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Carlo Dossi
La desinenza in A

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


10-ammac | ammae-avvel | avven-calot | calun-combi | combu-culmi | culto-effer | effig-folat | folie-grigi | grigl-ingiu | ingof-legum | leleo-micio | mida-onori | onus-peste | pesto-proso | prosp-rigua | rigui-scegl | scelg-silen | silla-squar | squas-tirar | tirav-vesci | vespe-zufol

                                                            grassetto = Testo principale
      Parte,  Capitolo                                      grigio = Testo di commento
1003 3, 5| concubinaggio, ma se il caso avvenisse — ¡poni ben mente! — la 1004 int, 1| giovanotti che vìvono all'avventata, facendo l'amore sui pianeròttoli! ¡ 1005 2, 8| sue pazze, delle sue cupe avventure ne ribòccan le terre. Elda, 1006 | avverso 1007 avv | AVVERTENZA~ ~In questo volume, oltre 1008 3, 6| ricca di prefazioni, note, avvertenze, crìtiche e controcrìtiche, 1009 3, 9| un naso; anzi, se tu ne avverti il tabacco e il plumbeo 1010 mar | sopravvento, a preme avvertire gli egregi lettori: I° che 1011 1, 2| un marito...» Senonché, avvertita dal gòmito di Isa, interrùppesi 1012 1, 3| e compromèttere l'ànima avvicinando tanta carne scoperta che 1013 2, 10| scattar di una bòtola e di un avvicinàntesi anèlito. Clara è rapita 1014 2, 6| parèa che la voce di Gea si avvicinasse ai confini del tènero ed 1015 3, 7| contò, — intanto che ci avvicinavamo alla porta del tempio, non 1016 mar | magistra pàrit», ma ciò non avviene che a prezzo di transazioni, 1017 3, 8| lasciàrono il rame se non avvilito in caldài. Oh bella grazia 1018 2, 3| forchetta con cui ragguazzavo e avviluppavo una montagna di maccheroni. 1019 mar | bene radice. Rondàvano in avvisaglia, con passo di sùghero, e 1020 avv | sistema spagnolo, a nostro avviso, utilìssimo per evitare 1021 2, 1| quel barlume, che fàccialo avvisto come l'ingegno sia ito. 1022 fin, 1| Ipazia l'astrònoma, Afrania l'avvocatessa, Stàel la letterata... ed 1023 mar | cotonina — ballerine ed avvocatesse (ambo oratrici coi piedi), 1024 1, 7| la sabbia, stancò leggi e avvocati, squattrinò una sùpplica 1025 mar | gomìtoli — quello cioè che s'avvolge sul generale pensiero del 1026 2, 8| a colùi, lo circondava e avvolgèa ne' lussureggianti suòi 1027 mar | quello che io scriva troppo avvolto ed oscuro. «Diàmine» sèmbrano 1028 3, 1| legge con entusiasmo il d'Azeglio imprevedendo Rovani e si 1029 int, 1| non compiendo una buona azione, saprebbe almeno pensarla; 1030 3, 8| citarvi qualche dozzina di azioni che fanno onore alle fèmmine, 1031 1, 1| un collier di brillanti, azzeruole e bottoni, con un bel dòndolo 1032 2, 1| di Villanova; poi, tutto azzimato e olezzante sì da sembrare 1033 2, 1| amico, bisogna bene che azzitti la naturale necessità, imbrogliando 1034 1, 3| il pianoforte-organetto azzittisce di botto, e i ballerini 1035 1, 7| vesti, insacca centomila Azzolini; tale che può mandarci in 1036 mar | già debellata — gli è come azzuffarsi colle ombre del cardinal 1037 1, 2| imaginose.~«Oh alfine! ecco l'azzùrro quì una voce in falsetto. « 1038 3, 1| fanullàggine! oh come il tuo babbio, paragonato al faccione 1039 1, 1| guardaroba. ¡Vatti a nascònder, Babele! Armadi e tiretti, scatoloni 1040 mar | avrebbe valso ripètere a que' bacalari per la millèsima volta, 1041 mar | non medicato dal dottore Baccelli; Correnti fra le stoffe 1042 2, 8| un lago, nelle quali si baccheggiava in cristalline oscenità 1043 int, 1| dottrina che si divèrtono a bacchettare una fila di comunicande 1044 1, 1| tavolone un monte di bava di bachi, spuma senza sostanza come 1045 2, 1| alla maestrina normale, bacia piangendo il consapèvol 1046 1, 7| tòglitelo spesso in braccio, bàcialo smaniosamente, sempre con 1047 2, 2| Finalmente e' ristette, e baciàndomi in bocca, esclamò «tu m' 1048 2, 5| come reliquia, che, più baciata, più impregia, come cambiale 1049 2, 10| pochi amici di Clara... la baciatìssima imàgine della sua Santa, 1050 1, 5| le nostre due donne si baciottàrono con espansione, mentre Zòe 1051 2, 10| àurei sciami di api, è un baciottarsi, in mezzo ai cespugli, di 1052 1, 2| quella pellùcida tinta del baco, quando, ricco di seta, 1053 3, 10| le belle britanne odiàron Bacone che lo avèa messo alla moda, 1054 sin, 1| più, nei ritagli di tempo, badando un poco anche a e non 1055 1, 3| coreogràfica geometrìa, senza badare alla poveretta compagna 1056 2, 6| da cquattro bajocchi!... ¡Badate be'! buggiaroni, che ssi 1057 2, 3| metà, altrettanta pasta badese. E in verità, l'ira mia 1058 2, 10| pietre tombali effigiate a badesse, rìgide al muro, l'ìnfule 1059 2, 7| grinzuto e dalli scarsi baffucci da nessuno unto ingrassati, 1060 1, 3| d'una signora