10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
3504 1 | la strada a Montalto nei melancònici giorni quando cadeva a pannilini
3505 2 | calunnie e frasi ipocritamente melate, di attossicare una candidìssima
3506 10, 1 | alabastrine, monche ¾ pere, mele e Gesù-bimbi di cera ¾ tomi
3507 10 | Duomo, e tra gl'incensi, le melodìe, le faci, da sacro orrore;
3508 11, 1, 1 | fantocci da un sacco, la melonìa de' scolaretti, isparpagliàndosi
3509 8 | òmnibus; vi si scuòton le membra intorpidite da uno scòmodo
3510 1 | nebbia di strane e mezze memorie, traccie di una pre-esistenza,
3511 6 | ¾ Là; nella corsìa che mena alle stalle; da colui che
3512 10, 1 | sbajaffoni, giuroni, ma che si mènano attorno con un pezzetto
3513 6 | lava-piatti e pela-capponi e menarrosti di casa. Sorprèsili il babbo,
3514 2 | moccichini di babbo, ne mendava le calze, non pensava che
3515 13 | brontolando e scotendo la mendìca bolgetta. Si riconòbbero
3516 10 | fervore si avvicinava alla mensa degli Angioli, desiderosa,
3517 11, 6, 2 | pasticche, e cioccolatte, e mentini! Jeri di là, ad esempio,
3518 10 | sua via. Poi riflettè: una menzogna di meno ¾~E un'altra volta,
3519 2 | gran Kan della China!~¾ A meraviglia! ¾ interruppe donna Giacinta
3520 6 | l'ora, invece, in cui il mercato di Prìapo affolla.~Già,
3521 8 | nostro amico.~Correva il mercoledì. Alberto cominciò a transìgere
3522 12, 1 | agghiacciante parola, non mèrita invece il raggio di gloria
3523 6 | tutto orgoglioso di ben meritar quelle insegne che incugìnan
3524 1, 1 | pane e formaggio... no, non meritate il formaggio... a solo pane
3525 11, 6, 8 | E il conte, che si stava mescendo, assentì con un ghigno.
3526 9, 1 | la scienza era muta; or mescidando ai fornelli indiavolate
3527 6 | presso di lui ¾ l'è mesi mesorum da che ci siamo incontrati.
3528 9, 1 | accettare, poi far dir tante messe ¾~Di più; la contrada San
3529 5 | sua, èran poche; alcune, mèssevi a prova, ne venìvan rimosse
3530 2 | che a babbo...~Ora invece, messi i poètici occhiali, ecco
3531 12, 2 | una tossetta il monsù e mèssomi a traverso la bocca l'ìndice,
3532 4 | battuto».~Imbruniva. La mestìssima ora cullava il crescicore
3533 10 | aspetto ti stilli in cuore mestizia; se alcuna, come capirla
3534 15 | v'assicuro, non èrano di metafisica; nè potèvano èssere, ché,
3535 5 | cercando persuadersi a forza di metaforuccie che il male era sano, tirava
3536 2 | collezione de' più duri metalli; ecco la giovanetta cangiàrsegli
3537 4 | robusta, sèmplice, seria; Metastasio invece potèvasi ròmpere
3538 10, 1 | essi ragiònano troppo col mètodo dei matemàtici, cioè a màchina.
3539 2 | terra, alto a dir poco due metri, avea coperto la sopradetta
3540 8 | cominciò a transìgere seco, mettendo la prima zappata al pròssimo
3541 11, 6, 2 | tolse la mano del dire, mettèndosi a fare l'elogio della scolara
3542 7, 1 | ora, sarebbe il caso da mètter mano al sinistro. Intorno
3543 2 | musicorum, pensò che ne poteva mettere insieme egli pure. E cominciò
3544 11, 6, 8 | nostro primo bambino ci metteremo il tuo nome; ti piace? ¾~
3545 12, 1 | asprella.~E il servo:~¾ Ho da mètterla al caldo?~¾ No! ¾ sclama
3546 11, 3, 3 | invitàndolo a pranzo per mètterlo accosto a collegialine pigotte
3547 9, 1 | aumèntano i nostri terrori, col mètterne innanzi un inventario di
3548 5 | mio, necessitava che ti mettessi bravamente in viaggio verso
3549 1, 1 | le guancie.~¾ O dove il metteste? ¾ dimandò imperiosa mia
3550 10, 1 | Volete vincere il terno? mettete al lotto degli interessi
3551 1, 1 | allorché poi, a castigare, mettèvan mano alla sferza, gli zuffettini
3552 11, 1, 1 | quanto a nomi, biseffe! Essi mettèvano a parte i più graziosi e
3553 2 | giojoso della voce di lei mettèvansi a chiuccurlare tutti gli
3554 9, 1 | altrettanti? oh il buffo!... e mettiamo pure quaranta, cinquanta...
