10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
1001 13 | degno della fantasìa di un Cajo. Sempre la medèsima storia!
1002 14 | il quale usava firmarsi Cajus Calpurnius Piso, e agiva
1003 14 | signorino, soffre... l'ha i calamai... studia troppo...~¾ Bravo!
1004 5, 1 | alzò due occhioni neri e calamarenti.~¾ Ti batteranno, eh? ¾
1005 10 | Avversario tendeva infiniti calappi, e che, ad ogni costo, non
1006 6 | broughams dalle tendine calate fanno a precipizio, ché
1007 10 | muro, scoprì, seduto sur i calcagni, un uomo o meglio l'ombra
1008 10, 1 | che proferiva con un riso calcato ed in tuon di rammàrico.~
1009 3 | Osserva il mio amico «tu calchi troppo la penna» ¾ Vero;
1010 9, 1 | deserto; le pareti, nude; i calcinacci, per terra; non una sedia;
1011 9, 1 | mago un carretto e uscirne caldaje, storte, lambicchi. La contrada
1012 9, 1 | collezione di bielle, pairòli, caldari, fiaschi, pirotte, non della
1013 3 | panco a sinistra, là, fra Caldarini e Tebaldi. Almeno la mi
1014 6 | volle nè punch, nè àque calde, ma volle andàrsene a casa.
1015 11, 5 | mia Ida tòrnano a farsi caldine... Ida...~Il dottore si
1016 1, 1 | alcun fallo, inscritto nel calendario la famiglia Etelrèdi.~Senonché,
1017 4 | sullo scrittojo, pigne di calepini e di còdici, uno scannello,
1018 9, 1 | procreationis... Coeli tintura... Caliostri elixir... Mundi spìritus
1019 2 | capello. Scritta, la ricopiò calligraficamente sopra lùcida carta, pinta
1020 13 | risposi, accennando ad un callo.~«Non si vedea che broncio;
1021 11, 1, 1 | scoccando loro sul naso la calottina dell'orologio.~Così, su
1022 15 | tremando.~Bàrnaba si toccò il calottino con il rispetto dovuto a
1023 1, 2 | ottener l'eguaglianza si calpestava la fraternità, e, proclamando
1024 2 | Dio! non soffrirò mai si calpesti il mio onore. È una riparazione
1025 14 | quale usava firmarsi Cajus Calpurnius Piso, e agiva da tale; poi,
1026 2 | si tenta, a furia di vili calunnie e frasi ipocritamente melate,
1027 15 | intrecciate e guantate; i calzari di raso e un fazzoletto
1028 2 | di babbo, ne mendava le calze, non pensava che a babbo...~
1029 3 | effetto del sarto e del calzolajo. E non avea pure fastidi;
1030 1 | di fiori-d'-arancio, le camamille e gli aceti.~Ed è in questo
1031 11, 6, 2 | da parte sua, accennò a cambiamenti ch'egli volea nei fondi (
1032 13 | cuore della città, ma poi, cambiando consiglio, rifece il cammino
1033 14 | cominciò a star male, a cambiare di stanza e di sedia senza
1034 7, 1 | lì i pensieri di Alberto cambiàrono strada. Vìncere un cuore?
1035 7, 1 | spazzata di un tempo, a cambiarsi in una di viso affilato,
1036 2 | capire anche questo: per cui, cambiò il risolino del soddisfatto
1037 15 | Bianca del muto bianco della camelia, finamente aperte le labbra,
1038 2 | qualùnque popòla, che rattoppava camicie ed attaccava bottoni.~In
1039 11, 1, 1 | di fascie e onestine, di camiciole e socchette e pepè e scuffini,
1040 8 | quale, degli stallieri in camiciotto azzurro, attàccano tre robusti
1041 10 | esempio, innanzi al meriggio, cammin facendo, nel camposanto.~
1042 5, 1 | ghiaccio. Si fe' coraggio, e, camminato vèr la baracca ¾ là ove
1043 13 | una bufera di fantasìa, camminava impetuoso; e dove' certo
1044 11, 6, 9 | Bombàvano i mortaletti, le campane sonàvano ed una banda di
1045 2 | incenso; da lungi, rombo di campanoni e ìmpeti convulsi di tosse
1046 2 | stagna di un materasso da campo. O che? A poco a poco, innanzi
1047 10 | meriggio, cammin facendo, nel camposanto.~Pur non crediate, ch'egli
1048 11, 3, 2 | comincia a bajare come un can da pagliajo. Ed essa, alla
1049 7, 1 | prodigio delle nozze di Cana) Pietro, dico, salutò il
1050 1, 1 | brache, e si gloria!... canaglia...~¾ Ma no, signora mammina
1051 1, 2 | Aristocràta! ¾ vociò il canagliume.~Così, ne fu condotta via
1052 1 | distanza, saltando e risaltando canali, siepi, sentieri. È, come
1053 10 | sue virgìnee forme. Pòvero canarino, chi ti offrirà mai il pignòlo?
1054 8 | da cui le làgrime avèano cancellato e il colore e il sorriso,
1055 9, 1 | fronte a fronte di esso, il cancello che conduceva all'ortaglia,
1056 10 | begli occhi e le lor smilze candele, si aggrùppano intorno.
1057 10 | in ogni dove, a sfregolar candelieri, anse di porta, cannelle.
1058 9, 1 | e brigidini e rosari e candeluccie dipinte.~E fu alla casa
1059 2 | melate, di attossicare una candidìssima ànima, anzi! di rivoltarla
1060 11, 6, 2 | che spazzare scàtole di canditi, e pasticche, e cioccolatte,
1061 3 | mamma ¾ a che verginità e candore? ¾~E intanto il Giorgetto
1062 11, 1, 2 | non per sorrìdere mai. Cangia il mondo di scorza, non
1063 11, 6, 5 | persiane, scorgeva una fine, un cangiamento; quà, con un largo orizonte,
1064 6 | di donna, in raso colore cangiante? ¾~Ipòcrita di un Alberto!
