10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
3004 13 | giù, sotto l'afa di una insìpida vita, disamorata, muta come
3005 11, 2 | 2 - insoddisfazione~ ~Era, nella città, l'ora,
3006 13 | e i segni di tirannìa e insolenza.~La prima messa era fuori.
3007 9, 1 | sentiero, affondato tra insormontàbili muri e chiuso alle spalle
3008 4 | racconto ritrova i fili d'insospettate scoperte, nè, pago di èsser
3009 2 | troppo serie...~Ed egli ne insospettì. Girato lentamente lo sguardo
3010 3 | Alberto, caràttere rococò, s'è insospettito de' suoi novi compagni,
3011 10 | languore, sottili, lente, instancàbili, i germi di cui sarèbbersi
3012 8 | rumore, un rombo. Alberto instizzì. Perché? Il rumore era quello
3013 11, 3, 2 | lei; l'altra, immusonita, instizzita, la quale si punge alle
3014 4 | quì non ci ha perìcolo d'instupidirsi a furia di sgobbo, quì bisogna
3015 1, 1 | tenuti discorsi, mi duole d'insudiciarmi le labbra... rivoluzionari.
3016 5 | innanzi a inghiottire le più insulse scritture. Senonché, quelle
3017 14 | tutto. Guai contraddirla! insulta; dice tai cose da farne
3018 8 | al coupè. Vi è un giòvane intabarrato.~¾ Uno ¾ egli dice, consultando
3019 1, 1 | rivoluzionaria l'avea tanto quanto intaccata, ma che poteva allora sfuggire
3020 11, 3, 6 | tappezzerìe di stoffa, a mobiglia intarsiata, ma di altri... e d'altri
3021 2 | cominciò egli a dire col naso intasato ¾ il mio nome è Marc'Aurelio
3022 11, 2 | bassa la candela di lui, intatta, verso l'accesa di lei;
3023 6 | il bujo, pesa su quegli intavolati, più che campi dell'arte,
3024 4 | tèrgon la vista; sul lustro intavolato, sedie dall'elegante profilo,
3025 11, 3, 9 | legati. E scodellàrono bimbi, intellettuali, formosi, i quali fùrono
3026 5, 1 | faccia sparuta, smorta, ma intelligente che mai. Poterne cangiar
3027 10 | tòcchi, chi sa?~E Paolino intelligentissimamente sorrise; così, l'impresa
3028 3 | servitore; uno, la cui fedeltà, intelligenza, ordinatezza, scampàvalo
3029 11, 3, 2 | Aurora gli avrebbe dato a intèndere ogni sorta di storie; ed
3030 11, 6, 2 | Camoletti, in tono che sott'intendeva «è un naturalìssimo uso».~
3031 11, 3, 2 | mi spieghi e voi men male intendiate, prenderò il fazzoletto
3032 3 | ricorso al carbone. Alberto ne intenebrì. Ei sospirava un amore;
3033 12 | maestrùcoli oziosi, che intercalati nel testo tàgliano in due
3034 2 | Cotesta lèttera — disse — fu intercettata e recata a me jeri sera.
3035 15 | che un caso, tra i più interessanti per l'arte sua e la scienza,
3036 11, 6, 2 | ma che si atteggia all'interessantismo. Per quanti gliene sequestri
3037 11, 5 | non tardi... Ve'? come s'interessàvano alla sua salute!~E, allora,
3038 11, 6, 2 | continuando anche nel brougham, s'interessò vivamente tanto, che, al
3039 11 | acùta la vista, legga nelle interlìnee, facoltà di pochìssimi.
3040 5 | per metà (quale, val tutto intero?): que' libri èran cattivi
3041 9, 1 | suo babbo, e li fe' tutti interrare.~¾ Oh! guardi — disse Paolino (
3042 2 | seggiolone, lo riceve' con guardo interrogante.~Egli, in mano il cappello,
3043 9, 1 | di un cadàver spaccato, a interrogare «morte, che sei?» a rovistarvi
3044 1 | viso da pipa.~Le donne lo interrogàron col guardo.~¾ Allegri! ¾
3045 13 | successe una bella ¾~Alberto l'interrogò con lo sguardo il meno curioso
3046 13 | fortuna di poterla servire» interrompo; e le offro il mio brougham.
3047 15 | lo spìrito e il corpo era interrotto.~Ma, infine, si riappiccò.
3048 11, 6, 9 | della carta bollata. Ma l'interrùppero i viva; un grosso pallone
3049 13 | vedeva passare che a lunghi intervalli una guardia, imbracciato
3050 11, 6, 1 | della sorella, Leopoldo intese la imaginazione tutta alla
3051 14 | a sera ti apposto. Siamo intesi, n'è?... E non mi fare capricci;
3052 9, 1 | quel Dio, al quale nell'ìntimo suo mai non avea creduto
3053 11, 6, 2 | cela in seno un librino, intitolato «sorrisi e lagrime d'Ines»
3054 4 | che quàdran le chiappe e intontìscon la nuca... Vuoti? eh! ciò
3055 6 | infranciosando i cervelli mezzo intontiti dal cibo, son covigliate
3056 11, 6, 2 | del rè, muso beatamente intontito, gonfio dalla lussuria,
3057 4 | di nuovo si arresta.~Chi intoppa è il Boccaccio. Alberto
3058 11, 3, 5 | signìfica love? ¾ disse, intorbidàndosi il babbo e strascicando
3059 8 | coscienza di sé. Accòrtosene, intorbidossi. E tornò, per puntiglio,
3060 9, 1 | èrano bene ferrate: avèano intornavìa un arsenale di croci, aquasantini,
3061 7, 1 | successione paterna. Ed èccolo intorniato da un nùvolo di scortichini,
3062 8 | vi si scuòton le membra intorpidite da uno scòmodo sonno; si
3063 10 | rifletteva dì e notte, nè intralasciava l'esperimento. E Alberto,
3064 14 | lasciarla ammezzata per intraprènderne altre, in men di tre giorni,
3065 5 | non iscappò dal teatro.~Intrattanto la banda suonava; banda
3066 8 | aspirando l'odor di lavanda e intravedendo già il sonno, da lungi,
3067 3 | nell'ànima. Qualcuno avea intravisto cose non sospettate. Gli
3068 11, 1, 2 | mots; ed egli più non s'intriga con gobbe; e, in prova,
3069 12 | conteneva, avrebbe sorriso intrigato.~Finalmente, lo schiuse.