3555 9, 1 | per la sua strada, va; mèttile insieme, picco e ripicco.~
3556 1 | egli appariva di mezza in mezz'ora) ¾ I nemici sono picchiati
3557 11, 1, 1 | all'orecchio di lui una mezza-parola... Fu 'na fortuna ch'ei
3558 11, 3, 2 | differenza stà solo nei mezzi di soddisfare a tale suìsmo,
3559 11, 3, 3 | poi, lunghe, sottili, a mezzi-guanti di filo; una, sul seno come
3560 3 | tre conoscenze e alcuni mezzi-parenti facèvangli l'istesso effetto
3561 13 | barriera e fatto in salita un mezzo-ovale ciascuna, andàvano a riunirsi
3562 2 | scappàvano quasi scopati i mici; all'apparire della sua
3563 11, 1, 2 | mondo di scorza, non di midollo; gli è ancora quello, quellìssimo,
3564 2 | sciutto come il pane di miglio.~¾ Signore, sì ¾ disse la
3565 11, 3, 9 | i quali fùrono a loro il miglior contratto di nozze e la
3566 11, 3, 4 | Ollendorff e il Millhouse. Molto migliori però.~ ~
3567 10 | stava seduto, e con il mìgnolo a guida, compitava un suo
3568 7, 1 | no; ma, come scrisse un milanese brav'uomo «ogni qualùnque
3569 5 | Esempio, me. Quando sono a Milano, in cilindro, in marsina,
3570 3 | l'àqua di pomi. E Peppino Milesi? Peppino, è vero, sul corso,
3571 11, 3, 6 | San-Giorgio di Ponte (che volea dir milionari) per cui, egli ed Aurora,
3572 11, 3, 3 | viaggio rimpatriato. Scàpolo e milionario, fu accolto a braccia aperte
3573 5 | grazia ¾ dice.~¾ Eh? ¾ fà il militare alzando la testa; e, come
3574 5 | scoperti i conti della cucina, mille-e-duecentisti; di Cervellata Martelli
3575 11, 3, 3 | scendeva lungo la gonna a mille-righe di bianco e di nero. E,
3576 4 | Oltrediché son tutti con il millèsimo dell'ottocento sonato, a
3577 11, 3, 4 | fare con l'Ollendorff e il Millhouse. Molto migliori però.~ ~
3578 2 | e finì con un'espressiva mìmica.~Alberto approvò a più riprese.~
3579 9, 1 | tuttavìa le mamme, nel minacciarlo ai loro bambini quando cattivi,
3580 11, 6, 7 | contro al Folperti e gli avea minacciato uno schiaffo; e ciascuno
3581 9, 1 | nell'interno congegno gli minacciàvan lo sfascio, bruciò di fuggire
3582 11, 3, 2 | tiranno, già, suppone un popol minchione; e il signor Pietro si era
3583 14 | armata, siccome in Giove, Minerva. Con la foga febbrile con
3584 5 | Era l'uomo-caoutchouc; un mingherlino a cui i bimbi della platea
3585 3 | il suo patrimonio, se in miniatura, lìmpido come un cristallo;
3586 3 | arrosto!» Non nego, èrano mìnime cose, ma è appunto da queste,
3587 2 | fece un inchino, serio, ministeriale. E chiese:~¾ Parlo io alla
3588 13 | ritegno a sfiorarvi il più minùscolo bacio.~«Là poi, era madama
3589 8 | mio! Egli lo straccia a minutìssimi pezzi.~ ~E fu sulle cìnque
3590 4 | continuàron da soli.~Fu la miràbile Beatrice, vera? e tutta
3591 10 | lùcido ìnglese, i saponi miràbili, e vie via. E stava al corrente
3592 14 | Gli è un caso sì strano! miracoloso! ¾ E volle uscir con Enrico,
3593 9, 1 | fuga quattro assassini, mirando lor contro ¾ indovinate
3594 9, 1 | pàllido lume dell'alba, miràndosi con ispavento. E certo,
3595 5, 1 | appariva ¾ si era levata a mirarlo.~~
3596 5 | solo in riguardo dell'aria.~Mirate invece frutti del troppo
3597 9, 1 | di rose, che dalle quinte miràvala con batticuore?~Paolino,
3598 5 | ripeto, a che? a niente. Tu miri troppo, e la ròndine fugge.
3599 11, 6, 5 | allegre voci di amiche mischiàvansi a quella della campana imperante;
3600 5, 1 | pelle, ballottati senza misericordia; e imàgina una tosuccia (
3601 1 | contro di un paracarri, un mìsero tamburino, lungo e disteso,
3602 2 | ¾ Perché ¾ fe' il prete misteriosamente ¾ se ci fosse un pasticcio...
3603 2 | armi e aspetto, che dicea mistero~ ~i quali comparìvano all'
3604 4 | cìrcolo chiuso, adoràbile misto d'ingenuità e malizia, lo
3605 2 | egli pure. E cominciò a misurare dei versi; sòlito cominciamento;
3606 11, 6, 1 | come ciascuno di noi, tutto misuri con la spanna sua propria.~
3607 1, 1 | strappò dalle mani e gliel misurò sulla faccia.~¾ Ora ¾ conchiuse
3608 2 | che il prete spolverizzava mitologìa anche sopra i sonetti da
3609 1 | una cara, e cominciava, a mo' d'esempio, così:~ ~
3610 9, 1 | ammiccando e facendo le mocche, cercava, ma invano, di
3611 2 | buona massaja che orlava i moccichini di babbo, ne mendava le
3612 10, 1 | pittoresques e figurini di mode dell'època di Beauharnais
3613 10 | ansia nelle vite dei Santi i modelli; in brama di una celletta,
3614 5 | cava di schietti e nativi modi di dire? Ed il Guittone
3615 10 | dell'altro? stampe di poche mòdule, non differenti che per
3616 3 | dissolvèvasi ora con le molècole stanche, tra la pelle incallita.~
3617 4 | dovèasi lasciare in camicia, molle, pronto a sparire sotto
3618 12, 2 | consegnato all'ometto.~Questi mollò allora il due-soldi. Stèttero
3619 7, 1 | questo impiego! Guido si moltiplicava le macchie sulle unghie.
3620 5, 1 | veste, torna, apparendo, moltìssime volte inaspettata.~La quale
3621 5 | presso del fuoco, contando le monachine; oppure a scrittojo, s'ammobigliando,
3622 10, 1 | pìccole stàtue alabastrine, monche ¾ pere, mele e Gesù-bimbi
3623 7, 1 | làpis mezzo mangiato; era monco! Tentò di aguzzarlo con
3624 12, 1 | uno.~Rompendo il che in monetina; se è vero, ad esempio,
3625 4 | nulla! Gli parea la vita, monòtona, stracca, come una strada
3626 7, 1 | morta di affetti e di un monòtono grigio? Più; e' sentiva
3627 3 | gobba sul naso l'ingenii mons della fisiognomìa; ma, in
3628 1 | sul pavimento di marmo; monta il gradino del finestrone,
3629 11, 2 | stanco, forse. Scarpe di montanaro, nelle montagne, non bàstano.
