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Benedictus PP. XIV
Inter præteritos

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


100-corre | cosci-inten | inter-prome | promo-ugual | ulla-zelo

                                                       grassetto = Testo principale
     Parte,Capitolo,Paragrafo                          grigio = Testo di commento
502 III, 2,39 | in occultis etiam in foro coscientiae" chiunque, vivente il Romano 503 III, 2,36 | rendere sempre più sicure le coscienze, abbiamo inserito nelle 504 II, 0,25 | 4, art. ult., § 4); il Costantino (Del Giubileo dell’Anno 505 | costoro 506 IV, 0,55 | commutare, se non fossimo stati costretti a dilungarci dalle varietà 507 V, 0,63 | il primo punto, in cui si costringono i Penitenzieri ad avvalersi 508 IV, 0,48 | non l’ignori con ignoranza crassa, supina o erronea; non vi 509 VIII, 0,73| essendo impossibile che egli creda che le visite, che si fanno 510 VII, 0,70 | dub. 3), al contrario lo crede obbligato a fare le trenta 511 I, 0,2 | ovvio delle parole, e non credendo mai, che possa cadere in 512 I, 0,13 | precedente fino ai vespertini crepuscoli del giorno susseguente.~ 513 I, 0,8 | subsequentis diei verspertinum crepusculum computandos, si Romani, 514 III, 3,42 | Sede. Successivamente è cresciuto il numero dei semplici voti 515 IX, 0,83 | haesitare contingat, cum crimen haeresis prae ceteris gravissimum 516 III, 2,39 | dello stato della Repubblica Cristiana, o della vita e morte del 517 VIII, 0,81| tranquillità del popolo cristiano; ma non si dice, come nemmeno 518 III, 2,36 | di tutte le Pecorelle di Cristo, e di tutti i Pastori d’ 519 III, 2,35 | quae in Jubilaeis, Bulli Cruciatae et hactenus concessae sunt, 520 III, 2,36 | confitentes, etiam Regulares, cuiuscumque sint Ordinis, Congregationis 521 X, 0,89 | con pienezza paterna di cuore, Vi diamo l’Apostolica Benedizione.~ 522 VII, 0,68 | contro i Religiosi e contro i Curati che senza le necessarie 523 VII, 0,72 | seguenti parole: "Quid de Curialibus existentibus in Curia papali, 524 VIII, 0,74| fine buono, ma per mera curiosità, e se va per fare, come 525 V, 0,66 | n. 7) e dai Salmaticensi (Cursu Theologico morali, tomo 526 | D 527 | dallo 528 Intro, 0,1| tralasciano di ben pesarle, dando in seguito per superate 529 IV, 0,53 | l’elemosina ad un povero, dandogli quel tanto che per titolo 530 V, 0,63 | Sacramentale Confessione, dandosi la Facoltà di assolvere 531 IV, 0,53 | giustizia sarebbe obbligato a dargli; o se, essendo obbligato 532 V, 0,58 | privato della giurisdizione di darla.~ 533 III, 3,45 | Pontificis, qui Facultatem dat poenitentiario, ut possit 534 III, 3,44 | dell’autorità che gli si dava, di commutare, dispensando, 535 | de’ 536 I, 0,6 | nel giorno di festa, così debbano dirsi capaci di conseguir 537 VIII, 0,79| questa entrata e quest’uscita debbansi valutare per un’opera di 538 II, 0,22 | nominatamente preservate, debbonsi intendere sospese. Grande 539 III, 3,45 | moderata, etnon exorbitans, debet esse inaequalitas materiae 540 VII, 0,68 | venire lecitamente e con le debite circostanze. Aderisce a 541 III, 3,43 | giuramento, giusta la Decretale "Debitores, de Jurejurando".~ 542 V, 0,63 | disputat. 4, circa secundum Decalogi praeceptum, quaest. 2, punct. 543 III, 2,35 | nella Bolla che comincia: "Decet Romanum Pontificem", ove 544 X, 0,89 | il 3 dicembre 1749, anno decimo del Nostro Pontificato.~ 545 I, 0,10 | quanto ai Romani, ed il decimoquinto quanto ai Forestieri. Quando 546 II, 0,27 | orientamento si può valutare una decisione del Pontefice Giulio III, 547 II, 0,22 | suspendimus et suspensas esse declaramus".~ 548 IX, 0,83 | 23 Martii 1656 inhaerendo declarationibus alias a Praedecessoribus 549 II, 0,20 | di individuare con vari decreti le revocate, ogni volta 550 IX, 0,83 | speciali nota dignum sit, decrevit, Facultatem absolvendi ab 551 II, 0,21 | non si possa dedurre, o si deduca, se non che per lo meno 552 VIII, 0,74| di religione. Dal che si deduce che se uno va alle Chiese 553 Intro | ed allo scopo altresì di definire le facoltà concesse ai penitenzieri 554 II, 0,24 | Altarium privilegiatorum pro Defunctis; verum illae suspensae habeantur, 555 III, 2,36 | Canonico Regolare Lateranense defunto, e che il Padre Eusebio 556 IV, 0,50 | essendo questa una cosa degna di speciale menzione, e 557 II, 0,30 | quibuscumque ecclesiis". Sono degne d’osservazione le parole " 558 III, 3,45 | 45. Degno di considerazione è il fatto 559 III, 3,47 | trattandosi di potestà delegata, che deve esser sempre ristretta 560 III, 3,47 | confini della lettera della delegazione. Così con molti altri va 561 IX, 0,82 | il contrario fosse stato deliberato dalla Congregazione del 562 VII, 0,72 | legge: "Per