e torri...~SYMBOL 190 \f "
138 11, 2 | per tutti e due, di un acuto languore; momenti fuor dagli
139 11, 6, 2 | proprio una mostra) di adaquerelli e disegni, di prove di bella
140 3 | esercizi anche del corpo, nè adatto, nè uso. In nuoto, un pesce
141 14 | morde le labbra; ma, come si addà che il cocchiere s'è messo
142 8 | le sue opinioni, e non si addava che la rerum essentia era
143 8 | tormentarsi il cervello); addentò la cannuccia; nulla!~Senonché,
144 8 | Svegliossi anche la bella, s'addiede di ciò che avea tra mani,
145 9, 1 | pigliargli una mano. Martino addietrò, con terrore, come tôcca
146 1, 1 | seguitò la contessa nell'additarlo con l'ìndice ¾ oggi... poco
147 5, 1 | cipria, cui, parlando, ognuno addolciva e le parole e la voce, e
148 2 | nonna se non il difuori, addolorò del rabbuffo: intanto, la
149 11, 1, 2 | scrùpoli per gli ospedali, addoppia la febbre ai malati ¾ e
150 13 | preti. La folla istessa addoppiava il silenzio, rendèndolo
151 4 | malìa che non a Petrarca l'addormentatrice scorrevolezza; passa «I
152 3 | impaurì. Sgocciolàndosi addosso la cera e singhiozzando,
153 1, 1 | continuando a indietreggiare, s'addossò contro il muro.~Oh il bel
154 4 | ardentìssimi, di cui si fuggisse l'adempimento. Scopo raggiunto, amore
155 12, 2 | il giornale, si alzò.~Io adocchiai i piccini. L'omo, era in
156 14 | la macchietta. E Alberto, adocchiando lo specchio, pensò, che,
157 10 | dal tùmulo del loro primo adòcchiano in giro per l'altro.~Nel
158 15 | altro pezzo di pane, poi adocchiava il bottone. Oh! gli eredi
159 11, 6, 5 | di chi? ¾ sclamò Leopoldo adombrando; e, senza stare per la risposta,
160 2 | generosìssimo babbo, lungi dall'adontàrsene, era lì ancor pronto a covargli
161 3 | esaminatrice e quanti chiodi Noè adoperava per l'arca, e in che maniera
162 11, 1, 1 | e capricci e cattiverie adoràbili! oh paci! senza riserve,
163 14 | sen persuase già amato, adorato, e, di maglia in uncino,
164 11, 3, 6 | ¾ parliamo sgusciato. Io adoro sua figlia, e gliela chiedo
165 10 | Cielo. Non si lasciando adulare o da specchio o da labbro,
166 13 | che broncio; neppur uno adulava, non si scoccàvan bisticci.
167 11, 6, 2 | diciamo meglio... oh quanta adulazione pelosa! oh quanta smania
168 10 | quì si nòti, come noi ci adusiamo a pensare in date ore, luoghi
169 10 | di tondi e tripla acìes ænea lustrìssima; tàvoli e palcucci
170 10 | incenso ed un riflesso di aèrei òrgani...~Or perché dùnque
171 13 | ànima sua è giù giù, sotto l'afa di una insìpida vita, disamorata,
172 1 | e dell'ava. A quella si affacciava talvolta la pallidìssima
173 1 | cortile alcuni paesani s'affacendàvano intorno a due tarchiati
174 11, 6, 5 | Facea le volte di un leone affamato. Pigliàvalo uno struggimento
175 11, 5 | dimandàndole «e come stava? e se l'affanno diminuiva?» raccomandàndole
176 11, 4 | mi circolàvan col sàngue. Affè! che non mi si vada dùnque
177 1, 1 | posata sulla nostra tovaglia, affermava ogni dopo-pranzo a donna
178 15 | in cestini. E Alberto, afferrato un martello, salì sopra
179 11, 6, 2 | non una di quelle vampe di affetto che rischiàrano a un tratto
180 2 | casa in città, gli avea affibbiato. Pina Racheli era sui trenta,
181 1, 2 | innocentìssima. Ella ci venne affidata da' suoi genitori, e i suoi
182 1 | cittelli, egli, sejenne, affidato dall'ava alla bambinaja
183 11, 6, 8 | il perché della guancia affilata della ragazza, quantùnque
184 11, 3, 5 | la parola, bensì le dita affilate che gliela indicàvano. E
185 7, 1 | cambiarsi in una di viso affilato, smorto, balogio.~Fu poi,
186 2 | potè ammazzare che due; affilava lo scannatojo pel terzo,
187 12, 1 | tocco che a un argomento affine, osservando cioè, come in
188 9, 1 | raggrinzava le mani e nella voce affiochiva alla parola «morte» e si
