Capitolo
1 Pro| compassione in alcuno. Adunque, acciò che in me, volonterosa più
2 Pro| sarebbero rendendolevi. E acciò che il tempo più nel parlare
3 Pro| che stabili cominciando, acciò che da quella felicità allo
4 1 | armi porgere al petto mio, acciò che disarmata non venissi
5 1 | si mostrò nel suo viso. E acciò che io non vada ogni suo
6 1 | conoscono le sue armi; e acciò che io in brievi parole
7 1 | tempo merita la mia fede, acciò che io, di te tra l'altre
8 1 | luogo alle timide donne, acciò che, da te non minacciate,
9 1 | dimostrare gli avuti beni, acciò che, mostrati interamente,
10 2 | più volte da riguardarlo, acciò che le calde lagrime cadenti
11 2 | impaziente, pensai da operare, acciò che egli desta mi sentisse
12 2 | cagione del suo pianto, acciò che egli a me si volgesse,
13 2 | non posso, com'io vorrei, acciò che ad Amore e alla debita
14 2 | di mutare il proposito, acciò che, se così m'ami come
15 2 | narrato m'è manifesto; ma acciò che io, non come io vorrei,
16 2 | questo divieni paziente, acciò che io, conoscendo a te
17 3 | scostava.~ Carissime donne, acciò ch'io non metta il tempo
18 3 | tosto la notte tornasse, acciò ch'io, dormendo, quello
19 3 | consiglio fosse il vivere lieta, acciò che le mie bellezze, alquanto
20 3 | ritornassero ne' loro luoghi acciò che egli tornando, io essendo
21 3 | bisogna, li feci belli, acciò che in quelli più ornata
22 5 | sopra il pessimo giovine, acciò che gli altri per innanzi
23 5 | inganni cosí sentiate come io, acciò che cosí in voi come in
24 5 | generazione di morte piú vi piace, acciò che io ad un'ora tutta e
25 5 | bisognava ad ingannarmi. Ma tu, acciò che piú sottile ti mostrassi
26 5 | con essi i ricevuti onori, acciò che bene facci la tua ingratitudine
27 5 | sicuramente lasciando, vieni, acciò che quelle, che non tue
28 5 | graziosa dèa, il bene promesso, acciò che la santa bocca non si
29 5 | ritenga che egli non torni, acciò che io, riprendendo conforto,
30 5 | me di cuore i dardi tuoi acciò che io, cosí come egli,
31 5 | di saperla disiderando, acciò che poi fra me ridicendola,
32 5 | sia la vostra felicità, acciò che io sola di miseria possa
33 5 | sposaresca casa di festa, io, acciò che non isdegnosa, ma urbana
34 5 | aggiugni agli animi nuove cure, acciò che i mondani in continue
35 5 | sommossi e talvolta gli occhi, acciò che palesato nocesse il
36 5 | essere pietosa verso di me, acciò che io, vaga di potermi
37 5 | molte altre donne e io, acciò che piú agevolmente quello
38 6 | infino a qui non hai fatto, acciò che trascorrendo, e di te
39 6 | diedi al misero accidente, acciò che, partendosi quelle,
40 6 | miei tormenti; li quali tu, acciò che fossero più lunghi,
41 6 | Non volere più procedere, acciò che tu non guasti quello
42 6 | commettano asprissime zuffe, acciò che, rapinosamente rodendole,
43 6 | Dedalo, o li carri di Medea, acciò che per quello aggiugnendo
44 6 | tu ingegnare di vivere, acciò che almeno una volta innanzi
45 6 | infinto conforto, alla quale, acciò che quindi si dipartisse,
46 6 | petto mio hanno trovato, ma acciò che 'l cieco furore esca
47 6 | mirabili cose, delle quali, acciò che a' paurosi spiriti sicurissima
48 7 | si mostra con lieto viso, acciò che essi più abandonandosi
49 7 | avverse e il suo corruccio, acciò che, più movendosi di lontano,
50 7 | onde il sai? Dillo tosto, acciò che, se verisimile mi parrà,
51 7 | cominciai ad avere cura, acciò che da lui tornato per afflitto
52 7 | nunziatore della lieta novella, acciò che con più fermezza si
53 7 | d'andare a' marini liti, acciò che io lui più tosto potessi
54 8 | meritamente alle mie simiglianti, acciò che avendo compagni mi dolga
55 8 | ha miserissima fatta. E acciò che io, proposta ogni altra
56 9 | quelli che sono felici, acciò che essi pongano modo a'
57 9 | mostrare agli occhi ladri, acciò che ella la seconda volta,
|