14. Similmente, e per le identiche ragioni, volendo Noi
favorire sempre più la classe indigente dei Nostri sudditi e dei
benemeriti introduttori dei commestibili, vogliamo ed ordiniamo che s’intenda
altresì soppresso ed abolito, come di fatto sopprimiamo ed aboliamo, il dazio
detto dei pesi e delle misure di piazza Navona, di piazza del Paradiso, di
altri simili pubblici mercati, in forza del quale i venditori dei commestibili
sono stati costretti finora a servirsi dei pesi e delle misure dell’appaltatore
di detto dazio; conseguentemente rescindiamo ed annulliamo l’appalto del dazio
medesimo con le stesse leggi, condizioni e dichiarazioni che, relativamente
agli attuali appaltatori e subappaltatori abbiamo prescritto di sopra nella
soppressione degli appalti, dei posti e dei luoghi di mercato. Sarà
pertanto in piena libertà degli anzidetti venditori dei commestibili di
servirsi delle loro proprie stadere e misure, purché per altro siano
campionate e bollate nell’ufficio a tale effetto destinato presso la dogana di
terra, ed abbiano ivi pagato il prescritto emolumento.
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