Capitolo
1 1| degl'iddii la fatica. Ahi, misera me! Quanto giustamente,
2 1| puro e casto petto. Ohimè misera! quanto male per me nel
3 1| mutato sì fatto giorno! Ohimè misera! quanto fu al mio onore
4 1| agli occhi miei.~ Ohimè misera! che io non dubito che,
5 2| stimolare, dicendo in fine sé la misera anima cacciare del corpo
6 2| egli così ebbe parlato, io misera, vinta dall'angoscioso pianto,
7 3| partito, e vassene; e tu, misera, non che dire addio, ma
8 5| debole incominciai:~«Ora, o misera Fiammetta, sai perché il
9 5| cercando di trovare. Che, misera, chiedi piú? Che piú addimandi?
10 5| debitamente punito fosse.~Ohimè misera! Perché non è egli possibile
11 5| spergiurati da te? Ohimè misera! che io non so quale avverso
12 5| amori racconterai, e me misera farai in molte cose colpevole,
13 5| li quali me piagnevole e misera potrai dire aver lasciata,
14 5| mutava consiglio, dicendo:~«O misera, perché disideri tu che
15 5| anzi, conoscendo io la misera mia fortuna, verso lei mi
16 5| viso. E di questi cotali io misera mi trovo, né so quale inimicizia
17 5| e possente, sono la piú misera parte della mia terra, e
18 5| incredibile a tutti, ma io misera, sí come colei che ’l pruovo,
19 5| maestà, non che d'umana. E io misera, prima che il mio Panfilo
20 5| come io solea, ancora, misera, sono chiamata; il che senza
21 5| con parole o con fatti, misera vita o vituperevole morte
22 5| già t'amai, e quanto a me misera fosti cara, e con sollecitudine
23 6| Panfilo fu da me partito; e io misera per lunga usanza aveva apparato
24 6| Panfilo il quale ora, me misera avendo dimenticata, con
25 6| aspettato, possiedi, e io misera languisco a lui lontana.
26 6| ti sarò cagione.~ Ohimè misera! In che si stendono le mie
27 6| parole così dicenti:~ «O misera, che pensi tu di fare? Vuo'
28 6| dicea cotali parole:~ «O misera Fiammetta, o più che altra
29 6| dissi con alto grido:~ «O misera vecchia, fuggi di qui, se
30 6| quella difendermi? Lascia la misera impresa da me adempiere,
31 6| aggiungerà vergogna. Tu, o misera, non la mi potrai per guardia
32 7| domandano, non ischernire me misera, li cui dolori in parte
33 7| anima non voleva, dissi:~ «O misera, quali annunzii, quali émpeti,
34 7| porta alla finestra. Oh misera me! quanta fatica per quello
35 7| bastasse a dire «Ohimè!». La misera vecchia piagnendo, e l'altre
36 8| minacciatale, in quella, misera, incappò. Veggio ancora
37 8| rivolgendo i pensieri della misera Tisbe guardante davanti
38 8| numero delle predette la misera Fedra, la quale, col suo
39 8| li quali amenduni furono misera sepultura de' loro figliuoli.
40 8| quello che cerca? Ma io misera volontieri viverei quieta,
41 8| inganni della Fortuna io sono misera; e oltre a questo, essa,
42 9| mutate leggi poi che noi misera divenimmo. Né ti sia in
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