10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
2504 2 | e, se d'amore, per me? (Gesuita!)~Io ti giuro innanzi a
2505 5, 1 | corde e sedili, tossendo, e gettando a guisa di gioja i gridi
2506 10 | singulti. E nella buca si gèttano fiori e vi si getta la prima
2507 8 | terra il fogliuzzo; fu per gettarvi il calamajo financo, ma
2508 11, 6, 5 | inorridito a un tratto di sé, si gettava sul letto, sospirava d'angoscia,
2509 12, 1 | 1 - le due morali~ ~Non getterò proprio via un pezzettino
2510 5 | orme di qualche grand'uomo, gettiamo la rimanente vita senza
2511 13 | quelle, per così dire, di getto; non già un'accolta di mattoni
2512 5 | fà bene. Inaffia il tuo ghiarone, concima! non caverai che
2513 5, 1 | destra, in maglie, con una ghigna da pignatta bruciata ed
2514 2 | ragazzo.~¾ Ancora? ¾ sclamò ghignando la nonna ¾ E chi?~¾ Camilla!
2515 11, 4 | scalino di una portella, ghignava e pipava.~Quello che feci,
2516 11, 6, 8 | mescendo, assentì con un ghigno. Ma fu una grazia da quadro
2517 1, 2 | amici, pòvera...~¾ Pòvera? ¾ ghignò il commissario ¾ Con quella
2518 11, 6, 2 | capitata una fanciulla più ghiotta. Va in seconda a ogni cibo.
2519 11, 6, 2 | scrittura, pantòfole ricamate, ghirlande di fiori, quadri a margheritine,
2520 6 | due piedi il sonator di ghirònda, ma la sua bella còrsegli
2521 8 | raccogliendo le briglie e s'giaccando la frusta. E la greve carrozza
2522 5, 1 | spazzacamino) in maglie ma con la giacchetta a ridosso, dava di piglio
2523 15 | No! Un medaglione che le giace sul seno tosto risponde «
2524 10 | senza dormire & nè pure giacendo», in vita o girolando tra
2525 14 | mano, libro con la coperta gialliccia... ¾~Alberto arrossì.~¾
2526 1 | Alberto Pisani. Egli nasceva, giallo come un limone, tinto dalla
2527 3 | rinvenèndolo più. Così, di Giannetto Campana, il conte Ory, quel
2528 3 | incollare semenza nostrana su Giapponesi cartoni. Pignacca poi, come
2529 1, 2 | carità. Entra di pressa il giardiniere, e: suora ¾ dice ¾ un commissario
2530 11, 1, 1 | frugaglia del Lillipùt, che gibillava di su e di giù, vero moto
2531 11, 6, 9 | ossatura di un I e di un E giganteschi; da ogni parte, folla. E
2532 2 | dimandò Colombina stupita.~¾ Gigia! ¾ rispose Florindo con
2533 4 | dissertazioni abortite!... Gigio, vuoi che ti tenga la scala?
2534 11, 1, 1 | contando le istorie di Gino e Ginetta e di Barbotta-fagioli strione,
2535 3 | un pesce di piombo; nelle ginnàstiche, sèmplice spettatore; in
2536 11, 1, 1 | loro contando le istorie di Gino e Ginetta e di Barbotta-fagioli
2537 1 | ore ivi egli stava seduto, giocando con le lumache, oppure fisando
2538 2 | matrimonio; e matrimonio, giocare agli sposi. Dicea dùnque
2539 11, 1, 1 | giornata, ch'egli, oppure essa, giocato all'indovinello un pochetto,
2540 7, 1 | per babbo uno strappacasa, giocatore finito e di Borsa e di bisca.
2541 2 | comprerà un arsenale di giochi. Camilla è grande; ti porterà
2542 4 | alta fantasìa, poi illuso gioì e sofferse dell'ombra sua?...
2543 11, 3, 6 | Enrico, a divertirsi, a gioire!... gaudiumque cæli pæna
2544 11, 6, 2 | sguizzasole vetrine del giojelliere, tolse la mano del dire,
2545 2 | ànime e un animìno. Al suono giojoso della voce di lei mettèvansi
2546 11, 3, 8 | Sì.~¾ Di non sposare il Giorgi... il San-Giorgio, perché...
2547 11, 6, 4 | signore fratello ¾ notò Giorgina Tibaldi, sinceramente, all'
2548 5 | un monello, venditor di giornali, corrèndogli appresso.~Alberto
2549 13 | bisticci. Essì! vi èrano dei giornalisti e dei preti. La folla istessa
2550 12 | scritto, non che temesse la giornalìstica «eunucomachìa», non sovveniva
2551 11, 6, 9 | trombe. In sul sagrato, giostre, cuccagne, apparecchi pei
2552 2 | più duri metalli; ecco la giovanetta cangiàrsegli in una creatura
2553 9, 1 | tali ombre. Le ombre e la giovanezza di lui facèvano ressa a
2554 12, 2 | chi poteva donarne. Scarta Giovanni, scarta Giuseppe; quello,
2555 11, 5 | ¾ che la idropatìa possa giovare a sua figlia? ¾~La signora
2556 10 | come l'alba nascente.~O giovinette, peccate!~ ~Ma, mentre Alberto
2557 6 | impallidì, e stette.~¾ Un giramento di capo... ¾ balbettò egli.~
2558 11, 6, 2 | furiosamente le unghie. Leopoldo girandolava la sala. Sulle pareti di
2559 10 | quali, marinata la scuola, gìrano a rintracciare sulle etichette
2560 2 | Ed egli ne insospettì. Girato lentamente lo sguardo su
2561 2 | piede nelle tue orme... (giravolte di tigre!)... Ma tu, o creatura
2562 13 | cui, egli usa di fare un giretto nella città, per rincasare
2563 10, 1 | appunto a costui, a furia di giri e rigiri, arriva in qualche
2564 10 | pure giacendo», in vita o girolando tra le lenzuola, «scaldata
2565 10 | qualche fà-niente che vi gironza e legge, sgusciando e mangiando
2566 11, 6, 7 | vincea l'esaltamento: Ines, gittàtasi per indisposta, più non
2567 8 | impiegato; al secondo, due giubilati civili e un canònico. Oh!
