Capitolo
1 5| quali la dolente penna, piú pigra a scrivere che il
2 5| infino a qui trapassate, piú di lasciva giovine che di
3 5| questo affanno perché voi piú di me divegniate pietose,
4 5| divegniate pietose, quanto perché piú la nequizia di colui per
5 5| avviene conoscendo divegniate piú caute in non commettervi
6 5| stava continuo, quando, di piú d’uno mese essendo il tempo
7 5| viso servai, di piagnere piú disiosa che di piú ascoltare.~
8 5| piagnere piú disiosa che di piú ascoltare.~Ma la giovine,
9 5| di quelle parole, quanto piú dimandava piú trovava la
10 5| parole, quanto piú dimandava piú trovava la cosa contraria
11 5| diversi insieme quivi per piú lungo spazio ch'io non averei
12 5| lento passo e quando con piú veloce che la donnesca onestà
13 5| sfogata, essendomi alquanto piú libero il parlare, con voce
14 5| trovare. Che, misera, chiedi piú? Che piú addimandi? Bastiti
15 5| misera, chiedi piú? Che piú addimandi? Bastiti questo:
16 5| Bastiti questo: Panfilo non è piú tuo. Gitta via omai i disiderii
17 5| da capo con parole troppo piú fiere ricominciai cosí a
18 5| Ove ora le adoperi? Chi piú empiamente l’ha meritate?
19 5| vostra potenza non rimanga a piú schernirvi? Molto minori
20 5| qualunque generazione di morte piú vi piace, acciò che io ad
21 5| accesa d'ira, ma con pianto piú fiero rivolgendo a Panfilo
22 5| tu? Non ti ricordi tu che piú che una volta la cosa obligata
23 5| ingannarmi. Ma tu, acciò che piú sottile ti mostrassi poi
24 5| facciano che questa sia la piú somma parte della tua fama,
25 5| ingannata una giovine che piú che sé t'amava.~Deh, Panfilo,
26 5| perpetua, e a te, il quale io piú che me medesima amava, morte
27 5| menata giovine stando, per piú piacerle, i tuoi antichi
28 5| seppe per alcuna, la quale, piú della grazia degl’iddii
29 5| eri a ciò tirato? Io ho piú volte inteso non potersi
30 5| inteso non potersi amare piú che una persona in un medesimo
31 5| né possa costà una sola piú che qua molte. Cotesta è
32 5| avvenne che, avendo io piú giorni cotale vita tenuta,
33 5| vita tenuta, né potendo piú oltre nel dolore procedere
34 5| lascia. Ma nondimeno quanto piú viene grave, tanto piú in
35 5| quanto piú viene grave, tanto piú in processo di tempo diventa
36 5| prese e, amando ancora te piú di lei, gli è noia d'essere
37 5| Iddio che Amore, il quale piú che saramento o promessa
38 5| guastate. Il rimirare il cielo piú non mi gradiva, sí come
39 5| miei dubbiosi pensieri il piú mi traevano tutto il giorno
40 5| impedimento e di vergogna in piú luoghi mi sarebbe cagione,
41 5| E quasi questa credenza piú che altra mi rende sicura
42 5| conosciuto inganno mi faceano piú certa; e cotale la vana
43 5| altro riposo: donalo a me, piú che altra di ciò bisognosa.
44 5| senza pro fatica».~Egli, piú pietoso che alcuno altro
45 5| dopo lungo spazio, quasi piú a servirmi costretto che
46 5| diversi modi e terribili già piú volte mostrata non mi si
47 5| utile al mio male non era piú che una, la quale troppo
48 5| giovare, anzi niente, di me piú tenero che il dovere, da
49 5| liti, del sito delle quali piú bello né piú piacevole ne
50 5| delle quali piú bello né piú piacevole ne cuopre alcuno
51 5| il tempo nel quale egli piú s'usa, cioè nella primavera,
52 5| primavera, sí come a quelle cose piú atto, che il faccia, non
53 5| ne sia, quivi eziandio le piú oneste donne, posposta alquanto
54 5| alquanto la donnesca vergogna, piú licenza in qualunque cosa
55 5| ozioso trapassa, e qualora piú è messo in essercizio, si
56 5| anzi l'anima che presa piú pigliare non si potea, alquanto,
57 5| cagione di ricordarmi con piú efficacia di lui, e poi
58 5| efficacia di lui, e poi di piú fervente disio di rivederlo
59 5| niuna che Diana seguisse fu piú di me ammaestrata giammai.