attempata, baffuta, col petronciano pien di 1061 3, 1| carni, pieno di succhio e baffuto del maggiore Parisi, sembra 1062 mar | traèvano seco il lor feminile bagaglio, bèllica impedimenta, come 1063 mar | dei quali si affollava la bagascerìa di tutto l'impero, i mièi 1064 2, 10| abbracciata a un guanciale, bagnàndolo delle sue làgrime. Un'altra 1065 2, 10| bevucchia un dito di alchèrmes, bàgnasi al labbro una ottusa matita, 1066 2, 10| dei lini che la si presse bagnati sull'incendio del seno e 1067 2, 1| con i capelli della sua baja; torna Sempronio dal professore 1068 2, 6| quarche ventraccia da cquattro bajocchi!... ¡Badate be'! buggiaroni, 1069 1, 10| Suis-je en ordre pour le bal? êtes-vous mes amis?... ¡ 1070 2, 4| spilla a brillanti: «Bimbebalbettò con la bazza, «¿posso insegnàrvela 1071 1, 9| appartamentino dai petulanti balconi, più che casa strada, in 1072 2, 5| di noi! ¿Noi, vero? ¿le balconiere, le erranti? ¿noi le scucite, 1073 2, 1| Meo, sei fritto! ¡Addìo, balda scapigliatura, addìo lùcide 1074 2, 2| pinch...»~«Indizio di onesta baldanza. ¿E una bocca, diremo, da 1075 1, 3| trottino di somarello, i baldi garzoni cui già doleva il 1076 2, 4| pianto, le gaje vesti della baldoria; allargando, con lo stòmaco 1077 1, 8| occhio allo smalto di una baldracca mascherata a vestale. Il 1078 mar | ascoltatrici loro ammiranti, le baldracche, che han messo insieme bastèvoli 1079 mar | riso giallo» e di «pan balestrone.» Così, se c'era scrittore 1080 1, 9| neonato, o piuttosto alla balia, tròvingli tutti gli stessi 1081 mar | parenti posticce, sarte, balie, modelle, cantiniere, telegrafiste, 1082 1, 3| spalle. E difatti:~«¿Non balla il signore?» chièsemi la 1083 2, 9| giritondèggiano fiaccamente, quasi ballàssero a nolo. La maggior parte — 1084 1, 2| nel gajo trottino di una ballata, passare — sempre seguito 1085 3, 3| figli, il minuetto che già ballàvan promessi; mentre, nel caldo 1086 mar | dalla seta alla cotonina — ballerine ed avvocatesse (ambo oratrici 1087 1, 3| azzittisce di botto, e i ballerini rimàngono fuor d'equilibrio, 1088 1, 3| contegno e discosta dal ballerino. Ah! noi Poloniasoggiunse, « 1089 3, 3| della sorella e con gli orsi ballonzolanti a suon di bastone. Ella 1090 3, 3| seppellita infanzia, e i balocchi, già da un pezzo disfatti, 1091 3, 2| sortiva; barato poi, composto bàlsami e aque per ogni classe di 1092 2, 10| fra il coro e l'altare, balùccica intanto, nel chiarore de' 1093 int, 1| idèa fissa, il tentatore baluccichìo e lor la polenta groppo 1094 1, 4| una mamma al suo bimbo, balza di gioja, ed esclama «¡eccola!» 1095 2, 9| Ambedùe, palle di gomma, che bàlzano di pugno in pugno; venditrici, 1096 mar | letterario, ei ne saprà far balzare una statua; consegnàtegli, 1097 1, 5| gattona di Angora, che le era balzata di grembo e già minacciava 1098 2, 2| sguardo, che dalla soja era balzato nell'ira. ¡In verità, non 1099 3, 2| ascètica e negoziato di bambagina; cucito libri pel popolino 1100 sin, 1| mentre il marito di lei, quel bambagione di cuoco, fischia in cucina 1101 1, 7| coronato tarocco del marchese Bamberga. Jole Canàris, è vero, ha 1102 1, 9| sì spesso. È babbo di una bamberòttola, rossa come uno scojàttolo, 1103 1, 2| gonnelle volèvano ancora bambine a dispetto degli occhi, 1104 1, 2| con un sùbito vezzo di bambinesca ingenuità: «¿Non è vero,» 1105 mar | personaggi, che noi conoscemmo bambini nei primi capìtoli, li ritroviamo, 1106 1, 1| aggiustava intorno alla bàmbola con la manina guantata una 1107 mar | esclàmano insieme due bàmbole, giojellate e piumate, la 1108 1, 1| e Isa, da un mucchio di bambolucce, elèssene due e poi altre) « 1109 3, 2| e scientìfici scrocchi o banche predestinate a fallimenti 1110 fin, 1| sì», piàttole ed esche, banderuole e farfalle. E anche il piatto, 1111 mar | copre i lembi di questa bandiera stracciata, e cercando di 1112 2, 8| il pèndere a bruno delle bandiere e il tuonar del cannone, 1113 3, 2| cittadini non avèa ancora bandita la campagnuola massiccia 1114 1, 1| in una parola, di tutti i banditi dall'abbigliatojo materno; 1115 int, 1| cassetti, ed anche le scàtole. ¡Bando ai gufi! ¡Altra mùsica e 1116 3, 2| che per lui non sortiva; barato poi, composto bàlsami e 1117 2, 10| sotto la soma degli archi e baratri di scale ertìssime e sotterranee; 1118 fin, 1| stroscio si udì. Vidi un negro baratro di aqua corrente e sulla 1119 2, 3| spedìscimi, ti scongiuro, un bàrattolo di stafisagria.»~~  ~ 1120 3, 6| lepri, conigli, merli, oche, barbagianni, capponi — dipinti morti 1121 fin, 1| assassino si accarezzava la sua barbettina di capro, guardàndomi malignamente. «¡ 1122 3, 5| solo, che all'apparir del barbiere del Seminario, ci scappò 1123 3, 2| divenne il factòtum, il cane barbino. ¡Guài se mancàvale un giorno! 