10-armi | armon-caino | cajo-conte | conti-dovra | dovro-gesu- | gesui-insig | insip-megli | melan-palad | palan-profe | profo-ritro | riune-sfini | sfior-stran | strao-turch | turco-¾to
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo, Paragrafo grigio = Testo di commento
5012 9, 1 | indiavolate pozioni; or riunendo la volontà sua, tutta, nei
5013 14 | ancor dagli armadi, giunse a riunirne un congresso di ogni forma
5014 13 | mezzo-ovale ciascuna, andàvano a riunirsi innanzi a un lungo edificio,
5015 15 | scomparsa; e, sulla vita, si riunisce l'oblìo.~Senonché, il nulla,
5016 5, 1 | con un colpetto di verga, riuniti i ciapelli e riempiuto il
5017 4 | Ma, giuraddiana! ove mai riuscimmo? Fallata ho la strada. Da
5018 6 | alle morali non-uso per riuscirne a godere, vivea tanto da
5019 9, 1 | altri, montàron la scala.~E riuscìrono in un salone.~Il quale salone,
5020 12 | pensi, ha parte nella buona riuscita di un libro, o almeno nella
5021 11, 1, 2 | matrimoni attraversa, e turba i riusciti.~Ma quì, il pòvero padre,
5022 5 | scritture. Senonché, quelle che riuscìvano ai palchi della librerietta
5023 11, 6, 5 | adesso, creàtoselo appena a rivale, Leopoldo non lo potè più
5024 5, 1 | mancava qualch'altro da rivedere, pur non sapeva dir che.
5025 15 | rabbiosìssimi colpi. Tardàvagli di rivederla. Giunto a ficcare in una
5026 12, 1 | averlo pensato entusiasta, e rivedeva uno per uno i luoghi del
5027 9, 1 | levando su da sedere ¾ Riverisco, padrone. Il figlio di don
5028 9, 1 | di faccia e un tavolone rivestito di marmo nel mezzo. Oh quante
5029 12 | sviluppare la invoglia, che rivestiva un sei copie del suo primo
5030 15 | sul seno tosto risponde «rivivrà per un altro».~Incendia
5031 1 | verdi pratelli solcati di rivoletti e i campi dalle ande quasi
5032 3 | TERZA~ ~Tutti gli sguardi si rivòlsero a lui...~Avverto che noi
5033 2 | candidìssima ànima, anzi! di rivoltarla contro a' suoi superiori,
5034 10 | Voi dite, amanti, qual rivoltura, qual bollimento di sàngue
5035 1, 1 | insudiciarmi le labbra... rivoluzionari. No? allora leggeste qualcuno
5036 1, 1 | È vero che la malattìa rivoluzionaria l'avea tanto quanto intaccata,
5037 1, 2 | giorni i più vermigli della Rivoluzione. La tolle faceva la testa
5038 1, 1 | pochi, non avea peranco rizzata la cresta; tanto è vero,
5039 11, 3, 5 | babbo stava in beef-steack e roast-beef con la giunta dell'yes!~
5040 8 | sguardo, passata un'allèa a robinie e un murello, frisava il
5041 4 | il tomo ùnico, la coperta robusta, sèmplice, seria; Metastasio
5042 1 | cercava strapparsi dalle robuste braccia della fantesca.~
5043 8 | camiciotto azzurro, attàccano tre robusti cavalli. E intanto, presso
5044 13 | teneva luogo di scienza. E la roccia degli anni, che è il culottement
5045 1, 2 | giovinetta:~¾ Isolina La Roche ¾ disse ¾ ti arresto! ¾
5046 1, 2 | un sèdicente conte della Roche-Surville, smoccolato a Parigi? ¾~
5047 3 | sua.~Ma Alberto, caràttere rococò, s'è insospettito de' suoi
5048 13 | Fiorelli, a passi da colosso di Rodi: i pensieri di lui non èrano
5049 13 | loro di fronte correva una roggia, negra, profonda e tentatrice;
5050 8 | lui si die' a fabricare romanzesche avventure; tuttavìa e' s'
5051 6 | risonava l'orecchio come alla romba di una cascata «è amore
5052 11, 1, 2 | sistema Filadelfiano, che rompe i tèneri arbusti amici a
5053 15 | coso... come un bottone; rompea un altro pezzo di pane,
5054 12, 1 | buonsenso, eternamente uno.~Rompendo il che in monetina; se è
5055 9, 1 | occhieggàronsi poi indecise. Romperèbbero esse il divieto del loro
5056 15 | riposava. Con una mano, rompeva, di tanto in tanto, da una
5057 2 | da Ariosto, incominciò a rompicollo un poema zeppo di paladini
5058 11, 6, 2 | curiosava ogni dove, nè un rompigloria a perché? bensì di quelle
5059 12 | dello scrittore e la mia, o ròmpono, con un cul-de-lampe stonato,
5060 5 | niente. Tu miri troppo, e la ròndine fugge. Bel gusto, ve', di
5061 6 | dimenticò il testamento. I due rondinini gli dedicàrono allora un
5062 4 | chiarìssimi peraltro, e che, ronfando, si rifacèvano delle dotte
5063 13 | un immenso bàttito, un ronzìo, un contìnuo sìbilo. E tosto,
5064 2 | apparire della sua faccia da rosa-Bengàla sembrava che doppiamente
5065 4 | ¾ disciòltasi ella ne la ròsea nebbia ¾ Alberto, gonfio
5066 8 | fondo celeste a pennellate ròsee, violette ed arancie, le
5067 3 | ¾ dell'istituto privato Rosmini?... Bene, vada e segga nel
5068 11, 3, 2 | che nel bicchiere di babbo rosseggiàssene sempre del buono, saltò
5069 10 | cerchio morello agli occhi, i rossetti alle guance... e, spaventati
5070 11, 3, 1 | sforzate a erreggiare; un rossetto e un bianchetto come Natura
5071 4 | dall'ingegno settèmplice, rossiniano, che, dopo di averci, con
5072 15 | dicèssegli sì, di un fuggitivo rossore, un sospiro.~Orribilmente
5073 5, 1 | alle golose mostre di una rosticcerìa, là rannicchiati entro un
5074 12, 1 | capì? era in un mondo che roteava a furia di spinte. Le lagrimuccie
5075 6 | fronte di lei, per la guancia rotonda ed il mento, girando verso
5076 11, 6, 2 | si affrettò di sputare i rottami di unghia; e disse:~¾ Oh
5077 10, 1 | il vetro o con il vetro rotto... e un àlbero genealògico
5078 2 | prevedìbile; quì, fece un poeta.~Ròttosi, per l'accidente, il filo
5079 13 | Alberto siede' su 'na colonna rovescia dirimpetto alla casa, e,
5080 5, 1 | ¾ Prendi ¾ fe' Alberto, rovesciàndole in grembo tutto che insaccocciava...
