Esempi sì luminosi di inalterable sommissione ai
Principi, che necessariamente derivavano dai santissimi precetti della
Religione Cristiana, condannano altamente la detestabile insolenza ed
improbità senza ritegno, che sono totalmente rivolte a manomettere, anzi
a svellere, qualunque diritto del Principato, onde poscia recare ai popoli
sotto colore di libertà il più duro servaggio. A questo scopo per
verità cospirano gli scellerati delirî e i disegni dei Valdesi,
dei Begardi, dei Wiclefiti e di altrettali figli di Belial, che furono
l'ignominia e la feccia dell'uman genere, meritamente perciò tante volte
colpiti dagl’anatemi di questa Sede Apostolica. Né certamente per altro
motivo cotesti pensatori moderni tutte sviluppano le loro forze, se non
perché possano menar festa e trionfo con Lutero e compiacersi con esso,
disposti perciò decisamente ad accingersi a qualunque più
riprovevole impresa, per giungere con più facilità e speditezza a
conseguire l'intento.
Né più lieti successi potremmo presagire per la Religione ed
il Principato dai voti di coloro che vorrebbero vedere separata la Chiesa dal
Regno e troncata la mutua concordia dell'Impero col Sacerdozio. Poiché
troppo è chiaro che dagli amatori d'un’impudentissima libertà
assai si teme quella concordia, che fu sempre al sacro ed al civile governo
fausta e vantaggiosa.
Ma a tante e così amare cagioni che Ci tengono solleciti, e nel
comune pericolo con dolor singolare Ci crucciano, s'unirono certe associazioni
e alcune determinate adunanze, nelle quali, fatta lega con gente d'ogni
religione, anche falsa e di estraneo culto, si predicano libertà d'ogni
genere, si suscitano turbolenze contro l'uno e l'altro potere e si conculca
ogni più veneranda autorità, sotto lo specioso pretesto di
pietà e di attaccamento alla Religione, ma con mira in fatto di
promuovere ovunque novità e sedizione.
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