189 11, 2 | E lì, gonfi gli occhi, affisàvasi giù.~Momenti, per tutti
190 5 | mio nulla.~E Alberto quì s'affisò in una lunga lunghiera di
191 9 | Mai non avea potuto nè affittarla nè vènderla. ~ ~
192 11, 6, 2 | Manchester; di un nuovo sistema d'affitti; di nuove colture; sul che,
193 7, 1 | il sincerone disse all'afflitta cugina di avere, in una
194 6 | via, dolcìssima luce agli afflitti. Il sole feconda sì il formentone,
195 11, 6, 4 | avvocato ¾ (con una voce ansia, affogata) ¾ venga!... la prego ¾~
196 13 | scoppio di pianto, tosto affogato. Gli s'era a fianco seduta,
197 6 | cui il mercato di Prìapo affolla.~Già, il bujo, pesa su quegli
198 10 | giorno nell'anno in cui affòllano i cimiteri. Il taccuìno
199 3 | sospettate. Gli altri s'èrano affollati intorno allo scopritore,
200 13 | sono stanco, ho sonno ¾ affoltò Alberto, inlunato ¾ È la
201 6 | contraddizioni! Chi vuol ragionare ci affonda. Vòlta e rivòlta, nulla
202 9, 1 | quello stretto sentiero, affondato tra insormontàbili muri
203 12 | pànera doppia e in essa affondàvan le lèttere, come i cialdoni
204 9, 1 | po' brusco. Le portinaje s'affrettàrono allora a indicarla. E Paolino,
205 13 | chi l'incontrò, ch'ei s'affrettasse in cerca d'ajuto per un
206 11, 6, 2 | collegio; e lei? ¾~Camoletti si affrettò di sputare i rottami di
207 5, 1 | Il saltatore dalla mòtria affumata, avea grugnito con ira.
208 9 | l'Oceania, l'Amèrica, l'Africa; viaggia e viaggia, finì
209 2 | filato, fronte spazïosa d'agata, due zaffiri per occhi,
210 14 | tre giorni, avea al suo agente fatto procura, e, a sé,
211 5 | cretinizza lo sciocco; aggenia il talento. Ma tutto stà
212 9, 1 | stravolto, se le due donne agghiacciàrono, e l'uomo se la cavò...
213 9, 1 | condizione di un servo, senz'aggiùngerle altro a rammentàrgliela
214 9, 1 | Naturalmente ¾ Tonio aggiungeva ¾ ho risposto di no ¾~¾
215 14 | non più. «Io non leggo» aggiunsi «che librerìa vecchia, per
216 10 | sé, ella avrebbe di certo aggiunto un nuovo splendore all'Ordine
217 11, 1, 2 | che possa, strada facendo, aggiustarsi. Veramente, si dice:~ ~maschi
218 10 | togliesi il cacciavite, aggiùstasi il cupolino, e comincia:~
219 11, 1, 2 | Ma quì, il pòvero padre, aggricciando, abbandona su quella cuna
220 11, 3, 4 | sorridendo e con quel suo monello aggricciare di labbra, la tosa; (e dopo
221 9, 1 | marchesa Clemenza, non aggricciate le labbra, voi che tenete
222 13 | striscia di fuoco.~Alberto aggricciò. No, non era egli solo,
223 10 | convulsamente nelle mani aggrinzite una croce e nella mente
224 11, 4 | compassione que' ricchi aggrondati che non san dove comprare
225 2 | delle sue mani guantate; aggrondò i sopracigli; poi, battendo
226 8 | un lampione, il cocchiere aggroppa una nuova scoppiarella alla
227 15 | istante, in cui la paura gli aggroviglia le vene: ei serra gli occhi;
228 4 | di mezzo ai vicini, e s'aggruppando sul màrgine dell'armadietto
229 10 | le lor smilze candele, si aggrùppano intorno. L'amico nostro,
230 11, 2 | la vista nella fanciulla, aggruppata al camino, e illuminata,
231 11, 3, 6 | il lor babbo di tutti gli agi possìbili.~La quale ùltima
232 11, 1, 1 | sentirsi i pieducci, con l'agitar delle alette e la voce,
233 7, 1 | Perché? — dimandò la tosa, agitata.~Ei trasse un profondo sospiro.~
234 14 | Cajus Calpurnius Piso, e agiva da tale; poi, tanti altri,
235 5, 1 | mezzo dipinto e mezzo verd'aglio. Lì accosto, i due pòveri
236 2 | pastorelle alla Pompadour, agnellini dal nastro rosso, zefiretti
237 5, 1 | slacciata (il che scopriva degli agnus), col muso ancor mezzo dipinto
238 9, 1 | arsenale di croci, aquasantini, agnus-dei, palme... e brigidini e
239 10, 1 | chiesa.~Toccheggio di un'agonìa. La si raccoglie intorno
240 6 | una invidia alla luna di Agosto.~¾ Èccoci! ¾ fe' Alberto.