5081 12, 2 | accennare il baràttolo, indi, a rovesciare la mano verso la coppa della
5082 11, 1, 1 | tratto la pìccola porta, rovesciàvasi fuori, come fantocci da
5083 1 | strappate e le saccoccie rovescie. E avvenne che il neonato
5084 15 | Alberto strappollo, e il rovesciò giù dalla tàvola.~Quasi
5085 12, 1 | di stampa, ma uno che gli rovinava un perìodo... che dico!
5086 9, 1 | interrogare «morte, che sei?» a rovistarvi le traccie di vita, la quale
5087 11, 2 | confrontarlo con que' suoi rozzi paesani, che non venìvan
5088 6 | l'ora dei ladri; oggi, si ruba in pieno meriggio.~È l'ora,
5089 11, 6, 2 | pianse; quello, come riuscì a rubarle la parola di bocca (ché
5090 1 | venti miglia da quì, case rubate, tralci schiantati, pozze
5091 2 | ragazzo si alzò. Con la rubiconda vergogna nel viso, lesse.~
5092 11, 3, 3 | crèspola e salvia, dìttamo e ruca, amori della pulcellona;
5093 6 | più che campi dell'arte, ruffiani dei vizi; e le torme di
5094 4 | diritto, cui certo qual rugginume dà più spicco e malìa che
5095 1 | gèmito, di tempo in tempo, ruggito. Berto, Dio sa da chi spinto,
5096 11, 1, 2 | colore ulivigno, tien già le rughe della vecchiaja, e Dio sa
5097 7, 1 | inchiostro era sì secco che la ruginosa penna di acciajo rùppesi
5098 9, 1 | ortaglia; al disopra, odi rugugliare i piccioni. E, nell'ortaglia,
5099 6 | a quelli la vista della ruìna del tempo, anzi, li ringiovanìscono
5100 11, 3, 6 | vuol crèder non creda ¾ ruinò tutta la càusa. Il falso-egoismo
5101 5, 1 | gridava.~E i tre saltimbanchi, rullando il tamburo, suonando la
5102 8 | c'era in mezzo se non il rumor del selciato; sì, che allorquando
5103 8 | lentamente il portone, e ruota sui trottatoj di granito.
5104 7, 1 | ruginosa penna di acciajo rùppesi tosto. E allora ei si frugò
5105 3 | pochino, poi si metteva a russare.~¾ O spose! - sospirava
5106 13 | occhio». Ei già dormiva e russava. «Il cocchiere» ella disse «
5107 5, 1 | a mezzo di una folla di rùstici e in pie' su 'na panca,
5108 11, 3, 6 | lui e la sua poltrona, ruzzolò fino in fondo alla stanza,
5109 13 | lei, cameriera, sacche, sacchette... Io alzo il siederino
5110 1 | spalline strappate e le saccoccie rovescie. E avvenne che
5111 10, 1 | due donne, in barba ai lor sacconi di scudi, sono ¾ quel che
5112 10 | varcarne la soglia, le due sacerdotesse della Sporcizia, gli mòssero
5113 11, 6, 2 | soggezione del loro vestito.~¾ Oh sacristìa! ¾ dicea tra sé l'avvocato
5114 10 | le melodìe, le faci, da sacro orrore; la mente affollata
5115 12, 1 | ventre gli borborava da saggio. Comùnque, il nostro bimbo-in-cilindro
5116 6 | Fiorelli ¾ Bene, quella brutta sàgoma là, e quel secchetto di
5117 9, 1 | Sancti Germani the... Sal secretìssimus... Eh? capisci,
5118 3 | che invece avea pianto a salatìssime goccie la stiratora. Bene,
5119 11, 6, 5 | furore, schiuse di botta salda la porta, e fe' il corritojo,
5120 9, 1 | lei era rimasto, fitto e saldato, il racconto di due operai,
5121 11, 6, 2 | oh quanta smania di un saldo ai conti gravosi della riconoscenza!...
5122 9, 1 | traverserèbbero l'atrio? ne salirèbber le scale? E tentennàrono
5123 13 | una barriera e fatto in salita un mezzo-ovale ciascuna,
5124 5, 1 | carboni.~E al villaggio salìvano ad Alberto i suoni male-accordati
5125 15 | trapassato gliene avèan negata la salma...~¾ Io non vendo i miei
5126 13 | dal suo libro.~Suònano nel salottino, argentinamente, nove ore.
5127 2 | attraversò quella di nonna vèr il salotto.~Nel quale, lì per schiùderne
5128 1 | della sua mammina, e, a pena salpato, pianse: forse, perché sentiva
5129 11, 6, 2 | avea tosto spedito il suo saltafossi e il biglietto, Sgraziatamente!