1124 2, 10| delle Sibille e i maestosi barboni de' Vangelisti e le guancette 1125 2, 1| ebetiti, le labbra schiumose, barcollando sull'usta di un'inarrivàbile 1126 3, 4| è ancora, dico, fra i barili di Màlaga e le casse di 1127 3, 8| ed amica Aura Percotti, barilotta di donna, dai capelli imbandolinati 1128 1, 2| la ciccia di una ragazza barocca, biancorossa e freschìssima, « 1129 3, 8| à l'Empire, braccialetti barocchisparsi su 'na toletta 1130 mar | immondezza di Checco, non sul baroccio giallo-nero ed infangato 1131 2, 6| mani, calde di onestà e di Barolo, «è il primo pranzo, in 1132 3, 9| Birbança, conde, visconde, baron... e un rosario di tìtoli, 1133 3, 6| recava nel frontespizio la baronale corona e il nome della Caprara, 1134 1, 7| equipaggio da , e ci può far baronesse, e ci può mèttere intorno 1135 2, 10| celletta s'è dal di fuori barrata. Clara non può veder che 1136 3, 9| inghiottir chi v'attinge e una barricata di carta e un mezzo deserto 1137 2, 8| scampo. Elda non conosceva barriere. Pur si trattasse di scompigliare 1138 int, 1| càbala, berretti frigi, bas-bleu, aquasantini, bottiglie, 1139 3, 5| bastardi, àspidi tutti e basilischi! Ma già il fùlmine bròntola 1140 2, 3| più da mio zio, in quella bassura di prosa, spessàndomi l' 1141 mar | avanti. Non ho coraggio bastante per aver paura.~Si affaccia 1142 3, 5| tuòi figli saranno tutti bastardi, àspidi tutti e basilischi! 1143 3, 8| i naturali orrori non le bàstassero, ella èrasene aggiunti più 1144 3, 1| transìgere? ¿non sarebbe bastato al suo vedovile prurito 1145 mar | una decina di anni prima, bastàvano a rieccitargli la Vènere 1146 1, 1| meno, signora contessa.» «Basteranno allora dix francs. M'impresti 1147 mar | novellini scrittori, la ha già bastonata senza misericordia; quel 1148 1, 1| Paradiso... ¡Du koheuil et un bâtonnet, Tesoretta! ¡de la veloutine, 1149 mar | finita la nostra cartacea battaglia: sparsa è l'arena di penne 1150 sin, 1| delle più prèsbiopi spècole bàttano giusto od errato; per 1151 2, 3| poeta — presso un cuore che batte in consonanza del mio.~« 1152 1, 4| càndide piume della colomba, battèa le funeree sue ali una strige.~~  ~ 1153 2, 1| risponderebbe «ammalati.» E noi, battèndogli amichevolmente la spalla, « 1154 3, 3| ritrova con lei, tra il bàtter di palma dei nipoti dei 1155 2, 6| come chi uscisse da una batterìa di cannoni in salva o da 1156 2, 2| in un sepolcro di ciccia, bàttesela-vìa, intanto che può, dal portone. 1157 3, 5| col tenerlo lei stessa a battèsimo, ma anche la provvisoria 1158 2, 8| colla paura alla strozza, batteva via lesto, facèndosi il 1159 2, 5| gli altri più grossi, li battezzammo anche noi e dal disotto 1160 fin, 1| amanti, e di Marìa Egizia, la battezzata colle làgrime sue, da cui 1161 1, 7| pregasse di un bacio, ch'egli battezzerà per paterno — ¡niente paura, 1162 mar | iridiscenti sue penne già battibàgliano ne' cappellini delle mie 1163 2, 2| lìmpida aqua, leggèasi un battibecco tra i suòi nervi e i suòi 1164 1, 2| pescherìa e di pece, e i batticuori e la perpetua infreddatura. 1165 3, 4| che vuòi? La insegna del Battistone è antichìssima, assài più 1166 sin, 1| a tiro di quattro e col battistrada. Lo spìrito costa molto 1167 2, 10| misura che vèngon dai bauli e dai cassettoni o nàscono 1168 1, 3| tempo, un Cristo in mezzo ai beati pàuperes col regna coelòrum 1169 2, 10| pàlpitale il cuore, come al beato Filippo, a scoppiarle. L' 1170 2, 3| boccuccia di svogliatura, ma bebbe; anzi, ribevve, ché non 1171 1, 8| dall'avoltojo di bronzo che becca ad un Prometeo d'avorio 1172 3, 5| ringràziamela tanto pel mazzo di beccafichi.»~~  ~ 1173 mar | tagli io non la cedo a un beccajo... ad un metafìsico.~ 1174 2, 10| maritina di lei, la quale, beccando via il dire a Ricciarda, 1175 3, 4| raccolta di tutte le brice beccate-su in casa o in istrada, dalle 1176 1, 3| carne scoperta che pare una beccherìa. Veda, a mo' d'esempio, 1177 int, 1| l'erba, anzi nei figli il becchino ha già seppellito i nipoti. 1178 2, 10| pane, picchièttano invano i beccucci. S'affonda intanto la cella — 1179 1, 8| aggiustarle la vista ed inspirarle bei bimbi. E i mèdici tutti, 1180 mar | il lor feminile bagaglio, bèllica impedimenta, come i bracati 1181 mar | abbigliata, non mai ad una bellissima vèrgine nuda. In questo 1182 3, 7| e le sue trè figlie, trè bellìssime bimbe dai quìndici ai diciotto 1183 int, 1| di del telone, quella belva feroce, che è «il rispettàbile 1184 mar | colle ombre del cardinal Bembo e di Benedetto Varchi. Non 1185 mar | moltiplicàndosi i dièsis e i bemolle e gli altri accidenti in 1186 3, 2| Brembati porse lei stessa le bende per la lattea ferita e colle 1187 1, 7| chi andasse assài meglio. ¡Benedette ragazze, che avete la malinconìa 1188 3, 1| sempre uno a toccare que' benedetti quaranta. Invano la onesta 1189 mar | amplesso della donna del suo benefattore. Nella realtà vi ha il bordello 1190 3, 8| potrebbe cangiarsi in una benèfica realtà? Egli l'arma ci addita: 1191 3, 5| largito gli incalcolàbili benefici del sìllabo e della infallibilità, 1192 3, 8| pel seggiolino del buco», benemèrita dell'ignoranza. c'è buona 1193 2, 7| mostrava sul primo una spece di benevolenza, dàndole spesso della biancherìa... 