nomen externorum deorum non jurabitis, neque audietur 563 IV, 0,48 | De Clerico excommunicato, deposito, vel interdicto ministrante, 564 II, 0,29 | ad instar Jubilaei etc., deputandi Confessores cum potestate 565 II, 0,30 | parole "et earum causa", derivando da esse la comprensione 566 II, 0,17 | Indulgenze e Facoltà, da ciò è derivata la necessità della nuova 567 II, 0,17 | tutte le altre, essendo derivate, quelle e queste, dalla 568 III, 1,33 | che egli designava. Da ciò derivava una specie di confusione 569 VIII, 0,74| sempre conseguire quanto si desidera e che è necessario compatire 570 VIII, 0,73| 73. Sarebbe senza dubbio desiderabile, meglio fatto e più sicuro, 571 I, 0,2 | di coloro che sommamente desiderano di gustare il Pane Eucaristico 572 III, 1,33 | Predecessori incominciarono a designarsi, ed in qual numero, i minori 573 III, 1,33 | Penitenziere e di Confessore, designato come sopra. Sicché altro 574 III, 1,33 | ai Confessori, che egli designava. Da ciò derivava una specie 575 | desse 576 V, 0,57 | una generale Costituzione dessimo riparo all’inconveniente.~ 577 IX, 0,82 | plenaria a chi nei tali giorni determinati visita la tal Chiesa (nel 578 VII, 0,72 | contraggono un quasi domicilio "Deus plebis Israel elegit patres 579 IV, 0,53 | di questa specie e natura dev’essere anche l’opera che 580 VIII, 0,81| delle Basiliche debba essere devota, e che per conseguire l’ 581 VIII, 0,74| Unigenitus si ritrova la parola "devotionis"; nell’altra Quemadmodum, 582 III, 3,46 | felicitius inflando vigiliis, devotius vacans orationibus, et ieiuniis 583 II, 0,24 | devozione di quel pio e devoto Pontefice Benedetto, Nostro 584 IV, 0,48 | Ordine del Suddiaconato, o Diaconato, fa le funzioni di Suddiacono 585 IV, 0,48 | funzioni di Suddiacono o Diacono, purché sappia d’essere 586 X, 0,89 | pienezza paterna di cuore, Vi diamo l’Apostolica Benedizione.~ 587 III, 2,37 | ordine poi ai peccati, nei Diari di Giovanni Burcardo, Maestro 588 VII, 0,72 | quotidiana posse intelligi; cum diceremus Romam nos ire, etiamsi extra 589 II, 0,20 | se taluno avesse detto, o dicesse, esser vero, che non cessano 590 V, 0,65 | la Penitenza, giacché si diceva che il penitente che aveva 591 III, 2,35 | Romanum Pontificem", ove dichiara "non esse, nec fore unquam 592 V, 0,60 | assolvere il penitente compagno, dichiarammo nella detta Costituzione 593 I, 0,13 | tolta di mezzo ogni disputa, dichiarando che la visita delle quattro 594 II, 0,31 | affinché dal Sommo Pontefice si dichiarasse, come fu dichiarato, che 595 IV, 0,48 | negli Ordini Minori, che lo dichiari irregolare, se solennemente 596 V, 0,62 | però un patto implicito: "Dico, licet non probetur pactum 597 II, 0,30 | Indulta quaecumque a Nobis vel dicta Sede, eiusque auctoritate 598 I, 0,14 | perinde fieri volumus, ac si dictas Basilicas diebus a Nobis 599 V, 0,64 | 5, cap. 4), il Pontas (Dictionario morali in verb. Jubilaeum, 600 IV, 0,48 | Gonzalez (Commentar. ad dictum textum) sostiene che sotto 601 I, 0,16 | qui non implet numerum dierum", ed a questo dubbio risponde 602 VIII, 0,74| di quanto vanno dicendo i difensori di questa sentenza, dalla 603 IV, 0,50 | irregolarità o per delitto o per difetto. E benché ivi non siano 604 V, 0,64 | Hist. Dogmatic, Sacram., diff. 13, q. 5, cap. 4), il Pontas ( 605 I, 0,3 | proposito di confessarsene, differendo la Confessione ad altro 606 IV, 0,50 | speciale menzione, e più difficile da esser prosciolta.~Per 607 VIII, 0,75| supererogazione, com’è per esempio il digiunare alcuni giorni non prescritti 608 IV, 0,53 | ingiunte si prescrive il digiuno di tre giorni, ed individuandosi 609 IX, 0,83 | gravissimum speciali nota dignum sit, decrevit, Facultatem 610 I, 0,2 | con fede viva, "quae per dilectionem operatur", ne sentono il 611 IV, 0,55 | o almeno uguali, avendo diligente riguardo alle spese, fatiche 612 III, 2,36 | avendola illustrata con note diligenti ed accurate (Veggasi il 613 V, 0,59 | il peso di fare tutte le diligenze per rimuovere l’infamia 614 IV, 0,55 | fossimo stati costretti a dilungarci dalle varietà e molteplicità 615 VIII, 0,77| mortale taciuto per innocente dimenticanza nella già fatta Confessione. 616 VIII, 0,80| farsi, qualche Indulto per diminuire il numero prefissato delle 617 III, 3,46 | cioè di terra santa, "sine diminutione qualibet trasferendas", 618 II, 0,31 | quando fosse sussistente dimostrerebbe che se nel Breve sospensivo 619 II, 0,23 | applicarle ai Defunti, si dimostrò molto attaccato all’opinione, 620 VIII, 0,81| tedio. E Noi, senza punto dipartirci da queste considerazioni, 621 II, 0,32 | molto bene, quando dice dipendere il tutto dall’intenzione 622 III, 2,38 | 38. Come si dirà di seguito, non s’intende 623 II, 0,23 | revoca le Indulgenze concesse direttamente per le anime dei defunti. 