5130 1 | di pace... in distanza, saltando e risaltando canali, siepi,
5131 5, 1 | bicchieretti di branda, a saltar trafelata, cerchi, corde
5132 14 | mano due volte. Oh potesse saltare a pie' giunti quelle tre
5133 13 | batticuore, sperando ch'e' fuor saltasse dalle rotaje. Ma il treno
5134 6 | lettori uominacci, nulla: saltate. E dico «donne, stò in forse
5135 5, 1 | Ma non disse di più. Il saltatore dalla mòtria affumata, avea
5136 5, 1 | Sopra del quale, uno de' saltatori (quel dal mostaccio di spazzacamino)
5137 4 | ingentilirsi nel cuore, dèvono saltellare allegri giù dalle dita lungo
5138 6 | doppio, uno di que' tai salti, i quali, per alleccornir
5139 11, 1, 2 | ti passa vicino e non ti saluta. Sai? Hanno scoccato di
5140 11, 3, 4 | chiese:~¾ Ho io l'onore di salutare il signor Pietro Morelli?~
5141 2 | Giacinta crede' conveniente di salutàrmela tanto; e Alberto perdette
5142 10 | Santi, tutti i Beati, a salvarla, e lor giurava i voti i
5143 11 | principalmente se fatto di salvatesta ¾ sia impresso lo stato
5144 11, 3, 3 | vasi di erba crèspola e salvia, dìttamo e ruca, amori della
5145 9, 1 | gobbo e doglioso con la salvietta accoccata a comperarsi egli
5146 11, 3, 6 | sì bene San-Giorgio, dei San-Giorgio di Ponte (che volea dir milionari)
5147 9, 1 | flogìstico... Gioventù eterna... Sanatodos...~¾ Chissà! se ne potrebbe
5148 12, 1 | quistionare, se l'avere sancito alcuni fatti morali in sentimento
5149 9, 1 | Macrobiòtica Pulvis... Sancti Germani the... Sal secretìssimus...
5150 | sane
5151 1 | gli capitasse fra mani la sanguinente carta del manzo, gli capitasse
5152 1 | terrazzino che riguardava la sanguinosa scacchiera, stàvano abbracciate
5153 5 | metaforuccie che il male era sano, tirava innanzi a inghiottire
5154 2 | per la cara mia nonna... Santìssimi lanternari! di Alberto!
5155 14 | un sècolo fà, detto di un santo...~¾ Troppo, troppo ¾ sclamò
5156 2 | cosìdetta sorpresa.~¾ Oh santolina! ¾ sclamò il reverendo ¾
5157 1, 1 | giorno, il nostro futuro santuccio, tornato a casa da scuola...
5158 13 | ribattè Enrico ¾ E vuoi saper la morale? Te la dirò sotto
5159 11, 6, 6 | un trèmito solo.~¾ Voglio saperlo ¾ egli fece ¾ voglio!...
5160 11 | piacervi.~Dùnque, chi vuol saperne alcunché, procuri di avere
5161 14 | Esse mi domandàrono poi, se sapevo alcunché dell'autore del
5162 5 | occhiali, al barbone, e alla sapiente sporcizia del professor
5163 2 | intende! avea e figliola e sapone.)~E la signora: me ne rallegro.~
5164 10 | per il lùcido ìnglese, i saponi miràbili, e vie via. E stava
5165 11, 3, 6 | corte a mia figlia; oggi lei sappia, che, quanto a sposarla,
5166 11, 2 | solo ¾ universal lìngua ¾ saprebbe narrare.~Il silenzio, profondo;
5167 8 | danno vènia a chi osa, non sapremo di èsserci. Non si creda
5168 5 | cigaretti di carta ed esclamo «sapristi!» Mi vedeste invece a Pavìa,
5169 | sarà
5170 11, 6, 2 | come le scatolette delle sardine, e campanelli e penne e
5171 4 | chiusa i convegni. Ella sarèbbegli apparsa vestita di abbagliante
5172 11, 2 | orologio. So tuttavìa che sarèbberci stati molto e molto di più,
5173 10 | instancàbili, i germi di cui sarèbbersi in pace dimenticati di aprirsi;
5174 | sarei
5175 | saremo
5176 13 | Là poi, era madama la sarta, che già pativa di nasettina;
5177 10 | piangere: le làgrime della sartina non potrèbbero forse sciupare
5178 5 | concima! non caverai che de' sassi; i fiori tuoi, carta; i
5179 10 | oltre la veste; mobilia di sasso... letti e scaffali, comodini
5180 10 | Sarèbbero forse le tentazioni di Sàtana? sarèbbero queste le prove
5181 11, 1, 1 | imbrogliarne quattòrdici savi... non una donna però. E,
5182 6 | diciotto innamorasse di un tal Savojardo, nient'altri che il lava-piatti
5183 10, 1 | smania del comperare e non il sazio di avere. Sono padrone di
5184 13 | gli amen del chierichetto, sbadigli usufruiti. Ed all'intorno,
5185 8 | persone, le quali, a scanso di sbagli, non fanno mai niente ¾
5186 9, 1 | volgo, secondo l'usanza, sbagliava: il mago non era in traccia
5187 10, 1 | dal piglio di poffardìa, sbajaffoni, giuroni, ma che si mènano
5188 9, 1 | loro che qualcheduno stava sballando od era fatto sballar nella
5189 9, 1 | stava sballando od era fatto sballar nella casa; egli ne avea
5190 10, 1 | scusi! ma! tutti s'ha da sballare. Dùnque, Cecco, è giù dalle
5191 2 | cingeva la Giulia, si diede a sballarle una terrìbile storia d'amore;
5192 3 | intronata, allocca, da veneziano sbalzato dalla sua morta laguna in
5193 1 | succhiellasse una carta; fuori, sbarrò di colpo gli occhi...~Nulla!
5194 13 | picchia in un vetro (io lo sbasso) e mi dice «guardi». Guardo.
5195 10 | un istante sentire ed un sbàttere di ali ed un odore d'incenso
5196 1 | di donna, senza-sguardo e sbattuta, cui lo si conduceva sovente.
