19. Il Navarro nei suoi Consigli (lib. 5, De
poenitentiis et remissionibus consil., 17), dice d’aver trattato con
accuratezza questa materia; ed è vero, avendone ampiamente discorso nel
suo trattato De Jubilaeo, et Indulgentiis Notabil. (28,
n. 27 et 28, ac Notabil. 33 n. 7). Ivi, dopo aver pondera
tal’importanza della clausola "ad nostrum et Sedis Apostolicae
beneplacitum", dice esser certa la morte di Sisto IV, ma non sapersi
se egli prima di morire revocasse la sospensione, oppure se qualche altro suo
Successore facesse ciò; pertanto si mostrò parziale e opinabile
che la sospensione di Sisto durasse ancora. Il Navarro viveva ai tempi di
Gregorio XIII. Avendo osservato che questo Pontefice nella sospensione delle
Indulgenze dell’Anno Santo si servì della clausola "ad Nostrum
et Sedis Apostolicae beneplacitum", ne parlò cogli ufficiali
della Curia Romana, che gli risposero non aver mai il Pontefice Sisto fatta
revoca generale della sospensione, né potersi pretendere essere stata
indotta la revoca per essere passato l’anno, ma potersi credere che lo stesso
Sisto facesse, passato l’Anno Santo, una revoca particolare della sospensione
di alcune indulgenze, per aderire alle preci d’alcuni fedeli. Aggiunsero che
anche il Pontefice Gregorio XIII era per regolarsi nella stessa maniera; quanto
viene asserito dal Navarro resta anche confermato dal Benzone (De Anno
Jubilaei, lib. 4, cap. 8, dub. 6) e dal P. Teodoro (tomo 1 de
Indulgentiis, cap. 13, art. 5).
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