3070 11, 3, 3 | mezzo a una tal rete vasta d'intrighi, a tanta roba posticcia
3071 2 | capitano venne annunciato e introdotto.~Donna Giacinta, dal suo
3072 4 | fantasìa, che, non chiamati, s'introducèvano là, dove desiderava trovarsi
3073 11, 3, 7 | che a pena gli si riuscì a introdurre qualche cucchiajo di roba.
3074 3 | pìccola scuola, tenea la testa intronata, allocca, da veneziano sbalzato
3075 5, 1 | dietro, la barabbaglia intruppata, a ciufoletti ed a fischi.~
3076 12 | bisogna che soffra tanti intrusi ignoranti o maestrùcoli
3077 8 | nuovo, riprovando la voce inumidita ad un fiasco. E il carrozzone
3078 11, 3, 4 | primo, scorgendo una persona inusata, sostenne la vispa andatura;
3079 2 | sul finire del Canto, ed inventari di sculti marmi od arazzi
3080 9, 1 | col mètterne innanzi un inventario di strazi... grinfe, code
3081 1 | nervettini quietàronsi. E, invero, lì si trovàvano in un appartamento,
3082 12, 1 | parte, non si farebbe che un inversar la quistione per cominciarla
3083 13 | egli bramava, fòssero state invertite, a lui ¾ Alberto Pisani
3084 13 | attraversa la via. E quella, investendo un mucchio di ghiaja, ristà.
3085 9, 1 | i capelli, con gli occhi invetriti e con in bocca... una pipa.
3086 11, 6, 2 | leggendo, ma a forte:~ ~«... Invìa delle letterone alle amiche,
3087 9, 1 | avea ciò tolto di glielo inviare con tutti gli onori possìbili.
3088 9 | Alberto ancor non sapeva dove inviarli. Quanto a partir da Silvano,
3089 8 | lavoriamo. Diffìcile è l'inviarsi e il restare.~E la pigrizia
3090 6 | diventerai come me, una invidia alla luna di Agosto.~¾ Èccoci!
3091 14 | dovea dormire nelle rimesse, invidiando il compagno e le sacche,
3092 11, 2 | èran le sue! e, sospirando, invidiava colui del quale la giovinetta
3093 5 | della platea e dei palchi invidiàvano il bel vestito da diavoluccio,
3094 3 | altro, guardate un poco, invidiosi! si die' a rancurarsi perché
3095 2 | un fettone del saporito inviluppo. Quanto alla nonna, pensate!
3096 10, 1 | scarsa), dal pavimento che invischia, non la contiene due mòbili
3097 6 | non è, come la gente pone, invisìbile: ciò che noi appelliamo
3098 7, 1 | signore alla mano, io. E lo invitai a pranzo: parèami dire il
3099 11, 3, 3 | con tanto di fòdera, ora invitàndolo a pranzo per mètterlo accosto
3100 14 | contessa mi ha gentilmente invitato...~¾ Sì, sì ¾ disse Alberto.~
3101 13 | Alberto ¾ Anzi! ne ricevetti l'invito.~¾ Anch'io ¾ osservò Enrico
3102 4 | stile appunto che Beccaria invocava ¾ e di nuovo si arresta.~
3103 4 | la medèsima cosa, non c'invogliando di ricercarne altre.~Ma,
3104 4 | scannello, quaderni di carta involgi-salame, una bottiglia d'inchiostro,
3105 5 | alla librerìa. E fisava l'involto.~Degli altri! Èrano clàssici,
3106 4 | questa gran tarabàccola d'ipocrisìa e di scienziata idiotàggine;
3107 6 | raso colore cangiante? ¾~Ipòcrita di un Alberto! Ve', se pigliàvala
3108 2 | di vili calunnie e frasi ipocritamente melate, di attossicare una
3109 9, 1 | me». Ma, quando sentì che irreparàbili guasti nell'interno congegno
3110 12, 2 | Paolino... E dùnque? restò irresoluto; fe' per pigliare il cappello
3111 11, 3, 4 | labbra, la tosa; (e dopo una irresoluzione) ¾ Alle due? le va? ¾~Enrico,
3112 8 | mondo pensasse di quell'irritante rumore.~Il mondo non ci
3113 2 | tal maniera ¾ aggiunse irritato ¾ si tenta, a furia di vili
3114 11, 6, 5 | calma, solo tradendo la irrompente passione al spesseggiare
3115 5 | gli scalini (quando, in isbaglio, non quattro) lì, solo,
3116 13 | cittadina, dinanzi a noi, va in isbieco, in biscia, e ne sòrtono
3117 5 | vergogna, che per un pelo non iscappò dal teatro.~Intrattanto
3118 14 | maniglie, con un lato in iscarpa, già di una berlina scomparsa.
3119 9, 1 | delle quali una era sull'iscoppiare e una sull'insecchire, stàvan
3120 8 | schiettamente rosso, a non iscòrgere il mondo in flòrida cera!~
3121 10 | le brònzee lèttere di una iscrizione.~Alberto ristette a guardarlo.
3122 11, 6, 2 | quadri a margheritine, iscrizioni (evviva la direttrice! viva
3123 3 | ci par migliore di uno in iscudella di terra. Dite, avrebb'egli
3124 11, 6, 4 | sa!... dùnque, di tenerlo iscusato se si metteva... a dormire.~
3125 11, 3, 6 | tàvolo un pugno, tale, che lo isfondò, gridando:~¾ Cattivissìssimo
3126 11, 6, 3 | cominciò a lagrimare, poi ismaniò, e finì tempestando. E che
3127 1 | campanile su 'n monticello isolato.~Sotto di lui, la pianura.