3630 9, 1 | rimase a terreno; gli altri, montàron la scala.~E riuscìrono in
3631 5 | Lo schioppo caricato e montato ha d'uopo di che fàccialo
3632 11, 6, 4 | scese le scale e salì il montatojo. Ella non si era messa alla
3633 1 | attorno di un campanile su 'n monticello isolato.~Sotto di lui, la
3634 6 | gli dedicàrono allora un monumento, costoso... Ma e perché
3635 3 | smerelli, ed anche alla mòra... e si fumava e rideva
3636 4 | Che è questa? «Question moral si la bìbida del chocolate
3637 6 | chioma, di sàngue gentile, e mòrbida siccome neve-di-latte; negli
3638 11, 6, 2 | E attacca alle altre il morbino.~Vittoria ama, tra i fiori,
3639 2 | anche il di lei violente morbìno; caso, vero riscontro a
3640 9, 1 | Infelice! Il più orrìbile morbo che imaginare si possa lo
3641 11, 1, 2 | risvègliasi in te con una violenza morbosa.~Ma, nessuno ti guarda;
3642 14 | ¾~Alberto borbotta, si morde le labbra; ma, come si addà
3643 11, 6, 5 | dei baci... che dico! di mòrderla, di pugnalarla. Ma, inorridito
3644 10 | struggeva... un cerchio morello agli occhi, i rossetti alle
3645 15 | quello di cui ci svegliamo morendo ¾ se ci svegliamo.~La fantasìa
3646 9, 1 | anhèlitu» e un altro «ars moriendi» e un quarto «serraglio
3647 11, 1, 2 | tontonòna e stizzosa, che fà morir gli augelletti con il sistema
3648 7, 1 | sé non più vivo, cessò di morirle. Ciò pòrsele alquanto sollievo,
3649 3 | creatore soffio di Dio, a morirne i sospiri con le spergiure
3650 5 | sbagliato la fila.~¾ Scusi! ¾ mòrmora. E torna a fare la strada
3651 8 | coupè, àprene lo sportello mormorando parole, che Alberto non
3652 10 | più non riuscendo nè a mormorare preghiere nè a stringere
3653 3 | lì, nuove parole venìvano mormorate e si stancàvano i dizionari
3654 2 | capiva una goccia.~¾ E ne morrò, sai! ¾ conchiuse lui che
3655 11, 6, 6 | Caìno d'amore.~Ed ella si morse a sàngue le labbra; poi,
3656 1 | strozzàvano quasi, baci furiosi, morsicature e graffiate; da quella volta
3657 9, 1 | pour ôter la crainte de la mort et la faire désirer» e un
3658 11, 6, 9 | svenne.~Uscìrono. Bombàvano i mortaletti, le campane sonàvano ed
3659 6 | alleccornir la vivanda, han nome mortali; in segno di grazie, pigliava
3660 1 | buon senso, a soli pini e mortella, perciò sempre verde, ma
3661 12, 2 | avvantaggina e riporla. Tre guardi mortificati la seguitàrono e tre sospiri.~
3662 2 | personaggi quattro in artìculo mortis. Nulladimeno, Alberto non
3663 13 | quante a quel lì! Pareva un mortorio. ~«Fuori, intanto, aspettava
3664 12, 1 | organetto sfiatato; poi una mosca nojosa... In conclusione,
3665 11, 3, 3 | fra i labbri, dàvano il moscadello. Le manine poi, lunghe,
3666 6 | il velluto del parapetto, moscatelli ed allegri, mentre la mamma
3667 11, 3, 6 | Ve', il signor Pietro non mosse pure palpèbra. Ma con calma
3668 10 | sacerdotesse della Sporcizia, gli mòssero incontro, i pugni sui fianchi,
3669 11, 3, 6 | limitò di arricciarsi i mostacchi; e con le belle belline
3670 5, 1 | de' saltatori (quel dal mostaccio di spazzacamino) in maglie
3671 11, 6, 2 | vuotato il mastelletto della mostarda. Poi, ride sempre, di tutto.
3672 2 | Alberto, seguì con un sorriso mostoso e ninnolando la testa, la
3673 9, 1 | con la figura di morte, mostrando la sua poca importanza,
3674 5, 1 | pane dinanzi alle golose mostre di una rosticcerìa, là rannicchiati
3675 9, 1 | de' Luoghi Pii la verde mostreggiatura, la quale sembra lor dica «
3676 11, 6, 5 | stàtue? non si adoràrono mostri? non si baciàron cadàveri?...»
3677 10 | zittelle, perché vissute a mostrini; e fece per slontanarsi.~
3678 3 | da queste, perché sùbiti moti, che la natura nostra si
3679 6 | oh quante, ci ritorna un motivo, canticchiato chissà dove
3680 5, 1 | più. Il saltatore dalla mòtria affumata, avea grugnito
3681 11, 1, 2 | cose; come si dice, bons mots; ed egli più non s'intriga
3682 13 | ¾ fece Alberto in tono motteggiatore.~¾ Avèano giù la veletta
3683 4 | elegante profilo, fàcili a mòvere; sul tavolino, niente libri,
3684 15 | accennato al becchino che non si movesse, costeggiava la fossa e
3685 9, 1 | un gran tondo una testa mozzata, ancora con i capelli, con
3686 7, 1 | nelle tasche; e ne cavò un mozzicone di làpis mezzo mangiato;
3687 6 | signora attempati e dall'aria muffa... marito e moglie senza
3688 2 | sembrava che sorridèssero i muffi ritratti dei nonni.~Dùnque
3689 4 | l'altro; tutto è tarlato, muffito... Che svolazzo di tarme!
