10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
1504 10, 1 | pavimento che invischia, non la contiene due mòbili in parentela
1505 11, 3, 2 | della mala salute e della contìnua ingiuria, usava, a sua maggiore
1506 4 | loro si fùsero entro, poi continuàron da soli.~Fu la miràbile
1507 11, 3, 4 | chissà fin quando avrebbe continuato! Così, dovette finire. Enrico
1508 2 | bossolottaj. Nulladimeno contò sulle dita... uno, due,
1509 4 | vestita di abbagliante beltà, contornata da un filo nebuloso di luce.
1510 6 | scala, pensando «trègua ai contorti sofismi; andiamo a dormire.
1511 5, 1 | sganzèrla di uno a ventre di contrabasso e a muso biacca-e-mattone,
1512 5 | po' corti di fiato. Per contraccambio, ciascuno tendeva ad aprirsi
1513 11, 3, 6 | l'omèrica botta avèsselo contracolpito.~¾ Fuori!... via!... ¾ gridava;
1514 15 | i viaggiatori sàlgono a contracuore nelle carrozze, e i cavalli
1515 14 | dottorare su tutto. Guai contraddirla! insulta; dice tai cose
1516 11, 6, 6 | scoppio di rabbia ¾ or perché contradici?... Atrocemente soffri.
1517 7, 1 | progetti, i ricchi, per contrappeso, hanno i denari, solo.~Pur
1518 11, 3, 2 | frusta, avea, per la paura di contrariare il marito, aspettato e còlto,
1519 6 | boccuccia di noja: niente lo contrariava di più del passar per sgobbone.~
1520 8 | torrenti. Non si cercava di lor contrastare, ché se la mobilia era di
1521 15 | discoprirlo? E, quì, un serrato contrasto di sì e di no. Fe' per stènder
1522 10, 1 | quel dispettoso, picchia di contrattempo le palme ed esclama:~¾ Felicità
1523 11, 3, 9 | fùrono a loro il miglior contratto di nozze e la migliore delle
1524 6 | dal loro lìmpido smalto il contravveleno.~A un tratto, ella si leva,
1525 4 | amante. A notte chiusa i convegni. Ella sarèbbegli apparsa
1526 3 | quella stessa mattina, un convegno.~Dove?~Ei rasentava un gruppo
1527 13 | sull'allèa vèr la città, convenìvan gli amanti; e Alberto, rasentàndoli
1528 11, 3, 4 | lìngua...~¾ Già; è un male ¾ convenne l'infermo.~Ora, avea egli,
1529 8 | avvertendo al tappeto. Convenzionalìssima ira!~E si lasciò andare
1530 10 | abbigliamento, aliena del pari dalle conversazioni e dalle comparse, a disfogare
1531 11, 3, 2 | non èrano già, potèvano convertirsi in tanti spedienti, per
1532 12, 1 | lasciàmole là; spesse volte, conviene tenere la via presente,
1533 2 | avvelenato ¾ ripicchiò Alberto convinto...~¾ Il Signore ne guardi!
1534 4 | fuori... spècula, theatra, convìvia, thesàuri... di astrologìa,
1535 1 | in una tale eccitazione convulsa e tanto si dibattè, che
1536 10 | dannata all'orecchio, serrando convulsamente nelle mani aggrinzite una
1537 11, 6, 5 | passione al spesseggiare convulso del nome, il più sereno,
1538 4 | testa! S'ciàncami dalle loro coperte di cuojo, scarpe andate
1539 10 | nostro amico. Oh il gran male copiare! Non ha copiato anche lui?~
1540 10 | gran male copiare! Non ha copiato anche lui?~Dùnque:~ ~
1541 12, 2 | rovesciare la mano verso la coppa della bilancia.~Bah! Il
1542 11, 6, 2 | oro e d'argento... pese, coppe, un nùvolo di tabacchiere
1543 5 | Come il denaro, esso è coppella all'individuale natura;
1544 15 | troppo egli avea già a fare, coprendo i dotti errori dei mèdici.~
1545 10 | dopo, Alberto riusciva a coprire di nero un foglio buono
1546 10 | gris-tòrtora a mazzolini di rose copriva il ricordo di chi vi avea
1547 4 | lèttera e considerata siccome còpula, e la arcifiera «sulla natura
1548 5 | più niente sulla nostra corazza di studi. Conosci «il Pataffio»?~
1549 11, 4 | 4 - la corba~ ~Ed era cosa ben sèmplice!
1550 14 | uccelletto!~¾ O piuttosto un corbacchio? ¾ ribattè Alberto, occhieggiando
1551 13 | per rincasare accaldito a corcarsi; e, dall'abitùdine mosso,
1552 11, 3, 6 | possìbili.~La quale ùltima corda non sonò male al papà.~¾
1553 5, 1 | saltar trafelata, cerchi, corde e sedili, tossendo, e gettando
1554 7, 1 | questo mondo cantò sempre nei cori. E, matto, in confidenza,
1555 1, 2 | chiudendo la sera. Prima di coricarci, noi usavamo entrare in
1556 11, 5 | ripararsi bene dal freddo, di coricarsi non tardi... Ve'? come s'
1557 13 | non gli mancàvan che i corni...~¾ Verranno ¾ fe' Alberto
1558 2 | altri, bello...~ ~O sommo coro! già quattro. E così, continuando
1559 11, 2 | ripetè l'ora.~E questo, un corollario maligno alla sentenza del
1560 11, 6, 2 | stàvano a galla quelli con la corona; poi, dentro uno stipo,
1561 11, 3, 3 | con il Vi-doppio; teppa; corone di bianche rose da far parere
1562 9 | viaggia, finì con la mente nei Corpi-Santi della sua città, ad una
1563 11, 6, 2 | gottasse l'inchiostro. Il corpicciolo di lui, inquieto, le palpignenti
1564 13 | un marchese Andalò dovea côrre e sciupare.~Pur non fu che
1565 9, 1 | da improvvisi spaventi, correa strillando le stanze...~
1566 11, 6, 1 | bevuta con gli occhi quel dì, Correggesca Madonna, fuggita alla gloria
1567 5 | indifferente una di Raffaello o Correggio. E, fòssero cotesti clàssici
1568 11, 1, 1 | tazzone; in ogni parte, correndo coi cerchi, coi pirla-pirla,
1569 4 | coperta della «Vita Nuova». Corrèvagli sempre nell'incontrarla
1570 3 | unire un màrgine largo per correzioni ed aggiunte.~Forse, avess'
1571 15 | od i calzoni del prete, corrispondenti ad una certa tariffa. E,
1572 11, 3, 9 | con due madonnine che le còrrono giù:~¾ Pòvero babbo! ¾ sospira.~
1573 10, 1 | infistolita nel naso, sente la corruzione ogni dove, gridare «lungi
1574 6 | ghirònda, ma la sua bella còrsegli appresso, e insieme a lei...
