Certamente non trascureremo ciò che è
soprattutto necessario nell’affrontare le decisioni più importanti,
onestamente consapevoli (conforme al detto della Divina sapienza) di quanto
siano timide le riflessioni dei mortali e incerta l’antiveggenza Nostra;
abbiamo agito in modo che uomini insigni per integrità di costumi (le
cui orazioni come incenso salgono al cospetto di Dio) elevassero continue e
insistenti preghiere al Padre della luce affinché, sotto la Sua guida,
Noi compissimo solo quelle azioni che fossero gradite ai Suoi occhi e
convenissero al bene e all’incremento della Chiesa.
Dio, al cui cospetto umilmente trabocca il Nostro cuore, e al quale spesso
abbiamo proteso le Nostre mani nel suo santo tempio, perché esaudisse la
Nostra supplice voce, e fosse il Nostro soccorso, è testimone che Noi Ci
siamo proposti soltanto ciò che dobbiamo proporci nell’affrontare ogni
situazione, ossia la Sua maggior gloria, il vantaggio della Religione
Cattolica, la salvezza delle anime, e l’adempimento della missione apostolica
che Ci fu affidata da Dio, sebbene immeritevoli. Voi stessi siete testimoni,
Venerabili Fratelli, che Noi vi volemmo partecipi e consapevoli di ogni
questione per poterci giovare dei vostri consigli e che Noi vi mettemmo
pienamente a parte dei Nostri più intimi sentimenti. Pertanto, condotta a
termine una così delicata trattativa con tale criterio, con l’aiuto
divino e nella fiducia che operiamo nel nome di Dio Nostro Salvatore, con animo
alacre Ci affidiamo al viaggio al quale siamo sospinti da motivi tanto
importanti. Dio, Padre delle misericordie, benedirà, come speriamo, i
Nostri passi e illuminerà questa epoca con l’accrescimento della
Religione e della sua gloria.
|