3690 9, 1 | aliorum magnorum clericorum multorum.~¾ Scusate se è poco! ¾
3691 9, 1 | tintura... Caliostri elixir... Mundi spìritus universus... Lapis
3692 13 | dopo, siam scarrozzati e al municipio e alla chiesa. La giovinetta
3693 10 | arrossò:~¾ Signore ¾ disse ¾ muojo di fame io... e i morti
3694 11, 5 | 5 - una fanciulla che muore~ ~Nel dopo-cena di jeri,
3695 1, 2 | fràgile, come un bicchier di Muràno: poi, di certe manine! mani
3696 2 | bella conveniente a una musa sempre coi lucciconi come
3697 5 | guantato, con un sentore di muschio, leggo «la Perseveranza»
3698 2 | occhi, storie d'ogni gènere musicorum, pensò che ne poteva mettere
3699 12, 2 | sugli otto, trapelava nel musino di lui, la coscienza della
3700 13 | pose a stonare, accrebbe il musone.~«Allora il mio sarto, per
3701 5 | come il panciotto gli fe' mutar, ben'inteso, e i calzoni
3702 6 | cima a fondo, pispìgliano. Nabucco imbestia; la città è in
3703 11, 3, 3 | Singapore e Sciang-hai, vo a Nagasaki, poi a Yokoama, poi, se
3704 11, 2 | e i pòveri vergognosi di nani dagli ampi mantelli fanno
3705 7, 1 | Pena gettata il fare da nano, il travestirsi da cuoco,
3706 8 | quel torno di mura di cui nàquer prigioni, che l'accompàgnano
3707 10, 1 | del fronte ingrossate, le narici gonfie, semi-aperta la bocca...~
3708 1, 1 | piace?~Alberto: sì... ma nàrrane un'altra... seria ¾~La nonna:
3709 7, 1 | Altro! ¾ disse, e cominciò a narrarle (avvèrti ancora, lettore,
3710 10 | religiosa paura ella correva a narrarmi le sue apparenze di colpa,
3711 4 | stile vastamente umorìstico, narrato cento degli ùltimi anni
3712 11, 3, 3 | abbastanza»; a babbi, che gli narràvano le domèstiche gioje, apprese
3713 1, 1 | s'è messo il vapore, si nasce con un sìgaro in bocca;
3714 13 | rispetto che in gioventù nascea ai passanti spontàneo.~Se
3715 10 | pàllida e fredda come l'alba nascente.~O giovinette, peccate!~ ~
3716 1 | nostro Alberto Pisani. Egli nasceva, giallo come un limone,
3717 1, 2 | o per paura o pudore, si nascondèvano. Noi li portavamo nel cuore.~
3718 7, 1 | lasciò cadere sul letto, e si nascose tra le palme la faccia.~
3719 13 | sarta, che già pativa di nasettina; pochi parenti di lei, sfarzosamente
3720 11, 1, 1 | dagli occhi briosi e dal nasino all'insù, col ciribìbì di
3721 11, 1, 1 | s'imponeva sul pugno ¾ a nastri, a pizzi, a stratagli.~Nè
3722 2 | Pompadour, agnellini dal nastro rosso, zefiretti soavi,
3723 4 | calamajo, si stà fregando il nasuccio, tìntogli da un altro mariolo
3724 6 | Dio! non già della grinza, nata allo specchio ed usa nel
3725 11, 3, 2 | coraggio di averne, ànime nate ad ingloriosi martìri ¾
3726 14 | come porzioni della casa natìa. E astucci senza posate,
3727 5 | inesaurìbile cava di schietti e nativi modi di dire? Ed il Guittone
3728 11, 1, 2 | 2-~ ~È nato.~Giulio, tremando, alza
3729 11, 6, 2 | che sott'intendeva «è un naturalìssimo uso».~¾ Bella! ¾ sogghignò
3730 | ne'
3731 6 | zinzino d'aceto ¾ diradare le nebbie che avvòlgono prudentemente
3732 4 | uno, poeta dai contorni nebbiosi, dal tristo abbandono, che
3733 2 | non pausando che il tempo necessario per bere, poi, preso il
3734 1 | saliva a Montalto, era di necessità fare un due miglia su quella
3735 5 | sul tempo. Poetino mio, necessitava che ti mettessi bravamente
3736 9, 1 | suoi peggiori accessi di necrofobìa, giù dal letto, e il letto
3737 11, 6, 2 | avrebbe pure servito da necrologìa. Ma, quanto alla sorella
3738 9, 1 | Lapis Philosophorum... Nèctar... Potàbile aurum... Risolvente
3739 6 | altro non si stancava a negare.~Quante contraddizioni!
3740 3 | esclamato «arrosto!» Non nego, èrano mìnime cose, ma è
3741 11, 3, 4 | e disse ch'egli era un negoziante di panni, il quale, sêcco
3742 13 | fronte correva una roggia, negra, profonda e tentatrice;
3743 11, 6, 6 | due occhioni, nuotanti in negri stagni di duolo.~¾ Sorella
3744 9, 1 | Tomaso Pisani, Andalotto del Negro, Flàmel, Cardano, atque
3745 13 | in un lieve sbadiglio.~¾ Neh! stammi desto ¾ raccomandò.
3746 9, 1 | una via, il gittarsi nella nemica idea, il non pensare, il
3747 1, 2 | Cittadina Beaumont! ¾ egli fece, nemmen toccando il berretto, ché
3748 10 | sidella, quel luogo, avea del nemus. Dico la portinarìa. Allorché
3749 2 | Va co' suoi piedi che il nèo-poeta chiedesse parere al navigato (
3750 1 | rovescie. E avvenne che il neonato fu appeso alla poppa di
3751 1 | perché tormentarti con queste nere imaginazioni? Un ufficiale
3752 7, 1 | capegli e di occhi e di baffi, nerìssimo! ¾ Tuttavìa, egli non salutava
3753 5, 1 | agli uccelli. Il cielo, nero-fulìgine. Tratto tratto, una lusnàta
3754 1 | pensate a' suoi oscillanti nervetti in mezzo a un casone, come
3755 1 | di lui. Alla città i suoi nervettini quietàronsi. E, invero,
3756 | nessun
3757 1, 2 | Peraltro, non vi si vedea nessunìssimo segno della nostra salute.
