22. Chi ha qualche pratica, benché mediocre,
degli autori morali, sarà senza dubbio informato delle molte questioni,
che da essi si promuovono in ordine alle Indulgenze che si sospendono nell’Anno
Santo. Noi, per rimuoverle, nella nostra Costituzione abbiamo fatto una
sospensione generale. Ma prima, come può leggersi in essa, abbiamo
sottratto dalla revoca generale alcune Indulgenze, che abbiamo ancora espresse
e nominate: il che porta con sé la conseguenza che quelle che non sono
nominatamente preservate, debbonsi intendere sospese. Grande era la
controversia, se sotto la sospensione comprendevansi le sole Indulgenze
plenarie, oppure se essa si estendeva anche alle non plenarie, e parziali. Il
Navarro (De Jubilaeo et Indulgentiis notabili, 33, n. 26), il Benzone (De
Jubilaeo, lib. 4, cap. 8, dub. 2); il Lavorio (De Jubilaeo, § 1,
cap. 10, n. 3 et 4); il Viva (De Jubilaeo praesertim Anni Sancti, quaest.
4, art. 1), scrissero che restavano sospese le sole plenarie. Altri però
erano d’opinione che restassero sospese le plenarie e le non plenarie, ossia le
parziali. Così scrissero il Vanranst (Opuscul. Histor.
Theologic. de Indulgentiis, et Jubilaeo, quaest. 5), il
Quarti (Trattato del Giubileo, cap. 3, punto 1), il Pignatelli (Trattato
dell’Anno Santo, cap. 13, dub. 10). Nasceva la difficoltà delle
varie formule adoperate nelle sospensioni, leggendosi in alcune le seguenti
parole: "Omnes et singulas Indulgentias plenarias"; in altre:
"Omnes et singulas Indulgentias". Riflettendo alcuni che,
ancorché nelle formule sospensive non fossero nominate le Indulgenze non
plenarie, si doveva ciò nonostante credere che fossero comprese, avendo
alcuni Pontefici, durante l’Anno Santo, concesso che alcune parziali Indulgenze
fossero rimesse, e si pubblicassero; il che non avrebbero fatto, se non
avessero avuto per il futuro l’intenzione di comprenderle sotto la sospensione.
Così scrisse il P. Costantini (Trattato del Giubileo dell’Anno Santo,
§ 3, cap. 7), e padre Teodoro (De Indulgentiis, tomo 1, cap. 13, art. 5,
quaest. 2). Noi, per eliminare ogni questione, dopo aver espresso le Indulgenze
che non revochiamo, soggiungiamo così: "Caeteras omnes, et
singulas indulgentias tam plenarias quam non plenarias suspendimus et suspensas
esse declaramus".
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