241 11, 3, 1 | dell'ammalato, diventando agra e stizzosa, dire alla figlia
242 11, 6, 2 | ventura), parlò di màchine agrarie commesse a Manchester; di
243 14 | vecchiaccia, a replicare agremente; sul che, attaccàrono lite,
244 11, 3, 3 | garòfani, desìo della pòvera agucchiatrice; vasi di erba crèspola e
245 8 | la punta del freddo si aguzza. Con il dissòlversi di una
246 15 | nelle carrozze, e i cavalli agùzzano spesso inquietamente le
247 7, 1 | mangiato; era monco! Tentò di aguzzarlo con una lama di coltello
248 1, 1 | mia madre.~Il poveretto aguzzò le labbra quasi a impetrare
249 | Ahi
250 11, 1, 1 | rimpiattino dietro le gonne dell'aje; mentre i popò dalle dande,
251 1, 1 | non riuscendo a parlare, s'ajtò con le mani, e giù, una
252 11, 2 | arrischiarsi a delle disinvolture, ajutando, ad esempio, l'ostina a
253 13 | era stagione di potersi ajutare. Ci ha mali, il cui rimedio
254 7, 1 | Provvidenza è pur buona!... con l'ajutarla un tantino ¾~ ~E detta istoria
255 10, 1 | sbiaviti ¾ pìccole stàtue alabastrine, monche ¾ pere, mele e Gesù-bimbi
256 11, 6, 3 | la fosse, il conto dell'albergatore può dire!~No; la sorella
257 14 | indirizzi-réclames degli alberghi, se ne vedeva uno grosso,
258 11, 6, 3 | Leopoldo fu tornato all'albergo e fu nella càmera sua, solo (
259 10, 1 | con il vetro rotto... e un àlbero genealògico e stampe dai
260 9, 1 | mai.~E finalmente, agli albori di un giorno, un vicino
261 4 | i supèrstiti.~Stavolta, Aleardi riesce accosto a Carducci;
262 12, 2 | sorte comune. Anche il Magno Alessandro non passò certo per Dio
263 11, 1, 1 | pieducci, con l'agitar delle alette e la voce, credèvano còrrere
264 | alias
265 9, 1 | martìro, sorto dalla fantasìa, alimentato da questa, e sempre in novìssime
266 | aliorum
267 12, 2 | leggeva, note di un'armonìa allarga-stòmaco-e-cuore; o il ventre, che ci aveva
268 1, 1 | Ed io! sono io che lo ha allattato! Cielo! che cosa ne avrebbe
269 6 | tai salti, i quali, per alleccornir la vivanda, han nome mortali;
270 11, 6, 8 | ragazza, quantùnque loro allegasse un po' i denti quello di
271 6 | influsso, sentèndosi più e più alleggerir la persona, corrèndogli
272 11, 6, 5 | Ché, almeno in collegio, allegre voci di amiche mischiàvansi
273 3 | sempre ribotte, sempre allegrìe; in fatto, si coricava a
274 11, 1, 1 | bocca dalla sua credenza e allenta le cicciose manine... Il
275 6 | Certo, se voi foste state allevate secondo natura, esso non
276 15 | ché, Bàrnaba, era stato allevato al mestier del becchino,
277 4 | sotto la quale l'adolescente Allighieri si coricava, angosciato,
278 3 | tenea la testa intronata, allocca, da veneziano sbalzato dalla