3758 8 | facea da ostessa; poi, così netta da non parere italiana.~
3759 11, 6, 7 | conta ¾~Ines si alzò, e nettamente disse: io non mi marito.~
3760 10 | straccio: quì lo trovavi a nettar via la fanga a una scarpa,
3761 11, 6, 5 | osato mai di segnarsi a netti contorni e che non mai in
3762 11, 3, 6 | damnatis.~Rispose dùnque di netto:~¾ No ¾~No? Enrico era di
3763 11, 6, 1 | che in una bicchierata a New-Orleans avea sclamato «amore, è,
3764 11, 3, 4 | Amèrica... giustamente a New-York... ¾~Il signor Pietro con
3765 11, 5 | guanciali i singhiozzi ¾ a nicchiare. Pure, làgrime non ne venìvano
3766 1 | spàsimo! Arrighetta stava nicchiata nel carrozzino, tenendo
3767 6 | di strada, riporre, nella nicchietta, il lumino.~Riaprì la postierla.~
3768 14 | baule, il quale insieme a Nicola, cugino del capitano, avea
3769 6 | Nizza? e vi piantàrono il nido? Egli è che l'aria di quì
3770 2 | discendeva dal greco... nientedimeno!... cioè da odè, es, e,
3771 5 | che, innamorato della sua nigra sed non formòsa Madonna,
3772 11, 1, 1 | qualche còmpera nuova pel loro ninino. Al quale apparecchiàrono
3773 2 | con un sorriso mostoso e ninnolando la testa, la tiritèra dei
3774 15 | quel vostro angioletto di nipotina ¾ fe' Alberto ¾ pregherà
3775 3 | stùzzicano mille appetiti nei nipotini per il gran gusto di soddisfarli,
3776 4 | quasi una panna, a caràtteri nìtidi e svelti. Se clàssici, senz'
3777 | niuna
3778 11, 3, 6 | che, quanto a sposarla, nix! ¾~Enrico sentissi la bragia
3779 2 | chiese:~¾ Parlo io alla nòbil signora Pisani?~¾ Proprio
3780 13 | storia! il ricco plebeo e il nobilaccio spiantato; questi, che con
3781 13 | accosciàvansi sul pavimento dalle nòbili pietre tombali, cui i devoti
3782 6 | antiche di molte e molte nobilìssime case... Altro che drogherìa!...
3783 1, 1 | avèssero tolto un quarto di nobiltà; non riuscendo a parlare,
3784 10 | stracciava.~Già dissi; il nocco della difficoltà è il principio:
3785 11, 5 | diciott'anni; pensava, con un nodo alla gola, che tutti avèano
3786 3 | esaminatrice e quanti chiodi Noè adoperava per l'arca, e
3787 2 | occhiali ¾ disse la vecchia nojata.~¾ Suo figlio! ¾ vociò il
3788 12, 1 | sfiatato; poi una mosca nojosa... In conclusione, lanciò
3789 | nol
3790 6 | Andalò, ut supra ¾~I due nominati inchinàronsi.~¾ Sapresti
3791 5, 1 | veste, una petturina di raso non-bianco, e una gonnella di garza;
3792 9, 1 | sistema Éguisier, e anche non-Éguisier, può, tra il chiaro ed il
3793 11, 3, 3 | libri; a mamme ¾ grandi e non-grandi ¾ che gli toglièvano il
3794 15 | inconcepibile.~E... se fosse... non-morta?~Quì, Alberto si piegò su
3795 11, 3, 3 | è a rovescio, e i nostri non-sensi hanno senso, e le nostre
3796 6 | emozioni e troppo alle morali non-uso per riuscirne a godere,
3797 9 | PARTE NONA~ ~Ma, fatti i bauli, Alberto
3798 2 | sorridèssero i muffi ritratti dei nonni.~Dùnque Alberto, sotto l'
3799 1 | nonna?~¾ Oh! ne sai tante... nonnina!... Una...~¾ Proprio? ¾
3800 6 | davanzale di cui stàvano tre nonolini, con le braccine fuori e
3801 3 | e ad incollare semenza nostrana su Giapponesi cartoni. Pignacca
3802 | nostre
3803 | nostrum
3804 7, 1 | con vivacità la ragazza.~Nòta, lettore, che Claudia con
3805 10 | troppo con le modiste e i notai; pòveri, han breve agio
3806 5, 1 | c'è verso di spiccicarla; notando poi, che la cosa, cui tal
3807 11, 3, 5 | dettato. Era curioso il notare com'ella facea fatica a
3808 8 | commesso si mette a far nòte; il vetturino si calza i
3809 2 | un manco di classicismo (notiamo che il prete spolverizzava
3810 11, 2 | accovacciato a pie' del padrone, i nottolini giù ¾ di tutti e tre il
3811 11, 6, 2 | viola. Non sa sonar che notturni, clòches du village, dernières
3812 3 | in fatto, si coricava a nov'ore e non si arrischiava,
3813 10 | altra volta, a una fossa novellamente scavata, ei s'incontrò in
3814 4 | è manco a temere che le novelline idee si spaurìscan vedendo
3815 11, 3, 3 | ci si vedèvano vasi di novellini gerani e garòfani, desìo
3816 3 | compagnìa d'altra lattuga d'orto novello, avea risposto «va e lavora»
3817 10 | Il taccuìno segna al due novembre tal giorno, e, a dirla schietta,
3818 3 | s'è insospettito de' suoi novi compagni, e da lor si dilunga.