1575 3 | ei vi facesse l'orecchio, còrsero settimane; potè solo allora
1576 10 | làscito di un lustra-scarpe corteggiato da lui, una quantità di
1577 11, 1, 2 | fazzoletto caduto, e, con parola cortese, l'offrì. Oh nascondi l'
1578 1, 2 | toccando il berretto, ché cortesia non è republicana virtù
1579 11, 6, 4 | magnìfico giòvine, ma a cortesìa... ve' scusa... è americano...
1580 5 | banda a istrumenti un po' corti di fiato. Per contraccambio,
1581 8 | fervente lavoro!~ ~Notte; il cortil delle poste. In mezzo, nell'
1582 14 | Paolino.~¾ No, no; non è un corvo. È tutt'altro. È una gentil
1583 2 | alle cìnque, mangiava a coscie di dindo, non pausando che
1584 6 | Carlo Dossi, ho quattro cosette da dire alle mie signore
1585 11, 1, 2 | Brutto! Gli è un di que' còsi falliti, aborti maturi,
1586 6 | son que' caffè, ove dei côsi, torti di gambe come di
1587 3 | la sua per conservare il cosìdetto lìbero arbitrio, quel lagrimino
1588 14 | leggicchiato qualche dozzina di Cosmorami Pittòrici, si crede in diritto
1589 11, 6, 5 | per quante torture ciò gli costasse, egli or più non poteva
1590 11, 6, 4 | tranquillo con l'avvocato, costava, al giòvane, una o due sedie.~
1591 10 | porsi sul monticino che costeggia la buca. Dentro di cui è
1592 15 | becchino che non si movesse, costeggiava la fossa e siedèvagli accosto.~
1593 2 | settenari, e tutto insieme costituìvano un'oda, parola che discendeva
1594 10, 1 | sapete? Dico il beccajo... Costituzione forte... due spalle che
1595 10 | calappi, e che, ad ogni costo, non avèasi a cèdere. Imaginate!
1596 6 | dedicàrono allora un monumento, costoso... Ma e perché volàron poi
1597 11, 6, 8 | marmòrea effigie di una, costretta a sedere dapresso tale che
1598 11, 3, 2 | caso, dai vecchi! La gotta costrìngeli su 'n seggiolone? come diàvolo
1599 9, 1 | dietro a un filo sicuro per costruirne a sua posta; nondimeno,
1600 14 | un bàttere d'occhio gli costruiva immensi edifici, salvo a
1601 6 | duri, è segno che ti han costrutto di ferro! ¾~Alberto sorrise
1602 3 | spassata di castigarlo, di costumarlo, come dicea una mia serva
1603 1, 2 | rispondi: ci hai quì una cotale Isolina, figlia di un sèdicente
1604 8 | amico, vinto a incandescenza cotanta, dovette abbassarsi. Dal
1605 | cotesti
1606 | cotesto
1607 6 | vecchietto a cera da mela cotta, sedea una giòvane dama,
1608 11, 6, 1 | felice!~Innamorato dùnque, cotto, biscotto ¾ egli, Leopoldo
1609 2 | Leopardi gli fe' buttare il coturno nelle ciabatte. Giù allora
1610 10 | ch'egli là passeggiasse a covare malinconìa. Per sé, un cimitero
1611 2 | adontàrsene, era lì ancor pronto a covargli e le carote e i fagioli.~
1612 6 | intontiti dal cibo, son covigliate e tripùdiano; già, quasi
1613 15 | il primo colpo. Udissi un crac nella stanza. Egli rimase
1614 9, 1 | rispose «traité pour ôter la crainte de la mort et la faire désirer»
1615 11, 6, 2 | pizzo da capra; nera, la cravattona (e non un sìntomo di una
1616 10, 1 | del collo strozzato da un cravattone e della zucca compressa
1617 5 | nostra, quello di amare e creare, nelle cantine e nei spazzacasa,
1618 4 | vita del mondo ¾ torna a crearsi ¾ e con un periodare togato,
1619 11, 6, 5 | affatto scordato. Ma adesso, creàtoselo appena a rivale, Leopoldo
1620 11, 3, 4 | biondo, svelto, bellìssimo, credè, che entrasse l'Arcàngiolo
1621 11, 3, 5 | leggèvano machinalmente o almeno credèano lèggere, ché, davvero, che
1622 8 | In modo tale, Alberto, credèasi riconciliate le sue opinioni,
1623 11, 3, 6 | argomento ¾ chi non vuol crèder non creda ¾ ruinò tutta
1624 11, 6, 3 | sostò. E l'avvocato gli crederebbe? con quale fronte abbandonar
1625 1 | fumanti nella cucina. A me credete! in fatto di nervi, gli
1626 11, 6, 8 | del matrimonio, e tutti credèttero allora capire di aver già
1627 11, 1, 1 | delle alette e la voce, credèvano còrrere anch'essi. Oh quanti
1628 14 | tuo sacchetto di pulci. Credevo proprio, che, almeno 'stavolta,
1629 13 | Ma non volevo recàrmivi. Credi? io non posso vedere a strozzare
1630 11, 1, 2 | Cave a signatis! le ti crèdon cattiva, e, credendo, ti
1631 4 | i più, cioè il marame, crèdono amore, cose che ponno avere
1632 13 | far da padrone... «tutta crème della haute... «tutti della
1633 2 | tosse di qualche squilla crepa. O delizioso odor di domènica!~
1634 10, 1 | porcellane e terraglie a crepi ¾ guanti dismessi ¾ piombo
1635 1, 2 | alle terga ¾ noi, pòpolo, crepiamo di fame!... Cittadina Beaumont!