1065 11, 6, 1 | verità, era d'uopo che per cangiare d'idee, egli cangiasse di
1066 2 | metalli; ecco la giovanetta cangiàrsegli in una creatura di cielo,
1067 10 | e palcucci di abete con cangiata la pelle; un dispensino,
1068 11, 6, 2 | ogni foglia e ogni fiore cangiato in un vispo augellino.~I
1069 11, 3, 2 | perdeva le gambe e l'impiego. Cangiò egli allora di tàttica.
1070 8 | gambe in fuori, pescava alla canna; mentre, sullo stesso murello,
1071 10 | candelieri, anse di porta, cannelle. Paolino, co' suoi risparmi,
1072 1 | dileguata è la luce; il cannoneggiamento tàque.~A Praverde, su 'n
1073 1 | che noi s'è preso un cento cannoni. Prigionieri, tremila!...
1074 11, 1, 1 | dì, Antonietta, lasciò il canovaccio e le lane. Popolossi la
1075 8 | villaggi i contorni. Il gallo, canta.~E, come la machinosa carrozza,
1076 2 | elli, in ini ed in etti, cantando poesiuccie così gentili
1077 3 | modiste, e de' balconi delle cantanti, come vi accerto che quella
1078 10, 1 | incominciando dal 4; sui tàvoli, sui canterani, vasi di fiori di pezza,
1079 13 | un uomo vi s'avanzava, canterellando. Ma di botto, azzittì...
1080 6 | quante, ci ritorna un motivo, canticchiato chissà dove lontano, prima
1081 3 | ¾ disse con la medèsima cantilena con cui dottorava ¾ dell'
1082 5 | di amare e creare, nelle cantine e nei spazzacasa, in busca
1083 7, 1 | N.N., che a questo mondo cantò sempre nei cori. E, matto,
1084 7, 1 | stampato e attaccato su pei cantoni, come maestro di... di...
1085 9, 1 | conigliarsi in qualche oscuro cantuccio, per aspettarvi da solo
1086 2 | allora?) ed in una certa canzona, lunga come la broda de'
1087 2 | nelle ciabatte. Giù allora canzoni che puzzàvano il fràcido,
1088 9, 1 | di non cercati segreti, capace di far di un cadàvere pietra,
1089 2 | fece sudare una goccia ogni capello. Scritta, la ricopiò calligraficamente
1090 14 | tutt'altro. È una gentil capinera.~¾ Chi?~Enrico allungò di
1091 7, 1 | più degno di me.~ ~Voi, capirete, lettori, che il pùblico
1092 10 | mestizia; se alcuna, come capirla in mezzo a sìmile chiostra,
1093 13 | posto, quantùnque insieme capisse, che se le parti, com'egli
1094 11, 3, 5 | si leggeva il dettato; capital punto della lezione. Allora,
1095 11, 6, 7 | io stò per dir cosa che è capitale a te... e a me. Dà retta.
1096 11, 6, 2 | il collegio, non mi è mai capitata una fanciulla più ghiotta.
1097 12, 1 | Alberto pensò, che a lui capitàvano tutte. Fe' a larghi passi
1098 9, 1 | applaudiva? oh dove quel capo-ameno di suggeritore, il quale,
1099 5 | busca di code di sorci e di capocchie di chiodi. Quando poi ci
1100 9, 1 | foga della disperazione, a capofitto si rigettò nelle naturali
1101 12, 1 | e Paolino, in tanto di cappanera, gli annuncia:~¾ La minestra
1102 5 | studente... con tanto di cappellaccio e mantello! Allora, pipo,
1103 11, 6, 9 | scambiàronsi in aria i cappelli. Camoletti intanto, guizzava
1104 14 | astucci senza posate, e cappelliere senza cappello.~¾ Che compagnìa,
1105 5 | conserte» pure nel cerchio. Càpperi! Lo avea egli fatto!...
1106 4 | e dei panchi che spiega capponi non àquile, soffia potente
1107 10 | splendore all'Ordine delle Cappuccine.~Oh voi aveste veduto, mie
1108 11, 6, 4 | ispalla una mantiglia a cappuccio. Ma la beltà non chiede
1109 11, 6, 2 | cimati; nero, un pizzo da capra; nera, la cravattona (e
1110 14 | avessi scordato a casa. Capricciosìssimo! Ma non la vinci! sai. Vieni
1111 11, 3, 5 | sentiva solleticare da un capriccioso riccietto o titillare la
1112 14 | Alberto. Puzzava ancor di caprino. E, più di una volta e di
1113 9, 1 | d'ampolle, di scatolini, caraffe... E che razza di nomi!
1114 12, 2 | ¾ Monsù, doi soldi d' caramèl ¾ disse un fanciullo, entrando
1115 12, 2 | coraggio ¾ di ripigliarsi una caramella avvantaggina e riporla.
1116 4 | carta quasi una panna, a caràtteri nìtidi e svelti. Se clàssici,
1117 5, 1 | allora un ammasso di spenti carboni.~E al villaggio salìvano
1118 5 | fare il Manzoni, èccoci Carcanini!~E alcuna volta si apprende,
1119 9, 1 | Andalotto del Negro, Flàmel, Cardano, atque aliorum magnorum
1120 4 | Aleardi riesce accosto a Carducci; uno, poeta dai contorni
1121 11, 6, 1 | gatto dell'Emme. E gli facea carezze... Gatto felice!~Innamorato
1122 6 | piange con noi.~E Alberto, al carezzèvole influsso, sentèndosi più
1123 9, 1 | una terzetta a due colpi, càrica.~¾ Ma ¾ riprese ¾ eccettuando
1124 4 | ròmpere a volumetti e a molti, caricare di fregi; Ortis dovèasi
1125 5 | basta? No. Lo schioppo caricato e montato ha d'uopo di che
1126 5, 1 | baracca, spiantata; sen caricava un carretto. Sopra del quale,
1127 11, 4 | rìgida età, o non osava, col càrico già squilibrato delle altre.