3819 9, 1 | alimentato da questa, e sempre in novìssime foggie, non requiava mai.~
3820 5 | scioccàggine ¾ sono ancor troppo novizio per poterli capire; mi abituerò;
3821 13 | specchi, livree, tutto novo di trinca... E la sposina,
3822 4 | il famoso trattato «de nuce beneventana» quaranta tomi
3823 9, 1 | aspetto deserto; le pareti, nude; i calcinacci, per terra;
3824 7, 1 | dimostrando anzitutto, che se i nudi-a-quattrini vòlgono in capo i più generosi
3825 | nullo
3826 11, 3, 6 | il tema su amore e parlò numerario; disse, ch'ei non si chiamava
3827 11, 3, 7 | trepidando, in attesa di nuovamente servirlo.~E il signor Pietro
3828 11, 3, 2 | aggiunse, avvertendo alla nuvolosa aria del padre.~Ma ¾ in
3829 11, 1, 2 | attizza discordie, fà l'o-pelato ai ragazzi, e a Dio prostituisce
3830 1, 1 | e àqua quìndici giorni. Obbedite! ¾~Quel pampalugo di un
3831 2 | la chiuse con un rosso obbiadino dalla figura di cuore. Uscì.
3832 15 | volle proprio uno sforzo per obbligar la pupilla a guardare...
3833 1, 2 | parlare anticìvico di non obbligarmi a ritornare da te... guàrdati
3834 11, 6, 3 | ritornare in Amèrica, che lo obbligàvan gli affari, e ci si pose
3835 11, 6, 6 | lìngua non gli ubbidì. Ei la obbligò, e disse: sorella! ¾~Si
3836 2 | serio, poteva, per dolce obietto, avere o una pilatella di
3837 11, 6, 2 | tratto antichi ricordi, obliati, ricordi d'infanzia; sedèvano
3838 6 | sovveniamo del viso, lungamente obliato, di tale, che viene in quella
3839 3 | lato, gli riempì d'ombra le occhiaje e gli incavi delle magrìssime
3840 4 | dentiera priva di un dente occhiale; ecco ¾ tagliando corto
3841 1, 1 | contessa, studiàndolo con l'occhialetto ¾ Bene, andate ¾~Don Carlomagno
3842 9, 1 | portinaje, prima atterrite, occhieggàronsi poi indecise. Romperèbbero
3843 1, 2 | soglia un uomo dal viso tutto occhielli e bottoni, con la sòlita
3844 1, 2 | bugìa. Senonché, i nostri occhiettini avèano di già tradita Isolina.
3845 2 | te. (altro! il lupo fà l'occhiolino all'agnello) Spera! attèndimi.
3846 11, 6, 2 | formaggio-di-Olanda, con due occhiucci nerìssimi, da faìna; neri,
3847 6 | dossale ad una sedia non occupata presso di lui ¾ l'è mesi
3848 4 | acadèmico. Èrano, non è l'ora, occupati da sei polpettoni eruditi;
3849 11, 5 | que' giovanotti, che si occupàvano con tanta premura di lei;
3850 9 | traversò l'Asia, toccò l'Oceania, l'Amèrica, l'Africa; viaggia
3851 7, 1 | ma io... io parto per l'Oceània ¾ e, salutando ancora, sparì.~
3852 2 | nientedimeno!... cioè da odè, es, e, intorno alla quale
3853 9, 1 | un'ortaglia; al disopra, odi rugugliare i piccioni. E,
3854 11, 6, 2 | ad aprire le imposte. Ma odia la luna piena. E cela in
3855 14 | se non bastasse una vita odiosamente calma, or si trovava essiccato
3856 15 | sìmbol di morte il più odioso. Ma il chiaro non arrivava
3857 10, 1 | uno sguardo di theològicum òdium; il caporale si fe' pavonazzo,
3858 4 | quella spirìtica vita, dove òdonsi bizzarri suoni, balùginano
3859 10 | un dispensino, che mille odori sapeva e tutti eccellenti;
3860 4 | Come, del pari, senza nè œneis nè ligneis figuris, sia
3861 10, 1 | interdetto, l'aprì, non ne offerse ad alcuno, la riserrò; poi,
3862 9, 1 | punto in disparte, avèagli offerto una pila di doppi marenghi,
3863 5 | occhi, tra il disappunto e l'offeso.~Ecco il teatro. Tôcche
3864 12, 1 | doppio del resto). Ed una è l'officiale, in guardinfante e parrucca,
3865 6 | un alto signore, il quale offre la mano a una donna incappucciata
3866 11, 1, 2 | e, con parola cortese, l'offrì. Oh nascondi l'amore! nascondi;
3867 10 | Pòvero canarino, chi ti offrirà mai il pignòlo? Vasetti
3868 6 | non vi allargate dal muro. Oggidì, questa, non è più l'ora
3869 13 | frangeva nelle finestre ogivali, fòndersi in quello dell'
3870 8 | lenza, accennava col muso ogniqualvolta un pesce abboccava.~Alberto
3871 11, 1, 2 | quelli degli altri, così ognora tu guardi.~Ed ecco, il tuo «
3872 14 | nella sala con la marchesa Oleari. Non la conosci? Una vecchia
3873 11, 3, 4 | avèano poco a che fare con l'Ollendorff e il Millhouse. Molto migliori
3874 11, 6, 1 | Allorché egli partiva per l'oltremare (nè lunga avea a riuscire
3875 13 | si avvicini alle piante, oltrepassa, e le attraversa la via.
3876 4 | ora, non gli è possìbile oltrepassare, toglie il mignone libruccio
3877 2 | esitò neppure un momento a oltrepassarne la soglia e a entrare nella
3878 10 | chiàman le pàgine; la stessa oltrepassata fatica, perché non vada
3879 11, 6, 2 | penne e posate... doni ed omaggi. Oh quanti segni di amore!...