279 7, 1 | che Claudia con quel suo allocco parente, stava sempre imbronciata;
280 10, 1 | vedere a morire. Ed ecco si alloga al capezzale deserto ¾ ché,
281 13 | tarocco del gènero. Vi s'allogàrono il babbo, la mamma, e la
282 5 | de' spìccioli; egli se ne allogò, uno nella tasca di destra,
283 11, 6, 3 | disperato. No! egli non dovea allontanarsi da lei... cioè, non poteva,
284 8 | sacco di arlìe.~Dùnque, allontanossi del tutto dallo scrittojo,
285 2 | Lei capirà, credo, a che alludo. I Balotta, nòti, sono pòvera
286 11, 2 | l'ora, in cui i ciccajoli allùmano i lor lampionini, e i mangia-malta
287 11, 2 | ride forse tra i denti, si allunga alla porta del suo arancino
288 15 | riappiccò. E, Alberto, potè allungare la mano sul fazzoletto...~
289 11, 1, 1 | panchetta, i nostri due infelici almanaccàvano il nome pel loro cirlino.
290 6 | od ingollando pìllole d'aloè!... Uh!... Che mangi di
291 9, 1 | spade appuntate nel suolo.~¾ Alt! ¾ sclama Alberto, battendo
292 11, 6, 6 | riappiccò egli a fatica, in tono alterato ¾ sono ancor quì... perché...
293 11, 3, 1 | stanza. Serve, con vece alterna, e da sala da pranzo e da
294 6 | ogni mano di studio, una alternarne di vita giojosa, o maritare
295 4 | rimasta cadàvere; Gorini, altìssimo genio, che sa forzar la
296 | altrettanto
297 | altrimenti
298 9, 1 | egli avea bevuto la vita, alzàtasi con un far risoluto, teso
299 10 | Alberto sclamò, die' un'alzatina di spalle, e continuò la
300 1 | sgabello a suoi piedi. Poi ¾ alzato quel tre-quattrini di faccia:~
301 11, 3, 6 | spumante e c'è il muto. Enrico, alzàtosi impetuoso, rifilò sur il
302 13 | sacche, sacchette... Io alzo il siederino per me, e...
303 11, 6, 2 | altre il morbino.~Vittoria ama, tra i fiori, il garòfano...»~ ~
304 11, 3, 6 | infermo, che, là òve due si àman da vero, un terzo è di troppo;
305 12, 2 | certo, quella gentile, dovea amar la lettura; senonché, il
306 11, 3, 9 | bella ¾ e chi ne toglie di amarci? ¾~E si amàrono infatti,
307 8 | l'amico nostro mira con amarezza l'abbandonato canto. Ella,
308 11, 6, 7 | rilievo.~¾ Io non potrò mai amarlo! ¾ sclamò la fanciulla dolorosamente.~
309 2 | ¾ e perde' la quaderna.~Amava?~No ¾ e fallì la cinquina.~
310 11, 3, 2 | detta maestra, la quale amàvala molto, le offriva...~¾ No
311 10 | in lumbis est! notti di ambascia si succedèvano a notti;
312 11, 6, 8 | dei meglio assortiti; in ambidue, anni pochi, soldi moltìssimi...
313 3 | allora, non ridèvano più alle ambìgue spiritosità de' babbi e
314 10 | di refe, traspariva come ambra.~E giunse al fine quel dì,
315 2 | entusiasta. Que' versi, se non ambrosia, spiràvano odor di cucina.