1128 10 | visti, e il pianto fà sì carine le donne! le vèdove principalmente,
1129 6 | momento! un momento! Io, Carlo Dossi, ho quattro cosette
1130 1, 1 | Francesca mia madre, che il suo Carlomagnino avrebbe, senza alcun fallo,
1131 2 | macchiuccie leggermente carmine) ed una buona massaja che
1132 5, 1 | fondo, il donnone, floscio carname, in ginocchio, che legava
1133 2 | ancor pronto a covargli e le carote e i fagioli.~Camilla di-Negro
1134 5 | armadietto, e borbottando «carpamus dulcia, nostrum est quod
1135 1 | timonella, attàccali a una carretta.~¾ Presto! ¾ gridò la giòvane
1136 2 | luna è a mezzo della sua carriera, io fuggirò da' miei lari,
1137 13 | rumore di ruote. Passava una carrozzata di gente; forse, al pari
1138 8 | inumidita ad un fiasco. E il carrozzone ripiglia la pesante sua
1139 11, 3, 5 | Giorgini partito, si die' a carteggiare il «Baretti».~ ~
1140 2 | seguenti due versi su di una cartella:~ ~Poeta senza amore,~giardino
1141 4 | apre! Solo, rispàrmiami le cartepècore... per le marene allo spìrito.
1142 12, 2 | tre sospiri.~Così, fu il cartoccino aggruppato, e consegnato
1143 2 | suo luogo, ad Alberto un cartoccione di dolci. E lui? Lui sel
1144 3 | semenza nostrana su Giapponesi cartoni. Pignacca poi, come ognuno
1145 11, 6, 2 | vecchia senza cuffia e in cartucce, che il salutò per nome
1146 3 | da quella fitta di guaj casalinghi, la quale vince gli eroi.~
1147 3 | piagnucolando fiammìferi e che parea cascasse di fame, egli avea risposto
1148 6 | orecchio come alla romba di una cascata «è amore o è sonno?» chiedèvasi
1149 6 | possìbile ch'egli ci fosse cascato: era la brama di èsserci,
1150 1 | compasso; nè di girare e le cascine e i tuguri, così puliti,
1151 10 | continuamente innanzi i più svariati casetti e le più complesse quistioni.~
1152 9, 1 | l'altro celeste? Un bel casetto, eh!~¾ Atrio: pìccola porta
1153 14 | Tutto al contrario di quella cassa-baule verniciata in celeste del
1154 14 | tale; poi, tanti altri, e casse e bauli e valigie, screpolate
1155 11, 2 | arroventato una rastrelliera di casserole di rame, e si èran rinfranti
1156 5 | non fresca. Fuori dùnque i cassetti! questa quì, no; quella
1157 5, 1 | baracca ¾ là ove si stava a cassiere una tosuccia di circa otto
1158 6 | ritornò. Era, la giòvane dama, castagnina di chioma, di sàngue gentile,
1159 1, 1 | guasta-cervelli, e allorché poi, a castigare, mettèvan mano alla sferza,
1160 3 | nè mai s'era spassata di castigarlo, di costumarlo, come dicea
1161 9, 1 | fortis imaginatio gènerat casum; un lavativo a sistema Éguisier,
1162 12, 1 | all'ingrosso un diabòlicus casus, io vi dimando a mia volta,
1163 10, 1 | fondo, un lettone, di que' catafalchi terrìbili, che non si pìglian
1164 9, 1 | entrò, ivi loro dipinse una catasta di mòbili.~Alberto cammina
1165 11, 6, 2 | io, ride. Entra il signor Catechista, ride. Sgrido, ride ancor
1166 3 | come un garòfano, salì alla càtedra e susurrò alcune parole
1167 9, 1 | pajo di mani di chiavi e catenaccio e paletto, schiuse la via
1168 11, 3, 7 | 7-~ ~Ultimi spruzzi di cattiveria~ ~Appunto in quell'infàusto
1169 11, 1, 1 | dispettini e capricci e cattiverie adoràbili! oh paci! senza
1170 11, 3, 6 | lo isfondò, gridando:~¾ Cattivissìssimo uomo! ¾~Il signor Pietro,
1171 11, 6, 4 | sua zìa.~¾ Maledette le càuse! ¾ fe' a mezzo tono Leopoldo,
1172 5 | conosci quell'inesaurìbile cava di schietti e nativi modi
1173 11, 6, 7 | da casa le settimane, or cavalcando alla pazza, allorché lo
1174 5 | professore di lèttere, il cavalier Tamaròglio (conoscerete)
1175 6 | da colui che discorre coi cavallerizzi; non quello in sopràbito
1176 2 | ritorte, e incantamenti, e cavallieri~ ~con armi e aspetto, che
1177 11, 6, 2 | ih! ¾ con un ridacchiar cavallino.~E Leopoldo leggendo, ma
1178 10 | compitava un suo clàssico: il Cavamacchie ¾ lunario per le donne di
1179 11, 2 | i tondi e i bicchieri, a cavar l'àqua dal pozzo, questa
1180 11, 3, 2 | riflesso; chi, breve, crede cavare dal male fomentato in altrui,
1181 11, 1, 2 | e sgradisci alle mamme. Cave a signatis! le ti crèdon
1182 5 | tuo ghiarone, concima! non caverai che de' sassi; i fiori tuoi,
1183 10 | si ritrovasse nel suo. I cavezzali più non rimpianse. E con
1184 14 | stregghie e gualdrappe, di cavezze e stivali, dovea dormire
1185 11, 6, 2 | quattro-parole-un-complimento-e-un-inchino.~Il quale ometto dei ceci, dopo di èssere andato in
1186 4 | una gamba che scricchia... cede... Alla larga! E lo scrittojo
1187 15 | sconnesse si aprìrono e càddero, cedendo al peso di un corpo, che
1188 10 | ogni costo, non avèasi a cèdere. Imaginate! si osò consigliarle
1189 5, 1 | Essi, di tempo in tempo, cedèvano a una voce di donna, acuta...