3128 11, 1, 1 | melonìa de' scolaretti, isparpagliàndosi tosto per la contrada, a
3129 11, 3, 6 | ¾ gridava; ed Enrico, ispaventato dallo spavento del vecchio,
3130 9, 1 | dell'alba, miràndosi con ispavento. E certo, l'aspetto di lui,
3131 11, 3, 4 | fe' Enrico, che meglio non isperava, e attese. E, intanto, discorse
3132 8 | libro; giùgnersi a lei in ispìrito. In modo tale, Alberto,
3133 6 | tanto di fanfarona divisa, isputacchiata di principesche decorazioni...
3134 6 | secondo l'intesa, ripeto ora istacciato; come cioè, Claudia, intorno
3135 11, 6, 5 | di meno di que' terrìbili istanti, nei quali era presso a
3136 14 | sacche, portate sopra in istanza, e più che tutti, una certa
3137 11, 3, 2 | in tanti spedienti, per istargli alla larga. Aurora gli avrebbe
3138 11, 6, 2 | romanzi, roba francese ed istèrica. Quando c'è il chiaro di
3139 2 | trovare come la istessa istessìssima cosa, scritta, invece che
3140 3 | italiano filòsofo può, cioè in istile-droghiere, nel quale e' volea insegnare
3141 10 | cosa si muta.~Senonché, l'istinto, svegliàndosele a un tratto,
3142 8 | finito. Pensate come dovette istizzire! Lanciò lontano la penna,
3143 12, 2 | vuotaste il baràttolo ¾ risposi istizzito ¾ pagavo io ¾~ Ei si rimase
3144 13 | che non lasciava se non istracche incisioni; come un fiammìfero
3145 5 | la banda suonava; banda a istrumenti un po' corti di fiato. Per
3146 7, 1 | per ladri il nuovo regno d'Italia; poi, l'Armeno produsse
3147 8 | un cert'osso in noi altri italiani pronunciatìssimo. Oh quante
3148 3 | fuori un libro, scritto come italiano filòsofo può, cioè in istile-droghiere,
3149 10, 1 | spedale ambulante, bluff! jermattina andò via come olio. Quasi
3150 2 | a nessuno, fosse il gran Kan della China!~¾ A meraviglia!
3151 11, 3, 3 | può, infilo lo stretto di Kanagava... ed egli scorgea di già
3152 12, 1 | pianse.~Ma Alberto, chi no 'l capì? era in un mondo che
3153 11, 3, 3 | ghignuzzo sul destro canto fra i labbri, dàvano il moscadello. Le
3154 5 | la coda; va e va per un labirinto d'idee, Alberto giungeva
3155 1, 2 | forse, le sue purìssime labra stàvano per proferire la
3156 12, 1 | tiro-a-sei coi battistrada e i lacché, annunziata da tutti i tamburi
3157 8 | al suo cuore, era di già lacerato!~Impallidisce la luna; la
3158 7, 1 | Enrico. E, per le molte lacune, era proprio il caso di
3159 | laddove
3160 8 | murello che rispondeva al laghetto, le gambe in fuori, pescava
3161 11, 6, 4 | suo starle lontano, e si lagnava e piangeva, e...~¾ A domani!
3162 11, 3, 6 | senza il diritto ad un lagno. E Aurora intanto ed Enrico,
3163 11, 6, 2 | librino, intitolato «sorrisi e lagrime d'Ines» nel quale, ogni
3164 3 | cosìdetto lìbero arbitrio, quel lagrimino cioè, che l'època, il luogo
3165 1 | appeso alla poppa di una lagrimosa nutrice; una, cui il cielo,
3166 10 | grossolane bugìe! oh quale di lagrimose espressioni, cêrche sui
3167 3 | sbalzato dalla sua morta laguna in una via di Londra.~E,
3168 7, 1 | Tentò di aguzzarlo con una lama di coltello da tàvola; non
3169 3 | lampi di genio; parlava a lambicco, poco, e anche quel poco
3170 11, 3, 2 | la vittima, a piàngere, a lamentarsi. E la buonìssima Aurora,
3171 10 | cassa, e resta con un sordo lamento. E allora, i pochìssimi
3172 1 | stanza di sopra sembrava più lamentoso del consueto; un gèmito,
3173 13 | in cui due doppie file di làmpade a gas segnàvano i bordi
3174 10 | Alberto.~Il quale, dà una lampadina alla stanza; poi, ne dà
3175 8 | scuri; ed ecco l'illuminello lampargli per altra via. Abbranca
3176 11, 3, 5 | mangio ¾~Il signor Pietro lampeggiò l'uno, poi l'altra, con
3177 3 | mai botte risposte, mai lampi di genio; parlava a lambicco,
3178 11, 2 | ciccajoli allùmano i lor lampionini, e i mangia-malta appòstano
3179 10, 1 | viòle, dicea con un tal lampo feroce negli occhi, che,
3180 5 | la provvidenza cresca la lana all'agnello per riparare
3181 11, 3, 2 | atteso con l'occhio alla lancetta del pèndolo, la quale ha
3182 11, 3, 6 | basta? sì ch'egli uscì che lanciava scintille.~ ~
3183 11, 1, 1 | lasciò il canovaccio e le lane. Popolossi la casa di fascie
3184 8 | temeva ciò. Ora, il cuore gli làngue in una commozione dolcìssima.
3185 11, 6, 5 | di una occhiata di lei, languidìssima, nera, sprofondàvasi giù.~
3186 3 | esauriti i vetri della lanterna màgica.~Quindi, si vide
3187 2 | mia nonna... Santìssimi lanternari! di Alberto! proprio?...
3188 13 | loro. Il sacrestano, col lanternino e la borsa, lor ricordava «
3189 9, 1 | era fuori del sòlito; un lanternone a barba biancastra, come
3190 9, 1 | Mundi spìritus universus... Lapis Philosophorum... Nèctar...