2568 10 | quali, messa la pezza della giubilazione, tìrano là, in barba al
2569 10 | le portinaje.~Si chiama a giùdice Alberto.~Il quale, dà una
2570 11, 6, 1 | Leopoldo; e chi ha verace giudizio sa, come ciascuno di noi,
2571 7, 1 | Claudia! ¾ egli esclamò, giugnendo le mani ¾ io ti fuggii;
2572 8 | mezzo? Scrìvere un libro; giùgnersi a lei in ispìrito. In modo
2573 13 | Il cocchiere» ella disse «giungendo dalla stazione, in cambio
2574 6 | babbo, per troppa furia di giùngerli, ribaltò e morì; per troppa
2575 5 | labirinto d'idee, Alberto giungeva appunto sul luogo da cui
2576 2 | fornir la pestata di Giove, Giunone, e compagni.~Dopo, i due
2577 14 | Oh potesse saltare a pie' giunti quelle tre ore!~Ma quì si
2578 4 | di ricercarne altre.~Ma, giuraddiana! ove mai riuscimmo? Fallata
2579 2 | Ma, a gran fortuna, tai giuramenti rimati si mantèngono rado.
2580 12, 1 | di fedeltà incautamente giurato? E l'omicidio, agghiacciante
2581 10 | Beati, a salvarla, e lor giurava i voti i più temerari.~Ma «
2582 11, 3, 8 | Tu devi giurare... Eh? giuri?~¾ Sì.~¾ Di non sposare
2583 10, 1 | di poffardìa, sbajaffoni, giuroni, ma che si mènano attorno
2584 9, 1 | No, non voglio morire ¾ giurossi ¾ Nè morirò ¾~E con la foga
2585 1, 2 | piangendo ¾ non per pietà! per giustizia. Voi non potete strapparci
2586 15 | essa pingeva all'intorno ¾ glìcini e rose ¾ pendenti dalle
2587 14 | da mille dubbi ed arlìe, glien erigeva ora uno, in foglie
2588 13 | il sordomuto eterno. E glisciàvano zitte nei banchi, e s'appoggiàvano
2589 1, 2 | e la Repùblica nostra, gloriosa, come mai può temere una
2590 3 | assaporando a centelli le gloriose bellezze, tra una santa
2591 12, 1 | tutto quel che di leggi, glosse, trattati, fu fabricato
2592 8 | possìbil non era in una sì gnocca e sonnolente aria, e tuttogiorno
2593 12, 2 | io ¾~ Ei si rimase un po' gnocco.~¾ Contagg! ¾ disse ¾ bisognava
2594 11, 1, 2 | egli più non s'intriga con gobbe; e, in prova, sposa Paolina,
2595 9, 1 | a' suoi cenni, scarpeggia gobbo e doglioso con la salvietta
2596 13 | gelata paura gli dovette gocciare, e, passato, far la restante
2597 8 | tale per tutto, che gli gocciàron le làgrime; avrebbe allora
2598 3 | quante làgrime gli èran gocciate alla partenza di nonna?
2599 3 | avea pianto a salatìssime goccie la stiratora. Bene, che
2600 8 | togliendo questa di bocca, gocciò a mezzo del foglio una macchia.
2601 1, 2 | sotto il chiaro di luna, che gocciolàvano sàngue, fine, bianchìssime,
2602 6 | non-uso per riuscirne a godere, vivea tanto da mèttere
2603 3 | serrarle nella sua stanza, goderle egli solo. Poi, diciàmolo,
2604 14 | ingraziàrseli mai. «Va, sei ben goffo!» dicèagli sempre Arrighetta.
2605 7, 1 | della mia Bigia si fà più gognino del sòlito.~Ve', se ha compreso!~
2606 7, 1 | segnalato alla tosa da quel gogò di cugino, un servitore
2607 5, 1 | secchetti di pane dinanzi alle golose mostre di una rosticcerìa,
2608 10 | classe, ma fuor mostrava i gòmiti della terza. Oh meglio!
2609 11, 6, 1 | sulle braccia, invece del gonfi-ampolle bambino, reggea un gatto
2610 13 | famoso Franzoni. Il quale, gonfiàtomi alquanto intorno alla sua
2611 2 | fuori la umidità; oggi le si gonfiava una guancia; dimani, l'altra;
2612 11, 6, 6 | sformossi, pigliò la strana gonfiezza del viso di un folle. E
2613 13 | mi disse all'orecchio, gongolando di gioja, il papà. «Ahi!»
2614 11, 3, 3 | viole, scendeva lungo la gonna a mille-righe di bianco
2615 11, 1, 1 | a rimpiattino dietro le gonne dell'aje; mentre i popò
2616 12, 1 | è una morale pedina, in gonnelluccia di tela, alla quale ben
2617 6 | vestita di nero velluto e in gorgeretta bianca increspata. Ma tosto
2618 3 | Quindi, si vide il nostro gòtico amico, per delle settimane
2619 11, 6, 2 | calamajo in quel punto e gottasse l'inchiostro. Il corpicciolo
2620 12, 1 | astretta a fasciare le polpe gottose di un vecchio, o a riammaestrare «
2621 1 | baci furiosi, morsicature e graffiate; da quella volta non vide
2622 3 | vi accerto che quella tal graffiatura alla mano ch'egli mostrava,
2623 4 | sèrie delle gramàtiche (gramàtica, cioè a dire, il modo con
2624 12 | era un quattrino ad ogni gramma di gioja.~Poi, con un leggero
2625 2 | perenni, da formaggio di grana. Tuttavìa, come accarezzante
2626 1, 1 | traccagnotto, alto come un granatiere di Prussia, tutto tremante;
2627 5 | seguire le orme di qualche grand'uomo, gettiamo la rimanente
2628 6 | tale sporca virtù il mio granino d'incenso: non voglio darvi
2629 8 | e ruota sui trottatoj di granito. Vi ha passeggieri, di quegli
2630 11, 2 | sostato all'orecchio sur il grassello incorallato, veniva giù
2631 5, 1 | cavalletti con padelline di grasso e fumosa fiammella agli
2632 9, 1 | capitano!~¾ Bò ¾ approvò la grassona ¾ lo stesso taglio di faccia,
2633 6 | dell'oggi. Fiorelli era un grassotto, tal da sembrare imbottito,
2634 8 | improvvisamente.~Riuscì, la novella, grata soltanto ai pesci. Paolino
2635 8 | stare che alcuni divèntano grattaculi prima che rose); come del
2636 10 | ancor volea pulire, dovea grattarsi la nuca e adocchiare all'
2637 10, 1 | soldato, col faccione a grattugia, rosso come un salame, in
2638 11, 6, 2 | smania di un saldo ai conti gravosi della riconoscenza!... E,
2639 11, 1, 1 | mettèvano a parte i più graziosi e minuti, pur non trovàndone
2640 2 | affatto che un guatterino grembiale cingeva la Giulia, si diede
2641 10 | roba gettata? In tutte, gretterìa e sparata; dolore alla greca,
2642 11, 3, 6 | pugno, tale, che lo isfondò, gridando:~¾ Cattivissìssimo uomo!
