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Carlo Dossi
Vita di Alberto Pisani

IntraText CT - Lettura del testo

  • PARTE UNDECIMA
    • 6 - odio amoroso
      • -4-
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-4-

 

Pensate dùnque che inferno! e chissà quanto avea a durare!... inferno, le cui pene maggiori èrano appunto gli sforzi per dissimularle, tantoché, ogni collòquio tranquillo con l'avvocato, costava, al giòvane, una o due sedie.

E, un dì, l'avvocato fe' capire a Leopoldo che la sorella di lui non sapeva che dire del suo starle lontano, e si lagnava e piangeva, e...

¾ A domani! ¾ interruppe Leopoldo alla brusca.

E l'indomani, una carrozza a quattro cavalli e a postiglioni, fermossi al collegio. Di cui le finestre si fècer tosto cornice a tanti quadri viventi di ragazzine e ragazze; le une, curiose dell'equipaggio superbo; le altre, del padrone di quello. E Ines passò di saluto in augurio, di augurio in abbraccio, ed ebbe una scorta di baci tale, che, se di labbra coi baffi, avrebbe tornato la vita a chissà quante inamate!... Così, baci perduti.

Tuttavìa, Leopoldo si rimaneva in carrozza.

¾ Il tuo signore fratello ¾ notò Giorgina Tibaldi, sinceramente, all'amica ¾ è un gran bel magnìfico giòvine, ma a cortesìa... ve' scusa... è americano... un po' troppo ¾

Ines tàque. Condotta dall'avvocato e dalla rettrice, scese le scale e salì il montatojo. Ella non si era messa alla via: solo, si avea gettato in ispalla una mantiglia a cappuccio. Ma la beltà non chiede altro che luce: oh conoscèsser le belle qual male fanno gli specchi! E Ines, in disabbiglio, appariva sì seducente, sì voluttuosa, che il giovanotto, impaurito, tòltosi dapresso lei, siedette all'opposto. E fece:

¾ Oh avvocato ¾ (con una voce ansia, affogata) ¾ venga!... la prego ¾

Il Camoletti ringraziò vivamente, ma si scusò:

¾ Se si ricorda ¾ aggiunse ¾ abbiamo quest'oggi a trattare dell'eredità di sua zìa.

¾ Maledette le càuse! ¾ fe' a mezzo tono Leopoldo, occhieggiando con ira, e serrò lo sportello di colpo.

La carrozza partì.

Il giòvane, allora, si ricacciò nel suo canto; e alla sorella disse, che la stracchezza il vincea... Dopo una stranottata, si sa!... dùnque, di tenerlo iscusato se si metteva... a dormire.

Ines, nulla rispose.

E, in modo tale, si trottò via quattr'ore. Di tutti i viaggi di lui, faticosìssimi, lunghi, niuno il spossò più di questo.

 




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