3191 11, 2 | stìpite. Il bracco poi, lappata la sua foppa di galba, e
3192 4 | la luce; questa, entra a larghìssime onde. Sulle pareti, dalla
3193 2 | carriera, io fuggirò da' miei lari, tu per sèrica scala da'
3194 12, 1 | filosòfiche e stòriche ¾ tuttavìa, lasciàmole là; spesse volte, conviene
3195 11, 6, 7 | io e te? ¾ egli chiese, lasciàndosi trasportare dalla passione,
3196 11, 3, 2 | Il signor Pietro, senza lasciar ch'ella dica, comincia a
3197 14 | principiava ogni cosa, salvo a lasciarla ammezzata per intraprènderne
3198 5 | voi, o lettori, abbiate a lasciarmi in un accesso di disperazione;
3199 14 | tutta strada, e, allorché si lasciàrono, lo riabbracciò e baciò.~
3200 2 | effetto...~¾ Stia certa ¾~Lasciàronsi in questa intesa.~E Alberto
3201 14 | immensi edifici, salvo a lasciàrseli poi sgretolare da mille
3202 11, 3, 5 | tale, che, se le occhiate lasciàssero il segno, quella li avrebbe
3203 10 | potè più levarsi. O voi, lasciate di attènderla, gentili vestine
3204 10 | le quali senza risparmio lasciàvano lagrimare e i loro begli
3205 2 | creatura azzurrina, non ne lasciavi!~E, m'hai alcuna volta avvertito?
3206 3 | trarre una vita, pare ci làscino. Degli scolari, chi leggeva
3207 7, 1 | mi consolo pensando che lascio il posto a qualch'altro,
3208 10 | come si avea aquistato a làscito di un lustra-scarpe corteggiato
3209 11, 6, 5 | giorno su giorno pe' suoi latifondi, ma nello specchio del capo
3210 4 | inchiostro e la citazione latina. È a tramontana, a terreno;
3211 10 | greca, all'etrusca; dolore latino, egiziano, ma che non va
3212 1 | nutrice, beve', più che non latte, làgrime: volea la provvidenza
3213 8 | Il cannone» cannone di latte-mero, intendete, ché la Pace
3214 12, 1 | lo sguardo al vicino... Laus Deo! non ne trovò.~Ma trovò
3215 6 | Savojardo, nient'altri che il lava-piatti e pela-capponi e menarrosti
3216 8 | lenzuola ed aspirando l'odor di lavanda e intravedendo già il sonno,
3217 11, 3, 2 | èbbero pena, assai pena a lavare.~O è vero ch'ella avea arrossito?~
3218 5 | slancio. Ma pensò, prima, di lavarsi la faccia: tòltosi e la
3219 5, 1 | pìccoli vecchi ¾ a strappi, lavati dalle loro làgrime solo,
3220 9, 1 | imaginatio gènerat casum; un lavativo a sistema Éguisier, e anche
3221 11, 2 | lui era ricco, lui! essa lavava i piatti!~E lì, gonfi gli
3222 3 | novello, avea risposto «va e lavora» a un pòver'omo sfinito
3223 8 | rileggete i vostri vecchi lavori, di ritrovarli ben brutti,
3224 8 | la medèsima inerzia, noi lavoriamo. Diffìcile è l'inviarsi
3225 11, 1, 1 | del buon comando; quà, a leccare il cucchiajo, il piattello
3226 11, 2 | la sua foppa di galba, e leccàtosi i baffi, già stàvasi accovacciato
3227 13 | con un delitto vero, uno legale.~Ivi Alberto siede'. Èragli
3228 15 | momenti, durante i quali, il legame tra lo spìrito e il corpo
3229 15 | carrozzino di latta con su legata una bàmbola. E disse:~¾
3230 4 | medèsima aria di viso; di più, legate a questi cìnque palmi di
3231 11, 3, 9 | il solo Amore li teneva legati. E scodellàrono bimbi, intellettuali,
3232 11, 6, 5 | lei?~Pazzìe! ei si sentiva legato con doppia catena. Avesse
3233 4 | contava parecchie intorno alle legature e ai formati. Secondo lui,
3234 5, 1 | carname, in ginocchio, che legava un fardello.~E, tra i curiosi,
3235 1, 2 | proclamando i diritti dell'uomo, legàvasi il volume riformatore in
3236 13 | No?... Be', niente; leggerai un giornale, mi farai compagnìa.~
3237 2 | importanza, che resta?... Lèggergliela? Bene; non peraltro, benìssimo.
3238 6 | che acuisca il piacere) di lèggermi alla nascosa. Passerò, dico,
3239 5 | puri, pericolosi; o da non lèggersi mai, o solo allorquando
3240 1, 1 | rivoluzionari. No? allora leggeste qualcuno di que' lùridi
3241 5 | egli detto ad Alberto — leggesti l'Alfieri, il Fòscolo, il
3242 10 | morte in sì ridìcoli panni! Leggete quegli epitàfi; non vi pàjono,
3243 9, 1 | un mazzo recato con sé, leggèvane il materòzzolo ¾ O dov'è
3244 11, 3, 5 | medèsimo; èrano come ubbriachi: leggèvano machinalmente o almeno credèano
3245 7, 1 | intreccio a matita; Guido leggèvavi Claudia; Claudia, Guido.