316 10, 1 | calza disfatta, vero spedale ambulante, bluff! jermattina andò
317 13 | stoppiniera al leggìo, e gli amen del chierichetto, sbadigli
318 10, 1 | del rè.~Madama Ciriminaghi amerebbe una casetta sul lago, in
319 11, 6, 4 | cortesìa... ve' scusa... è americano... un po' troppo ¾~Ines
320 11, 6, 5 | senso «come vuoi ch'ella ami una sì fàtua cosa a bellezza
321 7, 1 | tu mi sègui.~¾ Dùnque, ci amiamo? ¾ fe' la ragazza con uno
322 13 | Andalò; ma, in cambio, molta amicaglia con un far da padrone... «
323 2 | è in viaggio». Intanto, amichevolmente si offriva a fornir la pestata
324 14 | Influiva allora su lui l'àmido e la mantèca; il mondo esterno
325 4 | dalla tappezzerìa gris-perla ammarezzata, vedi fotografìe con alto
326 7, 1 | Guido le si era al di dentro ammassato; per la ragione stessa per
327 12 | non sovveniva neppure l'ammattimento trascorso e nel lavoro di
328 1 | passeggiàvano; a travi, dall'ammattonato su e giù, terrìbile tanto,
329 2 | Nulladimeno, Alberto non ne potè ammazzare che due; affilava lo scannatojo
330 9, 1 | di due operai, i quali, ammessi nella misteriosa casetta
331 3 | dì innanzi, èravi stato ammesso; ora, facea la sua prima
332 14 | la sciocca marchesa non ammette lingua negli altri, allorché
333 2 | Che la sia un angiolo, ammetto, ma devo dirlo io, non altri.~ ~
334 14 | cosa, salvo a lasciarla ammezzata per intraprènderne altre,
335 9, 1 | di suggeritore, il quale, ammiccando e facendo le mocche, cercava,
336 14 | elegantìssimo, ve'? ¾ disse Enrico, ammiràndone il taglio.~Alberto di malincuore
337 11, 6, 2 | sguardo. Però, siccome, nè ad ammirar nè a vedere, posava dimenticato
338 5 | monachine; oppure a scrittojo, s'ammobigliando, stipando il cervello, per
339 1 | la paura, incalzàndosi, ammontonàndosi, sàlgono un colle, sotto
340 10, 1 | non lo ascoltate, operai; ammucchiate. Volete vincere il terno?
341 2 | risolino del soddisfatto amor-proprio in una smorfia di malumore.~
342 2 | svolazzi di ben pasciuti amorini, la insabbiò d'oro, poi,
343 10 | rosso, uso a seguire sì amorosamente le sue virgìnee forme. Pòvero
344 3 | sostando nella portinarìa a due amorosi piccioni l'uno all'altro
345 11, 2 | vergognosi di nani dagli ampi mantelli fanno la traversata
346 8 | infelici, costretti, nell'ampiezza del mondo, a trarre la vita
347 6 | passa dinanzi. Egli le fà un ampio inchino, e, come la vede
348 9, 1 | che compagnìa brusca d'ampolle, di scatolini, caraffe...
349 8 | seghe, lo squillar delle ancùdi cadenzato col canto, lo
350 9, 1 | Ottavio e Tomaso Pisani, Andalotto del Negro, Flàmel, Cardano,
351 9, 1 | ortaglia, non un segno di andari, ma un guazzabuglio di piante;
352 6 | nè àque calde, ma volle andàrsene a casa. Fiorelli l'accompagnò.
353 10 | pòveri, han breve agio di andarvi, e alcuna volta, anzi, di
354 10, 1 | la strega dicea, quasi ne andasse in brodo di viòle, dicea
355 11, 6, 2 | parve che tutti assieme andàssero a maraviglia, inquantoché
356 12 | arrischiarsi ad aprirlo. E il cuore andàvagli a vela; non che pensasse
357 13 | un mezzo-ovale ciascuna, andàvano a riunirsi innanzi a un
358 13 | una, avanzàndosi a me, che andavo vèr lei, disse che il loro
359 1 | rivoletti e i campi dalle ande quasi a riga e compasso;
360 11, 3, 3 | quelli a vedere. Ecché non andrebbe al Giappone? là, in quella
361 11, 3, 2 | Aurora entra pressosa, anelante.~Il signor Pietro, senza
362 1, 2 | bianca, ornata ancora di anella...~ ~¾ Basta! ¾ quì esclamava
363 10, 1 | un parrucchino, con gli anelletti d'oro alle orecchie, e un
364 1, 2 | accennò a tre o quattro anelli di lei, ùnica fortuna sua
365 2 | sorriso. Quel riso, quell'angèlico sguardo èrano essi d'amore?
366 10 | voti i più temerari.~Ma «l'àngiol nero non rimetteva di bàtterla».