1636 10 | delirio sul suo lettuccio, un crepitìo di fiamma dannata all'orecchio,
1637 5 | insegna come la provvidenza cresca la lana all'agnello per
1638 10, 1 | che, a madama Ciriminaghi crescea il soffocamento, il pàlpito
1639 4 | mestìssima ora cullava il crescicore dei due giòvani amici. Alberto
1640 11, 3, 3 | agucchiatrice; vasi di erba crèspola e salvia, dìttamo e ruca,
1641 1, 1 | avea peranco rizzata la cresta; tanto è vero, che il padre
1642 9, 1 | avea recitato le vispe di crestaìna e servetta! Oh dove quella
1643 8 | violette ed arancie, le creste delle montagne, e de' villaggi
1644 5 | all'individuale natura; cretinizza lo sciocco; aggenia il talento.
1645 7, 1 | con un eterno sorriso a crètta?... un seccatore atroce?...
1646 3 | come ognuno della filòsofa cricca, avea il suo gergo; dal
1647 7, 1 | slontana; poi, una porta che cricchia. Egli leva le mani dal volto;
1648 11, 6, 7 | trovava sol uno. Senonché, al cricchiare dell'uscio si volse, vide
1649 9 | matto. Inoltre capiva che la cristallina aria di lì, mettèvagli indosso
1650 14 | dire di no. Quì la marchesa cristianamente notò, ch'egli era, scommetterebbe
1651 8 | pavimento, si mette ad ondare.~Cristomarìa! Alberto balza in pie' spazientito,
1652 3 | Memoria? da penna d'oca. Tatto crìtico? peggio che peggio; sempre
1653 6 | Andalò per tutti e sette i crivelli... vi va? ¾ sicuro, del
1654 5 | ossicini! come dovevate crocchiare! E il pùblico, giù ad applaudire.
1655 2 | di gabbia del vicinato, crocchiàvano i parrocchetti, il cane
1656 10 | nè a stringere al seno la crocettina amica, con la soavità del
1657 14 | arrossì. Che ci poteva la crosta, s'ei non avea più denti?
1658 12, 1 | persuase talmente, che si cruciò, accasciò... Ma, e che?
1659 5, 1 | ritornare sul luogo del crudele spettàcolo. E, come vi fu,
1660 11, 6, 5 | eterno.~Per quante fitte crudeli, per quante torture ciò
1661 11, 6, 9 | In sul sagrato, giostre, cuccagne, apparecchi pei fuochi,
1662 11, 2 | una fila di guantiere e cucchiai di ottone, dùnque, è una
1663 11, 5 | stracca, le scale... verso la cuccia. Là si lasciava svestire
1664 9, 1 | sull'insecchire, stàvan cucendo pattine. Alzàrono il capo
1665 10 | di chi vi avea patito. La cucinetta poi, alias laboratorio,
1666 11, 2 | Tosto, il grido aspro del cùculo ripetè l'ora.~E questo,
1667 11, 6, 2 | Camoletti, a una vecchia senza cuffia e in cartucce, che il salutò
1668 3 | testiere da parruccajo o cuffiara; talora, lusingàtosi còlto
1669 11, 1, 1 | farei più volentieri un cuffino! ¾~Giulio, allora, si avvicinava
1670 12 | la mia, o ròmpono, con un cul-de-lampe stonato, la dolce armonìa
1671 4 | e quella sulla parola culex, e l'altra intorno alla
1672 4 | Imbruniva. La mestìssima ora cullava il crescicore dei due giòvani
1673 13 | roccia degli anni, che è il culottement delle fàbriche, fomentava
1674 11, 4 | dove comprare un'oncia di cuore-contento, mi chiedevo stupito, come
1675 11, 1, 2 | tèneri arbusti amici a tèneri cuori, che, tutta piena di spilli,
1676 9, 1 | cosa, al pari di quello, cùpida e paurosa a una volta.~Infelice!
1677 9, 1 | con un barlume nel viso di cupidigia e di speme.~¾ Il cielo ne
1678 10 | cacciavite, aggiùstasi il cupolino, e comincia:~¾ «Adelina
1679 11, 3, 3 | servizio da tè, poi, tanta curiosa frugaglia ¾ e palle d'avorio
1680 11, 6, 2 | velo di Tulle, nè una che curiosava ogni dove, nè un rompigloria
1681 11, 6, 4 | ragazzine e ragazze; le une, curiose dell'equipaggio superbo;
1682 5, 1 | legava un fardello.~E, tra i curiosi, Alberto. L'occhio di cui,
1683 14 | dimandò ¾ com'è andata?... Curiosìssimo caso!~¾ È andata ¾ fe' Enrico
1684 12, 1 | finìrono presto; ed ei levò dal cuscino la guancia, un po' timoroso
1685 12, 2 | funzione di compratore, custode di una rispettàbile somma.