5197 2 | il fràcido, giù sonetti sbattuti in chiaro di luna... Quìndici
5198 10, 1 | fiori di pezza, polverosi, sbiaviti ¾ pìccole stàtue alabastrine,
5199 10 | spègnere il lume, notti di sbigottimento «paffate senza dormire &
5200 1, 2 | république! ¾~Balzammo in pie' sbigottite... Dio! Sul pavimento giaceva
5201 11, 6, 5 | mormoràvano un nome... tremò. Lo sbigottiva il suo stato, ch'egli non
5202 11, 2 | lei se non per pigliare la sbornia e attaccar delle liti, e
5203 3 | Fiorelli! a sentirlo, una sbòrnia ogni dì; sempre ribotte,
5204 6 | qualche volta la notte, a sbriciolarsi sui libri, cercando la quarta
5205 8 | lungo e in largo la stanza, sbuffando; il rombo continuava: siedette,
5206 11, 3, 6 | Al che, il signor Pietro sbuffava e barbugliava tra le gengive:
5207 2 | una pilatella di cuoca che sbuzzava pollastri, o una maestra
5208 10, 1 | coperto di un pannolano a scacchi bianchi ed azzurri, e protetto
5209 1 | riguardava la sanguinosa scacchiera, stàvano abbracciate due
5210 1 | sàlgono un colle, sotto la scaglia che spazza.~ ~Ma dileguata
5211 10 | girolando tra le lenzuola, «scaldata tanto nell'amore di Dio,
5212 6 | tristo, stracciato, su 'na scalèa, che aspetta? Pare venda
5213 5 | si fanno a tre a tre gli scalini (quando, in isbaglio, non
5214 11, 2 | dell'altro, salìrono una scaluccia, stretta; salìrono lentamente,
5215 10 | accozzolando babbuccie o scamatando tappeti; in ogni dove, a
5216 3 | si ponno errare le somme, scambiar le partite, e per fuggire
5217 11, 6, 9 | si presentàrono mazzi, scambiàronsi in aria i cappelli. Camoletti
5218 5 | maledettìssimo soldo già scambiato per lira, esso gli sfugge,
5219 14 | di Corte e livree, e che scampava la vita ad un Contardo Pisani,
5220 3 | intelligenza, ordinatezza, scampàvalo da quella fitta di guaj
5221 2 | spiegata. Ne venne, Dio scampi noi! un diluvio di versi,
5222 11 | mètterli a prova, ecco loro de' scàmpoli dal volume di Alberto.~ ~
5223 11, 3, 3 | stagionate, pudìche fino allo scàndalo; insomma, vìdesi in mezzo
5224 2 | ammazzare che due; affilava lo scannatojo pel terzo, quando incontrò
5225 4 | calepini e di còdici, uno scannello, quaderni di carta involgi-salame,
5226 4 | studiolo, chiusi in una breve scansìa di àcero rimpetto al franclìno,
5227 4 | di libraccioni, e nelle scansìe e fuori... spècula, theatra,
5228 11, 3, 3 | quinquennale viaggio rimpatriato. Scàpolo e milionario, fu accolto
5229 2 | prima, tanto paziente da far scappar la pazienza?~SYMBOL 190 \
5230 12, 2 | con un balzo di gioja, scappàrono via.~ ~¾ Chiel, che voleva?
5231 2 | il cane barbone abbajava, scappàvano quasi scopati i mici; all'
5232 6 | Alberto ha un sùbito moto.~¾ Scappi? ¾ chiese Fiorelli nel trattenerlo.~
5233 15 | terzetta a due colpi, e gliela scàrica contro. Il medaglione, salta
5234 9, 1 | spiritelli a' suoi cenni, scarpeggia gobbo e doglioso con la
5235 11, 3, 3 | usciva la mascherina di una scarpetta, pìccola sì, da mèttere
5236 12, 2 | reggèvasi in su la punta delle scarpette; attaccando le palme all'
5237 11, 6, 2 | mortificato.~In quella, uno scarpiccìo e un suono di freschìssime
5238 13 | ribadì Enrico ¾ E dopo, siam scarrozzati e al municipio e alla chiesa.
5239 10, 1 | nel soppalco (e luce anche scarsa), dal pavimento che invischia,
5240 10 | nel rimanente dell'anno, scarsi i visitatori; tra essi,
5241 4 | patatràcca giù; vanno sossopra scartafacci e libroni; la boccia d'inchiostro
5242 11, 6, 2 | tabacchiere una sull'altra come le scatolette delle sardine, e campanelli
5243 11, 6, 2 | Il giovanotto diede uno scatto all'indietro: l'amata di
5244 6 | Alberto ¾ continuò Enrico, scavalcando il dossale ad una sedia
5245 10 | a una fossa novellamente scavata, ei s'incontrò in un convoglio
5246 9, 1 | Laboratorio a terreno ¾ lesse, scegliendo una chiave, Paolino ¾ Apro?~
5247 11, 3, 2 | altrettanto; lì si trattava di scègliere tra un po' più di minestra
5248 8 | bauli preceduto il padrone a scègliergli una cameretta.~In fede mia!
5249 7, 1 | hanno intelletto d'amore e scèlgono le scorciatoje del sentimento,
5250 1 | lontano, attraversava la scellerata campagna; due miglia, imaginate,
5251 5 | no; quella là, neanche; scèlsene finalmente una battista
5252 2 | caro Bertino, che ti sei scelta una eccellente compagna?