3246 11, 1, 2 | che a te, alle maniere leggiadre non usa, raccolse il fazzoletto
3247 14 | del tu, la quale, per aver leggicchiato qualche dozzina di Cosmorami
3248 2 | note smussate di òrgano e leggier sentore d'incenso; da lungi,
3249 2 | di Alberto! proprio?... Lèggila dunque ¾ e la porse al ragazzo.~
3250 13 | troppo la stoppiniera al leggìo, e gli amen del chierichetto,
3251 11 | vorrei altri molti de' miei leggitori. E, per mètterli a prova,
3252 2 | suoi superiori, naturali e leggìttimi. Per la croce di Dio! non
3253 2 | parrucchino rossastro) ma di legname stagionatìssimo; nell'altra
3254 1 | In quella, schianto di legni e squillo di vetri all'esterno,
3255 4 | queste, insieme all'ùltimo lembo di luce, infievolìrono,
3256 1 | orribilmente mancare la lena, si die' coraggio e arrischiò
3257 11, 3, 2 | fomentato in altrui, un lenimento al suo; dal che, tòccano
3258 10 | infermità di languore, sottili, lente, instancàbili, i germi di
3259 8 | murello, un bracco, fiso alla lenza, accennava col muso ogniqualvolta
3260 15 | traendo, pei chiodi, un lenzuolo. E Alberto strappollo, e
3261 11, 6, 5 | materno. Facea le volte di un leone affamato. Pigliàvalo uno
3262 9, 1 | làgrime degli amici, il leppo dei ceri, il borbottare
3263 15 | accaduto nella città con letale esito, ma che i parenti
3264 11, 6, 2 | forte:~ ~«... Invìa delle letterone alle amiche, a punti ammirativi
3265 3 | per altro ¾ buttarsi sul letticciolo, la faccia contro i guanciali,
3266 10, 1 | fuori da due. In fondo, un lettone, di que' catafalchi terrìbili,
3267 10 | storcerà in delirio sul suo lettuccio, un crepitìo di fiamma dannata
3268 11, 4 | bene.~E ci ha tante corbe a levar su ancora da terra!~ ~
3269 10 | dì, in cui non potè più levarsi. O voi, lasciate di attènderla,
3270 5, 1 | Alberto appariva ¾ si era levata a mirarlo.~~
3271 2 | spiegheremo le vele verso la lìbera terra, figlia del Gran Genovese...~ ~
3272 11, 3, 4 | sul quì.~¾ Per me, sono lìbere tutte ¾ avvertì il giovanotto.~
3273 14 | scommetterebbe la testa, un libertino, un poco di buono... «Guido
3274 6 | madre ad un tempo della libìdine... Oè! non fuggite. Per
3275 4 | ¾ una infinita turba di libraccioni, e nelle scansìe e fuori...
3276 5 | riuscìvano ai palchi della librerietta sua, èran poche; alcune,
3277 4 | in pie' su 'na sedia alla libreriuccia aperta. Egli, coll'indice,
3278 8 | egli dice, consultando un libretto; poi, volgèndosi al pòrtico
3279 4 | vanno sossopra scartafacci e libroni; la boccia d'inchiostro
3280 4 | oltrepassare, toglie il mignone libruccio di mezzo ai vicini, e s'
3281 11, 3, 3 | mammine, e le figliole èbber licenza di compromèttersi; qualcuna
3282 10, 1 | vantaggi; poi, si va a letto, e lietamente si sogna.~Per il dì dopo,
3283 10 | per tutte sarebbe stato il lietìssimo fiore del giardino il più
3284 10 | fiore del giardino il più lieto, per lei fu erba di cimitero.~
3285 13 | ¾ ~Alberto uscì in un lieve sbadiglio.~¾ Neh! stammi
3286 4 | scrivendo, nello studietto, e lievemente gli sedesse di contra. Ed
3287 15 | avèala fatta sua con un bacio lievìssimo.~E a dire, che, proprio
3288 4 | pari, senza nè œneis nè ligneis figuris, sia nel testo,
3289 11, 1, 1 | alla gentile frugaglia del Lillipùt, che gibillava di su e di
3290 7, 1 | a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'ànima; e, dalla fresca
3291 11, 3, 6 | bragia sul viso; pure, si limitò di arricciarsi i mostacchi;
3292 1 | nasceva, giallo come un limone, tinto dalla paura della
3293 6 | occhi, azzurra e della più lìmpida àqua; in profilo, la Vittoria
3294 6 | cannocchiale, quasi una lìnea, scendendo dal fronte di
3295 4 | ad una maniera, di tante lìnee, di tante parole, senza
3296 11, 6, 3 | Sentimento non ne capiva il linguaggio. Leopoldo pensò di scrìvere
3297 9, 1 | batterìa di roba tal quale nel liquorista di contra!~¾ Ei cerca l'
3298 7, 1 | di un diecimila e passa lire di rèndita. Ma, Guido, avea
3299 7, 1 | con un qualche romanzo. E Lisa Angiolelli, che gliel'avea
3300 5 | signore che non l'andare via lisci, come ci taglia il passo
3301 1 | possìbil di scrìvere la lista dei piatti fumanti nella
3302 8 | ¾ fà un uomo a berretto listato di oro, scendendo lo smontatojo
3303 14 | agremente; sul che, attaccàrono lite, rimanendo ciascuna, com'
3304 13 | di rapir la innocente ai lìvidi baci; poi, tese la vista,
3305 13 | vene: aggiungi, il cupo livore contro quel non so che,
3306 11, 6, 5 | ingraziarsi il fratello, lodando a lui la sorella, e Leopoldo
3307 11, 3, 4 | Pietro rifiutò con la mano la lode, quasi fosse per lui, bah!~
3308 11, 6, 2 | snocciolò una tirata di lodi sul principale di lui, la
3309 3 | morta laguna in una via di Londra.~E, pria ch'ei vi facesse
3310 9, 1 | di Pietro d'Abano, Celso, Longino, Bailardo, Ottavio e Tomaso
3311 8 | giòvane. La quale smonta...~Lontan lontano, in una selva di
3312 11, 3, 2 | èccolo, mentre Aurora è lontana, atteso con l'occhio alla
3313 2 | invece che alla distesa ¾ a luccànica ¾ sembrasse, se non un'altra,
3314 3 | la moglie sotto chiave e lucchetto, allorché non le stava,
3315 2 | conveniente a una musa sempre coi lucciconi come quella di Alberto;