1686 2 | cara nonna ¾ essendo... dàgli e ridàgli, udì come un suono
1687 4 | la dovea per quella porta dallato al franclìno... Epperché
1688 2 | sguizzasole armatura, e dame tra le ritorte, e incantamenti,
1689 11, 6, 2 | signore maestre e tutte le damigelle èrano fuori a messa... «
1690 8 | non reputàndosene atti! «dammi quel ferro» ¾ «pesa» ¾ e
1691 11, 3, 6 | gaudiumque cæli pæna pænarum damnatis.~Rispose dùnque di netto:~
1692 10, 1 | mestier del filàntropo e dan masticata la scienza al
1693 11, 1, 1 | aje; mentre i popò dalle dande, che incominciàvano a sentirsi
1694 13 | desto ¾ raccomandò. Enrico, dàndogli contra ¾ siamo alle frutta.~«
1695 11, 6, 2 | elogio della scolara di lei, dàndola per garantita, e sospirò
1696 10 | lettuccio, un crepitìo di fiamma dannata all'orecchio, serrando convulsamente
1697 10, 1 | strillava! soffriva come un dannato! si dibatteva! Oh fu ben
1698 9, 1 | e che, più d'ogni altro, dànno e le storte e i lambicchi,
1699 9, 1 | inteso oni, sparsi un po' dapertutto... sopra i fornelli... per
1700 14 | grado, delle commendatizie. Darai un due-lire a una birba
1701 11, 3, 2 | l'impoverendo.~Tornò il dare-lezioni-d'inglese a far capolino. Aurora disse,
1702 6 | secondo natura, esso non vi darebbe nè caldo nè freddo; ma,
1703 1, 1 | esclamò ¾ si vòlti! ¾ e, senza dargli un momento, lo fe' girare
1704 8 | dormiva su il gatto: chi vuole darsi infatti la pena di lèggere
1705 6 | granino d'incenso: non voglio darvi la pena (sebbene sia pena
1706 10 | ci adusiamo a pensare in date ore, luoghi e posture: l'
1707 10 | per voi?...~Per lei, il De-profundis va detto con un Te-Deum
1708 7 | ancora di sonno «no, io non debbo dormire, io non voglio dormire,
1709 1 | ferma.~¾ Èccoli ¾ fà con un dèbole grido Arrighetta, e cade
1710 11, 5 | signora Vanelli ne sobbalzò. Debolmente poi (con una voce sicura
1711 5 | sbagliato dopo una frotta di decasìllabi equisonanti nei pensieri
1712 11, 6, 1 | tran-tran della vita, un tèrmin decente per esprimere... altro».
1713 10, 1 | altra.~Poi, loro contava i decessi di tutto il quartiere.~¾
1714 4 | terra. Poi, tira innanzi; e dècima.~Finita la strage, ridispone
1715 11, 6, 7 | ribattè Leopoldo con una voce decisa ¾ Io ti ho promessa di già.
1716 13 | sbarrato, gli rispondeva un decisìssimo «no»; di là di cui rantolava
1717 1 | cioè, che, primi, hanno un deciso profilo in quella nebbia
1718 12, 1 | adulterio, come si stampa e declama, sia all'ingrosso un diabòlicus
1719 2 | cercava un rampino per declamare le sue povere cose); e non
1720 6 | isputacchiata di principesche decorazioni... E la bella sua moglie
1721 11, 6, 9 | 9-~ ~Il moribondo a decreto dell'uomo, quando dispera
1722 6 | testamento. I due rondinini gli dedicàrono allora un monumento, costoso...
1723 1, 2 | usavamo entrare in una stanza dedicata al Signore. Peraltro, non
1724 12, 1 | ad un altro.~Or, che cosa dedurne?~Che, a parer mio, facea
1725 9, 1 | quale vita è... Cosa? Le definizioni, molte; materialìstiche
1726 6 | del pudore ¾ virtù cara ai deformi, sempre posticcia, figlia
1727 11, 3, 2 | che, il signor Pietro si degnò di riflèttere. 'Stavolta,
1728 6 | cappello, sono i signori baroni Del-Bue. Non han fatt'altro che
1729 4 | è il Boccaccio. Alberto delicatamente il rimove, lo lascia cadere
1730 1 | grido Arrighetta, e cade in delìquio.~Ma, no; non è ancora il
1731 10 | graziosa padrona si storcerà in delirio sul suo lettuccio, un crepitìo
1732 2 | qualche squilla crepa. O delizioso odor di domènica!~E Alberto,
1733 4 | Alberto non ne voleva; troppo dense, troppo reali.~Alberto avrebbe
1734 4 | sèmbran dentiera priva di un dente occhiale; ecco ¾ tagliando
1735 4 | il manco di uno, sèmbran dentiera priva di un dente occhiale;
1736 12, 1 | sguardo al vicino... Laus Deo! non ne trovò.~Ma trovò
1737 1 | più!~E, appresso, nuove deplorèvoli scene. I campi, di quà e
1738 10, 1 | volte, in quest'ùltimo caso, deponeva il ventaglio di carte contro
1739 11, 2 | Allora, la ostina avea deposte inaccese le due stoppiniere
1740 5 | malgrazioso che Paolino, deposto senza dire parola ciò che
1741 11, 3, 4 | inglese~ ~Pochi dì dopo «derlin-din-din!» sclamò il campanello di
1742 11, 6, 2 | notturni, clòches du village, dernières pensées, e simili piagnonerìe.~
1743 7, 1 | di donna; ma questa voce descrisse una curva; non, come Guido
1744 11, 1, 1 | sempre pel capo uno nuovo, lo descriveva al marito mandando giù l'
1745 10 | anzi, viene sul taglio, la descrizione della portinarìa, perché
1746 14 | Enrico, passa una portinarìa deserta.~¾ Dove vanno, eh? ¾ grida
1747 15 | rose; Alberto, cade sul desiato corpo di lei, morto.~ ~ ~
1748 11, 3, 1 | morire, anzi! che lo si desìdera morto... E Aurora, giù a
1749 5, 1 | razzi ¾ imàgine della più desiderèvole vita, corta e splendente
1750 4 | amore perfetto un fascio di desideri ardentìssimi, di cui si
1751 14 | via, la gentile contessa desiderò di conòscerti...~¾ O amico!