2643 9, 1 | risoluto, teso il bicchiere, gridato «viva il...» cadde improvvisamente,
2644 5, 1 | gettando a guisa di gioja i gridi che le strappava il dolore.~
2645 14 | di uno, vestito in tela grigiastra, quà e là segnata dai bolli
2646 9, 1 | bianco, e dalle persiane grigie.~¾ Ma le persiane stàvano
2647 5, 1 | baciati, mai sorrisi, quì a grignotare secchetti di pane dinanzi
2648 6 | machinalmente «oh maledetto il grillo di recarmi a teatro! Ero
2649 9, 1 | inventario di strazi... grinfe, code e piè-d'oca sopra
2650 6 | sorriso, Dio! non già della grinza, nata allo specchio ed usa
2651 4 | pareti, dalla tappezzerìa gris-perla ammarezzata, vedi fotografìe
2652 10 | Alberto, una tappezzerìa gris-tòrtora a mazzolini di rose copriva
2653 10, 1 | petit chapeau~Avec redingote grise;~ ~dal piglio di poffardìa,
2654 8 | quale a data statura fà il groppo, così, del nostro intelletto.
2655 7, 1 | pentito a Betlemme, una grossìssima somma, truffata, anni già
2656 10 | data? Oh quanta accolta di grossolane bugìe! oh quale di lagrimose
2657 10 | domani) nulla il vince in grottesco: ciò, per quella propria
2658 5, 1 | dalla mòtria affumata, avea grugnito con ira. Ella serrò le palpèbre
2659 2 | tiranno dal fèrreo cuore, il grugno di bronzo, lo sguardo d'
2660 7, 1 | appostato non appena fìnito, si guadagnava a pazienza il suo spicchio
2661 13 | che con i lenti e faticati guadagni della operosità altrui,
2662 3 | scampàvalo da quella fitta di guaj casalinghi, la quale vince
2663 14 | riempiuto di stregghie e gualdrappe, di cavezze e stivali, dovea
2664 10 | agli occhi, i rossetti alle guance... e, spaventati i parenti,
2665 1, 1 | mani, e giù, una solenne guanciata al figliolo.~¾ Ho dùnque
2666 8 | ginocchio, usciva una mano guantata, stringente una lèttera.~
2667 11, 2 | fatto brillare una fila di guantiere e cucchiai di ottone, dùnque,
2668 11, 2 | stèttero? quanto?... Non guardai l'orologio. So tuttavìa
2669 2 | ¾ rispose don Romualdo, guardando con un fare d'Indiano entro
2670 11, 3, 5 | Enrico e innamoratamente guardàndolo.~Enrico non tènnesi più.~
2671 2 | sovente tu sfavillasti, guardàndomi, d'un celestiale sorriso.
2672 11, 3, 3 | qualità da marito sì che, guardàndosi attorno, vìdesi tosto, in
2673 3 | amico, in mancanza di altro, guardate un poco, invidiosi! si die'
2674 1, 2 | obbligarmi a ritornare da te... guàrdati bene! ¾~E lì il birbone
2675 5, 1 | estremi, e un organetto guardato da un cane barbone: volta,
2676 7, 1 | fece al domèstico.~Questi, guardàtosi attorno, dovette stàrsene
2677 13 | a lunghi intervalli una guardia, imbracciato lo schioppo,
2678 12, 1 | Ed una è l'officiale, in guardinfante e parrucca, a tiro-a-sei
2679 11, 6, 5 | que' mali che i mèdici non guarìscono... i mèdici vecchi almeno,
2680 3 | raccontino «le pere sane e la guasta» un buon avviso per chi
2681 1, 1 | imàgini sediziose, libri guasta-cervelli, e allorché poi, a castigare,
2682 10 | cui abbiamo potuto, senza guastarla, accalappiare un'idea, ne
2683 6 | Disse ad Alberto, che, a non guastarsi e il corpo e il cervello,
2684 9, 1 | quando sentì che irreparàbili guasti nell'interno congegno gli
2685 11, 3, 6 | ito.~Il babbo di Aurora lo guatava attendendo.~Enrico si stancò
2686 2 | dimenticàtosi affatto che un guatterino grembiale cingeva la Giulia,
2687 9, 1 | un segno di andari, ma un guazzabuglio di piante; poi, una cinta;
2688 10 | seduto, e con il mìgnolo a guida, compitava un suo clàssico:
2689 5, 1 | tossendo, e gettando a guisa di gioja i gridi che le
2690 5 | nativi modi di dire? Ed il Guittone d'Arezzo? e il Burchiello?
