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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze

ohimè

   Capitolo
1 1| cagione, multiplicavano. Ohimè, che io, ancora che piccola 2 1| entrò nella giovine mente. Ohimè! che niuna cosa fu mai che 3 1| mi riposi, e oltre andai. Ohimè! che segnale più manifesto 4 1| e pieno d'amoroso disio. Ohimè! quanto inganno sotto sé 5 1| contaminarono il puro e casto petto. Ohimè misera! quanto male per 6 1| mondo venne sì fatto giorno! Ohimè! quanto di noia e d'angoscia 7 1| mutatofatto giorno! Ohimè misera! quanto fu al mio 8 1| avrà o pruova come fo io. Ohimè! che Amore così come ora 9 1| manifestamente conobbi».~ Ohimè! che quando io udii così, 10 1| volontario si sommise».~ «Ohimè - dissi io allora - quanto 11 1| tolse agli occhi miei.~ Ohimè misera! che io non dubito 12 1| e sé Panfilo nominando. Ohimè! quante volte già in mia 13 1| reverente che ad alcuno tempio. Ohimè! quanti piacevoli baci, 14 1| pietà negli amorosi petti? Ohimè! che tu mi offendi, credendomi 15 2| di lagrime conoscessi.~ Ohimè! quali voci mi sarieno sufficienti 16 2| Parevami che io ti perdessi».~ Ohimè! che le mie parole, non 17 2| sconsolata, se me non vede. Ohimè, quanto sono le naturali 18 2| ragionevolmente si debbono, anteporre? Ohimè! che iniqua pietà sarà questa? 19 2| che morte non te ne falla. Ohimè! che lo innamorato mio cuore 20 2| spaventandomi m'offenderanno. Ohimè! trista la vita mia! Io 21 2| negare ciò che e' diceva. Ma ohimè! chi avrebbe a quelle parole 22 2| la sua Fiammetta dimora»? Ohimè! che io non so ora ove ne 23 3| nella sua conservi mio». Ohimè! con quante lagrime erano 24 3| similmente alcuna piacerne». Ohimè! quanto m'era grave cotale 25 3| ami, cotanto se' amata».~ Ohimè! quanto falsamente argomentava, 26 3| mi dovessi ripresentare! Ohimè! quante volte dissi:~ «Egli 27 4| senza fallo qui ne verrà».~ Ohimè! che qualora cotali imaginazioni 28 4| Ma poi fra me diceva:~ «Ohimè! che cose sono queste, che 29 5| debitamente punito fosse.~Ohimè misera! Perché non è egli 30 5| Gli spergiurati da te? Ohimè misera! che io non so quale 31 5| che tu d'altrui divenissi. Ohimè! per qual colpa meritai 32 5| cosí tosto il lieve amore? Ohimè! che fa trista fortuna cosí. 33 5| vivi con la nuova donna.~Ohimè! or chi averebbe mai potuto 34 5| possedesti la tua rapina. Ohimè! ora mi fosse il precedente 35 5| fossi, come già facesti? Ohimè! quante il passato verno 36 5| sopra tutte le cose t'ama. Ohimè! che se tu ora tornassi, 37 5| presta a' tuoi piaceri. Ohimè! ch'io non so con che freno 38 5| ingegnose bugie avessero luogo! Ohimè! or fossi tu già venuto, 39 5| magrezza m'avea condotta. Ohimè! che egli intera fede dando 40 5| vedere, come già fosti! Ohimè! Che infino a quel punto 41 5| la vista di voi stessi! Ohimè! che cosí come voi fate, 42 5| potere lungamente occultare.~«Ohimèdiceva io allora fra me 43 5| inducesse, o mi ci noccia. Ohimè! chiunque nelle grandi cose 44 5| giovine con lunga distanza. Ohimè! quando avrei io potuto 45 5| tanta ingiuria sostengono! Ohimè! che se esse t'avessero 46 5| recentissime, cercavamo. Ohimè, che questi erano al corporale 47 5| uomini e gl’iddii produceva. Ohimè! niuna è piú libera né senza 48 5| primi simili viveremmo. Ohimè! che chiunque è colui li 49 5| ornamenti e di cotante feste. Ohimè! Che l'empio furore del 50 5| ancora priemono molti popoli. Ohimè! tacciansi tutti gli altri 51 5| aspetta per compimento.~Ohimè! che egli mi torna a mente 52 5| tempo che io vi dimoro. Ohimè! quante volte già m’ho io 53 5| savio si dee confidare. Ohimè! quanto già t'amai, e quanto 54 5| concupiscevole bellezza. Ohimè! cosí avessi fatto io! Tutti 55 5| renduto il mio Panfilo. Ohimè! quanto e come conosco bene 56 6| sospiro, con fatica dissi:~ «Ohimè! con quanta pietà crudelissimo 57 6| a forza ritenuta avete. Ohimè! che egli è assai che niuna 58 6| dolci parole e le profferte. Ohimè! dove sono ora, o Panfilo, 59 6| teco insieme m'hai tolte.~ Ohimè! quanto mi fu già grave 60 6| creduto, se tu avessi potuto. Ohimè! ora abbisognavanti, o Panfilo, 61 6| non aveva io meritato.~ Ohimè! come mi furono già le tue 62 6| sono amarissime ritornate. Ohimè! se Amore così fieramente 63 6| che più t'amasse di me? Ohimè! chiunque tu se', o donna, 64 6| d'ingannare ha coscienza. Ohimè! iniquissimo giovine, quanti 65 6| non cura d'offenderti.~ Ohimè! or non era egli bello come 66 6| iniquità vi ti condusse? Ohimè! che io medesima nol conosco. 67 6| piggiori cose ti sarò cagione.~ Ohimè misera! In che si stendono 68 6| de' meno possenti uomini. Ohimè! ora fosse a me lo 'ngegno 69 6| che le loro da giudicare. Ohimè! quanto più fieramente cuoce 70 6| vedere non credeva, menata. Ohimè! quante volte loro dissi 71 6| in dosso le squarciai. Ma ohimè! che né la vecchia balia 72 6| senza alcuna pietà laniate.~ Ohimè! che le mie voci mi minacciavano 73 6| appresso di confortarmi. Ohimè! Che quinci avvenne che 74 7| Fortuna trattata come io era. Ohimè! con quanta consolazione 75 7| nel mezzo del mio parlare. Ohimè! che questo vizio propriamente 76 7| fiori e delle ricche robe? Ohimè! che io non so, e pur vietato 77 7| tristo viso e lento passo. Ohimè! che quando io la vidi, 78 7| che mi bastasse a dire «Ohimè!». La misera vecchia piagnendo,


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