367 7, 1 | qualche romanzo. E Lisa Angiolelli, che gliel'avea appostato
368 10 | avvicinava alla mensa degli Angioli, desiderosa, pregante ¾
369 7, 1 | come Guido attendeva, un àngolo.~Egli ne trasalì. Levando
370 1 | abbrividiva al suono di una voce angolosa. Ora, pensate a' suoi oscillanti
371 4 | Allighieri si coricava, angosciato, in làgrime «come un pargoletto
372 9, 1 | là del ripiano, udìrono angosciosa la voce del mago gridare «
373 11, 3, 6 | già; al taglio come le angurie... chiòh eh! ¾~Poi, Enrico
374 1 | venire quel gemitìo che lo angustiava, la notte.~Inquantoché,
375 9, 1 | propaganda vita puellarum anhèlitu» e un altro «ars moriendi»
376 9, 1 | leggendo:~¾ Sexta-essentia... Anima Solis... Cedrorum Lybani
377 2 | ragazza era sett'ànime e un animìno. Al suono giojoso della
378 5, 1 | pezzati di nudo e con le animuccie lì pelle pelle, ballottati
379 1, 2 | ¾ suora Clotilde e suor'Anna ¾ giòvani creature, amorose,
380 8 | avventure; tuttavìa e' s'annaspava vieppiù; tuttavìa e' sentiva
381 5, 1 | e, in ràuca voce quasi annegata nell'aquavite, gridava.~
382 1 | padre-famiglia assàngua le uve e annera la barba alle spighe, rischiara
383 11, 6, 5 | equanimità, e al modo di annichilir le passioni, cioè di vìvere
384 3 | un pezzo, a poco a poco, annientati; l'ùltimo, dissolvèvasi
385 11 | scrìverne io, troppo mi annojerei per riuscire a piacervi.~
386 2 | disse la cameriera.~¾ Bene, annunciate il capitano Balotta.~¾ Balotta?
387 2 | sùbito ¾~E il capitano venne annunciato e introdotto.~Donna Giacinta,
388 12, 1 | battistrada e i lacché, annunziata da tutti i tamburi e gli
389 11, 3, 8 | rannicchiato contro del muro e ansante; solo, alle prime parole
390 10 | a sfregolar candelieri, anse di porta, cannelle. Paolino,
391 10, 1 | e ¾ a chi esce ¾ chiede, ansiosa, importuna, se il pòver'
392 9, 1 | viltà svergognato, spregava ansiosamente la prece. E altre volte,
393 | ante
394 5 | a mia cura? No? Poffar l'Antèa! vuoi un consiglio d'amico?
395 4 | freddi resti delle loro antenate. I libri, nel nostro studiolo,
396 5 | non era un mezzo davvero d'anticipare sul tempo. Poetino mio,
397 11, 3, 6 | amorosa dichiarazione, Enrico anticipò di qualche ora la sua venuta
398 1, 2 | guarda col tuo parlare anticìvico di non obbligarmi a ritornare
399 2 | sfuriata d'esclamazioni anticristiane. Stia bene attenta; èccoci
400 4 | messa già insieme dall'antiquaria pazienza, completa forse,
401 2 | più fàcile.~Ma il caso ora antivenne al volere. Poco sotto al
402 9, 1 | e, infine, dove il suo Antonio, il giòvane biondo dal mazzolino
403 11, 1, 1 | scuole del pomo; di cui, apèrtasi a un tratto la pìccola porta,
404 2 | Dopo, i due fratelli in Apollo tènner consulta circa il
405 13 | tra quei volumi di amore appajati? or perché scompigliarli?
406 10, 1 | guanti dismessi ¾ piombo appallato di Dio sa quante boètte
407 6 | Claudia Bareggi, figlia di un appaltatore di armata, un gatto in grande,
408 9, 1 | portiere, s'avea pigliato l'appalto del chiacchierìo ¾ la panca
409 11, 3, 8 | voce, siccome l'occhio, appannata:~¾ Aurora ¾ fà.~¾ Oh babbo!