3316 12, 2 | princìpi e la fine; mentre, una lucerna sul mezzo, lasciando in
3317 2 | avvertito? Sovente le tue luci belle incontràron le mie,
3318 11, 6, 2 | poi, dentro uno stipo, un lucichìo di oro e d'argento... pese,
3319 10 | quantità di segreti per il lùcido ìnglese, i saponi miràbili,
3320 11, 1, 2 | tu diventi una dama, che, lumacando col biscottino e gli scrùpoli
3321 1 | seduto, giocando con le lumache, oppure fisando una finestra
3322 10 | di bàtterla». Diàbolus in lumbis est! notti di ambascia si
3323 9, 1 | Paolino (e accennava ad una lumiera) ¾ è a gas; fin d'allora!~
3324 15 | e rose ¾ pendenti dalle lumiere, appese alle sedie; in ceste;
3325 10, 1 | tappeti, grandi specchi, lumière. Tintìnnano i campanelli,
3326 10 | clàssico: il Cavamacchie ¾ lunario per le donne di casa.~Ché
3327 5 | giubba. Ma intanto le sue lunàtiche idee scioglièvansi, sì che,
3328 5 | quì s'affisò in una lunga lunghiera di stranìssime idee, giunte
3329 10 | che promettèvano succhi di lunghìssima vita, meglio di quelli del
3330 5 | volta si apprende, dopo un lunghìssimo rigirìo, che, fiori, sìmili
3331 1 | invece, fu còlto da una vera lupa pei libri; leggeva ogni
3332 6 | dei vizi; e le torme di lupe dalla voce ràuca, che il
3333 2 | veglia su te. (altro! il lupo fà l'occhiolino all'agnello)
3334 1, 1 | leggeste qualcuno di que' lùridi fogli scritti da quei pieni-di-pulci
3335 3 | parruccajo o cuffiara; talora, lusingàtosi còlto da qualche giòvane
3336 5, 1 | nero-fulìgine. Tratto tratto, una lusnàta vi abbarbagliava per un
3337 13 | lo sèguo in sua casa. Un lusso Orientale, ti accerto, senza
3338 11, 6, 2 | intontito, gonfio dalla lussuria, era una mostra (proprio
3339 10 | aquistato a làscito di un lustra-scarpe corteggiato da lui, una
3340 10 | tondi e tripla acìes ænea lustrìssima; tàvoli e palcucci di abete
3341 10 | entro la fitta dei paracarri luttuosi, presso del muro, scoprì,
3342 9, 1 | Anima Solis... Cedrorum Lybani essentia... Macrobiòtica
3343 11, 6, 7 | dimandò Leopoldo ¾ Tu, ti ma-ri-te-rai ¾~Ines ricadde, con le mani
3344 14 | o non avverte, di far la macchietta. E Alberto, adocchiando
3345 2 | quasi di madreperla, a due macchiuccie leggermente carmine) ed
3346 4 | Secondo lui, a Tàcito, a Machiavelli stava bene l'in-quarto,
3347 11, 6, 2 | settimana ventura), parlò di màchine agrarie commesse a Manchester;
3348 8 | gallo, canta.~E, come la machinosa carrozza, in discesa con
3349 9, 1 | Cedrorum Lybani essentia... Macrobiòtica Pulvis... Sancti Germani
3350 11, 3, 9 | disperando, pàllida, con due madonnine che le còrrono giù:~¾ Pòvero
3351 2 | pellùcido viso (quasi di madreperla, a due macchiuccie leggermente
3352 10 | stretta, sotto le volte maestose di un Duomo, e tra gl'incensi,
3353 1 | volte di più; mille di meno, maestoso.~Cannone che tuona annuncia
3354 11, 6, 2 | rispose, che le signore maestre e tutte le damigelle èrano
3355 11, 3 | 3 - la maestrina d’inglese~ ~
3356 12 | tanti intrusi ignoranti o maestrùcoli oziosi, che intercalati
3357 10, 1 | genealògico e stampe dai magazins pittoresques e figurini
3358 11, 3, 5 | che forloccàssero mai, Maggi neppure sarebbe riuscito
3359 5, 1 | con i capelli a vaso di maggiorana, le guancie a pane buffetto,
3360 3 | non avea pure fastidi; ei, maggiorenne; il suo patrimonio, se in
3361 | maggiori
3362 9, 1 | ringiovanèttero» e un quinto «trinum màgicum sive arcana arcanìssima»;
3363 9, 1 | cantina sotto... diavolerìe, magìe... ossèrvino! ¾ E tese la
3364 11, 6, 4 | all'amica ¾ è un gran bel magnìfico giòvine, ma a cortesìa...
3365 12, 2 | la sorte comune. Anche il Magno Alessandro non passò certo
3366 9, 1 | Cardano, atque aliorum magnorum clericorum multorum.~¾ Scusate
3367 11, 1, 2 | falliti, aborti maturi, cinesi magòghi. Floscio, di un colore ulivigno,
3368 3 | occhiaje e gli incavi delle magrìssime guancie.~Ne impaurì. Sgocciolàndosi
3369 11, 2 | èran rinfranti in una di majòliche e vetri, e fatto brillare
3370 1 | che tuona annuncia sempre malanno; dove ora rimbomba, quel
3371 11, 1, 2 | ospedali, addoppia la febbre ai malati ¾ e nelle case attizza discordie,
3372 10, 1 | anche lui. Il colse quella malatietta di adesso, che attacca come
3373 5, 1 | salìvano ad Alberto i suoni male-accordati di un tamburo e una tromba.
3374 3 | suo pòvero corpo, malnato, male-cresciuto... Tè, vedi.~E quì Alberto,
3375 1 | raggio lunare, sfuggendo da male-unite imposte, attraversava ¾
3376 8 | noi, più che còmoda) in maledendo e il poco ingegno di lui,
3377 11, 3, 3 | carriola di un pere-cottajo... Maledetta carriola!~Per cui, si trasse
3378 5, 1 | colonnette da balaustrato. Il che maledettamente stonava con la vocina di
3379 11, 6, 4 | dell'eredità di sua zìa.~¾ Maledette le càuse! ¾ fe' a mezzo
3380 5 | una finta di tasca quel maledettìssimo soldo già scambiato per
3381 5 | Il viso di cui pàrvene sì malgrazioso che Paolino, deposto senza
3382 4 | rugginume dà più spicco e malìa che non a Petrarca l'addormentatrice
3383 2 | compassionava! Infine, la maligna flussione prese la Giulia
3384 11, 2 | E questo, un corollario maligno alla sentenza del campanile.