1752 11, 2 | le frisasse la spalla; e desiosa e temente. Oh! com'egli
1753 9, 1 | crainte de la mort et la faire désirer» e un altro «de propaganda
1754 11, 6, 7 | Parèano gli occhi di lei «due desìri di lagrimare».~Il contegno
1755 8 | pativa la svegliaròla, da non destarsi, il dì dopo, se non se quando
1756 10 | poi, alias laboratorio, destava appetito al solo vederla:
1757 6 | passeggiare, le passeggiate ti desteranno appetito... via via, diventerai
1758 6 | dormire. Dormendo, s'è più desti che in veglia».~E infino
1759 13 | sbadiglio.~¾ Neh! stammi desto ¾ raccomandò. Enrico, dàndogli
1760 5, 1 | Il domani, Alberto, si destò di buon'ora. Bisogno, più
1761 8 | finse più di dormire.~Come destossi, la luna splendeva diritto
1762 11, 3, 3 | malizioso ghignuzzo sul destro canto fra i labbri, dàvano
1763 7, 1 | ciò nulla importa) apparve Deus-ex-màchina a Guido, e gli rimise, in
1764 10 | tormentosi e una passione devastatrice; in mezzo a vampe di fuoco
1765 3 | ogni qualùnque credenza dèvesi unire un màrgine largo per
1766 11, 3, 8 | che tu sia felice... Tu devi giurare... Eh? giuri?~¾
1767 11, 6, 1 | quì la parola sorella lo deviò in altri pensieri, pensieri
1768 11, 6, 2 | bensì di quelle creature devote, sentimentali, veri tiretti
1769 12, 1 | declama, sia all'ingrosso un diabòlicus casus, io vi dimando a mia
1770 10 | rimetteva di bàtterla». Diàbolus in lumbis est! notti di
1771 11, 3, 5 | di fare anche un po' di diàlogo:~SYMBOL 190 \f "Symbol" \
1772 6 | fanno a precipizio, ché il Diavol li porta, la strada.~E intanto
1773 9, 1 | ha molta cantina sotto... diavolerìe, magìe... ossèrvino! ¾ E
1774 5 | invidiàvano il bel vestito da diavoluccio, rosso, a pagliùcole d'oro,
1775 1 | eccitazione convulsa e tanto si dibattè, che donna Giacinta dovette
1776 10, 1 | soffriva come un dannato! si dibatteva! Oh fu ben duro a morire!
1777 4 | chiarore nè un bujo, che pare dìcano tutti la medèsima cosa,
1778 14 | mai. «Va, sei ben goffo!» dicèagli sempre Arrighetta. E il
1779 10, 1 | spaternostrando, snocciolando rosari, dicendo male del pròssimo.~Ora,
1780 11, 6, 2 | avvocato? ¾ dimandò Leopoldo ¾ dìcesi che mia sorella mangia il
1781 11, 2 | sentenza del campanile. Parea dicesse «dùnque, svelti!» E, trac,
1782 15 | bramoso di un segno che dicèssegli sì, di un fuggitivo rossore,
1783 2 | poi bene! Manca che non dicessi di sì! Spòsala... spòsala
1784 9, 1 | altri. Tuttavìa la gente dicèvalo il mago; tuttavìa le mamme,
1785 11, 5 | signori, che gliele serràvano, dicèvan poi sempre tra loro «è ghiaccio»;
1786 11, 5 | ghiaccio»; specialmente dicèvanlo que' giovanotti, che si
1787 4 | senz'una di quelle profonde dichiarazioni, che appìccansi ai passi
1788 11, 6, 2 | quanti segni di amore!... diciamo meglio... oh quanta adulazione
1789 3 | goderle egli solo. Poi, diciàmolo, la loro vita d'amore era
1790 11, 6, 2 | aldifredi baronessina vittoria ¾ diciasett'anni; naso all'in su; capelli
1791 4 | dia a vedere al più al più diciasette, stà in pie' su 'na sedia
1792 11, 5 | contava... ricontava i suoi diciott'anni; pensava, con un nodo
1793 5, 1 | tratta della miseria di un dieci-centèsimi...» tutti rimàngono sodi.
1794 7, 1 | da parte di madre di un diecimila e passa lire di rèndita.
1795 13 | palla. Vôlto il cantone, dièdela a gambe.~E, quando Alberto
1796 7, 1 | essi, rialzàndosi insieme, dièdero l'una nell'altra; nè si
1797 2 | accensione:~Ah! l'inimico fato dièdeti a genitore un sospettoso
1798 12, 2 | traverso la bocca l'ìndice, mi diedi, dietro dei bimbi, a far
1799 14 | ciliegia! Pigliai tosto a difènderti. E ti difesi col pìngerti.
1800 14 | tosto a difènderti. E ti difesi col pìngerti. Dissi di te,
1801 14 | cagnolino era quasi sparito, difeso invano dal pepe.~E, dietro
1802 10 | stampe di poche mòdule, non differenti che per il nome e la data?
1803 11, 3, 2 | tutti siamo egoisti. La differenza stà solo nei mezzi di soddisfare
1804 10 | Già dissi; il nocco della difficoltà è il principio: che altro
1805 5, 1 | rimàngono sodi. Corre quel diffidente sospetto, che è la prudenza
1806 11, 3, 4 | maravigliato; e, dopo una diffidentissìma pàusa ¾ si accòmodi ¾~La
1807 6 | sono in troppa armonìa. Per digerire tu dovrai passeggiare, le
1808 3 | sconnesso, segno di roba mal digerita e di pensieri informi.~E
1809 1, 1 | certe ideone intorno alla dignità umana, e che so io! Mio
1810 9, 1 | donne stèttero rinfrignite; dignitosamente in silenzio.~¾ Dov'è? ¾
1811 1 | scaglia che spazza.~ ~Ma dileguata è la luce; il cannoneggiamento
1812 11, 6, 2 | dopo di èssere andato in dilèguo sul ritorno felice e sulla
1813 5, 1 | la sua via.~Nòti ¾ chi si diletta a dipìngere ¾ come pezzi
1814 3 | di studi, sia ùtili, sia dilettèvoli, come vuol la corrente è
1815 3 | novi compagni, e da lor si dilunga. Egli credeva nel raccontino «
1816 11, 6, 5 | infinito?~E la salute si dilungava da lei; sì che Leopoldo,
1817 13 | prendendo la sdrucciolina, si dilungò da Fiorelli con un passo
1818 5, 1 | più durarla, si alzò, e dilungossi con l'ànimo che gli sapeva
1819 2 | venne, Dio scampi noi! un diluvio di versi, versi di ogni
1820 11, 5 | con tanta premura di lei; dimandàndole «e come stava? e se l'affanno
1821 13 | perché scompigliarli? ¾ dimandàndosi il che, Alberto, attraversò
1822 1 | troppe emozioni dirette per dimandarne in impresto. Alla città,
1823 9, 1 | e la casa, un padrone; e dimandàrono:~¾ Il signore? ¾~¾ Pisani!