624 Intro, 0,1| particolarmente ai Confessori e direttori di anime, indirizziamo a 625 Intro | Introduzione~Allo scopo di dirimere le dispute e le controversie 626 VII, 0,71 | sopportato il predetto incomodo e disagio, dice che sono tenuti all’ 627 II, 0,19 | vero, avendone ampiamente discorso nel suo trattato De Jubilaeo, 628 VIII, 0,75| Pasqua di Risurrezione, si discute se alla necessità di confessarsi 629 III, 2,39 | complice nel peccato turpe e di disonestà contro lo stesso precetto, 630 X, 0,87 | qualsivoglia altra causa disparata, e non riguardante le Indulgenze, 631 III, 3,45 | commutatione Voti, cum accessoria dispensatio sequi debeat naturam sui 632 III, 3,45 | aequale, et per accessoriam dispensationem a rigore naturae suae aliquantisper 633 V, 0,64 | chi con lui si confessa, disponendosi ad acquistare il Giubileo; 634 V, 0,64 | chiunque si confessa da lui per disporsi a prendere il Giubileo. 635 VIII, 0,73| dovute circostanze, nelle disposizioni idonee a conseguire la grazia 636 I, 0,15 | dichiarazione, quelli che, disposti a venire a Roma, ed avendo 637 V, 0,63 | Bonacina (Oper. Moral., tomo 2, disputat. 4, circa secundum Decalogi 638 V, 0,66 | Giballino (De censuris, disquisit. 9, quaest. 4, n. 7) e dai 639 VIII, 0,81| la mentale; il Costantini disse essere probabile bastare 640 II, 0,17 | de Lege", disp. 16, n. 8) dissero essere superflua la detta 641 VIII, 0,73| dovute.~Su questo punto disserta lungamente il Navarro, " 642 II, 0,26 | delle Indulgenze; ed altri distinguono fra le Facoltà d’assolvere 643 III, 3,47 | si è detto, atti in tutto distinti, commutazione e dispensa; 644 V, 0,64 | molti altri. Altri hanno distinto fra le penitenze riparatorie 645 VII, 0,72 | sono nati ed abitano nel distretto di Roma, che è come dire 646 III, 3,45 | capace di qualche moderata disuguaglianza fra la materia del Voto, 647 I, 0,5 | e n. 6), l’abbandonò, e divenne invitto seguace dell’opinione, 648 I, 0,6 | che questa opinione sia diventata sentimento della Santa Sede: 649 VII, 0,72 | vengono a Roma per causa diversa dal conseguire il Giubileo, 650 III, 3,45 | dispensando; essendo cose fra loro diverse la commutazione e la dispensa; 651 III, 3,43 | giuramento, essendovi due legami diversi, uno che nasce dal Voto, 652 V, 0,64 | per quanto si potrà, alla Divina Giustizia. Il punto presente 653 I, 0,2 | vestem nuptialem induti ad Divinam Mensam accedant". Noi sotto 654 VII, 0,72 | secondo il linguaggio delle divine Scritture, significa il 655 V, 0,64 | illa obligatio est iuris divini etc. Secundo ex eo, quod 656 II, 0,31 | de hoc dubitaretur, aeque dixi, non fuisse revocatam Regularium 657 II, 0,31 | idem Pontifex interrogatus dixit eandem fuisse intentionem 658 I, 0,6 | e concesse la grazia. I documenti sono riferiti nell’Opera 659 Intro | questo lungo, analitico documento, ~ricchissimo di citazioni 660 V, 0,64 | il Juvenin (Tract. Hist. Dogmatic, Sacram., diff. 13, q. 5, 661 VII, 0,68 | altri si confessano con vero dolore, e fanno quanto è prescritto 662 II, 0,31 | essendo tali quelle che domandavano che si preservassero a favore 663 V, 0,66 | stesso fine introducono donne nella clausura; di coloro 664 III, 3,42 | de renuntiatione", e la dottrina dei più accreditati Teologi, 665 V, 0,63 | alcune dispense, sembrerebbe dover comprendere tutte le cose 666 Intro, 0,1| Anno Santo sia celebrato a dovere, ed i fedeli conseguano 667 V, 0,65 | obbligo del Penitente di doverla adempiere: "Omnia sua peccata 668 V, 0,63 | essendoci sembrato ciò doveroso, e proporzionato alla gravità 669 X, 0,89 | leggere e di considerare. Né dovete affatto meravigliarvi se 670 I, 0,11 | concordemente fu risoluto che dovevano farsi tutte in un giorno. 671 VI, 0,67 | i Penitenzieri; pertanto dovranno leggere a questo proposito 672 II, 0,32 | altri motivi. Sebbene ciò dovrebbe essere sufficiente per manifestare, 673 Intro, 0,1| confusione, e si proceda col dovuto ordine, tratteremo a parte 674 VIII, 0,75| possono vedere il Juvenin, il Du Hamel, l’Habert, il Pontas. 