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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze


   Capitolo
1 5| animi, né vi spaventino le mie promesse, che, le 2 5| conveniano, a mostrare.~Egli, come io alla sua favella 3 5| riprendessi, invidiosa che da lei aperti segnali d'amore verso 4 5| contra il novello sposo, che egli nel mondo per essemplo 5 5| contro a mia voglia? Certo era; dunque molto meno d' 6 5| tacita notte sicura dormendo, come colui che altre volte 7 5| greve doglia pensare; io, come molte volte era usata, 8 5| Se ciò facesti, tu puoi, come ùa niuna obligato, 9 5| cielo piú non mi gradiva, come a colei che incerta 10 5| era della tornata allora, come certa me ne pareva 11 5| che tu mi riconoscessi, m’ha trasformata l'angoscia. 12 5| usa, cioè nella primavera, come a quelle cose piú atto, 13 5| per quello che io creda, come in luogo principalissimo 14 5| dolori sostenuti, raccese in gran fiamma, che mai tale 15 5| convenne pigliare; ma in esse, per l'animo non a quelle 16 5| non a quelle conforme, e per lo corpo debole, per 17 5| oficio. Quindi volendomi, come usanza è delle giovini 18 5| rispondevano: «Egli mostra di , sí è magra tornata' e iscolorita; 19 5| rispondevano: «Egli mostra di sí, è magra tornata' e iscolorita; 20 5| ricchezze sono di quelli, come io credo; e oltre a 21 5| nostro amore. E piú volte, come tu volesti, sconce 22 5| incredibile a tutti, ma io misera, come colei che ’l pruovo, 23 5| spesse volte che, essendo, come la stagione richiedeva, 24 5| poste e di cari ornamenti belle, che solo il riguardarle 25 5| teneva sospesa a molte cose, m'era ella grandissima, 26 5| disio di rivederlo avesse di me tolta la vera conoscenza, 27 5| ritornano.~Quale lingua d'eloquenza splendida, o 28 5| d'eloquenza splendida, o di vocaboli eccellenti facunda 29 5| poi la dignità di tante e eccelse cose vedute non 30 5| età giovinetta impetrava fatto luogo. E alcuna volta 31 5| o l'Uticense, e alcuni nel viso appariano orrevoli, 32 5| m'era ciò caro ad udire, per colui che'l diceva, 33 5| per colui che'l diceva, e per quelli che ciò ascoltavano 34 5| ciò ascoltavano intenti, e per li miei cittadini, de’ 35 5| sentito, come io sento, sarei io da dire piú felice 36 5| della sua crudeltà, la quale agramente mi stringe, che 37 5| che me di dolore privi, come l'altre suole: essa 38 5| ignorando quale sia stata súbita la cagione che le 39 5| tu, ancora fanciulla, in fatto abito andare non dovresti. 40 5| non essendo egli piaciuto, come piacque, ora non avrei 41 5| e de’ quali la memoria a fatto partito mi rieca con 42 5| uccidere con l'anima trista, come io credo, torni e rendamisi. 43 6| altrui da fidarsene reputai; che frivoli furono li primi


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