26. Ma non godendo i Regolari i soli Indulti e
Facoltà sopra i loro sudditi regolari, ma altresì alcuni di loro
sostenendo d’aver Facoltà ed Indulti, loro concessi dalla Sede
Apostolica e non mai revocati d’assolvere dai casi riservati alla stessa le
persone secolari, e di poter commutar voti e concedere varie altre cose, che
qui non è d’uopo ricordare; resta in piedi una gran controversia, se le
medesime restino comprese sotto la sospensione degl’Indulti e Facoltà,
che si fa nell’Anno Santo. In tale controversia alcuni vogliono che restino
sospese le Facoltà d’assolvere dai riservati, e commutar voti,
ancorché non conferite per cagione, o con occasione delle Indulgenze; ed
altri distinguono fra le Facoltà d’assolvere conferite per cagione, o
con occasione delle Indulgenze, e le Facoltà conferite per altri motivi;
dicendo che le prime nell’Anno Santo restino sospese, e non le seconde; come
può vedersi presso il Viva nel luogo citato, il Costantini pure nel
luogo citato (p. 246 e ss.), il Vanranst citato (Opuscul. de Indulgentiis,
Q. 5), e presso molti altri, che qui è inutile nominare.
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