675 VII, 0,68 | p. 67 cap. 1, punt. 6, dubb. 1 e ss.) concorda nelle 676 II, 0,21 | per lo meno la materia è dubbia, ciò è potuto bastare ai 677 IX, 0,83 | factis, ad removendam omnem dubitandi occasionem, et ne circa 678 II, 0,17 | lo meno ragionevolmente dubitare se sia stata revocata la 679 II, 0,31 | Quare, cum interum de hoc dubitaretur, aeque dixi, non fuisse 680 I, 0,16 | n. 9 ripone il seguente: "Dubitatur de illo, qui ivit usque 681 VII, 0,70 | altrove il suo domicilio, si dubitò se, venendo questi a Roma 682 II, 0,18 | Sedes ipsa non moritur, durabit perpetuo, nisi a successore 683 II, 0,19 | la sospensione di Sisto durasse ancora. Il Navarro viveva 684 II, 0,30 | L’ampiezza della formula durò fino a Gregorio XIII, che 685 | ea 686 | eam 687 II, 0,31 | Pontifex interrogatus dixit eandem fuisse intentionem suam, 688 | eas 689 VII, 0,69 | diebus quindecim ad Basilicas easdem accedant". Queste stesse 690 II, 0,21 | auctoritate suspendimus... easque, eodem Anno durante, nulli 691 VI, 0,67 | delle loro Facoltà, per non eccederle. Leggano altresì quella 692 VIII, 0,73| coloro che erano caduti in eccessi gravi e pubblici, e che 693 V, 0,59 | 59. Eccettuammo il caso dell’articolo di 694 | eccettuata 695 II, 0,27 | Bolle sospensive, e sopra l’eccettuazione di alcune Facoltà ed Indulti 696 III, 3,44 | Gregorio XIII, salva l’eccezione di Paolo III, estese l’autorità 697 I, 0,2 | crediamo che da veruno possa eccitarsi la questione se sotto nome 698 V, 0,63 | vedersi nel Thesauro de poenis Eccles. (§ 1, cap. 22).~ 699 IX, 0,82 | Indulgentiam in certos dies Ecclesiam visitantibus concessam, 700 VIII, 0,74| significatur, visitationes has Ecclesiarum fieri debere bene, et quidem 701 IV, 0,55 | enormi, e pene e censure Ecclesiastiche, siano però avvertiti che 702 III, 2,37 | Vescovi, Prelati, ed altri Ecclesiastici Superiori. La stessa esclusione 703 IV, 0,49 | excomunicationis, aliisque ecclesiasticis censuris", s’intende data 704 VIII, 0,75| prescritti dal precetto Ecclesiastico, o visitare devotamente, 705 I, 0,8 | sive naturales sive etiam ecclesiasticos, nimirum a primis vesperis 706 II, 0,30 | auctoritate quibuscumque ecclesiis". Sono degne d’osservazione 707 II, 0,31 | et ad tollendum dubium, edita fuit interum eadem Bulla 708 I, 0,4 | volgarmente detti Magni (tomo 14, editi a Venezia nel 1584, p. 145 709 VII, 0,72 | Aegipti, et in brachio excelso eduxit eos ex ea": leggesi negli " 710 V, 0,62 | modum praeparationis ad effectum Jubilaei; ergo, qui non 711 II, 0,31 | interum eadem Bulla additis eisdem verbis", cioè "earum causa", 712 III, 3,45 | naturam sui principalis, eiu snaturam non multum immutando, 713 | eius 714 II, 0,30 | a Nobis vel dicta Sede, eiusque auctoritate quibuscumque 715 III, 2,36 | Canonici Regolari Lateranensi eleggere nel tempo del Giubileo, 716 VII, 0,72 | domicilio "Deus plebis Israel elegit patres nostros, et plebem 717 III, 3,46 | commutando però il voto in elemosine, ed ingiungendogli che in 718 III, 1,33 | come pure dei Sacerdoti eletti dal Cardinale Vicario, è 719 VII, 0,72 | abitano in un luogo, ove hanno eletto d’abitare, ancorché non 720 V, 0,57 | alcun nostro merito, di elevarci al Sommo Pontificato, non 721 III, 2,39 | fatto patti in ordine alla elezione del di Lui Successore, oppure 722 III, 2,36 | De potestate Regularium eligendi sibi Confessarium, p. 750). 723 VII, 0,72 | Predecessori più vicini a Noi, eliminando la parola "Forenses", che 724 Intro, 0,1| stimate di tal valore, che eliminano le difficoltà precedentemente 725 Intro, 0,1| scritto prima che fossero emanate le Costituzioni, nelle quali 726 V, 0,60 | assolvere da qualsivoglia enorme peccato, sarebbe potuta 727 IV, 0,55 | assolvere dai peccati benché enormi, e pene e censure Ecclesiastiche, 728 VIII, 0,79| Costituzione, quantunque questa entrata e quest’uscita debbansi 729 VIII, 0,74| Santi; che si vada, e si entri nelle Basiliche con modestia, 730 VIII, 0,75| Habert, il Pontas. Noi non entriamo in questa controversia. 731 | eodem 732 I, 0,14 | ricevuto la santa Eucaristia."Eosdem vere poenitentes, et confessos, 733 VII, 0,72 | bene riflette lo Spondano (Epitome annal. Card. Baronii, ad 734 IV, 0,53 | lib. 5, dub. 3). Ma la più equa opinione sembra esser quella 735 II, 0,20 | parlano le scuole, virtuali ed equipollenti alle revoche espresse, ed 736 V, 0,63 | diligenter auditis", o altra equivalente, come può vedersi nelle 737 III, 3,42 | perpetui, il che può cagionare equivoco, se non si aggiunge qualche 738 | eravamo 739 VIII, 0,81| Chiesa, l’estirpazione delle eresie, la concordia dei Principi 740 IV, 0,48 | ignoranza crassa, supina o erronea; non vi è però nessuna norma 741 | Es 742 VIII, 0,81| pregare il Signore Iddio per l’esaltazione della Sua Chiesa, l’estirpazione 743 V, 0,62 | commutazione dei voti.~Poco dopo, esaminando se ritorni in vigore il 744 I, 0,16 | proposto quattordici dubbi da esaminarsi sulla materia del Giubileo, 745 X, 0,89 | siate in grado di poter esattamente, come vivamente v’inculchiamo, 746 II, 0,23 | quali fu esaminata e non esaudita l’istanza di alcune persone 747 Intro, 0,1| corrente 1749. E affinché si escluda ogni confusione, e si proceda 748 IV, 0,50 | la parola "dumtaxat", ciò esclude ogni altra irregolarità 749 VIII, 0,74| abbiamo creduto non doversi escludere dal frutto dell’Indulgenza 750 VIII, 0,78| pro di chi è impedito di eseguirle. Infatti tale Facoltà non 751 III, 1,33 | Santi, essendo ciò già stato eseguito da molti altri, ed anche 752 III, 3,46 | Molto a proposito sono due esempi, uno del Pontefice Alessandro 753 V, 0,65 | col pretesto di essa vuol esentarsi dall’adempiere quella penitenza 754 II, 0,23 | non sembra poter restare esente la parte accessoria.