1824 2 | è giulebbe a un poeta) e dimandàvagli continuamente libri in impresto.~
1825 9, 1 | Questi fece un ghignuzzo. Non dimandàvasi più «perché le livree?»~
1826 2 | si gonfiava una guancia; dimani, l'altra; dopo-dimani, un
1827 11, 1, 1 | per la contrada, a corsa, dimèntica già della noja sofferta,
1828 13 | distappò lo Champagne, dimenticando che, il suo, gli era un
1829 3 | scopriamo partite nuove o dimenticate; noi vi facciamo, e con
1830 10 | di cui sarèbbersi in pace dimenticati di aprirsi; e sottosopra
1831 11, 6, 2 | ammirar nè a vedere, posava dimenticato sullo scrittojo un pìccolo
1832 2 | lampione. Ivi il nostro poeta, dimenticàtosi affatto che un guatterino
1833 5, 1 | Oh! per le busse, non la dimenticàvano!... mai... ¾ E tristamente,
1834 5 | amore questa inùtile vita, dimentichiàmola in mezzo ai piaceri. Dopo,
1835 6 | furia di uscire dal mondo, dimenticò il testamento. I due rondinini
1836 14 | uscì. Poi, preso il tè, dimèntico affatto delle sue belle
1837 11, 5 | come stava? e se l'affanno diminuiva?» raccomandàndole di ripararsi
1838 6 | dare la berta ¾ rispose ¾ Dimmi invece una cosa...~¾ Due.~
1839 13 | Allora il mio sarto, per dimojare le bocche, per sentirsi
1840 13 | verdeggiante e fiorita, in cui la dimora dei signori Fabiani, disadorno
1841 7, 1 | consolazione degli spiantati, lor dimostrando anzitutto, che se i nudi-a-quattrini
1842 11 | poniamo anche, i vizi, per dimostrarsi qual'è; in un romanzo, invece,
1843 2 | cìnque, mangiava a coscie di dindo, non pausando che il tempo
1844 11, 3, 2 | no.~Pur, questa volta, il diniego stette. Sospettoso come
1845 12, 1 | pàgina fiacca, orsù! non è il Dio-fece alle belle?~Ma Alberto non
1846 12, 2 | accompagnàrono: la si diresse a dipalcare un baràttolo; gli occhietti
1847 13 | gambe.~E, quando Alberto si dipartì dal suo sedile di pietra,
1848 13 | bordi a due strade, che, dipartìtesi ad una barriera e fatto
1849 11, 3, 5 | mentre costui, spesso si diperdeva a mirare, non la parola,
1850 5, 1 | Nòti ¾ chi si diletta a dipìngere ¾ come pezzi di tela e pali
1851 9, 1 | amici vi entrò, ivi loro dipinse una catasta di mòbili.~Alberto
1852 6 | ci siamo incontrati. Ti dirà la mia cera che vengo dalla
1853 6 | con un zinzino d'aceto ¾ diradare le nebbie che avvòlgono
1854 1 | Toccàvanlo troppe emozioni dirette per dimandarne in impresto.
1855 13 | su 'na colonna rovescia dirimpetto alla casa, e, avvolto nell'
1856 1, 2 | fraternità, e, proclamando i diritti dell'uomo, legàvasi il volume
1857 10 | novembre tal giorno, e, a dirla schietta, ne è l'usanza
1858 11, 6, 3 | pensò di scrìvere a Ines, dirle ch'egli era obbligato di
1859 2 | angiolo, ammetto, ma devo dirlo io, non altri.~ ~Angiolo
1860 6 | Siamo a casa allora. Sai dirmi chi è... chi è quella...
1861 3 | Pòvero signorino! ¾~Che ho a dirvi? Alberto non tremò, nè impallidì;
1862 11, 6, 4 | gli specchi! E Ines, in disabbiglio, appariva sì seducente,
1863 2 | campanello.~¾ Tenga ¾ egli disse disaccocciando un viglietto ¾ legga! ¾~
1864 13 | dimora dei signori Fabiani, disadorno casone a un sol piano e
1865 13 | quella volta, chi trovossi a disagio, fu lui. Or, che c'entrava
1866 13 | afa di una insìpida vita, disamorata, muta come la via percorsa,
1867 5 | dietro con gli occhi, tra il disappunto e l'offeso.~Ecco il teatro.
1868 9, 1 | Alberto cammina dritto a disbarrare le imposte.~Sotto, ecco
1869 2 | costituìvano un'oda, parola che discendeva dal greco... nientedimeno!...
1870 8 | la machinosa carrozza, in discesa con uno stridore di scarpa,
1871 1 | Vestissi sollecitamente, poi discese a terreno con donna Giacinta.~
1872 11, 3, 1 | leggera leggera corre a dischiùderne un'altra. Ed ecco un bel
1873 11, 6, 2 | vògliono intanto sedere?» e lor dischiuse una porta con scritto su «
1874 4 | Al rischiararsi di cui ¾ disciòltasi ella ne la ròsea nebbia
1875 14 | quelle tre ore!~Ma quì si discopre una batterìa nascosta. Gli
1876 15 | avrebb'egli avuto coraggio di discoprirlo? E, quì, un serrato contrasto
1877 11, 1, 2 | malati ¾ e nelle case attizza discordie, fà l'o-pelato ai ragazzi,
1878 6 | alle stalle; da colui che discorre coi cavallerizzi; non quello
1879 9, 1 | Martino facesse vita con lui, discorrèssegli assieme, mangiasse... E
1880 2 | contessa e la nonna, che discorrèvano serie; troppo serie...~Ed
1881 11, 3, 4 | isperava, e attese. E, intanto, discorse di moltìssimo altro col
1882 10, 1 | amor della vacca; lì si discute, e si sciorìnano in mostra
1883 10, 1 | fatto un bel taccio sulla disdetta, si danno a cercare nùmeri
1884 8 | spolverina di nebbia, si disègnano e stàccano su 'n fondo celeste
1885 13 | scampanellìo.~Nell'àere fosco si disegnàvano, intanto, delle persone.