60 5| una volta, ma molte, nel piú spesso uccellare qualunque
61 5| feste e varie trovavamo le piú volte.~Noi alcuna volta
62 5| fra me ridicendola, con piú ordinato parlare e piú coperto
63 5| con piú ordinato parlare e piú coperto mi sapessi e potessi
64 5| postesi con noi a sedere, piú volte avvenne che i giovini
65 5| che io invano non levassi piú volte gli occhi fra loro
66 5| dannando cotal pensiero, piú contenta (se essere si può
67 5| ferventemente amare discerno, piú con meco stessa di ciò li
68 5| nozze, alle quali andare piú volte mi costrinse il mio
69 5| rimetteva. E ricordandomi con piú piena memoria, a cui essi
70 5| quivi Panfilo vedesse, come piú volte già in simile luogo
71 5| non vedendolo, come fatta piú certa di ciò di che prima
72 5| cose, festeggiato avessi; e piú meco della cagione del far
73 5| partendosi, me di me lasciavano piú che l'usato pietosa. Altri
74 5| bellezza».~Certi ve n'erano di piú profondo conoscimento, il
75 5| sospiro, veggendo di me molta piú pietà in altrui che in colui
76 5| amore la molesti; ella, piú che alcuna altra onesta,
77 5| piacevoli, li quali per addietro piú volte con atti e modi diversi
78 5| il mio, avvegna che de’ piú felici e de’ meno onorevoli
79 5| esse alle danze, avendo me piú volte a quelle invitata
80 5| di ciascuno felice, e de piú miseri singulare speranza,
81 5| non desti mai, o Fortuna, piú ammaestrevole essemplo di
82 5| occhi miei allora che io piú ad innamorar mi credea essere
83 5| sentisti legato, non stabile piú volte hai cercato di farmene
84 5| nocesse il nostro amore. E piú volte, sí come tu volesti,
85 5| questo amore ad effetto piú che se fossimo nemici? Certo
86 5| colui solo, il quale io piú che tutte l'altre cose avea
87 5| pungono ora me, forse tu con piú diliberato consiglio offenderesti
88 5| nobile e possente, sono la piú misera parte della mia terra,
89 5| onore di te, in qual tempio piú ti fia caro, e quella, con
90 5| vedrà da tutti.~Oh quante piú altre cose ancora dissi
91 5| altre cose ancora dissi piú volte, le quali lungo e
92 5| altre donne e io, acciò che piú agevolmente quello trapassassimo,
93 5| sono tediosi, incontanente piú ampio luogo si dava agli
94 5| l'appetito in qualunque piú fosse stato svogliato; e
95 5| e dopo le levate mense piú giri dati in liete danze
96 5| mostravano. E in alcuna altra con piú ingegno, altri con reti,
97 5| altri con reti, e quali con piú nuovi artificii, alli nascosi
98 5| stelle, qualora egli appare piú limpido e sereno, che io,
99 5| qualità del tempo raccesi e piú che l'usato pronti a dimostrare
100 5| disii, di convocare li dí piú solenni alle logge de' cavalieri
101 5| ornate delle loro gioie piú care, quivi s'adunano. Né
102 5| s'adunano. Né credo che piú nobile o ricca cosa fosse
103 5| altre frigie donne, qualora piú ornate davanti al suocero
104 5| s'adunavano, che sono in piú luoghi della nostra città
105 5| il mio Panfilo perdessi, piú volte udii tra li giovini
106 5| quistionare a quale io fossi piú da essere assimigliata,
107 5| sole ha cominciato a dare piú tiepidi li suoi raggi si
108 5| venti medesimi, qualunque piú si crede festino, di dietro
109 5| giuoco loro, colui lodando piú in esso, il quale con la
110 5| il quale con la lancia piú vicino alla terra con la
111 5| avere già, intra li nostri piú antichi e per età reverendi
112 5| il Magno Pompeo, e altri, piú robusti, fingono Scipione
113 5| tutti, e quasi delli loro piú giovini anni rimemorandosi,
114 5| quale non si crede che altro piú ornato all'assedio di Tebe
115 5| a Ganimede. Quindi alla piú matura turba che loro seguiva
116 5| sottilissimi serici, non occupanti piú spazio che la grossezza
117 5| nomava Pirro; e alcuno piú mansueto nel viso, biondisimo
118 5| biondisimo e pulito, e piú che altro ornatissimo, lui
119 5| Egli non è di necessità il piú in ciò prolungare la mia
120 5| rasente terra, velocissimi piú che aura alcuna, corrono
121 5| cavallo e di sé» a meglio e piú vigoroso correre li rinfranca.
122 5| tra questi, ne vidi già piú fiate sommissimamente rallegrare!
123 5| delle sue lagrime, anzi piú tante ne verso, quanti per
124 5| inducendomi queste cose in piú pensieri, e massimamente
125 5| considerare la loro vanità, piú possibile a nuocere che
126 5| abitante le ville, molto piú da disiderare che quelli,
127 5| li quali, allettati con piú lusinghe, sovente o da pronte
128 5| produceva. Ohimè! niuna è piú libera né senza vizio o
129 5| trascorrenti ricchezze; e certo le piú volte alli falsi uomini
130 5| lucenti elmi; e quello che piú e meglio era a costoro,
131 5| sento, sí sarei io da dire piú felice che quale io sono
132 5| moglie; e l'empie madri hanno piú volte li loro medesimi parti
133 5| prima né sola, alquanto piú forte divengo a comportarle;
134 5| toglie dal lagrimare senza piú prestarmi de’ suoi beni.
135 5| gli sconsolati membri, né piú alcuno tempio né festa per
136 5| nobili visitati, li quali piú per vedermi, che per divozione
137 5| voluti onori, umile, ne piú bassi luoghi tra le donne
138 5| doglia nascosa quanto io piú posso, passo quello tempo
139 5| queste cose, con molte altre piú care, se ne portò Panfilo
140 5| Vedi qui qualunque di noi, piú di te attempate, ornate
141 5| essere ornata.~A costei e a piú altre aspettanti le mie
142 5| faticoso animo la sostengo, ma piú non posso».~Oh quante volte,
143 5| ritornata! Certo, io intesi piú volte di molte essere oppinione,
144 5| dimandata, negata sarebbe; e piú volte ancora dalle sante
145 5| possono in te gl’infinti visi piú che li giusti animi, se
146 5| l'opere sono occulte! Io, piú peccatrice che altra, dolente
147 5| piccolo tempo, la quale piú tosto vieni e pàrtiti, che
148 5| cosí e tu, bellezza, le piú volte nel mezzo de’ migliori
149 5| conduci a rompere quello che piú caramente si dee guardare.
150 5| ornare la mia giovinezza, piú che ’l debito ornata dalla
151 5| ultimamente colui, cui io piú che me amo, da me dividesti,
152 5| torni e rendamisi. Sieti piú caro li peccatori vivere,
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