3385 11, 2 | ricarezzava il viso di lei malinconicamente inclinato, dai colori contadineschi
3386 15 | dietro di lei un magro e malincònico giòvine.~¾ Ecco il nonno
3387 4 | adoràbile misto d'ingenuità e malizia, lo stile appunto che Beccaria
3388 11, 3, 3 | occhi furbetti e un germe di malizioso ghignuzzo sul destro canto
3389 3 | prova il suo pòvero corpo, malnato, male-cresciuto... Tè, vedi.~
3390 10 | ai muri una schiaffata di malta, e pettinato il giardino;
3391 1 | baròmetro il rimbeltempire e il maltempo o abbrividiva al suono di
3392 11, 3, 6 | 6-~ ~Malus homo stultus est~ ~Ma l'
3393 11, 1, 1 | còrrere anch'essi. Oh quanti maluzzi da unguento sputino, tavàne
3394 3 | conclusione, ei si sentiva malvagio; se non ancora assassino
3395 11, 3, 8 | quintessenza più acuta di malvagità?~ ~
3396 10, 1 | del batticuore di una, del mancafiato dell'altra.~Poi, loro contava
3397 10, 1 | d'altra parte bellino, màncano due personaggi; i due frequentatori
3398 1 | sentèndosi orribilmente mancare la lena, si die' coraggio
3399 13 | brutto del sòlito; non gli mancàvan che i corni...~¾ Verranno
3400 3 | compiuta, scritta, stampata; mancàvano d'un non so che... Cosa? (
3401 14 | artisticamente a strappi; mancherai di moneta per colui che
3402 11, 6, 2 | màchine agrarie commesse a Manchester; di un nuovo sistema d'affitti;
3403 12 | ¾ Dà un cìnque-lire di mancia ¾ disse; nè era un quattrino
3404 11, 3, 2 | fissata... Inquieto, egli manda e rimanda la ragazzina,
3405 4 | rènderli oscuri, o note che màndan da Erode a Pilato. Come,
3406 11, 3, 7 | egli sentiva più voglia di mandarlo dal babbo che non di serbarlo
3407 12, 2 | scritto al librajo, che ne mandasse anche a Nizza, soggiorno
3408 11, 6, 1 | dodicenne, essa gli avea mandato, mostrava una faccia grassa,
3409 10 | e, spaventati i parenti, mandàvano per il mèdico vecchio.~Poi,
3410 2 | saccoccia o manuscristi o màndorle spaccherelle o alla perlina.
3411 7, 1 | Bareggi. Chi lo conobbe?... un mangia-dormi a faccia da mascarpone?...
3412 11, 2 | allùmano i lor lampionini, e i mangia-malta appòstano i gatti, e i pòveri
3413 10 | gironza e legge, sgusciando e mangiando arrostite, le pietre, come
3414 10 | fame io... e i morti non mangiano.~¾ Sia! ¾ Alberto sclamò,
3415 5 | testi di lingua. Bruciava di mangiàrseli tutti, come se avesse avuto
3416 11, 6, 2 | dita alcun po', prese a mangiarsi furiosamente le unghie.
3417 9, 1 | discorrèssegli assieme, mangiasse... E di pòveri morti, sa,
3418 11, 3, 2 | mòversi? ¾ Perdèttero i denti? màngino tutti la pappa ¾ Incendi
3419 11, 3, 5 | botta risposta, Enrico: mangio ¾~Il signor Pietro lampeggiò
3420 7, 1 | disincantàndosi quasi. E a pranzo mangiò due bistecche. Piàcciavi
3421 11, 1, 1 | tenersi dal vezzeggiarli? dal mangiottarli di baci?... Ma, st! il bimbo
3422 7, 1 | ogni qualùnque cosa ha due mànichi» nè, ora, sarebbe il caso
3423 13 | di morti.~¾ Questa è col mànico! ¾ esclamò Enrico ¾ Piglierai
3424 9, 1 | si trovò possessore di un manicomio di libri... màgica, astrologìa,
3425 14 | allora su lui l'àmido e la mantèca; il mondo esterno cioè.
3426 11, 2 | vergognosi di nani dagli ampi mantelli fanno la traversata dalla
3427 5 | tanto di cappellaccio e mantello! Allora, pipo, giuro «per
3428 2 | tai giuramenti rimati si mantèngono rado. Neppure un mese dalla
3429 11, 3, 9 | angoscia.~Ed essa: quello che manterrò ¾~Il giovanotto la mira
3430 11, 6, 4 | avea gettato in ispalla una mantiglia a cappuccio. Ma la beltà
3431 11, 6, 2 | tiretti ai nostri segreti e manualucci di pràtica filosofìa. Or,
3432 2 | teneva sempre in saccoccia o manuscristi o màndorle spaccherelle
3433 11, 3, 3 | prima per Suez; si fà il mar Rosso... tocco Ceilàn, mi
3434 4 | tingèndosi anche, i più, cioè il marame, crèdono amore, cose che
3435 6 | Diàvolo! ¾ Enrico esclamò, maravigliando di sé ¾ Non conosco...~¾
3436 2 | di cucina. Don Romualdo, maravigliàndone Alberto, disse ch'èrano
3437 2 | risolve' tentare una lèttera, maravigliàtevi! in prosa; spicco, che gli
3438 5, 1 | fuggì via.~Due sguardi maravigliati e di riconoscenza lo accompagnàrono.
3439 11, 3, 4 | rispose l'infermo, alquanto maravigliato; e, dopo una diffidentissìma
3440 13 | uscirne due donne...~¾ Due maraviglie, eh? ¾ fece Alberto in tono
3441 2 | diciotto, era un bel pezzo di Marcantonio, bionda, a pieni colori,
3442 5, 1 | per trenta, si mèttono in marcia: dietro, la barabbaglia
3443 6 | niente?~¾ No.~¾ Ecco il marcio!... Tè... uovo a bere...