410 4 | con gli occhi umidamente appannati alle parole di Dante. Allorché
411 6 | una siloètta di donna vi appare. È lei!... Ma la finestra
412 11, 6, 9 | sagrato, giostre, cuccagne, apparecchi pei fuochi, tra i quali
413 11, 1, 1 | pel loro ninino. Al quale apparecchiàrono poi una bàila (sciutta ben
414 6 | schioppo; o, per lo meno, amori apparenti, ché i veri hanno la fonte
415 3 | lasciamo pigliare, spesso dall'apparenza, rado dalla sostanza; che
416 10 | correva a narrarmi le sue apparenze di colpa, se pur di colpa
417 11, 3, 2 | il signor Pietro, veduto apparir la fanciulla con un mazzetto
418 11, 6, 1 | pria che la sua sconosciuta apparisse; ma ora, no; ora, una sorella
419 11, 6, 5 | nello specchio del capo apparìvagli sempre quella pàllida faccia
420 8 | nera, smorto e accigliato, apparso, di là dei vetri, al coupè,
421 1 | Ed è in questo raccolto appartamentino che Alberto si lasciò andare
422 11, 3, 2 | e di lei e sua propria ¾ apparteneva a costoro.~Al doppio egoista
423 10 | un altro scontrò, lungo e appassionato sguardo. Voi dite, amanti,
424 6 | invisìbile: ciò che noi appelliamo il sembiante, l'aria, la
425 15 | pendenti dalle lumiere, appese alle sedie; in ceste; in
426 1 | avvenne che il neonato fu appeso alla poppa di una lagrimosa
427 3 | quelle, che stùzzicano mille appetiti nei nipotini per il gran
428 12, 2 | piovea sopra la tàvola il più appetitoso raccoglimento.~E Alberto,
429 12, 2 | Ché si sentiva umiliato appetto al suo servo. Foss'ei divenuto
430 4 | profonde dichiarazioni, che appìccansi ai passi più chiari per
431 3 | si fosse, ignobilmente, appiccata?~In conclusione, ei si sentiva
432 11, 6, 5 | serrarsi nella càmera sua e ne appiccava la chiave sotto il ritratto
433 5 | crocchiare! E il pùblico, giù ad applaudire. Sai allora chi ringraziava?
434 11, 3, 4 | ai capi la cifra, e se lo applicò. E, nel soffiàrselo lentissimamente,
435 9, 1 | armadio che le avèano contro appoggiato, e dato giù un pajo di mani
436 11, 2 | predella del vasto camino e si appoggiava, come a dormire, contra
437 13 | glisciàvano zitte nei banchi, e s'appoggiàvano ai balaustrati, ed accosciàvansi
438 11, 3, 4 | quali. Verrebbe quì ¾ ed appoggiò la voce sul quì.~¾ Per me,
439 10, 1 | a una borsa infinita? mi appongo o no?... Bene, voglio imbrogliarvi
440 7, 1 | ricchezza potrebbe apportare. Apporta anche fastidi, non dico
441 7, 1 | che la ricchezza potrebbe apportare. Apporta anche fastidi,
442 7, 1 | attraversai la contrada apposta. Già; si sa, io sono un
443 11, 2 | lampionini, e i mangia-malta appòstano i gatti, e i pòveri vergognosi
444 13 | forse veniva, imaginando appostare, prima dell'altre, l'attenzione
445 7, 1 | Angiolelli, che gliel'avea appostato non appena fìnito, si guadagnava
446 14 | che per domènica a sera ti apposto. Siamo intesi, n'è?... E
447 5 | parte, fuori dell'àqua, come apprèndere il nuoto? A raccòrre con
448 4 | artista-scienziato, si appressa a Gorini, scienziato-artista;
449 6 | pesantezza di piombo.~Enrico, appressàtosi, in questa, alla sbarra
450 11, 6, 2 | tosa arrestarsi.~Ed Ines si appressò a Leopoldo, tremante; ella,
451 2 | quì eruppe don Romualdo approfittando delle altrui distrazioni.~
452 2 | ascoltava con un sorriso di approvazione, dico cioè, non ne capiva
453 9, 1 | là, pòpolo fitto di spade appuntate nel suolo.~¾ Alt! ¾ sclama
454 9, 1 | saltò su a dire Paolino, aprendo un armadio ¾ Aqua! che compagnìa
455 12, 1 | incendiaria promessa.~In quella, àpresi l'uscio; e Paolino, in tanto
456 9, 1 | chiave, Paolino ¾ Apro?~¾ Apri ¾~Il servitore ubbidì. Una
457 11, 6, 2 | cocchiere dovette smontare, aprir lo sportello, e dire «signori!»~
458 14 | fe' Alberto ¾ Guarda di aprirmi quel là ¾~Ma udissi una
459 6 | casa. Sorprèsili il babbo, àpriti cielo! un affare di stato!