3880 12, 2 | In quanto al fàrgliene omaggio, nè ci stava, nè osava.~
3881 1 | filari di gelsi dalle seguaci ombrettine; di attraversare i verdi
3882 11, 6, 9 | sì «gelato come neve all'ombrìa». Una sua amica, svenne.~
3883 11, 3, 6 | stanza, pàllido, come se l'omèrica botta avèsselo contracolpito.~
3884 12, 1 | incautamente giurato? E l'omicidio, agghiacciante parola, non
3885 12, 2 | rimasto, in sua casa, un omino. Orbe'? (noto io) è la sorte
3886 11, 6, 5 | dovea trovare riposo. L'omiopatìa lì non serviva. Leopoldo
3887 12, 2 | servo. Foss'ei divenuto un omone, degno «di stàtua e duomo»,
3888 11, 4 | non san dove comprare un'oncia di cuore-contento, mi chiedevo
3889 8 | il pavimento, si mette ad ondare.~Cristomarìa! Alberto balza
3890 | onde
3891 1 | e levossi. Poi, col moto ondulante delle fèmine incinte, entrò
3892 11, 1, 1 | Popolossi la casa di fascie e onestine, di camiciole e socchette
3893 7, 1 | caràttere? mò perché ricusare un onestìssimo ajuto?~¾ Bella! ¾ se è un
3894 9, 1 | inteso vecchi e ben'inteso oni, sparsi un po' dapertutto...
3895 1, 2 | ex-tiraspaghi, in nome della onnipossente libertà, se l'era già preso.
3896 11, 6, 2 | direttrice! viva il suo onomàstico!) tutto disotto al vetro
3897 14 | Alberto non rampinava che per onor della firma; fece un po'
3898 13 | mi strapregò di volerlo onorare assistendo al connubio della
3899 9, 1 | glielo inviare con tutti gli onori possìbili. Senonché, le
3900 2 | il taglio solenne, e:~¾ Ooh!~¾ Cosa c'è? ¾ chièsero
3901 8 | dire nella raccolta delle òpere sue in versi ed in prosa;
3902 13 | faticati guadagni della operosità altrui, raddoppia i più
3903 8 | credèasi riconciliate le sue opinioni, e non si addava che la
3904 7 | rimase, come còlto dall'oppio!~Lettori miei; conterò intanto
3905 12, 2 | quella sbarra di arlìe che si opponeva egli stesso, e aprì dolcemente
3906 11, 6, 9 | lei certamente sarèbbesi opposta.~E fùrono alla chiesola.
3907 12, 1 | sentimento di vizi coi loro opposti in quel di virtù, sia o
3908 12 | sfoga in lèttere storte, in oradelli convulsi, in svolazzi e
3909 1, 2 | portavamo nel cuore.~E l'oratorio dava sur una viuzza perduta.
3910 10 | di lei, in sui ginocchi, oravo... parve un istante sentire
3911 5 | Alberto sentìvasi e all'orba di tutti gli usi di quella
3912 12, 2 | in sua casa, un omino. Orbe'? (noto io) è la sorte comune.
3913 1 | che donna Giacinta dovette ordinare, a voce alta, che si attaccasse.~
3914 3 | cui fedeltà, intelligenza, ordinatezza, scampàvalo da quella fitta
3915 13 | del mondo.~¾ Ma andiamo ordinati ¾ ripigliò Enrico ¾ 'Stasera,
3916 10 | aggiunto un nuovo splendore all'Ordine delle Cappuccine.~Oh voi
3917 13 | colgo la circostanza e gli òrdino un pajo di brache.~«Poi,
3918 14 | il viaggio di Roma (per ordir qualche male, s'intende)
3919 2 | insomma una bachéca di orèfice.~E Alberto risolve' tentare
3920 10 | ed un riflesso di aèrei òrgani...~Or perché dùnque piangete?
3921 2 | nell'aria, note smussate di òrgano e leggier sentore d'incenso;
3922 9, 1 | notte, allo zènit di un'orgia che rasentava i confini
3923 6 | alle grandi fortune ¾ tutto orgoglioso di ben meritar quelle insegne
3924 11, 6, 2 | nella sala, parve che gli ori, gli argenti e i cristalli
3925 13 | sèguo in sua casa. Un lusso Orientale, ti accerto, senza il sùdicio...
3926 5 | testa un cervello, la nostra originalità (primo tesoro a ciascuno)
3927 6 | avvòlgono prudentemente le orìgini antiche di molte e molte
3928 2 | e le stufe, montava gli orioli, metteva lo zùcchero entro
3929 11, 6, 5 | cangiamento; quà, con un largo orizonte, nulla. Or, che cosa, Dio
3930 2 | ed una buona massaja che orlava i moccichini di babbo, ne
3931 1, 2 | tagliata una mano, bianca, ornata ancora di anella...~ ~¾
3932 11, 3, 4 | d'inglese della contessa Orologi... di cui la contessa era
3933 12, 1 | Qualche pàgina fiacca, orsù! non è il Dio-fece alle
3934 4 | molti, caricare di fregi; Ortis dovèasi lasciare in camicia,
3935 10 | etichette dei morti gli errori d'ortografìa.~E Alberto? Alberto ivi
3936 3 | Giannetto Campana, il conte Ory, quel che a suo dire, eclissava
3937 8 | pedanti danno vènia a chi osa, non sapremo di èsserci.