5253 14 | Tutti ¾ aggiunse.~E Paolino, scendèndone alcuni dai spazzacasa traèndone
5254 11, 3, 2 | è, che spesso dovea poi scèndere al sì, ma pel momento era
5255 1 | appresso, nuove deplorèvoli scene. I campi, di quà e di là
5256 1, 1 | IL CODINO~ ~Ti dirò una scenetta che accadde a mio fratello
5257 10 | la buca. Dentro di cui è scesa la scricchiolante cassa,
5258 11, 6, 2 | dire «signori!»~Ed essi scèsero ed entràrono.~Quantùnque
5259 8 | ad Alberto, si alzò, e, sceso un cristallo (senti che
5260 11, 6, 2 | tra sé l'avvocato ¾ che scherzi fà l’amore! ¾~ ~
5261 11, 6, 3 | verità, era un bruttìssimo scherzo! Poiché Leopoldo fu tornato
5262 13 | ah?» in casa di quella schiaccialimoni? di quella...? quando lei
5263 9, 1 | didentro, obbligare Paolino a schiacciarsi le coste a cassetta? Io
5264 10 | gronde, e dato ai muri una schiaffata di malta, e pettinato il
5265 11, 6, 6 | tale, che io odio, che io schiaffeggerò, ucciderò ¾ (e accennava
5266 1 | quì, case rubate, tralci schiantati, pozze di sàngue; là in
5267 1 | àprene uno.~In quella, schianto di legni e squillo di vetri
5268 15 | del vasto camino, un lume, schiarava sul tavolone di marmo una
5269 5 | sul pavimento. Ma Alberto, schiavo dell'àbito, non se ne dà
5270 12 | di testa e in quello di schiena, nè le stracchezze, gli
5271 4 | dei gatti. Ecco i dieci schienali arabescati di oro della
5272 3 | tiene i suoi soldi in una schiera di ciòtole, e spèndeli a
5273 10 | novembre tal giorno, e, a dirla schietta, ne è l'usanza utilìssima;
5274 5 | quell'inesaurìbile cava di schietti e nativi modi di dire? Ed
5275 11, 6, 5 | di abbracciare colei, di schioccare dei baci... che dico! di
5276 1 | voltarsi, come impietrito a una schioppettata imminente.~A notti, ei non
5277 2 | salotto.~Nel quale, lì per schiùderne l'uscio, pàrvegli si ridesse.
5278 9, 1 | aspettarvi da solo lei, schivando almeno così le làgrime degli
5279 8 | al melancònico chiaro uno schizzo a carbone su 'n bianco muro.
5280 15 | dal peso della sua tanta sciagura; poi, corse alla casa, corrèndogli
5281 2 | provò che mille e mille sciagure avèano fatto del cuore di
5282 11, 3, 3 | imbarcarmi per Singapore e Sciang-hai, vo a Nagasaki, poi a Yokoama,
5283 3 | quale e' volea insegnare scientificamente virtù... pensate voi! a
5284 4 | tarabàccola d'ipocrisìa e di scienziata idiotàggine; si abbàttano
5285 12 | nuovo e di arte, ché gli scienziati ed i vecchi hanno un certo
5286 3 | già avea commosso il mondo scienziato, il che viene a dire quattr'
5287 4 | artista-scienziato, si appressa a Gorini, scienziato-artista; Rovani, dall'ingegno settèmplice,
5288 11, 6, 2 | gli argenti e i cristalli scintillàssero il doppio, all'idea di rispecchiare
5289 11, 3, 6 | ch'egli uscì che lanciava scintille.~ ~
5290 14 | parlasse di te; e come la sciocca marchesa non ammette lingua
5291 5 | Già ¾ pensava egli a tanta scioccàggine ¾ sono ancor troppo novizio
5292 5 | pesca minuta. Dio sa, come sciocchi! Ma e perché allora comprarli?~
5293 11, 3, 3 | accosto a collegialine pigotte sciocchissimamente belle, ora facèndolo a forza
5294 5 | individuale natura; cretinizza lo sciocco; aggenia il talento. Ma
5295 11, 3, 1 | La fanciulla si scuote, scioglie le sue dalle mani di Enrico,
5296 5 | intanto le sue lunàtiche idee scioglièvansi, sì che, allo scricchiare
5297 11, 3, 7 | alla figlia. E, questa, scioglièvasi in làgrime. Voleva proprio
5298 13 | ebbe un sussulto, gli si sciolse la dòrmia, e dimandò:~¾
5299 15 | una bimba con i capegli sciolti, vere accie di seta, apparve,
5300 10, 1 | vacca; lì si discute, e si sciorìnano in mostra di quello e questo
5301 13 | un lato. Dall'altro, si sciorinava un murello.~Ivi, Alberto
5302 8 | specchio del lago, e finiva a sciugarsi nel verde della montagna
5303 8 | forte-impresse le pieghe, ed era sciupata. La incognita stette un
5304 4 | rimanere prigioni senza penne sciupate, sopra il fogliuzzo di lùcida
5305 10 | E Alberto, brodolone e sciupone di prima forza, mettèvagli
5306 11, 1, 1 | apparecchiàrono poi una bàila (sciutta ben sott'inteso) e una culla
5307 11, 6, 1 | bicchierata a New-Orleans avea sclamato «amore, è, nel tran-tran
5308 11, 1, 1 | o rìdere a più non posso scoccando loro sul naso la calottina
5309 13 | quello dell'alba; e di là udì scoccare cìnque ore, poi un pressoso
5310 11, 1, 2 | non ti saluta. Sai? Hanno scoccato di te e di lui male cose;
5311 13 | neppur uno adulava, non si scoccàvan bisticci. Essì! vi èrano
5312 11, 3, 9 | Amore li teneva legati. E scodellàrono bimbi, intellettuali, formosi,
5313 11, 6, 2 | mettèndosi a fare l'elogio della scolara di lei, dàndola per garantita,
5314 11, 1, 1 | un sacco, la melonìa de' scolaretti, isparpagliàndosi tosto
5315 10 | la mattata di entrare; o scolarucci, i quali, marinata la scuola,
5316 4 | la mela nel panierino, lo scolaruccio.~Oltrediché son tutti con
5317 14 | tanto soave» che il viso gli scolorì. Nelle quali stanchezze
5318 3 | chi leggeva romanzi e chi scolpiva od inchiostrava panchi,
5319 13 | ginocchi del pòpolo, che li scolpìvano già, avèano quasi smarrito
5320 14 | cristianamente notò, ch'egli era, scommetterebbe la testa, un libertino,
5321 5 | Amore, già, non s'era mai scomodato a salire le scale del nostro
5322 11, 6, 8 | imaginàndosi amato, non scomodàvasi manco ad amare, come colui,
5323 8 | membra intorpidite da uno scòmodo sonno; si danno i diti negli
5324 6 | avvolgendo in un scialle bianco, scompar nel fondo del palco.~Alberto
5325 11, 2 | cattiva); lui, apre un uscio e scompare; lei ridiscende la scala.~
5326 1 | Sùbito ¾ fe' il cavallante, e scomparve.~Arrighetta posò qualche
5327 13 | amore appajati? or perché scompigliarli? ¾ dimandàndosi il che,
5328 10, 1 | ribadisce il grassone senza scomporsi. E lì, fatto un bel taccio
5329 9, 1 | tutta, nei più turchini scongiuri; ed ora a sfogliare con
5330 15 | medèsimo tempo, le pareti sconnesse si aprìrono e càddero, cedendo
5331 11, 1, 1 | sospiro il ricamo e fisando sconsolatamente il marito, che di sottocchi
5332 12, 1 | guancia, un po' timoroso di scontrare qualcuno che ridèssegli
5333 7, 1 | nè si fuggirono.~Dio! che scontro! In un baleno, due storie
5334 10 | di giovanetto, e un altro scontrò, lungo e appassionato sguardo.