460 10 | chiave di quella, oh se ne aprìvan ben altre! che l'Avversario
461 11, 6, 2 | Dica, avvocato, ma e le àprono dùnque le lèttere?~¾ Sa!
462 9, 1 | Paolino, aprendo un armadio ¾ Aqua! che compagnìa brusca d'
463 10, 1 | spalliera di roba, passata per l'aquasanta.~Questa portinarìa può dirsi
464 9, 1 | intornavìa un arsenale di croci, aquasantini, agnus-dei, palme... e brigidini
465 5, 1 | voce quasi annegata nell'aquavite, gridava.~E i tre saltimbanchi,
466 4 | panchi che spiega capponi non àquile, soffia potente vita in
467 11, 3, 3 | finìssimo, dal naso gentilmente aquilino, e cui, gli occhi furbetti
468 10, 1 | e si accòmoda al lago. S'aquista allora la casa, e si comincia
469 3 | dovendo, pòssano quella virtù aquistare che non fu loro donata.
470 10 | spazzette; come si avea aquistato a làscito di un lustra-scarpe
471 9, 1 | assicuro che Alberto non s'aquistava un pulce di più.~¾ Uh! una
472 11, 5 | èrano asciutti di quell'aquitrìno in cui la pupilla nuota
473 11, 1, 1 | al marito mandando giù l'aquolina. Infatti, in questo giro
474 6 | me e brucio io pure sull'ara di tale sporca virtù il
475 4 | Ecco i dieci schienali arabescati di oro della rarìssima òpera «
476 8 | pennellate ròsee, violette ed arancie, le creste delle montagne,
477 2 | inventari di sculti marmi od arazzi eterni, e profezie per l'
478 11, 1, 2 | Filadelfiano, che rompe i tèneri arbusti amici a tèneri cuori, che,
479 3 | chiodi Noè adoperava per l'arca, e in che maniera i Fenici
480 2 | capo a piedi, sdrajàvasi arcadicamente in un paesaggio da parafoco,
481 9, 1 | quinto «trinum màgicum sive arcana arcanìssima»; via via così,
482 11, 3, 4 | bellìssimo, credè, che entrasse l'Arcàngiolo Raffaele vestito alla moda.~
483 9, 1 | trinum màgicum sive arcana arcanìssima»; via via così, Alberto
484 2 | Credeva il far versi cosa arcidìffìcile, un quid-sìmile all'ingoiare
485 4 | considerata siccome còpula, e la arcifiera «sulla natura dell'aurèola
486 1 | essi riconosciuto quegli arcigni sott'-ufficiali, che scrupolosi
487 4 | perfetto un fascio di desideri ardentìssimi, di cui si fuggisse l'adempimento.
488 5, 1 | brillare, vetri, gronde ed ardesie: poi, tutto rintenebriva;
489 2 | nonna ¾ E chi?~¾ Camilla! ¾ arditamente egli fece ¾ Camilla, che
490 5 | di dire? Ed il Guittone d'Arezzo? e il Burchiello? e sopratutto
491 13 | Suònano nel salottino, argentinamente, nove ore. Alberto apre
492 11, 6, 3 | dissolveva l'amata di jeri. Argomentava pur bene la signora Ragione,
493 11, 5 | cuore suggerì forse a lei argomenti che la ragione taceva ¾
494 2 | Ché, se, infiammato da Ariosto, incominciò a rompicollo
495 1, 2 | disse arretrando la tosa.~¾ Aristocràta! ¾ vociò il canagliume.~
496 8 | scelto è vero di tra i più arlecchini. Tirando in lungo di fare,
497 10 | principio: che altro brama Arlecchino, quando vuol porre assieme
498 1, 2 | mascalzoni, sùcidi, a strappi, armati di picche.~¾ Cittadina Beaumont!
499 2 | dalla fatata e sguizzasole armatura, e dame tra le ritorte,
500 2 | incantamenti, e cavallieri~ ~con armi e aspetto, che dicea mistero~ ~
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