1190 9, 1 | Sexta-essentia... Anima Solis... Cedrorum Lybani essentia... Macrobiòtica
1191 2 | Già molte volte egli avea ceduto la dritta sui marciapiedi
1192 11, 3, 3 | fà il mar Rosso... tocco Ceilàn, mi vi provvedo del buon
1193 11, 6, 2 | Ma odia la luna piena. E cela in seno un librino, intitolato «
1194 9, 1 | almeno i pòveri vecchi ponno celar nell'ospizio la loro vergogna;
1195 2 | Amore riascesi in grembo ai celesti, il mondo... fango, opra
1196 2 | sfavillasti, guardàndomi, d'un celestiale sorriso. Quel riso, quell'
1197 5 | ignoranza! sòlida volta che celi orrìbili abissi; per te
1198 10 | di que' Regi Impiegati, cèlibi, egoisti fin alla sèttima
1199 10 | modelli; in brama di una celletta, senza conòscere ancora
1200 9, 1 | ascètica... di Pietro d'Abano, Celso, Longino, Bailardo, Ottavio
1201 8 | frugare ne' vecchi suoi cenci, vo' dire nella raccolta
1202 12 | carta, che puzza ancora di cencio, mi fa starnutare su versi
1203 13 | piegò e tenne per una via a cenciosi tuguri in su 'n lato, che
1204 2 | composto volumi e volumi. Nè censurò che un manco di classicismo (
1205 14 | ¾~Ma, intanto, pigliò a centellare l'innocentìssimo tè. Paolino
1206 3 | pinacoteche, assaporando a centelli le gloriose bellezze, tra
1207 1 | dalle lenzuola la testa, a centellini, come se succhiellasse una
1208 10, 1 | settimana, un cinquanta centèsimi.~ ~Così, Alberto conchiude;
1209 4 | vàlgono una biblioteca di centomila volumi, se, a dire il vero,
1210 10 | si smarrì; trattàndosi di centopiedi ~ ~là vìve la pietà quand'
1211 10 | pronta la trovo, a pàgina centoventi del libro del nostro amico.
1212 8 | a gobba coperta di tela cerata, alla quale, degli stallieri
1213 11, 3, 2 | sua vecchia maestra avèala cêrca per una brava signora e,
1214 9, 1 | ei si trovò ricco di non cercati segreti, capace di far di
1215 5 | quegli essiccati che noi cercavamo di rinfrescare, venìvan
1216 10 | di lagrimose espressioni, cêrche sui dizionari di carta,
1217 9, 1 | degli amici, il leppo dei ceri, il borbottare dei preti,
1218 2 | ¾ non più di due, sono i cerotti a sìmili piaghe. Lei capirà,
1219 | certamente
1220 13 | mente di artista, dalla certezza infiammata di averne il
1221 11, 6, 3 | che, forse, anzi! certo, certìssimo, l'avea solamente a fratello?
1222 | certuni
1223 5 | mille-e-duecentisti; di Cervellata Martelli fiorentino patrizio,
1224 6 | marciapiedi infranciosando i cervelli mezzo intontiti dal cibo,
1225 3 | s'apre la via in mezzo al cespuglio, guarda...~Paciaciòc ¾ salta
1226 4 | folla che passa, mai non cessando, e si traùrta come i pajoli,
1227 15 | giù dalla tàvola, in una cesta di rose; Alberto, cade sul
1228 15 | lumiere, appese alle sedie; in ceste; in cestini. E Alberto,
1229 1 | la vecchia, posando nella cestella il lavoro.~¾ Aspetta! ¾
1230 15 | alle sedie; in ceste; in cestini. E Alberto, afferrato un
1231 11, 6, 2 | mazzi di fiori di carta, un cestino a viglietti da vìsita, in
1232 10, 1 | entusiasti del~ ~...petit chapeau~Avec redingote grise;~ ~
1233 1, 2 | mezza città di provincia, Chateau-Mauvèrt. Là, mentr'io toccava i
1234 | checché
1235 2 | con la faccia bendata) chiacchierando al portiere.~¾ Oh! signor
1236 6 | Fiorelli la brillantina del chiacchierare. Era sul dare consigli.
1237 11, 2 | canto. Chi, verso le sei, la chiacchierava alla porta, avèalo visto
1238 11, 3, 5 | po' a manca.~E, dopo due chiàcchiere e sulla salute ed il tempo,
1239 11, 1, 1 | Ed ella solleticàvane la chiacchierina. Il cìttolo, allora, mettèvasi
1240 9, 1 | avea pigliato l'appalto del chiacchierìo ¾ la panca sotto la cappa,
1241 14 | volle uscir con Enrico, chiacchierò tutta strada, e, allorché
1242 10 | ripètere il gioco; le pàgine chiàman le pàgine; la stessa oltrepassata
1243 10 | avesse accorciata la via chiamàndola a sé, ella avrebbe di certo
1244 7, 1 | ne sembra un po' forte il chiamarli o bestie o birbanti.~Ma
1245 4 | alla fantasìa, che, non chiamati, s'introducèvano là, dove
1246 1, 2 | intorno ai diciotto, che noi chiamavamo la grande. Quanto alle suore,
1247 6 | piazzetta di santa Polonia; si chiamàvan Del-Bò. Adesso, eh, ti leva
1248 10, 1 | un pezzetto di zùcchero. Chiamàvasi il caporale Montagna; ei
1249 11, 6, 9 | maestro di scuola, riuscito a chiappare un bottone a Leopoldo, gli
1250 1 | se ne facesse una scorta.~Chiare volte si diede una piantella
1251 4 | appìccansi ai passi più chiari per rènderli oscuri, o note
1252 12 | ¾ Mac? ¾ ripetè; e, per chiarirsi le idee, incominciò a lègger
1253 4 | chi sa tenere a memoria? chiarìssimi peraltro, e che, ronfando,
1254 4 | di tante parole, senza un chiarore nè un bujo, che pare dìcano
1255 4 | suoni, balùginano strani chiarori, illuminelli di specchi
1256 7, 1 | confronto tra quella istoria a chiaroscuri e di amore, e la sua (di
1257 9, 1 | dato giù un pajo di mani di chiavi e catenaccio e paletto,
1258 11, 3, 1 | le palme.~¾ E il papà? ¾ chied'egli di sottovoce.~Aurora
1259 1 | tratto tratto, fievolmente chiedea «vèngono?»~Ci fu un istante
1260 3 | cercando essi pure vedere, chiedendo l'un l'altro. E lì, nuove
1261 2 | Giuro restarmi muto~A chi mi chiederà pane o pietanza;~Giuro non
1262 7, 1 | scorciatoje del sentimento, non chiederete certo perché, allontanàtosi
1263 2 | suoi piedi che il nèo-poeta chiedesse parere al navigato (forse,
1264 1 | Una...~¾ Proprio? ¾ chiedeva con un sorriso la vecchia,
1265 1, 2 | verso l'Ave-Maria, a noi che chiedevamo: e dùnque? ¾ venne solo
1266 6 | cascata «è amore o è sonno?» chiedèvasi machinalmente «oh maledetto
1267 11, 4 | oncia di cuore-contento, mi chiedevo stupito, come mai lo stesso
1268 12, 2 | gioja, scappàrono via.~ ~¾ Chiel, che voleva? ¾ mi dimandò
1269 12 | lesse: mac.~¾ Mac? ¾ si chies'egli ¾ ecché dir vuole mac?