1194 2, 3| si die' a meditare «quel benèvolo modo e voluttuoso di pena — 1195 1, 7| Millerose, nòbile, ricco, benfatto, e per soprapiù, àsino. 1196 3, 9| signora Giuseppa, in una benigna penombra, dissimulàndola 1197 1, 7| Il tenente Parisi andava benone, almeno come un richiamo, 1198 3, 2| alta di cielo non è troppo benvisa a noi dall'ambiziosa miseria, 1199 3, 8| pance maschili! Giammài la benzina avrà nêtta una macchia maggiore. 1200 int, 1| avvelenarci.~E intanto, la teatral bergamina si riunisce ai suòi chiusi. 1201 3, 4| concerto come il parlar di Bèrgamo e il toscano, come Gesù 1202 2, 5| portina. ¡Scaccomatto a Berlicche! una materna preghiera è 1203 2, 8| notte, appariva un'ampia berlina a quattro neri cavalli coi 1204 2, 1| Ovidio, e l'art d'aimer di Bernard, o meditare il Meibonio 1205 fin, 1| verde-smontato e in un galeotto berretto, che a fiore di labbro mi 1206 fin, 1| Sansone e di Èrcole, e di Bersabèa e Brisèide, le impazzitrici 1207 sin, 1| mirando il brioso passare dei bersaglieri, cerca, tra tante penne 1208 mar | Il realismo in arte è il bersaglio contro il quale scàgliano 1209 3, 2| bicchiere e non il vino da bersi,, se, dico, cotesta qualità 1210 int, 1| stòmaco vuoto, è solo per berteggiarle; parlo di due strette parenti, 1211 mar | berteggiati, a volta loro da berteggiarsi. E, davvero, quel venosino 1212 mar | esempio dai successori dei berteggiati, a volta loro da berteggiarsi. 1213 1, 1| mercante un soffietto) «J'ai besoin di cinque e cinquanta milioni 1214 3, 5| proferire una sì nera bestemmia? ¿Puòi chiamare bravo, 1215 1, 7| bestie che pasce le sue bestialità; nùmera, mentre sproloquia, 1216 2, 9| conquistar l'allegrìa, mercè una bevanda, che dello Champagne non 1217 3, 2| porzioncine minùscole e bevendo in magnìfici vetri pèssimo 1218 2, 3| desiderava. Ma il suicida bevette in silenzio un terzo bicchiere... ¡ 1219 mar | pisciàvasi chiaro perché non si beveva che aqua, compreso il vino. 1220 1, 7| di preparàrtelo molle) e bevi nel bicchier suo, amàbile 1221 2, 10| vuoto. S'arresta allora; bevucchia un dito di alchèrmes, bàgnasi 1222 3, 8| giorno, ‹la schiavitù delle bianche›. In questa conferenza, 1223 2, 7| che — latente delittobiancheggia sul verde tappeto del tàvolo 1224 int, 1| becchi del lampadario! E se bianchéggian pezzuole, non una oltrepassa 1225 1, 1| affacendarsi a cucire — mentre bianchéggiano i tetti su di un ciel grigio — 1226 1, 2| di lei si drizzava ad una biancheggiante ajuola, nel mezzo di cui, 1227 3, 2| nocchino, e i suòi «boschi» biancheggianti e ferventi di que' preziosi 1228 2, 10| sànguinano zùcchero e il biancheggìo dei gelsomini acutamente 1229 1, 6| altrettanti sorrisi; , in quella bianchìssima veste, cucita per le tue 1230 2, 10| suda fame e terzane, spicca bianchìssimo — fra un bulicar di formiche — 1231 int, 1| stendardi e di croci — di bianco-vestite Stelline, la carta in mano 1232 1, 2| di una ragazza barocca, biancorossa e freschìssima, «come pomi 1233 1, 2| quella, che, se credete alla Bibbia, tenèa lontana la muffa 1234 2, 2| d'ingegno, come di certi bibliòfili, i quali, quanto più un 1235 1, 7| preparàrtelo molle) e bevi nel bicchier suo, amàbile errore, o dividi 1236 2, 1| scapigliatura, addìo lùcide bicchierate e dormite profonde! L'appetito 1237 2, 5| piuttosto al tuo fitto e ad un bidello d'università, puro custode 1238 sin, 1| neppure in terraglia di Biella. I padroni maschi, anche 1239 3, 6| in quel salone famoso, bigattiera di geni, donde uscìvan le 1240 3, 9| polloimpugna. Poiché bigottismo e albagìa, coteste scimmie 1241 3, 4| all'ingrosso, rubando colle bilance e le fròttole, dividendo 1242 mar | partita pro-memoria in un bilancio. Questa schiera è composta, 1243 2, 3| bastèvoli a rimèttersi in bìlico, quel suo accattare difese 1244 1, 8| dicèa della consorte, biliosamente faceto: «il glorioso mio 1245 2, 5| orecchio il brontolìo di quèi biliosi predicatori pei quali Adone 1246 1, 2| primo e pròssimo arrivo di bimbo-Gesù in commestìbile forma, e 1247 1, 1| di sbuffi e volanti, di bindella e cervelli... dico cioè 1248 2, 7| galante notajo, tutta piume e bindelli, tutta puzze e colori, in 1249 1, 2| della bianca cuffiazza a bindelloni color-patriarca della signora 1250 3, 4| mille lire.