1886 9, 1 | avea là trascorso Martino a disfare, a studiare l'umano bamboccio
1887 10, 1 | vôlto il cantone, vera calza disfatta, vero spedale ambulante,
1888 5 | Lo avea egli fatto!... e disfatto!~ ~
1889 10 | conversazioni e dalle comparse, a disfogare la piena soave de' suoi
1890 7, 1 | pòrsele alquanto sollievo, le disfogò quel lago di làgrime, che
1891 11, 5 | èssere il caldo, quando la disgraziata madre stringeva passionatamente
1892 4 | ragnateli in mezzo, fatti per disgustarci dal lèggere, oppure foggiati
1893 7, 1 | con un sospiro di gioja, disincantàndosi quasi. E a pranzo mangiò
1894 10, 1 | stesso.~Nè poi crediate che i disinganni settimanali le distùrbino
1895 5 | il nuoto? A raccòrre con disinvoltura il fazzoletto, sempre per
1896 11, 2 | gota, arrischiarsi a delle disinvolture, ajutando, ad esempio, l'
1897 10, 1 | terraglie a crepi ¾ guanti dismessi ¾ piombo appallato di Dio
1898 1, 1 | il vostro pòvero padre? Disonore degli Etelrèdi! ¾ e quì,
1899 9, 1 | Sotto, ecco un'ortaglia; al disopra, odi rugugliare i piccioni.
1900 7, 1 | vecchia casa dei Sàlis, disordinata che mai, vincea per ladri
1901 5 | borsino e ad aprirlo. Pagò. La dispensiera, con il biglietto, gli rendette
1902 11, 6, 9 | decreto dell'uomo, quando dispera di protrarre la vita, chiede
1903 11, 3, 9 | entra là dove Enrico si stà disperando, pàllida, con due madonnine
1904 11, 6, 6 | pianse molto e molto si disperò. Piovèndole attorno, la
1905 11, 1, 1 | temporali di monte! oh dispettini e capricci e cattiverie
1906 10, 1 | atteggia alla terza, quel dispettoso, picchia di contrattempo
1907 2 | per strappàrmela!~¾ Me ne dispiace ¾ osservò la nonna di Alberto.~
1908 7, 1 | una frase convenzionale di dispiacere.~Il giòvane allora, sempre
1909 11, 3, 2 | una, gaja, ridente, che dispicca le rose coltivate da lei;
1910 11, 2 | ad esempio, l'ostina a dispiegar la tovaglia, a porre giù
1911 10, 1 | pensare in qual maniera disporla, in quale foggia acconciarla.
1912 11, 3, 4 | inglese. Ei chiede se puoi disporre di qualche ora per giorno,
1913 5 | rinfrescare, venìvan su a dispregio nel nostro giardino; che
1914 4 | raccolta delle più massiccie disputazioni... e quella sulla parola
1915 11, 6, 9 | fùrono alla chiesola. Ines dìssevi un sì «gelato come neve
1916 11, 6, 4 | èrano appunto gli sforzi per dissimularle, tantoché, ogni collòquio
1917 6 | uno, che nelle più furiose dissolutezze si era infrollito ànima
1918 4 | con un periodare togato, dissolvendo la Roma convenzionale delle
1919 8 | freddo si aguzza. Con il dissòlversi di una spolverina di nebbia,
1920 11, 6, 3 | la sorella di oggi non dissolveva l'amata di jeri. Argomentava
1921 3 | poco, annientati; l'ùltimo, dissolvèvasi ora con le molècole stanche,
1922 11, 2 | istante confuse, poi si distàccano. E anch'essi. Auguransi
1923 11, 1, 1 | Ma, st! il bimbo ha distaccato la bocca dalla sua credenza
1924 15 | al coperchio. Il quale si distaccò, seco traendo, pei chiodi,
1925 1 | puliti, così di pace... in distanza, saltando e risaltando canali,
1926 13 | per sentirsi a incensare, distappò lo Champagne, dimenticando
1927 2 | scritta, invece che alla distesa ¾ a luccànica ¾ sembrasse,
1928 5 | oltre ai panni, possa venire distinto dal poverame?~Dùnque, Alberto,
1929 3 | vuol la corrente è stùpida distinzione. Infatti, che sapeva egli
1930 8 | le mani le orecchie, le distoppò; ancora!~Al diàvolo il torno!