~ 755 IV, 0,48 | irregolare, se solennemente esercita gli Ordini ricevuti. Il 756 VIII, 0,74| Basiliche con modestia, e che si eserciti qualche atto di religione. 757 VIII, 0,81| o dal poco affetto agli esercizi spirituali, o da negligenza 758 III, 3,45 | e semplice commutazione esigerebbe la surrogazione in una materia 759 V, 0,64 | disp. 9, quaest. 82).~Altri esimono addirittura il penitente 760 VII, 0,72 | altro paese; onde nell’"Esodo, cap. 23" si legge: "Per 761 III, 1,33 | Sicché altro non resta che esortare ed ingiungere, come facciamo, 762 I, 0,7 | abbiamo creduto opportuno esporre quanto abbiamo fatto, perché 763 X, 0,89 | abbiamo creduto necessario esporvi, affinché, in seguito alle 764 II, 0,24 | ai morti, se ciò non si esprime nella concessione, aggiunse 765 VIII, 0,81| modicità dell’orazione si esprimono anche il Viva e gli altri 766 III, 3,45 | Dispensando, ita ut esse debeat essentialiter commutatio, quae de sua 767 | esserne 768 VIII, 0,73| fatto, avendo nella passata estate fatto fare in questa città 769 II, 0,29 | delle Indulgenze, oppure si estenda anche a quelle concesse 770 II, 0,22 | plenarie, oppure se essa si estendeva anche alle non plenarie, 771 III, 2,38 | incorse per l’eresia formale esterna viene ristretta dentro certi 772 III, 3,44 | l’eccezione di Paolo III, estese l’autorità anche ai voti 773 III, 3,45 | semplice commutazione non si estingue l’obbligo del voto, in quanto 774 VIII, 0,73| Card. de Lugo, il Silvio, l’Estio, il Juvenin e molti altri. 775 VIII, 0,81| esaltazione della Sua Chiesa, l’estirpazione delle eresie, la concordia 776 X, 0,89 | il padre di famiglia, che estrae dal proprio tesoro "nova 777 V, 0,64 | p. 467 et ss.), che con estrema diligenza ha unito quanto 778 IX, 0,83 | d’assolvere dalla eresia estrinseca di cui si fa menzione nella 779 III, 3,45 | recedat: ergo moderata, etnon exorbitans, debet esse inaequalitas 780 I, 0,14 | abbiano ricevuto la santa Eucaristia."Eosdem vere poenitentes, 781 I, 0,2 | desiderano di gustare il Pane Eucaristico con fede viva, "quae per 782 IV, 0,48 | 27, § 6), l’Anacleto (ad eundem titulum Decretal. n. 21 783 III, 3,46 | expensas, quas fuerat in eundo, morando, et redeundo facturus, 784 III, 2,36 | defunto, e che il Padre Eusebio Amort, Canonico pure Lateranense, 785 VII, 0,72 | patres nostros, et plebem exaltavit, cum essent incolae in terra 786 VII, 0,72 | terra Aegipti, et in brachio excelso eduxit eos ex ea": leggesi 787 IV, 0,49 | quibuscumque sententiis excomunicationis, aliisque ecclesiasticis 788 III, 3,46 | et ieiuniis fortius se exercens, ac super grege suo vigilans 789 VIII, 0,75| Confessionis, illa quoque exigeret, si vellet, in acquisitione 790 VII, 0,72 | parole: "Quid de Curialibus existentibus in Curia papali, respondet 791 VII, 0,72 | essent; nec Romam muro tenus existimari, ex consuetudine quotidiana 792 III, 3,45 | recedat: ergo moderata, etnon exorbitans, debet esse inaequalitas 793 III, 3,46 | ingiungendogli, "ut omnes expensas, quas fuerat in eundo, morando, 794 II, 0,18 | omnino extinguitur, eo ipso expirat". Sono parole del Pontefice 795 V, 0,62 | licet non probetur pactum explicitum, sufficienter probari implicitum 796 III, 2,35 | personae Societatis absque expressa Superiorum eiusdem Societatis 797 VII, 0,72 | 51); e nel capo terzo: "Externus, qui ad immolandum accesserit, 798 II, 0,18 | ipsius beneplacitum omnino extinguitur, eo ipso expirat". Sono 799 | facendola 800 | facendosi 801 | facevano 802 II, 0,28 | concedere alcune Facoltà per facilitare l’acquisto delle Indulgenze 803 I, 0,2 | il 7 settembre 1665. "Qui facit Confessionem voluntarie 804 IX, 0,83 | a Praedecessoribus suis factis, ad removendam omnem dubitandi 805 III, 3,46 | eundo, morando, et redeundo facturus, alicui Religioso committat, 806 V, 0,62 | Jubilaeum non potest gaudere Facultate". Sono parole del Suarez ( 807 IV, 0,48 | Decretal. n. 21 et 22), ed il Fagnano (in cap. Si quis Presbiter, 808 III, 2,37 | Papa e del suo Stato; della falsificazione delle lettere e commissioni 809 I, 0,4 | Bolognino, canonista di chiara fama, nel suo trattato De Indulgentiis 810 VIII, 0,78| qualche altra opera pia, per i Fanciulli che non sono ancora stati 811 | farci 812 | fargli 813 | farlo 814 | farne 815 III, 3,46 | trasferendas", e surrogando alla fatica, che avrebbe fatta pel viaggio, 816 III, 3,44 | 44. I nomi favorevoli o all’una o all’altra opinione, 817 II, 0,24 | lui dati alle stampe, il 9 febbraio dell’anno stesso pubblicò 818 I, 0,2 | il Pane Eucaristico con fede viva, "quae per dilectionem 819 I, 0,3 | Pasqua, nel qual tempo ogni fedele è obbligato a ricevere la 820 I, 0,4 | contrizione col detto proposito. Felice Sandeo, uomo pure celebre 821 III, 3,46 | etiam laboribus recompentes, felicitius inflando vigiliis, devotius 822 II, 0,17 | Fratello vivente Vescovo di Feltre nella sua bell’opera (Institution. 