Parte,Capitolo,Paragrafo
1 I, 0,8 | crepusculum computandos, si Romani, vel incolae Urbis; si vero
2 I, 0,10 | il trentesimo quanto ai Romani, ed il decimoquinto quanto
3 I, 0,16 | Forestieri, e non s’estende ai Romani, o agli abitanti in Roma,
4 I, 0,16 | dub. 10), provvedendosi ai Romani, ed abitanti di Roma, impediti,
5 II, 0,28 | opinione, riflette che i Romani Pontefici sono stati soliti
6 III, 2,36| collocati nelle Basiliche dai Romani Pontefici per sentire le
7 IV, 0,52 | anche è facile il caso dei Romani, ed abitatori di Roma, che
8 IV, 0,52 | altre opere pie; e quanto ai Romani ed abitatori di Roma, nel
9 IV, 0,53 | riguardo ai Forestieri che ai Romani, è ristretta alla visita
10 VII, 0,69| delle sacre Basiliche per i Romani, e la visita di quindici
11 VII, 0,69| forestieri: "Si fuerint Romani, ad minus triginta diebus
12 VII, 0,69| progresso di tempo alla parola "Romani" fu aggiunta l’espressione "
13 VII, 0,69| semel saltem in die, si Romani vel Urbis incolae fuerint:
14 VII, 0,70| 70. Ancorché la parola "Romani" sembrasse incapace di qualsiasi
15 VII, 0,71| viaggio, e si prescrive ai Romani ed abitanti in Roma il maggior
16 VII, 0,72| aut interpolatos dies si Romani vel Incolae Urbis; si vero
17 VII, 0,72| compresi sotto il nome di Romani tutti quelli che sono nati
18 VII, 0,72| compresi sotto il nome di "Romani", o di "incolae Urbis".~
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