2691 11, 6, 9 | cappelli. Camoletti intanto, guizzava quà e là nella piena, distribuendo
2692 11, 1, 1 | na panchetta ai Giardini, Gullìveri nuovi in mezzo alla gentile
2693 12, 2 | mise un pìccolo peso su 'n guscio della bilancia; gli occhietti
2694 8 | lume, ecco la luna. E nel gustare il freddiccio delle lenzuola
2695 10 | col suo Gesù. Solo di lui gustava le si parlasse. Il suo voto,
2696 6 | ai capegli, e seguendo il gustoso contorno della spalla e
2697 2 | Buon giorno ¾ cominciò egli gutturalmente, e stonò. ~Non ci mancava
2698 13 | padrone... «tutta crème della haute... «tutti della portata
2699 11, 3, 6 | 6-~ ~Malus homo stultus est~ ~Ma l'indomani
2700 14 | altra le mani impolverate.~¾ Hum! straccerìa! ¾ fe' Alberto
2701 4 | etimologìa, ed altre scienze in ìa ¾ tutta marròca.~Ma ¾ st!
2702 3 | era un amore, fosse anche ideale. E Alberto, per la seconda
2703 1, 1 | pappagallàvano su certe ideone intorno alla dignità umana,
2704 4 | ipocrisìa e di scienziata idiotàggine; si abbàttano le illustrìssime
2705 11, 5 | proprio ¾ chiese ¾ che la idropatìa possa giovare a sua figlia?
2706 6 | dorme, imaginando di lui, ignara di che gli servì. Or la
2707 3 | se la infelice si fosse, ignobilmente, appiccata?~In conclusione,
2708 5, 1 | prudenza di chi moltìssimo ignora e poco ragiona.~Alberto
2709 12 | che soffra tanti intrusi ignoranti o maestrùcoli oziosi, che
2710 8 | vetri innanzi al coupè, illuminando, al di là, i dorsi e le
2711 5, 1 | rintenebriva; e rispiccàvano le illuminate finestre. Ancor più nero
2712 13 | abituale. A que' bastioni, illuminati a risparmio, in sull'allèa
2713 13 | pìccolo studio di Alberto è illuminato. E il nostro giòvane amico,
2714 4 | balùginano strani chiarori, illuminelli di specchi e riflessi di
2715 8 | socchiude gli scuri; ed ecco l'illuminello lampargli per altra via.
2716 4 | nell'alta fantasìa, poi illuso gioì e sofferse dell'ombra
2717 12 | fragranza di rosa. Che se poi è illustrato, Dio mio! per quanto mi
2718 4 | un Van Dyck. Per lui, gli illustratori erano gente, che gli si
2719 3 | cavaliere, s'intende ¾ era l'illustre Pignacca, un uomo di peso (
2720 4 | idiotàggine; si abbàttano le illustrìssime sedie... dalle, allo scrittojo!
2721 11, 6, 8 | quale, tutto soddisfazione imaginàndosi amato, non scomodàvasi manco
2722 9, 1 | Il più orrìbile morbo che imaginare si possa lo tormentava,
2723 9, 1 | medèsima storia; fortis imaginatio gènerat casum; un lavativo
2724 5, 1 | una ventina di razzi ¾ imàgine della più desiderèvole vita,
2725 14 | quella della marchesa e d'imballàrcela via, la gentile contessa
2726 3 | ¾~E intanto il Giorgetto imbalogiva vieppiù; avvelenava l'ànima
2727 11, 3, 3 | buon zafferano, torno a imbarcarmi per Singapore e Sciang-hai,
2728 11, 3, 4 | ch'egli poteva a una volta imberciare in tutti e due i bersagli,
2729 6 | fondo, pispìgliano. Nabucco imbestia; la città è in frègola.~~
2730 8 | sèmplice abete, e i muri imbiancati e non più, non vi s'avea
2731 6 | grassotto, tal da sembrare imbottito, piuttosto rosso che biondo,
2732 8 | che la imaginazione èragli imbozzacchita; chiamò in soccorso i suoi
2733 11, 3, 2 | la figliola giungesse a imbracciare da sola il sopràbito al
2734 13 | intervalli una guardia, imbracciato lo schioppo, pronta a impedire,
2735 11, 2 | passata alla emozione che gl'imbragiava la gota, arrischiarsi a
2736 11, 6, 5 | circondarsi di affari, bel imbrogliarli, bel stare fuori giorno
2737 11, 1, 1 | dimande di una ingenuità da imbrogliarne quattòrdici savi... non
2738 10, 1 | appongo o no?... Bene, voglio imbrogliarvi ancor più, aggiungendo,
2739 7, 1 | allocco parente, stava sempre imbronciata; sul dimandare, mai; sul
2740 4 | un pargoletto battuto».~Imbruniva. La mestìssima ora cullava
2741 11, 6, 9 | sorella~D'Amor ferita, ora Imeneo risana.~ ~ ~
2742 14 | bàttere d'occhio gli costruiva immensi edifici, salvo a lasciàrseli
2743 11, 4 | avevo dato in una vecchia, immòbile, piccina sotto una soma
2744 5 | luce, che fummo? Se siamo immortali, perché principiammo? Nè
2745 10, 1 | due vecchie lo fisàvano immote.~¾ Aciumm! ¾ faceva egli
2746 11, 3, 2 | coltivate da lei; l'altra, immusonita, instizzita, la quale si
2747 5 | buon conto, lo stare lì immusonito, fantasticando, non era
2748 8 | una colazione abbondante impaccia ad Alberto la virtù volitiva.~
2749 14 | uncino, riuscì a trovarsi impacciato della situazione. Altro
2750 14 | di strada, tènnesi zitto, impalato. Influiva allora su lui
2751 8 | cuore, era di già lacerato!~Impallidisce la luna; la punta del freddo
2752 1, 2 | Garnier ¾~Suora Clotilde, impallidita oltre il suo abituale pallore,
2753 1 | lèggere. Egli ne avea già imparata la strada a Montalto nei
2754 12, 2 | promettente di quelle smortone impastate di chiaro di luna, che,
2755 3 | delle magrìssime guancie.~Ne impaurì. Sgocciolàndosi addosso
2756 11, 3, 8 | chiesa e di preti, egli, impaziente, fremette.~E la fanciulla
2757 14 | Troppo, troppo ¾ sclamò impazientito Alberto.~¾ No, sai; inquantoché,
2758 1, 1 | cominciò a tripillare per l'impazienza un ginocchio, e a dire:
2759 13 | imbracciato lo schioppo, pronta a impedire, con un delitto vero, uno
2760 13 | al marito, per il momento impegnato in affari importanti e non
2761 2 | giardino senza fiore.~ ~Ne impensierì. Era egli poeta?~Altro!