1931 2 | approfittando delle altrui distrazioni.~E, dal mattino seguente,
1932 11, 6, 9 | guizzava quà e là nella piena, distribuendo denari, boni per scorpacciate,
1933 10, 1 | disinganni settimanali le distùrbino molto.~¾ Pazienza! ¾ esclama,
1934 11, 3, 3 | erba crèspola e salvia, dìttamo e ruca, amori della pulcellona;
1935 10 | arrostite, le pietre, come se ditte; o compagnìe di brilli,
1936 2 | minuti tiranno da teatro diurno, in un pensionato con le
1937 2 | sposerò ¾~Donna Giacinta divenne pensosa.~¾ Ma, sai ¾ disse
1938 11, 3, 1 | ode la voce dell'ammalato, diventando agra e stizzosa, dire alla
1939 8 | lasciamo stare che alcuni divèntano grattaculi prima che rose);
1940 2 | occhiali, ecco l'ex-militare diventargli un tiranno dal fèrreo cuore,
1941 9, 1 | che la presente sua stanza diventàssegli l'ùltima, àvido di contemplare
1942 10 | zaffate di gelo, sfiniva, diventava un filo di refe, traspariva
1943 6 | desteranno appetito... via via, diventerai come me, una invidia alla
1944 12, 2 | appetto al suo servo. Foss'ei divenuto un omone, degno «di stàtua
1945 11, 3, 6 | Aurora intanto ed Enrico, a divertirsi, a gioire!... gaudiumque
1946 3 | e Tebaldi. Almeno la mi dividerà due ciarloni ¾ (risa) ¾
1947 11, 6, 5 | il corritojo, lungo, che divideva le sue dalle stanze di lei.~ ~
1948 9, 1 | indecise. Romperèbbero esse il divieto del loro padrone? traverserèbbero
1949 8 | agli sposi anche le res divinæ, avèasi e còito ed adulterio.~
1950 1 | manzo, gli capitasse il dizionario de' verbi.~¾ Smetti ¾ gli
1951 11, 3, 5 | f "Symbol" \s 11¾ Whom do you love? SYMBOL 190 \f "
1952 5 | giuro «per Cristo e Marìa!» dò del tu a chiùnque, e grido «
1953 3 | luogo ed il corpo in cui dobbiamo trarre una vita, pare ci
1954 11, 6, 1 | ritrattino difatti, che, dodicenne, essa gli avea mandato,
1955 9, 1 | cenni, scarpeggia gobbo e doglioso con la salvietta accoccata
1956 12, 1 | quiritàrium stoltamente dogmàtico; questa, del jus pretòrium,
1957 12, 2 | le caramelle~ ~¾ Monsù, doi soldi d' caramèl ¾ disse
1958 1, 2 | vellutata e soave, pingèvane le dolcezze della carità. Entra di pressa
1959 11, 6, 7 | amarlo! ¾ sclamò la fanciulla dolorosamente.~¾ E chi altri potremmo...
1960 14 | tagliati.~¾ Grazie. Esse mi domandàrono poi, se sapevo alcunché
1961 11, 3, 3 | babbi, che gli narràvano le domèstiche gioje, apprese a colla-di-bocca
1962 5 | della marchesa Trestelle, dòmine! bisognava vederlo a cadere.~
1963 12, 2 | volse a pensare a chi poteva donarne. Scarta Giovanni, scarta
1964 3 | aquistare che non fu loro donata. Ed egli? Avea sì la gobba
1965 11, 3, 2 | testa che gliel avèsser donato.~¾ È per te ¾ ella disse,
1966 11, 6, 2 | campanelli e penne e posate... doni ed omaggi. Oh quanti segni
1967 1, 1 | rimpetto a lui, mia madre, donnettina dell'India, gli occhi fuor
1968 11, 3, 2 | che il mazzolino era un dono?~No...~Ma, perché io meglio
1969 2 | Coraggio, o sfortunata donzella! c'è chi veglia su te. (
1970 11, 5 | fanciulla che muore~ ~Nel dopo-cena di jeri, il dottore si avvicinò
1971 2 | guancia; dimani, l'altra; dopo-dimani, un orecchio, poi una mano,
1972 | dopoché
1973 9, 1 | avèagli offerto una pila di doppi marenghi, purché gli fosse
1974 13 | sotto uno spiano, in cui due doppie file di làmpade a gas segnàvano
1975 6 | sofismi; andiamo a dormire. Dormendo, s'è più desti che in veglia».~
1976 6 | risparmiato del fiato. Va, e dormi. Gli è già ora turchina
1977 8 | sentissi in buona con sé.~E dormì sì serrato, lui il quale
1978 15 | labbra, gli occhi velati, si dormìa tranquilla, come se in luogo
1979 13 | sussulto, gli si sciolse la dòrmia, e dimandò:~¾ Dùnque?~¾
1980 12, 2 | col ventre, Alberto avea a dormir quella notte da senatore
1981 7 | non voglio dormire, non dormirò più mai» diceva a fiore
1982 7, 1 | sospiro...~A notte, nei dormitori... il diàvolo.~~
1983 8 | illuminando, al di là, i dorsi e le teste dei tre cavalli;
1984 6 | continuò Enrico, scavalcando il dossale ad una sedia non occupata
1985 6 | momento! un momento! Io, Carlo Dossi, ho quattro cosette da dire
1986 4 | coll'indice, scorre il dosso dei libri del palchetto
1987 11, 6, 9 | contadinette, vestite di nuovo e dotate per il fàusto giorno da
1988 11, 6, 1 | si sia! a che ci hanno le doti? a che gli spiantati?~Così,
1989 4 | ronfando, si rifacèvano delle dotte fatiche.~E vuota è pur la
1990 14 | si crede in diritto di dottorare su tutto. Guai contraddirla!
1991 3 | medèsima cantilena con cui dottorava ¾ dell'istituto privato
1992 14 | tua la Sàlis. Appena la dottoressa finì, cominciò donna Claudia
1993 3 | senza talento! egli senza dottrina!... Cattivo... E brutto!~~
1994 13 | camminava impetuoso; e dove' certo pensare, chi l'incontrò,
1995 4 | caricare di fregi; Ortis dovèasi lasciare in camicia, molle,
1996 3 | hanno talento; forse perché, dovendo, pòssano quella virtù aquistare
1997 5 | strettìssimi, comprenderai quanto dovesse penare a produr fuori il
1998 13 | la mano, notò che io le doveva restituire la vìsita. «Guido
1999 5 | O pòveri ossicini! come dovevate crocchiare! E il pùblico,
2000 9, 1 | ¾ osservàvano i preti ¾ dovevi accettare, poi far dir tante
2001 11, 4 | anzi! ¾ siamo sinceri ¾ dovevo.~Ma, insieme, ricordavo
2002 11 | e di che dire ci sarebbe dovizia; tuttavìa, a scrìverne io,
2003 6 | armonìa. Per digerire tu dovrai passeggiare, le passeggiate
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