~Il tuo sempre~Bindo Amaretti.~~  ~ 1251 1, 2| date?») a predelline o a bìndolo, o, più quietamente, a dar 1252 2, 4| cosa per bene,» profferì la biondina a metà persuasa. ~E la nera: « 1253 1, 2| delle trè collegiali, la biondìssima Isa di Garza, dalla pupilla 1254 1, 1| incipienza del naso e nel biondo-ambra della capigliatura, avvantaggiando 1255 1, 6| inglese:~ ~«Mio diletto biondone;~auf! finalmente...»~ ~Trema 1256 3, 9| real Majestad, marques de Birbança, conde, visconde, baron... 1257 2, 3| chiamare la mellonàggine sua, birbanterìa degli altri, come chi, tombolando, 1258 2, 5| è arrivata al Signore.~«¡Birbe!» mòrmora egli, lungi scagliando 1259 1, 4| i nostri cari sposini, birbonèggino pure alla grande, spèndano, 1260 3, 7| Lima! ¡lima!» tornàrono i birichini, sibilando e fuggendo.~Ella 1261 2, 6| bottiglie, cinque come i birilli, e a bocca aperta come i 1262 int, 1| giovinotto in prima erba bisbiglia grate insolenze ad una donna 1263 2, 10| l'una all'altra. Passa la bisbigliante frotta delle fiammelle per 1264 3, 8| iscuffia e tutte della sòlita biscotterìa.~Ché, per esempio, c'è la 1265 int, 1| dentiere, conocchie e arcolài, biscottini e castagne, libri di messa 1266 3, 6| comprendeva a quell'ora Il biscottino di Novara, ossìa il premio 1267 1, 7| venuto il dessert, prendi un biscotto e vola a sfregucciarlo al 1268 avv | sdrucciole (precìpiti), bisdrùcciole (precìpitano) e trisdrucciole ( 1269 mar | i lettori hanno prove a biseffe di ciò che affermo. Si aggiunga 1270 1, 5| de conséquence, un altro Bismarck... On dit, che dove non 1271 mar | mademoiselle Lambercier, bisognerà ricercarla e la troveremo 1272 3, 10| non manca mai, la paura. ¡Bisognerebbe tu fossi da lui quando lo 1273 1, 6| di tutti quelli ingegnosi bisticci che si gùstano tanto, quando 1274 3, 3| d'amici l'epigramma e il bisticcio, morsi privi di denti, vespeggio 1275 1, 8| più casa; era un caffè, un bivacco, in cui si dava la posta 1276 mar | cane, Gerolamo Cardano, bizzarramente grande, dovette (com'egli 1277 2, 3| la più massiccia al più bizzarro pamphlet, e siccome la maggior 1278 1, 5| frasoni à sensation, di que' blagueurs di gazzettieri. E spèrano 1279 1, 5| Vuòi una chicca?» domandò blanda l'amica, disaccocciando 1280 mar | maestro di belle lèttere che blandamente ci si appisolava compassionàndomi, 1281 3, 1| Còdice e cuore.~ ~Ersilia Blandamore, vèdova Agnolotti, è nel 1282 1, 8| sempre crescente emozione, il blando appressarsi d'Eugenia, finché, 1283 3, 4| antichìssima, assài più di molti blasoni; i figli v'han sempre accompagnato 1284 3, 6| un solo colore (cioè il blù-sùdicio della padrona di casa) e, 1285 1, 3| sempre patente tastiera della boccaccia di lei — ambo intonate ad 1286 2, 7| guasta, sboccata come un boccal di taverna, sola persona 1287 int, 1| lucertoni impagliati, a bocce col diavoletto e a sgnavolanti 1288 3, 10| tratto tratto aspirando una boccetta di sali, fermàndosi ad ogni 1289 2, 3| accompagnò d'un sospiro — un bocconcino gli avrebbe non tanto attutita 1290 3, 2| successo eccitato, ingollava bocconi strangolatòi, raddoppiava 1291 2, 3| dalla sete. Nino fe' una boccuccia di svogliatura, ma bebbe; 1292 3, 9| del colorito, è una vera boetta. Giuseppa Struzzia ti simboleggia 1293 1, 9| nelle funzioni di quotidiano bojetto e gli debba augurare tègoli 1294 3, 8| voluttà l'acre fumo de' boleti agrippinei; odo già l'unghie 1295 3, 7| e i pìccoli scossi della bolgetta dello scaccino che chiedèa 1296 sin, 1| e alla felicità in carta bollata; parlo a voi, che, ancor 1297 1, 3| pròssima sala a rieccitare i bollenti spìriti alla credenza, dove 1298 fin, 1| femminili curve e turgenze. Una bollicina di azzurro (vitriòlum caeruleum) 1299 fin, 1| tubi, aumenta il fragor del bollire; geme la polta e si torce 1300 mar | diede l'aqua con cui fu bollito il proto-risotto ed impastato 1301 3, 3| vantaggio della tassa di bollo! ¡Ecché! ¿vuol forse lo 1302 3, 1| e però gli occorreva di bolognarsi-via alla svelta, pena la fogna; 1303 mar | le due secchie rapite, la bolognese e la greca, una guerra a 1304 1, 5| graticcio le letterine, i bomboni, i libri proibiti... e tu 1305 1, 1| mi trova, don Peppo?» «Un bombonino, contessa.» «Mi dia il braccio, 1306 1, 10| La quale, miràndovisi:~«¡Bon Dieu, que je suis chiffonnèe!... ¿ 1307 2, 6| cquadrinosi de , come discèa la bonànima de mi madre, ¡ecco cquane! 1308 mar | biblioteca in saccheggio bonghiano, hai , mio temerario editore, 1309 1, 1| e tip-top e tip-top...~«Bonjour, mercante» «¿In che posso 1310 1, 9| diventata la confidente del borbottare paterno in odio di donna 1311 fin, 1| coronate dalla tiara papale; e borbottàtavi una giaculatoria alle dee 1312 2, 9| ravvedimento inaffiato a Bordeaux e nutrito a fagiani.