3938 7, 1 | regaliamo a coloro, i quali òsan pensare diversamente di
3939 3 | Alberto, sentiva senza osar di pensarlo) ¾ Fragranza
3940 11, 6, 5 | stato, ch'egli non avea osato mai di segnarsi a netti
3941 7, 1 | uscio.~¾ Signore ¾ principiò oscillando una voce di donna; ma questa
3942 1 | angolosa. Ora, pensate a' suoi oscillanti nervetti in mezzo a un casone,
3943 4 | più chiari per rènderli oscuri, o note che màndan da Erode
3944 10 | al solo vederla: non più oscurìssimi autori, ma pigne di tondi
3945 9, 1 | di conigliarsi in qualche oscuro cantuccio, per aspettarvi
3946 11, 1, 2 | biscottino e gli scrùpoli per gli ospedali, addoppia la febbre ai malati
3947 9, 1 | vecchi ponno celar nell'ospizio la loro vergogna; i servi
3948 11, 6, 9 | fuochi, tra i quali la bianca ossatura di un I e di un E giganteschi;
3949 8 | mortificato.~¾ N'è? ¾ potrebbe quì osservare qualcuna di quelle prudenti
3950 1 | se mi conti una istoria ¾~Osservava donna Giacinta:~¾ Che vuoi
3951 9, 1 | risposto di no ¾~¾ Oca! ¾ osservàvano i preti ¾ dovevi accettare,
3952 14 | buon punto per una sìmile osservazione!... Studio? Ma se fui tutta
3953 9, 1 | diavolerìe, magìe... ossèrvino! ¾ E tese la mano a un camerino
3954 5 | sentiva solo le pene.~O pòveri ossicini! come dovevate crocchiare!
3955 8 | cervello, ma da un cert'osso in noi altri italiani pronunciatìssimo.
3956 10, 1 | Pinciroli, è piccolina, è osso-e-buco, e pensa alla provvista
3957 8 | ché la Pace ivi facea da ostessa; poi, così netta da non
3958 3 | maniera i Fenici aprìvano l'òstriche, e di qual pelo era Dante,
3959 9, 1 | frontispizio rispose «traité pour ôter la crainte de la mort et
3960 8 | PARTE OTTAVA~ ~Alberto, per i cìnque
3961 9, 1 | Celso, Longino, Bailardo, Ottavio e Tomaso Pisani, Andalotto
3962 1, 2 | ricorda bene, nei quali per ottener l'eguaglianza si calpestava
3963 7, 1 | travestirsi da balia! non otteneva da lei un sorriso, neanche
3964 4 | tutti con il millèsimo dell'ottocento sonato, a carta quasi una
3965 2 | brillàssero e i cristalli e gli ottoni, sembrava che sorridèssero
3966 8 | del cappellino era su. L'ovale sua faccia, da cui le làgrime
3967 11, 3, 6 | tosto all'infermo, che, là òve due si àman da vero, un
3968 11, 3, 2 | ma che si cuoca il lor ovo... E, per disgrazia, il
3969 7, 1 | sebbene ei già avesse, e l'ozio di un alto e la fame di
3970 12 | ignoranti o maestrùcoli oziosi, che intercalati nel testo
3971 11, 6, 2 | Note sulle ragazze del P. A. C.» (Pensionnat Anglais
3972 11, 1, 1 | cattiverie adoràbili! oh paci! senza riserve, senza capi
3973 3 | al cespuglio, guarda...~Paciaciòc ¾ salta in àqua un ranocchio.~
3974 10, 1 | E così il giuoco seguiva pacificamente.~Venne Paolino e il turbò.~
3975 11, 6, 5 | tutta 'sta roba, scritta in pacìfici studi verso cortile, al
3976 5, 1 | un pajo di cavalletti con padelline di grasso e fumosa fiammella
3977 15 | voluntas Dei! ¾~ ~Notte. Un padiglione di nubi, si stende sulla
3978 1 | Praverde con un faccione padre-famiglia assàngua le uve e annera
3979 9, 1 | appressarsi ad Alberto ¾ lei, padroncino, è proprio tutto suo padre!...
3980 11, 6, 7 | trasportare dalla passione, ma, padroneggiàtosi poi ¾ Sorella, quì non si
3981 11, 3, 6 | gioire!... gaudiumque cæli pæna pænarum damnatis.~Rispose
3982 11, 3, 6 | gaudiumque cæli pæna pænarum damnatis.~Rispose dùnque
3983 2 | sdrajàvasi arcadicamente in un paesaggio da parafoco, tra pastorelle
3984 11, 3, 3 | una via, in riandando i paesi già visti e quelli a vedere.
3985 10 | notti di sbigottimento «paffate senza dormire & nè pure
3986 7, 1 | prova senza risposta, era il pagamento sonante.~Bigia, or che pensi?~
3987 7, 1 | bello come un giòvane Dio pagàno. Èccolo venire all'incontro
3988 10, 1 | Sono padrone di fondi e non pàgano imposte nè al governo nè
3989 7, 1 | Egli, giù allegramente a pagare! paga di quà, paga di là,
3990 7, 1 | all'amministratore, e, nel pagargli una parte arretrata di fitto,
3991 9 | padrone, solo perché ne pagava le tasse. Mai non avea potuto
3992 12, 2 | baràttolo ¾ risposi istizzito ¾ pagavo io ¾~ Ei si rimase un po'
3993 2 | altro silenzio:) ¾ me la pagheranno! ¾ Tolse, disotto dalla
3994 5, 1 | una tromba; e intanto, un pagliaccio a sinistra, abbigliato da
3995 7, 1 | con la faccia contra il paglione.~Si udì l'aprire dell'uscio.~
3996 5 | da diavoluccio, rosso, a pagliùcole d'oro, ma che, d'inferno,
3997 15 | di tanto in tanto, da una pagnotta che gli era alla dritta,
3998 4 | insospettate scoperte, nè, pago di èsser profeta di splèndidi
3999 5 | il borsino e ad aprirlo. Pagò. La dispensiera, con il
4000 9, 1 | una collezione di bielle, pairòli, caldari, fiaschi, pirotte,
4001 4 | cessando, e si traùrta come i pajoli, tingèndosi anche, i più,
4002 10 | Leggete quegli epitàfi; non vi pàjono, dite, una copia dell'altro?
4003 2 | rompicollo un poema zeppo di paladini dalla fatata e sguizzasole
4004 14 | ascoltarla. La ti difese da Paladino. E la vecchiaccia, a replicare
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