3444 11, 6, 7 | non basta. Mille miglia di mare framezzo a noi sono poche...
3445 4 | le cartepècore... per le marene allo spìrito. Ma, non perdòno
3446 9, 1 | offerto una pila di doppi marenghi, purché gli fosse andato
3447 11, 6, 2 | ghirlande di fiori, quadri a margheritine, iscrizioni (evviva la direttrice!
3448 13 | verso l'erboso rialto che il marginava all'opposto, sul quale non
3449 11, 6, 2 | caràttere suo, rabattino e margniffo. Quando parlava, colui che
3450 3 | stàvano attenti; èrano due margnucconi. Quanto ad Alberto, uso
3451 11, 6, 2 | fatte da me direttrice maria stewart».~ ~E, a pàgina
3452 10 | o scolarucci, i quali, marinata la scuola, gìrano a rintracciare
3453 4 | nasuccio, tìntogli da un altro mariolo d'Amore dal di là della
3454 2 | premurosa e sì bene, le marionette.~Ma questi due, ripeto,
3455 6 | alternarne di vita giojosa, o maritare almeno l'aria morta dei
3456 7, 1 | paura».~In qual maniera, si maritàrono dùnque? State a sentire.
3457 11, 3, 2 | Pietro Morelli non èrasi maritato, che a procurarsi una serva
3458 11, 6, 7 | io non mi marito.~¾ Tu ti mariterai ¾ ribattè Leopoldo con una
3459 2 | ed inventari di sculti marmi od arazzi eterni, e profezie
3460 11, 6, 8 | una giòvane, o, meglio, la marmòrea effigie di una, costretta
3461 2 | ora, assidèndomi sopra i marmòrei seggi o di contorto legno
3462 4 | altre scienze in ìa ¾ tutta marròca.~Ma ¾ st! c'è seduta. Avverti
3463 9, 1 | donne, accòrtesi del loro marrone, rimàsero un istante confuse.
3464 5 | Milano, in cilindro, in marsina, guantato, con un sentore
3465 3 | nemmanco avea in costa un marsupio di studi, sia ùtili, sia
3466 8 | alla poltronarìa di lui.~Al martedì! L'amico bello ¾ fermo stavolta
3467 5 | mille-e-duecentisti; di Cervellata Martelli fiorentino patrizio, li
3468 11, 3, 2 | ànime nate ad ingloriosi martìri ¾ curva sotto al trìplice
3469 9, 1 | tògliene la coscienza, quì, il martìro, sorto dalla fantasìa, alimentato
3470 1, 2 | seguito da mezza dozzina di mascalzoni, sùcidi, a strappi, armati
3471 7, 1 | mangia-dormi a faccia da mascarpone?... con un eterno sorriso
3472 11, 6, 5 | disperazione; tutto, sotto una màschera calma, solo tradendo la
3473 11, 6, 2 | poveretti villani, che, mascherati da ricchi, stèssero in soggezione
3474 11, 3, 3 | imo di questa, usciva la mascherina di una scarpetta, pìccola
3475 11, 1, 2 | quì non si tratta di un maschio.~O poverina, quale avvenire
3476 2 | leggermente carmine) ed una buona massaja che orlava i moccichini
3477 4 | poi, raccolta delle più massiccie disputazioni... e quella
3478 11, 6, 2 | mi ha furato e vuotato il mastelletto della mostarda. Poi, ride
3479 10, 1 | mestier del filàntropo e dan masticata la scienza al popolino,
3480 11, 3, 4 | mentre Enrico diceva, ne masticava a una a una le sìllabe;
3481 13 | di là di cui rantolava un mastino.~E il nostro amico lungamente
3482 3 | voi! a fòrmole! come se matemàtica!... A buon conto, lui non
3483 3 | temperarsi un làpis. E a matemàtiche, istorie, leggi, e via via?
3484 10, 1 | ragiònano troppo col mètodo dei matemàtici, cioè a màchina. Oltre le
3485 12 | non iscorgeva se non la materiale edizione; gli avèssero chiesto
3486 9, 1 | Le definizioni, molte; materialìstiche alcune; altre spiritualìstiche.
3487 11, 6, 5 | chiave sotto il ritratto materno. Facea le volte di un leone
3488 9, 1 | recato con sé, leggèvane il materòzzolo ¾ O dov'è questa porta?
3489 7, 1 | lèttere, un intreccio a matita; Guido leggèvavi Claudia;
3490 11, 1, 2 | prostituisce le tose ¾ e i matrimoni attraversa, e turba i riusciti.~
3491 10 | pincionella alla soglia, fan la mattata di entrare; o scolarucci,
3492 5 | risposte, ma chi le detta è mattìssimo orgoglio, quel tale orgoglio
3493 13 | getto; non già un'accolta di mattoni e di pietre foggiati a uno
3494 13 | mormoràvano anch'esse le mattutine lor preci.~Alberto sentì
3495 1, 1 | sìgaro in bocca; allora, si maturava più tardi...~ ~... dùnque,
3496 11, 1, 2 | que' còsi falliti, aborti maturi, cinesi magòghi. Floscio,
3497 5 | chiùnque, e grido «viva Mazzini! e Garibaldi! e il suo inno!»~
3498 9, 1 | scelto una chiave da un mazzo recato con sé, leggèvane
3499 10 | tappezzerìa gris-tòrtora a mazzolini di rose copriva il ricordo
3500 11, 3, 3 | l'altra, stringendo un mazzoluccio di viole, scendeva lungo
3501 9, 1 | stesso taglio di faccia, i medèsimi occhi!~¾ Le pare? ¾ chiese
3502 9, 1 | su sbaglio, dièdesi alla medicina. Questa, nella maniera che
3503 1 | nella stanza. Svestissi; mèglio, venne svestita.~Donna Giacinta
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