823 VIII, 0,81| orazione, fatta con gran fervore, possa soddisfare all’intenzione 824 VII, 0,70 | munificentia, atque singularissima festivitate refulget".~Inoltre si propone 825 VIII, 0,74| non sit necessarium ut fiant in statu gratiae, necessarium 826 V, 0,62 | ministerio, ut recte et fideliter fiat; nec videtur dubium, quin 827 VIII, 0,73| tit. 10, cap. 3, § 5 in fin.); dal Cardinale Bellarmino ( 828 | finché 829 VIII, 0,73| opinione, ha il suo valido fondamento; essendo le visite delle 830 II, 0,27 | o per altri motivi, si fondano sopra l’ampiezza con cui 831 VIII, 0,77| Confessione. A questa più fondata sentenza abbiamo aderito 832 VIII, 0,77| frutto di essa, si sostiene fondatamente che chi si è confessato 833 II, 0,17 | autorità privata, tuttavia la fonte da cui sono state tratte 834 III, 2,35 | dichiara "non esse, nec fore unquam mentis nostrae, aut 835 VII, 0,72 | superfluitatem Presbyterorum forensium". Ci siano avvalsi dell’ 836 III, 2,38 | censure incorse per l’eresia formale esterna viene ristretta 837 I, 0,4 | n. 64); Noi la troviamo formalmente discussa. Ludovico Bolognino, 838 V, 0,64 | neque per hanc Indulgentiae formam, scilicet De injunctis Poenitentiis, 839 V, 0,66 | 66. L’Istruzione procede fornendo alcune indicazioni circa 840 III, 3,43 | concessa; dal che nasce una forte considerazione, cioè che 841 III, 3,46 | orationibus, et ieiuniis fortius se exercens, ac super grege 842 III, 3,43 | considerazione, cioè che chi per forza ha fatto un Voto, non è 843 | fossimo 844 VIII, 0,74| necessario compatire l’umana fragilità, abbiamo creduto non doversi 845 II, 0,17 | bene annota il Venerabile Fratello vivente Vescovo di Feltre 846 VIII, 0,73| fine ed oggetto Confessioni fruttuose da farsi dai peccatori, 847 III, 3,46 | ut omnes expensas, quas fuerat in eundo, morando, et redeundo 848 II, 0,18 | perpetuo, nisi a successore fuerit revocata": il che non succede 849 | fuerunt 850 | fuit 851 IV, 0,48 | Suddiaconato, o Diaconato, fa le funzioni di Suddiacono o Diacono, 852 I, 0,5 | dall’autorità del Card. Gaetano, nel suo trattato del Giubileo ( 853 III, 3,42 | Santuario di San Giacomo di Galizia, ed a Roma per visitare 854 V, 0,65 | Anno Santo, data in Castel Gandolfo il 26 giugno dell’anno corrente, 855 I, 0,11 | pubblicata dal Cardinale Gasparo di Carpegna, in quei tempi 856 V, 0,62 | obtinendi Jubilaeum non potest gaudere Facultate". Sono parole 857 VII, 0,70 | eo Anno, in quo Urbs tota gaudio, jubilatione, munificentia, 858 VII, 0,72 | si legge nella Genesi (Gen 23,4). Alla parola "peregrini" 859 V, 0,64 | aliam quamvis amplam et generalem, relaxari obligationem, 860 III, 2,38 | Indulto siano generali e generalissime, se l’eresia espressamente 861 II, 0,27 | Facoltà ed Indulti dalla generalità delle sospensioni; come 862 VII, 0,72 | apud vos" si legge nella Genesi (Gen 23,4). Alla parola " 863 VII, 0,72 | ed altra simile sorta di gente. Ciò fu anche ben avvertito 864 III, 3,42 | Gerusalemme, al Santuario di San Giacomo di Galizia, ed a Roma per 865 V, 0,66 | quaest. 10, art. 2); dal Giballino (De censuris, disquisit. 866 VIII, 0,78| conseguire il Giubileo; non giovando l’impotenza, o qualunque 867 IX, 0,84 | più antichi, discorrono il Giribaldi ed il Viva. E sebbene il 868 V, 0,63 | 1, ref. 300, n. 7) e il Giribaldo (Tract. 7, De Sacram. Poenit., 869 V, 0,66 | sotto nome di parte lesa, il Giudice, ma bensì quello che ha 870 III, 2,39 | oppure chi con astrologia giudiziaria, o per sé, o per mezzo d’ 871 VIII, 0,78| Comunione, e che, secondo il giudizio del Parroco o del Confessore, 872 I, 0,15 | intrapreso il viaggio, oppure giunti a Roma, non avendo potuto 873 I, 0,16 | Decretale. Però il celebre giureconsulto Giovanni di Anania, Arcidiacono 874 I, 0,14 | per altra legittima causa, godano il frutto dell’Indulgenza 875 II, 0,26 | 26. Ma non godendo i Regolari i soli Indulti 876 V, 0,57 | Vescovi, vegliando pel buon governo delle anime affidate alla 877 IV, 0,55 | opere pie maggiori e più grate a Dio, o almeno uguali, 878 VIII, 0,74| necessarium ut fiant in statu gratiae, necessarium tamen est, 879 IV, 0,48 | legato da scomunica minore, gravemente pecca, ma non incorre in 880 VIII, 0,73| erano caduti in eccessi gravi e pubblici, e che prima 881 III, 2,37 | axcessibus quantumcumque gravibus et enormibus". Inoltre al 882 IX, 0,83 | crimen haeresis prae ceteris gravissimum speciali nota dignum sit, 883 V, 0,63 | doveroso, e proporzionato alla gravità della materia ed alla qualità 884 III, 3,46 | fortius se exercens, ac super grege suo vigilans solicitudine 885 III, 3,46 | fare per servizio del suo gregge: "Labores etiam laboribus 886 III, 2,37 | incomincia "Etsi Dominici Gregis", fra l’Estravaganti comuni 887 VIII, 0,74| dirsi, una passeggiata, non guadagna il Giubileo. È superfluo 888 VII, 0,68 | guadagnare l’Indulgenza, la guadagnano.