5335 13 | appresso Fiorelli.~Alberto era sconvolto nell'ànima. Il pensier solo,
5336 2 | abbajava, scappàvano quasi scopati i mici; all'apparire della
5337 3 | equestre, noto solo alle scope e ai cavalloni di legno...
5338 11, 6, 6 | lentamente le palpèbre di lei, e scopèrser due occhioni, nuotanti in
5339 5 | tasta di là, crede di averla scoperta... È un soldo.~Arrossa;
5340 4 | ritrova i fili d'insospettate scoperte, nè, pago di èsser profeta
5341 5 | chiarìssimo tale, che, com'ebbe scoperti i conti della cucina, mille-e-duecentisti;
5342 15 | avuto anche il ticchio di scoppiar bolle di aria, gliene mancava
5343 8 | cocchiere aggroppa una nuova scoppiarella alla frusta.~¾ L'interno,
5344 11, 3, 3 | 3-~ ~Enrico San-Giorgio scopre la Terra Promessa~ ~Enrico
5345 10 | luttuosi, presso del muro, scoprì, seduto sur i calcagni,
5346 3 | sia male... anzi! noi vi scopriamo partite nuove o dimenticate;
5347 9, 1 | correva alle labbra nello scoprire, fra quelle quintessenze
5348 3 | èrano affollati intorno allo scopritore, cercando essi pure vedere,
5349 1 | partire con la giòvane nuora. Scoraggita del tutto, cadde sull'inginocchiatojo,
5350 7, 1 | intelletto d'amore e scèlgono le scorciatoje del sentimento, non chiederete
5351 11, 3, 3 | finiti; gli cadde di bocca lo scorcio di sìgaro, e:~¾ Oh il bel
5352 1 | Ricorda Alberto, ma non scordare Albertino.~¾ Oh! mai ¾ mormorò
5353 11, 3, 3 | stretto di Kanagava... ed egli scorgea di già i draghi-volanti
5354 11, 2 | spazi e dai tempi, in cui scorgèano, in una, migliaja di cose
5355 11, 3, 4 | Aurora. La quale, sul primo, scorgendo una persona inusata, sostenne
5356 11, 6, 5 | le spìe delle persiane, scorgeva una fine, un cangiamento;
5357 2 | sbarrato, ma un libro in cui si scorgèvano i conti della cucina; tuttavìa,
5358 11, 6, 9 | distribuendo denari, boni per scorpacciate, boni per stoppe, e remissioni
5359 4 | aperta. Egli, coll'indice, scorre il dosso dei libri del palchetto
5360 4 | Petrarca l'addormentatrice scorrevolezza; passa «I Promessi» cìrcolo
5361 6 | ali; egli, per dare una scorsa agli interessi di lei, ella
5362 7, 1 | intorniato da un nùvolo di scortichini, con fasci di carte sgorbiate,
5363 10, 1 | Aciumm! ¾ faceva egli poi, scotèndosi tutto.~¾ Salute! ¾ augurava,
5364 11, 2 | àqua per vino... poi, si scottava, tagliava... Tènebre, oh
5365 11, 3, 3 | raccolto uno scialletto scozzese; l'altra, stringendo un
5366 11, 3, 4 | portò al forestiere una scranna.~Quello, siedette.~¾ Mi
5367 14 | casse e bauli e valigie, screpolate e sdipinte, il cui ricordo
5368 4 | altra. Senti una gamba che scricchia... cede... Alla larga! E
5369 5 | scioglièvansi, sì che, allo scricchiare di due stivaletti lucenti,
5370 10 | Dentro di cui è scesa la scricchiolante cassa, e resta con un sordo
5371 9, 1 | praterìa. Di cui, seguendo una scriminatura, la quale giusto si parte
5372 9, 1 | speme, stranìssimi libri di scrittori sotterra, che a parte a
5373 11, 6, 2 | disegni, di prove di bella scrittura, pantòfole ricamate, ghirlande
5374 8 | còito ed adulterio.~Bene, si scriva. Ma ecco sopravenire una
5375 4 | amorosa entrasse, mentre stava scrivendo, nello studietto, e lievemente
5376 2 | terrena... vana (epperché scrìverlo allora?) ed in una certa
5377 11 | sarebbe dovizia; tuttavìa, a scrìverne io, troppo mi annojerei
5378 9, 1 | della finestra. E pensa: quì scriverò. Quella veduta, sprona ¾~~
5379 4 | dietro la tàvola. Vi si scriveva. Che? Stanno, sullo scrittojo,
5380 4 | con quelle penne di oca scrizzanti, se non se dei perìodi indiavolati,
5381 10, 1 | terno! ¾ dìcono poi con uno scrocchetto di lìngua ¾ i nùmeri sono
5382 1 | arcigni sott'-ufficiali, che scrupolosi contàvano ogni mattina i
5383 10, 1 | barba ai lor sacconi di scudi, sono ¾ quel che si può
5384 3 | di schietto: a ciò, ùnico scudo o rimedio, era un amore,
5385 10, 1 | privi di sopraciglia; e una scuffietta bianca, le sottane a piombo;
5386 11, 1, 1 | camiciole e socchette e pepè e scuffini, i quali Giulio ridendo
5387 2 | del Canto, ed inventari di sculti marmi od arazzi eterni,
5388 11, 1, 1 | verso le tre innanzi alle scuole del pomo; di cui, apèrtasi
5389 11, 3, 1 | vicina.~La fanciulla si scuote, scioglie le sue dalle mani
5390 8 | risveglio nell'òmnibus; vi si scuòton le membra intorpidite da
5391 11, 2 | in cima li attendesse la scure. Pur tuttavìa, avrèbber
5392 9, 1 | Quì poi, ad aumentar lo scuriccio, era un ammasso di libri,
5393 11, 4 | cammino, mi tripillava nello scuròlo del cuore un gusto che mai!