1270 11, 3, 4 | fosse una diffìcile lìngua, chièsele conto delle più buone gramàtiche,
1271 11, 3, 6 | baciàndola in viso ¾ io ti chiesi a tuo padre. Egli... mi
1272 12 | materiale edizione; gli avèssero chiesto che conteneva, avrebbe sorriso
1273 7, 1 | olio; nessuno ne avea mai chìesto; ed egli, se spesso usciva
1274 3 | sotto l'onda del vento, chìnan le cime come a rispòndere «
1275 11, 4 | pòvera donna o non poteva chinarsi per la rìgida età, o non
1276 14 | Giacinta, che rinchiudea chincaglierìa di Corte e livree, e che
1277 11, 2 | stoppiniera, e, tornata al camino, chinossi e l'accese.~Guido levò pure
1278 13 | In questa ¾ voci briàche, chiocchi di frusta, ed un rumore
1279 11, 6, 2 | vocetta, maliziosamente chioccia, diceva: badabigelle! le
1280 11, 3, 6 | taglio come le angurie... chiòh eh! ¾~Poi, Enrico lasciò
1281 6 | giòvane dama, castagnina di chioma, di sàngue gentile, e mòrbida
1282 10 | capirla in mezzo a sìmile chiostra, a sìmile bric-à-brac di
1283 2 | voce di lei mettèvansi a chiuccurlare tutti gli uccelli di gabbia
1284 5 | ora tarda pei boschi; se chiude la porta, è solo in riguardo
1285 7, 1 | trac della porta che si chiudea dietro di lui, rispose una
1286 15 | gli occhi, e neppure di chiùderli. Pareva a lui, fosse entrato
1287 14 | allorché apre la bocca, io chiudo le orecchie. Solo, di tempo
1288 4 | Question moral si la bìbida del chocolate quebranta el ayuno eclesiàstico»...
1289 10, 1 | raccoglie intorno lo scialle, e ciabatta verso la casa segnata; nè
1290 2 | buttare il coturno nelle ciabatte. Giù allora canzoni che
1291 5, 1 | bruciata ed i capelli alla ciabattina, strideva una tromba; e
1292 1, 2 | commissario della Repùblica... il ciabattino Garnier ¾~Suora Clotilde,
1293 12 | affondàvan le lèttere, come i cialdoni nella neve-di-latte.~Ma
1294 14 | foderato in velluto del ciambellano Etelrèdi, padre di donna
1295 4 | ti raccomando la testa! S'ciàncami dalle loro coperte di cuojo,
1296 5, 1 | colpetto di verga, riuniti i ciapelli e riempiuto il pestone.
1297 6 | dico.~¾ Dico io. Ma, quel ciarlone di Enrico, ti ha, se non
1298 3 | Almeno la mi dividerà due ciarloni ¾ (risa) ¾ Non mi diventi
1299 | ciascun
1300 2 | tiritèra dei versi; poi, uno s'ciàssero bacio al nipote e un triplo
1301 7, 1 | le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'
1302 10, 1 | provvista temporale dei cibi; l'altra, cioè madama Ciriminaghi,
1303 11, 2 | nella città, l'ora, in cui i ciccajoli allùmano i lor lampionini,
1304 11, 5 | seno...~Chéh! Amore vuol ciccia.~ ~ ~
1305 11, 6, 2 | mi ricordo; era una bimba cicciosa; bella, no certo; cattiva
1306 11, 1, 1 | sua credenza e allenta le cicciose manine... Il sonno lo accoglie.~
1307 11, 6, 8 | Dove ¾ all'infuori di quel ciccioso e lustro di Emilio, il quale,
1308 11, 1, 2 | resta se non il calor della ciecia.~E tu diventi una vecchia
1309 4 | campagna, favellando de' cieli. Al rischiararsi di cui
1310 11, 3, 4 | spiegollo, gli cercò ai capi la cifra, e se lo applicò. E, nel
1311 5 | leggo «la Perseveranza» fumo cigaretti di carta ed esclamo «sapristi!»