2762 11, 6, 5 | mischiàvansi a quella della campana imperante; quà, rinchiusa come dalla
2763 11, 3, 3 | già i draghi-volanti nella imperiale Yeddo, quando «oè! la vita,
2764 1, 1 | chiese con il suo sòlito imperio.~¾ Niente ¾ egli rispose
2765 1, 1 | dove il metteste? ¾ dimandò imperiosa mia madre.~Il poveretto
2766 12, 2 | tra mani; e il dubbio lo impermalì. Certo, egli avea scritto
2767 2 | lungi, rombo di campanoni e ìmpeti convulsi di tosse di qualche
2768 1, 1 | aguzzò le labbra quasi a impetrare pietà: l'ho in tasca ¾ disse
2769 5 | a somiglianza de' dolci, impiastràvan lo stòmaco.~¾ Già ¾ pensava
2770 11, 6, 2 | camicia); nero, il vestito impiccato e le brache; sì che parea
2771 10, 1 | il capo intorno al come impiegare i venti-lire del rè.~Madama
2772 10 | pensò ad uno di que' Regi Impiegati, cèlibi, egoisti fin alla
2773 8 | generale in ritiro, e un alto impiegato; al secondo, due giubilati
2774 1 | nè tampoco voltarsi, come impietrito a una schioppettata imminente.~
2775 5 | di spacciatura per se ne impipare. D'altra parte, fuori dell'
2776 11, 3, 5 | tra loro, in sul terzo, impoltronàvasi il babbo, gli occhiali vôlti
2777 14 | contro dell'altra le mani impolverate.~¾ Hum! straccerìa! ¾ fe'
2778 10 | Ma in quella... soffio imponente di naso. Non gli è il baleno
2779 4 | gente, che gli si volèvano imporre alla fantasìa, che, non
2780 12, 2 | coscienza della sua doppia importante funzione di compratore,
2781 13 | momento impegnato in affari importanti e non suoi, sarebbe giunto
2782 10, 1 | esce ¾ chiede, ansiosa, importuna, se il pòver'uomo soffre,
2783 11, 3, 2 | mucchio d'informazioni: dopo, impòsene uno di condizioni. Ed èccolo,
2784 2 | e, con un sùbito moto, s'impossessò del viglietto che, tragicamente,
2785 11, 6, 2 | loro confida dei dispiaceri impossìbili!»~ ~¾ Auf! ¾ pensò ¾ che
2786 1 | dinanzi a lui, di là dell'imposta, passa cadendo un gran fagotto
2787 9, 1 | a sua posta; nondimeno, impotente, e, quel ch'è più, nudo
2788 11, 3, 2 | paese, credeva arricchirsi l'impoverendo.~Tornò il dare-lezioni-d'inglese
2789 10 | intelligentissimamente sorrise; così, l'impresa finì. Pur le due vecchie,
2790 14 | nemico, il dubbio. Quale impressione farà la presenza di lui
2791 11 | fatto di salvatesta ¾ sia impresso lo stato di ànimo e borsa
2792 9, 1 | confuse. Poi:~¾ Già ¾ ebbe l'impudenza di dire la rinfichisecchita
2793 4 | l'ànimo di fabricare un in-folio, grande, grosso, e zeppo
2794 4 | beneventana» quaranta tomi in-octavo, vestiti di pergamena, i
2795 4 | Machiavelli stava bene l'in-quarto, il tomo ùnico, la coperta
2796 11, 2 | la ostina avea deposte inaccese le due stoppiniere dal piattel
2797 5 | manca, mai non fà bene. Inaffia il tuo ghiarone, concima!
2798 10 | pignòlo? Vasetti di fiori, v'inaffierà, chi? le làgrime di una
2799 11, 6, 4 | la vita a chissà quante inamate!... Così, baci perduti.~
2800 12, 2 | con una vestuccia corta inamidata, reggèvasi in su la punta
2801 1, 2 | sàngue, fine, bianchìssime, inanellate di topazi e smeraldi.~~
2802 5, 1 | apparendo, moltìssime volte inaspettata.~La quale cosa, ad Alberto (
2803 7, 1 | con dei sì o dei no. L'inaspettato favore die' quindi un sorriso
2804 11, 1, 2 | caràttere tuo, siccome la voce, inasprisce. Babbo e mammina, al pari
2805 3 | molècole stanche, tra la pelle incallita.~Un dì, si mormorò ad Alberto:~
2806 1 | temerari per la paura, incalzàndosi, ammontonàndosi, sàlgono
2807 11, 6, 6 | esclamò «te»; e un bacio, incandescente carbone, arse per sempre
2808 8 | del nostro amico, vinto a incandescenza cotanta, dovette abbassarsi.
2809 2 | e dame tra le ritorte, e incantamenti, e cavallieri~ ~con armi
2810 5 | facciamo a ricetta; oppure, incapati a seguire le orme di qualche
2811 6 | offre la mano a una donna incappucciata e dal vestito che fruscia.