~Il Quarti (Trattato del 889 I, 0,2 | sommamente desiderano di gustare il Pane Eucaristico con 890 II, 0,24 | Defunctis; verum illae suspensae habeantur, quae possunt sibi consequi 891 III, 3,45 | accessorie ponitur, locum habeat principalis, nempe plus 892 VIII, 0,75| Juvenin, il Du Hamel, l’Habert, il Pontas. Noi non entriamo 893 V, 0,62 | Jubilaei; ergo, qui non habet animum implendi, et obtinendi 894 VII, 0,72 | ire, etiamsi extra Urbem habitaremus". Abbiamo detto e ripetiamo 895 III, 2,35 | Jubilaeis, Bulli Cruciatae et hactenus concessae sunt, aut in posterum 896 | haec 897 IX, 0,83 | haesitare contingat, cum crimen haeresis prae ceteris gravissimum 898 IX, 0,83 | in posterum ullu tempore haesitare contingat, cum crimen haeresis 899 VIII, 0,75| vedere il Juvenin, il Du Hamel, l’Habert, il Pontas. Noi 900 | hanc 901 VIII, 0,74| significatur, visitationes has Ecclesiarum fieri debere 902 V, 0,64 | esse il Juvenin (Tract. Hist. Dogmatic, Sacram., diff. 903 V, 0,64 | ultimamente il Padre Amort (Historia Indulgentiarum in quaestion 904 VII, 0,72 | forestieri, come ben osserva Luca Holstenio (tomo 8, Collectionis Labbeanae 905 | hunc 906 | idem 907 VII, 0,72 | soltanto secondo il buon idioma latino, ma quello che più 908 VIII, 0,73| circostanze, nelle disposizioni idonee a conseguire la grazia abituale.~ 909 III, 3,46 | devotius vacans orationibus, et ieiuniis fortius se exercens, ac 910 IV, 0,48 | censura, o non l’ignori con ignoranza crassa, supina o erronea; 911 IV, 0,48 | incorso nella censura, o non l’ignori con ignoranza crassa, supina 912 II, 0,24 | privilegiatorum pro Defunctis; verum illae suspensae habeantur, quae 913 II, 0,18 | beneplacitum suspendimus, illasque durante beneplacito nostro, 914 V, 0,60 | o invalida, sia lecita o illecita. E poiché nel periodo in 915 | illis 916 | illos 917 III, 2,36 | ultimamente alle stampe, avendola illustrata con note diligenti ed accurate ( 918 X, 0,89 | Autori moderni, non avendo imitato il padre di famiglia, che 919 | immo 920 VII, 0,72 | terzo: "Externus, qui ad immolandum accesserit, morietur" (Nm 921 III, 3,45 | eiu snaturam non multum immutando, ne quod accessorie ponitur, 922 V, 0,62 | Giubileo, ed è seriamente impegnato a fare le opere ingiunte 923 V, 0,62 | ergo, qui non habet animum implendi, et obtinendi Jubilaeum 924 V, 0,64 | iniungere, et poenitens eam implere etc. Primo ex eo, quod illa 925 I, 0,16 | ulterius ire; de illo, qui non implet numerum dierum", ed a questo 926 V, 0,62 | Giubileo, vi è però un patto implicito: "Dico, licet non probetur 927 V, 0,62 | explicitum, sufficienter probari implicitum quasi intrisece, et ex natura 928 V, 0,59 | complice.~A questi inoltre imponemmo il peso di fare tutte le 929 V, 0,64 | ma altresì tralasciare d’imporgli la penitenza. Tale è il 930 VII, 0,72 | latino, ma quello che più importa secondo il linguaggio delle 931 II, 0,19 | Ivi, dopo aver pondera tal’importanza della clausola "ad nostrum 932 III, 3,46 | d’altre fatiche, che gli impose di fare per servizio del 933 V, 0,64 | le penitenze medicinali imposte dal Confessore, quando non 934 IV, 0,53 | precetto, ma un peso nuovo imposto per conseguire l’Indulgenza, 935 I, 0,16 | abitanti di Roma, impediti, ed impotenti a far le visite delle Basiliche, 936 III, 3,46 | di un voto fatto, benché improvvidamente, di portarsi pure a Gerusalemme, 937 V, 0,60 | condizione di prima, e così inabilitato e privo dell’autorità di 938 III, 3,45 | etnon exorbitans, debet esse inaequalitas materiae subrogatae in commutatione 939 VIII, 0,73| opere d’un nemico che s’incammina alla riconciliazione con 940 VII, 0,70 | parola "Romani" sembrasse incapace di qualsiasi controversia, 941 IV, 0,52 | adempiute dagli impediti, incaricando la coscienza dei Penitenzieria 942 V, 0,56 | lecita; e la comune opinione inclinava al lecito, in quanto il 943 I, 0,4 | 20", dopo aver mostrato inclinazione pel sentimento della Confessione 944 V, 0,62 | intrisece, et ex natura rei, inclusum in tali actione, seu ministerio, 945 VII, 0,72 | comprendersi sotto il nome "incolarum urbis", è cosa certa che, 946 VIII, 0,73| conseguenza prima che s’incominci la visita delle Chiese; 947 VIII, 0,73| Confessione, se qualcuno, incominciate le visite, cadesse in qualche 948 Intro, 0,1| speculative, altrettanto incomoda per le materie morali. Speriamo 949 II, 0,28 | sub n. 2), che per non incomodarlo così spesso, trattò col 950 IV, 0,55 | spese, fatiche ed altre incomodità, che avrebbero patito, se 951 V, 0,65 | adempirla, essendoci sembrato incomprensibile che possa essere o chiamarsi " 952 V, 0,57 | Costituzione dessimo riparo all’inconveniente.