1312 4 | fieramente sentiva; passa il cigli-aggrottato e taciturno Alfieri, stoffa
1313 2 | in un pensionato con le cigne e le staffe; e la mira fanciulla
1314 11, 6, 2 | da faìna; neri, i capelli cimati; nero, un pizzo da capra;
1315 3 | onda del vento, chìnan le cime come a rispòndere «sì»;
1316 10 | nell'anno in cui affòllano i cimiteri. Il taccuìno segna al due
1317 9, 1 | vide perduto, vìdesi alle cimosse!~¾ Gira largo, via! ¾ stridette.~
1318 11, 1, 2 | falliti, aborti maturi, cinesi magòghi. Floscio, di un
1319 2 | un guatterino grembiale cingeva la Giulia, si diede a sballarle
1320 11, 6, 2 | vispo augellino.~I passi, il cinguettìo, il fruscìo, già rasentàvano
1321 1 | è ancora il nemico; una cinquantina invece di nostri, stracciati,
1322 8 | avea a porre nell'ombra nè cìnque-dita, nè macchie di umidità e
1323 11, 3, 3 | frugaglia ¾ e palle d'avorio cìnque-entro-una, e un vestiario di carta,
1324 12 | Alberto brillò.~¾ Dà un cìnque-lire di mancia ¾ disse; nè era
1325 2 | Amava?~No ¾ e fallì la cinquina.~Dùnque, gli bisognava cercare.~
1326 11, 1, 1 | bailotelli color mela poppina, cioccianti alle mamme di un'ampia nutrice.
1327 11, 6, 2 | canditi, e pasticche, e cioccolatte, e mentini! Jeri di là,
1328 3 | soldi in una schiera di ciòtole, e spèndeli a occhio!~Dico
1329 11, 6, 2 | un'affollata di cip-ri... cip-cip, tale che sembrò ogni foglia
1330 11, 6, 2 | levossi un'affollata di cip-ri... cip-cip, tale che sembrò
1331 5, 1 | puliti popò dall'odore di cipria, cui, parlando, ognuno addolciva
1332 11, 4 | ringraziamenti commossi, mi circolàvan col sàngue. Affè! che non
1333 3 | dizionari più del dovere e circolàvano alla nascosa imàgini e libri,
1334 11, 6, 5 | serviva. Leopoldo avea bel circondarsi di affari, bel imbrogliarli,
1335 11, 3, 6 | egli ed Aurora, avrèbbero circondato il lor babbo di tutti gli
1336 13 | prèndere a dritta la via di circonvallazione. Volevo passare nel borgo
1337 3 | nè ladro, in grazia delle circostanze solo.~Nulladimeno, i malvagi,
1338 11, 1, 1 | dal nasino all'insù, col ciribìbì di un bombone; se vergognino,
1339 11, 1, 1 | almanaccàvano il nome pel loro cirlino. E, in quanto a nomi, biseffe!
1340 10 | e fornelli pitturati in cirossa, che promettèvano succhi
1341 4 | tabacco, l'inchiostro e la citazione latina. È a tramontana,
1342 11, 1, 1 | solleticàvane la chiacchierina. Il cìttolo, allora, mettèvasi a spippolare
1343 5, 1 | barabbaglia intruppata, a ciufoletti ed a fischi.~I saltimbanchi
1344 8 | al secondo, due giubilati civili e un canònico. Oh! avess'
1345 10 | convoglio alla seconda di classe, ma fuor mostrava i gòmiti
1346 10, 1 | lotto~ ~È la portinarìa clàssica. Ampia, bassa, non ricevendo
1347 10 | guida, compitava un suo clàssico: il Cavamacchie ¾ lunario
1348 9, 1 | Paolino... Oè, marchesa Clemenza, non aggricciate le labbra,
1349 9, 1 | atque aliorum magnorum clericorum multorum.~¾ Scusate se è
1350 9, 1 | contemplare la morte sotto ogni clima. Oh quanta avea accolta
1351 11, 6, 2 | Non sa sonar che notturni, clòches du village, dernières pensées,
1352 5, 1 | a terra, dinanzi a lei, cocci di vetro ed una traccia
1353 4 | pigne di calepini e di còdici, uno scannello, quaderni
1354 9, 1 | Pulvis procreationis... Coeli tintura... Caliostri elixir...
1355 11, 3, 6 | venuta in casa Morelli, cogliendo giusto il momento che la
1356 8 | le res divinæ, avèasi e còito ed adulterio.~Bene, si scriva.
1357 2 | Ma là ristette confuso; colà sedeva la Giulia (ben sott'
1358 5, 1 | pestone. Il vino continuava a colare. Ma ella non si moveva.
1359 13 | marchesa sua figlia... Io colgo la circostanza e gli òrdino
1360 | coll'
1361 11, 3, 3 | domèstiche gioje, apprese a colla-di-bocca in su i libri; a mamme ¾
1362 | colle
1363 11, 6, 2 | dùnque le lèttere?~¾ Sa! nei collegi! ¾ prese a dir Camoletti,
1364 11, 3, 3 | pranzo per mètterlo accosto a collegialine pigotte sciocchissimamente
1365 10 | si trattenne se non nei collòqui col suo Gesù. Solo di lui
1366 2 | ¾~¾ Chi, lei? ¾ dimandò Colombina stupita.~¾ Gigia! ¾ rispose
1367 10 | Placidamente morì, come un colombo. E a me, che al fianco di
1368 13 | Ivi, Alberto siede' su 'na colonna rovescia dirimpetto alla
1369 5, 1 | gonnella di garza; sotto, due colonnette da balaustrato. Il che maledettamente
1370 | coloro
1371 13 | diceva Fiorelli, a passi da colosso di Rodi: i pensieri di lui
1372 10, 1 | dalle spese anche lui. Il colse quella malatietta di adesso,
1373 2 | quid-sìmile all'ingoiare coltelli, stoppa-accesa e turàccioli,
1374 7, 1 | aguzzarlo con una lama di coltello da tàvola; non tagliava
1375 11, 3, 2 | ridente, che dispicca le rose coltivate da lei; l'altra, immusonita,
1376 11, 6, 2 | sistema d'affitti; di nuove colture; sul che, il discorso, continuando
1377 11, 1, 1 | bossolottajo, mago del buon comando; quà, a leccare il cucchiajo,
1378 2 | e singolari tenzoni, e combattenti che ¾ andati in paniccia
1379 2 | torta, e appunto avea già combinato: ~ ~Mia cara nonna ¾ Essendo...~ ~
1380 2 | proprio sia lui. Diàmine! comincerebbe un po' presto... Pur tuttavìa,
1381 2 | misurare dei versi; sòlito cominciamento; foggia di esprìmersi la
1382 1 | quà e di là della strada, comìnciano ad èssere sparsi di fantaccini
1383 12, 1 | inversar la quistione per cominciarla da capo.~Dùnque, or non
1384 5, 1 | nella baracca, folla.~E cominciàrono i giuochi ¾ giuochi infami!~
1385 11, 1, 1 | e baciàvala in fronte. E cominciàvano a dire di que' bailotelli
1386 2 | ¾ Cosa c'è? ¾ chièsero i commensali.~¾ Non so bene; sembra una
1387 11, 6, 2 | parlò di màchine agrarie commesse a Manchester; di un nuovo
1388 8 | pènano a separarsi. Ed il commesso si mette a far nòte; il
1389 3 | Alberto. Saputo dire alla commissione esaminatrice e quanti chiodi
1390 2 | se proprio? Alberto se ne commosse. Credeva il far versi cosa
1391 11, 4 | signore, i suoi ringraziamenti commossi, mi circolàvan col sàngue.