2812 10, 1 | da una finestra, chiusa, incartata e per metà nel soppalco (
2813 2 | nipote e un triplo buon-dì incartato; al domani, la ode, di sotto
2814 12, 1 | del suo dovere di fedeltà incautamente giurato? E l'omicidio, agghiacciante
2815 3 | d'ombra le occhiaje e gli incavi delle magrìssime guancie.~
2816 15 | rivivrà per un altro».~Incendia di gelosìa. Attorno a lui,
2817 12, 1 | s'egli arrischiava tale incendiaria promessa.~In quella, àpresi
2818 13 | le bocche, per sentirsi a incensare, distappò lo Champagne,
2819 10 | maestose di un Duomo, e tra gl'incensi, le melodìe, le faci, da
2820 5 | uno di là, come quando s'incèrchian le botti.~Ma, di sconnesso
2821 6 | nulla di certo, se non se l'incertezza... e questa?... Nè s'è manco
2822 3 | sinfonìa, da un quadro, incerto se e perché piacèssegli
2823 5, 1 | tosuccia (la cassierina) incesa da bicchieretti di branda,
2824 3 | rasentava un gruppo di piante incespugliate al pedale. Mò perché non
2825 11, 3, 6 | parlarle ¾ disse il Giorgini, inchinàndosi al vecchio; e siedette.~
2826 6 | ut supra ¾~I due nominati inchinàronsi.~¾ Sapresti ¾ seguitò Enrico
2827 11, 6, 9 | podestà, in tutta divisa, inchinati gli sposi, presentò loro
2828 11, 3, 2 | sorta di storie; ed egli, inchiodato su 'na poltrona con la finestra
2829 3 | romanzi e chi scolpiva od inchiostrava panchi, chi giocava a tresette,
2830 1 | moto ondulante delle fèmine incinte, entrò nella stanza. Svestissi;
2831 13 | lasciava se non istracche incisioni; come un fiammìfero privo
2832 8 | la nonna e don Romualdo inciullito ¾ ci dormiva su il gatto:
2833 11, 2 | di lei malinconicamente inclinato, dai colori contadineschi
2834 9, 1 | ¾ poiché noi, verso dove incliniamo si cade ¾ Martino, invece
2835 11, 6, 1 | imaginazione tutta alla vaghìssima incògnita. E ricompose gli occhioni
2836 5 | forse, ella pure sognava all'incògnito lui... Oh avèsser potuto,
2837 3 | infernale alle coste; e ad incollare semenza nostrana su Giapponesi
2838 10, 1 | raccolta di taccuìni fuor d'uso incominciando dal 4; sui tàvoli, sui canterani,
2839 11, 3, 5 | inglese~ ~Il dì seguente, incominciàrono le lezioni: non mai fu uno
2840 11, 6, 9 | duecento e più versi, che incominciava:~ ~Te beäto, o signor, cui
2841 11, 1, 1 | i popò dalle dande, che incominciàvano a sentirsi i pieducci, con
2842 15 | nulla, come il finito, è inconcepibile.~E... se fosse... non-morta?~
2843 1, 1 | altra... seria ¾~La nonna: incontentàbile!~¾ Oh ne sai tante, tu!~
2844 10 | con un Te-Deum ¾»~Ma, ben incontrario, raddòppiano i singulti.
2845 4 | Corrèvagli sempre nell'incontrarla un trèmito di simpatìa;
2846 3 | avvenuto di lui! certo, il non incontrarne, fu una disgrazia, ché la
2847 2 | Sovente le tue luci belle incontràron le mie, sovente tu sfavillasti,
2848 11, 6, 2 | consigli?~In sulla scala, non incontràrono alcuno. Ma, al primo ripiano,
2849 9, 1 | parte dalla casina del mago, incòntrasi un'altra cinta, quella del
2850 6 | mesorum da che ci siamo incontrati. Ti dirà la mia cera che
2851 7, 1 | fanciulla Claudia, quand'ella incontrava là dove la scala potea ancor
2852 11, 2 | orecchio sur il grassello incorallato, veniva giù giù con le volte
2853 4 | con alto màrgine bianco, incorniciate leggermente d'oro... il
2854 12, 1 | si fàbrica, fiume a letto incostante, roba in cui la sguàzzano
2855 6 | velluto e in gorgeretta bianca increspata. Ma tosto vi ritornò. Era,
2856 9, 1 | nè oggi pure credeva, d'incretinirlo; poi, dalla stessa viltà
2857 6 | meritar quelle insegne che incugìnan col rè, rimonta nella carrozza.~
2858 9, 1 | atterrite, occhieggàronsi poi indecise. Romperèbbero esse il divieto
2859 8 | sotto forma di dubbi, d'indecisioni, di scoramenti, si die'
2860 3 | bellezze, tra una santa indeciso, una regina e una dea. Ma,
2861 11, 2 | migliaja di cose e di affetti a indefiniti contorni; momenti, che la
2862 3 | gentile pensava, per altri ¾ e indegno ¾ ecco una poveretta, precipitarsi
2863 1, 1 | mia madre, donnettina dell'India, gli occhi fuor dalla testa,
2864 2 | guardando con un fare d'Indiano entro il pasticcio ¾ anzi!
2865 9, 1 | or mescidando ai fornelli indiavolate pozioni; or riunendo la
2866 4 | scrizzanti, se non se dei perìodi indiavolati, che tèngono il capo, dove,
2867 9, 1 | ¾ disse la vecchia nell'indicare un rastrellino di ferro,
2868 9, 1 | s'affrettàrono allora a indicarla. E Paolino, mosso l'armadio
2869 2 | di Stràsburg. È la forma indicata. Un'altra sminuirebbe l'
2870 3 | spaesata, giunse al posto indicato, e siedette.~La lezione,
2871 11, 3, 5 | dita affilate che gliela indicàvano. E la ragazza: su, coraggio,
2872 4 | libreriuccia aperta. Egli, coll'indice, scorre il dosso dei libri
2873 2 | in cantina ¾ un'onta, un'indicìbile onta pende sopra i miei
2874 2 | Giacinta ¾ Segga ¾ E gli indicò una poltrona rimpetto quasi
2875 1, 1 | contino. Quello, continuando a indietreggiare, s'addossò contro il muro.~
2876 5 | formòsa Madonna, guarda indifferente una di Raffaello o Correggio.