~Ingiuriàtemi 1313 2, 8| seminaristi o sforzava i bordelli, dove la notte prima, sotto 1314 int, 1| del 1000, o rapite nella boreale aurora del giojelliere, 1315 int, 1| che sono — parliamo della borghese platèa e del plebèo loggione, 1316 fin, 1| Brinvilliers, mamma Needham, la Borgia, Caesar regina, Eliogàbalo... 1317 1, 9| tra il riconoscente e il borioso. L'idèa di aversi aquistato 1318 2, 8| dalle reti sparagne del Borromèo mercante. Ma un ducale armellino 1319 3, 6| ùltime ventiquattr'oreborsajoli in carrozza, improvvisatori 1320 1, 5| Isa con lo spunterba del borzacchino puniva la sua pincetta che 1321 3, 2| rimbombava al nocchino, e i suòi «boschi» biancheggianti e ferventi 1322 mar | roteando il suo rosario di bosso, «ha pregato per che 1323 3, 8| in medicina, filosofia, botànica e astronomìa, la quale ha 1324 3, 2| è forse il signore un botànico?»~«Un po'...» Virgoletti 1325 sin, 1| in budello. Intanto, una botoletta sfoga di sala in sala la 1326 2, 3| rimaneva lo sfrizzo. Avèa la botta amorosa evocato alla pelle 1327 2, 6| mio amico. «¡Alò, monta in botte!» e, tiràndoselo dietro, 1328 2, 6| sartarelli in scarrozzate e bottije, come ssi llui fussi un 1329 1, 3| tanto era. Anzi, facendo bottino degli indifesi mièi campi:~« 1330 mar | dama dinanzi al scespiriano Bòttom o al lucianesco Lucio inasiniti, 1331 3, 5| confessore, spazzàndosi-vìa dalla bottoniera la tabaccosa pòlvere, che 1332 1, 5| jer l'altro, del vostro boucher, il quale ridicendo,» 1333 1, 10| semble-t-il pas, qu'une petite boucle à l'espiègle me siérait 1334 1, 2| con i capelli, pur neri, bouclès, con due lunghi mostacchi 1335 1, 1| poi altre) «Allumez les bougies... Tu, Tesoretta, a pigliare 1336 mar | la grandìssima parte del bozzettismo del giorno. Se è dunque 1337 2, 2| fanciulla, son certo, è di que' bòzzoli da cui sfarfàllano gli àngioli...»~ 1338 mar | bèllica impedimenta, come i bracati persiani sull'usta dei quali 1339 2, 6| alla rima degli usci e lo braccava travestita in istrada; una 1340 2, 2| alla gloria una sedia a braccioli, di cui già intaschi il 1341 2, 10| ambo le mani sui due pomati bracciuoli, in dito il topazio, la 1342 1, 6| gioja.~Febo intanto, il bracco del generale, stava accucciato 1343 mar | gramàtici, la penna in resta, la brachetta fuori. Prèndersela con costoro — 1344 1, 3| innocenza! pare si muti in un braciajo di carbonella. La si figuri, 1345 2, 1| inarrivàbile donna, ch'ei bramerebbe inghiottire ne' suòi epilèttici 1346 int, 1| ovali scomparti, dov'io bramerèi di vedere l'interno di una 1347 1, 7| l'altra mano. ¿Che più? ¿brami un sicuro rimedio per scongiurare 1348 mar | Meraviglia! ¡incanto! Un bràmito di voluttuoso terrore, di 1349 int, 1| dinanzi ad uno spaccio di branda. Costèi ha ubbriacata la 1350 fin, 1| d'arruginiti chiodi e di brandelli di lino, pezzi di confessionari 1351 int, 1| ogni momento, di quelle brave persone, che a bene godere 1352 3, 4| ciò, la signora ha i suòi bravi aforismi, che cioè «il vino, 1353 1, 1| dégoutante? ¿che ne direbbe la Breda, cette parvenue?... Eppòi, 1354 mar | messer Battista Zatti da Brescia, «fatto i maggiori uòmini 1355 1, 9| sana come un acciarino bresciano, che è settimestre eppur 1356 | breve 1357 2, 9| tifo. Vedi donne seminude e briache dar la scalata ai palchetti, 1358 1, 2| con lui sulla tolda di un brick, pas marchand, fra il tuonar 1359 fin, 1| odore di stoccofisso e di Brie. A tale odore, oscillò per 1360 2, 9| e vincenti, questurini e briffalde, tòmbolano a catafascio 1361 2, 3| di Dio, ma solamente un brigante. Bene, mio zio, senza saperlo, 1362 2, 1| età. Era la gioja delle brigate, il piatto migliore di un 1363 1, 8| sperando, egli allungava la briglia, ma e più concedèa e più 1364 2, 10| linea, una cifra, una data. Brìllano a qualcheduna gli occhiuzzi 1365 2, 8| duchessa parèa già consolata. Brillàvale fornicazione lo sguardo, 1366 int, 1| riaquista un transitorio brillìo e la libìdine le rielettrizza 1367 3, 3| violino — il nonno, un po' brillo, porge la mano alla nonna 1368 2, 3| ignorantìssima infedeltà di una brindàccola sul conto di un sesso intero, 1369 2, 6| sospiro di soddisfacimento, brindeggiàndomi insieme dagli occhi e dal 1370 fin, 1| Lyonna, Jezabel, Mirra, la Brinvilliers, mamma Needham, la Borgia, 1371 3, 2| le frullava con maggior brìo la rossumatina. Egli era 1372 sin, 1| poggiuolo, di dove, mirando il brioso passare dei bersaglieri, 1373 fin, 1| Èrcole, e di Bersabèa e Brisèide, le impazzitrici di Dàvide 1374 3, 10| tal sale per cui le belle britanne odiàron Bacone che lo avèa 1375 2, 10| accòrrere alla tua diàfana palma brizzolata di pane, picchièttano invano 1376 mar | autore finché ne colasse una broda completamente sciapa, incolora, 1377 mar | ancora, se