1392 8 | cuore gli làngue in una commozione dolcìssima. La sua compagna
1393 9, 1 | Epperché, dite un po', con due còmodi posti al didentro, obbligare
1394 10 | sasso... letti e scaffali, comodini ed armadi... ma sepolcri,
1395 1 | Giacinta, avrebbe, con tutta comodità, tenuto un grosso elefante!~
1396 11, 6, 5 | sole all'intorno, senza compagne ma serve, niuno veggendo
1397 10 | pietre, come se ditte; o compagnìe di brilli, che, fèrma la
1398 1 | ¾ osservò il cavallante, comparendo alla porta.~¾ Fuggiamo!
1399 2 | dicea mistero~ ~i quali comparìvano all'improvviso sul finire
1400 3 | ora, facea la sua prima comparsa.~E Alberto, rosso come un
1401 10 | dalle conversazioni e dalle comparse, a disfogare la piena soave
1402 9, 1 | di terra battuta, a tre comparti di volta, e chiaro per due
1403 2 | occhio... E donna Giacinta la compassionava! Infine, la maligna flussione
1404 1 | dalle ande quasi a riga e compasso; nè di girare e le cascine
1405 13 | infiammata di averne il cielo a compenso, in quella età in cui si
1406 11, 1, 1 | facèsser vedere qualche còmpera nuova pel loro ninino. Al
1407 10, 1 | fastidi, tutta la smania del comperare e non il sazio di avere.
1408 3 | importa; egli avrebbe dovuto comperarne qualch'altro ¾ chéh! molti
1409 9, 1 | che il suo signore prozìo comperasse la casa, era la società
1410 11, 3, 2 | disse, e lo porse ¾ L'ho comperato per te ¾ aggiunse, avvertendo
1411 9, 1 | pompa dell'ùltimo tuffo. E comperò nel sobborgo la casina a
1412 9, 1 | cadde improvvisamente, senza compire la frase, all'indietro.~
1413 10 | con il mìgnolo a guida, compitava un suo clàssico: il Cavamacchie
1414 3 | vita d'amore era già stata compiuta, scritta, stampata; mancàvano
1415 2 | Giacinta. Camilla, la quale compiva i diciotto, era un bel pezzo
1416 10 | svariati casetti e le più complesse quistioni.~Dùnque è naturale,
1417 11, 3, 3 | quasi a passargli quel complimento, che, sotto il nome di lui,
1418 10, 1 | al lotto degli interessi composti». Ebbene! io ai primi rispondo,
1419 2 | quale certi testoni, avèan composto volumi e volumi. Nè censurò
1420 5 | sciocchi! Ma e perché allora comprarli?~Anni già innanzi, gliene
1421 10 | co' suoi risparmi, si era comprata una cassa, vero arsenal
1422 14 | era un vecchio di casa. Comprato da don Gelasio Pisani, il
1423 12, 2 | doppia importante funzione di compratore, custode di una rispettàbile
1424 5 | guanti nuovi strettìssimi, comprenderai quanto dovesse penare a
1425 2 | Diàmine! Camilla è ricca; ti comprerà un arsenale di giochi. Camilla
1426 2 | abbottonato da capo a pie', compresa la faccia, e col cilindro
1427 10, 1 | cravattone e della zucca compressa da un parrucchino, con gli
1428 9 | nessun dubbio. Ei s'era già compromesso con Paolino, e non voleva
1429 11, 3, 3 | figliole èbber licenza di compromèttersi; qualcuna anzi, ingiunzione.