2877 11, 6, 1 | altri pensieri, pensieri indigesti. Allorché egli partiva per
2878 10 | fame, ma quello anche d'indigestione. Tuttavìa, ai presenti miei
2879 14 | della via ferrata e dagli indirizzi-réclames degli alberghi, se ne vedeva
2880 6 | di pezzi di carne con l'indirizzo dietro; e la timidetta fanciulla,
2881 13 | e zolfo.~E lentamente s'indirizzò per i bastioni, sua passeggiata
2882 7, 1 | o un geranio verde; poi, indispettita anche dei fiori s'andava
2883 5 | sopranaturale dà urto, non indispettite: polve di Pimpirlimpìna,
2884 11, 6, 7 | esaltamento: Ines, gittàtasi per indisposta, più non usciva di càmera.~
2885 2 | mèttere voglia di un'insalata indivia con chiappe».~E un dì, o
2886 5 | denaro, esso è coppella all'individuale natura; cretinizza lo sciocco;
2887 15 | stata divisa... E se peranco indivisa? E se fluita al cervello,
2888 11, 6, 1 | mostrava una faccia grassa, indormenta. Non rifletteva però il
2889 9 | cristallina aria di lì, mettèvagli indosso più voglia di fare che non
2890 6 | luna invece è mamma; essa indovina i nostri minuti affari di
2891 11, 5 | dispetto.~Oh le mamme! o indovìnano troppo, o non vòglion capire
2892 9, 1 | più in là; trattàvasi d'indovinare, sua passione, suo forte.
2893 11, 1, 1 | oppure essa, giocato all'indovinello un pochetto, non si facèsser
2894 5 | cade mai. Povertà non teme indugiarsi a ora tarda pei boschi;
2895 5, 1 | cui, più che a tutt'altro, indugiò sulla faccia di uno dei
2896 13 | marciapiedi e rotaje, a suolo ineguale, ma verdeggiante e fiorita,
2897 11, 5 | stringeva passionatamente le inerte mani della figliola?~Stà
2898 8 | toccato; come, per la medèsima inerzia, noi lavoriamo. Diffìcile
2899 5 | Come? tu non conosci quell'inesaurìbile cava di schietti e nativi
2900 11, 6, 9 | e remissioni di dèbiti inesigìbili. La gioventù si asciugava
2901 12, 1 | la sua penna, siccome a inesperto un cavallo, l'avea condotto
2902 5, 1 | cominciàrono i giuochi ¾ giuochi infami!~Imàgina due piccini, di
2903 11, 6, 7 | finire col nostro stato infamìssimo? A noi, morte, è bene vicina,
2904 1 | invece di nostri, stracciati, infangati. Dio! Chi avrebbe in essi
2905 11, 3, 7 | cattiveria~ ~Appunto in quell'infàusto giorno, il signor Pietro
2906 6 | carrozza.~Un'ora!~Uòmini inferajolati, a viso da campana e martello,
2907 10 | progredire di una di quelle infermità di languore, sottili, lente,
2908 3 | allorché non le stava, tormento infernale alle coste; e ad incollare
2909 10 | mente affollata dalle pene infernali e dalle gioje del Paradiso;
2910 4 | dai versi di acciajo, che infiamma ¾ tutti e due, strènui.
2911 13 | artista, dalla certezza infiammata di averne il cielo a compenso,
2912 1 | nonna ¾ hai gli occhi tanto infiammati! ¾~Berto, rinchiuso il libro,
2913 2 | quantità e qualità. Ché, se, infiammato da Ariosto, incominciò a
2914 3 | La fantasìa di Alberto infiammò. Quella mattina, ei passò
2915 4 | all'ùltimo lembo di luce, infievolìrono, i pensieri di Alberto,
2916 10, 1 | diceva il suo nome; poi, v'infilava la storia di un certo ponte
2917 11, 3, 3 | Yokoama, poi, se si può, infilo lo stretto di Kanagava...
2918 2 | misura, così il nostro amico infilò migliaja di versi per annunciare
2919 10 | che l'Avversario tendeva infiniti calappi, e che, ad ogni
2920 11, 6, 5 | Dio mio! più paurosa dell'infinito?~E la salute si dilungava
2921 6 | desti che in veglia».~E infino al ripiano, la testa di
2922 11, 3, 3 | girò la testa alla voce, infiorando un sorriso, ma, come diede
2923 10, 1 | quella risma di gente, che, infistolita nel naso, sente la corruzione
2924 2 | Alberto, sotto l'allegra influenza di lei, finì di abbigliarsi;
2925 14 | tènnesi zitto, impalato. Influiva allora su lui l'àmido e
2926 6 | Alberto, al carezzèvole influsso, sentèndosi più e più alleggerir
2927 6 | magnìfica donna, per mìo! Vado a informarmi di lei.~¾ Dove?~¾ Là; nella
2928 6 | pallidamente.~¾ Sei male informato ¾ disse.~¾ Ma e allora,
2929 10, 1 | quanto se stàvano male, e s'informava al minuto del batticuore
2930 3 | mal digerita e di pensieri informi.~E nemmanco avea in costa
2931 6 | battèrono i marciapiedi infranciosando i cervelli mezzo intontiti
2932 6 | furiose dissolutezze si era infrollito ànima e corpo. Ora, usato
2933 10 | e fece per inoltrarsi.~Infùriano le portinaje.~Si chiama
2934 2 | verranno i baffi! ¾ disse infuriato.~Ma intanto gli venìvan
2935 8 | sua voglia, e di sempre ingannarsi, così Alberto pensò che
2936 2 | successone!... Perfino l'ingegnere Gabuzzi, tànghero il quale
2937 11, 6, 5 | anche a memoria i concettini ingegnosi e le elegantìssime frasi,
2938 3 | Avea sì la gobba sul naso l'ingenii mons della fisiognomìa;
2939 4 | quì i pensieri, passati a ingentilirsi nel cuore, dèvono saltellare
2940 11 | romanzo, invece, egli si apre ingenuamente a ogni frase. Ben sott'inteso,
2941 9, 1 | sempre, finché un abisso c'inghiotte.~Sino allora, Martino, avea
2942 11, 3, 2 | avrebbe dovuto, o bene o male, inghiottirle... No, no; egli si tossicava
2943 11, 2 | Nella quale, ora, l'ombra ha inghiottito un giòvane di sèdici anni,
2944 9, 1 | urne rischiarate dal sole e inghirlandate di rose; ma altri, e molti, (
2945 11, 6, 5 | fisàvalo con gli occhi gonfi, inghirlandati di duolo...~Pòvera tosa!