hai faccia, que' broducci ristretti da sei capponi 1378 2, 1| O dottore! cessa il bromuro e la cànfora. È tardi. Non 1379 3, 5| basilischi! Ma già il fùlmine bròntola nelle mani di Dio impaziente 1380 1, 5| puniva la sua pincetta che brontolava fisa a Minì, la gattona 1381 2, 5| minaccia all'orecchio il brontolìo di quèi biliosi predicatori 1382 3, 8| verderame; odo i pestelli ne' bronzei mortài acciaccando cantàridi 1383 2, 4| trombetta e la sua faccia bronzina è venduta fin sulle scàtole 1384 3, 2| per lasciarsi (tossendo bronzinamente in quel punto la campanella 1385 fin, 1| cade il pestello entro il bronzino e la paletta fra le gambe 1386 2, 6| violenza lo sportello del brougham. Il viso di Nino ridiventò 1387 3, 2| commendatizie per noi che bruciamo più legna a stirare che 1388 mar | malanni, si potrà bene, credo, bruciare incenso rimato anche alla 1389 2, 9| Ùrlasi, quasi il teatro bruciasse. Ma, quantunque di spìrito 1390 sin, 1| si raggrinza all'odore di bruciaticcio che esala dalla cucina. ¡ 1391 3, 2| Savina. Quel cuore che parèa bruciato e gelato da un pezzo, conflagra, ¡ 1392 2, 10| lui. Non più ella sente il bruciore delle percosse, ond'ella 1393 int, 1| che, tutto insieme, è un brulichìo, una nebbia, dove l'incenso 1394 int, 1| razzi e dal ruotolìo dei brummi, tintinnanti nei vetri — 1395 1, 4| bontà. Ed era l'ovale e brunetta di una fanciulla, modestamente 1396 1, 5| dalla mia buona amica, la Bruscambille di Parigi, che è una delle 1397 3, 8| e che ha capelli «alla Bruto», occhi da rospo, naso camuso 1398 1, 5| martirio per uscirne più brutte di quello che siamo, mettèndoci 1399 3, 1| dello specchio s'intende. Oh brutti specchi del giorno, non 1400 mar | la città invidiante, bruttìssimo al fianco di una bella mia 1401 2, 9| e un ragazzino per mano, bubbolanti pel freddo e frignanti per 1402 3, 2| oppure in giardino su quel bubone di terra, quel sìntomo di 1403 fin, 1| gnàulano disperatamente, bùbula il gufo, e la luna falcata, 1404 sin, 1| impetrar le manette. Tu, in buca, ira suggeritrice. ¡Giovinotti, 1405 1, 2| bambolotte han fatto appena bucato; la loro interna casetta, 1406 fin, 1| del loro passaggio, sono bucce d'arancio, gusci d'arroste, 1407 1, 7| aperto; cessa di smerlettare buchi ne' fazzoletti e invece 1408 3, 4| stato di minorità — ¡sùbito buci! — riempie la pipa con un 1409 sin, 1| bottiglie tra mani e la terza in budello. Intanto, una botoletta 1410 3, 8| Giordano Bruno, Acidalio, Büchner... e sìmili stupidelli, 1411 mar | quasi sensata quella di buffa memoria dei clàssici e dei 1412 mar | crèdere che il ricordo de' buffetti e de' calci sia amàbile 1413 1, 8| per conclùdere poi con una bùggera tale? Oh ingenuità sopraffina! ¡ 1414 3, 9| Completamente tua zia ti buggerò. Più non ti resta che a 1415 2, 6| bajocchi!... ¡Badate be'! buggiaroni, che ssi ciò la corona, 1416 1, 5| rifiutato la roba...»~«¿A noi? ¡bugiardaccio! Fosse in casa, la mamma, 1417 mar | dell'asserito peccato di una bujezza sì favorèvole ai lumi, ma, 1418 2, 10| pupilla, cupidamente, nella bujìssima notte esteriore, dove la 1419 2, 10| erba amarella e di fiori di bùlgaro, a cucire cuffiette pel 1420 int, 1| sopraciglia. Di di quel muro, bùlica intanto un mondo con una 1421 2, 10| spicca bianchìssimo — fra un bulicar di formiche — il nudo corpo 1422 mar | a scopi. Se ci sono però buontemponi che vòglion scaldàrsela 1423 mar | alcuno più sosterrebbe la burattinesca trucità dei già celebrati 1424 mar | sesso ha i teatri suòi, ha i burattini, dove può assìstere, senza 1425 1, 7| alle labbra — tu già sì burbona, tu sì compagnona — o peggio, 1426 mar | contraddicèntesi non èbbero Dante e il Burchiello.~¿Chi siete voi, mièi inèditi 1427 2, 1| possedere un àngelo. Oh che burletta l'amore! Per lui, un formaggiajo 1428 mar | consegnàtegli, per una burocràtica scarpa il necessario cuojo 1429 2, 1| sospiri da cacciarli in burrasca. Ché se tu ti disperi di 1430 1, 2| non fu che un imperversar burrascoso, un turbinìo, un càos di 1431 1, 7| della sua aurea salute, è in busca d'una donna di casa, o, 1432 mar | nello stato più proprio di buscàrsene) e si spavèntano all'ombra 1433 1, 5| pila. ¿Ma vuòi sapere il busìllis? ¡Zitto, ve'! Azzolino è 1434 2, 1| che lo tastò e sperò e bussò, ci assicura ch'ei suona 1435 3, 6| seccature pel pròssimo, di buste di lèttere dai laudativi 1436 1, 7| al tuo uomo. Non dico di buttàrglisi al collo e di tempestarlo 1437 3, 2| raccomandando però di non buttarne via il sangue, e se vedèa 1438 mar | stàbuli — e gli uni si buttàrono tosto a ginocchi ed accèsero 1439 2, 4| che non cuoca un aspàrago, buttati via gli zòccoli e tolto 1440 | ca 1441 int, 1| castagne, libri di messa e di càbala, berretti frigi, bas-bleu, 1442 3, 5| negli occhi del penitente cabalìstici segni i quali in orìgine 1443 2, 4| troverèi altro tetto, mi caccerebbe, senza rimorso, dal suo. 1444 1, 3| che, non cacciatore cacciagione, inosservato osservavo, 1445 3, 1| andàrsene.