1430 7, 1 | connotati sono un po' troppo comuni. Pietro faceva assiduamente
1431 8 | i guanti più adagio.~Ma concambiato è l'ùltimo bacio.~SYMBOL
1432 11, 6, 5 | studiàndone anche a memoria i concettini ingegnosi e le elegantìssime
1433 10, 1 | centèsimi.~ ~Così, Alberto conchiude; ma io soggiungo, che nel
1434 2 | cuore di lui una pòmice, sì conchiudendo:~ ~Giuro mai non alzar vecchio
1435 5 | Inaffia il tuo ghiarone, concima! non caverai che de' sassi;
1436 11, 6, 2 | braccioli, dopo di aver concrepate le dita alcun po', prese
1437 11, 6, 10| Speriamo allora trovarli ¾ non condannati ad una fraternità eterna.~~
1438 4 | Dante, dalla sua unicità condannato a non trovare altri, che,
1439 9, 1 | già per sé umiliante la condizione di un servo, senz'aggiùngerle
1440 11, 3, 2 | informazioni: dopo, impòsene uno di condizioni. Ed èccolo, mentre Aurora
1441 10 | braccia, ella ricorse al confessionale; e ne tornò, riandando che
1442 12 | e sùdici. Io per me, vi confesso, arrabbio, quand'ho tra
1443 11, 3, 7 | di quelle, che il mèdico confessò ad Enrico ch'egli sentiva
1444 11, 6, 2 | e puntini... in cui loro confida dei dispiaceri impossìbili!»~ ~
1445 6 | ci ha, perché il passato confina con l'avvenire; ma se il
1446 3 | d'ago in filo, sempre più conflagrando il cervello, si persuase
1447 11, 6, 1 | sfido! La fantasìa di lui conflagrava all'effigie di una bellìssima
1448 5 | Bastò un'occhiata di lei a confòndere Alberto; al quale se aggiungi
1449 6 | interesse; nei dispiaceri conforta, o almeno piange con noi.~
1450 11, 2 | ostina non poteva fuggire di confrontarlo con que' suoi rozzi paesani,
1451 7, 1 | veleno. Come fuggire il confronto tra quella istoria a chiaroscuri
1452 7, 1 | la bocca, tàque rossa e confusa, e fisò l'occhio alla tàvola.~
1453 1 | ore si udì dalla strada, confusamente, un gran rumore di voci
1454 8 | Dieci ore! Imaginate la confusione di Alberto! Un bel principio,
1455 7, 1 | parte arretrata di fitto, si congedava dalla cameretta sua e da
1456 9, 1 | irreparàbili guasti nell'interno congegno gli minacciàvan lo sfascio,
1457 14 | armadi, giunse a riunirne un congresso di ogni forma e misura nell'
1458 10, 1 | è? pensate a un asinello conia-zecchini, o a una borsa infinita?
1459 8 | una contro dell'altra come conigli barbellanti pel freddo;
1460 9, 1 | dal teatro del mondo, di conigliarsi in qualche oscuro cantuccio,
1461 7, 1 | Felicità stava con que' due cònjugi-amanti. A che buono turbarla?~Ma
1462 7, 1 | atroce?... No? ¾ Già; i connotati sono un po' troppo comuni.
1463 7, 1 | Pietro Bareggi. Chi lo conobbe?... un mangia-dormi a faccia
1464 14 | figùrati io! Io, che ti conobbi ciliegia! Pigliai tosto
1465 6 | nella bellezza dell'ànima. E conoscea mò egli quella di Claudia?
1466 10 | brama di una celletta, senza conòscere ancora con che cosa si muta.~
1467 5 | il cavalier Tamaròglio (conoscerete) quel chiarìssimo tale,
1468 14 | gentile contessa desiderò di conòscerti...~¾ O amico! ¾ interruppe
1469 11, 6, 4 | chiede altro che luce: oh conoscèsser le belle qual male fanno
1470 9 | un prozìo. Di essa, non conosceva oltre la pianta, e si tenea
1471 13 | il papà della sposa. Ci conosciamo da un pezzo; è il mio sarto;
1472 7, 1 | tre estati prima, avesse conosciuto a Nizza, mentre vi ranocchiava,
1473 2 | a donna Giacinta la ode. Consegnàrgliela? No, era troppo alla buona:
1474 12, 2 | cartoccino aggruppato, e consegnato all'ometto.~Questi mollò
1475 2 | ed attaccava bottoni.~In conseguenza, la poesìa di lui si fe'
1476 5 | livrea «le braccia al sen conserte» pure nel cerchio. Càpperi!
1477 4 | altra intorno alla lèttera e considerata siccome còpula, e la arcifiera «
1478 2 | altra, tre volte tanto di considerazione.~In quella, tò sopraviene
1479 10 | cèdere. Imaginate! si osò consigliarle perfino, digiuno e sinistre
1480 1 | de' verbi.~¾ Smetti ¾ gli consigliava talvolta la nonna ¾ hai
1481 11, 6, 2 | messa bassa» aggiunse per consolarli «vògliono intanto sedere?»
1482 11, 3, 5 | o un dubbio, o meglio, a consolarsi la vista; ed ella gli rispondeva
1483 7, 1 | parlerò poi a lungo, a consolazione degli spiantati, lor dimostrando
1484 11, 1, 1 | bevucchiare a due mani la consolina entro un tazzone; in ogni
1485 7, 1 | malincuore è il mio no; pur mi consolo pensando che lascio il posto
1486 2 | fratelli in Apollo tènner consulta circa il come produrre a
1487 8 | intabarrato.~¾ Uno ¾ egli dice, consultando un libretto; poi, volgèndosi
1488 2 | avvertendo che quà e là consuonàssero (per evitare il che, in
1489 11, 3, 6 | in quattro frasi la fece cônta di tutto.~Ed essa? Essa
1490 11, 2 | malinconicamente inclinato, dai colori contadineschi ma dal profilo di dama,
1491 11, 6, 9 | sposi, presentò loro dieci contadinette, vestite di nuovo e dotate
1492 1 | rintrono. Che vi ha? Niun contadino astròloga il cielo. Vi ha
1493 12, 2 | rimase un po' gnocco.~¾ Contagg! ¾ disse ¾ bisognava parlare
1494 2 | di un pòvero padre èrano contaminati per sempre! ¾~(Ahimè! privo
1495 14 | che scampava la vita ad un Contardo Pisani, altro prozìo di
1496 1 | ufficiali, che scrupolosi contàvano ogni mattina i bottoni alla
1497 9, 1 | diventàssegli l'ùltima, àvido di contemplare la morte sotto ogni clima.
1498 11, 6, 6 | per lei.~Leopoldo riste' a contemplarla un istante. Ed ella se lo
1499 13 | lungamente stette nella pietosa contemplazione.~Sonàrono passi ad un estremo
1500 11, 2 | passa». E tàque.~Ma, quasi contemporaneamente, udissi un trac nella stanza.
1501 5 | dove sarèbber finiti, se, a contenerli, non sopraveniva qualche
1502 12 | gli avèssero chiesto che conteneva, avrebbe sorriso intrigato.~
1503 7 | dall'oppio!~Lettori miei; conterò intanto una storia. ~ ~
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