2946 3 | al marito, la sera ¾ Come ingiallisce, n'è? ¾ e ricordava il latte-e-vino
2947 1, 2 | splendeva la luna.~Le suore s'inginocchiàrono senza dire parola; intorno
2948 1 | Scoraggita del tutto, cadde sull'inginocchiatojo, volse gli occhi ad un Cristo...~
2949 11, 3, 3 | compromèttersi; qualcuna anzi, ingiunzione. E ben si poteva ubbidire;
2950 11, 3, 2 | salute e della contìnua ingiuria, usava, a sua maggiore querela,
2951 11, 3, 7 | morte) se non a proròmpere ingiurie contro alla figlia ed all'
2952 10 | di segreti per il lùcido ìnglese, i saponi miràbili, e vie
2953 11, 3, 2 | di averne, ànime nate ad ingloriosi martìri ¾ curva sotto al
2954 2 | arcidìffìcile, un quid-sìmile all'ingoiare coltelli, stoppa-accesa
2955 2 | Galavrone di Papironda» per ingolfarsi in una di quelle tragedie
2956 6 | la quarta al trifoglio od ingollando pìllole d'aloè!... Uh!...
2957 5 | il camminare in un pezzo, ingommato, ed il parlare stroppiatamente,
2958 5 | dal sopra in giù, parea ingrassarlo... N'è? non si poteva dir
2959 11, 3, 2 | il moccichino... Dio mio! ingrata figliola! bianchi capegli!
2960 14 | nozze. Pur non avea potuto ingraziàrseli mai. «Va, sei ben goffo!»
2961 11, 6, 5 | Folperti, s'era creduto d'ingraziarsi il fratello, lodando a lui
2962 10, 1 | indietro, le vene del fronte ingrossate, le narici gonfie, semi-aperta
2963 2 | roba minuta in elli, in ini ed in etti, cantando poesiuccie
2964 2 | lesse con accensione:~Ah! l'inimico fato dièdeti a genitore
2965 13 | notte felice!~¾ Notte inìqua! ¾ Alberto esclamò.~¾ E
2966 10 | aspramente combàttere! Ed ecco iniziarsi una di quelle sequele di
2967 13 | sonno ¾ affoltò Alberto, inlunato ¾ È la una. Addìo ¾ e, prendendo
2968 6 | pigliàvala larga.~¾ Oè? t'innamora? ¾ dimandò ridendo Fiorelli
2969 6 | Claudia, intorno ai diciotto innamorasse di un tal Savojardo, nient'
2970 11, 6, 5 | il male di amore.~¾ Ah? innamorata? di chi? ¾ sclamò Leopoldo
2971 11, 3, 5 | volgèndosi ad Enrico e innamoratamente guardàndolo.~Enrico non
2972 5 | Mazzini! e Garibaldi! e il suo inno!»~Torniamo ad Alberto. Èccolo
2973 13 | sul treno e di rapir la innocente ai lìvidi baci; poi, tese
2974 11, 1, 1 | al signore e al soldato innocentemente, o a rimpiattino dietro
2975 1, 2 | questa delicata fanciulla, innocentìssima. Ella ci venne affidata
2976 14 | intanto, pigliò a centellare l'innocentìssimo tè. Paolino uscì. Poi, preso
2977 1, 2 | amorose, che la nostra innocenza, in quegli orrìbili tempi,
2978 6 | memoria di una certa prozìa, innumerèvole a soldi e ad anni.~Così
2979 3 | tutto gli andava a ruote inoliate, a rangognare di non averne
2980 10 | ben morta,~ ~e fece per inoltrarsi.~Infùriano le portinaje.~
2981 11, 6, 6 | abbandono di quasi-delìquio, che inonda chi pianse molto e molto
2982 11, 6, 5 | mòrderla, di pugnalarla. Ma, inorridito a un tratto di sé, si gettava
2983 14 | il suo libro, passò all'inquieta speranza che a lei avesse
2984 15 | cavalli agùzzano spesso inquietamente le orecchie, e le perdute
2985 10 | spesso, con sospettosa inquietezza volgeva lo sguardo. E il
2986 13 | di lui non èrano più gli inquieti e i febbrili del sòlito;
2987 2 | ben pasciuti amorini, la insabbiò d'oro, poi, piegata e accomodata
2988 5, 1 | rovesciàndole in grembo tutto che insaccocciava... e soldi di rame, e soldi
2989 2 | da mèttere voglia di un'insalata indivia con chiappe».~E
2990 7, 1 | lettore, che, per amor tuo, insàlo tanto o quanto il suo parlare
2991 6 | di lui se ne fosse, all'insaputa delle altre. Oh quante volte
2992 1, 1 | avrebbe, senza alcun fallo, inscritto nel calendario la famiglia
2993 9, 1 | sull'iscoppiare e una sull'insecchire, stàvan cucendo pattine.
2994 3 | istile-droghiere, nel quale e' volea insegnare scientificamente virtù...
2995 7, 1 | disse, egregio. Vorreste insegnàrmelo? Se sì, vi aspetto: tardi
2996 6 | freddo; ma, invece, vi hanno insegnata la cosìdetta virtù del pudore
2997 11, 3, 2 | timidamente ¾ da un pezzo. Me l'ha insegnato la mia maestra Racheli...
2998 11, 3, 5 | perché forse vedea che insegnava a un maestro? E, se sì,
2999 9, 1 | sotterra, che a parte a parte insegnàvano e il vìvere eterno e la
3000 6 | orgoglioso di ben meritar quelle insegne che incugìnan col rè, rimonta
3001 11, 6, 2 | chiese:~¾ C'è donna Ines?~La inserviente rispose, che le signore
3002 4 | Passa l'epistolario di Ugo, insigne romanzo perché non scritto
3003 11, 1, 1 | stanza con i putti i più insigni di Raffaello e Tiziano.~ ~
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