~«¡Stàdisse Ersilia cacciando rinfusamente e còdice e 1446 mar | studio, non meno morboso, di cacciar dapertutto malizia, affinché, 1447 2, 8| scandalosamente in pieno teatro, cacciare seco dai palchi. Il tenore 1448 mar | tollerata! dovèa immediatamente cacciarla; pena la Crusca negli occhi 1449 2, 1| con così fieri sospiri da cacciarli in burrasca. Ché se tu ti 1450 2, 8| lavapiatti o scozzone, salvo a cacciarlo, sui due piedi, dal tàlamo 1451 3, 4| del quarantotto e della cacciata degli austrìaci, o a giocar 1452 2, 3| cappellone a pane di zùcchero, la cacciatora eterna e le ghette, sì da 1453 1, 3| innanzi a , che, non cacciatore cacciagione, inosservato 1454 mar | rièscono. La treggia non caccierà più il carro dal mondo 1455 3, 2| la pianta del loro amore cacciò fuori un bocciuolo. Già 1456 2, 6| s'era vôlto in tant'aqua, cacciollo nella carrozza e gli siedette 1457 1, 5| debbo vènder mouchoirs e cache-nez per i bimbi lattanti, debbo 1458 1, 2| altìssimo e pungiglioso un càctus, sìmile al Dio di Làmpsaco 1459 int, 1| sono più nemmen bianchi; càddero i denti, sparìrono le sopraciglia. 1460 3, 5| tacio il nome perché ne cadrebbe il cielo del confessionario 1461 fin, 1| bollicina di azzurro (vitriòlum caeruleum) le scoppia nel mezzo ed 1462 fin, 1| mamma Needham, la Borgia, Caesar regina, Eliogàbalo... e 1463 fin, 1| mùlier hàbeat dulcèdinem — et caetera. Ma il mago non mi disse 1464 int, 1| a metà, sul vassojo del caffettiere. Perché, veramente, il teatro 1465 1, 3| sul fondo di una mùsica cafra, macinata da uno di que' 1466 fin, 1| Vèrgine-Madre riunita alla pelle di cagna d'Ipparchia, e un po' del 1467 mar | contemporaneo abbajamento cagnesco, l'altra con un ràpido lancio 1468 int, 1| della lievemente arrabbiata cagnetta, la polposa loquela delle 1469 3, 2| respiràvano i pori. Fanny, la sua cagnina di grembo, dovèa spellarsi, 1470 3, 10| Carcano e Sacchi son già cajenna per lui? ¿un èssere finalmente, 1471 int, 1| giovinette dal cappellino alla calabrese e dalla scusa di uno spartito 1472 int, 1| crescente clemenza il ronzìo dei calabroni che loro aleggiano intorno, 1473 2, 1| libri zeppi di pòlvere e calamài assetati e lenzuola lògore 1474 sin, 1| non della propria fortuna. Calato il sipario, il sogno è finito; 1475 mar | mòversi più, stretto dalla calca e spennato. E le iridiscenti 1476 2, 1| tasche, e trae fin dalle calcagna i sospiri e ti risponde 1477 mar | piovosa, colla disgrazia ai calcagni e la dispepsia allo stòmaco; 1478 1, 7| saccoccia, col suo cilindro calcato, e sotto, un bel parrucchino, 1479 mar | ricordo de' buffetti e de' calci sia amàbile a' crìtici, 1480 mar | a Carpi, in Picardìa, a Calcinaja, a Volterra»,, tra il «mangiar 1481 2, 4| papa! Un o l'altro un calcio allo scatolone ed imbraccio 1482 3, 8| Peserà cento chili a non calcolare la scienza, e si direbbe 1483 1, 3| completamente ne' piedi suòi, calcolava sovra il tappeto, col compasso 1484 2, 9| loro. Nell'una il peccato è càlcolo, nell'altra natura. Quella 1485 2, 10| Clara fervorosamente prega, calda la mente delle seràfiche 1486 3, 8| rame se non avvilito in caldài. Oh bella grazia davvero 1487 3, 9| l'aqua pel Pò (e per le caldaje dell'ospedale) o di mèttere 1488 mar | esimii signori (del che caldamento li prego) come non sìavi 1489 2, 10| pruriginosi ricordi, delle caldane, delle oppressure, gira 1490 3, 1| pettiniera, i piedi sul caldanino. In queste gelose località, 1491 int, 1| perfin la morale. il calendario le annunzia altre feste, 1492 3, 3| dal sedèrsele al fianco in calesse, sentèndosi dire: mon cher? ¿ 1493 3, 2| arrampicàndosi dietro i calessi, rièscono a terminarla sdrajàtivi 1494 2, 6| insieme dagli occhi e dal càlice. «¡Vèngano ora tutte le 1495 1, 3| bottoni che panno, mesceva in càlici cristallini della bellìssima 1496 2, 3| mio Nino, cose da rimandar Calìgola a scuola, avesse solo potuto. 1497 2, 1| lagnarsi della peggiorata calligrafìa di lui e de' protocolli 1498 2, 6| prima facciata, vedèvasi calligraficamente un «di grazia, volti.»~Voltài.~ 1499 3, 10| egli abbia bisogno di tanti calmanti, essèndone uno egli stesso. 1500 3, 5| continuò il pretacchione, calmàtosi alquanto e tergèndosi con 1501 1, 10| il capo, torta la bocca.~Calmissimamente, madamigella Chantal le 1502 2, 7| armi son di misura. Trè calotte con fiocco e con testa, 1503 int, 1| ci pedìnan tossendo, o di calottiane straccione accosciate sui 1504 1, 8| scalferotti di lana e la calottina di seta, abbia montato l'


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