Capitolo
1 1| cagione, multiplicavano. Ohimè, che io, ancora che piccola
2 1| entrò nella giovine mente. Ohimè! che niuna cosa fu mai che
3 1| mi riposi, e oltre andai. Ohimè! che segnale più manifesto
4 1| e pieno d'amoroso disio. Ohimè! quanto inganno sotto sé
5 1| contaminarono il puro e casto petto. Ohimè misera! quanto male per
6 1| mondo venne sì fatto giorno! Ohimè! quanto di noia e d'angoscia
7 1| mutato sì fatto giorno! Ohimè misera! quanto fu al mio
8 1| avrà o pruova come fo io. Ohimè! che Amore così come ora
9 1| manifestamente conobbi».~ Ohimè! che quando io udii così,
10 1| volontario si sommise».~ «Ohimè - dissi io allora - quanto
11 1| tolse agli occhi miei.~ Ohimè misera! che io non dubito
12 1| e sé Panfilo nominando. Ohimè! quante volte già in mia
13 1| reverente che ad alcuno tempio. Ohimè! quanti piacevoli baci,
14 1| pietà negli amorosi petti? Ohimè! che tu mi offendi, credendomi
15 2| di lagrime conoscessi.~ Ohimè! quali voci mi sarieno sufficienti
16 2| Parevami che io ti perdessi».~ Ohimè! che le mie parole, non
17 2| sconsolata, se me non vede. Ohimè, quanto sono le naturali
18 2| ragionevolmente si debbono, anteporre? Ohimè! che iniqua pietà sarà questa?
19 2| che morte non te ne falla. Ohimè! che lo innamorato mio cuore
20 2| spaventandomi m'offenderanno. Ohimè! trista la vita mia! Io
21 2| negare ciò che e' diceva. Ma ohimè! chi avrebbe a quelle parole
22 2| la sua Fiammetta dimora»? Ohimè! che io non so ora ove ne
23 3| nella sua conservi mio». Ohimè! con quante lagrime erano
24 3| similmente alcuna piacerne». Ohimè! quanto m'era grave cotale
25 3| ami, cotanto se' amata».~ Ohimè! quanto falsamente argomentava,
26 3| mi dovessi ripresentare! Ohimè! quante volte dissi:~ «Egli
27 4| senza fallo qui ne verrà».~ Ohimè! che qualora cotali imaginazioni
28 4| Ma poi fra me diceva:~ «Ohimè! che cose sono queste, che
29 5| debitamente punito fosse.~Ohimè misera! Perché non è egli
30 5| Gli spergiurati da te? Ohimè misera! che io non so quale
31 5| che tu d'altrui divenissi. Ohimè! per qual colpa meritai
32 5| cosí tosto il lieve amore? Ohimè! che fa trista fortuna cosí.
33 5| vivi con la nuova donna.~Ohimè! or chi averebbe mai potuto
34 5| possedesti la tua rapina. Ohimè! ora mi fosse il dí precedente
35 5| fossi, come già facesti? Ohimè! quante il passato verno
36 5| sopra tutte le cose t'ama. Ohimè! che se tu ora tornassi,
37 5| presta a' tuoi piaceri. Ohimè! ch'io non so con che freno
38 5| ingegnose bugie avessero luogo! Ohimè! or fossi tu già venuto,
39 5| magrezza m'avea condotta. Ohimè! che egli intera fede dando
40 5| vedere, come già fosti! Ohimè! Che infino a quel punto
41 5| la vista di voi stessi! Ohimè! che cosí come voi fate,
42 5| potere lungamente occultare.~«Ohimè!» diceva io allora fra me
43 5| inducesse, o mi ci noccia. Ohimè! chiunque nelle grandi cose
44 5| giovine con lunga distanza. Ohimè! quando avrei io potuto
45 5| tanta ingiuria sostengono! Ohimè! che se esse t'avessero
46 5| recentissime, cercavamo. Ohimè, che questi erano al corporale
47 5| uomini e gl’iddii produceva. Ohimè! niuna è piú libera né senza
48 5| primi simili viveremmo. Ohimè! che chiunque è colui li
49 5| ornamenti e di cotante feste. Ohimè! Che l'empio furore del
50 5| ancora priemono molti popoli. Ohimè! tacciansi tutti gli altri
51 5| aspetta per compimento.~Ohimè! che egli mi torna a mente
52 5| tempo che io vi dimoro. Ohimè! quante volte già m’ho io
53 5| savio si dee confidare. Ohimè! quanto già t'amai, e quanto
54 5| concupiscevole bellezza. Ohimè! cosí avessi fatto io! Tutti
55 5| renduto il mio Panfilo. Ohimè! quanto e come conosco bene
56 6| sospiro, con fatica dissi:~ «Ohimè! con quanta pietà crudelissimo
57 6| a forza ritenuta avete. Ohimè! che egli è assai che niuna
58 6| dolci parole e le profferte. Ohimè! dove sono ora, o Panfilo,
59 6| teco insieme m'hai tolte.~ Ohimè! quanto mi fu già grave
60 6| creduto, se tu avessi potuto. Ohimè! ora abbisognavanti, o Panfilo,
61 6| non aveva io meritato.~ Ohimè! come mi furono già le tue
62 6| sono amarissime ritornate. Ohimè! se Amore così fieramente
63 6| che più t'amasse di me? Ohimè! chiunque tu se', o donna,
64 6| d'ingannare ha coscienza. Ohimè! iniquissimo giovine, quanti
65 6| non cura d'offenderti.~ Ohimè! or non era egli bello come
66 6| iniquità vi ti condusse? Ohimè! che io medesima nol conosco.
67 6| piggiori cose ti sarò cagione.~ Ohimè misera! In che si stendono
68 6| de' meno possenti uomini. Ohimè! ora fosse a me lo 'ngegno
69 6| che le loro da giudicare. Ohimè! quanto più fieramente cuoce
70 6| vedere non credeva, menata. Ohimè! quante volte loro dissi
71 6| in dosso le squarciai. Ma ohimè! che né la vecchia balia
72 6| senza alcuna pietà laniate.~ Ohimè! che le mie voci mi minacciavano
73 6| appresso di confortarmi. Ohimè! Che quinci avvenne che
74 7| Fortuna trattata come io era. Ohimè! con quanta consolazione
75 7| nel mezzo del mio parlare. Ohimè! che questo vizio propriamente
76 7| fiori e delle ricche robe? Ohimè! che io non so, e pur vietato
77 7| tristo viso e lento passo. Ohimè! che quando io la vidi,
78 7| che mi bastasse a dire «Ohimè!». La misera vecchia piagnendo,
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