5394 11, 6, 4 | ringraziò vivamente, ma si scusò:~¾ Se si ricorda ¾ aggiunse
5395 14 | e valigie, screpolate e sdipinte, il cui ricordo era ito,
5396 8 | ira!~E si lasciò andare sdrajato nella poltrona (tra noi,
5397 2 | Frugoniato da capo a piedi, sdrajàvasi arcadicamente in un paesaggio
5398 13 | Addìo ¾ e, prendendo la sdrucciolina, si dilungò da Fiorelli
5399 6 | belle di vera bellezza, sebben non comprese alla prima,
5400 12, 1 | minestra è in tàvola ¾~¾ Non mi seccare! ¾ fà Alberto, grazioso
5401 7, 1 | sorriso a crètta?... un seccatore atroce?... No? ¾ Già; i
5402 5, 1 | sorrisi, quì a grignotare secchetti di pane dinanzi alle golose
5403 6 | brutta sàgoma là, e quel secchetto di uomo faccia a faccia
5404 11, 3, 4 | negoziante di panni, il quale, sêcco della tarda avviatura de'
5405 9, 1 | personaggi che vivèrono sècoli e ringiovanèttero» e un
5406 9, 1 | Sancti Germani the... Sal secretìssimus... Eh? capisci, Paolino?~
5407 | sed
5408 6 | vecchietto a cera da mela cotta, sedea una giòvane dama, vestita
5409 4 | studietto, e lievemente gli sedesse di contra. Ed egli, alzando
5410 1, 2 | cotale Isolina, figlia di un sèdicente conte della Roche-Surville,
5411 11, 2 | inghiottito un giòvane di sèdici anni, seduto in un canto.
5412 13 | Alberto si dipartì dal suo sedile di pietra, ne levò seco
5413 11, 3, 2 | Al doppio egoista di una sediòla ad un posto, il signor Pietro
5414 1, 1 | ai loro scolari imàgini sediziose, libri guasta-cervelli,
5415 11, 6, 4 | disabbiglio, appariva sì seducente, sì voluttuosa, che il giovanotto,
5416 2 | trionfante il Balotta ¾ èccolo il seduttore.~¾ Scusi! ¾ fece la nonna
5417 2 | assidèndomi sopra i marmòrei seggi o di contorto legno o di
5418 8 | vissuto tra il ràntolo delle seghe, lo squillar delle ancùdi
5419 7, 1 | giorni, dopoché Sàlis fu segnalato alla tosa da quel gogò di
5420 11, 6, 5 | egli non avea osato mai di segnarsi a netti contorni e che non
5421 1 | avvolgeva continuamente, segnava più che un baròmetro il
5422 13 | doppie file di làmpade a gas segnàvano i bordi a due strade, che,
5423 6 | di Brescia. E Alberto le segnò tutt'intorno, col cannocchiale,
5424 1 | i filari di gelsi dalle seguaci ombrettine; di attraversare
5425 9, 1 | e si palpava la faccia seguèndone l'ossa. In tutto, un accenno
5426 2 | serva alla tòmbola, lesse i seguenti due versi su di una cartella:~ ~
5427 7, 1 | mani ¾ io ti fuggii; tu mi sègui.~¾ Dùnque, ci amiamo? ¾
5428 2 | per te ¾ te sola. Io ti seguii, mille fiate, nei variopinti
5429 5 | ragno. Sfido la penna a seguirlo! Ma, se anche il potesse,
5430 11, 4 | era semplicìssima. Eppure, seguitando il cammino, mi tripillava
5431 12, 2 | Tre guardi mortificati la seguitàrono e tre sospiri.~Così, fu
5432 11, 6, 5 | con lo sposare colei?~Ben seguitava a susurrargli il buon senso «
5433 10, 1 | carta. E così il giuoco seguiva pacificamente.~Venne Paolino
5434 13 | pajo di brache.~«Poi, lo sèguo in sua casa. Un lusso Orientale,
5435 8 | mezzo se non il rumor del selciato; sì, che allorquando si
5436 4 | quali, per il manco di uno, sèmbran dentiera priva di un dente
5437 2 | distesa ¾ a luccànica ¾ sembrasse, se non un'altra, tre volte
5438 1, 1 | tal colore sì acceso... Sembrate un villano!~¾ Io? ¾ disse
5439 3 | di Alberto èrano quel che sembràvano o volèan sembrare.~Per esempio,
5440 11, 3, 6 | terzo è di troppo; ch'ei sembrerebbe una pezzuola-cotone, a villani
5441 3 | alle coste; e ad incollare semenza nostrana su Giapponesi cartoni.
5442 10, 1 | ingrossate, le narici gonfie, semi-aperta la bocca...~E le due vecchie
5443 11, 6, 6 | persiana, gli occhi velati, semichiuse le labbra, in quell'abbandono
5444 4 | avrebbe invece voluto una semidiàfana amante. A notte chiusa i
5445 11, 3, 2 | si punge alle ortiche che seminò. Oh il cielo ne guardi,
5446 11, 4 | avresti.~Ripeto, la cosa era semplicìssima. Eppure, seguitando il cammino,
5447 12, 2 | a dormir quella notte da senatore svegliato. Ma, no. Gli cominciò
5448 11, 6, 5 | fàtua cosa a bellezza ed a senno?» Ma saltò su a dire il
5449 15 | Sì! lo dovea; sogno bene sensìbile, ben agghiacciante, ma sogno.