~ 953 X, 0,89 | esattamente, come vivamente v’inculchiamo, adempiere il vostro ministero. 954 Intro, 0,1| questioni che restavano indecise e che non potevano dirsi 955 III, 3,47 | 47. Le parole, che indicano non una semplice commutazione 956 V, 0,66 | procede fornendo alcune indicazioni circa l’assoluzione dalle 957 II, 0,17 | nella stessa Bolla, in cui indicevano il Giubileo dell’Anno Santo. 958 II, 0,24 | del Giubileo. Ma essendo indicibile la devozione di quel pio 959 IV, 0,50 | abbastanza a vedere che, indipendentemente dalle dispute, se sotto 960 Intro, 0,1| Confessori e direttori di anime, indirizziamo a Voi, o diletti figli, 961 VIII, 0,74| indurre altri a peccare. Individuando questi ed altri simili casi, 962 IV, 0,53 | digiuno di tre giorni, ed individuandosi i giorni, si dice, per esempio, 963 II, 0,20 | indulgenze apocrife, ed anche di individuare con vari decreti le revocate, 964 II, 0,19 | pretendere essere stata indotta la revoca per essere passato 965 V, 0,56 | essendovi alcuna legge che ne inducesse l’invalidità. Si discuteva 966 III, 2,35 | etiamsi in illis expresse indulgeatur, ut omnes Regulares, etiam 967 V, 0,64 | il Padre Amort (Historia Indulgentiarum in quaestion practicis, 968 VIII, 0,74| per esempio con animo d’indurre altri a peccare. Individuando 969 I, 0,2 | instruunt, ut vestem nuptialem induti ad Divinam Mensam accedant". 970 III, 3,46 | recompentes, felicitius inflando vigiliis, devotius vacans 971 V, 0,63 | nell’Istruzione abbiamo ingiunto non potersi dare dai Penitenzieri 972 IX, 0,83 | VII sub die 23 Martii 1656 inhaerendo declarationibus alias a 973 V, 0,65 | confiteatur fideliter, et iniunctam sibi poenitentiam studeat 974 V, 0,64 | poenitentiam poenitenti iniungere, et poenitens eam implere 975 V, 0,64 | Indulgentiae formam, scilicet De injunctis Poenitentiis, neque per 976 VIII, 0,75| vellet, expressis verbis injungere, ut qui Indulgentiam consequi 977 VIII, 0,75| peccata confiteretur, sicut injungit alia opera supererogationis, 978 VII | al presente Giubileo; e, innanzitutto, delle dichiarazioni ~uardano 979 VIII, 0,77| peccato mortale taciuto per innocente dimenticanza nella già fatta 980 VIII, 0,75| espressamente nella sua "Somma" insegna esser cosa molto lodevole, 981 III, 3,43 | alcuni hanno ritenuto di sì; insegnando S. Tommaso (Summa theologiae, 982 V, 0,62 | si tratterà in seguito) insegnava (ivi, n. 11), che se nella 983 I, 0,15 | intima l’Anno Santo, non inserì la predetta dichiarazione 984 II, 0,17 | suoi Successori. Alcuni inserirono la sospensione delle Indulgenze 985 Intro, 0,1| redatte sull’Anno Santo, d’inserirvi quelle parole che, non meno 986 Intro, 0,1| Costituzioni, nelle quali sono inseritele parole opportune, in vigore 987 I, 0,2 | la Comunione sacramentale insieme e spirituale; essendo questo 988 III, 3,47 | una difficoltà che poteva insorgere (ed altre volte è insorta 989 III, 3,47 | insorgere (ed altre volte è insorta fra gli autori) cagionata 990 III, 3,44 | quest. 101). L’Azorio poi (Instit. moral., tomo 1, lib. 11, 991 III, 2,36 | Ordinis, Congregationis et Instituti, etiam ex praescripto Superiorum, 992 II, 0,17 | Feltre nella sua bell’opera (Institution. Juris Canonici, cap. 59, 993 I, 0,2 | prius ita se probant et instruunt, ut vestem nuptialem induti 994 | Intanto 995 V, 0,64 | obligationem, qua, propter integritatem Sacramenti, tenetur Confessarius 996 I, 0,8 | vesperis unius diei usque ad integrum ipsius subsequentis diei 997 II, 0,24 | Pontefice Clemente X: "Non intelligantur suspensae Indulgentiae Altarium 998 VII, 0,72 | consuetudine quotidiana posse intelligi; cum diceremus Romam nos 999 X, 0,87 | Confessioni dei secolari, non intendendo Noi né accrescere né togliere 1000 I, 0,7 | abbiamo inteso e sempre intenderemo l’attuale Confessione, che 1001 II, 0,31 | parole "et earum causa", s’intendessero revocate le Facoltà d’assolvere, 1002 V, 0,62 | quin haec si praesumpta intentio Pontificis talem Facultatem 1003 II, 0,28 | rirportò la seguente risposta: "Intentionis Sanctissimi Domini Nostri 1004 IV, 0,55 | state sufficienti al nostro intento, tanto per ciò che riguardala 1005 V, 0,66 | senza licenza, e con cattive intenzioni, entrano nella clausura


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