5450 10 | pozioni.~Così, la fanciulla, sensibilìssima fin dalla cuna e or doppiamente
5451 6 | non è impossìbile che la sensitiva parte di lui se ne fosse,
5452 6 | Ora, usato di troppo alle sensuali emozioni e troppo alle morali
5453 11, 3, 2 | trova nella beneficenza; non sentendo, vo' dire, felicità seco,
5454 12, 2 | sinistra di lui? Qual fino e sentimentale visuccio!... visuccio promettente
5455 6 | fiancheggia la Corte. La sentinella rintàna. Lo sportello si
5456 14 | pur spento quello per ne sentir la mancanza. Nè ricordava
5457 3 | esempio, Rico Fiorelli! a sentirlo, una sbòrnia ogni dì; sempre
5458 11, 6, 8 | dapresso tale che odiava ed a sentìrsene tôcca; come pure, veduto
5459 4 | altri, che, pari a lui, sentisse, se la plasmò o compì nell'
5460 9, 1 | bambini quando cattivi, sentìvano, elle pure, spago. Ed io
5461 15 | orecchie, e le perdute vigilie sèntono più che mai il desìo di
5462 1 | Alberto è una figura di donna, senza-sguardo e sbattuta, cui lo si conduceva
5463 8 | abbràcciano; bàciansi; pènano a separarsi. Ed il commesso si mette
5464 10 | comodini ed armadi... ma sepolcri, no.~Ci ha poi un giorno
5465 11, 3, 6 | calma di temporale però:~¾ Seppi io jeri, ch'ella faceva
5466 10 | iniziarsi una di quelle sequele di notti dal contìnuo accèndere
5467 1, 1 | aria. Infatti, i reverendi sequestràvano spesso ai loro scolari imàgini
5468 11, 6, 2 | interessantismo. Per quanti gliene sequestri e tèngala d'occhio, mi legge
5469 11, 3, 7 | mandarlo dal babbo che non di serbarlo alla figlia. E, questa,
5470 3 | dileguava, il cuore di lui serbàvane traccia, quanto la tela,
5471 13 | volta del cielo, calma e serena, il quietò. Due stelle si
5472 11, 1, 2 | infanzia, buja, quà e là serenata da baci, che non làsciano
5473 2 | fuggirò da' miei lari, tu per sèrica scala da' tuoi, e uniti
5474 4 | è la completa voluminosa sèrie delle gramàtiche (gramàtica,
5475 7, 1 | verrèbbemi il taglio per un sermone circa le gioje morali, le
5476 15 | aggroviglia le vene: ei serra gli occhi; ma il colpo...
5477 1 | come gli scuri hanno i serragli giù, àprene uno.~In quella,
5478 9, 1 | ars moriendi» e un quarto «serraglio dei personaggi che vivèrono
5479 10 | tornati al sodo gli usci e a serramenti le imposte; mobilia nuova
5480 11, 3, 9 | sguardo che preavvisa di serrare le imposte.~¾ O Enrico!
5481 3 | Alberto avrebbe invece voluto serrarle nella sua stanza, goderle
5482 13 | signora, smontando, nel serrarmi la mano, notò che io le
5483 11, 6, 5 | furori. E allora e' fuggiva a serrarsi nella càmera sua e ne appiccava
5484 11, 3, 5 | e si sarèbbero tôcche. Serràvali in quella lo smarrimento
5485 1, 1 | ingratìssima, andate! e Pietro vi serri nel camerino. Vi resterete
5486 9, 1 | pure quaranta, cinquanta... serriamo tutte le ante... cos'era?
5487 6 | di lui, ignara di che gli servì. Or la città va prendendo
5488 11, 3, 4 | Pietro Morelli?~¾ Sì, per servirla ¾ rispose l'infermo, alquanto
5489 11, 3, 7 | in attesa di nuovamente servirlo.~E il signor Pietro non
5490 11, 6, 5 | riposo. L'omiopatìa lì non serviva. Leopoldo avea bel circondarsi
5491 11, 3, 3 | toglièvano il fiato a furia di sesquipedali accoglienze con tanto di
5492 6 | PARTE SESTA~ ~Tuttavìa, di questi riconoscenti
5493 10 | Venezia a pàtine, raschiatoi, sètole, spazzette; come si avea
5494 2 | Difatti, quella ragazza era sett'ànime e un animìno. Al suono
5495 4 | scienziato-artista; Rovani, dall'ingegno settèmplice, rossiniano, che, dopo di
5496 2 | Alberto, disse ch'èrano dei settenari, e tutto insieme costituìvano
5497 7 | PARTE SETTIMA~ ~Allorché Alberto risalì
5498 10 | cèlibi, egoisti fin alla sèttima pelle, i quali, messa la
5499 7, 1 | padrona di casa pel fitto settimanale.~¾ Avanti! ¾ Sàlis rispose,
5500 10, 1 | crediate che i disinganni settimanali le distùrbino molto.~¾ Pazienza!
5501 11, 2 | piovuti sulla osterìa, gravi, severi, lenti, ùndici tocchi. ~
5502 11, 6, 7 | di Leopoldo era freddo, severo.~¾ Sorella ¾ cominciò egli,
5503 9, 1 | ¾~E Alberto leggendo:~¾ Sexta-essentia... Anima Solis... Cedrorum
5504 13 | nasettina; pochi parenti di lei, sfarzosamente abbigliati, ma umilmente
5505 9, 1 | congegno gli minacciàvan lo sfascio, bruciò di fuggire non avvertito
5506 7, 1 | in quel torno, che quello sfasciume di un padre di lei, da un
5507 2 | incontràron le mie, sovente tu sfavillasti, guardàndomi, d'un celestiale
5508 1, 1 | castigare, mettèvan mano alla sferza, gli zuffettini pappagallàvano
5509 12, 1 | più in là, un organetto sfiatato; poi una mosca nojosa...
5510 14 | fino a cadere per terra sfilato, ubriaco di Vènere e Bacco
5511 3 | e lavora» a un pòver'omo sfinito che gli diceva «ho fame»;
5512 10 | fuoco e a zaffate di gelo, sfiniva, diventava un filo di refe,
|